Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF con la quale si chiedono informazioni in merito i contratti di locazione e relativi importi per le Sedi centrali e periferiche del CNVVF
Pubblichiamo il diario della prova scritta concorso, pubblico per esami, a 314 posti di Ispettore antincendi nel C.N.VV.F emanato dalla Direzione Centrale dell’Amministrazione Generale
Seppur evidente ancora prima del periodo feriale, le ultime riunioni del mese di settembre per il rinnovo del CCNL igiene ambientale hanno confermato la scarsa volontà di concludere – da parte delle Associazioni datoriali – il rinnovo del CCNL.
Avevamo chiesto, come Segreterie Nazionali, risposte chiare dopo 26 mesi dalla scadenza del contratto nazionale ma le aziende, rappresentate al tavolo da Utilitalia, Cisambiente/Confindustria, Assoambiente e dalle Centrali cooperative, hanno denigrato il grande senso di responsabilità dei lavoratori nel saper aspettare tempi migliori e il gravoso impegno di tutti gli operatori del comparto soprattutto nel periodo della pandemia.
Lo scorso 28 luglio, l’Attivo Nazionale Unitario dei quadri e dei delegati del comparto, dopo un’ampia e attenta discussione, aveva approvato con generosità il prosieguo del confronto anche nel mese di settembre ma, senza risultati concreti, aveva individuato un percorso di mobilitazione a supporto del rinnovo del CCNL.
Pertanto, come Segreterie Nazionali, in preparazione dell’incontro conclusivo fissato per il prossimo 20 settembre, riteniamo fondamentale convocare con urgenza il 16 settembre l’Attivo Nazionale dei quadri e dei delegati per avere un mandato chiaro – da tutti i delegati e delegate del Paese – sulle azioni da intraprendere in caso di mancata chiusura del rinnovo del CCNL negli appuntamenti fissati.
Come Segreterie Nazionali ribadiamo strategico raggiungere obbiettivi come:
– il mantenimento del CCNL unico che diventi anche il CCNL di filiera attraverso l’allargamento del campo di applicazione verso gli impianti di riciclo.
– il rafforzamento del sistema delle relazioni industriali che tenga conto del ruolo delle OO.SS territoriali e delle rappresentanze sindacali unitarie;
– il consolidamento delle norme su salute e sicurezza affinché il settore esca dalla morsa del peggioramento delle condizioni di lavoro;
– il consolidamento delle norme sul mercato di lavoro;
– il rafforzamento della formazione anche attraverso una adeguata rappresentanza sindacale nel confronto sui progetti formativi;
– il miglioramento, in maniera armonica, della classificazione del personale;
– il miglioramento degli articoli contrattuali relativi ai lavoratori degli impianti di trattamento dei rifiuti;
– l’esigibilità contrattuale anche della clausola sociale ai fini del mantenimento occupazionale;
– il riconoscimento di un accordo economico contrattuale che vada oltre la chiusura del rinnovo precedente e che sviluppi maggiormente il welfare contrattuale.
Da parte delle Associazioni datoriali gli obiettivi sono invece:
– lo smantellamento completo del sistema degli orari contrattuali di lavoro, rendendo flessibile al massimo l’orario di lavoro;
– lo smantellamento completo del sistema delle relazioni industriali, determinando di fatto la cancellazione della contrattazione aziendale;
– l’abbattimento delle tutele previste negli articoli del mercato del lavoro, determinando senza regole – ad esempio – la gestione dell’orario part/time individuale e la percentuale massima dei lavoratori part/time in azienda;
– lo smantellamento del costo del lavoro a partire dall’assoluta mancanza di risposte sul piano economico.
È fin troppo chiaro che, seppur di fronte a una crisi del Paese, si intende semplicemente destrutturare il costo del lavoro, provando a fare impresa solo esclusivamente attraverso il taglio dei salari, la precarizzazione del rapporto di lavoro e la flessibilità totale della prestazione lavorativa.
Noi immaginiamo ancora un settore capace di garantire sviluppo e crescita, affinché si possano tutelare al meglio i lavoratori assicurando, contestualmente, ai cittadini il miglioramento della qualità del servizio a tariffe contenute.
Per il Sindacato il settore può crescere con aziende industriali che abbiano capacità di sviluppo e possibilità di fare investimenti significativi, senza perseguire la sciagurata idea di avere un comparto frantumato in migliaia di piccoli appalti senza nessuna regola.
Per il Sindacato occorre rafforzare le tutele, i diritti e la contrattazione tutta. Peraltro, il contratto collettivo nazionale è uno strumento fondamentale di coesione tra impresa e lavoratori; il suo rinnovo dopo 26 mesi diventa davvero improcrastinabile.
Il tempo sta per scadere.
