Carceri: Fp Cgil, rispetto per chi lavora in carcere
Basta generalizzazioni a scapito di chi lavora bene

“Sembra che la narrazione di quello che accade nelle carceri del nostro Paese sia orientata a dipingere un mondo alla deriva, dove non funziona nulla, senza badare al rischio di sminuire l’operato di migliaia di lavoratori, altamente specializzati, che con scarse risorse ed enormi sacrifici svolgono un lavoro complicato e di fondamentale importanza per la società civile. Una fastidiosa generalizzazione, a scapito di chi lavora bene”. Questo il commento della Funzione Pubblica in risposta alle notizie che negli ultimi tempi circolano sul nostro sistema penitenziario.

“Un conto è evidenziare le criticità di un sistema messo in crisi da politiche di tagli lineari su risorse umane e materiali – prosegue il sindacato -, altro è gettare discredito su chiunque ne faccia parte nel tentativo di dimostrare che le soluzioni sono sempre all’esterno di quel sistema. Ultime in ordine di tempo le dichiarazioni che parlano di una gestione politica del sistema carcerario lasciata in mano a ‘zelanti funzionari ministeriali’ e al nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria che non avrebbe più la stessa capacità operativa”.

“Affermazioni che dipingono un quadro poco realistico di una realtà dove, al fianco di magistrati di indubbie qualità morali e professionali, lavorano dirigenti, poliziotti penitenziari e personale delle funzioni centrali con le peculiari specificità professionali e tecniche, grazie alla formazione prima teorica e poi fatta sul campo in carcere e nel sistema dell’esecuzione penale esterna, continuano a fornire contributi di altissimo livello. Come quelli conseguiti nella giustizia minorile o quelli che il nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria continua a fornire con brillanti risultati nel contrasto alla criminalità organizzata, al terrorismo internazionale e ai fenomeni di radicalizzazione e proselitismo in carcere. Tra l’altro, se andiamo ad analizzare le precedenti gestioni dell’amministrazione Penitenziaria, i risultati migliori si sono ottenuti quando a Magistrati lungimiranti sono stati affiancati brillanti dirigenti che avevano maturato una certa esperienza lavorando in carcere, altro che zelanti funzionari. Bisogna raccontare anche queste cose, altrimenti agli occhi dell’opinione pubblica arriva solo una certa narrazione orientata al catastrofismo che rischia di gettare tutti nel tritacarne ”, conclude la Fp Cgil.

Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione, con la quale chiediamo un incontro per conoscere  e comprendere il funzionamento del Comitato consultivo tecnico sanitario per il settore specialistico Smzt

Siccome gira questa locandina equivoca, meglio chiarire.
Siamo di fronte ad uno stanziamento, pubblicato in GU, di 165 milioni di euro. In tempo di crisi, un buon stanziamento, iniziato con il Governo Lega e 5 Stelle (lo studio è stato effettuato con il senatore #candiani come sottosegretario) e completato dall’attuale #Governo con tutte le forze POLITICHE #PARLAMENTARI CONCORDI .
Quindi, non si tratta di un aumento stipendiale di tipo contrattuale e i 13 euro sono riferiti ai Vigili appena entrati. Chi ha una anzianità maggiore porterà a casa un ottimo incremento.
Perché siamo arrivati a questa ripartizione, decisa dal Governo? Bisogna ricordare che questa è l’equiparazione con la Polizia. Da tanti anni e in tanti (non io e non la CGIL) chiedevano questa equiparazione. La CGIL ha sempre sostenuto che servivano più risorse per il riconoscimento della specifica professionalità dei Vigili del Fuoco (cosa diversa da una banale COMPARAZIONE con la Polizia). CGIL inascoltata, è prevalsa la linea di altre organizzazioni sindacali.
Ora siamo di fronte alla realtà.
Se chiedi l’equiparazione questo è il risultato. Hai poco da criticare la politica o la Dirigenza (a cui viene assegnata solo una percentuale pari allo 0,6% del totale)
Ora prendi tanto quanto un agente con la tua stessa anzianità. Lo hai chiesto e questo è il risultato.
Sarebbe stato bello contrattare un diverso riparto per le risorse? Certo, ma non dovevi scegliere quella strada. Ho cercato di spiegarvi che quella non era la strada giusta, ma siete di coccio. Chi è causa del suo mal non pianga se stesso e non faccia critiche inutili e generiche. Ci sono ancora tanti problemi da affrontare. Forza e mi raccomando, fate attenzione ai #rivoluzionari con l’ego ipertrofico e il piagnisteo facile, non sono razionali.

Pubblichiamo la nota delle Organizzazioni Sindacali Fp Cgil VVF e Uil Pa VVF in merito la richiesta dei DPI a protezione del personale riguardo il soccorso acquatico

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Finanziarie in merito alla defiscalizzazione dell’indennità d’immersione per il personale Smzt

Pubblichiamo le linee guida emanate dal Dipartimento in merito alla verifica, il controllo, il collaudo e la revisione dei mezzi e delle attrezzature, inoltre è stata inserita la presentazione del portale unico della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro dei Vigili del Fuoco

Il governo e l’amministrazione proseguono con il loro percorso. Il Viceministro Crimi annunciava l’intenzione di procedere nella distribuzione delle risorse destinate al Corpo attraverso una norma, il decreto semplificazione è la norma.

