Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF in merito la richiesta apertura tavolo di confronto nazionale in materia di infortuni sul lavoro e malattie
professionali del personale del C.N.VV.F.

Pubblichiamo l’accordo stralcio per le progressioni economiche anno 2021, dopo le verifiche degli organi di controllo. La sottoscrizione avverrà entro venerdì 24 settembre, successivamente l’amministrazione procederà all’emanazione del bando di concorso

Come nelle passate progressioni, tutta la procedura dovrà necessariamente concludersi entro il 31 dicembre 2021, con la pubblicazione della graduatoria provvisoria.

 

Adelaide Benvenuto
Fp Cgil Ministero Interno

FRD 2020:
FIRMATO L’ACCORDO

Nella giornata di ieri, dopo lunghe e articolate discussioni, si è finalmente arrivati a chiudere l’accordo per il Fondo Risorse Decentrate del 2020, così da consentire il pagamento del salario accessorio ai colleghi entro il 2021.
Il testo dell’accordo da noi sottoscritto non presenta alcuna novità rispetto a quello del 2019. Come FP CGIL abbiamo dichiarato di non essere disponibili all’inserimento – proposto da altre sigle e non condiviso neanche dalla RSU – del riconoscimento di una indennità a chi per la natura dell’attività lavorativa svolta abbia lavorato in presenza nel periodo da aprile a giugno del 2020. Nel rammentare che a livello legislativo era già stato previsto ed erogato un premio in favore dei dipendenti pubblici che avevano lavorato in presenza nei mesi di marzo e aprile 2020 e che questa sigla non ha firmato l’accordo FRD 2020 sottoscritto presso l’INL, abbiamo evidenziato come una simile previsione non avrebbe tenuto conto delle situazioni di tanti altri colleghi che hanno potuto utilizzare lo smart-working, ma senza alcuna tutela del diritto di disconnessione e senza riconoscimento delle molte ore di straordinario – anche serale o festivo – svolte o di altre tipologie di indennità.

Siamo certi che tutto il personale del Ministero, durante tutta l’emergenza e sino ad oggi, abbia svolto un lavoro lodevole con grande dedizione, come riconosciuto dalla Conferenza dei Direttori e dai Segretari Generali avvicendatisi nel tempo, senza distinzioni tra lavoratori in presenza o in smart-working emergenziale. Per questo, una simile indennità avrebbe determinato incomprensibili e inutili differenziazioni e contrapposizioni tra lavoratori, nonostante tutti abbiano dato il loro contributo in questo difficile periodo. Per questo, avevamo proposto, in alternativa, un riconoscimento economico in favore di tutto il personale compreso quello che aveva lavorato in modalità agile, non solo di alcuni dipendenti. Ma la nostra proposta non è stata accettata.

Non dimentichiamo, poi, che l’ulteriore suddivisione delle risorse del Fondo, già ad oggi esiguo, l’avrebbe depauperato ulteriormente, impedendo ad ogni lavoratore un giusto riconoscimento dell’attività svolta nell’anno 2020 in condizioni straordinarie.
Ciò che è necessario fare con urgenza, a nostro parere, è intervenire al più presto per rimpinguare l’esangue Fondo Risorse del Ministero e aumentare l’importo dell’indennità di Amministrazione, anche col fine di rendere più attrattivo l’impiego nei confronti delle nuove leve che si spera arriveranno nei prossimi mesi con i concorsi. Rispetto a questo, rivolgiamo nuovamente un appello al Segretario Generale, perché si faccia latore di questa istanza.

A margine della riunione, abbiamo altresì chiesto all’Amministrazione di essere convocati al più presto sul rientro in sede, considerando che il 1 ottobre è dietro l’angolo, perché questo sia disciplinato da un Protocollo che preveda il rientro in sicurezza, nella certezza che ognuno abbia una sua postazione dove lavorare, con il riconoscimento del buono pasto al personale per le giornate di lavoro agile.

