Pubblichiamo la nota con la quale si chiede un incontro con l’Amministrazione, in merito all’organizzazione del settore specialistico dei Sommozzatori
Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF con la quale richiama l’attenzione sullo stato disastroso del parco automezzi nella sede portuale
Pubblichiamo i Decreti inviati dall’Amministrazione e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 18 Giugno 2020 in merito al regolamento concorsuale per: Decreto 22 aprile 2020 n. 55 concorso publico Vice Direttore Sanitario, Decreto 30 aprile 2020 n. 56 concorso interno e pubblico per Ispettore Logistico Gestionale, Decreto 30 aprile 2020 n. 57 concorso interno e pubblico per Ispetore Informatico, Decreto 30 aprile 2020 n. 58 concorso interno e pubblico per Ispettore Antincendi.
Pubblichiamo la nota di chiarimenti inviata dalla Direzione Centrale per la Formazione, in merito alla programmazione dei mantenimenti per le attività D.O.S.
L’emergenza COVID-19 ha generato una pressione su tutte le lavoratrici e i lavoratori della Sanità e la fase 2 sta coinvolgendo tutte le attività tecnico sanitarie e tecnico amministrative, con prolungamenti di orario e dei giorni di apertura dei servizi.
La legge 1/02 prevede l’istituto di prestazioni aggiuntive solo per infermieri e tecnici di radiologia, che vengono remunerate in modo incrementale rispetto alle ore di straordinario.
CHIEDIAMO di estendere l’accesso alle prestazioni aggiuntive anche per tecnici sanitari, ostetriche, operatori socio sanitari, nonché per lavoratrici e lavoratori tecnico-amministrativi.
Il COVID-19 ha mostrato che un sistema funziona perché ciascuno contribuisce al suo sviluppo ed alla sua tenuta. I lavoratori della Sanità hanno uguale dignità nella differenza delle proprie prerogative professionali.
Pubblichiamo la bozza dell’informativa inviata dalla Direzione Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo, in merito al potenziamento del personale Sommozzatore presso i reparti volo
Pubblichiamo la Circolare n.7 dell’Opera Nazionale di Assistenza in merito all’ apertura della stagione estiva 2020
“Basta con gli attacchi ai dipendenti pubblici. I lavoratori e le lavoratrici meritano rispetto, senza la loro attività nessuno dei diritti costituzionali, dalla salute all’istruzione, dalla mobilità alla cultura, potrà essere davvero esercitato dai cittadini”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti e i segretari generali di Fp e Flc Serena Sorrentino e Francesco Sinopoli commentano gli attacchi di questi giorni al lavoro pubblico da parte di editorialisti, opinionisti, docenti tra cui Pietro Ichino.
“Lo smart working – ribadiscono i tre dirigenti sindacali – non è una vacanza, e l’impiego pubblico non è una casta privilegiati che può decidere liberamente se lavorare o meno, in un’odiosa contrapposizione con il mondo del lavoro privato che in queste settimane ha subito gli effetti della decurtazione salariale”. Per Scacchetti, Sorrentino, Sinopoli “sfugge ciò che realmente è avvenuto durante il lockdown nel sistema pubblico in termini di riorganizzazione del lavoro, di gestione dei servizi, di innovazione dei processi. Una riorganizzazione che è stata realizzata rapidamente nonostante le risorse scarsissime, strumenti privati e senza la necessaria formazione”. “Riteniamo – proseguono – che continuare a puntare il dito contro chi si è trovato a reinventare, senza alcuna formazione, il proprio impegno lavorativo è a dir poco ingeneroso e soprattutto inutile per la costruzione di un reale cambiamento del sistema dei servizi pubblici”.
Per Scacchetti, Sorrentino e Sinopoli “in nome di una presunta modernità, si preferisce rimanere ancorati all’idea del tornello come misuratore della produttività, piuttosto che fare i conti con la necessità di: organizzare il lavoro per obiettivi, di investire sulle professionalità presenti attraverso la formazione (risorsa scarsa in tutte le pubbliche amministrazioni), di rivedere le procedure di reclutamento per selezionare le competenze migliori, di investire sul rinnovo dei contratti come leva del cambiamento, di migliorare la qualità della produzione legislativa che dovrebbe rappresentare il primo passo per i processi di semplificazione che tutti rivendicano”.
“È arrivato il momento di interrompere questo disco rotto e di analizzare queste criticità con studi approfonditi e non con il sentito dire, anche a partire da ciò che in questa situazione emergenziale non ha funzionato, e sfruttando – concludono la segretaria confederale della Cgil e i segretari generali di Fp e Flc – la grande capacità di cambiamento che una parte rilevante di questo sistema ha dimostrato”.
Emendare il decreto Rilancio per garantire il salario accessorio e il bonus baby sitter al personale della Polizia Locale. A chiederlo è la Fp Cgil in un appello rivolto ai parlamentari, in occasione della conversione in legge del Decreto Rilancio, perché siano garantiti diritti e tutele alla Polizia Locale.
“Come è ormai noto e riconosciuto nel Paese – scrive il sindacato – la Polizia Locale è stata ed è impegnata nell’ambito dello svolgimento delle funzioni di controllo e contenimento dell’emergenza Covid-19 ma purtroppo senza il riconoscimento delle stesse tutele e degli stessi diritti in capo alle altre forze di polizia impegnate in tali attività. La legge per venire incontro al personale del comparto sicurezza, delle forze armate e del soccorso impegnato nell’emergenza covid-19 ha infatti introdotto un apposito bonus baby sitter dimenticandosi della Polizia Locale”. Per questo la Fp Cgil chiede al Parlamento “di emendare il DL n. 34 del 28 maggio 2020 per ottenere in sede di conversione in legge una modifica all’art 72, estendendo il bonus baby sitter a tutte le forze di polizia incluso il personale della polizia locale anche esso impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.
Coì come sul salario accessorio, “è necessario che il Parlamento preveda che le risorse dell’art. 208 del codice della strada destinate a remunerare il personale della polizia locale per potenziamento dei servizi di controllo sul territorio siano in deroga al limite di tetto fissato dall’art 23 comma 2 del Dlgs 75/2017, almeno per tutta la fase legata all’emergenza Covid-19. In questo modo si consegue un giusto riconoscimento a questi lavoratori e si mette anche fine ad una palese discriminazione in quanto altre risorse ad entrata specifica (incentivi tecnici, incentivi avvocatura e ICI/IMU) possono derogare dal limite al fondo dl salario accessorio”.
L’impegno della Fp Cgil “per la valorizzazione e il riconoscimento della peculiare funzione della Polizia Locale ci porta ad affrontare questa ulteriore e decisa iniziativa che supporteremo con i passaggi parlamentari necessari per provare a conseguire questi nuovi e concreti risultati a favore di questi lavoratori. In ogni caso la nostra iniziativa e la nostra mobilitazione a favore dei lavoratori della Polizia Locale continuerà per conquistare il riconoscimento dei trattamenti salariali coerenti con tali funzioni, nonché tutte le tutele previdenziali, assistenziali e infortunistiche oggi assenti e, infine, la necessità indifferibile di fare approvare finalmente una nuova Legge Quadro della Polizia Locale”, conclude.
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito allo scorrimento della graduatoria riguardo la mobilità per il ruolo Capo Reparto e Capo Squadra