Roma, 7 giugno 2021
Dott. Nicola LATORRE
Dir. Gen.le AID
OGGETTO: Evento previsto per il giorno 09/06/2021.
Le scriventi OO.SS., nell’apprezzare le ragioni a sostegno dell’iniziativa programmata per il 9 giugno p.v., sono costrette a declinare l’invito per le ragioni che seguono:
– Mancanza di riscontro alla nota trasmessa lo scorso 17 maggio, riferita ai fatti accaduti al Pirotecnico di Capua;
– Contenuti lettera inviata lo scorso 1 giugno dalle Segreterie territoriali di Caserta e dai delegati locali del Pirotecnico;
– Assenza di provvedimenti tempestivi e tangibili tesi al ripristino di corrette relazioni sindacali in seguito ai fatti denunciati;
– Permanenza nel Pirotecnico di Capua di un clima lavorativo teso, che non agevola la ripresa di sereni rapporti in ambito lavorativo.
Le scriventi OO.SS., nel confermare la necessità di attribuire un rinnovato impulso alle attività dell’AID all’interno del Ministero della Difesa, così come rappresentato nella nota inviata al Ministro Guerini il 4/5 u.s., sottolineano di essere sempre in attesa di convocazione sui temi innanzi richiamati.
Distinti saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Pubblichiamo la nota unitaria delle Organizzazioni Sindacali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF con la quale evidenziano la necessità di chiarimento per il personale Sommozzatore che presidierà presso i reparti volo, serve una vera organizzazione che rispetti la salute e la sicurezza dei lavoratori
Lavoratori e lavoratrici di Federcasa verso lo stato di agitazione per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale. Ad annunciarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl al termine dell’assemblea nazionale unitaria dei quadri e delegati delle Aziende e degli enti afferenti a Ccnl Federcasa (Federazione italiana per le case popolari e l’edilizia sociale) legata alla grave situazione in cui versa il rinnovo del contratto 2019 – 2021.
“Dopo due anni e mezzo – fanno sapere i sindacati -, a 6 mesi dalla scadenza del triennio, Federcasa non è ancora in grado di definire né la dimensione economica del rinnovo e né le parti normative essenziali rivendicate nella piattaforma unitaria per il rinnovo del CCNL, e preferisce rinviare di fatto all’autunno la prosecuzione della trattativa. Si tratta di un atteggiamento miope che nega dignità ai lavoratori e ruolo alle organizzazioni sindacali che li rappresentano”. Tutti gli interventi che si sono succeduti nel corso dell’assemblea, proseguono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, “hanno stigmatizzato questo atteggiamento, chiedendo alle organizzazioni sindacali, di procedere con la proclamazione dello stato di agitazione nazionale del personale, consapevoli che il ritardo, nella definizione del contratto, rischia di impedire, ancora una volta, di affrontare temi importanti per i lavoratori come lo smart working, il sistema di classificazione, le relazioni contrattuali decentrate, aspetti ritenuti ineludibili in seno al rinnovo”.
Lo stato di agitazione, spiegano ancora i sindacati, “verrà accompagnato dall’indizione di assemblee nei posti di lavoro e dall’individuazione di una giornata di presidio presso le strutture regionali competenti al fine di sensibilizzare la parte datoriale anche negli ambiti territoriali di riferimento”. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl “è giunto il momento che Federcasa e i rappresentanti politici degli enti territoriali prendano coscienza che non sia ammissibile come, a fronte di importanti risorse che verranno destinate dal PNRR all’housing sociale e all’edilizia residenziale pubblica (circa 2,8 mld), si adotti di contro un atteggiamento dilatorio che impedisce il rinnovo del contratto nazionale. A tutto il personale che è chiamato a ricoprire un ruolo così importante in questa fase di rilancio del sistema paese, va garantito un rinnovo del Ccnl adeguato e che permetta di esplicare tutte la sua capacità di incidere in senso innovativo sui diritti e le opportunità dei lavoratori di questi aziende”, concludono.