Roma, 22 settembre 2021

Il Coordinatore Nazionale FP CGIL              Per la FP CGIL Roma e Lazio
Matteo Ariano                                             Francesca Valentini

Alla DC Risorse Umane
Dott.ssa Maria Grazia Sampietro

e p.c.

Al Dirigente delle relazioni sindacali
Dott. Aldo Falzone

OGGETTO: INDIZIONE ASSEMBLEE NAZIONALI

Le scriventi OO.SS. comunicano l’indizione di assemblee nazionali, per il personale dell’Istituto nelle
giornate del 27 settembre per le regioni del nord, del 29 settembre per le regioni del centro, del 01
ottobre per le regioni del sud -isole, con il seguente orario: 8.30-12.30, e per l’intera giornata del 6
ottobre per gli eletti RSU e RLS di tutte le sedi d’Italia.
Le assemblee si svolgeranno in modalità di videoconferenza
L’oggetto delle assemblee è il seguente:
– Verifica e controllo del rispetto dei Protocolli di sicurezza nelle sedi dell’Istituto.
– Circolare n. 134 del 15/09/2021
– Organizzazione del servizio di Front end delle sedi
– Vigilanza ispettiva

FP CGIL
Matteo Ariano
Antonella Trevisani

CISL FP
Paolo Scilinguo

UIL PA
Sergio Cervo

Prima architettura trattamento economico, il tema del confronto. Leggi il nostro punto insieme al comunicato unitario.

Una prima architettura del trattamento economico per il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto delle Funzioni Centrali è stata presentata stamattina dall’Aran al tavolo di trattativa.

Ancora una volta il presidente Naddo ha dovuto ribadire che i testi che l’Aran mette a disposizione delle organizzazioni sindacali per i singoli incontri di trattativa rappresentano “una traccia di lavoro non vincolante” che dà conto di proposte dell’Agenzia e che ovviamente il negoziato potrà modificare. Un chiarimento utile dopo le continue notizie giornalistiche che danno il rinnovo contrattuale alle porte nonostante ancora non siano state date risposte a nessuna delle richieste puntualmente presentate dalle organizzazioni sindacali sulle diverse parti finora esaminate.

Sul trattamento economico Aran ha proposto una struttura della retribuzione semplificata in coerenza con le proposte fin qui fatte dalla stessa sul nuovo sistema di classificazione e sui meccanismi di progressione economica all’interno delle nuove aree di inquadramento giuridico. Da un lato, individuando lo stipendio tabellare corrispondente all’inquadramento di area e il “differenziale stipendiale di professionalità”, assegnato per effetto delle progressioni economiche, la somma dei quali definirà la nuova retribuzione fondamentale. Dall’altro, indicando il conglobamento dell’elemento perequativo nella retribuzione tabellare e la necessità di ridefinire le tabelle economiche delle indennità di amministrazione alla luce dei finanziamenti intervenuti per legge negli ultimi anni.

Unitamente a CISL e UIL abbiamo sospeso il giudizio in attesa di conoscere gli esiti del confronto sulla costruzione del nuovo sistema di classificazione e i meccanismi di progressioni economiche, come si legge nel comunicato diffuso al termine dell’incontro.

In particolare, abbiamo necessità di affrontare alcuni aspetti economici non secondari e che abbiamo voluto elencare nel nostro intervento, tra cui:

  • Bene il conglobamento dell’elemento perequativo. Va chiarito però se nel conglobamento si spalma l’importo annuo finora riconosciuto (corrisposto per dodici mesi) oppure, con le risorse destinate al rinnovo contrattuale, si pensa di finanziare un eventuale rateo di tredicesima.
  • Bene definire con il CCNL gli incrementi delle indennità di amministrazione laddove esistono finanziamenti per legge a ciò dedicati (Ministero Interno, Ministero Difesa, Agenzia per i Beni Sequestrati e Confiscati, Ministero delle Infrastrutture e per la Mobilità Sostenibile), ma va fatto con una tabella completa in cui siano ricompresi tutti i Ministeri, le Agenzie Fiscali e gli Enti pubblici non economici, in modo da restituire alla contrattazione collettiva la definizione di questo trattamento finora modificato come mero atto burocratico da parte del MEF nel rapporto con le singole amministrazioni.
  • Sempre in tema di indennità di amministrazione, abbiamo ribadito la necessità di assumere l’obbiettivo di riallineare i valori economici all’interno dei ministeri e tra questi e le agenzie fiscali. Un obiettivo che, ovviamente, non può essere realizzato con questo ccnl e nemmeno a breve, ma che resta un punto di criticità che l’unificazione del comparto delle funzioni centrali non può disattendere, in considerazione delle differenze oggi esistenti sulle retribuzioni medie tra i vecchi comparti.
  • Abbiamo chiesto di lavorare alle tabelle retributive di area con l’impegno di definire il valore economico prendendo a riferimento quello degli enti collocati dal punto di vista retributivo più in alto nel comparto a parità di inquadramento (gli F1 di tutte e tre le aree di Enac, Cnel, Agid, infatti, sono superiori a quelli di Ministeri, Agenzie ed Epne).
  • Abbiamo chiesto ad Aran di capire come e se, nella loro proposta, saranno considerati gli attuali inquadramenti dei professionisti (i PII di Enac e i III P di Agid), anche in considerazione alla quarta area prevista dalla legge 113 (conversione del DL 80/21).
    Il confronto prosegue domani mattina (mercoledì 23 settembre).

Il Segretario nazionale
Florindo Oliverio

A integrazione di quanto emanato dalla Direzione Centrale per la Formazione riguardo il corso per la qualifica Capo Squadra decorrenza 2020 il 19.09.2021, pubblichiamo la nota in cui sono  definite le procedure per le  eventuali rinunce dei discenti aventi diritto al corso, i poli didattici e il programma del corso stesso

Al Direttore Generale ENAC
Dott. Alessio Quaranta
SEDE

E,p.c.
Al Direttore Centrale Sviluppo Organizzativo
Dott. Mauro Campana
SEDE

Oggetto: smart working.

Le scriventi Organizzazioni sindacali sono venute a conoscenza del
fatto che, nonostante sia stato convocato per venerdì p.v. alle ore 10.30 un
incontro sul tema del “LAVORO AGILE” alcuni dirigenti centrali e di linea,
hanno già dato disposizione al personale, indicando che la modalità di lavoro
agile sarà consentito soltanto per un giorno a settimana.
Tale disposizione sembrerebbe basarsi su una comunicazione verbale
fatta dai vertici dell’ENAC che oltretutto non contempla nemmeno un termine
di applicazione chiaro e univoco.
E’ del tutto evidente come tale situazione abbia generato
preoccupazione e confusione nei lavoratori dell’ENAC, che vedono minata la
tutela della propria salute e che metta a repentaglio un sistema corretto di
relazioni sindacali.
Pertanto, chiediamo che non vengano date ulteriori disposizioni ai
lavoratori prima dello svolgimento dell’incontro previsto per venerdì p.v. e allo
stesso tempo vengano annullate quelle già emesse.

Roma, 21 settembre 2021

F.TO
FP-CGIL, CISL FP/FIT CISL, UIL-PA/UIL-Trasporti, USB-PI, FLP CIDA-FC

Terzo appuntamento per il rinnovo del CCNL Sanità Pubblica 2019/2021: il nostro resoconto, insieme al comunicato unitario

Oggi si è svolto il terzo incontro nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL sanità pubblica. Nella giornata di ieri, Aran ha inviato alle OO.SS. un testo contenente ipotesi di modifica di cinque articoli del vigente contratto e la proposta relativa a quattro nuovi articoli relativi alla regolamentazione per via contrattuale del lavoro agile.

Poiché a valle dell’incontro precedente, nel quale era stata presentato un testo parziale e insoddisfacente relativo ai primi quattro titoli del contratto (Disposizioni generali, relazioni sindacali, ordinamento professionale e rapporto di lavoro), abbiamo inviato unitariamente ad Aran prime osservazioni e proposte derivanti dalla nostra piattaforma, ieri – visto il nuovo testo – abbiamo deciso di scrivere ad Aran chiedendo di proseguire la trattativa misurandosi con le controproposte avanzate da Cgil-Cisl-Uil di categoria, così come – presumibilmente – da altre organizzazioni sindacali abilitate a partecipare alla trattativa.

