Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF con la quale si chiede che prima dell’emanazione del prossimo bando di concorso per il passaggio a
Capo Squadra 01.01.2020, si effettui l’assegnazione definitiva del personale avente titolo al trasferimento e, successivamente, disponga una nuova circolare per la mobilità
ordinaria che tenga conto di tutte le carenze organiche nel ruolo dei Capo Squadra e dei Capo Reparto
Sessione di Negoziazione per Accordo Quadro su Digitalizzaizone in ambito del Dialogo Sociale Europeo
Si è tenuta il 15 marzo una sessione per la negoziazione dell’accordo quadro sulla digitalizzazione nell’ambito del Comitato Di Dialogo Sociale Europeo nelle Ammnistrazioni centrali. Il confronto è stato preceduto da una riunione interna del gruppo Tuned che ha avuto lo scopo di indicare molti punti di approfondimento rispetto alla bozza di lavoro che ci era stata consegnata dalla nostra controparte (Eupae) nella prima riunione sul tema.
L’analisi si è incentrata sulle modalità e caratteristiche del telelavoro in rapporto alla regolamentazione di alcuni diritti fondamentali per i lavoratori e per quel che riguarda le caratteristiche della prestazione lavorativa.
I concetti affrontati sono i seguenti:
la volontarietà dell’adesione al telelavoro. La salvaguardia di questo principio comporta una valutazione su:
definizione di eventuali limiti nel ricorso al telelavoro. Ovvero se è immaginabile una prestazione esclusivamente in modalità remotizzata o alternata a giorni di presenza in ufficio e, in tal caso, come regolamentare l’alternanza;
quali effetti produce sulle politiche logistiche dell’amministrazione – riduzione di spazi uffici? In che misura?
definizione degli effetti costi-benefici rispetto al risparmio che deriva da una prestazione remotizzata. Ovvero come prevedere forme di rimborso per gli oneri domestici sopportati dai lavoratori a fronte degli oggettivi risparmi che lo smart working produce nei bilanci dell’amministrazione
rischio isolamento sociale – come ridurlo
rischio burn out – sovraccarico montante lavorativo, come evitarlo
gestione degli orari di lavoro e diritto alla disconnessione. È utile inserire la possibilità di lavoro straordinario nell’accordo? (noi pensiamo di sì, purché regolamentata in rapporto alle specifiche attività, ad esempio assistenza informatica, assistenza all’udienza, ovvero prestazioni di durata variabile che richiedono la presenza fissa e costante di operatori remotizzate. Nonché imprevedibili necessità legate a scadenze non programmate, etc)
parità di trattamento – principio di non discriminazione nell’accesso ai benefici contrattuali
diritto alla formazione continua ed alla riqualificazione professionale
modalità di regolazione dei conflitti insorgenti nella prestazione remotizzata. (Procedure di conciliazione e arbitrato?)
definizione ambiti di responsabilità in materia di tutela della salute e sicurezza (quali garanzie in ambito domestico e quali responsabilità datoriali)
Sicurezza dei dati sensibili e tutela della privacy
È il secondo macrotema trattato e riguarda anch’esso importanti aspetti su cui è fondamentale definire una regolazione. Questo implica una valutazione su:
quantità e qualità degli investimenti tecnologici attuati per definire il livello essenziale di infrastrutturazione organizzativa;
garanzia delle tutela della sicurezza nella trasmissione dei flussi di dati sensibili
controllo dell’attività produttiva, ovvero in che modo la remotizzazione può intervenire con forme di controllo sui lavoratori e quale livello di garanzia offre al riguardo il sistema software utilizzato (su questo punto si è concordato di chiedere un approfondimento tramite una consultazione con esperti informatici);
Relazioni con il pubblico. Necessità di garantire il diritto di accesso dei cittadini ai servizi PA e suo adeguamento nel contesto smart
Tutela della privacy e diritto alla disconnessione
Il confronto proseguirà il mese prossimo e ancora restano da trattare argomenti molto importanti che riguardano le modalità di fruizione dei diritti contrattuali, l’articolazione del dialogo sociale nel contesto organizzativo specifico e le prerogative conseguenti.
