CGT-Culture e FP CGIL da tempo sostengono l’idea che la cultura e il servizio pubblico culturale sono essenziali per il futuro e per la democrazia nelle nostre società, in Europa e nel mondo. La cultura è soprattutto l’incontro con l’altro!

In una società sempre più chiusa, minata dalle divisioni e dalla tentazione di andare verso politiche più autoritarie, affermiamo che la cultura e quindi le politiche culturali e il servizio pubblico culturale restano indispensabili per costruire un futuro sereno e libero.

Insieme riaffermiamo che la cultura non è né una merce né un supplemento dell’anima, ed è essenziale per incontrarsi, condividere e costruire un mondo, giusto, libero, sostenibile, diverso e felice, essenziale alla trasformazione sociale della società e alla democrazia.

La crisi che stiamo attraversando è una crisi ecologica, economica e sociale, ma è soprattutto una crisi sistemica, quella di un modello senza fiato – il capitalismo, un modello il cui danno allo sviluppo culturale, all’ambiente e agli esseri viventi è ora simile all’ecocidio.

Il progressivo declino della politica culturale pubblica a favore dei modelli privati ​​nella gestione dell’offerta culturale ha prodotto un fenomeno generale di dumping salariale, precarietà e perdita dei diritti dei lavoratori.

Se il futuro è fatto di tante incertezze, dobbiamo rimettere al centro della nostra azione la riconquista del principio stesso del servizio pubblico culturale nelle politiche pubbliche, ampliandone così il campo d’azione e costruendo insieme e democraticamente, in uno spirito di solidarietà, un’alternativa sostenibile.

Per raggiungere questo obiettivo, la CGT-Culture e la FP CGIL sono attivamente coinvolte nello sviluppo della democrazia culturale e nella campagna per politiche culturali pubbliche forti, chiaramente assunte dai poteri pubblici.

Per questo dobbiamo fornire i mezzi necessari, ma per anni tagli di bilancio e scelte politiche sbagliate hanno fatto sì che ci ritroviamo con i nostri ministeri indeboliti. In Francia dal 2015 sono stati persi quasi 2.000 posti di lavoro e in Italia ne mancano 8.000 per coprire i bisogni necessari.

Ciò comporta inevitabilmente una disintegrazione delle conoscenze e delle competenze e un notevole deterioramento delle condizioni di lavoro, mentre la precarietà e il dumping sociale stanno guadagnando terreno.

La competenza del personale dei nostri ministeri è di altissimo livello e non è in alcun modo frutto del caso. Questo è il risultato di un lavoro di lunga data di uomini e donne impegnati nella loro missione e di una politica e di una strategia che sono certamente antiche ma che hanno dimostrato il loro valore. Certamente questa valorizzazione professionale è esigente. Richiede una politica del personale che si inscrive in una visione strategica ministeriale delle carriere, dei lavori e delle professioni. Le competenze e le conoscenze acquisite dopo anni di pratica rimangono fragili. Sappiamo bene che ci vorrebbero anni per ricostruirli e che alcuni andrebbero persi per sempre se commettessimo l’errore di non garantirne la trasmissione e la durata. Allo stesso tempo occorrono scelte che favoriscano l’innovazione organizzativa, il riconoscimento delle professioni emergenti, la reinternalizzazione delle attività cedute all’esterno.

I nostri due sindacati sono impegnati a lavorare, sostenersi a vicenda e agire insieme per garantire che il lavoro e il ruolo del settore culturale siano rispettati e rivendicati.