Questo per evitare che Aran, attraverso la modalità di presentare porzioni di testo sulle quali acquisire valutazioni sindacali senza dare risposte precise, fosse tentata dalla possibilità di mantenere sfuocati i contorni del confronto fino al momento della stretta finale, mentre invece è per noi importante comprendere durante tutto l’iter della trattativa quali sono i punti di distanza e quelli di avvicinamento fra le parti.

L’incontro odierno è stato aperto dal Presidente di Aran che, pur senza citarla esplicitamente, ha sostanzialmente risposto alla nostra nota dichiarando l’intenzione di seguire il metodo che abbiamo richiesto; pertanto il prossimo incontro del 7 ottobre sarà quello nel quale la controparte pubblica, che oggi si è dichiarata non in condizione di interagire sul merito avendo avuto un tempo insufficiente a disposizione, ci darà le risposte che ci consentiranno di misurarci con i contenuti.

Il resto dell’incontro ha visto Aran illustrare alle OO.SS. il contenuto dei nove articoli già richiamati in precedenza, alcuni dei quali oggetto di una manutenzione per loro stessa ammissione definita “sobria”, mentre, sul lavoro agile, il testo che ci è stato consegnato risente del lavoro parziale svolto al tavolo delle funzioni centrali ed è, pertanto, da considerarsi per sua stessa natura propedeutico all’avvio della discussione.
Vi terremo aggiornati.

Il Segretario Nazionale
Michele Vannini

CGIL E CISL:
Obiettivi raggiunti.
FRD 2020 e Progressioni Economiche 2021

Ieri 20 settembre abbiamo sottoscritto l’accordo sul Fondo Risorse Decentrate anno 2020 ed il bando sulle progressioni economiche per il 2021.
Come CGIL e CISL siamo molto soddisfatti di questo accordo, in continuità con quello degli anni precedenti, che consentirà prossimamente il pagamento di tutte le somme previste dal Fondo. Anzitutto la performance organizzativa (quello che era l’80% del Fondo), la performance individuale (il 20%, che sarà contrattato in ogni sede territoriale), le varie indennità (turni, sicurezza, autisti, reperibilità, direttori delle CCTT…), gli importi correlati alla valutazione individuale.

Siamo anche pienamente soddisfatti di aver portato a casa le progressioni economiche, che sia CGIL che CISL, seguendo percorsi a volte diversi, hanno fortemente chiesto e voluto fin dal 2017, per completare i passaggi per tutti quei colleghi esclusi nel biennio 2016-17.
Poiché le somme che abbiamo impegnato nelle progressioni sono importanti, ricominceremo contestualmente una nuova fase, un nuovo passaggio per alcuni colleghi già passati. E’ per questo che fin da ora abbiamo chiesto che le progressioni debbano continuare per gli anni a venire, così come un’attenzione specifica daremo ai colleghi apicali delle 3 aree, che non possono partecipare alle
procedure.

Le progressioni economiche si faranno a breve e riguarderanno anche i colleghi assunti nel 2017. La decorrenza sarà 1° gennaio 2021, per cui saranno previsti anche gli arretrati per i vincitori.
Fra le clausole programmatiche che abbiamo inserito, è previsto che faremo un incontro sulle posizioni organizzative per definire i criteri di assegnazione, e verrà aperto un tavolo tecnico dove parlare delle varie indennità. Già abbiamo detto che chiederemo un’indennità specifica per i referenti informatici, come già siamo riusciti nel  passato ad ottenerla per i colleghi che sono impegnati nella sicurezza.

