Pubblichiamo la bozza di organizzazione del settore NIA inviata dalla Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, che verrà discussa il giorno 14 aprile in videoconferenza con le OO.SS.
Pubblichiamo la nota di chiarimenti della Direzione Centrale per le Risorse Finanziarie in merito alla dispensa temporanea dalla presenza di servizio del personale operativo in base all’ Art. 87, comma 6, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18
Pubblichiamo la nota nella quale chiediamo chiarimenti in merito all’erogazione mensile d’indennità e gli arretrati della detassazione per gli specialisti sommozzatori
Esito negativo nel tentativo obbligatorio di conciliazione per il comparto della Sanità Privata, prosegue la mobilitazione di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl con l’obiettivo del rinnovo dei contratti per Sanità Privata e Rsa.
Leggi in basso la nota unitaria.
Pubblichiamo la nota inviata in merito alle procedure adottate per il modulo FAD, riguardo la patente di guida VF di II^ categoria
La CES ci ha informati del fatto che la Commissione Europea sta valutando un piano per congelare i lavori sulla direttiva per la trasparenza delle retribuzioni e l’intera Strategia per la Parità di Genere.
Per questo stamattina abbiamo scrittoo alla Presidente della Commissione Europea, per sollevare la nostra preoccupazione riguardo al procedere del programma di lavoro della Commissione sulla direttiva, invitando la Commissione a riconsiderare la questione. Riteniamo che un tale approccio sarebbe un errore con conseguenze di vasta portata.
Gentile Presidente,
La contattiamo per sollevare la preoccupazione della FPCGIL riguardo al programma di lavoro della Commissione. Ci è stato riferito dalla CES che la Commissione Europea sta valutando un piano per congelare la direttiva sulla trasparenza delle retribuzioni e l’intera Strategia per la Parità di Genere.
Vi invitiamo a riconsiderare la questione. Nella nostra valutazione un tale approccio sarebbe un errore con conseguenze di vasta portata.
Presidente, lei ha fatto della parità di genere una pietra miliare della sua presidenza. La trasparenza vincolante delle retribuzioni è stato uno dei suoi impegni nei primi 100 giorni. L’azione per garantire l’uguaglianza di genere non può essere messa in discussione anche in tempi di crisi della COVID-19. La parità retributiva è un requisito del Trattato dell’UE, non è un’opzione per tempi traquilli.
C’è una forte interconnessione tra il piano di ripresa dell’UE e l’istituzione della nuova normalità dopo Covid-19, questo sottolinea la necessità di una strategia per la parità di genere. In tutta l’UE, i lavoratori chiave, nei settori in cui il lavoro è svolto prevalentemente da donne, sono sottopagati e sottovalutati. Questo deve essere affrontato come parte della ripresa, le donne lavoratrici non dovrebbero essere messe in fondo alla fila per essere riconsiderate dopo la ripresa.
L’annunciata direttiva sulla trasparenza delle retribuzioni deve andare avanti e inoltre deve essere riformulata per affrontare le cause alla radice della disuguaglianza e della svalutazione del lavoro. Covid-19 ha messo in luce come i salari iniqui, determinati dal mercato, di lavoratori come gli addetti alle pulizie, alla vendita al dettaglio, ai trasporti, all’assistenza e alla sanità si siano allontanati dal valore reale che essi forniscono alla società e all’economia. È passato molto tempo da quando i lavoratori a basso salario abbiano avuto un aumento permanente del reddito e guadagnato un salario equo con prestazioni adeguate.
La direttiva sulla trasparenza delle retribuzioni può fare questo includendo disposizioni che aiutano i lavoratori e i loro sindacati a rivalutare la retribuzione e a garantire aumenti che riflettano il valore reale del lavoro per le organizzazioni e la società. Fondamentalmente deve consentire ai sindacati di negoziare per costruire una nuova normalità in cui il lavoro svolto dalle donne sia adeguatamente valorizzato e retribuito.
Questa crisi segnerà un nuovo inizio. Dobbiamo ricordare coloro che lavorano in prima linea, nei servizi, nell’assistenza, nelle pulizie, non possiamo ripetere quello che è successo dopo la crisi del 2008, quando le aziende si sono riprese, ma i lavoratori e l’uguaglianza di genere ne hanno pagato il prezzo.