Per questo, domandano ai loro rispettivi governi di agire e sbloccare i mezzi per :

un servizio pubblico culturale trasformato e rafforzato

lo sviluppo della democrazia culturale

il mantenimento e rafforzamento delle competenze

la creazione di posti di lavoro e l’apertura dei concorsi necessari ai bisogni e alla sostenibilità delle missioni

una adeguata e tempestiva programmazione dei fabbisogni professionali e occupazionali da garantire attraverso piani straordinari di nuove assunzioni, finalizzata anche ai fini di una opportuna trasmissione dei saperi e delle competenze tra i lavoratori

degli stipendi dignitosi all’altezza del costo della vita e che riconoscono il lavoro e che garantiscono la parità salariale e dei diritti tra tutti i lavoratori, uomini e donne, indipendentemente dal rapporto di lavoro e dall’appartenenza sessuale

delle condizioni di lavoro stabili e dignitose

le risorse veramente all’altezza delle sfide e dei bisogni

un nuovo modello di sviluppo sociale e culturale, partecipativo, solidale e sostenibile

I nostri due sindacati denunciano :

la precarietà, dumping sociale, privatizzazioni e sfruttamento spudorato dei dipendenti dei fornitori di servizi

La nostra lotta contro i modelli di mercificazione della cultura e contro il consumismo culturale deve oltrepassare i confini dei nostri paesi e acquisire una dimensione di lotta e di solidarietà internazionale a difesa di tutti i lavoratori dei servizi culturali pubblici.

CGT-Culture e FP CGIL MIC continueranno a dialogare e a costruire relazioni con i sindacati di tutta Europa e la Federazione europea dei sindacati dei servizi pubblici (EPSU) sui temi del servizio pubblico culturale e per l’unità del personale e di tutti i lavoratori.

Viva la cultura,
viva il servizio pubblico della cultura e i suoi lavoratori  e viva la democrazia sociale e culturale!

Parigi-Roma, il 21 novembre 2022

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito la scelta sede per il personale che sta svolgendo il concorso interno per la qualifica Capo squadra decorrenza 2021

