Pubblichiamo il comunicato del Coordinamento regionale Fp Cgil VVF, con il quale come le richieste siano state accolte dall’amministrazione nel rispetto dei lavoratori tutti
Al Segretario Generale
Presidente Franco Massi
Al Vicesegretario
Cons. Saverio Galasso
Al Dirigente Generale
Dott. Pasquale Le Noci
All’ufficio relazioni sindacali
Al personale della Corte dei conti
Oggetto: Misure organizzative urgenti in riferimento alla Emergenza epidemiologica Covid 19.
Facendo seguito alla circolare ministeriale a firma congiunta dei Ministri per la Pubblica amministrazione e per le Politiche sociali del 05/01/2022, nonché alla circolare n. 2 del 17 gennaio 2022 a firma del Segretario generale, nel prendere atto della proroga degli accordi individuali per il lavoro agile fino al termine dello stato di emergenza (31/03/2022), in attuazione delle misure urgenti conseguenti alle disposizioni emergenziali epidemiologiche da Covid-19, le scriventi OO.SS. ritengono necessario, vista la crescente preoccupazione manifestata dai colleghi, che siano individuate misure utili, da un lato, ad attenuare i rischi legati all’aumento esponenziale dei casi di contagio e, dall’altro, a risolvere alcune rilevanti problematiche evidenziate dai lavoratori.
Nel rispetto e nella condivisione delle scelte adottate, ci preme porre l’attenzione su situazioni che in questo periodo si stanno verificando sempre più frequentemente nell’ambito di tante famiglie dei lavoratori dell’Istituto.
Tra le situazioni caratterizzate da rilevanti criticità, è noto, ad esempio, che a causa dell’impiego della DAD presso gli istituti scolastici, gli studenti sono tenuti a rimanere a casa qualora si verifichino più casi di contagio da Covid-19 nelle proprie classi. Si
tratta di una formula di tipo preventivo che ci sentiamo di condividere ma che pone ai genitori la problematica di non poter lasciare da soli i figli, con la necessità, molto spesso, di doversi assentare dal lavoro. Nel caso di genitori separati, inoltre, le difficoltà sono anche maggiori visto che non è possibile farsi sostituire dal genitore non convivente e in molti casi non è possibile ricorrere con continuità a una baby-sitter.
Problematiche di diverso tenore, ma altrettanto rilevanti, si manifestano per le donne in gravidanza. Si tratta di una casistica di cui non si fa menzione alcuna nelle circolari del Segretario Generale. Tuttavia, la gravità del periodo è tale che le colleghe in gravidanza si espongono a rischi elevatissimi non solo per la propria salute ma anche per quella dei figli che portano in grembo.
Altra situazione caratterizzata da crescenti difficoltà è quella dei colleghi che assistono familiari con patologie ex art. 3, comma 3, l. 104/92, nel caso in cui questi ultimi contraessero il Covid-19: in questi casi si aggiungerebbe la morbilità alla preesistente grave patologia.
Un’ulteriore categoria che in questo periodo sta affrontando sempre maggiori criticità è quella dei pendolari che sono obbligati a spostarsi dalle loro città di residenza alle sedi di lavoro utilizzando treni che per via del numero elevatissimo di contagi del personale ferroviario “saltano” le corse, con enormi ritardi e conseguenti inevitabili disagi.
Dopo aver elencato le situazioni più delicate, in considerazione della sensibilità dimostrata in ogni momento dai vertici istituzionali nell’affrontare le problematiche che si sono manifestate negli ultimi due anni di pandemia, le scriventi OO.SS. chiedono che per i casi precedentemente illustrati il Personale interessato possa accedere, presentando specifica istanza, allo smart working articolato su cinque giorni a settimana, con immediato accoglimento della stessa.
Un atteggiamento improntato ad una scarsa attenzione circa la gravità delle problematiche connesse alle situazioni in precedenza descritte apparirebbe ingiustificato anche in virtù di quanto enunciato nella circolare datata 5 gennaio 2022 dei Ministri della Pubblica amministrazione e delle Politiche Sociali, laddove si precisa che “una delle principali caratteristiche della disciplina oggi vigente per il lavoro agile nella pubblica amministrazione è la flessibilità.
Flessibilità ed intelligenza sono i principali pilastri sui quali ciascuna amministrazione è libera di organizzare la propria attività, mantenendo invariati i servizi resi all’utenza”.
