Pubblichiamo il resoconto unitario Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF

Al via il negoziato per il rinnovo del contratto delle Funzioni Locali, il resoconto della trattativa oggi in Aran nel comunicato unitario.

Report incontro del 30 settembre 2021

Il report è volutamente di una sola pagina, in modo che venga letti da quante più compagne e compagni possibili. Se necessario si possono compiere degli approfondimenti, scritti o orali.

Il 30 settembre 2021, dalle ore 13:00 alle ore 16:00, orario di Parigi, si è tenuta la prima sessione specifica di incontri del PSI LRG. I temi su cui ci sono state le relazioni e la consultazione sono “public financing for quality local public services” e “digitalisation of LRG services and workplaces”.

L’evento è stato introdotto, guidato e concluso da Daria Cibrario, coordinatrice del dipartimento LRG di PSI. Hanno partecipato circa 75 compagne e compagni, da tutto il mondo.

Ogni sessione di lavoro è stata aperta da alcuni contributi. Per la prima sono intervenuti Robert Ramsay, CUPE Canada, Jon Richards, UNISON Gran Bretagna, Mathilde Penard, UCGL Local Finance. Per la seconda Cristina K. Colclough, consulente di PSI sulla digitalizzazione, e Daniel Bertossa, vice-segretario generale di PSI.

A seguito dei contributi, c’è stata una consultazione delle organizzazioni parte di PSI e degli invitati.

La FP CGIL è intervenuta in entrambe le riunioni.

Public financing for quality local public services

Il finanziamento pubblico ai servizi pubblici è sotto attacco. Il COVID ha portato ad una perdita consistente delle entrate degli enti locali e dei governi regionali, praticamente in tutto il mondo.

Ragionare, al contrario, sulla nuova centralità del pubblico, e su come finanziarlo, è una “top priority” per tutti gli intervenuti e per PSI. Siamo contro la PPS, cioè il partenariato pubblico-privato, che nasconde privatizzazione ed aumento dei costi.

Da segnalare l’intervento di Jon Richards, il quale ha presentato una campagna di UNISON la quale mira a costruire un sostegno delle giovani generazioni verso la lotta per la difesa dei servizi pubblici. Il video è https://www.youtube.com/watch?v=cpBCCkWdcWk

Mathilde Penard, della parte “datoriale”, ha dimostrato col suo intervento come ci siano molti punti di contatto.

Sono poi intervenuti diversi sindacati, da tutto il mondo. La FP CGIL, nel suo intervento, ha sottolineato che i fondi del PNRRR, colpevolmente, non permettono di rafforzare i servizi pubblici in modo strutturale, in quanto non permettono di assumere in modo stabile.

Digitalisation of LRG services and workplaces

La seconda sessione ha visto una più larga partecipazione nella fase di consultazione. I relatori hanno particolarmente sottolineato la necessità di formare i sindacalisti dei servizi pubblici su questi temi, e su come essi debbano diventare oggetto di negoziazione e attività sindacale.

La FP CGIL ha brevemente relazionato su quanto fatto in materia di lavoro agile in Italia e sull’impegno a far entrare questi temi nella prossima tornata di negoziazione contrattuale nazionale.

Sulla digitalizzazione, intesa nella sua interezza, si dovrebbe avviare una riflessione strategica che coinvolga tutto il gruppo dirigente.

Al seguente link è possibile approfondire i temi dell’incontro del 30 settembre e di quelli che seguiranno: https://admin.eventdrive.com/public/events/13054/website/home/39667/0/

Entro il 31 dicembre 2021 tutti i lavoratori appartenenti alle professioni sanitarie con obbligo ECM dovranno verificare di aver assolto al proprio dovere formativo per i trienni 2014-2016 e 2017-2019 in quanto dal 2022 inizieranno i controlli e le eventuali relative sanzioni da parte dei rispettivi Ordini. In caso di illecito disciplinare le sanzioni potranno riguardare dal semplice avvertimento fino alla sospensione dall’Ordine con le relative conseguenze dal punto di vista lavorativo.

