Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito la nomina a Dirigente Generale del Corpo
Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro con il Capo di SME, Gen. Serino.
Il Generale Serino ha ricordato che, nella sua recente audizione in Commissione Difesa, ha denunciato il mancato ripianamento dell’organico del personale civile e la lungaggine dei concorsi che avrà ricadute negative sulla capacità operativa della F.A.
Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa hanno ribadito:
1. La necessità di avere le tabelle organiche aggiornate del personale civile con l’indicazione delle carenze per ogni ogni Ente senza le quali, fra l’altro, non saranno possibili le progressioni verticali;
2. Il permanere delle difficoltà per il personale transitato e le sedi di loro assegnazione, anche se è stato istituito un tavolo tecnico presso Segredifesa per individuare le soluzioni per una migliore collocazione dei colleghi. Sull’argomento abbiamo rappresentato il mancato coinvolgimento di Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa che da anni lo hanno richiesto;
3. Nell’ambito del concorsi per 2430 unità, già autorizzati, l’Esercito ha una disponibilità di 668 posti da destinare in particolare ai poli, ma è necessario secondo il sindacato confederale riequilibrare le iniziali disparità di assegnazione;
4. In tema di Lavoro Agile il Capo di SME ha assicurato di aver dato disposizioni ad ogni Ente che è necessario applicare lo SW senza riserve, invitando le oo.ss a segnalare gli enti che non sono in linea con quanto disposto;
Sono state poi affrontate altre tematiche in tema di disparità di trattamento con il personale militare, in particolare:
– la diversa indennità di missione, problema verso cui l’amministrazione ha assunto una iniziativa per rappresentarne l’iniquità e sul quale abbiamo condiviso la proposta di uno specifico finanziamento aggiuntivo sul Frd;
– il permanere di sistemi di gestione delle presenze del personale civile, ideati per il solo personale militare che non funzionano per i civili;
– il fallimento degli Ops affidati alle ditte private; Su quest’ultimo tema l’amministrazione ha condiviso la proposta di modificare il Codice dell’Ordinamento Militare per riattribuire alle associazioni di dipendenti civili la priorità nelle assegnazioni.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Nella giornata del 17 marzo, come più volte sollecitato dalla FP CGIL negli ultimi mesi, si aprirà il confronto tra MEF e Organizzazioni sindacali sul lavoro agile.
Fin da subito, come FP CGIL, abbiamo rivendicato l’esigibilità di tutti gli strumenti afferenti il lavoro a distanza così come previsti dal CCNL Funzioni Centrali in modo da renderli fluidi e integrati nell’organizzazione del lavoro.
A giustificazione della convocazione tardiva, nel corso di numerosi incontri l’Amministrazione ha dichiarato di attendere una direttiva di orientamento proveniente dal Dipartimento della Funzione Pubblica in merito alle modalità di lavoro a distanza.
Per la FP CGIL, fermo restando che le norme contrattuali, una volta definite, vanno applicate senza dover attendere ulteriori atti, tanto più se unilaterali, da parte di soggetti diversi da quelli stipulanti, ritiene l’attesa di una nuova ipotetica circolare indirizzata alle Pubbliche Amministrazioni -secondo la delegazione trattante del MEF, da parte del Dipartimento di Funzione Pubblica- non può giustificare ulteriori e colpevoli ritardi nel dare corso al sistema di relazioni sindacali sancito dal vigente CCNL.
Per la FP CGIL, il CCNL Funzioni Centrali 19/21 è lo strumento sufficiente per avviare il confronto sulle modalità di lavoro a distanza, nel MEF, come già avviato e concluso in numerose altre amministrazioni. I lavoratori e la lavoratrici del MEF attendono risposte, da troppi mesi, e sono messi in condizioni lavorative differenti dai colleghi di altre Pubbliche Amministrazioni, senza adeguate misure di Work Life Balance concordate e privati della possibilità di programmare spostamenti per i pendolari.
Come FP CGIL, come già preannunciato all’Amministrazione nei giorni scorsi, non esiteremo a riprendere il percorso di mobilitazione e coinvolgimento del personale fino allo proclamazione dello Stato di Agitazione per rivendicare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori all’attuazione e alla fruibilità degli istituti previsti nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e per il complessivo miglioramento delle condizioni di lavoro in tutte le articolazioni del MEF, sia Centrali sia nelle Ragionerie Territoriali che nelle Corti di Giustizia Tributaria.
FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini
A seguito della Circolare con la quale il Dipartimento ha definito le sedi disagiate la Fp Cgil VVF a garanzia del soccorso e a tutela della cittadinanza, invia la nota ai Presidenti di regione e Al presidente ANCI e chiede un incontro con il Sottosegretario On. Prisco Emanuele.
