Pubblichiamo il comunicato sui molti obiettivi dal Coordinamento Territoriale  Fp Cgil VVF

Al Presidente della

Federazione Nazionale Motociclisti

Pres. Giovanni Copioli

e, p.c.

Al Presidente e Amministratore Delegato

Sport Salute S.p.A.

Avv. Vito Cozzoli

Al Direttore Risorse Umane

Sport e Salute

Dr. Riccardo Meloni

Oggetto: applicazione vigenti norme contrattuali, richiesta informazioni.

Egregio,

con riferimento all’applicazione delle vigenti norme contrattuali e di legge nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati presso codesta federazione, e in ottemperanza alle norme in vigore sulla trasparenza degli atti, si chiede cortesemente di far conoscere:

a) Quali criteri vengono formalmente adottati dalla dirigenza di codesta federazione in sede di predisposizione delle valutazioni annuali espresse nei confronti dei dipendenti, ex art. 63 Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2015/2017, confermato dal successivo 2018/2021, e mediante quale tipo di comunicazione viene data informazione al personale amministrato;

b) Quali parametri vengono adottati da codesta federazione per l’attribuzione del Premio Individuale previsto dall’art. 62 del predetto CCNL, e se questi sono stati resi preventivamente noti alle lavoratrici e ai lavoratori mediante idonea comunicazione;

c) In che modo vengono comunicati ai dipendenti di codesta federazione i risultati annuali conseguiti con le relative motivazioni a supporto, e se questi sono in seguito anche – o meno – pubblicati in maniera trasparente negli spazi dedicati all’informazione resa alle lavoratrici e ai lavoratori;

d) Se, ed eventualmente come, vengono annualmente attivate le procedure previste dal comma 3 del predetto articolo, e se è resa adeguata informazione al personale dipendente;

e) Con riferimento all’art. 39 del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, in che modo vengono gestiti e applicati dalla dirigenza di codesta Federazione i piani ferie individuali presentati dalle lavoratrici e dai lavoratori per l’anno in corso, se questi vengono o meno resi pubblici tra il personale dipendente, e con quali modalità di comunicazione notificati ai medesimi.

Per quanto attiene il sistema di valutazione disciplinato dal vigente CCNL, come noto rinnovato e sottoscritto anche dalle scriventi organizzazioni sindacali in data 26 gennaio 2022, si chiede di ricevere l’informazione annuale prevista dal comma 2 dell’art. 63.

Si resta in attesa di ricevere le informazioni richieste.

Con viva cordialità

FP CGIL               CISL FP               UILPA             CISAL FIALP

Francesco Quinti Alessandro Bruni Paolo Liberati Dino Carola

Coordinamento Nazionale Ministero dell’Istruzione 8 febbraio 2023

Si è tenuto questa mattina in videoconferenza il coordinamento nazionale FP CGIL del Ministero dell’Istruzione.

Nell’occasione sono state discusse le criticità riscontrate nella proposta dell’Amministrazione sulle nuove famiglie professionali.

La discussione si è concentrata in particolare sulla necessità di garantire ad ogni famiglia professionale un percorso di crescita interno evitando situazioni in cui non si riscontri il potenziale sviluppo verticale per i lavoratori.

E’ stata poi discussa l’opportunità di presentare, in seno all’Organismo Paritetico per l’Innovazione, una proposta finalizzata ad individuare modalità organizzative e gestionali atte a superare le ricorrenti criticità e sovraccarichi di lavoro in occasione delle attività relative al reclutamento dei docenti, GPS e mobilità.

A questo proposito diversi sono stati gli interventi ed i contributi. Nei prossimi giorni contiamo di inviare ai territori un canovaccio di proposta sulla quale chiederemo di formulare contributi con l’obiettivo di giungere alla stesura di un documento definitivo da proporre all’Organismo Paritetico.

Vi terremo come sempre informati.

