Pubblichiamo in allegato la richiesta d’incontro unitaria al nuovo Ministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
p.la FP CGIL Nazionale
Roberto Copioli
Manuela Benevento
Si è svolto il 10 novembre 2022 il secondo incontro del tavolo tecnico tra OO.SS e Amministrazione del Ministero della Salute sul tema della individuazione delle Famiglie Professionali che il nuovo CCNL Funzioni Centrali 2019/2022 demanda alla contrattazione integrativa.
All’inizio dei lavori sono stati forniti due documenti dall’amministrazione: una tabella riepilogativa delle nuove aree e una declaratoria della tabella stessa.
Come rappresentanti della FP CGIL abbiamo valutato i documenti proponendo delle variazioni sulle denominazioni delle aree stesse e sui profili che dovranno confluire all’interno delle stesse. Abbiamo proposto:
Famiglia Amministrativo – Gestionale
Famiglia Tecnica
Famiglia Prevenzione, Scientifico Sanitaria
Famiglia Linguistica – Comunicazione – Relazioni Internazionali
chiedendo, nel contempo, di istituire anche l’area delle elevate professionalità.
Come FP CGIL abbiamo ribadito che la definizione delle famiglie professionali deve rispondere al duplice obiettivo di individuare ed aggiornare le competenze necessarie all’amministrazione ma anche a definire percorsi di sviluppo per i lavoratori.
Abbiamo chiesto di definire i profili di ruolo all’interno delle costituende aree per meglio identificare le caratteristiche di ogni competenza professionale compresa nell’area.
Abbiamo, inoltre, chiesto di fornire al tavolo la disponibilità economica riferita all’ 0,55% del monte salari delle aree funzionali del Ministero della Salute riferito all’anno 2018, che è risultata essere di 281.897 euro, la quale servirà, a norma dell’art. 18 del CCNL, a fare le progressioni verticali tra le aree nella fase di prima applicazione anche in deroga a quanto previsto dal D.Lgs. 165/2001 (titolo di studio).
Per fare questo abbiamo tempo fino al 31 dicembre 2024.
Ma bisogna che l’amministrazione ridefinisca i piani di fabbisogno delle diverse aree, rendendo disponibilii posti per far progredire il maggior numero di lavoratori possibili, con la disponibilità economica a disposizione.
L’amministrazione è sembrata essere disponibile ad affrontare il tema nel suo complesso.
Ci siamo impegnati insieme alle altre OO.SS. a fornire un nuovo schema di tabella che evidenzi non solo la struttura delle aree, ma anche chiaramente il percorso di carriera all’interno delle famiglie professionali.
VI TERREMO INFORMATI
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Roma,11/11/2022 |
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Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF, con la quale evidenzia alcune criticità relative alla corretta salubrità della sede aeroportuale di Palese
Pubblichiamo – con finalità di diffusione – un questionario inerente ad una ricerca sulle condizioni di lavoro nei beni culturali predisposto dalla Associazione “Mi Riconosci” che opera in questo campo, con la quale da tempo abbiamo un rapporto di collaborazione.
Al questionario possono rispondere tutti i lavoratori che operano a vario titolo, compresi i lavoratori di ruolo.
Il questionario è rintracciabile al seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdC9Y4DCmkHsed6jDOn8S1bUUfq30sHNnEnloMdZpoY93RUcA/viewform
p.la FP CGIL Nazionale
Claudio Meloni
Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) nel corso del quale il nostro intervento ha riassunto e spiegato quanto dettagliatamente riportato nella nota allegata.
In particolare abbiamo segnalato che, per effetto dei pensionamenti programmati, il personale dell’Icqrf, secondo le nostre stime, assunto a suo tempo a grossi gruppi omogenei, si ridurrebbe ad un probabile 35% del personale presente nell’anno 2018. Per il personale della sezione agricoltura, preso atto delle 140 assunzioni effettuate, il problema è divenuto meno pressante ma non per questo meno grave, sempre alla luce dei pensionamenti programmati.
