La dotazione organica reale del corpo dei Vigili del Fuoco, precisa il dirigente sindacale, “è attualmente di circa 35 mila unità, le assunzioni non coprono neanche i pensionamenti e il personale è chiamato al raddoppio dei turni, al prolungamento di orario e agli straordinari. Questo continuo correre ai ripari non permette agli uomini e alle donne del Corpo di fare formazione e aggiornamento. Come se non bastasse l’Amministrazione con il prossimo rinnovo del contratto pensa di istituire la reperibilità del personale: una follia. Anziché assumere si spinge sui carichi di lavoro aumentando l’orario”.
Ci sono lavori, aggiunge Giulianella, “che possiamo fare solo noi Vigili del Fuoco, professionisti del soccorso. Solo noi possiamo dare certezze in termini di tutele e salvaguardia della vita ai cittadini. La Fp Cgil lo dice da sempre: i Vigili del Fuoco sono insostituibili. Ma siamo sempre gli stessi: pochi, con scarsi Dpi e con automezzi storici e personale anziano (47 anni l’età media), senza una assicurazione Inail contro infortuni e malattie professionali. La politica deve capire che senza previsione e prevenzione dei rischi in ogni ambito del soccorso, a pagarne le spese sarà sempre e solo la collettività. Contratto, assunzioni, Inail e previdenza complementare saranno le nostre continue richieste al governo”, conclude.
Pubblichiamo il resoconto della struttura territoriale Fp Cgil VVF dell’incontro tenutosi con il Direttore della Direzione Centrale per la Formazione, a seguito delle richieste unitarie da parte del personale dei poli didattici della DCF in merito la scarsa attenzione della logistica e dell’organizzazione dei poli didattici SCA e SFO .
Pubblichiamo la nota unitaria della struttura territoriali Fp Cgil VVF, con la quale ribadisce a garanzia del soccorso e a tutela del sicurezza del personale la necessità di formare personale con il livello operativo SAF avanzato
Pubblichiamo la nota del Dipartimento, con la quale definisce i modi per lo svolgimento delle attività a pagamento svolte dal personale operativo
La mobilità del personale deve ritornare ad essere un diritto dei lavoratori, le leggi speciali vanno riconosciute in esubero così come stabilito nell’accordo, tutt’ora vigente, sottoscritto il 19 aprile 2016 con l’allora Sottosegretario Bocci.
L’Amministrazione non può arbitrariamente cambiare le regole stabilite con accordi contrattuali soprattutto se riguardano la mobilità del personale.
Noi siamo pronti alla dichiarazione dello stato di agitazione, al fianco del personale
“Come da noi proposto nelle precedenti riunioni, abbiamo cominciato il confronto tecnico partendo dalla parte normativa e ragionando sull’ampliamento, anche al personale di questo comparto, dei diritti individuali già previsti per il resto del personale delle funzioni centrali. Solo in questo modo potremo migliorare le condizioni di lavoro del personale in divisa, lavorando anche su una riforma del sistema delle relazioni sindacali che porti ad una maggiore democrazia e partecipazione in un sistema fortemente gerarchizzato”. Ad annunciarlo è la Fp Cgil al termine della riunione tecnica di questa mattina sul rinnovo del contratto del personale del comparto Sicurezza e Difesa.
Per il sindacato, “non si può continuare a rimandare interventi importanti in attesa di modifiche di legge. Dobbiamo immediatamente agire su temi fondamentali, come l’avvio della previdenza complementare e della copertura assicurativa dell’Inail, facendo camminare di pari passo gli interventi legislativi con l’azione di rinnovamento del contratto, prevedendo in quest’ultimo, ad esempio, che già dal primo di gennaio del 2022 il personale potrà aderire volontariamente al fondo Perseo Sirio e ottenere così anche la corresponsione dell’aliquota a carico del datore di lavoro. Se la contrattazione farà così la sua parte, la politica non avrà più alibi e dovrà mettere mano ai provvedimenti necessari per riconoscere finalmente un diritto agli operatori di polizia”.
Inoltre, osserva ancora, “dobbiamo intervenire sulla necessità di garantire maggior democrazia in questi comparti, dando voce ai lavoratori con la possibilità di scegliere i rappresentanti sindacali in ogni posto di lavoro e attraverso il voto, libero e democratico arrivare a ridefinire la certificazione della rappresentanza e rappresentatività all’interno dei vari Corpi di Polizia. Abbiamo inviato alla parte pubblica le nostre proposte, ora attendiamo un testo scritto su cui poter entrare nel dettaglio”, conclude la Fp Cgil.
Ai Lavoratori di Sport e Salute e FSN
In data 28 luglio le scriventi OO.SS. hanno incontrato la parte datoriale (SeS e FSN) alla quale
hanno ribadito l’importanza di giungere alla definizione di un nuovo accordo per la regolazione dello
Smart Working, nel comune interesse delle parti.
