A Persociv Roma
Oggetto: Sistema di misurazione e valutazione della performance Personale non dirigente.
Richiesta confronto ai sensi dell’art 5 comma 3 lettera C del CCNL 2016/2018
In riferimento all’informazione pervenuta sul Sistema di misurazione e valutazione della
performance del Personale non dirigente, le scriventi OO.SS. richiedono apposito incontro di
confronto ai sensi dell’art 5 comma 3 lettera C del CCNL 2016/2018.
Distinti saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Roma, li 17 settembre 2021
Al Sottosegretario alla Giustizia
on.le avv. Francesco Paolo SISTO
ROMA
Al Capo D.A.P.
Pres. Bernardo PETRALIA
ROMA
Al Vice Capo D.A.P.
cons. Roberto TARTAGLIA
ROMA
Al DGPR – D.A.P.
dott. Massimo PARISI
ROMA
E, p.c. Direttrice U.R.S. – D.A P.
dott.ssa Ida DEL GROSSO
ROMA
Al PRAP Emilia Romagna e Marche
dott.ssa Gloria MANZELLI
ROMA
Oggetto: Casa Circondariale di Pesaro. RICHIESTA INTERVENTO URGENTE.
Egregi,
questa Organizzazione Sindacale non può esimersi dal rappresetarVi le forti e legittime
preoccupazioni che stanno vivendo le poliziotte ed i poliziotti penitenziarie/i di stanza presso
l’Istituto di Pesaro.
Ormai da tempo – troppo, ahi noi – molteplici e serie problematiche gestionali ed organizzative
attanagliano il buon regolare andamento generale (continue aggressioni fisiche, presenza di detenuti
psichiatrici, precarie condizioni igieni-sanitarie, carenze organiche, etc), con continui episodi –
accompagnato anche da una discutibile gestionale dirigenziale – che destano squilibri interni
all’assetto di cui trattasi.
La situazione, senza alcuna perifrasi, è ormai al capolinea e fuori controllo. L’apparato sindacale
regionale unitario ha indetto, per il prossimo 20 settembre, un sit-in dinanzi la struttura pesarese, così da manifestare tutto il dissenso per una questione ormai kafkiana ed il loro relativo grido di allarme.
La FP CGIL partecipa e solidarizza con le lavoratrici ed i lavoratori in lotta, pertanto si chiede a
Codeste Autorità in indirizzo ogni impellente e concreta attività migliorativa e/o riparativa tesa ad
assicurare serenità e benessere presso la Casa Circondariale de qua.
Con ogni ulteriore riserva ed azione, invio distinti saluti.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Polizia Penitenziaria
f.to Stefano BRANCHI
IL CUG INIZIA FINALMENTE A LAVORARE
Nella giornata di ieri si è riunito il CUG che raggruppa al suo interno Ministero del Lavoro, INL e ANPAL.
E’ stata anzitutto l’occasione per discutere del regolamento di funzionamento di questo importante organo del quale da anni avevamo chiesto l’attivazione, viste le fondamentali funzioni che esso svolge, sia per quanto riguarda il contrasto alle varie forme di discriminazioni sul posto di lavoro, sia per il suo intervento, ad esempio, in tema di lavoro agile o di azioni positive. Convinti di questo avevamo inviato nei giorni scorsi una serie di proposte di modifica alla bozza di regolamento e siamo contenti che diverse abbiano trovato accoglimento a seguito della discussione in seno all’organo. Intendiamo tornare, in particolare, su quella relativa alla figura del vicepresidente, nodo che sembrerebbe non ancora sciolto: in quanto organismo paritetico (ossia fondato su un principio di parità delle parti) e avendo la parte datoriale nominato la Presidente, è per noi assolutamente ovvio che la vicepresidenza debba essere proposta e scelta dalle organizzazioni sindacali, posizione condivisa da tutte le altre sigle presenti. L’obiezione dell’Amministrazione che una simile previsione lederebbe il principio di parità di composizione dell’Organismo non regge, tanto che abbiamo sottolineato che se si volesse aderire a tale tesi si dovrebbe non ipotizzare aprioristicamente la presidenza all’Amministrazione, come invece è stato fatto.