A margine, l’Amministrazione ci ha informato che sul Green Pass intende attendere la pubblicazione del DL mentre in merito al rientro in ufficio, ad oggi non c’è nulla di nuovo tranne le note dichiarazioni a mezzo stampa, per cui al momento nulla cambia sull’applicazione del lavoro agile.
Ci fa piacere che tutti i sindacati (avete letto bene, TUTTI) abbiano condiviso sia l’accordo sul Fondo sia sulle progressioni economiche. Alcuni hanno passato gli ultimi anni a denigrare quelle OO.SS. che firmavano gli accordi sul FRD ed ora anche loro si ritrovano a condividere la valutazione, l’apporto partecipativo, l’indennità sulla sicurezza e tutte quelle fattispecie che finora avevano visto come
fumo agli occhi.

Non facciamo polemiche, anzi siamo contenti che abbiano capito che erano nel torto, mai troppo tardi per comprenderlo.

Il Coordinatore FP CGIL                      Il Coordinatore CISL FP
Daniele GAMBERINI                                   Walter DE CARO

COMUNICATO UNITARIO FP CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI – FIADEL

Come purtroppo ampiamente previsto, nella giornata di lunedì 20 settembre, si sono interrotte le trattative per il rinnovo dei CCNL del settore dei Servizi Ambientali.

Le Associazioni datoriali hanno confermato la scarsa volontà e la poca lungimiranza nel concludere il rinnovo del CCNL, necessario per affrontare i cambiamenti che interessano il settore e indispensabile per tutelare al meglio le lavoratrici e i lavoratori.
Avevamo chiesto, come Segreterie Nazionali, risposte chiare e nette dopo quasi 27 mesi dalla scadenza del contratto nazionale ma Utilitalia, Cisambiente/Confindustria, Assoambiente e le Centrali cooperative hanno proiettato la discussione in un tatticismo poco concreto e privo delle necessarie responsabilità.

L’Attivo Nazionale Unitario dei quadri e dei delegati del comparto, riunito in call lo scorso 16 settembre, alla presenza di quasi 300 delegati da ogni parte del Paese, aveva già immaginato di dover attivare un percorso di mobilitazione a supporto del rinnovo del CCNL ma, sicuro del peso dello straordinario sforzo comune messo in campo durante l’emergenza pandemica, aveva sperato che il rinnovo contrattuale potesse essere elemento di forte condivisione tra le aziende e i lavoratori stessi.

In tale prospettiva, aveva dato mandato alle Segreterie Nazionali, in preparazione dell’incontro conclusivo fissato per il 20 settembre, di esplorare senza remore le possibili aperture delle Associazioni datoriali e, in caso di rottura, di aprire la procedura di raffreddamento e conciliazione per lo sciopero, individuando contestualmente tutte le eventuali azioni da intraprendere in caso di atteggiamenti sterili e infruttuosi da parte delle aziende rappresentate al tavolo.

Purtroppo, come detto, la trattativa si è interrotta su elementi che noi riteniamo inaccettabili e, pertanto, inemendabili:
* Stravolgimento dell’organizzazione del lavoro attraverso il sistema degli orari;
* Cancellazione del sistema delle relazioni industriali;
* Precarizzazione dei rapporti di lavoro;
* Parte economica esclusivamente legata agli indici inflattivi, anche di carattere restitutivo, e alle dinamiche del servizio.

La Piattaforma rappresentata dal Sindacato non può prescindere da obiettivi come:
* CCNL unico e di filiera attraverso l’allargamento del campo di applicazione verso gli impianti di riciclo;
* Rafforzamento delle relazioni industriali;
* Evoluzione delle condizioni di lavoro per tutelare la salute degli operatori;
* Sviluppo delle norme sul mercato di lavoro;
* Sviluppo dei processi di formazione continua;
* Miglioramento in maniera armonica della classificazione del personale;
* Perfezionamento degli articoli contrattuali relativi ai lavoratori degli impianti;
* Esigibilità contrattuale della clausola sociale;
* Accordo economico che non tenga conto solo delle percentuali inflattive e sviluppi maggiormente il welfare contrattuale e le indennità.

Non possiamo accettare l’idea che fare impresa avvenga attraverso il taglio dei salari, la precarizzazione del rapporto di lavoro e la flessibilità totale della prestazione lavorativa.
Per il Sindacato il settore deve crescere secondo un modello sostenibile non solo a livello economico ma anche sociale e ambientale, respingendo ogni tentativo di deregolamentazione totale nel nome del libero mercato e della concorrenza sfrenata.

