Pubblichiamo la nota del Dipartimento con la quale autorizza la Direzione Centrale per la Formazione l’autorizzazione di un monte ore di lavoro straordinario per l’anno 2022, pere l’attività di mantenimento e di re-training ed esigenze dei centri di formazione territoriali
Pubblichiamo il decreto del Ministro dell’Interno, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto del Ministro dell’Interno 21 agosto 2019, n.127, recante individuazione dei datori di lavoro
Pubblichiamo la circolare della Direzione centrale per le Risorse Logistico Strumentali in merito la convenzione Consip buoni pasto 9 – Lotto 7 Buoni pasto elettronici Edenred Italia s.r.l.
La CGT-Culture e la FP CGIL MIC promuovono l’idea che la cultura deve essere posta al centro di un progetto di servizio pubblico globale chiaramente orientato verso l’emancipazione e la democrazia. La cultura non può infatti, come troppo spesso accade oggi, rimanere una politica residuale o marginale.
Le nostre organizzazioni ritengono che la cultura costituisca una risorsa importante per rispondere alle sfide sociali e democratiche del nostro tempo. Ancora di più quando soffiano impetuosi i venti di guerra e tende a prevalere l’ideologia della violenza e della sopraffazione. La cultura è strumento di pace, di solidarietà verso i tanti popoli oppressi dalla guerra e dalla tirannia.
Per questo riaffermano l’urgenza di politiche pubbliche ambiziose.
La cultura deve trovare il modo di esprimersi, di dispiegarsi e di rigenerarsi costantemente, basandosi in primo luogo su un servizio pubblico forte e innovativo. È a questo prezzo che la cultura ci aiuterà a sanare le ferite delle nostre società ed ad immaginare nuovi orizzonti politici per emergere in modo duraturo dalle successive crisi che minano la pace e la coesione sociale.
Si tratta di darci tutte le possibilità per costruire un nuovo progetto sociale che si basa sulla realtà e attraverso il dibattito democratico.
La CGT-Culture e la FP CGIL MIC ribadiscono inoltre che queste nuove prospettive passano immancabilmente dal riconoscimento della centralità del lavoro. Nessuna riforma profonda e trasformativa può essere attuata se non si pone e si pensa diversamente la questione del lavoro, la sua centralità, in particolare per quanto riguarda le missioni del servizio pubblico culturale.
I ripetuti attacchi ai servizi pubblici, i tagli di bilancio, i colpi portati alle conquiste sociali, il blocco dei salari, l’aumento costante della precarietà dei lavoratori della cultura e le soppressioni degli impieghi degli ultimi anni si inseriscono in una pericolosa logica liberista.
Queste politiche di austerità incidono gravemente sulle condizioni di vita e di lavoro del personale della Cultura, che stanno attraversando una profonda crisi che colpisce direttamente il senso e la dignità del proprio lavoro. In questo contesto denunciano costantemente una progressiva disgregazione del loro tessuto professionale e un orchestrato impoverimento delle loro competenze.
Ma è più in generale l’intero mondo del lavoro che soffre di questa crisi di senso.
Purtroppo il disimpegno delle autorità pubbliche ha conseguenze molto concrete. Per cui, questo nostro periodo è segnato da un declino all’accesso democratico alle arti, alla cultura e al patrimonio che, senza dubbio, va di pari passo con un indebolimento dei diritti dei lavoratori, un aumento del lavoro precario, delle perdite di posti di lavoro e delle privatizzazioni.
La CGT-Cultura e la FP CGIL MIC si battono per un progetto di servizio pubblico culturale orientato al futuro, al riparo dalle nuove misure di austerità, basato su uguaglianza e democrazia.
Siamo convinti che il sorgere di una vera democrazia culturale passi assolutamente per la partecipazione attiva e intergenerazionale di tutte le categorie sociali.
Nelle politiche pubbliche culturali dobbiamo incoraggiare la creazione artistica, l’incontro e la condivisione al fine di rinnovare gli immaginari, promuovere l’emancipazione, la coesione sociale e il benessere, nonché una visione comune che rispetti le diversità culturali. Ciò è tanto più urgente in quanto osserviamo ovunque un forte ritorno dell’estrema destra e mentre idee e discorsi nauseanti invadono lo spazio pubblico, politico e mediatico.
I professionisti ed i lavoratori della cultura ci aiutano a preservare il passato, riflettere su chi siamo e immaginare il nostro futuro. Meritano di essere riconosciuti per il loro contributo unico ed essenziale alla società. Meritano di essere trattati con dignità.
Tuttavia, questo riconoscimento essenziale solleva di fatto la questione dei salari e dei posti di lavoro. Non possiamo rimandare a più tardi le misure per agire efficacemente contro l’impoverimento dei lavoratori della cultura, contro le disparità salariali tra donne e uomini e contro la precarietà del lavoro.