Si è poi molto discusso sul fatto che un CUG unico per tre Amministrazioni potrebbe costituire un ostacolo al suo corretto funzionamento. Pur potendo condividere questa obiezione, la nostra opinione è che intanto abbiamo ottenuto la costituzione di questo organo e spetta anche a noi trovare il modo di farlo funzionare in modo adeguato. Se poi a livello normativo si riterrà di intervenire su questo aspetto, non potremo che esserne lieti. Per questo, abbiamo proposto che si possano costituire di gruppi di lavoro interni al CUG, sia su base tematica (per affrontare determinate specifiche questioni) che in base all’Amministrazione (così da avere un gruppo di lavoro per il Ministero, uno per INL e uno per ANPAL).
Molto spazio ha occupato nella discussione la questione della mancata considerazione delle assenze equiparate all’interno del Fondo Risorse Decentrate (FRD) di INL. Sul punto, considerato che, come FP CGIL, ci siamo molto spesi per denunciare il comportamento inaccettabile dell’Amministrazione, riteniamo utile e opportuno fare un rapido riassunto di cosa accadde: l’accordo sul salario accessorio sottoscritto all’INL ricalcava il modello di quello ereditato dal Ministero del Lavoro, il quale prevede che alcune tipologie di assenza dal lavoro sono equiparate alle giornate di presenza e sono quindi considerate egualmente utili ai fini del calcolo del salario accessorio. Tra queste, mentre l’accordo del Ministero del Lavoro tuttora ricomprende anche le giornate di assenza riconosciute ai dipendenti titolari di permessi usufruiti ai sensi dell’art. 33, comma 3, L.104/92, ossia quelle giornate che il dipendente utilizza per assistere coniuge, parente o affine entro il secondo grado, non può dirsi lo stesso per l’INL.
Infatti, in questo caso fu l’INL a compiere un vero e proprio strappo con le organizzazioni sindacali. La discussione sul FRD del 2018 vide già un primo tentativo da parte di quell’Amministrazione di togliere alcune assenze equiparate, in particolare quelle ex art. 33, co. 3, L. 104/92, poi rientrato proprio grazie al solitario intervento della FP CGIL. La discussione sul FRD del 2019, invece, non affrontò in alcun modo l’argomento, che difatti non fu ricompreso all’interno dell’accordo, sottoscritto anche dalla nostra sigla. Fu, tuttavia, con la successiva circolare contenente le indicazioni operative agli uffici che la Direzione Centrale delle Risorse Umane dell’INL precisò che dal computo delle giornate di presenza gli Uffici territoriali avrebbero dovuto escludere sia le assenze ex art. 33, co. 3, L. 104/92 sia le assenze derivanti da infortunio sul lavoro. Tale gesto, non comunicato preventivamente alle organizzazioni sindacali (o per lo meno alla nostra sigla) rappresenta tuttora per noi un’inaccettabile scorrettezza di cui è l’Amministrazione la sola responsabile, che ha determinato non solo l’invio all’INL di alcune diffide da parte dei legali della CGIL, ma sul piano contrattuale ha altresì portato alla nostra non firma dell’accordo sul FRD 2020. In quest’ultimo accordo persiste ancora l’esclusione dal computo delle assenze ex art. 33, co. 3, L. 104/92, mentre proprio grazie alla nostra opposizione si è perlomeno sanata l’esclusione delle assenze derivanti da infortunio sul lavoro.
Queste precisazioni sono più che opportune per amore di verità, per evitare che si possa in alcun modo veicolare l’idea che la FP CGIL abbia supinamente accettato l’idea che alcuni lavoratori, benché tutelati dalla legge, siano poi discriminati dalla contrattazione integrativa, ma anche perché riteniamo questo atteggiamento dell’Amministrazione espressione di una certa visione, rispetto a cui siamo certi che il nuovo vertice dell’INL vorrà intervenire.
Prossima riunione del CUG fissata per i primi di ottobre.