Pubblichiamo la convocazione dalla Direzione Centrale per la Formazione in merito la Circolare SAPR, CBFT e attività formativa per le specialità
Pubblichiamo la convocazione della funzione pubblica in merito l’incontro armonizzazione indennità specialisti
Nella giornata del 13 marzo 2023, si è tenuto il secondo incontro sulle famiglie professionali. All’incontro erano presenti il direttore Agret, dr. Pruneddu, il direttore Vico, dr. Tomasello e i dirigenti Agret.
In apertura il direttore ha richiamato l’attenzione sulla pubblicazione in GU. del D.L. n.20 del 10.3.23 che all’art. 5 nell’indicare come la qualifica di UPG prevista per il personale dell’Icqrf debba essere riservata al personale dell’area funzionari o elevata professionalità, e la qualifica di agente di polizia ai lavoratori dell’area assistenti e operatori, prevede una famiglia professionale ad esaurimento per gli UPG che si trovino attualmente nell’area assistenti.
A questo proposito la norma contenuta nell’art. 18 del CCNL potrebbe consentire ad una buona parte del personale attualmente in area assistenti ma con qualifica di UPG di transitare in area funzionari in modo da ridurre drasticamente il numero dei lavoratori che verrebbero collocati nella famiglia ad esaurimento.
Per quanto riguarda nello specifico la contrattazione sulle famiglie professionali l’amministrazione ha presentato il testo allegato, sulla base delle linee di indirizzo della Funzione Pubblica, con la definizione dei requisiti specifici delle famiglie indicate.
In particolare abbiamo ravvisato errori nella declaratoria delle funzioni di competenza del personale di area seconda indicato in modo assolutamente identico a quello di area terza, per cui l’amministrazione, accogliendo la nostra richiesta, si è impegnata ad introdurre una maggiore differenziazione delle competenze ed abilità tra le diverse Aree proprio al fine di rendere chiari i diversi gradi di responsabilità tra Funzionari, Assistenti ed Operatori, anche coerentemente con l’ordinamento professionale previgente.
Sul testo abbiamo avanzato alcune ulteriori osservazioni, tra cui quella, già accolta favorevolmente, di consentire il passaggio del personale da una famiglia all’altra in presenza delle competenze, dei titoli o dell’esperienza richiesta.
Passaggi verticali finanziati dalle risorse del CCNL e non solo
Punto cruciale è invece quello relativo alle progressioni verticali nella fase di prima applicazione.
L’amministrazione ha dichiarato di voler utilizzare le risorse specifiche previste dal contratto, pari allo 0,55% del bilancio del Mipaaf del 2018, per il passaggio di 25 lavoratori della sezione Agricoltura e 25 della sezione ICQRF, mentre altre risorse, provenienti dalle ordinarie facoltà assunzionali, sarebbero utilizzati per l’operazione sopra descritta a beneficio di una parte consistente degli assistenti con qualifica di UPG dell’ICQRF e, analogamente, per incrementare con ulteriori posizioni quelle per il personale della sezione agricoltura.
Su questo abbiamo chiesto che vengano verificate tutte le possibilità affinché sia operato il miglior equilibrio nell’utilizzo delle risorse tra i lavoratori delle due sezioni al fine di evitare differenti opportunità per una parte dei lavoratori a scapito di altri.
La riunione si è quindi conclusa con l’impegno, da parte nostra di inviare ulteriori osservazione e da parte dell’amministrazione, a redigere un nuovo testo che dovrà recepire le migliorie suggerite e ad una successiva riunione che si terrà a brevissima scadenza.
Come di consueto, tutti possono inviarci osservazioni e suggerimenti.
Con l’impegno a mantenervi costantemente informati, vi salutiamo!
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FP Cgil Nazionale |
Coordinatore Nazionale |
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Funzioni Centrali |
FP Cgil Masaf |
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Anna Andreoli |
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Pubblichiamo la nota e il Decreto emanato dal Dipartimento con la quale individua le sedi disagiate…
Si è svolto ieri pomeriggio il confronto tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali. All’ordine del giorno la prosecuzione della contrattazione sull’accordo stralcio in materia di famiglie professionali.
Come FP CGIL abbiamo segnalato che:
In relazione ai titoli di studio, richiamare le competenze formative “tipiche della famiglia” nell’area Funzionari come nell’area Assistenti rappresenta un di più, che aggrava il processo e che contrasta, in linea generale, con l’eterogeneità dell’azione posta in essere dalle professionalità INPS.