Roma, 8 febbraio 2023

FP CGIL Nazionale
Anna Andreoli

Al Ministro della Cultura
Prof. Gennaro Sangiuliano

Al Capo di Gabinetto
Cons. Francesco Gilioli

Loro Sedi

Oggetto: emendamento per lo scorrimento degli idonei della graduatoria AFAV

Egregi sig. Ministro e sig. Capo di Gabinetto, Abbiamo constatato l’approvazione di un emendamento a firma del Governo, nell’iter parlamentare di conversione del Decreto 198/2022, cosiddetto “Milleproroghe”, volto a garantire lo scorrimento di ulteriori 750 posizioni sulla graduatoria nazionale relativa al concorso per 1052 AFAV. A tal riguardo, pur considerando positivamente l’attenzione di codesta Direzione politica alle tematiche occupazionali, ci corre l’obbligo di precisare quanto segue: con DM 360 del 4 ottobre 2022 è stato adottato il Piano dei Fabbisogni 2022/24, che dispone la programmazione assunzionale triennale, definendo per ciascuna annualità il numero di assunzioni previste, sia per espletamento dei concorsi che in riferimento allo scorrimento di graduatorie vigenti. Nella parte relativa alla programmazione relativa all’anno 2023, contenuta al punto 3.3.3. del Piano Integrato di attività e organizzazione 2022/24, il Piano prevede la possibilità di scorrimento, nella ex posizione F2 dell’Area Seconda, di 750 unità finanziate dal budget ordinario 2020, 525 unità finanziate dal budget ordinario 2021 e 247 unità finanziate dal budget ordinario 2022. Si tratta in sostanza di un processo assunzionale che può riguardare 1522 unità complessive, un numero più che sufficiente a prevedere lo scorrimento integrale di questa graduatoria, nonché consentire adeguati scorrimenti di altre graduatorie provenienti da concorsi in via di conclusione (Assistenti amministrativi e Assistenti informatici), e che riguardano una pluralità di amministrazioni. Sulla base di quanto sopra esposto appare del tutto riduttivo non utilizzare per intero le facoltà che derivano dalle autorizzazioni già ottenute, soprattutto alla luce del fatto che è stato ritenuto inammissibile un ulteriore emendamento con cui si richiedeva, entro il corrente anno, lo scorrimento integrale della graduatoria di che trattasi. Mantenere, infatti, lo scorrimento tarato solo su 750 posizioni comporterebbe un paradossale effetto limitativo rispetto a quanto già definito con il DM 360/2022, ovvero l’opportunità di ricomprendere, nelle autorizzazioni da inserire nel previsto DPCM relativo alle assunzioni nel corrente anno, lo scorrimento totale. Sarebbe un bel segnale, molto apprezzato dai lavoratori e da chi il lavoro lo cerca dopo aver superato un lungo e faticoso iter concorsuale, concludere una procedura che consentirebbe la conseguente copertura dei servizi che continuano a registrare gravi défaillance dovute alla grave carenza di personale. Nel rimanere in attesa di cortese riscontro si porgono distinti saluti.

Claudio Meloni                Federico Trastulli

FP CGIL Nazionale MIC Coordinatore Nazionale UIL PA MIC

All’Agenzia delle Entrate

Divisione Risorse

Dott. Antonio Dorrello

div.risorse@agenziaentrate.it

All’Agenzia delle Entrate

Direzione Centrale Risorse Umane

Dott.ssa Laura Caggegi

dc.risorseumane@agenziaentrate.it

e, p.c.

Agenzia delle Entrate

Direzione Centrale del Personale

Ufficio Relazioni Sindacali

dc.ru.relazionisindacali@agenziaentrate.it

Oggetto: modifica delle condizioni di polizza inerenti la copertura assicurativa per i danni subiti dai propri veicoli preventivamente autorizzati per lo svolgimento delle missioni – Sollecito definizione

Con nota numero 469/U-FP2022 del 05 dicembre 2022 la Scrivente Organizzazione sindacale comunicava di aver verificato ed effettivamente riscontrato la modifica delle condizioni di polizza inerenti la copertura assicurativa per i danni subiti dai propri veicoli preventivamente autorizzati per lo svolgimento delle missioni.