Roma, 17 settembre 2021
I componenti CGIL del CUG Il Coordinatore Nazionale FP CGIL Francesca Ferradino – Rocchina Rosa Matteo Ariano
Cesidio Cellitti
Pubblichiamo il Decreto della graduatoria per accedere al corso Capo Squadra decorrenza 2020
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione con la quale annuncia l’inizio del corso 41° per Formatori Professionale
Arriva finalmente il DM sugli incentivi tecnici con una novità normativa
Circolare 251: ricognizione contratti flessibili e a tempo determinato – istruzioni per l’uso
Informazioni sul concorso AFAV
Dopo un lunghissimo iter, periglioso ed inframmezzato di diversi interventi da parte dei vari organi di controllo e di Giustizia Amministrativa, è in procinto di essere emanato il DM contenente il regolamento per gli incentivi alle funzioni tecniche di cui all’art.113 del Codice degli Appalti. Pertanto, non appena il DM verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, possono partire tutti gli atti propedeutici al pagamento delle somme dovute ai lavoratori, per recuperare l’inenarrabile ritardo accumulato in questi anni. La pubblicazione è accompagnata da una significativa novità normativa, contenuta nell’art. 5, comma 10, del Decreto Legge 121/2021, appena emanato, che chiarisce, anche in relazione alle diatribe interpretative registrate all’interno degli stessi organi della Giustizia Amministrativa, gli effetti della retroattività del regolamento, che in tal modo viene applicato a tutte le procedure avviate dopo la data di pubblicazione del D. Lgs. 50/2016 (Codice degli appalti), salvaguardandone gli effetti contabili e, di conseguenza, il diritto ai pagamenti dei lavoratori interessati. Non appena verrà ufficializzato il DM possono partire le verifiche in sede locale, e pare utile sottolineare che, nelle more della stipula dell’accordo locale di recepimento del regolamento, si può ugualmente procedere sulla base di quanto previsto nel regolamento generale.
Sulla ricognizione dei contratti flessibili e a tempo determinato, avviata dall’Amministrazione e propedeutica alla individuazione del budget utile per queste assunzioni, non possiamo che esprimere un giudizio positivo, perché accoglie una richiesta che più volta abbiamo avanzato negli ultimi anni, a partire dall’emanazione della legge Madia. Per quanto riguarda i rapporti di lavoro a tempo determinato non vediamo particolari problemi se non quelli legati ai tempi necessari alla predisposizione del nuovo Piano triennale dei fabbisogni 2020/22 ed ai successivi meccanismi autorizzativi. Ci è stato detto dall’Amministrazione che tale procedura si potrà concludere entro l’anno con la definitiva stabilizzazione occupazionale, noi manteniamo un certa prudenza sulla tempistica ma è ormai un passaggio certo, in quanto la previsione della norma (art.20, comma 1 del D. Lgs. 75/2017) risulta interamente applicata negli atti sinora prodotti dall’Amministrazione.
Più complessa è la situazione relativa alla ricognizione avviata sui contratti flessibili di collaborazione professionale. Sia perché abbiamo registrato una estrema riottosità, soprattutto da parte degli Uffici periferici, a fornire dati utili al censimento di tali rapporti di lavoro previsto dalla legge, che per le varie e fantasiose interpretazioni normative presenti, che tengono a delimitare la tipologia di questi rapporti di lavoro solo ad alcuni, con il rischio di vedere esclusi dalla ricognizione lavoratori che hanno maturato i requisiti dalla legge ma non vengono segnalati all’amministrazione centrale. Il che può comportare una valutazione al ribasso del budget necessario con una previsione non adeguata nei numeri che poi dovranno costituire la riserva concorsuale prevista dalla legge.
Per tali motivi riteniamo utile fornire alcune precisazioni e indicazioni ai lavoratori interessati:
L’art.20, comma 2, della legge Madia (d. Lgs. 75/2017) indica due requisiti essenziali per potere accedere alla procedura: essere titolare di un rapporto di lavoro flessibile successivamente alla data di entrata in vigore della legge 124/2015 ed avere maturato, alla data del 31 dicembre 2017, almeno tre anni di contratto, anche non continuativi, negli ultimi otto anni con l’Amministrazione che bandisce il concorso. Questo significa che qualunque tipologia di contratto flessibile a committenza diretta che corrisponde ai requisiti temporali previsti può essere censito;
Di conseguenza i lavoratori interessati possono verificare presso i committenti la corretta applicazione della Circolare 215 e pertanto chiedere di essere inseriti nella segnalazione da inviare all’amministrazione centrale. Con formale istanza da inviare tramite PEC all’Ufficio committente, corredata dalla specificazione dei rapporti di lavoro intercorsi e dal richiamo alla legge 241/90, che obbliga l’Ufficio ad una formale risposta;
Nel caso l’Ufficio committente non intenda procedere, consigliamo ai lavoratori di inviare loro stessi istanza via PEC alla Direzione Generale Organizzazione, chiedendo di essere inseriti nella riserva concorsuale e corredando l’istanza con la documentazione comprovante i rapporti di lavoro avuti nel periodo considerato dalla legge. Anche in questo caso l’istanza va corredata dal riferimento alla legge 241/90.
