Pubblichiamo gli aggiornamenti relativi allo stato di agitazione ACI. Quello relativo all’incontro del 2 febbraio, del 13 febbraio, e all’ultimo in data 7 marzo con allegato il documento presentato dall’Amministrazione.
p.la FP CGIL Nazionale
Derna Figliuolo

Il dipendente è tenuto ad astenersi da qualsiasi intervento o commento che possa nuocere al prestigio, al decoro o all’immagine dell’amministrazione di appartenenza o della pubblica amministrazione in generale.

È questo uno dei principi che il Governo ha adottato per definire la netiquette nella pubblica amministrazione, l’insieme di regole che impone ai dipendenti di osservare determinati comportamenti non solo nello svolgimento del proprio ufficio, ma anche nella vita quotidiana, con un chiaro riferimento all’uso dei social network.

Chissà se il presidente della 3-i, Claudio Anastasio, era tenuto al rispetto di un codice simile o se ha ritenuto di potersi muovere liberamente su Outlook, con buona pace della realtà amministrata. Il dubbio ce lo siamo posti stamane, quando Repubblica ha rivelato una mail trasmessa dal vertice della SpA informatica con una citazione di mussoliniana memoria: non una menzione qualunque, ma una parafrasi del discorso con cui il leader fascista rivendicava di fatto l’omicidio Matteotti. Agghiacciante, inappropriato, vergognoso.

Con la commemorazione delle Fosse Ardeatine alle porte, la tempistica esalta lo stile e denota una certa confusione tra lo Stato repubblicano, nelle cui maglie ci si muove, e quello repubblichino, che è stato archiviato ben prima dell’avvento dell’informatica.

Le dimissioni, una volta tanto tempestive, non rimuovono purtroppo il danno d’immagine che abbiamo registrato, né riducono la sensazione di frustrazione nel vedere l’Istituto anche solo lontanamente accostato a personaggi in cerca d’autore.

Ci chiediamo se in Consiglio dei Ministri, valutando in futuro nuovi esaltanti codici di comportamento, avranno tempo e pazienza per rivedere il testo. Una specifica sarebbe opportuna: è sconsigliato offendere il proprio datore e citare discorsi sanguinari di un violento dittatore. Magari evitiamo figuracce.

 

FP CGIL – INPS

Antonella Trevisani

 

Si è concluso negativamente il confronto tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali sul Regolamento del lavoro a distanza.

Otto mesi al termine dei quali l’Amministrazione ha confermato il proprio pregiudizio rispetto alle innovazioni organizzative e, in sostanza, l’intento di limitare l’utilizzo di tali modalità di lavoro.

Se non si è giunti a soluzioni che, di fatto avrebbero cancellato e lasciato solo in via residuale lo smartworking, è stato solo per la nostra ferma e netta contrarietà al ridimensionamento che ci è stato presentato.

Tuttavia, questa nostra ferma presa di posizione non è bastata per arrivare ad una soluzione, quantomeno di buon senso: il Regolamento emanato dall’Amministrazione riduce nei fatti del 15% le giornate di lavoro agile a disposizione dei lavoratori e crea immotivate e gravi discriminazioni tra diverse categorie di personale, fino ad escludere del tutto i dirigenti dalla possibilità di accesso a tali strumenti. Eppure, sarebbe stato opportuno prendere in considerazione la richiesta del sindacato per tre giorni di smart a settimana.

Invece la soluzione adottata dall’Amministrazione risulta in palese contrasto con i risultati certificati raggiunti dalle strutture e con quanto riportato dall’Amministrazione stessa nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione – PIAO sullo sviluppo dello smartworking.

Un regolamento che pone la nostra Amministrazione tra le più indietro in termini di innovazione organizzativa e che crea aggravio di lavoro e confusione alle strutture e disagi ai lavoratori. Il tutto senza che ci sia stata rappresentata, alcuna fondata ragione sulle scelte effettuate.

Un esito, purtroppo, in piena continuità con la scarsa attenzione sin qui posta alle esigenze dei lavoratori e allo sviluppo del Ministero nelle seguenti materie di primaria importanza

Lo strumento delle cd progressioni in deroga, che, grazie al nuovo CCNL, consentirebbe a diversi colleghi dell’ex area prima e seconda di ottenere una crescita verticale, anche in deroga al possesso del titolo di studio necessario, non vede ancora la condivisione da parte dell’Amministrazione di un piano concreto per darne l’attuazione più ampia possibile, nonostante il termine perentorio del 2024 in cui esso potrà essere attuato.

