Al Segretario Generale
Dott. Benedetto Mineo

Al Direttore Generale della DGROSIB
Dott. Gianfrancesco Romeo
LORO SEDI

Roma, 15 ottobre 2021

Oggetto: Osservazioni Circolare del 13/10/2021

In riferimento alla circolare sui rientri del 13/10/2021, pur condividendo l’approccio di una gradualità di attuazione delle nuove disposizioni, si ritiene urgentissimo la convocazione di un incontro per affrontare alcune serie problematiche.
In particolare, con la previsione della prevalenza di giornate in presenza dei lavoratori in Lavoro Agile, a partire dalla prossima settimana, si riscontra una grave difficoltà, se non impossibilità, a rispettare le norme attualmente vigenti nel protocollo sulla sicurezza che vietano la compresenza di due o più lavoratori in un unico ambiente, a meno che non sia garantito uno spazio minimo di 40 metri quadri per ogni dipendente coinvolto, come previsto dalle disposizioni di sicurezza interne.
Non appare peraltro possibile risolvere questa problematica imponendo orari pomeridiani ai lavoratori, che potrebbero non potere avere tale disponibilità.
Al riguardo si rileva urgente un immediato confronto e si rinnova la disponibilità a rivedere quanto prima il protocollo sulla sicurezza vigente, per adeguarlo alle variazioni normative succedutesi.
Si ritiene altresì importante segnalare che anche diverse disposizioni relative al periodo che intercorre da inizio novembre a fine anno presentano profili di criticità.

Atteso che, per quanto attiene l’accordo individuale e la rotazione è necessario attendere le linee guida del Ministro della Funzione pubblica, dopo il confronto con le OOSS, si evidenzia che alcune disposizioni della circolare rendono ancora più critico il rispetto delle norme sulla sicurezza e non appaiono conformi a quanto concordato nella riunione avuta sul tema.
In particolare la percentuale di riferimento del 15%, peraltro calcolata sulle teste e non sulle giornate come affermato durante l’informativa e almeno ad una lettura testuale della Circolare sui rientri, costituisce una scelta discrezionale dell’Amministrazione, non dettata da nessun dispositivo normativo, che renderà assai critica la gestione logistica degli spazi e in molti casi non appare legata ad esigenze funzionali, anche alla luce degli standard produttivi mantenuti durante questi mesi.
Restano poi alcuni dubbi in merito ad alcune situazioni di fragilità, attualmente considerate tali e individuate nei protocolli attualmente in vigore, e infine confermate da comunicazione del medico competente in data 1/7/2021, oltre alla gestione di eventuali situazioni di quarantena che coinvolgessero i dipendenti o di loro familiari, in particolare dei figli under 14.
Alla luce di quanto sopra riportato si attende un rapido riscontro e la convocazione immediata di una riunione di confronto

FPCGIL                       CISL FP                         UIL PA
Roberto Copioli            Carlo Filacchioni           Stefano Fricano

Si è svolta il 14 ottobre 2021, la riunione con l’Amministrazione per concordare le nuove Linee Guida in merito alla regolamentazione dell’Organizzazione del Lavoro Amministrativo presso l’Avvocatura dello Stato, conseguentemente all’emanazione del DPCM del 23/09/2021 e del DM del 08/10/2021 del Ministro Brunetta, il cosiddetto “Decreto Rientro”, così tanto mediaticamente esaltato dallo stesso Ministro della Funzione Pubblica.

Bene: la prima considerazione è che il rientro totale ed indiscriminato così tanto vantato, non c’è!!!
Naturalmente ci si è dovuti adeguare alle disposizioni normative che obbligano le Amministrazioni Pubbliche a rispettare quanto in esse contenuto. Non svolgendo “attività di sportello” solo a partire dal 30 ottobre la nostra amministrazione sarà allineata con le norme del decreto.
Riassumendo ecco i punti salienti:

1) Innanzi tutto, la tutela dei lavoratori fragili non si tocca, come d’altronde la nostra O.S. ha sempre ribadito. Per questa categoria di dipendenti lo smart working rimane articolato in 5 giorni su 5, almeno fino al 31.12.21
Per tutti gli altri lavoratori occorre conformarsi all’art 1, comma 8 del DM già menzionato che cita così: “garantire un’adeguata rotazione del personale che può prestare lavoro in modalità agile, dovendo essere prevalente, per ciascun lavoratore, l’esecuzione della prestazione in presenza”.
2) Le fasce di flessibilità in ingresso ed in uscita sono rimaste invariate:
a) per l’Avvocatura Generale: 07:30/10:00 in entrata 14:00/19:00 in uscita
b) per le Avvocature Distrettuali le fasce orarie sono a discrezione dall’Avvocato Distrettuale che valuterà in base alle diverse esigenze locali ma, comunque, non potranno essere inferiori a 2 ore e 30 minuti in entrata e 5 ore in uscita.
3) La percentuale del personale in Smart Working è di almeno il 35% in tutte le sedi, nulla vieta che la stessa può essere applicata anche ai singoli uffici.
Detta percentuale trova applicazione presso ogni singola Avvocatura Distrettuale entro i limiti funzionali alla dimensione di ogni Sede. Comunque, ed in ogni caso, non potranno mai scendere al di sotto del 15%. Questo per preservare l’istituto stesso dello smart working.
Reputiamo che questa sia una vittoria non da poco visto che – come ben sa chi lavora in una sede periferica – le interpretazioni di qualche Avvocato Distrettuale sarebbero state ben diverse: il tutti dentro, a questo punto, non esiste!
4) I criteri per le eventuali graduatorie non cambiano, così come le fasce di contattabilità: che ripetiamo sono dalle ore 10:00 alle ore 13:30 secondo modalità che saranno poi specificate nel contratto individuale.
4) Sottoscrizione del contratto individuale, come prescrive la L. 81/2017. Questa, invece, è la vera novità. Dal momento in cui lo Smart Working, non riveste più la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, è diventato obbligatorio sottoscrivere un Contratto individuale di lavoro con i dipendenti che ne manifestino la volontà. Tale contratto deve partire a far data dal 2.11.21

Visti i tempi così ristretti e le nostre perplessità di non poter fare in tempo per quella data, la FP CGIL ha messo a disposizione del Segretario Generale una bozza di contratto base da cui almeno iniziare a lavorare.

Il Coordinatore CGIL FP
Avvocatura dello Stato Vincenzo Malatesta

Pubblichiamo la proclamazione dello stato  di agitazione unitario, delle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl Uil Pa VVF, Confsal VVF e Conapo, in merito alle mancate relazioni Sindacali e alla carente organizzazione del soccorso nel rispetto del personale e della cittadinanza

Corona virus

A seguito delle circolare della Pubblica Amministrazione emanta l’08 ottobre 2021 riguardo le modalità organizzative per il rientro in presenza del personale del CNVVF pubblichiamo le circolari del Dipartimento

Pubblichiamo il Decreto in merito le modalità di separazione delle funzioni di formazione, svolte dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, da quelle di attestazione di idoneità norma dell’articolo 26 -bis , com-ma 5, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

Roma 15 ottobre 2021

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento DAG
D.ssa Valeria VACCARO
capodipartimento.dag@pec.mef.gov.it

E, p.c.
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Ufficio Relazioni Sindacali
Dott. Ernesto PERNA
relazionisindacali.dag@mef.gov.it

Oggetto: Prime indicazioni per lo svolgimento della prestazione lavorativa in presenza – Strutture
Centrali e Territoriali MEF – richiesta incontro

Abbiamo ricevuto la nota della Capo Dipartimento dell’Amministrazione Generale del Personale
e dei Servizi, in fase di adozione e pubblicazione sulla Intranet MEF afferente le Prime indicazioni
per lo svolgimento della prestazione lavorativa in presenza – Strutture Centrali e Territoriali.
Nel prendere atto del contenuto della stessa e riconducendola ad una esigenza di evitare
atteggiamenti “più realisti del Re” nell’ambito delle diverse articolazioni del Ministero si chiede
l’avvio del percorso relazionale finalizzato a condividere alcuni argomenti atteso che la previsione
normativa non esclude di poter continuare a svolgere le attività lavorative anche in modalità
agile oltre, ed è elemento non scontato e da valorizzare, l’esigibilità dei protocolli di sicurezza condivisi.
Nel merito, inoltre, come primo spunto, già da ora, si rinnova quanto sostenuto da questa
organizzazione nel luglio scorso ovvero l’esigenza di riprendere una riflessione in merito al lavoro
da remoto nella sua concezione più estesa anche al personale che assiste un congiunto ammalato
e/o disabile, previa richiesta del lavoratore interessato.
Come già sottolineato da questa Organizzazione, Il lavoro agile al MEF è un esempio di
eccellenza per tutta la P.A. e in quanto tale deve essere preservato e migliorato attraverso la contrattazione collettiva. Inoltre, il lavoro agile è a tutt’oggi uno strumento cruciale per il contrasto
alla pandemia, specialmente per i lavoratori che non hanno ancora potuto accedere ad un percorso
vaccinale (circa il 10% su base nazionale) e per i c.d. lavoratori fragili e, come detto, per i
conviventi o facenti assistenza di soggetti fragili.
In attesa della convocazione chiesta, si porgono cordiali saluti.

FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini

Corona virus

Pubblichiamo il Decreto del Presidente del CdM 12 ottobre 2021 in riferimento alla Certificazione e l’adozione delle linee guida in materia di condotta delle pubbliche amministrazioni

Corona virus

Pubblichiamo il Decreto di delega ai Dirigenti degli Uffici di staff del Capo Dipartimento e del Capo del Corpo di effettuazione dell’attività di controllo del possesso e dell’esIbizione della certificazione verde COVID-19.

Dott.ssa Barbara Fabbrini
Capo Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria

Dott. Alessandro Leopizzi
Direttore Generale del personale e della formazione

Dott. Bernardo Petralia
Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

Dott. Massimo Parisi
Direttore Generale del personale e delle risorse

Dott.ssa Gemma Tuccillo
Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità

Dott. Giuseppe Cacciapuoti
Direttore Generale del personale, delle risorse
e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile

Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili

e per conoscenza
On.le Anna Macina
Sottosegretario alla Giustizia

On.le Francesco Paolo Sisto
Sottosegretario alla Giustizia

Dott. Raffaele Piccirillo
Capo di Gabinetto

Il Decreto 8 ottobre 2021 a firma Ministro per la Funzione Pubblica ha previsto per i lavoratori pubblici il rientro in presenza dal 15 ottobre 2021 ed ha disposto che gli uffici organizzino i servizi sì da consentire entro quindici giorni lo svolgimento nella sede della prestazione lavorativa “assicurando comunque, da subito, la presenza in servizio del personale preposto alle attività di sportello e di ricevimento degli utenti (front office) e dei settori preposti alla erogazione di servizi all’utenza (back office), anche attraverso la flessibilità degli orari di sportello e di ricevimento dell’utenza, anche mediante l’ausilio di piattaforme digitali già impiegate dalle pubbliche
amministrazioni”. Inoltre il decreto invita le amministrazioni ad individuare fasce temporali di flessibilità in entrata e in uscita ulteriori rispetto a quelle già adottate, anche in deroga alle modalità previste dai contratti collettivi e nel rispetto del sistema di partecipazione sindacale, al fine di evitare assembramenti di personale nella medesima fascia oraria.
Ferme restando le perplessità che suscita un rientro massiccio in presenza dei lavoratori, anche alla luce dell’esonero dal possesso del passaporto verde riconosciuto alla sola utenza, considerata la rilevanza della materia, che incide sulla sicurezza dei lavoratori in una condizione di pandemia ancora in atto, l’esplicito richiamo al rispetto del sistema di partecipazione sindacale e le circolari già emanate sull’argomento, CGIL CISL e UIL chiedono l’apertura di un confronto presso ciascuna di codeste centrali amministrazioni. Nelle more della convocazione dell’incontro, ed in ogni caso fino a fine ottobre, CGIL CISL e UIL chiedono che i lavoratori in smart working continuino a prestare la propria attività secondo tale modalità.
Distinti saluti

Roma, 14 ottobre 2021

FP CGIL                           CISL FP               UIL PA
Russo / Prestini            Marra                       Amoroso

MI MUR – MODALITA’ RIENTRO IN PRESENZA E GREEN PASS

Nei giorni 13 e 14 ottobre 2021 abbiamo avuto due incontri, il primo con il Ministero Istruzione, il
secondo congiunto con Ministero Istruzione e Ministero Università e Ricerca, per un confronto
sulle emanande circolari relative alle modalità di rientro in presenza e di controllo del green
pass imposti dai recenti provvedimenti legislativi.