Abbiamo prodotto alla Società proposte scritte nel merito di alcuni temi sensibili e delicati
con il preciso intento di avviare una approfondita riflessione con la parte datoriale sulle possibili
soluzioni per tutelare al meglio i lavoratori fragili e le loro famiglie dimostrando ancora una volta, a
differenza di altri che per quanto ci risulta ancora ad oggi non hanno presentato nessuna proposta
scritta, una maggiore attenzione alla vita quotidiana dei dipendenti di Sport e Salute e di tutte le
Federazioni Sportive Nazionali.
Nell’incontro abbiamo anche sollecitato la richiesta dei dati relativi agli “apicali” propedeutici
alla ricerca di una soluzione definitiva ad una problematica affrontata negli ultimi due contratti
nazionali con soluzioni “una Tantum”, che, non hanno risolto il delicato argomento relativo alla
classificazione del personale ed al potenziale diritto alla carriera di ciascun dipendente.
In relazione a questo ultimo argomento è utile ricordare che tutte le OO.SS. nel gennaio del
2018, all’unanimità, al termine della scorsa tornata contrattuale hanno sottoscritto un protocollo che
illustrava alcune possibili soluzioni alla delicata problematica. Fermo restando che tale documento
può certamente essere rivisto ed ulteriormente implementato, ci preme sottolineare l’unanimità delle
posizioni nello stesso espresse senza eccezione alcuna. Nella prossima riunione, avendo a
disposizione i dati aggiornati come promesso dalla delegazione trattante, esamineremo le diverse
alternative per una soluzione a regime della problematica degli “apicali”.
Nel tardo pomeriggio, a margine del primo incontro per il CCNL dei dirigenti, abbiamo avuto
l’impressione di una possibile evoluzione positiva in materia di Smart working semplificato.
Verificheremo nei prossimi incontri.
Continueremo a tenervi informati sugli sviluppi della trattativa
FP CGIL CISL FP UIL PA CISAL UGL USB
QUINTI BRUNI LIBERATI CAROLA PALLADINO FOFI
Le strutture regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF chiedono un’ attenta valutazione dell’organizzazione settore sommozzatori a tutela della sicurezza del personale
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione con la quale informa che gli oneri in merito gli incentivi del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Cap. 1801 – saranno trasmessi esclusivamente tramite il sistema GIF
Pubblichiamo la circolare del Dipartimento in merito la modalità del rilascio della certificazione verde (EU Digital Certificate) per i cittadini italiani che hanno effettuato vaccinazione all’estero
A seguito delle molteplici segnalazioni inviate dai territori, pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF con la quale si chiede una tavolo di incontro
MI MUR incontro sindacale del 28/7/2021 Smart Working – Assunzioni – Progressioni 2021
In data 28 luglio 2021, a seguito delle sollecitazioni da noi avanzate anche durante l’ultimo incontro, si è svolto un incontro avente ad oggetto la prosecuzione del lavoro agile negli uffici, una informativa sulle procedure concorsuali e l’avvio di ulteriori progressioni economiche del personale per l’anno 2021.
LAVORO AGILE
L’amministrazione, alla luce delle nuove disposizioni normative sul tema e del monitoraggio sui risultati del lavoro agile, ha comunicato l’intenzione di emanare una circolare agli uffici per dare nuove indicazioni sulle modalità di prosecuzione del lavoro agile.
Nel ricordare i risultati ottenuti in questi mesi, risultati che hanno consentito, grazie al prezioso contributo dei lavoratori e nonostante l’emergenza sanitaria e la ormai insostenibile carenza degli organici, di raggiungere gli obiettivi assegnati, abbiamo chiesto di richiamare le disposizioni contenute nel protocollo della sicurezza sottoscritto con le OO.SS. e di prevedere un regime agevolato oltre che per i lavoratori fragili anche per chi si trova nelle condizioni di gestire figli minori nonché per coloro che risiedono lontano dalla sede di lavoro. Riteniamo infatti inopportuno, in una fase in cui il fenomeno pandemico è ancora in atto, procedere indiscriminatamente al rientro all’attività in ufficio in maniera massiva senza fare una attenta valutazione delle modalità organizzative più adeguate a garantire da una parte l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa e dall’altro la salute e sicurezza dei lavoratori e degli utenti.
Abbiamo chiesto, inoltre, di inserire nella nota una disposizione che preveda un passaggio informativo alle OO.SS. territoriali ed alle RSU sulle modalità operative che ciascun direttore intenderà adottare dal mese di settembre.