Le Segreterie Nazionali
FP CGIL FIT CISL UILTRASPORTI FIADEL
Roma, 13/9/2021
Finalmente, un risultato importante per i lavoratori del MIMS
Il 10 settembre il Governo ha emanato il D.L. 121; particolarmente interessante per i lavoratori del MIMS è l’art.5, commi 7 e 8, laddove, finalmente, anche a seguito delle reiterate richieste poste in essere negli anni trascorsi dalle scriventi OO.SS., sono incrementati:
-per il personale dei livelli
a) “l’indennità di amministrazione di complessivi euro 1.986.272,57 per l’anno 2021 ed euro 5.958.517,70 a decorrere dall’anno 2022, al lordo degli oneri a carico dell’amministrazione;
b) “Il Fondo Risorse Decentrate del personale di cui all’articolo 76 del CCNL del Comparto Funzioni Centrali 2016/18, relativo al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di euro 2.446.641,12 per l’anno 2021 ed euro 7.339.923,35 a decorrere dall’anno 2022, al lordo degli oneri a carico dell’amministrazione.
-per i dirigenti i fondi per la retribuzione di posizione e la retribuzione di risultato
a) nella misura di complessivi euro 203.578.47 per l’anno 2021 ed euro 610.735,40 a decorrere dall’anno 2022, al lordo degli oneri a carico dell’amministrazione, per il personale di livello dirigenziale generale;
b) nella misura di complessivi euro 843.366,54 per l’anno 2021 ed euro 2.530.099,62 a decorrere dall’anno 2022, al lordo degli oneri a carico dell’amministrazione, per il personale di livello dirigenziale non generale.
Ancora estremamente importate è il comma 10 che, testualmente, afferma facendo finalmente chiarezza sulla questione: Il regolamento di cui all’articolo 113, comma 3, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, si applica agli appalti di lavori, servizi e forniture le cui procedure di gara sono state avviate successivamente alla data di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo, anche se eseguiti prima dell’entrata in vigore del predetto regolamento. Gli oneri per la ripartizione delle risorse finanziarie di cui all’articolo 113, comma 2, del decreto legislativo n. 50 del 2016 fanno carico agli stanziamenti già accantonati per i singoli appalti di lavori, servizi e forniture di cui al primo periodo negli stati di previsione della spesa o nei bilanci delle stazioni appaltanti.
Per quanto attiene gli USTIF, prendiamo atto del trasferimento di competenze ad ANSFISA, trasferimento che ha il pregio di omogeneizzare la filiera degli interventi; crediamo però sia importante, in sede di conversione in legge del decreto, che si garantisca il diritto di opzione a tutti i lavoratori interessati.
Riteniamo questo risultato straordinariamente importante, frutto delle rivendicazioni che, negli anni, si sono succedute e che miravano ad elevare sia l’indennità di amministrazione che il Fondo Risorse Decentrate che, lo ricordiamo, è il contenitore su cui, ad oggi, si possono operare percorsi di valorizzazione dei lavoratori.
Lo abbiamo chiesto, tutti insieme, per anni. Lo abbiamo, tutti insieme, ottenuto.
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFINTESA CONFSAL UNSA FLP
Camardella De Vivo Lichinchi Crocchiolo Cipolla Caiazza
Sabbatella Casamassima Carino Lobrisco Campopiano
“Oggi abbiamo iniziato ad entrare nel merito di alcuni istituti che riguardano la parte normativa del contratto di lavoro e non possiamo che cogliere con favore il fatto che alcune delle proposte presenti nella piattaforma presentata dalla Fp Cgil siano state accolte dalla parte pubblica, ma c’è ancora molta strada da fare e per questo abbiamo ribadito la necessità di inserire ulteriori integrazioni su temi di fondamentale importanza“. Questo il commento della Fp Cgil al termine della riunione di oggi sul rinnovo del contratto del personale del comparto Sicurezza e Difesa.
“Grazie alle nostre pressanti richieste – prosegue la Fp Cgil – finalmente entrano a far parte della discussione tutele fondamentali per le donne vittime di violenza di genere, per i genitori che hanno necessità di assistere i figli, per quelli che necessitano di fruire del congedo e dei riposi solidali e per i lavoratori che vengono trasferiti d’ufficio. Abbiamo inoltre chiesto ulteriori integrazioni su temi che continuano ad essere ignorati dalla controparte e che riteniamo imprescindibili, come i diritti per le unioni civili, equiparati a quelli previsti per il matrimonio, per la parità di genere e per il sostegno alla famiglia. Auspichiamo di poter chiudere l’accordo nel minor tempo possibile per consentire ai lavoratori di questo comparto di ricevere i meritati aumenti salariali, ma per fare questo serve un’accelerazione della parte pubblica nell’elaborazione delle proposte e nella quantificazione dei costi delle stesse”, conclude la Fp Cgil.