Questo è quanto al momento e restiamo disponibili ad ogni ulteriore chiarimento, anche tramite i nostri uffici legali nel caso si dovesse rendere necessaria una consulenza in relazione ad eventuali rigetti ritenuti ingiustificati delle istanze.
Infine, per quanto riguarda le prove orali del concorso a 1052 AFAV, vi informiamo che stanno per essere costituite le sub Commissioni esaminatrici, che dovranno procedere all’effettuazione della prova (non sappiamo ancora se on line o in presenza). I tempi pertanto non saranno lunghi e su questo informeremo tempestivamente. L’altra notizia è che è intenzione dell’amministrazione procedere allo scorrimento, successivo all’assunzione dei vincitori, della graduatoria degli idonei per un numero pari ai posti messi a concorso. Una buona notizia anche questa, che però valuteremo in relazione al numero di idonei che complessivamente risulteranno al termine della selezione per proporre l’assorbimento totale della graduatoria.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale Ministero della Cultura
“Abbiamo l’esigenza di arrivare alla sottoscrizione di un contratto che, a differenza di quello passato, fatto in fretta e con poche risorse a disposizione, sia completo dal punto di vista economico e normativo. Un’esigenza dettata dai dodici anni di blocco e, soprattutto, dalla necessità di evitare, come abbiamo registrato in questi anni, che norme di rango contrattuale diventino opinabili nella gestione quotidiana”. Così la Fp Cgil in merito alla trattativa di oggi sul rinnovo del contratto dei Vigili del Fuoco 2019/2021.
“Per ovviare a questa esigenza – osserva la Fp Cgil -, e ridare preminenza alla contrattazione su tutti gli aspetti che riguardano il rapporto di lavoro, chiediamo che tutto ciò che verrà definito contrattualmente entri a far parte di un testo unificato, senza ripetuti rimandi a norme difficilmente recuperabili dalla generalità dei lavoratori”. Da qui la valutazione della categoria relativamente al cronoprogramma della trattativa: “Non vogliamo un accordo stralcio, ma un contratto vero. I tempi tecnici degli organi di controllo sono tali che anche se dovessimo chiudere la preintesa domani, i soldi nelle tasche dei lavoratori non entreranno prima del prossimo anno”.
Per questo, prosegue il sindacato, “dobbiamo usare il tempo non per comprimere il negoziato ma per risolvere le questioni emerse in questi anni e superare le interpretazioni unilaterali dell’amministrazione contro le effettive determinazioni contrattuali. Il tempo non può condizionare la trattativa: abbiamo tutte le condizioni per fare una discussione di merito su tutti gli aspetti e dare finalmente ai Vigili del Fuoco il contratto che meritano”, conclude la Fp Cgil.
OPI SULLA VIGILANZA ISPETTIVA
Si è tenuto ieri pomeriggio l’incontro, tra le OO.SS. e l’Amministrazione in sede di OPI, sulla bozza di circolare proposta per il riordino della vigilanza ispettiva. Il documento, che non portava alcuna novità rispetto a quello prodotto alla fine del mese di maggio (se non un breve passaggio sulle tipicità di alcuni territori), ha determinato una sostanziale contrarietà di tutte le sigle sindacali presenti che, ciascuno per la propria parte, ha rilevato elementi di criticità nel modello proposto, che possono pregiudicare definitivamente valore, efficacia ed efficienza della vigilanza ispettiva.
Sinteticamente, per parte nostra, abbiamo fermamente richiamato il consesso sulle gravi conseguenze derivanti dall’introduzione del ruolo ad esaurimento degli ispettori, che sta determinando il depauperamento di risorse e di professionalità e l’avvento di un senso di diffuso sgomento, presso gli ispettori, che avvertono la riduzione degli ispettori degli Enti, come elemento di odiosa inevitabilità.