Attendiamo con ansia una vostra risposta positiva e rimaniamo a disposizione per affiancarvi nei vostri sforzi per garantire un’UE in cui la parità di genere sia una realtà per tutte le donne.
Distinti saluti
La Segretaria Generale
Serena Sorrentino
link al sito Epsu per approfondire https://www.epsu.org/it/node/12350
“Infermieri. CuriAmo Sempre”. Domani (martedì 12 maggio), per la giornata internazionale dell’infermiere, la Funzione Pubblica Cgil promuove una diretta Facebook a partire dalle 14 sulla pagina fb.me/fpcgilsanita: infermiere e infermieri di tutta Italia, in diretta dagli ospedali, dai loro luoghi di lavoro, interverranno per raccontare il loro lavoro e le loro esperienze ma anche le loro aspirazioni e le loro rivendicazioni.
Un’occasione, che cade nell’anno dedicato dall’Organizzazione mondiale della Sanità all’infermiere per il bicentenario della nascita di Florence Nightingale, fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, non solo per celebrare la professione, in un momento di forte pressione dettata dall’emergenza sanitaria, ma soprattutto per ascoltare dalla diretta voce delle lavoratrici e dei lavoratori testimonianze su cosa vuol dire essere un infermiere. In questi mesi, infatti, hanno lottato per noi, l’hanno fatto con coraggio, arrivando a sacrificare loro stessi. Domani la Fp Cgil darà voce alle infermiere e agli infermieri, ascoltandoli e sostenendoli, perché il loro lavoro è la nostra salute, la loro cura è il nostro futuro.
A tenere le fila della diretta saranno i segretari nazionali della Funzione Pubblica Cgil, Barbara Francavilla e Michele Vannini, insieme al responsabile nazionale delle professioni infermieristiche per la categoria, Giancarlo Go, mentre nel corso della diretta si alterneranno le testimonianze dei lavoratori collegati da Lecce, Padova, Torino, Napoli, Bergamo, Roma, Olbia e Piacenza. Appuntamento domani a partire dalle 14 su fb.me/fpcgilsanita con ‘Infermieri. CuriAmo Sempre”.
“Infermieri. CuriAmo Sempre”. Martedì 12 maggio, per la Giornata internazionale dell’infermiere, la Funzione Pubblica Cgil promuove una diretta Facebook a partire dalle 14 sulla pagina fb.me/fpcgilsanita: infermiere e infermieri da tutta Italia interverranno per raccontare il loro lavoro e le loro esperienze ma anche le loro aspirazioni e le loro rivendicazioni.
Un’occasione, che cade nell’anno dedicato dall’Organizzazione mondiale della Sanità all’infermiere per il bicentenario della nascita di Florence Nightingale, fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, non solo per celebrare la professione, in un momento di forte pressione dettata dall’emergenza sanitaria, ma soprattutto per ascoltare dalla diretta voce delle lavoratrici e dei lavoratori testimonianze dirette su cosa vuol dire essere un infermiere.
A tenere le fila della diretta saranno i segretari nazionali della Funzione Pubblica Cgil, Barbara Francavilla e Michele Vannini, insieme al responsabile del gruppo nazionale infermieri della categoria, Giancarlo Go, mentre nel corso della diretta si alterneranno le testimonianze dei lavoratori. Appuntamento martedì 12 maggio a partire dalle 14 su fb.me/fpcgilsanita con ‘Infermieri. CuriAmo Sempre’.
“Nonostante gli annunci e le comunicazioni che il Ministro Franceschini in questi giorni ha diffuso in Parlamento, a tutt’oggi non è ancora stato definito un protocollo univoco per il territorio nazionale che regolamenti la riapertura in sicurezza di Musei, Archivi, Biblioteche, Parchi e Aree archeologiche”. Ad affermarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp e Confsal Unsa, aggiungendo che: “L’assenza di indicazioni puntuali e l’approssimarsi della data individuata dallo stesso Ministro per la ripresa delle attività ordinarie, espongono il personale e i visitatori/utenti ai rischi che ben conosciamo”.