Speriamo vivamente che le nuove disposizioni aiutino a risolvere le criticità che si stanno già riscontrando in molti uffici, a partire da quelli del Gabinetto, dovute ad un immotivato ed indiscriminato rientro in presenza del personale.
PROCEDURE CONCORSUALI
A seguito del piano di fabbisogno del Ministero dell’Istruzione per il triennio 2020-2022, approvato lo scorso agosto, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 un primo bando di concorso per il reclutamento di funzionari Area III F1 per il Ministero dell’Istruzione. Il bando prevede l’assunzione di n. 304 unità di personale elevabili a 648
non appena verranno certificate le risorse disponibili da parte del MEF e del dipartimento della Funzione Pubblica.
Il bando di concorso prevede una riserva del 5% dei posti per il personale già in servizio presso il Ministero dell’Istruzione. Le domande di partecipazione potranno essere inserite in una apposita piattaforma già attiva e le procedure, a quanto riferito, potrebbero concludersi con le assunzioni entro la fine del 2021 utilizzando le modalità semplificate per i concorsi introdotte dalle recenti normative. La eventualità di una prova preselettiva sarà valutata sulla base del numero di domande che perverranno.
L’amministrazione ha poi comunicato che nei prossimi mesi verranno messe in campo le procedure per ulteriori assunzioni sia in area III che in area II, nonché per dirigenti tecnici e per figure di alta specializzazione previste dal DL semplificazione. Stanno per uscire anche concorsi sia per area II che III per il Ministero dell’università su cui a breve sarà fatta apposita informativa.
Su questi punti, pur apprezzando il fatto che finalmente l’organico del Ministero dell’Istruzione potrà vedere un primo rafforzamento, abbiamo chiesto di accelerare le procedure, cosa che sarà altresì necessaria anche per tutti gli altri punti già previsti dal piano di fabbisogni e che riguardano direttamente il personale già in servizio presso il Ministero, vale a dire le progressioni verticali, la stabilizzazione del personale in distacco dal comparto scuola e la mobilità per il personale in distacco da altre amministrazioni.
Abbiamo chiesto, inoltre, di stipulare un apposito bando di mobilità per stabilizzare il personale in organico attualmente distaccato presso altra sede e per il personale in organico che volontariamente richiederà il trasferimento presso un altro ufficio dell’amministrazione.
L’amministrazione ha risposto di essere in attesa di autorizzazione per avviare le progressioni verticali e le mobilità del personale ipotizzando nel periodo tra settembre e dicembre la conclusione delle relative procedure, mentre è parsa meno fiduciosa nella rapida conclusione di quanto previsto per il passaggio nei ruoli del Ministero del personale in distacco dalla scuola, che comunque intendono concludere nel corso del 2022.
Nell’ambito dell’aggiornamento del piano dei fabbisogni abbiamo chiesto di prevedere una maggiore percentuale di posizioni destinate alle progressioni verticali e l’inserimento di risorse specifiche per eventuali ricostituzioni del rapporto di lavoro come previsto dall’articolo 15 del CCNL.
Su tutte queste questioni abbiamo chiesto di convocare un incontro specifico subito dopo la pausa estiva.
PROGRESSIONI ECONOMICHE
Come ricorderete in data 29 dicembre 2020 è stata sottoscritta un’intesa che destina un massimo di 500.000 euro alle progressioni per il Ministero dell’Istruzione ed un massimo di
150.000 euro a quelle per il Ministero dell’Università e Ricerca.
Questo ci ha consentito, seppure con un certo ritardo, di avviare la contrattazione per la effettiva definizione dei criteri e delle modalità per l’espletamento delle procedure delle progressioni economiche 2021.
L’amministrazione ha manifestato l’intenzione di introdurre una prova selettiva scritta con
la somministrazione di quiz. Come FP CGIL e CISL FP abbiamo manifestato la netta
contrarietà sia perché ci eravamo posti come obiettivo primario quello di agevolare i lavoratori che non hanno avuto la possibilità di accedere alle progressioni negli anni precedenti sia perché, visto lo slittamento dei tempi previsti, l’introduzione di una prova scritta potrebbe comportare l’impossibilità di concludere le procedure entro il 31 dicembre 2021.
Su questo ultimo punto l’amministrazione non ha per ora dato risposta aggiornando ad un
prossimo incontro.
Consideriamo l’incontro odierno un primo punto di partenza per la definizione di alcuni aspetti importantissimi per l’interesse dei lavoratori. Sarà necessario nelle prossime settimane tenere sotto pressione l’amministrazione affinché vengano rispettati i tempi e si pongano le basi per un miglioramento che tenga conto dell’esigenza di valorizzazione di tutte le categorie di personale in servizio presso il Ministero.
Roma 29 luglio 2021
FP CGIL FP CISL
Anna Andreoli/Carmen di Santo/Davide Perrelli Michele Cavo