Per quello che riguarda l’obbligo formativo, ad oggi sono previsti 150 crediti ECM per tutti e tre i trienni (2014-2016, 2017-2019, 2020-2022) e a seguito di successivi accordi e circolari applicative (AGENAS: “Delibera sul recupero dei crediti e sull’autoformazione nel triennio 2017-2019” del 27/9/2018; “Delibera crediti obbligo formativo per il triennio 2020-2022” del 18/12/2019 e delibere riguardanti l’emergenza COVID-19) sono state previste diverse modalità di recupero:

  • 2014-2016 recuperabili nel triennio 2017-2019 su decisione del singolo professionista che può agire individualmente direttamente nel portale Cogeaps. Una volta esercitata questa facoltà la stessa è irreversibile.
  • 2017-2019 recuperabili entro il 31/12/2020 purché il “fine evento” Ecm sia previsto entro il31/12/2020. In questo caso, se ci si avvale di tale facoltà esercitabile individualmente come sopra, non sono applicabili eventuali altre riduzioni.
  • 2020-2022 i crediti da acquisire sono 150, con una riduzione di 50 crediti per tutti coloro che hanno continuato a svolgere la professione durante tutta l’emergenza pandemica. È previsto un ulteriore abbattimento di 30 crediti nel caso in cui il professionista abbia conseguito nel triennio 2017/19 tutti i crediti previsti, arrivando così a 70 Ecm da garantire.

Per la verifica dei crediti il professionista dovrà accedere al sito COGEAPS e nelle relative sezioni potrà inserire i crediti mancanti, se non registrati e, se in eccesso, eventualmente spostarli dal triennio precedente nel caso 2017-2019. La verifica dei crediti può essere fatta anche attraverso la App Telefonica dedicata COGEAPS. In caso di situazioni particolari sarà obbligo del lavoratore auto dichiarare le motivazioni per le quali si chiede un eventuale esonero o esenzione, selezionando tra le diverse fattispecie disponibili (esempio congedi di maternità o paternità, percorsi universitari ecc.) e specificando il periodo di sospensione. È possibile indicare il periodo di esenzione dal 2014.

Per maggior chiarezza scaricare il manuale con le indicazioni dettagliate

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Pubblichiamo la nota del coordinamento territoriale Fp Cgil VVF con la quale ancora una volta evidenzia disparità di trattamento tra il personale in merito l’assegnazioni delle leggi speciali

FARE PRESTO!

Con il bando del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 1.858 posti di consulente protezione sociale – Area C (numeri destinati a “lievitare” per effetto del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale 2021/2023 che ne prevede l’ampliamento sino ad arrivare a circa 5.000 unità entro il 2023 attingendo alla graduatoria del medesimo concorso), pubblicato venerdì scorso, 1° ottobre 2021, in Gazzetta Ufficiale, si dà il via, unitamente al concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione di 189 medici di I fascia, all’iter concorsuale tanto atteso e deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell’INPS lo scorso 28 ottobre 2020 con la delibera n.66.

A questo punto chiediamo all’Amministrazione di avviare l’interlocuzione con le organizzazioni sindacali per la definizione di un bando di mobilità territoriale interregionale contestualmente al procedere dell’iter concorsuale pubblico sulla falsariga di quanto avvenne nel 2019 in occasione degli ultimi ingressi dei neoassunti disponendo, nelle more della selezione esterna, la proroga delle assegnazioni temporanee in essere la cui scadenza verrebbe a collocarsi nei tempi del medesimo concorso.

Con l’occasione si sollecita l’Amministrazione non solo a stringere sui tempi tecnici della corrispondenza epistolare con i Ministeri vigilanti, dopo il via libera del Dipartimento della Funzione Pubblica sul CCNI 2020/2021, per addivenire alla firma definitiva dello stesso contratto integrativo in modo da erogare tutte le competenze economiche ad esso legate ed avviare le progressioni economiche orizzontali previste nel testo dell’accordo entro il 31.12.2021, ma a sollecitare anche il Ministero del Lavoro a licenziare il Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale 2021/2023, già validato dal MEF/RGS e dallo stesso Dipartimento della Funzione Pubblica, visto che l’atto programmatico delle politiche assunzionali dell’Istituto contempla, tra le varie previsioni, i numeri delle progressioni verticali da B verso C la cui graduatoria fu approvata lo scorso mese di febbraio (ricordiamo ai colleghi che per una scelta scellerata dei Vertici INPS, da noi contestata già all’epoca, ma da un’altra organizzazione sindacale avallata con “peana” rivolti al Presidente in piena riunione, l’Istituto non ha previsto nel PTFP 2021/2023 assunzioni esterne in area B con il risultato che, ad oggi salvo future modifiche nel PTFP 2022/2024, non è previsto lo “scorrimento” della graduatoria degli idonei da A verso B).