Inoltre, si sottolinea che “Ogni amministrazione, pertanto, può programmare il lavoro agile con una rotazione del personale settimanale, mensile o plurimensile con ampia
flessibilità, anche modulandolo, come necessario in questo particolare momento, sulla base dell’andamento dei contagi, tenuto conto che la prevalenza del lavoro in presenza indicata nelle linee guida potrà essere raggiunta anche nella media della programmazione plurimensile. In sintesi, ciascuna amministrazione può equilibrare il rapporto lavoro in presenza/lavoro agile secondo le modalità organizzative più congeniali alla propria situazione, tenendo conto dell’andamento epidemiologico nel breve e nel medio periodo, e delle contingenze che possono riguardare i propri dipendenti…”.
In considerazione di quanto rappresentato, le scriventi sigle sindacali non rilevano alcun ostacolo insormontabile all’introduzione di una maggiore flessibilità applicativa presso tutte le sedi dell’Istituto.
Tale maggiore flessibilità eviterebbe anche il perpetuarsi dell’attuale disparità di trattamento tra gli uffici e contribuirebbe a favorire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, garantendo come sempre in questo periodo, la continuità dell’azione amministrativa.
Infine, va evidenziato che in alcuni uffici viene interpretato non correttamente il passaggio della circolare, nel punto 2.12 che non riguarda il recupero della giornata in presenza se il dipendente in quei giorni deve fruire di ferie, legge 104, ecc. Tutti questi istituti essendo correlati alla modalità lavorativa in presenza non inficiano la percentuale di presenza.
Si chiede, pertanto, di sensibilizzare presso tutte le strutture, i vertici responsabili degli uffici, al fine di rimodulare l’attuale organizzazione del lavoro e, nello stesso tempo, alle strutture preposte, di monitorare costantemente l’applicazione delle misure a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori presso ogni sede dell’Istituto.
Ulteriormente si chiede di provvedere al più presto a disciplinare gli accordi individuali di smart working prorogati (per il momento) fino al 31 marzo 2022.
Certi dell’attenzione che le SS.LL. vorranno prestare alle richieste formulate, restiamo in attesa di una cortese ed urgente risposta.
Roma, 26 gennaio 2022
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero A. Benedetti M. Centorbi
Noi e l’Inca Cgil abbiamo sempre posto una grande attenzione all’elevato carico psico-fisico a cui sono soggetti lavoratrici e lavoratori che erogano servizi pubblici.
Con la legge di Bilancio 2022, l’Ape sociale viene prorogata e rafforzata per tutto il 2022, ampliando la platea dei lavoratori ammessi all’anticipo pensionistico.
Questi lavoratori potranno lasciare la loro attività lavorativa a 63 anni con 36 anni di contributi (30 se disoccupati, disabili o caregiver) ricevendo un assegno con un massimo di 1.500 euro lordi fino al conseguimento dei normali requisiti di pensionamento.
Verifica se rientri tra le professioni cosiddette “gravose”
Per saperne di più e per presentare la domanda all’Inps, rivolgiti alle sedi Fp Cgil e Inca Cgil più vicine a te.
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo le assegnazioni delle Croci di Anzianità
Con una improvvida iniziativa, nella giornata di ieri, lunedì 24 gennaio 2022, la DC Entrate ha pubblicato il messaggio 340 con il quale si dispone la partecipazione, al di fuori dell’orario di lavoro (dalle 15 alle 17), degli ispettori Inps ad un percorso formativo gestito dall’INL (con l’avvio previsto nella giornata di oggi) e su materie (sicurezza sul lavoro) non oggetto dei compiti e dei poteri attribuiti agli ispettori dell’INPS.
Noi non crediamo che un corso di formazione di qualche ora possa trasformare le mansioni o i profili professionali, trasformandosi come fa Super Pippo a Topolinia mangiando le arachidi.
Per contrastare le morti sul lavoro ed effettuare in modo efficace le ispezioni in materia di sicurezza, salubrità dei luoghi e salute dei lavoratori servono ispettori tecnici specializzati in possesso dei titoli accademici richiesti per l’accesso a quella qualifica, quindi già dotati di adeguati titoli di studio che attribuiscono le competenze.
Proprio per questo chiediamo l’immediato ritiro del messaggio anche perché gli ispettori INPS sono, e restano fino a prova contraria, dipendenti di questo Istituto, e dall’INPS devono ricevere una adeguata formazione (anche in convenzione o con protocolli di intesa) nell’ambito di un “piano di formazione” che è sparito (non solo per gli ispettori), da anni dai radar della mission dell’Istituto.
Chiediamo un urgente incontro coi vertici dell’Amministrazione per aprire un confronto su questa vicenda, con riserva di successive valutazioni sulle eventuali azioni da intraprendere, non solo di protesta, per contrastare la deriva inaccettabile a cui sono stati abbandonati i nostri ispettori sin dal D. Lgs. 149/2015 e, da ultimo, con la pessima circolare 141/2021.