Sulla locuzione “regionalizzazione dell’attività ispettiva” abbiamo dovuto registrare una distanza siderale con il significato attribuitole dall’Amministrazione: appare quantomeno singolare che la “regionalizzazione dell’attività ispettiva” si possa perseguire attraverso la riduzione dei presidi provinciali e supplendo alle carenze organiche complessive con l’istituzione di un SuperRuo Vigilanza individuato (giocoforza) tra i residenti nel capoluogo di Regione.
Ci siamo pertanto richiamati interamente alla nostra nota, pubblicata il 9 giugno scorso a seguito dell’assemblea degli ispettori iscritti, ribadendo che, la linea dettata nella bozza della circolare, va in direzione esattamente opposta a quanto sarebbe opportuno invece realizzare, e cioè assumere, (in coerenza con le dichiarazioni più volte espresse dal suo Presidente), la ricostituzione della Direzione Centrale della Vigilanza Ispettiva, così affrettatamente eliminata, riorganizzando una funzione manageriale forte che disponga di risorse economiche adeguate, declini e orienti l’attività sul territorio, sia espressione, anche all’esterno, di una organizzazione capace non solo di garantire alle Sedi territoriali il controllo e il presidio del territorio, ma anche restituire ruolo ed immagine all’Istituto, riconsegnando, da un lato, serenità agli Ispettori e, dall’altro, valorizzando corrispondentemente la funzione ispettiva in seno all’istituto.
In conclusione, Il Direttore Generale, considerata l’ampia ed approfondita discussione sviluppata, rilevata inoltre l’opportunità di approfondimenti in ordine alle questioni sollevate dalle OO.SS. ha aggiornato la riunione dell’OPI al prossimo lunedì pomeriggio al fine di modificare la bozza della circolare nel senso dei rilievi emersi nell’incontro.
Roma, 17 settembre 2021
FP CGIL
Antonella Trevisani
Matteo Ariano
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione in merito la fornitura delle attrezzature ginnico-sportive per i poli didattici territoriali
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione in merito la ricognizione per formatori per il corso 41° Formatori professionali che sarà svolto presso le strutture delle SCA e SFO
PROTOCOLLO RIENTRO IN SICUREZZA – FRD 2020:
GLI ESITI DELL’INCONTRO DEL 14 SETTEMBRE 2021
Si è svolto il 14 settembre 2021 l’incontro tra rappresentanze sindacali e Amministrazione in ordine alla
definizione di una bozza di protocollo condiviso contenente le linee guida del rientro in sicurezza dei
lavoratori e alla definizione dell’accordo sul Fondo per le risorse decentrate relativo all’anno 2020 (ex Fua).
Per l’Amministrazione erano presenti il Segretario generale Dott. Andrea Bianchi e la Direttrice Generale del personale dott.ssa Stefania Cresti.
Il confronto è stato aperto dal Segretario generale il quale, sollecitato già dalla precedente riunione da CGIL CISL e UIL, ha finalmente esposto gli intendimenti dell’amministrazione in ordine al rientro in sicurezza e quindi al ritorno dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza. Nello specifico lo stesso, partendo dal riconoscimento che il lavoro agile ha funzionato molto bene in tutti questi mesi, ha chiarito che l’amministrazione intende tornare allo svolgimento delle attività in sede a partire dal 1° ottobre con almeno due giorni di attività svolta in presenza. Tale indicazione, come da nostra richiesta, sarà omogenea per tutti i CdR. A tal proposito, abbiamo altresì evidenziato la necessità di individuare una soluzione idonea per la sistemazione del personale del quinto piano di via Flavia, tale da garantire per tutti un rientro in piena sicurezza e con sistemazione logistica adeguata.
Pur apprezzando la proposta dell’Amministrazione, CGIL CISL e UIL l’hanno però invitata ad integrare la predetta con ulteriori e specifiche salvaguardie per i soggetti fragili, per le lavoratrici in gravidanza, per coloro che hanno bambini di età inferiore ai tre anni, per coloro che dimorano in altre province, per coloro che assistono disabili in situazione di gravità e per tutte le situazioni di comprovato disagio personale e familiare.