Nella citata nota, inoltre, nel rilevare come tali modifiche e le conseguenti limitazioni alle garanzie prestate apparissero incongrue in riferimento alla messa a disposizione dei propri veicoli da parte dei dipendenti impegnati in missione, si chiedeva –nell’immediato- di procedere alla modifica o al rinnovo delle condizioni di polizza per ripristinare la copertura assicurativa totale e senza limiti in relazione a tutti i rischi non previsti nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria.

Dobbiamo riscontrare, all’attualità, che al netto di alcune aperture “verbali” da parte dell’Amministrazione, nulla di concreto sia stato socializzato con le Organizzazioni sindacali in merito alle iniziative assunte dall’Agenzia per affrontare -coerentemente alle sollecitazioni- la questione.

Parallelamente ad offrire soluzione alla questione della modifica delle condizioni di polizza inerenti la copertura assicurativa per i danni subiti dai propri veicoli preventivamente autorizzati per lo svolgimento delle missioni, la Scrivente ritiene ormai improcrastinabile da parte dell’amministrazione l’adozione di misure organizzative e gestionali che consentano la messa a disposizione delle dotazioni necessarie allo svolgimento delle missioni da parte del personale dell’Agenzia ad esempio, in questo caso, di una flotta aziendale mediante sottoscrizione di un contratto di noleggio, come avviene in diverse amministrazioni.

Riteniamo, come peraltro già sottolineato, che le lavoratrici e i lavoratori –a maggior ragione quando attraverso la messa in disponibilità delle proprie dotazioni personali sopperiscono alla mancata fornitura da parte dell’Agenzia delle strumentazioni necessarie allo svolgimento delle attività richieste per ottemperare ai compiti istituzionali dell’amministrazione– meritino maggiore ascolto e attenzione anche da parte dell’Agenzia.

Restando in attesa di riscontro si porgono cordiali saluti.

Fp CGIL Nazionale

Daniele Gamberini

Nel corso della riunione del 6 febbraio scorso, l’Amministrazione ha comunicato alle rappresentanze dei lavoratori che non intende modificare il regolamento sul lavoro agile almeno fino al 31 marzo p.v., un regolamento adottato peraltro con un confronto a senso unico dove l’amministrazione ha di fatto imposto alle rappresentanze sindacali e ai lavoratori del MLPS una visione dello smart working del tutto anacronistica che rinnega le esperienze precedenti che, com’è noto, hanno dato eccellenti risultati ed hanno consentito all’Amministrazione di essere un esempio virtuoso nel panorama della pubblica amministrazione.

Tutte le OOSS e la RSU hanno stigmatizzato l’atteggiamento dell’amministrazione visto che nel corso della riunione precedente era parso a tutti evidente che c’era una apertura da parte della stessa a modificare immediatamente il regolamento, con l’eliminazione del vincolo dei 15 giorni e l’inclusione di tutele aggiuntive per determinate categorie di lavoratrici e lavoratori.

La riunione di oggi sarebbe servita solo a capire se altri interventi richiesti dalle OO.SS. erano stati valutati positivamente, tanto da modificare in tal senso il Regolamento.

Davanti alla clamorosa retromarcia dell’Amministrazione e all’ennesima sua chiusura senza motivi sostenibili, senza argomentazioni convincenti, senza necessità evidenti, tutte le OO.SS. hanno dichiarato di voler intraprendere durissime iniziative unitarie, a cominciare dalla dichiarazione dello stato di agitazione, con l’immediata interruzione delle relazioni sindacali e riservandosi tutte le altre azioni necessarie alla tutela di lavoratrici e lavoratori bistrattati da una Amministrazione sorda e incapace di innovazione.

È in atto un cambio di rotta inaccettabile nella nostra Amministrazione, che ha trasformato la questione smart-working da ordinaria amministrazione a emergenza e assoluta priorità.

