Roma, 23 settembre 2021

Al Capo DAP

pres. Bernardo PETRALIA

ROMA

Al Vice Capo DAP

cons. Roberto TARTAGLIA

ROMA

Al DGPR – DAP

dott. Massimo PARISI

ROMA

E, p.c.

Alla Direttrice URS – DAP

dott.ssa Ida DEL GROSSO

ROMA

Oggetto: attività preventiva anti aeromobili a pilotaggio remoto (cc.dd. “droni”) negli Istituti Penitenziari della Repubblica.

Egregi,

a seguito dell’amaro ed inaccettabile episodio verificatosi presso la Casa Circondariale di Frosinone, questa Organizzazione Sindacale intende sollecitare l’avvio di qualsivoglia utile attività riparativa e preventiva, in ordine a quanto in oggetto, a giovamento oggettivo di tutti gli Istituti Penitenziari, onde arginare possibili reiterazioni e fatti emulativi che, inevitabilmente, andranno a compromettere – ancora una volta – l’ordine, la sicurezza e l’incolumità psico-fisica della collettività penitenziaria.

Le siffatte attività dovranno porre in essere schermature e relativi impedimenti di accesso nelle carceri, vista anche l’evoluzione tecnologica di questi nuovi sistemi aerei che riescono a depositare ed introdurre in modo fraudolento ogni oggetto illecito e/o non consentito dalle normative vigenti.

Si resta in attesa di accusare le iniziative intraprese, nell’interesse della comunità tutta, inviando distinti saluti.

Coordinatore Nazionale FP CGIL

Polizia Penitenziaria

Stefano BRANCHI

C’è chi razzola bene ma partica male, e allora si cambia tavolo 

Il Sottosegretario On. Carlo Sibilia ha avuto nuovamente modo di verificare la grande disattenzione del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e dei vertici del Corpo nel mantenere corrette relazioni sindacali.

Senza altre strade da percorrere, dopo aver tentato l’impossibile, Cgil, Cisl e Confsal Vigili del Fuoco sono state costrette a dichiarare lo stato di agitazione, alzando il livello di discussione, chiamando in causa la politica, il Sottosegretario.

Nel corso del dibattito sono emerse le tante, troppe criticità più volte rappresentate all’Amministrazione e mai prese in considerazione. Oggi, molte di queste non possono essere colmate, la responsabilità è tutta in capo a chi governa il Dipartimento e il Corpo ma alcune questioni hanno avuto le risposte che aspettavamo, questa è una vittoria dei lavoratori e del Sindacato.

Pubblichiamo il resoconto dell’incontro auspicando che tutti possiate prendere atto della valenza politica del risultato ottenuto. Le lavoratrici e i lavoratori possono imprimere forza al cambiamento, oggi così è stato, il Sindacato ha potuto esprimere tutta la difficoltà, il malcontento manifestato dai Vigili del Fuoco nelle sedi di servizio, sui social e mediante le interlocuzioni telefoniche,  perché presenti e parte integrante della vertenza.

Questa, la differenza tra il dire e il fare

 

“L’assistenza si costruisce insieme. I protagonisti del SSSN dialogano”. Questo il tema dell’iniziativa promossa da Fp Cgil, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn e Spi Cgil in programma giovedì 7 ottobre in diretta streaming dalle ore 9.30 sulle pagine Facebook @fpcgil, @fpcgilmedicinaz e @SindacatoPensionatiCGIL.

Pubblichiamo lo stato di agitazione proclamato dalla struttura territoriale Fp Cgil VVF in merito alle molte problematiche del Comando

“Il confronto di oggi non partiva con il piede giusto: la parte pubblica non sembrava voler accettare le nostre ulteriori richieste di modifica sui temi trattati fino ad ora. Ma dopo il nostro intervento sono arrivate delle aperture che hanno consentito alla trattativa di riprendere la retta via”. Questo il commento della Fp Cgil al termine della riunione di oggi sul rinnovo del contratto del personale del comparto Sicurezza e Difesa.

“Abbiamo chiesto – fa sapere il sindacato – ulteriori tutele per il personale nella fruizione del congedo e del riposo solidale, del trattamento economico di trasferimento, della tutela della genitorialità, del congedo per le donne vittime di violenza di genere, del congedo ordinario e del congedo per i genitori. Dopo una iniziale chiusura, abbiamo registrato un’apertura della parte pubblica a valutare i costi di tali modifiche e verificare nuovamente la possibilità di ulteriori accoglimenti”.

“Ovviamente – prosegue – aspettiamo la controparte alla prova dei fatti e rinviamo eventuali valutazioni alla lettura della prossima bozza di lavoro in cui auspichiamo di vedere accolte le nostre proposte e di poter trovare una prima stesura del nuovo sistema di relazioni sindacali”, conclude la Fp Cgil.