Il comparto dei servizi ambientali corre, suo malgrado, verso lo sciopero generale!

Il tempo è scaduto.

RITORNO AL PASSATO E LE FALSE PROMESSE

“Ritorno al passato”, per la bozza di messaggio Hermes sulle indicazioni organizzative relative ai servizi di front end di sede, e “Le false promesse”, relativamente alla vigilanza ispettiva, sono i due commenti che meglio sintetizzano gli esiti del confronto sviluppatosi ieri in sede di Tavolo nazionale di “confronto” e di Organismo paritetico per l’innovazione.

In premessa abbiamo stigmatizzato il modus operandi dell’Amministrazione che, anticipando di fatto l’applicazione dei contenuti della bozza di messaggio in discussione, nel corso della giornata di ieri ha già disattivato dagli applicativi la prenotazione riferita allo “Sportello veloce” alla faccia di chi, come noi, crede ancora, nonostante tutto (ricordiamo la ferita del blitz di giugno 2017 sulla disciplina delle posizioni organizzative) nella correttezza dei rapporti tra organizzazioni sindacali e datore di lavoro!
Sul primo argomento ,la riorganizzazione dei servizi di front end nelle sedi, siamo già intervenuti dettagliatamente con il nostro precedente comunicato del 19 settembre che ha evidenziato i punti di caduta di una rivisitazione che non solo ignora la situazione reale dell’Istituto e quindi la reale disponibilità delle forze in campo (ad agosto siamo scesi per la prima volta sotto le 25.000 unità complessive), ma, cosa ancora più grave, non tiene conto dell’esistenza di protocolli di sicurezza, siglati anche a livello confederale, vincolanti tanto per il personale quanto per l’Amministrazione che mal si conciliano con un accesso indiscriminato da parte del pubblico in ambienti chiusi, un accesso che in altri ambiti (cinema, teatri, ristoranti, scuole, strutture sportive ecc.) può avvenire solo con il possesso della certificazione verde COVID-19 e che nelle pubbliche amministrazioni segna, al contrario, la stagione del liberi tutti (una contraddizione del DL “Green Pass” di cui si parla poco)! Ribadiamo la nostra richiesta di differire alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria, ossia 31 dicembre 2021, tanto la riorganizzazione dei servizi di front end, quanto l’applicazione della famigerata circolare n.134/2021: c’è un tempo per ogni cosa e questo non è certamente il momento per un’applicazione a raffica di disposizioni organizzative che creano disorientamento e preoccupazione tra tutto il personale, dirigenza compresa!

Sul tema della vigilanza ispettiva INPS l’Amministrazione ha presentato una nuova bozza di circolare che in parte modifica la precedente versione sulla regionalizzazione del suo governo. Al di là degli aspetti tecnici, articolazione dei responsabili delle unità operative, ruolo del responsabile del “Supporto tecnico operativo”, resta il nodo politico del superamento del ruolo ad esaurimento, tema sul quale il Presidente, al di là degli impegni presi nei mesi scorsi e delle passerelle convegnistiche, non dà alcun segnale a dimostrazione, checché ne pensi qualche timorosa sigla sindacale, che l’argomento non è adeguatamente coltivato dai Vertici INPS la cui agenda, evidentemente, è assorbita da altri impegni!

Roma, 21 settembre 2021

FP CGIL
Matteo Ariano
Antonella Trevisani

CISL FP
Paolo Scilinguo

UIL PA
Sergio Cervo

Pubblichiamo il comunicato unitario dove si concentrano in maniera assolutamente chiara tutte le criticità della nostra Amministrazione.

Chi paga le conseguenze di questa difficoltà, di questo sbando, sono le lavoratrici e i lavoratori.

Pensare che il pacchetto didattico del corso a tre mesi ancora non è stato redatto, come può l’Amministrazione pensare che tutto sia organizzato e professionale?

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