Pubblichiamo la nota della Segreteria Fp Cgil e del Coordinamento regionale Fp Cgil VVF nella quale chiedono che vengano garantiti tutti i sistemi di sicurezza all’interno delle sedi,  in previsione della fase 2^ dell’emergenza epidemiologica COCVID 19, nella quale il personale si troverà ad operare anche con il contatto con il pubblico, inoltre ribadisce la necesità di provvedere ad incontro per definire l’attribuzione del buono pasto per le lavoratricie i lavoratori inlavoro agile

 

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Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. Regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil Pa VVF nella quale chiedono l’emanazione per la sicurezza della salute dei Vigili del Fuoco, di direttive in particolar modo nella valutazione del rischio nell’ utilizzo del filtro P3 monouso

 

In questa emergenza silenzio assordante del Dap


”Attivare i protocolli sanitari negli Istituti Penitenziari del Paese”. A lanciare questo grido di allarme sono in una nota unitaria Sappe, Osapp, Uilpa Pp, Sinappe, Fns Cisl, Uspp e Fp Cgil, nel sottolineare: “Una storia senza fine, quella che sta vivendo attualmente nelle carceri italiane. Troppi sono i silenzi assordanti del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, nella gestione emergenza epidemiologica che, ormai da tempo, sta flagellando l’intero panorama nazionale”.

Le organizzazioni sindacali rappresentative del Corpo di Polizia Penitenziaria evidenziano, “ancora una volta, i precari approvvigionamenti di dispositivi di protezione e l’attuazione di concreti ed efficienti protocolli sanitari, a tutela dell’incolumità fisica di tutta la collettività penitenziaria. Siamo esausti ed amareggiati di restare spettatori di una consolidata inerzia e del tracotante oscurantismo istituzionale nei confronti di donne ed uomini in divisa che, quotidianamente, espletano la loro attività lavorativa, con spirito solerte ed impavido, nonostante le forti preoccupazioni che attanagliano la loro giusta serenità”.

Per i sindacati, inoltre, “occorrerebbe l’urgente necessità di sottoporre tutto il personale a test sierologici o tamponi faringei, al fine di individuare anche soggetti asintomatici, adeguare dispositivi di protezione, avviare percorsi formativi, attivare protocolli sanitari (di concerto con le rispettive AA.SS.LL. competenti), con seri percorsi e piattaforme, nonché incrementare le sanificazioni negli ambienti di lavoro. Il tutto, nella sana ottica di prevenzione e salvaguardia dei lavoratori e delle proprie famiglie. Andremo avanti nella nostra lotta, senza arretrare di un solo millimetro fino a quando non vedremo apodittici cambi di rotta e seri autorevoli indirizzi. Saremmo anche disposti a scendere immediatamente in piazza, per manifestare il nostro dissenso, ma siamo responsabilmente consapevoli degli imperativi normativi attuati in questo triste momento storico, ma non escludiamo gli eventuali interessamenti dei nostri uffici legali”, concludono.

Il documento con le proposte di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – alla luce dell’esperienza della gestione dell’emergenza Coronavirus – su come rilanciare il sistema della Salute nel nostro Paese.

Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF nella quale chiede la sospensione degli OO.di G. del corso di prevenzione in quanto non rispecchia i criteri concordati con le OO.SS. e di applicare  quanto definito con le OO.SS.

Pubblichiamo la nota di sollecito alle richieste presentate, in merito all’immediato riconoscimento delle vittime del dovere,  la stesura di un accordo per il riconoscimento del buono pasto e di conoscere quali siano i riferimenti normativi che hanno portato a trattamenti differenti tra personale nell’applicazione dell’art 87 comma 3 e comma 6.

Agenzia Industria Difesa

E,p.c.

Ufficio Gabinetto Difesa
Al Sottosegretario delegato
On.le Angelo Tofalo

Oggetto: Agenzia Industria Difesa. Richiesta confronto assetti organizzativi e profili attinenti
al rapporto di lavoro.