Vi terremo aggironati sugli sviluppi
Caludio Meloni
membro del Comitato Nea per la FPCGIL
Agenzia del demanio
Direttore Generale
Cons. Antonio Agostini
dg.direzionegenerale@agenziademanio.it
Agenzia del demanio
Direzione risorse Umane e Organizzazione
Direttrice Centrale
Dott.ssa Maria Antonietta Brizzo
dg.risorse@agenziademanio.it
Agenzia del demanio
Direzione risorse Umane e Organizzazione
U.O. Normativa Relazioni Sindacali
Dott. Valter Gennaro
dg.normativarelazionisindacali@agenziademanio.it
Oggetto: Lavoro da remoto e riconoscimento del buono pasto. Un contributo.
A più riprese, nel corso dei percorsi relazionali avviati presso l’Agenzia, è stato fatto riferimento alla possibilità che al Personale in “remoto” a partire dal mese di marzo dello scorso anno
come modalità organizzativa per contenere il rischio contagio da COVID-19 venga riconosciuto il
buono pasto.
Sul punto, come FP CGIL, abbiamo sostenuto fin dal principio la tesi secondo la quale avendo adottato nelle giornate di lavoro da remoto (generalizzato a favore di tutto il personale) un orario di lavoro rigido e in sostanziale aderenza alla previsione contrattuale (a differenza dell’ampia fascia oraria 8.00 – 19.00 prevista nell’accordo del lavoro agile precedentemente in vigore, all’interno
della quale il lavoratore assicurava in autonomia la prestazione lavorativa di 7 ore e 12’), con ampie fasce di contattabilità del Personale per consentire le comunicazioni interne e con la previsione di dovere recuperare eventuali deficit orari mediante giustificativi, escludendo il recuperi in giornata fuori dalle fasce di flessibilità contrattualmente previste, il buono pasto andasse riconosciuto ed erogato.
Rilevammo, inoltre, che stante il contesto normativo generale che ha influenzato le decisioni organizzative adottate dall’Agenzia – remotizzazione dei processi sostanzialmente adottata come modalità ordinaria per esigere la prestazione di lavoro – e in un secondo momento, i risultati che andavano a consolidarsi, non rilevasse, ai fini della corresponsione del ticket sostitutivo del servizio mensa, il luogo presso il quale la prestazione di lavoro avvenisse.
Tale contributo, condiviso dalla FP CGIL nel corso delle relazioni sindacali in Agenzia, elaborato tenendo conto del contesto e delle scelte organizzative adottate a partire dal 2020, trova oggi conforto indiretto da parte dell’Avvocatura Generale dello Stato che fornendo un parere ad altra Amministrazione offre una lettura alternativa, ridimensionandolo, all’assunto secondo il quale ci sia aprioristicamente una incompatibilità logica e giuridica tra erogazione del buono pasto e lavoro agile.
Per queste ragioni, stante la peculiarità che la remotizzazione del lavoro ha assunto nel corrente periodo di emergenza sanitaria e, non secondariamente, le modalità organizzative e il grado di “libertà” e “autodeterminazione” riconosciuta al Personale in queste giornate, come FP CGIL chiediamo che l’argomento trovi un suo nuovo e ulteriore momento di approfondimento congiunto atteso che, nel quadro normativo attuale ciascuna amministrazione, nell’ambito dell’organizzazione
del lavoro, possa assumere le decisioni più opportune in relazione all’attivazione o meno dei buoni pasto sostitutivi, nonché alle modalità di erogazione degli stessi, previo coinvolgimento delle rappresentanze sindacali.
FP CGIL nazionale Il Segretario Nazionale
Daniele Gamberini Florindo Oliverio
Dopo anni di richieste e solleciti da parete della Fp Cgil VVF sulla riapertura della discussione su salute e sicurezza, pubblichiamo il resoconto dell’incontro con Osservatorio bilaterale per le politiche sulla sicurezza sul lavoro e sanitarie del 15 marzo 2021
CAMPAGNA VACCINALE. NON SOLO I MEDICI:
CI SONO ANCHE GLI INFERMIERI!