Si è svolto il 18 novembre scorso, presso l’amministrazione giudiziaria, il programmato incontro in tema di modifica del vigente accordo di mobilità ed in tema di famiglie professionali. Per la parte pubblica hanno partecipato il Capo Dipartimento (uscente), Barbara Fabbrini, il Direttore Generale del personale, Alessandro Leopizzi, il Direttore Generale del bilancio e della contabilità, Lucio Bedetta. Nella prima parte dell’incontro è proseguita la discussione sulla modifica dell’accordo di mobilità ed in particolare sulla introduzione dell’art. 23 bis che prevede una seconda procedura di stabilizzazione e sulla modifica dell’art. 20 (applicazione temporanea disposta dall’amministrazione).
Su tale argomento i lavori sono stati aggiornati al prossimo 23 novembre per la definizione dell’accordo e la sottoscrizione del documento che l’amministrazione elaborerà e trasmetterà prima dell’incontro alle organizzazioni sindacali. La discussione è poi proseguita sulla individuazione delle “famiglie professionali”. Sul punto la delegazione di parte pubblica ha affermato la necessità di procedere alla definizione delle predette famiglie, senza una proposta scritta su cui eventualmente confrontarci, senza la quantificazione dello 0,55% del fabbisogno assunzionale da utilizzare per i passaggi dall’area operatori all’area assistenti e dall’area assistenti all’area funzionari, soprattutto senza alcun riferimento, benchè richiesto, a tutti gli accordi sottoscritti e rimasti inattuati ed alle norme di legge non applicate benchè vigenti, a causa della colpevole negligenza dell’amministrazione, con particolare riferimento a: a) accordo sul transito di 270 ausiliari in area seconda, figura professionale dell’operatore giudiziario, sottoscritto il 29.7.2010; b) accordo sulle progressioni giuridiche, dentro e tra le aree, sottoscritto il 26.4.2017 e recepito nel DM 9.11.2017 (tale accordo,si rammenta, prevede, tra l’altro, il transito degli ausiliari in area seconda, il passaggio dei contabili, degli assistenti informatici e linguistici in area terza ex art. 21 quater L. 132/15, lo scorrimento integrale delle graduatorie formate ex art. 21 quater L. 132/15 per funzionari giudiziari e per funzionari NEP, i cambi di profilo all’interno delle aree); c) ipotesi di accordo sui criteri di pagamento del FRD anno 2020 sottoscritta il 22 dicembre 2021; d) ipotesi di accordo sui criteri di pagamento del FRD anno 2021 sottoscritta il 22 dicembre 2021 (si rammenta che i lavoratori di via Arenula e quelli degli Archivi Notarili ancora devono ricevere il pagamento del Fondo di Sede dell’anno 2019); e) ipotesi di accordo concernente gli sviluppi economici all’interno delle aree anno 2022 sottoscritta l’11 luglio 2022; f) art. 492 bis CPC che prevede la ricerca telematica da parte degli ufficiali giudiziari dei beni da pignorare; g) art. 113 del d.lgs. n. 50 del 18.4.2016, come modificato dal d.lgs. n. 56 del 19.4.2017, il quale prevede il pagamento di un incentivo economico in favore dei lavoratori amministrativi, contabili e tecnici impegnati nella gestione dei contratti pubblici. Nel loro intervento CGIL CISL e UIL hanno posto come pregiudiziale la assoluta necessità che la discussione sulle famiglie professionali sia accompagnata dalla apertura del confronto sull’applicazione dell’art. 18 del CCNL 2019/2021, il quale prevede e finanzia i passaggi in deroga dall’area operatori (ex area prima) all’area assistenti (ex area seconda) e dall’area assistenti (ex area seconda) all’area funzionari (ex area terza), da realizzarsi entro il 31.12.2024, nonché dalla definizione di quanto già concordato e non attuato con particolare riferimento alle progressioni giuridiche dentro e tra le aree ed alla ulteriore progressione economica definita lo scorso mese di luglio e di cui si sono perse le tracce. CGIL CISL e UIL hanno inoltre rappresentato che la definizione delle famiglie professionali è parte integrante del nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo della Giustizia, il quale non riguarda solo il DOG ma tutte le amministrazioni del Ministero ossia anche DAP, DGMC ed Archivi Notarili. Per tale motivo CGIL CISL e UIL hanno chiesto che la discussione delle famiglie professionali investa anche le altre amministrazioni e tenga conto di quelle professionalità che, essendo presenti in tutte le amministrazioni (ad es. amministrativi, contabili, informatici, tecnici ecc.), devono ricevere una disciplina omogenea. Nella sua replica il Capo Dipartimento ha affermato di non avere i poteri per proseguire nella discussione essendo in uscita. Per tale motivo la riunione su tale argomento è stata rinviata a data da destinarsi in attesa della assegnazione ad uno dei sottosegretari della delega al personale da parte del Ministro e della nomina dei nuovi Capi Dipartimento. Con particolare rifermento al prospettato anticipo a dicembre della presa di possesso dei cancellieri esperti inquadrati nella figura professionale del funzionario giudiziario ex art. 21 quater L. 132/15 ed all’emanazione del DPCM attuativo delle assunzioni previste dal PIAO, il quale consentirebbe anche lo scorrimento integrale della graduatoria degli ufficiali giudiziari ex art. 21 quater cit., la delegazioni di parte pubblica non ha fornito alcuna notizia benchè richiesta. CGIL CISL e UIL hanno infine prospettato la necessità di valorizzare il personale neoassunto al fine di non disperdere la professionalità che questi lavoratori, particolarmente qualificati, hanno portato all’interno dell’amministrazione. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