Pubblichiamo il quesito e il parere del Dipartimento VVF al Dipartimento di Funzione Pubblica, in merito l’accordo integrativo Nazionale del 19 aprile 2016
Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF in merito l’organizzazione e i rapporti tra le diverse componenti
Si è svolta oggi una riunione tra Amministrazione e OO.SS. Di seguito gli argomenti trattati.
IPOTESI FONDO RISORSE DECENTRATE 2021
Nella riunione di giovedì 10 giugno p.v. contiamo di sottoscrivere l’ipotesi di accordo sul FRD 2021. Siamo estremamente soddisfatti delle risorse che sono a disposizione per il 2021 ovvero un importo complessivo di € 96,5 milioni circa, che si compone delle seguenti voci:
− Turnazioni (€ 27 milioni) che comprende anche l’incremento delle tariffe operative da quando sarà firmato l’accordo definitivo sul Fondo. Nello stesso tempo si stanno valutando proposte di modifica dell’articolato al fine di garantire il pagamento delle turnazioni anche per gli istituti a cui viene applicata una riduzione dell’orario di apertura;
− Posizioni organizzative (€ 3,5 milioni circa);
− Indennità centralinisti non vedenti (€ 220.000);
− Progettoni nazionali (€ 19 milioni);
− Indennità di datore di lavoro dei direttori di biblioteche e archivi (€ 154.000 circa per la copertura degli ultimi 4 mesi dell’anno, in continuità con il progetto 2020);
− Progetti locali (€ 20,5 milioni del 2021 più ulteriori € 19 milioni circa di economie del 2020).
Per il 2021 le risorse dei progetti locali ammontano a circa € 39 milioni, il che vorrebbe dire una quota media di circa € 2.400 lordo dipendente per ciascun lavoratore.
Siamo anche molto soddisfatti del confronto avuto in questi giorni tra Amministrazione, OO.SS. e lavoratori per la riformulazione del progetto di datore di lavoro dei direttori di biblioteche e archivi che è stato trasformato in una indennità correlata allo svolgimento di attività implicanti particolari responsabilità, ai sensi dell’art. 77, comma 2, lett. d) del CCNL, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ai sensi del D.lgs. n. 81/2008, e degli adempimenti connessi disposti dall’art. 2, lettere g) e h) del decreto ministeriale 14 settembre 2016, n. 409, che li individua come datori di lavoro. L’indennità prevede una Fascia A con un importo complessivo annuo lordo per funzionario preposto di € 6.000
per coloro che sono incaricati presso più di un Istituto ed una Fascia B con un importo complessivo annuo lordo per funzionario preposto di € 4.000 per coloro che sono incaricati presso un solo Istituto. Per il 2021 si procederà alla copertura finanziaria degli ultimi 4 mesi, in continuità con il progetto avviato nel 2020. Gli importi interi di tale indennità decorreranno a regime dal 1 gennaio 2022.
ECONOMIE POSIZIONI ORGANIZZATIVE 2020
Abbiamo firmato la dichiarazione congiunta con cui si farà una ulteriore verifica presso ogni direzione generale per accertare eventuali necessità di posizioni organizzative. Al termine di questa ricognizione, sempre tenendo separati i budget tra centro e periferia, si procederà al pagamento.
PROCEDURA DI STABILIZZAZIONE DEI DISTACCATI
Sta arrivando a conclusione la procedura di stabilizzazione. L’Amministrazione ha comunicato che stanno predisponendo il decreto e la relativa circolare. Ha anche comunicato che la procedura è stata ulteriormente rallentata delle numerose richieste pervenute, anche da colleghi che non avevano i requisiti per partecipare previsti dall’accordo.