Roma, 25 gennaio 2022
FP CGIL
Matteo Ariano
Antonella Trevisani
Dopo un periodo complicato, che ha ancora una volta caricato l’istituto di nuove funzioni a tutela del sostegno economico dei lavoratori e cittadini, nella giornata in cui il Ministro del Lavoro Orlando intervenendo alla Presentazione della Relazione di Fine mandato e rendiconto sociale 2017-2021 del CIV ha affermato “L’INPS è istituto pubblico del welfare che non ha uguali ed è un’eccellenza che deve essere riconosciuta.
Durante la pandemia il Paese ha potuto contare su questo perno che ha dato risposte a ogni esigenza e un contributo fondamentale a inizio pandemia con il sostegno al reddito e con l’erogazione di risorse. Nessun altro istituto in Europa sarebbe riuscito a gestire questa mole di lavoro a questo livello e questo non viene spesso evidenziato”,
l’amministrazione pubblica il messaggio Hermes n.258/2022 sulla revisione dei coefficienti
di omogeneizzazione.
Circa n. 250 coefficienti di omogeneizzazione rivisti e quasi tutti al ribasso e per di più solo dopo la conclusione della programmazione per l’anno 2022 da parte delle strutture territoriali, vanificando così tutto il lavoro di pianificazione degli uffici di controllo gestione delle Direzioni Regionali e di DCM, ma soprattutto determinando
una ricaduta molto pesante sulla produzione omogeneizzata e sul Cruscotto.
Contestiamo la scelta dell’amministrazione di impostare sostanzialmente tutti gli obiettivi per l’anno 2022 sui punti critici delle attività lavorative dell’Istituto. Punti critici che, per il loro superamento, come da tempo affermiamo, necessitano di un intervento strutturale organizzativo/procedurale da parte dell’amministrazione non ancora
realizzato, e che con queste novità vengono scaricati sui lavoratori mettendo mette a rischio il salario accessorio di tutto il personale dell’Istituto, oltre all’effetto negativo sulla determinazione degli organici delle sedi dell’Inps.
La scrivente O.S. chiede il ritiro del messaggio Hermes 258/2022 e l’attivazione del confronto
Se qualcuno sta operando per far crollare la produzione dell’Istituto, nonché i nervi dei lavoratori:
NOI NON CI STIAMO!
Roma, 25 gennaio 2022
FP CGIL
Antonella Trevisani
Matteo Ariano
Pubblichiamo la graduatoria stilata dalla Direzione centrale per le Risorse Umane, in esito alla circolare di mobilità al ruolo degli Ispettori Informatici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
ASSUNZIONI E MOBILITA’
Se non ora…quando?
Finalmente la fase conclusiva delle procedure del concorso RIPAM per l’assunzione di funzionari nelle amministrazioni pubbliche si sta avviando a conclusione con l’effettuazione della scelta delle amministrazioni da parte dei vincitori. In attesa della definizione dell’ulteriore altro concorso per l’assunzione di 304 funzionari Area III F1 elevabili a n.648 contiamo quindi a breve di poter accogliere i nuovi colleghi.
Sono mesi che aspettiamo con ansia questo primo e non certo esaustivo innesto di risorse per i nostri uffici, ma sono anche molti mesi che chiediamo con forza di poter procedere parallelamente alle nuove assunzioni ad una procedura di mobilità interna del personale. E lo chiediamo non solo per venire incontro alle esigenze rappresentate da alcuni lavoratori ma anche per evitare la costante emorragia dei colleghi assunti recentemente che sempre più spesso cercano soluzioni al di fuori dalla nostra amministrazione.
Queste due procedure assunzionali rappresentano un’occasione unica che non può essere sprecata e che dovrà prevedere soluzioni rivolte a tutto il personale in servizio che manifesta l’esigenza di spostarsi presso un ufficio diverso da quello di assegnazione a partire da quelle lavoratrici e lavoratori che presentano particolari e comprovate necessità.
È facilmente intuibile che, in particolare per questi ultimi, l’attuale contesto emergenziale stia ulteriormente aggravando la situazione rendendola in alcuni casi non più sostenibile.
Ci aspettiamo, pertanto, che con l’occasione delle prossime assunzioni vengano accolte le richieste già presentate nonché di essere convocati a breve per dare il nostro contributo alla definizione di una intesa di più ampio respiro sulla mobilità interna del personale.
Per questo in data odierna abbiamo inviato apposita richiesta all’amministrazione.