Questo è il nostro sistema contrattuale, antidemocratico (diritto pubblico). Le lavoratrici e i lavoratori depauperati del diritto di esprimere attraverso le Organizzazioni Sindacali il proprio voto o sostegno ad una proposta che riguarda la retribuzione e la loro vita lavorativa.

L’amministrazione e il governo dispongono autonomamente delle risorse destinate al personale del Corpo avvalendosi di un articolo, il 20 contenuto nel DL, lasciano indietro i problemi del personale.

Serve cambiare rotta e restituire ai Vigili del Fuoco la propria dignità contrattuale. Le iniziative di lotta devono basarsi su piattaforme politiche rivendicative serie, non su singoli punti e tenere conto di ciò che avviene. In un momento così drammatico per il Paese, in cui si sta aprendo una crisi sociale ed economica senza precedenti, che coinvolge tutto il mondo del lavoro, bisogna stare vicini ai cittadini evitando di cadere nel becero populismo.

Bisogna pensare agli uomini e le donne del Corpo, basta guardare gli interessi di bottega. L’impianto contrattuale che limita gli spazi di contrattazione è devastante, meno diritti e meno tutele.

A pagarne le conseguenze come al solito personale.

#UniciNellaTutela

Pubblichiamo la nota con la quale ancora una volta si ribadisce la necessità di un incontro per il settore Cinofilo a fronte anche della nota dell’Amministrazione in merito ai mantenimenti per l’operatività del personale.

Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione relativa a disposizione sull’emergenza epidemiologica COVID-19 che riguardano il settore Cinofilo emanate dalla Direzione Centrale per la Formazione e dall’Ufficio di Coordinamento delle Attività Sanitarie e di Medicina Legale.

Corso online gratuito per educatori: come cambia la scuola ai tempi del Covid per i bambini da 0 a 6 anni

Come cambia la scuola per i piccoli con le nuove regole di distanziamento fisico? Come spiegarlo a un bambino fino a 6 anni? Come si riorganizzerà la cura e l’educazione?
La Fp Cgil organizza un corso gratuito online, rivolto agli educatori, sul nuovo approccio educativo post Covid nelle scuole dell’infanzia e nei nido, per rimanere aggiornati su come evolverà il ruolo dell’educatore.

Le lezioni online si svolgeranno nelle mattinate del 27, 28 e 30 luglio. Per chi parteciperà a tutti e tre i moduli è previsto, a fine corso, un attestato di partecipazione.

COME PARTECIPARE.

Per partecipare al primo video-corso è sufficiente collegarsi al nostro canale youtube dove, dalle ore 11.00 del 27 luglio sarà disponibile il primo modulo.
Per partecipare al secondo e terzo modulo, che si svolgeranno in diretta, è necessaria una breveiscrizione gratuita.

ISCRIZIONI:

IL PROGRAMMA:

(Scarica il programma)

Gianni Dominici (Presidente di Fpa) dialoga con Mirta Michilli (direttore generale della Fondazione Mondo Digitale)
(Intervista della durata di 30 min. disponibile sul nostro canale youtube a partire dalle ore 11.00 del 27 luglio)
Cura dei bambini ed educazione sono sfere che si compenetrano sempre di più. In questo nuovo modello, quale spazio trova l’educazione digitale? La recente emergenza sanitaria e l’impatto del lockdown sull’infanzia sollecitano a rivedere la relazione, l’educazione e la cura dei piccoli. Pratiche didattiche innovative integrano aree di apprendimento e sviluppo, proprio a partire dalla prima infanzia.

La prima infanzia nell’era post Covid: esperienze, riflessioni e strumenti per bambini da 0 a 3 anni
28 luglio, dalle 11.00 alle 12.15
Prima parte: Per la prima infanzia il lockdown ha significato stare molto tempo in famiglia. Come affronteremo la riapertura delle scuole? In che modo operatori ed educatori potranno gestire la cura e l’accudimento di neonati e bambini molto piccoli nel rispetto delle indicazioni sul distanziamento fisico?
Seconda parte: I device sono strumenti che permettono la relazione, sviluppano la mente e la creatività, inducono i bambini a sperimentare linguaggi diversi. Ma tutto ciò è possibile solo se l’adulto li accompagna ad un uso intelligente e non passivo.

Relazioni “su misura”: pratiche ed esperienze per l’era post Covid dei bambini da 3 a 6 anni
30 luglio, dalle 11.00 alle 12.15
I bambini devono relazionarsi e apprendere attraverso il contatto fisico, la manualità, la conoscenza diretta del mondo. Sarà possibile convivere con il limite della relazione “a un metro”? Quali strumenti e indicazioni avranno a disposizione operatori ed educatori dell’infanzia per affrontare, a misura di bambino, la delicata fase della riapertura? Pratiche ed esperienze ci indirizzano all’uso di strumenti digitali per curare la relazione da remoto con bambini così piccoli.

Introduce Antonio Leandro, Fp Cgil
Interviene Roberto Maffeo, pedagogista

Pubblichiamo la nota unitaria delle Organizzazioni Sindacali, nella quale viene chiesto l’annullamento dell’O.del G. in merito all’organizzazione e alla gestione del retraining patente nautica 1° e 2° livello per il personale

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Regionale e Territoriale di Fp Cgil VVF con la quale richiama l’attenzione per la carenza di personale presso le Isole Minori Lipari

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