L’Amministrazione porta i lavoratori al braccio di ferro, rimanendo chiusa ad ogni proposta di miglioramento. Dobbiamo far sentire la compattezza unitaria delle organizzazioni sindacali, della Rsu e dei lavoratori. Per questo ci riuniremo in una

ASSEMBLEA PRESIDIO – MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2023, ORE 9.00 – 11.00

VIA MOLISE, ROMA

Nel corso della quale intendiamo portare la questione direttamente al Ministro del Lavoro e alla parte politica al fine di arrivare ad una rapida soluzione della vertenza.

FP CGIL

CISL FP

UIL PA

Confsal-UNSA

USB-PI

RSU

Ariano

Cavo – Sozzi

Casali

Giovannetti

Sabani

rsu

Nella giornata di ieri ci si è riuniti per discutere di alcune sezioni del PIAO. In particolare, si è discusso della sezione relativa al lavoro agile e quella riguardante il piano dei fabbisogni. 

Rispetto al lavoro agile, abbiamo evidenziato problemi non tanto sul documento presentato, quanto sull’applicazione del regolamento emanato poche settimane fa, che a nostro parere era un buon documento. A fronte di un regolamento che prevede fino a 8 giorni di lavoro agile per tutti e fino a 10 per alcune categorie meritevoli di tutela, ecco riemergere le repubbliche autonome dell’INL con i feudatari dell’ufficio – confermati per l’ennesima volta in barba alle norme anticorruzione – che si arrogano il diritto di decidere insindacabilmente di riconoscere ad esempio 4 giorni di lavoro agile a tutti, senza differenze.

Per questo, abbiamo chiesto all’Amministrazione di intervenire per superare questi pregiudizi culturali rispetto a quella che è solo una diversa modalità di lavoro. Se, invece, abbiamo a che fare con gente che dovrebbe organizzare gli uffici ma non ne è capace, allora il problema non è il lavoro agile, ma l’incapacità di certi dirigenti. Invitiamo, pertanto, le colleghe e i colleghi a farci pervenire ulteriori segnalazioni così da farle avere all’amministrazione perché intervenga celermente. Visto che il lavoro agile è uno dei punti principali oggetto dell’attenzione dei nuovi e dei futuri assunti, bisognerebbe fare maggiore attenzione, prima che vadano via verso altri Enti.

Rispetto al piano dei fabbisogni di personale, l’Amministrazione ha chiarito che il documento va letto al netto della discussione sulle nuove famiglie professionali che deve ancora entrare nel vivo. In tal senso, si dovrebbe aprire una discussione che comprenda sia i passaggi verticali in deroga, previsti dal CCNL, sia sulla quarta area. Rispetto a quest’ultima, in particolare, abbiamo chiesto chiarezza sui criteri di accesso e sulle attività da svolgere, immaginando che ci sarà una corsa per farne parte e che proprio per questo occorre essere prudenti e chiari, per evitare di trasformare la quarta area in quella degli “amici degli amici”.

****************

La seconda parte dell’incontro ha riguardato svariati altri argomenti. In apertura, il vertice dell’INL ha confermato l’intenzione della Ministra di chiudere l’INL e trasformarlo in un dipartimento del Ministero. Ci è stato inoltre detto che il provvedimento dovrebbe essere parte di un decreto-legge sul lavoro cui il Ministero starebbe lavorando e che potrebbe essere emanato nel mese di febbraio. Nel ringraziare il direttore per le prime informazioni ufficiali ricevute sinora, abbiamo ricordato che aspettiamo che la Ministra del Lavoro si degni di incontrare le OO.SS. su un tema così rilevante, che riguarda l’assetto della vigilanza sul lavoro nel Paese, nella speranza s’intenda migliorarlo e non affossarlo definitivamente. 