FP CGIL CISL FP  UIL PA

Russo     Marra      Amoroso

Nella giornata di ieri, alla presenza del Presidente, Franco Bettoni, del Direttore Generale, Andrea Tardiola, del Consigliere d’Amministrazione, Cesare Damiano, del Direttore Centrale Risorse Umane, Giuseppe Mazzetti e del Direttore Centrale per l’Organizzazione Digitale, Stefano Tomasini, si è tenuta un’ulteriore riunione su quelli che sono i temi posti alla base del percorso di mobilitazione intrapreso dalle scriventi Organizzazioni Sindacali. “3i” Spa In avvio di incontro, dopo una prima panoramica sui punti all’ordine del giorno (3i, PTFP, Modello Sanitario), è stata sottolineata, da parte della stessa Amministrazione, in particolare da Bettoni e da Damiano, l’importanza e la necessità di un rallentamento sull’intera operazione e cercare, così come richiesto da mesi da queste Organizzazioni, di ricondurre il tutto all’interno di un percorso condiviso con il Sindacato che dovrà necessariamente partire da una bozza di modello organizzativo dell’Istituto a seguito della costituzione del nuovo soggetto societario. Tale bozza dovrà essere oggetto di confronto all’interno dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI) che avrà il compito di ridisegnare il nuovo perimetro INAIL all’interno di “3I”, avendo cura di garantire all’Istituto quella necessaria autonomia informatico-gestionale e creare tutte le condizioni di chiarezza utili a consentire ai colleghi che saranno coinvolti nella fase di avvio della società, voluta dal Legislatore, di procedere alla scelta consapevolmente e attraverso informazioni ufficiali. Ovviamente, prima della effettiva definizione del nuovo modello, dovendosi individuare tra l’altro le attività da “esternalizzare” e quelle da mantenere all’interno dell’Istituto, è stata avanzata dalle Scriventi la richiesta di non deliberare in Consiglio di Amministrazione il conferimento dello stabile di Santuario Regina degli Apostoli fino alla conclusione del confronto con le Organizzazioni Sindacali. Peraltro, viene da sé che funzioni, asset e risorse umane dovranno essere necessariamente riallineati rispetto ai conferimenti degli altri Enti coinvolti. Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale e Nuovo Modello Sanitario In coerenza con quanto stabilito e concordato all’interno dell’Accordo programmatico per la valorizzazione del ruolo sociale dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e del suo Personale sottoscritto in data 14 luglio 2021 tra Amministrazione ed Organizzazioni Sindacali, si è stabilito di condividere un Sindacato Autonomo Inail per il Personale Area Funzioni Centrali (ex EPnE) DIRSTAT FIALP UNSA pacchetto di emendamenti da presentare in tutte le sedi politico-istituzionali e che mirino a traguardare quei principii di valorizzazione e rafforzamento dell’Ente e del suo Personale, contenuti nel richiamato accordo, attraverso un ripristinato sistema delle relazioni sindacali improntato alla partecipazione consapevole e al dialogo costruttivo e trasparente.

Alla luce degli esiti, per nulla scontati, della riunione di ieri, possiamo senza ombra di dubbio affermare che se un risultato importante è stato raggiunto, ciò è stato possibile esclusivamente grazie alla massiccia partecipazione dei colleghi alle iniziative assembleari messe in campo da queste Organizzazioni Sindacali. Il passo in avanti realizzato dagli stessi Organi, particolarmente sostenuto e favorito dal Presidente, Franco Bettoni e dal Consigliere Delegato alle relazioni sindacali, Cesare Damiano, nonché la richiesta di iniziare a normalizzare le relazioni sindacali all’interno dell’Istituto, ci pongono nelle condizioni di poter accogliere, seppur parzialmente e con cautela l’idea avanzata di un ritorno al tavolo di contrattazione. A tal proposito, riteniamo si possano parzialmente riaprire i tavoli di discussione. Si potrà, pertanto, procedere al perfezionamento dei verbali per la verifica del sistema premiante, la definizione dell’Accordo sui Benefici Assistenziali, smart working e lavoro da remoto, CIE economico e anche avviare un iniziale confronto sul modello Sanitario raccogliendo l’impegno formale di Tardiola a risolvere l’annosa questione dell’equiparazione della sanità Inail con quella del SSN. Di contro, rappresentiamo che la contrattazione relativa alle nuove famiglie professionali resterà bloccata fino alla presentazione formale da parte dell’Istituto delle citate proposte emendative condivise. Infatti, stante la persistente mancanza di fabbisogni adeguati all’interno del PTFP, in assenza di un intervento diretto a migliorarli, ogni accordo in materia renderebbe scarsamente attuabile la norma di prima applicazione (articolo 18 CCNL 19-21), che – per rispetto nei confronti dei colleghi abbiamo il dovere di ribadire – rappresenta l’unica risposta certa alle legittime aspettative di tanti lavoratori dell’INAIL.