Continuano inoltre, i forti disagi di diversi Uffici, a cominciare da quelli territoriali, per la grave carenza di personale a disposizione; situazione che tende costantemente ad aggravarsi. Eppure ad oggi, non si vedono strumenti normativi per autorizzare rapidamente un piano di assunzioni in deroga ai limiti vigenti, né viene data pronta attuazione alle assunzioni già autorizzate, come quelle relative alla seconda area.

Gli Uffici territoriali, inoltre, ancora non hanno risposte sul grave problema relativo al finanziamento dello straordinario cd conto terzi, necessario per lo svolgimento di primarie funzioni istituzionali.

Il Ministero ha acquisito per legge nuove importanti funzioni ma non ha visto nessun incremento della dotazione organica per farvi fronte.

Un’assenza di programmazione delle risorse lavorative e strumentali che ha portato a gravi conseguenze per i cittadini e i lavoratori; si pensi al caso della DGVESC, in cui funzioni fondamentali per anni sono state assegnate ad un’unica risorsa esterna che, ad oggi, con la prematura scomparsa di tale lavoratore, hanno avuto come conseguenza diretta che le buste paga di molti lavoratori hanno subito una forte decurtazione per più mensilità. Il tutto senza alcuna informativa, né interlocuzione con le rappresentanze dei lavoratori.

Diverse sedi, centrali e territoriali, continuano ad avere pesanti disagi logistici, anche in termini di sicurezza dei lavoratori, senza alcuna chiarezza sulle prossime prospettive future.

Nella sede disagiata di V.le America, dove sono stati, per la sicurezza del personale, stabiliti 3 giorni di lavoro agile, continuano ad essere discriminati i lavoratori della Direzione per gli incentivi alle imprese autorizzati per uno o massimo due giorni.

Continua peraltro da anni l’assenza di risposta ai sindacati su aspetti cruciali quali:

i criteri di assegnazione degli incarichi, compresi quelli di posizione organizzativa, che, contrariamente a quanto accade, dovrebbero privilegiare il personale interno ed essere trasparenti ed equamente distribuiti tra i lavoratori in possesso delle competenze necessarie;

– il regolamento attuativo dell’art. 113, dgls 50 del 2016 del Codice degli appalti per gli incentivi ai lavoratori. L’inerzia dell’Amministrazione su tale regolamento, dopo anni dall’accordo raggiunto con i sindacati, continua a creare una gravissima lesione dei diritti economici per i lavoratori che svolgono le funzioni previste dal codice stesso.

Una situazione che non può più proseguire e che non possiamo più tollerare, chiamiamo pertanto tutti i lavoratori a partecipare ad un’assemblea nella quale decideremo insieme le necessarie risposte da dare e proclamiamo da subito lo stato di agitazione del personale.

Seguiranno a breve indicazioni sulla data e il luogo di svolgimento dell’assemblea del personale

FPCGIL

Roberto Copioli

CISL FP

Carlo Filacchioni

UIL PA

Stefano Fricano

CONFINTESA

Marco Marzocchi

Antonio Di Nardo

FLP

Roberto Cefalo

CONFSAL UNSA

Salvatore Miragliotta

Si è tenuto nella mattinata di ieri l’incontro con l’Amministrazione del MIM per la richiesta informativa sul piano dei fabbisogni di personale, elemento importante per capire le intenzioni dell’Amministrazione rispetto alle prossime assunzioni, nonché per avere conferma di quanto preannunciato rispetto alle progressioni verticali da svolgersi ai sensi dell’art.18 del CCNL 2019-2021.

La bozza del piano di fabbisogni conferma e precisa quanto anticipato sul tema durante l’incontro dello scorso 23 febbraio.

Si prevedono 142 passaggi dall’area assistenti all’area funzionari e 87 passaggi dall’area operatori all’area assistenti, utilizzando integralmente le risorse derivanti dallo 0.55% del monte salari 2018 previsto dal contratto e una quota ulteriore delle ordinarie facoltà assunzionali.

Nonostante le numerose assunzioni degli ultimi mesi la situazione del MIM è ancora molto critica. Infatti, rispetto alle dotazioni organiche le carenze medie, rilevate al 31 dicembre 2022, considerato anche il personale di ruolo in servizio, in posizione di comando, presso altre Amministrazioni, sono le seguenti:

– dirigenti di 1^ fascia: 7%

– dirigenti amministrativi di 2^ fascia: 53%

– dirigenti con funzioni tecniche: 86%

– ex Area III (area dei funzionari): 32 %

– ex Area II (area degli assistenti): 68 %

– ex Area I (area degli operatori): 64 %

Il piano dei fabbisogni, che è riferito al triennio 2023-2025 ma recupera anche quanto non portato a termine in ordine alle assunzioni dal piano 2022-2024 prevede:

  • l’assunzione di 20 unità dell’ex area I, tramite le liste di collocamento del Centro per l’impiego

  • lo scorrimento, nel corso del 2023, delle graduatorie concorsuali non esaurite, fino alla totale copertura dei posti messi a concorso ancora disponibili, pari a complessive 211 unità in area funzionari di cui 34 dalla graduatoria RIPAM e 177 dal concorso del MIM

  • l’assunzione di 300 assistenti dalla graduatoria del concorso unico bandito con Delibera della Commissione Ripam del 23/12/2021 e la svolgimento di un ulteriore concorso per assistenti.