Abbiamo inoltre chiesto di avviare una riflessione per valutare l’impatto della nuova linea politica riassunta nella nuova denominazione del Ministero, rispetto alle competenze e professionalità richieste, anche in vista della definizione delle nuove Famiglie Professionali previste dal CCNL.
Al termine della riunione il Ministro ha comunicato che, secondo il Governo, la ragione del cambio di denominazione deriva dall’obiettivo di fornire ai cittadini alimenti di qualità provenienti da aziende che rispettano i diritti dei lavoratori e che, quindi, il sistema agricolo del Paese deve tornare ad essere centrale.
Ha assicurato quindi alle parti sindacali di condividere strategie ed obiettivi comuni e fornito le prime seppur non esaustive risposte:
Circa la richiesta di incremento della dotazione organica ha convenuto sull’urgenza di provvedere a nuove assunzioni, in particolare per l’Icqrf che, essendo preposto alle attività di controllo sui settori agroalimentari, è considerato essenziale. Ci è stato inoltre comunicato che è stata già inoltrata la proposta per l’inserimento in Legge di Bilancio di una proroga delle facoltà assunzionali in scadenza al 31.12.2022, nonché l’aumento delle autorizzazioni per ulteriori assunzioni, anche in deroga all’attuale dotazione organica.
Circa l’incremento del Fondo risorse decentrate il ministro ha assicurato il proprio intervento presso il Dipartimento della funzione pubblica e la Presidenza del consiglio al fine di raggiungere il risultato dell’equiparazione dell’incremento già riconosciuto ad altre amministrazioni.
In materia di smart working ha convenuto sul giudizio che si tratti di una opportunità da regolare senza alcun pregiudizio se non in funzione del raggiungimento degli obiettivi istituzionali. In questo senso si affida ai responsabili del personale per la definizione del Regolamento ed ha assicurato la disponibilità a future ulteriori aperture a fronte di positivi risultati.
Ha infine comunicato che nei prossimi intende iniziare a visitare il personale delle varie direzioni generali e della sede centrale dell’Icqrf.
L’incontro si è svolto in un clima sereno e, quindi, per quanto ci riguarda, rimaniamo in attesa di vedere i risultati.
Attendiamo quindi l’incontro di consultazione in materia di smart working – che speriamo sia convocato a brevissima scadenza stante il fatto che l’attuale proroga scade al 18 novembre prossimo – nella consapevolezza che l’amministrazione deve ottemperare all’obbligo del confronto sulle priorità per lo svolgimento dell’attività lavorativa in lavoro agile e rimaniamo inoltre in attesa della prosecuzione del confronto sulle famiglie professionali.
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FP CGIL Nazionale |
Coordinatore Nazionale |
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Funzioni Centrali |
FP CGIL |
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Anna Andreoli |
Savino Cicoria |
Finalmente oggi sarà pubblicata la piattaforma per presentare le domande di stabilizzazione degli operatori.
Una vertenza durata oltre 10 anni.
Con grande soddisfazione possiamo dire che abbiamo raggiunto l’obiettivo.
Dal 1° gennaio si passa a tempo indeterminato e come FP CGIL siamo soddisfatti e diciamo in bocca al lupo a tutte e a tutti coloro che ce l’hanno fatta.
Ma, purtroppo, alcuni del corposo gruppo sono ancora precari, non avendo raggiunto i requisiti richiesti dal decreto.
Per questo la nostra vertenza rimarrà aperta finché non otterremo lo stesso risultato per tutte le operatrici e gli operatori in servizio al 30 maggio 2022.
La FP CGIL, spesso in totale solitudine, è sempre stata al fianco dei lavoratori precari. Abbiamo continuato a lottare con tenacia perché questa era ed è una vertenza giusta, non possiamo accettare l’assurdo principio che si vuol far passare del lavoratore usa e getta. Se una amministrazione affida una parte importante dei servizi pubblici alle lavoratrici e lavoratori significa che li ritiene utili, anzi indispensabili, per garantirli.