A. Mercanti M. Molinari G. Paglia F. Savarese P. Romano G. Norcia

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito le prime indicazioni operative per l’estensione procedure web per la gestione delle richieste “Assegnazione temporanea” ai sensi degli artt 12 e 33 dei DD.PP.RR. 7 maggio 2008 modificato dai DD.PP.RR. n. 120 e 121 del 17 giugno 2022.

Con la riunione del 17 novembre si è aperta anche nel nostro Ministero la contrattazione delle “Famiglie Professionali”, elemento caratterizzante il nuovo Ordinamento Professionale previsto nel CCNL Funzioni Centrali 2019/2021.

Le Famiglie Professionali, riunendo competenze similari o conoscenze comuni, sono uno Strumento di rappresentazione dell’Organizzazione che porta a valore le professionalità attinenti ai processi di riferimento anche attraverso il superamento del concetto di “Profilo Professionalecome elemento di gestione del Personale spostando, in estrema sintesi, l’attenzione dal “cosa” al “come” e quindi verso le conoscenze e le abilità necessarie a rivestire un determinato ruolo.

La proposta dell’Amministrazione descrive per l’area degli Assistenti (già seconda), dei Funzionari (già terza) e delle Elevate Professionalità (la quarta area recepita nel CCNL), cinque famiglie: “Giuridico-Amministrativa”, “Economico – Finanziaria – Contabile”, “Organizzazione delle Risorse Umane e Organizzazione”, “Tecnica” e “Dati”. Per l’area degli Operatori (già prima area), è proposta la famiglia “Servizi Generali”.

La proposta, nella sua completezza, prevede per ciascuna Area i requisiti di accesso, la trasposizione dall’attuale sistema di classificazione e, per ciascuna Famiglia, oltre alle conoscenze e abilità caratterizzanti, l’esemplificazione dei possibili ambiti di impiego.

Come FP CGIL, pur comprendendo la struttura complessiva della proposta ministeriale, ci siamo riservati di approfondirla nei prossimi giorni ritenendo che, per quanto strutturalmente coerente con le disposizioni contrattuali, la bontà della proposta vada “letta” parallelamente agli impegni della Direzione del personale in materia di valorizzazione delle professionalità oggi presenti nel Ministero e all’adesione che i vertici ministeriali vorranno manifestare ad obiettivi sindacali che, per la FP CGIL, sono irrinunciabili.

Per la FP CGIL si dovrà aprire una stagione di valorizzazione delle competenze e delle professionalità per certi aspetti “inedita”.

IL CCNL consente e finanzia infatti, importanti valorizzazioni e consolidamenti giuridici delle professionalità oggi presenti nel MEF: si potranno valorizzare, attraverso la contrattazione, gli strumenti e le risorse economiche per favorire lo svuotamento della prima area e il maggior numero possibile di passaggi dalla seconda area alla terza area anche in deroga al possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno; non secondariamente, si potrà rendere l’area delle elevate professionalità una opportunità per valorizzare l’esperienza e la professionalità del personale inquadrato nella terza area, concretizzando la possibilità di progressione anche tra queste due aree. Valuteremo nel merito e nel prosieguo della contrattazione la reale bontà delle proposte dell’amministrazione in ragione delle effettive convergenze sull’obiettivo di una ampia valorizzazione delle professionalità presenti, con una massiccia iniziativa di passaggi di area.

Le risorse economiche aggiuntive per questo obiettivo strategico le offre il CCNL, adesso dovrà manifestarsi la volontà dell’Amministrazione.

Nella proposta di avvio della contrattazione trova, giustamente, spazio anche la previsione della “Quarta Area”, denominata “Area delle Elevate Professionalità”.

É opinione della FP CGIL che si dovrà rendere l’area delle elevate professionalità una opportunità per valorizzare l’esperienza e la professionalità del personale inquadrato nella terza area, concretizzando la possibilità di progressione anche tra queste due aree.