Non si può più attendere, è tempo di agire.
Roma 25 gennaio 2022
FP CGIL FP CISL
Anna Andreoli/Davide Perrelli Michele Cavo
FIRMATI GLI ACCORDI SUI PASSAGGI DI FASCIA
In data 21 gennaio 2022 sono stati sottoscritti gli Accordi sulle progressioni economiche per il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Innanzi tutto è passata la nostra proposta di fare un Accordo Programmatico per un nuovo percorso di progressioni economiche per TUTTI in un arco temporale di 3 annualità a partire dal 2021.
Questo permetterà di concludere questo percorso entro il 2023.
Inoltre è stato sottoscritto l’Accordo per la prima tranche di passaggi di fascia che riguarderanno 3618 dipendenti pari a oltre il 49% della platea dei partecipanti.
Tale Accordo prevede il riconoscimento dei titoli dal 01/01/2017 al 31.12.2020 e prevede la semplificazione dei criteri rispetto alle procedure precedenti superando alcune criticità creatisi in passato.
Inoltre l’Amministrazione ha accolto la proposta di CGIL CISL e UIL di abbassare il peso della media della valutazione individuale.
Pertanto l’Accordo firmato sarà inviato agli organismi di controllo per le eventuali osservazioni e, successivamente, l’Amministrazione potrà procedere alla pubblicazione del Bando.
Riteniamo questo Accordo un risultato positivo, raggiunto grazie alle sollecitazioni di CGIL CISL e UIL, che con questo percorso triennale di rivalutazione salariale di tutti i colleghi e le colleghe rimettono al centro la valorizzazione del personale e della loro professionalità all’interno di ADM.
Roma 24 gennaio 2022
FPCGIL CISLFP UILPA
Iervolino De Caro Procopio
Le strutture unitarie Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Conapo, chiedono chiarimenti per la mancata convocazioni nelle date comunicate dal personale formatore professionale per svolgere attività formativa presso i poli didattici della SCA e SFO
Comunicato trattatativa FFLL tavolo del 25 gennaio 2022
In data odierna è proseguito il negoziato per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Locali per il triennio 2019-2021.
L’ARAN ha proposto un testo che riprende, con ulteriori aggiornamenti, temi legati al rapporto di lavoro e ai contratti di lavoro flessibili, integrato dalla parte relativa alle relazioni sindacali.
A fronte della conferma di alcune nostre proposte, come la possibilità di riconoscere l’indennità di turno anche in caso di compresenza per i servizi educativi, il testo sul rapporto di lavoro e contratti di lavoro flessibili, registrava pochi altri avanzamenti e alcuni elementi vistosamente inaccettabili, come l’aumento della percentuale massima di contratti di lavoro a tempo determinato, o l’assordante silenzio sulla nuova disciplina del festivo infrasettimanale.
Ancora più inaccettabile era la quasi totale mancanza di riscontro alle nostre proposte sulle relazioni sindacali. Nulla veniva detto sul recupero delle relazioni sindacali su materie presenti nei vecchi contratti (calendario educativi; criteri di attribuzione delle mansioni superiori; mobilità interna; ecc.); sulla diffusione dell’Organismo paritetico agli enti con meno di 300 dipendenti; su tempi certi per la contrattazione decentrata; sul confronto in merito ai fabbisogni occupazionali e all’organizzazione del lavoro. Abbiamo quindi contestato all’ARAN il fatto di aver ignorato questi temi e di non aver risposto a questioni che abbiamo evidenziato essere cruciali.
Al termine della discussione, vista la nostra fermezza, l’ARAN si è impegnata ad affrontare alcune questioni.
Verrà fatta una ricognizione complessiva sulle norme dei vecchi contratti che hanno riflessi sulle relazioni sindacali per aggiornare gli articoli su confronto e contrattazione.
Verrà formula una proposta sui tempi certi di contrattazione che avrà indicativamente come orizzonte il primo quadrimestre dell’anno.
Sull’Organismo paritetico l’Agenzia ha assunto l’idea di fare una proposta per estenderne la diffusione agli enti con meno di 300 dipendenti.
Sul festivo infrasettimanale l’ARAN ha confermato la volontà di proporre un testo e sui tempi di vestizione verranno fatte ulteriori riflessioni che verificheremo nei prossimi incontri.
L’ARAN pertanto ci invierà nei prossimi giorni un testo rivisto alla luce di questi impegni mentre il tavolo è stato aggiornato alla prossima settimana.
Il comparto delle Funzioni Locali
Pubblichiamo la circolare in merito la conferenza sul futuro dell’Europa (CoFoE).