Pertanto rivendichiamo come tutti vadano stabilizzati, rendendo altrettanto stabile anche il servizio loro affidato.
Per garantire un buon servizio pubblico, per garantire il diritto a un giusto processo in tempi sicuramente più brevi degli attuali, il governo deve investire sul personale, stabilizzare i precari e assumere gli idonei delle graduatorie. Solo così si potrà abbattere l’arretrato e l’Italia potrà adeguarsi al resto dell’Europa sulla durata del processo.
Non servono pezze ma investimenti sulle risorse in primis, come su nuove tecnologie e l’organizzazione.
p.la FP CGIL Nazionale
Felicia Russo
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF riguardo il sollecito sul
Disegno di Legge relativo alle norme di perequazione previdenziale per il personale del comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico
A conferma di quanto già enunciato nell’informativa del 10 novembre a seguito dell’incontro con l’Amministrazione, nella quale la stessa Amministrazione ribadiva l’impegno nel produrre un modulo dedicato per la richiesta del pagamento delle ore prestate in eccedenza, pubblichiamo l’ulteriore informazione
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF, con la quale ancora una volta chiedono chiarimenti per l’organizzazione del settore Cinofilo

A seguito della mancata risposta alla nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF del 10.novembre 2022, pubblichiamo il sollecito unitario in merito la richiesta di incontro per le sedi disagiate
Dott. Alberto Rizzo
Capo di Gabinetto
Nel corso della riunione che si è svolta lo scorso 4 novembre CGIL CISL e UIL hanno rappresentato il gravissimo ritardo con cui viene pagato il salario accessorio (Fondo Risorse Decentrate) ai lavoratori della Giustizia a causa della negligenza dei vertici del Ministero la quale, negli ultimi cinque anni, ha raggiunto livelli inimmaginabili: ai predetti lavoratori è stato corrisposto solo il Fondo Risorse Decentrate del 2019 (NB ai lavoratori in servizio presso la sede di via Arenula il pagamento è fermo all’anno 2018) mentre giacciono nei cassetti del Ministero le ipotesi di accordo relative ai criteri di pagamento delle FRD del 2020 e del 2021, sottoscritte con gravissimo colpevole ritardo nel dicembre scorso e fatte oggetto di rilievi da parte degli organi di controllo. Analogamente non si hanno più notizie dell’accordo sulle progressioni economiche 2022 licenziato dal tavolo negoziale lo scorso mese di luglio.
Paradigmatica della noncuranza dimostrata dai vertici del Ministero nei confronti dei lavoratori è anche la vicenda relativa all’incentivo economico previsto dal Codice dei Contratti Pubblici (art. 113 del d.lgs. n. 50 del 18.4.2016 come modificato dal d.lgs. n. 56 del 19.4.2017) in favore del personale amministrativo, contabile e tecnico impegnato in attività di “programmazione della spesa, di predisposizione, di controllo e espletamento delle procedure di affidamento e aggiudicazione, di responsabile unico del procedimento, di direzione dei lavori ovvero direzione dell’esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità, di collaudatore statico”.
CGIL CISL e UIL, sin dal 2018, al fine di consentire il pagamento delle cennate somme agli aventi diritto hanno sollecitato l’emanazione del regolamento per la ripartizione dell’incentivo economico di cui in premessa, previo confronto sui suoi contenuti con le organizzazioni sindacali (allegati 1 – 4). Mentre la richiesta di confronto non ha mai avuto riscontro, il regolamento è stato sì emanato ma solo il 4 agosto 2021. Poiché tale atto normativo rimette alla contrattazione collettiva la definizione delle percentuali di ripartizione del Fondo tra i lavoratori, CGIL CISL e UIL hanno chiesto l’apertura del tavolo negoziale sin dal 12 ottobre 2021 (allegato 6). Orbene, nonostante i reiterati solleciti (allegati 7 – 9), nulla è stato compiuto con la conseguenza che, ad oggi, nemmeno un centesimo è stato corrisposto ai lavoratori, in particolare contabili e tecnici, che quotidianamente seguono la materia dei contratti pubblici e si assumono enormi responsabilità per conto dello Stato senza alcun ristoro né economico né giuridico.