Con riferimento al profilo degli informatici, la dicitura utilizzata dall’Amministrazione per il profilo di assistente informatico ci sembra non contempli chi, pur svolgendo tali mansioni, è inquadrato in area B, rischiando così di aggravare il percorso che può portare tali figure a fruire delle progressioni verticali in deroga.
Sui geometri continuiamo a chiedere sia riconosciuta l’abilitazione e la pregressa esperienza professionale nello stesso ambito operativo, anche per quanti vengono da enti o strutture confluite in INPS.
Sul ruolo a esaurimento del personale ispettivo riteniamo che la declaratoria relativa all’accesso a questa area vada comunque formulata, anche perché il mutamento di condizioni esterne può determinare – in prospettiva – cambiamenti cui l’Istituto deve essere preparato.
Infine, abbiamo segnalato l’opportunità di valorizzare il personale docente al servizio dell’INPS non iscrivibile nei profili individuati.
Restano salve le obiezioni già espresse in precedenza e legate alla costituzione della Quarta Area: sul punto restiamo convinti sia importante dar seguito al CCNL che abbiamo sottoscritto, approfondendone i criteri anche per consentire al personale dell’area Funzionari di non scontrarsi con un tetto nel proprio percorso di crescita interna.
Abbiamo chiesto, quindi, all’Amministrazione di farsi carico di queste istanze, condividendo il fine ultimo: giungere alla conclusione di questo percorso e dare rapidamente seguito al riconoscimento delle progressioni in deroga. Un processo vincolato all’adozione di un DPCM che ancora non è stato presentato e in assenza del quale le procedure per le progressioni verticali non potrebbero riguardare la numerosa platea che merita di essere riconosciuta nella propria professionalità. Un compromesso al ribasso sarebbe quindi l’ennesima occasione persa per tutti.
A margine della riunione, l’Amministrazione ha comunicato di aver sottoscritto la graduatoria della mobilità.
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FP CGIL – INPS |
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Antonella Trevisani |
Pubblichiamo la circolare di mobilità per il personale del ruolo Vigile
Siamo stati convocati nella giornata di ieri dall’Amministrazione per la contrattazione in merito alla definizione delle famiglie professionali, ma abbiamo ritenuto essenziale per lo sviluppo della trattativa che l’Amministrazione fornisca finalmente un percorso adeguato per attuare le progressioni cd in deroga tra le aree, riservate al personale ministeriale.
Il nuovo CCNL consente di partecipare alle progressioni tra l’area degli operatori (ex prima area) e quella degli assistenti (ex seconda area), nonché tra l’area degli assistenti e quella dei funzionari (ex terza area), anche ai dipendenti non in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno con le modalità previste dal contratto stesso. La Legge di bilancio 2022 stanzia risorse dedicate per tali progressioni; tali risorse però non garantiscono numeri adeguati rispetto alla numerosità degli aventi diritto, è quindi necessario procedere con ulteriori strumenti (come la rimodulazione delle dotazioni tra le aree e la revisione del piano triennale dei fabbisogni del personale) per incrementare significativamente il numero delle progressioni, a tali strumenti, inoltre, va affiancata la richiesta di incrementare la dotazione degli organici per fronteggiare le nuove competenze acquisite dal Ministero.
Nonostante le nostre reiterate richieste all’Amministrazione di avviare un serrato confronto nel merito, ad oggi non abbiamo avuto riscontro in termini numerici né, tantomeno, si è avviato tale confronto.
La connessione logica esistente tra il tema delle famiglie professionali e quello delle progressioni d’area e dei fabbisogni di personale è di chiara evidenza, è per tale ragione che non potremo firmare alcun accordo sulle famiglie professionali se prima non avremo concordato con l’Amministrazione un percorso che garantisca la riqualificazione ad un numero adeguato di lavoratori.
Non possiamo più aspettare oltre, la possibilità di procedere con le progressioni in deroga permane solo fino al 2024, troppi colleghi operano da numerosi anni con abnegazione e profitto senza ottenere alcun riconoscimento di carriera.
Continueremo a richiedere all’Amministrazione di attivare al massimo delle possibilità i nuovi strumenti offerti dal contratto per offrire a tanti colleghi i giusti riconoscimenti di carriera.
Anche per queste motivazioni abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale e convocato assemblea di tutto il personale del Ministero.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
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FPCGIL Roberto Copioli |
CISL FP Carlo Filacchioni |
UIL PA Stefano Fricano |
CONFINTESA Marco Marzocchi Antonio Di Nardo |
FLP Roberto Cefalo |
CONFSAL UNSA Salvatore Miragliotta |