Abbiamo poi evidenziato la persistente situazione complessa della reperibilità presso l’ITL di Roma, chiedendo se siano state poste in essere azioni per garantire che questa sia svolta secondo quanto disposto dal CCNL. Ci è stato comunicato che c’è stato un incontro con il procuratore della Repubblica di Roma, all’interno del quale la procura avrebbe dichiarato di aver bisogno di una unità di personale impiegata in modo stabile presso la Procura (???!!!). Francamente, non ci sembra affatto che si stia andando nella direzione di regolamentare al meglio i rapporti con la Procura se addirittura quest’ultima ritiene di chiedere un ispettore a sua completa disposizione… Proprio per questo, abbiamo ribadito nuovamente la necessità di disciplinare la reperibilità con un accordo quadro, che valuti il coordinamento con gli altri soggetti competenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, le modalità della reperibilità e le risorse stanziate a tale scopo, che non possono essere spiccioli.

Abbiamo chiesto a che punto siamo con la cd. una tantum riconosciuta dal DL Aiuti bis nell’ambito della vertenza sulla perequazione. Rispetto a questo, ci è stato ribadito che saremo convocati a breve, per poter definire il Decreto Direttoriale sulla base dei criteri che erano stati già oggetto di confronto nei mesi scorsi: le somme saranno pagate con i criteri dell’indennità di Amministrazione, quindi in relazione alla fascia economica, escluse le giornate in cui non è corrisposta la retribuzione. 

Abbiamo poi chiesto se ci fossero novità sui seguenti punti, che erano stati oggetto di un nostro apposito comunicato:

Verrà emanato il Decreto Direttoriale che aumenta del 40% i rimborsi chilometrici?
A che punto sono le gare per il noleggio dei cellulari di servizio e quella per la banca dati “Leggi d’Italia”?

In proposito, ci è stato risposto che si è in attesa dell’approvazione del bilancio dell’INL, in ritardo in quanto il Ministero del Lavoro ha tardato a nominare il nuovo collegio dei revisori. Una volta che il bilancio dovrebbe finalmente essere approvato il DD che aumenta il rimborso chilometrico, procedere a riattivare l’abbonamento a “Leggi d’Italia”, mentre per quanto riguarda il noleggio dei cellulari di servizio saranno fornite indicazioni agli IIL per le procedure da adottare per il noleggio dei cellulari e per le schede sim.

Nessuna risposta abbiamo avuto, invece, riguardo alla segnalazione delle continue disfunzioni del programma “Smart”, smart solo di nome. Ci auguriamo si voglia intervenire al più presto, anche alla luce delle risorse finora impiegate per dare un’informatizzazione dignitosa e funzionale.

Roma, 7 febbraio 2023

 

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL

Matteo Ariano

Carlo Nordio
Ministro della Giustizia

e per conoscenza

On.le Francesco Paolo Sisto
Viceministro della Giustizia

On. Andrea Delmastro Delle Vedove
Sottosegretario alla Giustizia

Sen. Andrea Ostellari
Sottosegretario alla Giustizia

Dott. Alberto Rizzo
Capo di GabinettoDott. Gaetano Campo
Capo Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria

Dott. Lucio Bedetta
Direttore Generale Reggente del personale e della formazione

Dott. Giovanni Russo
Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

Dott. Massimo Parisi
Direttore Generale del personale

Dott. Giuseppe Cacciapuoti
Direttore Generale del personale, delle risorse
e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile

Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili

Con diverse note il Sindacato Confederale, anche disgiuntamente, ha segnalato la gravissima situazione in cui versa il Ministero della Giustizia soprattutto in conseguenza della pessima gestione dello stesso da parte dei Ministri che si sono succeduti nell’ultimo quinquennio. In particolare FP CGIL CISL FP e UILPA hanno denunciato, tra l’altro, che da mesi rimangono inspiegabilmente bloccate circa diecimila progressioni economiche in favore dei lavoratori della Giustizia, sebbene la relativa ipotesi di accordo, sottoscritta l’11 luglio scorso, dopo mesi di estenuanti trattative, sia stata certificata dagli organi di controllo; che giacciono nei cassetti del Ministero da un anno le ipotesi di accordo relative al salario accessorio degli anni 2020 e 2021 le quali, per diventare esigibili, necessitano di alcune modifiche volte ad ovviare ai rilievi mossi dagli organi di controllo; che, diversamente da altre pp aa del comparto Funzioni Centrali, rimangono completamente disattese le norme di prima applicazione del CCNL 2019/2021, sottoscritto lo scorso 9 maggio (la definizione delle famiglie professionali; completamento delle procedure per l’attribuzione delle progressioni economiche già definite, anche sub specie di ipotesi di accordo, alla data di entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale; progressioni tra le aree in deroga in applicazione dell’art. 52 comma 1-bis D.L.vo 165/2001) né è stato convocato il tavolo negoziale per la definizione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del Ministero della Giustizia e neppure fornite le informazioni propedeutiche all’inizio della trattativa.

Ferme restando le criticità specifiche dei singoli dipartimenti e degli Archivi Notarili, che saranno affrontate attraverso la interlocuzione con i vertici di ciascuna amministrazione, FP CGIL CISL FP e UILPA, ad oltre tre mesi dall’insediamento del nuovo Governo, hanno riscontrato la totale assenza di risposte da parte del Ministro della Giustizia il quale, ad oggi, secondo quanto risulta, non ha neppure conferito la delega al personale ad uno dei sottosegretari. Tale comportamento è inspiegabile ma soprattutto è grave perché denota una noncuranza assoluta nei confronti delle migliaia di lavoratori che, tra le incommensurabili difficoltà a tutti note, ogni giorno assicurano i servizi negli uffici giudiziari, nelle strutture penitenziarie, della giustizia minorile e dell’esecuzione penale esterna e negli Archivi Notarili.

Tanto premesso FP CGIL CISL FP e UILPA, per l’ennesima volta, chiedono che sia convocato con urgenza un tavolo negoziale che sblocchi le circa diecimila progressioni economiche, già definite nel luglio 2022, attraverso la mera sottoscrizione dell’accordo definitivo, nonché il salario accessorio degli anni 2020 e 2021, attraverso la sottoscrizione delle emende alle ipotesi di accordo già firmate. Le stesse chiedono altresì che sia data attuazione alle norme di prima applicazione del CCNL Funzioni Centrali 2019/2021, che sia convocato il tavolo negoziale per la stipula del nuovo Contratto Integrativo della Giustizia, previa trasmissione delle informazioni necessarie per l’inizio della trattativa ed attuazione di tutti gli accordi allo stato rimasti non applicati, e che siano impartite disposizioni affinchè venga aperto da subito il confronto con le organizzazioni sindacali per la definizione delle vertenze specifiche di ciascuna delle amministrazioni della Giustizia.
FP CGIL CISL FP e UILPA, che sono in stato di agitazione sin dal 20 settembre 2022, rappresentano che in caso di ulteriore negativo riscontro attiveranno tutte le procedure previste dalla legge per la tutela dei diritti dei lavoratori e delle prerogative sindacali, fino alla proclamazione dello sciopero.

Distinti saluti

Roma, 7 febbraio 2023

FP CGIL               CISL FP    UIL PA

Russo / Prestini Marra        Amoroso

Pubblichiamo la nota e il comunicato stampa unitario delle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Uil Pa VVF, Confsal VVF e Conapo riguardo l’incidente mortale avvenuto nel  Cantiere del Terzo Valico di Voltaggio

Pubblichiamo la  nota del Coordinamento territoriale Fp cgil VVF in merito le problematiche riscontrante sulla sicurezza del lavoro

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF riguardo la richiesta di dotare  i mezzi de soccorso di navigatori a garanzia di un soccorso adeguato

A seguito del conguaglio del mese di febbraio pubblichiamo la nota Fp Cgil VVF riguardo la richiesta di rateizzazione

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