TAVOLO TECNICO SU PASSAGGI ORIZZONTALI, MOBILITÀ, PASSAGGI TRA LE AREE
La prossima settima verrà convocato il tavolo tecnico per affrontare gli argomenti previsti dal tavolo tecnico, in particolare dovrebbe essere analizzata la bozza di accordo sui passaggi orizzontali.
Cordiali saluti.
Roma, 7 giugno 2021.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Claudio Meloni Giuseppe Nolè-Valentina Di Stefano Federico Trastulli
Pubblichiamo la nota della direzione Centrale per la Formazione riguardo la procedura di selezione per 56 posti di specialista sommozzatore che si svolgeranno dal 14 al 17 Giugno 2021
Pubblichiamo la proclamazione dello stato di agitazione unitario Fp cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Confsal VVF, Conapo e Usb VVF in merito la ricostruzione post sisma 2009 della sede centrale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di L’Aquila. I Vigili del Fuoco chiedono una soluzione più adeguata
Assunzioni, almeno 7.000 nuovi agenti della Polizia Penitenziaria nei prossimi due anni. Sicurezza, per tutelare gli agenti dalle aggressioni e dai rischi di burn out. Contratti, da rinnovare per garantire più salario, più diritti e più tutele. Sono in estrema sintesi le tre rivendicazioni per la Polizia Penitenziaria al centro del presidio nazionale promosso dalla Fp Cgil in programma giovedì 10 giugno a Roma in via Arenula, nei pressi del Ministero della Giustizia, a partire dalle ore 11.
Tre rivendicazioni – assunzioni, sicurezza e contratti – da sottoporre all’attenzione della ministra della Giustizia, Marta Cartabia. “Da mesi – osserva la Fp Cgil – stiamo chiedendo un intervento della ministra Cartabia che possa portare un minimo di sollievo al personale di Polizia Penitenziaria, che continua a lavorare in condizioni al limite della sopportabilità umana, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Una situazione, già critica prima dell’inizio della pandemia, diventata insostenibile: mancano circa 5.000 Poliziotti Penitenziari nella dotazione organica del Corpo e ogni anno vanno in pensione circa 1.300 unità, questo significa che nei prossimi due anni servono almeno 7.000 assunzioni. Anche perché a questa carenza si sono aggiunte, da un anno a questa parte, le assenze dovute al contagio e alle misure di isolamento, con la conseguenza che un poliziotto è costretto a coprire più posti di servizio nello stesso turno e a lavorare fino a 16 ore al giorno, senza poter fruire dei diritti soggettivi”.
Inoltre, prosegue ancora il sindacato, “crescono di giorno in giorno le aggressioni nei confronti del personale, destando forte preoccupazione. Questo significa che c’è un evidente problema nell’attuale organizzazione del lavoro. Anche su questo tema abbiamo avanzato le nostre proposte senza ricevere alcun riscontro. Questa drammatica situazione genera forte stress nei Poliziotti Penitenziari, con un aumento anche dei casi di burn out. Se a tutto questo aggiungiamo che il personale è ancora in attesa del rinnovo del contratto di lavoro, per cui abbiamo chiesto un ulteriore stanziamento di risorse, e della possibilità di poter aderire a fondi di previdenza complementare, risulta evidente il motivo per cui abbiamo deciso di portare la protesta davanti al dicastero cui è preposta la Ministra Cartabia”. Per queste ragioni, quindi, la Fp Cgil, dopo dopo aver manifestato davanti a molti istituti penitenziari del nostro Paese, porta la protesta davanti al Ministero della Giustizia il prossimo 10 giugno.
Carceri: Fp Cgil, misure per Polizia Penitenziaria, 10 giugno presidio a Roma
Pubblichiamo la nota della Direzione centrale per la Formazione per la procedura di selezioni per 27 unità per specialista nautico di macchina
Pubblichiamo l’informativa Dipartimento in merito l’entrata in esercizio del sistema applicativo web Progetto PRINCE riguardo la prevenzione Incendi Centrale