I nostri due sindacati si impegnano a lavorare, sostenersi a vicenda e agire insieme per garantire che il lavoro e il ruolo del settore culturale siano rispettati ed esigono:
• Un servizio pubblico culturale trasformato e rafforzato
• Politiche che promuovono la democrazia culturale
• Un aumento dei salari
• Posti di lavoro sufficienti e condizioni di lavoro stabili e dignitose
• La fine di tutte le discriminazioni e delle disparità salariali
• Budget veramente commisurati alle sfide e ai bisogni
• Un nuovo modello di sviluppo sociale e culturale, partecipativo, solidale e sostenibile
• La fine della precarietà, del dumping sociale, delle privatizzazioni e dello spudorato sfruttamento dei dipendenti delle società fornitrici di servizi
La CGT Cultura e la FP CGIL MIC continueranno a dialogare e costruire relazioni con i sindacati di tutta Europa e la Federazione europea dei sindacati dei servizi pubblici (EPSU) per lavorare insieme, a livello continentale, sulle poste in gioco del servizio pubblico culturale e per l’unità del personale e tutti i lavoratori.
Viva la cultura,
viva il servizio pubblico culturale ed i suoi lavoratori
e viva la democrazia culturale!
Parigi –Roma, il 2022
Quest’anno la giornata mondiale dell’acqua è dedicata al legame tra acqua e cambiamento climatico, per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sull’importanza di ridurre lo spreco di acqua e agire per contrastare l’emergenza climatica.
In Italia la giornata deve essere anche dedicata alla difesa dei servizi pubblici locali e dell’acqua come bene comune dai rischi della privatizzazione. Il Ddl Concorrenza, infatti, riduce la libertà degli enti locali nella scelta di come erogare i servizi pubblici, spingendo verso la privatizzazione dei beni comuni fondamentali, tra cui l’acqua.
Le lavoratrici e i lavoratori pubblici non possono accettare che il perimetro pubblico sia ridotto. Non possono accettare che sia tradito il risultato dei referendum del 2011, dove la maggioranza assoluta degli italiani si schierò contro la privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni. Le lavoratrici e i lavoratori non possono accettare che i servizi pubblici siano ridotti a merce e che le comunità locali perdano il loro diritto a decidere quali servizi fornire ai propri cittadini.
Per questo abbiamo aderito alla Campagna “Fermare il DDL Concorrenza, difendere acqua, beni comuni diritti e democrazia”.
I servizi pubblici, l’acqua, la sanità, i servizi sociali, i servizi culturali, i servizi educativi sono un diritto fondamentale, non una merce!
Pubblichiamo l’informativa del Dipartimento in merito l’assegnazione di ore di straordinario per sopperire alla mancanza di qualificati nel ruolo Capo squadra e Capo Reparto per il II° semestre 2022
Incarichi di coordinamento Professionisti (attuazione art. 91 CCNL): finalmente la luce in fondo al tunnel!
Finalmente uno spiraglio verso la definizione di nuovi criteri per l’attribuzione degli incarichi di coordinamento a professionisti e medici, in linea con quanto previsto dal CCNL relativo al personale dell’Area Funzioni Centrali, triennio 2016/2018 (Dirigenti, Professionisti, Medici).
Nel corso dell’incontro di ieri, al quale ha preso parte il nuovo Direttore Generale dopo anni di assenza degli organi dal tavolo di trattativa, sono state illustrate le principali modifiche che l’amministrazione intende apportare al testo originariamente proposto.
Pur non essendo stato distribuito un nuovo testo, le modifiche annunciate sono rilevanti ed accolgono tutte richieste avanzate da noi, assieme ad altre sigle, al tavolo di confronto.
In particolare, il Direttore Generale ha ribadito che, una volta espletata la selezione e stilata la graduatoria, non vi saranno margini per nomine fuori dalla graduatoria.
Ciò anche in conseguenza del fatto che in commissione ci sarà il Direttore Generale, o un suo delegato: la cancellazione della previsione secondo cui il Direttore Generale poteva procedere ad effettuare nomine al di fuori della graduatoria che egli stesso aveva formato assieme alla commissione sgombra certamente il campo da un forte elemento di irrazionalità del testo originariamente proposto.
E’ stato inoltre ribadito che in sede di prima applicazione del nuovo regolamento tutti gli incarichi scaduti o in scadenza saranno messi a bando: la facoltà di riconferma per un secondo incarico, pur prevista dal CCNL, potrà essere esercitata solo una volta che le nuove regole saranno entrate in vigore per tutti e tutti gli incarichi saranno stati assegnati in base a regole conformi alla disciplina contrattuale.
Ancora, gli interpelli dovrebbero essere banditi anticipatamente rispetto alla scadenza degli incarichi, in modo da garantire la copertura dei posti tempestiva e secondo le regole.
Il nuovo testo dovrebbe essere presentato a brevissimo, per poi essere sottoposto al Consiglio di Amministrazione.
Si tratta, evidentemente, di una vera e propria rottura con il passato, che ha visto carriere crearsi dal nulla o, meglio, a prescindere da ogni valutazione di merito.