CGIL CISL e UIL hanno altresì rappresentato all’Amministrazione che non potrà esserci alcun protocollo
condiviso in mancanza del riconoscimento del buono pasto per coloro che effettuano la prestazione lavorativa in modalità agile e pertanto hanno invitato ancora una volta l’Amministrazione a valutare positivamente la richiesta delle parti sociali. Del resto, sarebbe una contraddizione incomprensibile quella per cui il buono pasto, finora erogato, non sarebbe più riconosciuto d’ora in poi, soprattutto considerando che la trattativa per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali si sta concentrando sul “come” e non più sul “se” erogare il buono pasto si lavoratori agili.
Sul punto, l’Amministrazione ha comunicato che intende effettuare ulteriori approfondimenti e pertanto si è riservata di assumere una decisione nei prossimi giorni. Siamo fiduciosi che l’Amministrazione non vorrà compiere uno strappo con le rappresentanze sindacali, procedendo in modo unilaterale su di una materia così delicata. In caso contrario, se ne assumerà pienamente la responsabilità.
La riunione è stata pertanto aggiornata a data successiva.
Relativamente al Fondo per le risorse decentrate, la Direttrice Generale del Personale ha illustrato i contenuti della bozza inviata precedentemente alle oo.ss. Tale bozza ricalca sostanzialmente quella degli anni precedenti, eccezion fatta per la possibilità di inserire nella stessa una nuova indennità legata al periodo emergenziale sulla quale però non è stata registrata la condivisione di tutte le rappresentanze. La discussione è stata pertanto aggiornata alla settimana successiva.
Vi informeremo sugli ulteriori sviluppi.
FP CGIL
Matteo Ariano
Francesca Valentini
CISL FP
Michele Cavo
Marco Sozzi
UIL PA
Bruno Di Cuia
Orlando Grimaldi
On.le Anna Macina
Sottosegretario alla Giustizia
e per conoscenza
Dott. Raffaele Piccirillo
Capo di Gabinetto
Dott.ssa Barbara Fabbrini
Capo Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria
Dott. Alessandro Leopizzi
Direttore Generale del personale e della formazione
Dott. Lucio Bedetta
Direttore Generale del bilancio e della contabilità
Dott. Bernardo Petralia
Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
Dott. Massimo Parisi
Direttore Generale del personale e delle risorse
Dott.ssa Gemma Tuccillo
Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Dott. Giuseppe Cacciapuoti
Direttore Generale del personale, delle risorse
e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili
Le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno riscontrato la circostanza che la convocazione, per il giorno 29 settembre, ore 16.00, dell’incontro finalizzato alla sottoscrizione dell’accordo sui criteri di pagamento del FRD 2019 e sulla terza procedura di progressioni economiche, ad onta delle richieste reiteratamente avanzate da CGIL CISL e UIL, non è stata accompagnata né dalla trasmissione delle informazioni relative al contenuto dei rilievi sollevati dagli organi di controllo avverso la ipotesi di accordo sottoscritta nel lontano luglio 2020 né dall’invio di una bozza di accordo recante le correzioni apportate a seguito dei predetti rilievi. Inoltre la cennata convocazione non reca alcun riferimento al FRD 2020 e 2021.
Tanto premesso, al fine di rendere proficua la riunione del 29 settembre pv e consentire alle organizzazioni sindacali di svolgere appieno il proprio ruolo di tutela degli interessi dei lavoratori, CGIL CISL e UIL reiterano la richiesta di trasmissione di copia dei rilievi formulati dagli organi di controllo e la richiesta di invio di una nuova proposta di accordo con le integrazioni/correzioni necessarie a superare i rilievi formulati dagli organi di controllo. Inoltre, considerato il grave ed ingiustificato ritardo accumulato in tema di pagamento del salario accessorio dei lavoratori, CGIL CISL e UIL chiedono che l’ordine del giorno della convocazione venga integrato con la espressa previsione della apertura del confronto anche sul FRD 2020 e 2021 con l’inoltro di una proposta di ipotesi di accordo da parte dell’amministrazione.
Distinti saluti
Roma, 16 settembre 2021
FP CGIL CISL FP UIL PA
Russo / Prestini Marra Amoroso