  • l’attivazione della procedura, prevista dall’articolo 28, comma 1 ter, del D.lgs. 165/2001 per il passaggio di n. 10 unità dall’area funzionari al ruolo della dirigenza;

  • la disponibilità di 16 posti di dirigente per l’assunzione dei vincitori dell’VIII corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, in fase di svolgimento e 29 posti per il prossimo IX corso-concorso, già bandito.

  • Il concorso per complessivi 146 posti di dirigente con funzioni tecnico-ispettive, previsto dall’art. 2, comma 3 del D.L. n. 126/2019, convertito dalla legge n. 159/2019 e successive modifiche, sarà avviato secondo le tempistiche aggiornate dall’art. 1, comma 885, della legge n. 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di bilancio 2023).

E’ poi prevista la riduzione di 699 posti in organico dell’area Assistenti e il contestuale incremento di 526 unità in area funzionari, oltre che l’istituzione di 25 figure di Elevata Professionalità.

L’informativa sul piano di fabbisogni del MIM ha confermato che l’amministrazione ha accolto positivamente alcuni dei nostri contributi, a partire dall’ampliamento delle risorse disponibili per le progressioni verticali oltre lo stanziamento specifico del CCNL, alla rimodulazione dell’organico con l’ampliamento delle figure nell’area funzionari e l’inserimento della nuova area delle elevate professionalità.

Ora si tratterà di dare gambe a questa previsione con la sollecita conclusione della contrattazione sulle famiglie professionali e l’attivazione di tutte le procedure previste, a partire dalle progressioni verticali.

Permane tuttavia la mancata previsione di stabilizzazione del personale della scuola che a vario titolo opera presso gli uffici del MIM ormai da troppo tempo e per la quale abbiamo già chiesto ai vertici politici del Ministero di trovare, in tempi brevi, le opportune soluzioni.

Il prossimo incontro per la contrattazione sulle famiglie professionali è già stato calendarizzato per il prossimo 22 marzo.

Vi terremo come sempre informati.

FP CGIL

FP CISL

Anna Andreoli/ Davide Perrelli

Michele Cavo

Le Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Confsal VVF e Usb VVF unitariamente evidenziano come le scelte intraprese dall’Amministrazione nell’organizzazione del soccorso non garantiscono la sicurezza del personale

Le Strutture Regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil PA VVF e Confsal VVF scrivono unitariamente al Sottosegretario On. Prisco Emanuele per evidenziare le molte difficoltà nello svolgere quotidianamente il proprio lavoro a tutela del personale e della cittadinanza

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF con la quale chiede chiarimenti in merito alle disposizioni in merito i permessi 104 per aventi diritto e per il riconoscimento dei congedo per visite mediche effettuate per accudire i minori

Le aggressioni al personale sanitario sono una vera e propria emergenza nazionale, solo negli ultimi 5 anni sono stati più di 12mila i casi di infortunio in occasione di lavoro accertati positivamente dall’INAIL e codificati come violenze, aggressioni, minacce e similari, con una media di circa 2.500 l’anno dei quali il 75% a danno di donne.
In questo contesto diventano indispensabili tutte le azioni di prevenzione e la denuncia di qualsiasi forma di aggressione.

Da sempre come Fp Cgil sosteniamo l’urgenza di intervenire: prendiamoci cura di chi ci cura!
Stampa e appendi il nostro vademecum nel tuo posto di lavoro per capire come comportarti in caso di aggressione.

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo riguardo la ricognizione per il rilascio dei titoli aeronautici VVF per conversione

Pubblichiamo la nota ricognitiva della Direzione Centrale per la Formazione in merito i Formatori SAF Basici

Pubblichiamo la circolare della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo la scelta sede per il personale partecipate al concorso interno per 147 posti per Ispettore Logistico Gestionale

Pubblichiamo la nota della Fp Cgil VVF con la quale evidenzia il malcontento del personale del settore TLC e ribadisce la necessità della modifica del DL 127/2018 e il ripristino della specialità

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