Servono maggiori garanzie per le progressioni in carriera del personale, serve garantire il diritto alla mobilità agli anziani in attesa di avvicinamento presso le sedi di residenza o più vicine, serve consentire il riavvicinamento ai propri cari, in difficoltà, per coloro i quali chiedono di avvalersi delle cosiddette leggi speciali, serve rispetto per le donne e gli uomini del Corpo.

Avevamo chiesto all’Amministrazione di trovare soluzioni insieme così da evitare la “debacle” sul concorso a capo squadra. Avevamo chiesto all’Amministrazione di trovare soluzioni insieme così da garantire la mobilità del personale anziano. Avevamo chiesto di applicare l’accordo sulle leggi speciali senza interferire sui processi di assegnazione e di mobilità.

Abbiamo manifestato sino all’ultimo grande partecipazione e disponibilità per risolvere i problemi che il personale vive con grande difficoltà e scoramento. Nessuna risposta dall’Amministrazione, solo arroganza e incuranza di ciò che chiedono i lavoratori.

ORA BASTA.

La Direzione Centrale per la Formazione informa del cambio data di inizio del corso e di una prossima nuova organizzazione del corso

Seconda parte della trattativa iniziata ieri, tra i temi: sistema di classificazione e lavoro agile. Il nostro punto sulla trattativa insieme al comunicato unitario.

È proseguito oggi (giovedì 23 settembre) l’incontro cominciato ieri con l’Aran per il rinnovo contrattuale delle Funzioni Centrali 2019/2021 sulla base di un testo riepilogativo di quelli presentati negli incontri precedenti (e nemmeno tutti). Com’era naturale gli interventi delle parti si sono concentrati in particolare sul tema del sistema di classificazione e, marginalmente, del lavoro agile.
Rinviamo come di consueto al comunicato unitario trasmesso assieme ai colleghi di CISL e UIL per il giudizio complessivo sull’andamento della trattativa.

La corposità del testo consegnato poco prima dell’incontro odierno e la mancanza di risposte alle numerose richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali per migliorare il Ccnl 2016/2018, per rafforzare il sistema di relazioni sindacali, sulle prime proposte dell’Aran su sistema di classificazione e trattamento economico, hanno reso possibile esclusivamente un prosieguo della discussione avviata ieri, assolutamente interlocutoria e non esaustiva.

In particolare, nel nostro intervento, abbiamo rilevato positivamente che in apertura dell’incontro il presidente Naddeo ha comunicato di aver preso visione di alcuni dati che caratterizzano questo comparto. Sui diversi addensamenti di personale nelle aree dei vecchi comparti confluiti nelle Funzioni Centrali come sulle differenze sostanziali tra i contratti integrativi realizzati in questi anni sul tema delle progressioni economiche all’interne delle aree. Ne abbiamo preso atto positivamente perché finalmente proprio da quei dati il presidente può meglio comprendere le nostre proposte per un nuovo sistema di classificazione più riconoscente nei confronti del personale in servizio.

Abbiamo chiarito ad Aran che proprio perché condividiamo l’obiettivo di dare al nuovo Comparto delle Funzioni Centrali un unico sistema di classificazione del personale chiediamo di condividere l’obiettivo di omogeneizzare le differenze oggi esistenti. Infatti, i dipendenti oggi inquadrati in Area III o C sono il 73 per cento negli Enti pubblici non economici, il 60 per cento nelle Agenzie fiscali e solo il 30 per cento nei Ministeri. I dipendenti inquadrati in Area II o B sono il 22 per cento negli Enti, il 39 per cento nelle Agenzie e oltre il 63 per cento nei Ministeri. I dipendenti in Area I o A sono circa il 4 per cento negli Enti, nemmeno l’1 per cento nelle Agenzie e quasi il 7 per cento nei Ministeri. In più, mentre negli Enti pubblici non economici le posizioni di inquadramento giuridico sono solo tre, in Agenzie e Ministeri ancora oggi abbiamo sei o sette posizioni di inquadramento giuridico pur avendo anch’essi formalmente solo tre aree.

Da qui abbiamo ribadito ad Aran che siamo disponibili ad una semplificazione del sistema, fermo restando la salvaguardia del maturato economico di tutte e tutti e aprendo per tutte e tutti percorsi di crescita economica e professionale superando i tetti che delle attuali fasce economiche. Ma per una reale semplificazione (a tre o quattro aree di inquadramento giuridico) bisogna, con la prossima legge di bilancio, come stabilito con il Patto sottoscritto dal governo e CGIL CISL UIL il 10 marzo scorso, rendere disponibili le adeguate risorse economiche per allineare gli inquadramenti di tutto il comparto verso le percentuali più elevate nelle terze aree e rendere nei numeri la nuova prima area assolutamente marginale, realizzando una norma di prima applicazione per il passaggio dal vecchio al nuovo sistema che svuoti la prima area, riqualifichi il personale in seconda area che già oggi svolge attività analoghe ai colleghi di terza, elimini le differenze di inquadramento giuridico nell’ambito delle seconde aree, riconosca le elevate professionalità che già sono riconoscibili nelle terze aree.