E’ il coronamento di una battaglia per la legalità che conduciamo da anni assieme a davvero pochi altri.
Sarà nell’ordine delle cose, ma è patetico assistere ai tentativi di saltare su questo carro da parte di associazioni che, pur vantando le loro numerose iscrizioni tra i professionisti, non hanno mai speso una parola su questo e su tanti altri provvedimenti che negli anni hanno mortificato le grandi professionalità di cui l’Istituto dispone.
Confidiamo che si apra una stagione nuova, all’insegna della trasparenza e del rispetto delle regole.
Per questo abbiamo chiesto all’amministrazione anche di espungere dal regolamento ogni riferimento agli incarichi “provvisori”, che alla luce delle nuove regole non trovano più alcuna giustificazione, e di modificare in parte la articolazione dei punteggi, in modo da garantire la valorizzazione della esperienza e delle capacità del professionista, in conformità alle previsioni contrattuali.
Roma, 22 marzo 2022
Per i professionisti
FP CGIL
Giuseppe Cipriani
Francesco Reali
Coordinatrice naz.le
FP CGIL INPS
Antonella Trevisani
Per la FP CGIL Nazionale
Matteo Ariano
Report sul 58° comitato “Governi locali e regionali” di EPSU – 22 marzo 2022
Durante la mattinata del 22 marzo 2022 si è tenuto, in modalità videoconferenza, il cinquantantottesimo comitato Epsu LRG (Local and Regional Government). La riunione aveva un nutrito ordine del giorno.
Dopo le formalità iniziali (ordine dei lavori, verbale riunione precedente) si è proceduto ad eleggere per acclamazione il nuovo presidente del comitato, ed i tre vice-presidenti.
La presidente è Eva-Lotta Nilsson, del sindacato svedese Vision. I vice-presidenti sono Mathieu Fayolle, del sindacato francese CFDT, Christian Jedinger, del sindacato austriaco Younion e Joana Mor Biosc, del sindacato spagnolo UGT.
Successivamente si è discusso del piano di lavoro del comitato, il quale è stato approvato al congresso ed ha conosciuto un rimaneggiamento a seguito della pandemia e, ora, della situazione di guerra.
Nessun obiettivo è stato cancellato, ogni singola attività è stata rimodulata alla luce della nuova situazione, ed alcuni temi (digitalizzazione) supereranno anche la prossima scadenza contrattuale. Si presentano le attività svolte su “rimunicipalizzazione”, “appalti pubblici”, “digitalizzazione”, “tempi di lavoro” e quelle relative ai vigili del fuoco, nonché gli obiettivi per il prossimo futuro.
La discussione viene arricchita da una relazione della responsabile LRG di PSI (Public Service International), che presenta le attività svolte, di concerto con EPSU, anche da PSI.
Si discute su alcuni temi “trasversali”, quali razzismo, cambiamento climatico, rifugiati, e si concorda sul fatto che, essendo trasversali, non sono di diretta competenza del comitato.
Sulla digitalizzazione si concentra gran parte della discussione prima e dopo la pausa.
Viene presentata la bozza di accordo sulla digitalizzazione raggiunto dalle parti sociali nel “social dialogue committe for central government administration”.
Ad esso bisogna aggiungere che pare che le organizzazioni datoriali, riunite nei giorni scorsi, pare abbiano deciso di negoziare un accordo complessivo, transsettoriale, sul “telework” ed il diritto alla disconnessione.
In ragione di questi fatti nuovi, il comitato LRG deve decidere come impostare la discussione con la controparte in materia di digitalizzazione.
Probabilmente la soluzione migliore è immaginare un accordo vincolante, ex art. 155 comma due del TFUE (Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea), il quale sia cioè dopo trasposto in una Decisione UE, il quale accordo potrebbe essere un “sotto-accordo” che parte dall’accordo-quadro che la parti sociali “generali” potrebbero raggiungere nei prossimi 9 mesi.La riunione si è soffermata, inoltre, sul ruolo del “dialogo sociale”, sulla sua effettività, efficacia, efficienza ed utilità, alla luce della recente sentenza della Corte di Giustizia sul tema, la quale non ha riconosciuto le ragioni del sindacato, e dell’azione della Commissione e di molte controparti le quali agiscono per far perdere importanza allo stesso.
Le centinaia di “opinioni”, “affermazioni”, “ordini del giorno” e “linee guida”, adottate dai dialoghi sociali settoriali e trasversali non hanno quasi mai prodotto una reale efficacia nella vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Non può più essere così, e se così fosse, si tratterebbe di ragionare su come usare le energie a disposizione del sindacato nel miglior modo possibile.
Enrico Lobina
membro supplente LRG Commitee
Pubblichiamo l’informativa della Direzione centrale per la Formazione con la quale comunica il decreto del corso di formazione basico per specialista nautico
Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture Fp Cgil VVF Fns Cisl e Confsal VVF in merito l’annoso problema della carenza dei dispositivi di protezione individuale, che non garantisce la tutela e sicurezza dei lavoratori