L’introduzione della quarta area, in un contesto organizzativo complesso come quello del MEF, rappresenta uno strumento utile per consolidare “giuridicamente” le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori offrendo strumenti nella direzione auspicata dalla FP CGIL; non sarà utile, per contro, se la nuova area giuridica verrà utilizzata esclusivamente per riconoscere posizioni talvolta gestite secondo logiche “altre” e fuori da un reale coinvolgimento e condivisione del personale e delle rappresentanze sindacali.

Nel merito, è necessario sottolineare che, come FP CGIL, abbiamo sempre sostenuto come l’area delle elevate professionalità di per sé sia “una risposta” ma non rappresenti la soluzione più adeguata a quanti già oggi svolgono funzioni ad elevato contenuto professionale nelle amministrazioni Centrali dello Stato e che, come via maestra, devono poter essere riconosciuti dalle rispettive amministrazioni fino ad ottenere il reinquadramento nell’area della dirigenza e non più del comparto. Cosa ben diversa da soluzioni che mortificherebbero i funzionari dequalificandoli, sommando caos a caos nella distinzione di ruoli e responsabilità tra comparto e dirigenza.

Nei prossimi giorni proseguirà la contrattazione con il Ministero. Vi terremo puntualmente aggiornati.

FP CGIL Nazionale

Daniele Gamberini

Alla c.a.

Capo di Gabinetto del MiC
Cons. Francesco Gilioli

Direttore Generale Organizzazione
Dott.ssa Marina Giuseppone

Dirigente Servizio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Sara Conversano

Oggetto: Concorso per 518 funzionari tecnici del MiC

Egregio Capo di Gabinetto,
Egregi Dirigenti,

in data 8 novembre scorso è stato pubblicato il bando di concorso per 518 funzionari tecnici del MiC, molto atteso dal personale stante la drammatica carenza di personale.

Dispiace constatare che l’assoluta mancanza di confronto sulla materia ha prodotto un bando di concorso con numerose criticità sia in merito ai requisiti per l’ammissione, con evidenti incoerenze con quanto previsto dagli accordi sui profili professionali del MiC, che in merito alla valutazione dei titoli con alcuni punteggi. Nello specifico è prevista l’attribuzione di 5 punti «per ogni semestre di esperienza professionale acquisita mediante attività di tirocinio presso il Ministero della cultura» ed al contempo si prevede l’attribuzione di «1 punto per ogni anno di esperienza professionale maturata con qualunque tipologia contrattuale presso una pubblica amministrazione», con una ratio che a noi sfugge.

Sui requisiti di accesso evidenziamo inoltre, con rammarico, che non si è voluto tener conto in nessun modo delle previsioni del D.M. 244/2019 che regolamenta le professioni dei beni culturali ed i relativi elenchi professionali.

In ultimo, ma non per questo meno rilevante, segnaliamo la mancanza della riserva di posti per il personale interno che rappresenta, per le Scriventi OO.SS., motivo di richiesta di un confronto con il vertice politico al fine di comprendere le reali intenzioni di valorizzazione del personale interno, compresi i nuovi passaggi tra le aree.

Cogliamo l’occasione per chiedere delucidazioni in merito all’imminente scorrimento della graduatoria per funzionari amministrativi del concorso unico RIPAM, che prenderanno servizio a metà gennaio 2023. Come avvenuto ad aprile scorso, ai candidati è stata data la possibilità di scegliere soltanto la città di destinazione, senza alcuna possibilità di scelta della singola sede. Questo, oltre a non aver garantito la rimodulazione delle sedi assegnati ai vincitori, continua a produrre un evidente sbilanciamento a favore del potere discrezionale dell’amministrazione rispetto al diritto di scelta del lavoratore in base alla graduatoria di merito, elemento che a nostro avviso è la reale causa dell’elevato numero di rinunce in questa e in precedenti procedure selettive.

Tenuto conto di ciò invitiamo l’Amministrazione a rivalutare i contenuti del bando alla luce delle criticità segnalate e sollecitiamo un intervento su quanto rappresentato.