Anche se avremmo gradito un coinvolgimento di tutte le organizzazioni sindacali, abbiamo comunque accolto con favore l’iniziativa dell’INPS di offrire la disponibilità del personale medico dell’Istituto per contribuire alla campagna vaccinale per la prevenzione delle infezioni da SARS-COV-2 che, tra mille difficoltà di natura organizzativa e di approvvigionamento, il Governo e le Regioni hanno da tempo messo in campo, con effetti non uniformi, su tutto il territorio nazionale.
La disponibilità, come riportato nell’odierno comunicato stampa, rivolta sia all’esterno dell’Istituto, mettendo ancora una volta l’INPS al servizio del Paese, sia all’interno,come datore di lavoro per somministrare il vaccino al proprio personale con
adesione su base volontaria, dovrebbe essere estesa anche ai colleghi infermieri la cui competenza tecnica e professionale li rende, al pari del personale medico, protagonisti delle campagne di vaccinazione come già avviene nei nostri ospedali. Naturalmente, l’intera campagna vaccinale dovrà avvenire nel rispetto delle norme che regolano l’ambito della responsabilità medica ed infermieristica.
La stessa disponibilità dei nostri medici ed infermieri, unita alla possibilità di impiego di altre categorie riconducibili alle professioni sanitarie, superando il vincolo di esclusività che costringe nella pubblica amministrazione questo personale ad operare solo nelle strutture da cui dipendono, offrirebbe un’ulteriore spinta verso quell’auspicata immunità di gregge realizzabile solo attraverso l’unione di tutte le forze, medici ed infermieri Inps compresi.
Considerando la possibile disponibilità di fondi presso il Commissario straordinario di Governo per l’emergenza Covid-19, chiediamo sin d’ora che l’Amministrazione si adoperi per verificare in che termini il personale coinvolto potrà essere remunerato per lo straordinario impegno profuso, attingendo a quei fondi.
Infine, vista l’importanza del personale infermieristico del nostro Istituto, a quando la mobilità di infermieri verso l’INPS, annunciataci la scorsa estate e poi inabissatasi?
Roma, 17 marzo 2021
FP CGIL
Matteo Ariano
Antonella Trevisani
CISL FP
Paolo Scilinguo
UIL PA
Sergio Cervo
CONFSAL/UNSA
Francesco Viola
Pubblichiamo la nota di richiesta delle Segreterie Fp Cgil e Uil Pa VVF in merito la richiesta di rimodulazione dell’orario di servizio in 24/72, vista l’emergenza sanitaria in atto
Pubblichiamo la nota sull’esito dell’incontro in merito alle Posizioni Organizzative
Pubblichiamo la nota unitaria inviata all’Amministrazione al fine di far concedere le 24/72 ai Direttori Regionali che ne facciano formale richiesta. Tale iniziativa è perfettamente in linea con quanto già autorizzato dal Capo del Corpo nel recente passato.
A seguito del divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid-19 su tutto il territorio nazionale deciso dall’AIFA, la Fp Cgil VVF, la FNS Cisl e la Confsal Vigili del Fuoco hanno chiesto all’Amministrazione di attivare un sistema di monitoraggio con controlli sanitari sui colleghi sottoposti a vaccinazione AstraZeneca.
Pubblichiamo la nota.
Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione a seguito delle assolute incertezze legate alla stipula dei nuovi contratti per il servizio ristorazione nelle Sedi VF.
Ancora una volta vengono messi in discussione posti di lavoro e diritti dei lavoratori. Monetizzare il sevizio mensa rimane a nostro avviso l’errore più grande di una Amministrazione che si occupa di soccorso.
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione, in merito alla programmazione dei corsi per Formatori ADR
La Direzione Centrale per la Formazione per conoscenza alle OO.SS. ha inviato il decreto Albo Formatori e la relativa la nota e con la quale detta le linee guida per la verifica dei titoli per l’iscrizione all’Albo dei Formatori.