Pubblichiamo l’ordinanza del Ministero della Salute emanata l’ 08 agosto 2021
Roma 13 settembre 2021
Agenzia del demanio
Direttore Dott.ssa Alessandra dal Verme
dg.direzionegenerale@agenziademanio.it
Agenzia del demanio
Direzione risorse Umane e Organizzazione
Direttore Centrale Dott.ssa Maria Antonietta Brizzo
dg.risorse@agenziademanio.it
Agenzia del demanio
Direzione risorse Umane e Organizzazione
U.O. Normativa Relazioni Sindacali
Dott. Valter Gennaro
dg.normativarelazionisindacali@agenziademanio.it
Oggetto: segnalazioni in merito alla programmazione della prestazione lavorativa in presenza.
La scrivente ha ricevuto numerose segnalazioni di richieste verbali indirizzate ai lavoratori volte a programmare a breve la prestazione lavorativa con una marcata prevalenza di giornate in presenza.
Le misure di sicurezza attivate e attivabili nell’immediato presso le sedi rischiano di non garantire la salute dei dipendenti nel caso di un passaggio repentino ad una maggiore compresenza di lavoratori. Questo elemento, sommato all’incremento dell’affollamento dei mezzi di trasporto pubblico, possono – in un contesto come quello attuale – condurre ad una maggiore esposizione dei lavoratori al contagio.
L’Agenzia ha più volte evidenziato il mantenimento se non l’incremento dell’efficacia e tempestività
dell’azione amministrativa -e il conseguente raggiungimento degli obiettivi- connesso alla prestazione resa in lavoro agile dai suoi dipendenti nel periodo di smart working emergenziale, oltre ad aver effettuato ingenti investi – menti nelle infrastrutture necessarie per la prestazione in remoto.
Già nel recente passato, inoltre, l’Agenzia ha potuto -attraverso la contrattazione- cogliere le potenzialità
del lavoro da remoto anticipando i tempi rispetto al più variegato panorama delle Amministrazioni pubbliche valorizzando l’autonomia negoziale e organizzativa ad essa riconosciuta dalla Legge.
E’ noto che per la FP CGIL le modalità di lavoro da remoto rappresentano istituti da potenziare e non da
ricondurre ad una sorta di “dispositivo di protezione individuale” durante l’emergenza pandemica. Anzi, i citati risultati ottenuti dall’Agenzia ci spingono a ribadire che il lavoro da remoto debba essere quanto più ampio, diffuso e consolidato nell’organizzazione e nella cultura aziendale e che, previa contrattazione collettiva, si dovranno nel salvaguardare la volontarietà del dipendente- offrire risposte agli aspetti economici e normativi del rapporto di lavoro.
Si chiede, pertanto, una convocazione delle organizzazioni sindacali prima di procedere a previsioni di
rientro in presenza massivo, e nelle more, si chiede a codesto Ente di vigilare e sospendere iniziative di singoli dirigenti in tema di rientri in presenza.
Si resta in attesa di un cortese riscontro.
Cordiali saluti.
FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini
A seguito della richiesta delle strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF sull’organizzazione del personale elisocorritore in merito all’assegnazione presso i reparti volo, pubblichiamo la nota di convocazione
Pubblichiamo il Decreto legge 8 settembre 2021 n. 120. disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile
Pubblichiamo la nota della struttura territoriale Fp Cgil VVF in merito l’indagine conoscitiva SFA e l’intera organizzazione del settore CRA
Si è spenta ieri, a Bologna, Adele Ventura, Segretaria Generale della FP-CGIL del capoluogo emiliano.
Classe 1956, memoria storica dell’istituto, entrò in Inps nel 1982, distinguendosi per impegno e dinamismo sino a diventarne colonna portante sul territorio.
Delegata sindacale dal 1990, ha rappresentato per i lavoratori dell’ente un punto di riferimento per statura morale, abnegazione e disponibilità umana, attraversando le fasi più dure delle relazioni sindacali con spirito di servizio e onestà intellettuale cristallina.
Già Responsabile del Comparto Funzioni Centrali, nel 2006 entrò nella federazione Regionale dell’Emilia Romagna, per poi ottenere tre anni dopo l’incarico di Responsabile delle Funzioni Locali e delle Politiche contrattuali dell’Ente Regione. Nel 2015 la sua leadership e la sua capacità di organizzazione vennero ulteriormente valorizzate dalla Cgil, con il conferimento della responsabilità dell’organizzazione, ruolo delicato che avrebbe ricoperto fino all’ottobre 2018. Nello stesso anno, infatti, ottenne l’elezione a Segretaria Generale da parte dell’Assemblea della Federazione bolognese.
La sua voce, sempre importante e proiettata al futuro nonostante la fatica degli ultimi giorni, non ha smesso di levarsi, neanche per un istante. Il suo esempio e la sua dedizione restano scolpiti nella memoria della nostra comunità.
Ai suoi cari giunga l’abbraccio fraterno di noi tutte e tutti.
Coordinamento Regionale Inps Emilia Romagna
Pubblichiamo la nota delle strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF dove si chiede un incontro in merito alla nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane, riguardo l’assegnazione delle sedi degli allievi 90° corso AA.VV.P.