Roma, 04 ottobre 2021

FP CGIL
Matteo Ariano
Antonella Trevisani

CISL FP
Paolo Scilinguo

UIL PA
Sergio Cervo

Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF in merito le problematiche sanitarie presso la sede Fiera

A seguito delle molteplici sollecitazioni sulle problematiche del concorso Capo Squadra decorrenza 2020 pubblichiamo la nota di convocazione in videconferenza

Roma, 1 ottobre 2021

Al Ministro della Difesa
On.le Lorenzo Guerini

Al Capo di Gabinetto
Gen. di Divisione Aerea Antonio Conserva

Al Capo di Stato Maggiore della Difesa
Gen. Enzo Vecciarelli

Al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito
Gen. di Corpo d’Armata Pietro Serino

Al Capo di Stato Maggiore della Marina
Amm. Giuseppe Cavo Dragone

Al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica
Gen. di Squadra Aerea Alberto Rosso

Al Segretario generale della Difesa
Direttore nazionale degli armamenti

Al Direttore di Agenzia Industrie Difesa
Dott. Nicola Latorre

Al Direttore Generale del Personale Civile Difesa
Dott.ssa Gabriella Montemagno

OGGETTO: assicurazione sanitaria integrativa personale militare.

Egregio Ministro,
la scrivente organizzazione sindacale è venuta a conoscenza della recente stipula –
ad opera del V Reparto dell’Ufficio Affari Generali dello Stato Maggiore Difesa – di un piano
di assicurazione sanitaria integrativa destinato al personale militare appartenente alle
FF.AA. e all’Arma dei carabinieri, interamente finanziato con le risorse economiche
dell’A.D.
La predetta polizza, si legge, è stata concepita per assicurare il benessere del personale,
che è uno degli obiettivi primari dell’intero Comparto Difesa, perché… “quando il
personale lavora serenamente ne guadagna anche l’Istituzione che potrà ricevere sempre
una risposta pronta e leale”. Ciò, al fine di “conservare e rafforzare l’aggregazione sociale
dei dipendenti e delle loro famiglie, e aiutare i militari a far fronte ad esigenze improvvise,
anche di natura sanitaria, attraverso l’erogazione di interventi assistenziali”.
Non v’è dubbio che si tratti di un’apprezzabile iniziativa, la quale potrà anche garantire
il pagamento/rimborso delle spese sanitarie sostenute in conseguenza di infortunio
e malattia dal personale in servizio permanente, con facoltà di estendere la copertura
al relativo nucleo familiare.
Ma… perché destinarla solo al personale militare e non anche alle lavoratrici e ai
lavoratori civili, visto che è a totale carico dell’A.D.?
Sono dipendenti del Ministero della Difesa anch’essi, lo rammentiamo a chi evidentemente
sfugge, che espletano quotidianamente e con grande senso di responsabilità
compiti anche molto delicati a supporto delle FF.AA. e dello Stato, come Lei stesso ha più
volte rilevato e ricordato in diverse occasioni pubbliche, spesso lavorando insieme proprio
a quei militari a cui è stata inspiegabilmente riservata tale iniziativa e che peraltro, a parità
di livello professionale – seppure con ordinamenti diversi –, possono già contare su
retribuzioni salariali mediamente più alte di almeno 600/700 euro mensili.
A maggior ragione, quindi, quei dipendenti avrebbero pieno diritto di avvalersi
dell’aiuto dell’A.D. per far fronte alle improvvise esigenze, anche di natura sanitaria, che
potrebbero manifestarsi nel corso della loro vita lavorativa attraverso l’erogazione di quegli
stessi interventi assistenziali di supporto.
Per queste ragioni, signor Ministro, conoscendo la Sua sensibilità istituzionale e
personale siamo a chiederle di porre fine a questa insana discriminazione, e far tenere
quanto prima possibile l’integrazione nel predetto piano assicurativo di tutto il personale
civile della Difesa.
Certi che saprà cogliere l’importanza della richiesta, in attesa di ricevere cortese
urgente riscontro, La salutiamo cordialmente.

p. La Fp Cgil Nazionale
Francesco Quinti
Roberto De Cesaris

 

Pubblichiamo la nota del Dipartimento in merito l’assegnazione di risorse straordinarie per il IV trimestre per sopperire alla carenza delle figure Capo Squadra e Capo Reparto

Pubblichiamo il Decreto della nuova graduatoria per la successiva ammissione al corso di formazione professionale, del concorso interno, per titoli e superamento di un successivo corso di formazione professionale, per la copertura di n. 574 posti per l’accesso alla qualifica di capo squadra del ruolo dei capi squadra e dei capi reparto, con decorrenza 1° gennaio 2020 emesso dalla Direzione Centrale Affari Generali

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