Tanto premesso, CGIL CISL e UIL chiedono una decisa inversione di tendenza rispetto al recente passato affinchè, attraverso il suo personale intervento, si possa addivenire in tempi rapidi allo sblocco del pagamento del salario accessorio in favore di tutti i lavoratori della Giustizia ed alla sottoscrizione dell’accordo sul pagamento agli aventi diritto dell’incentivo previsto dal Codice dei Contratti Pubblici.
CGIL CISL e UIL confidano in un positivo riscontro e porgono distinti saluti.
Roma, 11 novembre 2022
FP CGIL CISL FP FP UIL PA
Russo / Prestini Marra Amoroso
Lunedì scorso si è riunito, per la prima volta, il tavolo tecnico per la definizione delle famiglie professionali previste dall’art.18 del CCNL Funzioni Centrali 2019/21. Si è trattato di un primo incontro volto soprattutto a tracciare un percorso metodologico per poter arrivare a definire un accordo che soddisfi tutte le esigenze emerse nel corso degli anni e superi i limiti riscontrati nel vecchio ordinamento professionale. In apertura della seduta, il Direttore del Personale ci ha comunicato che in giornata avrebbe incontrato il nuovo Ministro e quindi sondato se il ritorno al vecchio nome del Ministero, avvenuto con DPCM del 4 novembre scorso, indica un cambio di rotta o meno. Il precedente Governo aveva intenzione di potenziare le attività del Ministero, programmando e realizzando infrastrutture e sistemi a rete sostenibili, e quindi intensificando le competenze di programmazione e gestione delle infrastrutture e dei sistemi a rete attraverso sistemi informativi che consentono di monitorare tempestivamente la progettazione e la realizzazione delle opere. Un forte impulso era previsto per la transizione al digitale, sia nella progettazione che nella manutenzione preventiva per aumentare la sicurezza dei cittadini. Per tale mission il Ministro aveva ipotizzato specifiche professionalità. Pertanto, preliminarmente, la discussione si è concentrata sui profili professionali attuali che, come ha ricordato la dott.ssa Furlai, furono definiti nel 2010 a seguito dell’introduzione delle aree previste dal CCNL 2006/2009. Come FP CGIL abbiamo espresso l’esigenza di caratterizzare i singoli percorsi evitando accorpamenti che non definiscono bene le singole professionalità: a nostro avviso, sarebbe opportuno che nell’area amministrativa fosse scisso il ruolo contabile da quello amministrativo ed introdotto il Funzionario Legale. Anche nell’area tecnica reputiamo utile scindere la figura del Funzionario ingegnere dal Funzionario architetto. Per quanto riguarda il Funzionario delle Comunicazione, la questione riguarda in particolare i titoli di accesso. Su proposta della FP Cgil si è concordato di definire anche l’area delle elevate professionalità, prevista dal CCNL 2019/21, come possibile crescita professionale per le attuali terze aree. Al termine della riunione la discussione si è incentrata sulle questioni relative alla carriera dirigenziale. Come FP Cgil riteniamo che, all’interno di questa,sia importante valorizzare le professionalità interne che ben conoscono le attività del Ministero (Provveditorati, Motorizzazioni, Capitanerie di Porto) mettendo a fattore le esperienze pregresse e le professionalità acquisite sul campo.
La Coordinatrice nazionale MIMS P. la Fp Cgil Nazionale
Carmen Sabbatella Paolo Camardella