“Occorre tenere presente – proseguono – che le direttive di carattere generale lasciano margini di iniziativa ai Dirigenti locali i quali, come abbiamo avuto modo di verificare nei mesi scorsi, assumono talora iniziative azzardate e certamente non sufficienti a garantire la necessaria tutela della salute di cittadini e visitatori”.
“Urge pertanto che il tavolo di confronto fra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali, finalmente convocato per il prossimo 12 maggio dopo molte sollecitazioni della parte sindacale, conduca, con spirito di collaborazione costruttiva, nei tempi più rapidi possibili ad una condivisione delle misure di prevenzione, per arrivare, in piena sicurezza e con la necessaria gradualità, alla sospirata e invocata ripresa delle normali attività anche dei luoghi della cultura”, concludono.
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione nella quale emana ulteriori indicazioni per l’avvio del corso per Capo Squadra decorrenza 2019 previsto per il giorno 11 Maggio 2020
“Ci sembra veramente surreale leggere le dichiarazioni rilasciate dalla presidente dell’Aiop, Barbara Cittadini, e dal presidente dell’Aris, padre di Virginio Bebber, con le quali sostengono di aver dato un contributo fondamentale nella gestione dell’emergenza Covid e, per questa ragione, rivendicano maggiori risorse per il sistema della sanità privata. Anzi, addirittura sottolineano come l’emergenza Covid abbia acuito e addirittura messo in crisi alcune strutture della sanità accreditata”. Così i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, replicano alle affermazioni dei vertici di Aris e Aiop.
“Questo grido d’allarme di datori di lavoro – proseguono – che fatturano milioni di euro è manifestato per giustificare un atteggiamento che da tempo stanno portando avanti. Questi signori, già prima del Covid, accampavano scuse per non erogare le somme necessarie a rinnovare il contratto nazionale, condizionando la chiusura del rinnovo alla riapertura della discussione con le Regioni per analizzare la modalità con la quale coprirne gli oneri. Ci permettiamo di sottolineare che: in primis le aziende da 13 anni non rinnovano il contratto e che quindi avrebbero dovuto accantonare per tempo le risorse sufficienti e necessarie; non secondario è poi il fatto che già nel mese di dicembre avevamo raggiunto un accordo con le parti datoriali sulle tabelle economiche e che nel decreto fiscale sono state garantite misure tali per cui la copertura stimata dalle controparti veniva assicurata, con una modifica ai tetti di spesa delle Regioni”.
“Sentirsi dire – proseguono – che oggi la responsabilità del mancato rinnovo del contratto derivi dall’emergenza Covid, scusa addotta per alzare il prezzo nei confronti del sistema istituzionale e provare a portare a casa ancora più risorse, è vergognoso. Datori di lavoro che in questi 13 anni hanno continuato a fare profitti importanti sulle spalle e sui sacrifici dei lavoratori, ledendo la dignità delle persone che lavorano nella sanità privata, professionisti che hanno messo a rischio la loro salute e dedicato la propria attività alla cura, tanto quanto le lavoratrici e lavoratori della sanità pubblica. Non una parola è stato spesa dalle nostre controparti sul tema del rinnovo del contratto dei lavoratori del sistema delle residenze assistite (le famose RSA). Anche loro aspettano ormai da otto anni un rinnovo del contratto e lì le nostre controparti non si sono neanche degnate di convocare il tavolo contrattuale per l’avvio della trattativa”.
Per questa ragione Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl “hanno deciso di riprendere lo stato di agitazione sospeso solo in ragione delle emergenze Covid e di andare verso la proclamazione dello sciopero generale nazionale. Abbiamo scritto al ministro della Salute, Robertto Speranza, e al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, perché riteniamo non solo le nostre controparti inaffidabili ma questa loro ulteriore richiesta di risorse alla quale condizionano il riconoscimento ad un salario dignitoso ai lavoratori della sanità privata e delle RSA, francamente una vergogna per il paese, per le imprese che dovrebbero rappresentare, per i lavoratori che vengono letteralmente sfruttati e strumentalizzati per gli interessi privati di questi imprenditori. Il contratto è già scritto, non serve nessun tavolo istituzionale, serve solo la loro firma sulle tabelle e sui testi che stanno bloccando da oltre 4 mesi”, concludono Sorrentino, Petriccioli e Librandi.