Con entrambe le amministrazioni si è sviluppato un dibattito serrato poiché le prime intenzioni
erano di prevedere un rientro contestuale a partire dalla giornata odierna di tutto il
personale, e di non prevedere per i prossimi mesi l’utilizzo dello Smart Working seppure
nelle modalità attualmente previste dai decreti ed in attesa dei PIAO e della regolamentazione
contrattuale.

Dopo lunga discussione entrambe le amministrazioni hanno convenuto sulla opportunità di
utilizzare il periodo di 15 giorni indicato dal decreto dell’8 ottobre scorso, per un rientro
graduale e per una valutazione sia delle condizioni di sicurezza che delle eventuali necessità
di prevedere forme di flessibilità per evitare assembramenti all’entrata al lavoro o negli
uffici.

Per quanto riguarda le modalità di controllo del green pass il Ministero dell’Istruzione ha demandato
ai dirigenti dei singoli uffici, in quanto datori di lavoro, l’organizzazione dei controlli sulla base delle
linee guida contenute nel DPCM del 12 ottobre scorso.

Le amministrazioni hanno infine concordato sul nostro richiamo alla validità dei protocolli
sulla sicurezza sottoscritti e sulla opportunità di utilizzare le prossime settimane per
programmare le esigenze organizzative anche prevedendo il ricorso allo smart working, nel
rispetto del criterio della prevalenza dello svolgimento in presenza della prestazione lavorativa,
auspicando che vengano tempestivamente emanate le previste linee guida previste dal decreto
ministeriale a seguito di un confronto sindacale.

Non è stato invece dato riscontro positivo alla richiesta posta dalle nostre organizzazioni affinché
l’amministrazione, in quanto datore di lavoro, si assumesse l’onere delle spese per i tamponi.
Invitiamo tutte le RSU a chiedere tempestivamente incontri per la definizione del rientro in
presenza con particolare riguardo ai temi della sicurezza, del lavoro agile e della flessibilità degli
orari segnalandoci eventuali situazioni di criticità. Quanto all’individuazione delle fasce di flessibilità
abbiamo già chiesto di consentire di anticipare l’entrata del personale alle ore 07.00.

Da ultimo tenuto conto anche della necessità di agevolare gli spostamenti casa-lavoro e di
uniformarsi alla normativa vigente, abbiamo reiterato la richiesta di individuazione della figura
del mobility manager.

Roma 15 ottobre 2021

FP CGIL                                                                                                CISL FP
Anna Andreoli/Carmen di Santo/Davide Perrelli                 Michele Cavo

Pubblichiamo il Decreto emanato dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo l’assegnazione degli AA.VV.F  90° corso

Nella giornata di ieri è stata diffusa la circolare “Nuove norme in materia di presenza in ufficio
e lavoro agile – accesso ai luoghi di lavoro con il green pass”.

Per quanto ci riguarda sottoliniamo che:
1) il protocollo del 30 ottobre, per la parte relativa alla sicurezza, resta applicabile in quanto
vigente; pertanto sarà necessario verificare, su ogni singolo posto di lavoro, che il rientro
del personale avvenga mantenendo i livelli di sicurezza e assicurando la salute dei lavoratori,
così come tutelati dal predetto protocollo;
2) al netto dei lavoratori fragili, così come identificati dalla normativa vigente, almeno il 15%
del personale può essere autorizzato al lavoro agile;
3) le attività smartabili sono quelle individuate con le note allegate emanate dagli allora dirigenti
apicali;
4) i cosiddetti lavoratori “fragili” svolgono la prestazione lavorativa in modalità agile 5 giorni
su 5 fino al 31 dicembre 2021;
5) rimane la flessibilità in ingresso così come definita dal protocollo del 30 ottobre (dalle
7,00 alle 11,00).

Cogliamo l’occasione per ribadire quanto da tempo sostenuto come FP CGIL: lo smart working
va regolato dal contratto e non da disposizioni normative; milita, in tal senso, il Patto per
l’innovazione e la coesione sociale sottoscritto dal Governo con CGIL, CISL e UIL. E’ con il contratto
che si devono decidere i criteri per l’accesso al lavoro da remoto, i tempi di disconnessione,
la contattabilità.

Lo smart working è una modalità di lavoro, non un privilegio (o peggio, come definito dal
Ministro Brunetta, un lavoro a domicilio all’italiana) e pretendiamo che sia regolamentato, tutelato
e qualificato.

La Coordinatrice nazionale MIMS                  per la Fp Cgil Nazionale
Carmen Sabbatella                                             Paolo Camardella

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