Cordiali saluti

FP CGIL              CISL FP                  UIL PA
Claudio Meloni         Giuseppe Nolè        Federico Trastulli
Valentina Di Stefano

 

È stata una riunione fiume di 6 ore quella che si è resa necessaria per sottoscrivere il nuovo accordo sul FRD 2022 dopo la “scomparsa” di 17 milioni di euro dal Fondo destinato ai lavoratori civili della Difesa. Il grave errore previsionale, rilevato con estremo ritardo dal Mef che ha bocciato la prima ipotesi di accordo, ha visto FP CGIL CISL FP e UIL Pa costringere tutta la delegazione trattante a trovare l’intesa in giornata per ottenere al più presto il via libera dallo stesso Mef e dalla Funzione Pubblica. Sono state confermate le progressioni economiche 2022 e le maggiorazioni, immutate negli importi, per la 1^ Area. Confermate, con importi rivisti: – La Performance Organizzativa (quota media pro capite € 617,00) – La Performance Individuale (quota media pro capite € 185,32) – Il Fus (quota media pro capite € 176,78) – Le Posizioni Organizzative (quota media pro capite € 2.046,08 per la Cat. I, € 1.264,59 per la Cat II) – Le maggiori risorse necessarie per l’Agenzia Industria Difesa Il confronto ha assunto inizialmente toni molto aspri da parte di FP CGIL CISL FP e UIL Pa che hanno contestato alla delegazione di aver pubblicato un documento, ritirato stamattina, che dava una ricostruzione fantasiosa di quanto avvenuto nelle ultime riunioni di contrattazione. La gravità di quanto diffuso e per la quale, in verità, l’amministrazione ha chiesto scusa, ha indotto Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa a pretendere la registrazione dell’incontro, per il momento solo audio, per evitare la diffusione, anche da parte di altre sigle sindacali, di false rappresentazioni di quanto avviene durante le riunioni. Se la tenacia del sindacato confederale ha consentito di limitare i danni e confermare, pur con minori risorse, tutte le voci del salario accessorio, è evidente che il sistema nel suo complesso non funziona. Troppi i ritardi nell’assegnazione delle risorse, troppi i passaggi, troppi i pareri e sempre più evidente la mancanza di una guida univoca, capace di affrontare in maniera incisiva e con una visione organica le varie problematiche. Ma, ancora una volta, sono i lavoratori civili della Difesa a pagare il prezzo della mancata riassegnazione dei 21 milioni nella legge di Bilancio 2022 e che conferma l’urgenza di un confronto con il nuovo vertice politico.


FP CGIL                  CISL FP           UIL PA
Francesco Quinti     Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi

Pubblichiamo la convocazione del Tavolo Tecnico per la Formazione in merito l’estensione delle unità veloci VF della bozza di circolare del sistema formativo nel settore delle patenti nautiche;
modifiche ed integrazioni alla circolare per la formazione del settore aeroportuale prot. n. 12565;  la bozza della circolare della formazione Rescue and Fire Fighting Service (RFFS) Aeroportuale e
Aerodrome Inspector dell’Autorità, e l’avvio dei lavori concernente il Sistema formativo del personale specialista elisoccoritore

Pubblichiamo la nota riguardo l’aspirazioni al trasferimento del personale appartenente al ruolo degli Ispettori Logistico Gestionale

Abbiamo ritenuto utile, considerata la procedura complessa per esercitare il diritto di voto on line alle elezioni per il rinnovo dei rappresentanti del personale in seno al Consiglio Superiore Beni Culturali e Paesaggistici, di predisporre un vademecum, sulla scorta delle istruzioni contenute sul sito istituzionale del MIC, che possa agevolare l’esercizio del voto da parte dei lavoratori.

Lo pubblichiamo in allegato con finalità di una capillare diffusione sui luoghi di lavoro.

p.la FP CGIL Nazionale MiC
Claudio Meloni

Pubblichiamo la nota di sollecito unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF Fns Cisl Uil PA VVF e Confsal VVF in merito le richieste di indennità ex art. 48 lett. J CCNL 1998/2001

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