Allo stesso modo, il nuovo sistema di progressioni economiche, indipendentemente da come si chiameranno (Aran ha proposto i “differenziali stipendiali di professionalità”), dovrà realizzare quel processo di trasparenza delle procedure da un lato e di disponibilità per tutte e tutti durante l’intera vita lavorativa dall’altro.
In tal senso siamo impegnati a continuare la trattativa per realizzare questi obiettivi che sono da sempre presenti nelle nostre piattaforme contrattuali.

Sul lavoro agile, visto che non vi è stato il tempo per entrare nel merito, ci siamo limitati a ribadire la necessità che l’individuazione dei servizi e delle attività in cui è possibile erogare le prestazioni in modalità agile, come l’individuazione dei contingenti di personale che possono accedere al lavoro agile, devono essere oggetto del sistema di relazioni sindacali a livello di singola amministrazione. Ma la discussione sul tema sarà oggetto di incontri successivi.

Il Segretario nazionale
Florindo Oliverio

Pubblichiamo l’informativa del dipartimento riguardo la partecipazione del CNVVF alla conferenza internazionale “3° INSARG  Global Meeting”. VIrtuals Exhibition Area del 28 settembre 2021.

INCONTRO TRA LA DIRIGENZA E IL NUOVO DIRETTORE

Nel pomeriggio del 21 settembre u.s. il neodirettore dell’I.N.L. Dottor Bruno Giordano ha desiderato incontrare le rappresentanze sindacali dell’area della dirigenza.
L’iniziativa assunta segna indubbiamente un cambio di passo rispetto al passato e favorevolmente devono essere accolte le novità prospettate
Tra queste, tre su tutte:
– il prossimo espletamento dei concorsi per funzionari di Area III;
– l’introduzione di “meccanismi ascensionali” per favorire la crescita dei dirigenti nel loro percorso di carriera;
– il rafforzamento della formazione con l’istituzione di una vera e propria Scuola, cui accederà tutto il personale I.N.L. anche con funzione di docenza, a seguito di vaglio della candidature.
La delegazione CGIL, nel suo intervento, ha manifestato al neodirettore il proprio apprezzamento per gli intendimenti manifestati rappresentando anche la necessità di “voltare pagina” passo rispetto alla gestione precedente.
In particolare, ha toccato una serie di punti:
– la valorizzazione del ruolo dei dirigenti di seconda fascia, dotando tutti gli uffici, retti da dirigenti, di risorse umane e finanziare adeguate, nonché favorendo la loro capacità di assumere iniziative in coerenza con quanto stabilito dall’articolo 17 del d.lgs. 165/2001;
– la necessita di migliorare la comunicazione fra uffici di direzione centrale ed uffici di direzione territoriale chiamando i dirigenti periferici a contribuire alla definizione delle direttive di II livello e delle scelte strategiche dell’INL;
– l’opportunità di diminuire i centri di costo, concentrandoli possibilmente anche sugli Ispettorati Interregionali del Lavoro, dotati di adeguate risorse umane ed economico-finanziarie, in modo tale da potere indirizzare l’attività degli I.T.L. verso compiti operativi;
– l’urgenza di procedere anche all’assunzione di assistenti di area II;
– l’esigenza di garantire maggiore trasparenza nell’assegnazione degli incarichi dirigenziali, rendendo espliciti i criteri comparativi che portano alle scelte in coerenza col D.D. n.
11/2016 e, allo stesso tempo, ricondurre le nomine di cui all’art. 19, comma 6, del d. lgs. 165/2001, alla loro natura di temporaneità, con possibilità di rendere accessibili i suddetti incarichi anche al personale di Area III dell’I.N.L.
Infine, si è ribadita la necessità di dare piena attuazione alle code dell’Accordo Integrativo del personale dirigente di II fascia siglato in via definitiva il 27.07.2021, riconsiderando la “pesatura” delle posizioni dirigenziali di II fascia in considerazione:
– della dotazione di risorse finanziarie e/o umane da gestire;
– dell’adozione di atti con rilevanza esterna
– dell’attribuzione della qualifica di datore ai sensi del d.lgs. 81/2008;
– della complessità degli incarichi, con particolare riferimento alle cd sedi doppie.
L’impegno della CGIL non verrà meno e con esso la volontà di segnare un svolta in grado di segnare un cambio di passo rispetto al passato.

Roma, 22 settembre 2021

Il Coordinatore Nazionale dirigenti
FP CGIL INL
Alberto Gardina

Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo in merito l’esercitazione nazionale per posti di comando  mediante specifiche manovre operative in base all’attuazione della circolare 1/2020

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per gli Affari Generali ad integrazione della nota del 02 09.2021 riguardo la disciplina di esecuzione della prova concorsuale per il concorso interno per 313 posti  Ispettori Antincendi e 6 posti per Ispettori Antincendi AIB

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