Inadempienze in tema di prevenzione del contagio. Stabilimento di lavoro
Pirotecnico di Capua.
Ai sensi di quanto disposto dalla circolare Funzione Pubblica n. 2/2020 le scriventi richiedono
apposito confronto, in videoconferenza, per definire gli aspetti organizzativi e i profili
attinenti il rapporto di lavoro.
Nelle more, come già evidenziato con nota del 15/04 u.s. FP CGIL CISL FP UIL PA diffidano ad
assumere iniziative unilaterali sulla ripresa delle attività
Sull’argomento le scriventi OO.SS. stigmatizzano, nel merito e nel metodo, quanto sta
accadendo presso Stabilimento Pirotecnico di Capua, dove la Direzione è volta ad una
pericolosa ripresa delle attività in assenza delle misure di cautela necessarie ed eludendo il
confronto, se non di facciata, con le OO.SS. aziendali.
Così come rappresentato dai Segretari Generali di CGIL CISL e UIL con la richiesta di incontro
urgente al Presidente del Consiglio del 16 aprile u.s. occorrono, prima della ripresa delle
attività, linee guida omogenee e dettagliate da parte del Governo, condivise con le parti social
ed i livelli istituzionali tenendo conto delle indicazioni dei comitati tecnici e scientifici.
“E’ necessaria, altresì, una sintesi a livello nazionale in modo dare certezza e regole precise da
adottare in tutte le regioni, ai territori, alle aziende a tutti i settori della pubblica
amministrazione e dei servizi pubblici” come ulteriormente precisato dai tre Segretari
Confederali, preoccupati che iniziative singole possano pregiudicare gli sforzi di tutto il paese.
Per quanto sopra FP CGIL CISL FP e UIL PA invitano ad attivare con urgenza il confronto
innanzi richiamato evidenziando la responsabilità del vertice politico dell’A.D. per iniziative
non coerenti con l’emergenza sanitaria ancora in corso.

FP CGIL                          CISL FP                      UIL PA
Francesco Quinti         Massimo Ferri       Sandro Colombi
Roberto De Cesaris        Franco Volpi

Alla c.a.
Segretario Generale del Mi BACT
Dott. Salvatore Nastasi

Direttore Generale Organizzazione
Dott .ssa Marina Giuseppone

Dirigente Servizio Relazioni Sindacali
Prof. Alessandro Benzia

Oggetto: Richiesta confronto Emergenza sanitaria da COVID 19

Egregio Segretario Generale,
Egregi Direttori,
l’avvicinarsi della delicata “fase non deve coglierci impreparati , pertanto
riteniamo indisp ensab ile che sin da ora , si lavori per una attenta pianificazione di adeg uati
protocolli e di misure di prevenzione che conducano definitivamente fuori dall’emergenza
epidemiologica
È di fondamentale importanza garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei
cittadini in quella che dovrà essere una graduale ripresa dell’attività lavorativa e ciò
impone inevitabilmente una accorta valutazion e di tutte le mis ure da porre in essere.
Pertanto, anche alla luce del Protocollo di intesa per la prevenzione e la sicurezza
dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da Covid 19 sottoscritto dal
Ministro per la Pubblica Amministrazione e CGIL, CISL e UIL il 3 aprile u.s. s., che al punto
1) conviene “ sulla opportunità, per il periodo di emergenza, che le amministrazioni
promuovano modalità di c omunicazione e confronto con le rappresentanze sindacali sui
punti del protocollo… le scriventi O.S. richiedono l’attivazione del previsto confronto al
fine di condivi dere informazioni e azioni utili a contemperare l’esigenza di tutela del la
salute del personale e d ell’utenza, con quella di assicurare l’erogazione di servizi pubblici
essenziali e indifferibili
In attesa di riscontro si porgono cordiali saluti.

FP CGIL                         CISL FP                               UIL PA
ClaudioMeloni     Giuseppe Nole’                      Federico Trastulli
Valentina Di Stefano

RIATTIVATI ARTT. 18 CCNI DI COORDINAMENTO
PER LA FASE EMERGENZIALE.
ENTRO APRILE APERTURE TRATTATIVE PER FPSRUP 2018, ACCONTO F.O. E STABILIZZAZIONE DEI DISTACCHI

Dopo alcuni incontri con i vertici dell’Agenzia abbiamo sottoscritto un “Verbale di Intesa” sul finanziamento degli artt. 18 CCNI che svolgono funzioni di Coordinamento e che saranno riattivati a decorrere del prossimo 1° maggio dopo la decadenza dagli incarichi di tutti gli artt. 17 e 18 CCNI dello scorso gennaio.
Per la tempistica limitata e l’obbligo di cessazione al prossimo 31 dicembre 2020 ci si è orientati a condividere un “regime transitorio” delle sole figure di coordinamento di cui all’art. 18 CCNI e prospettare già dai prossimi mesi la definizione di nuovi accordi sul finanziamento – che necessariamente dovrà seguire a “regime” le previsioni contrattuali del cofinanziamento dell’art. 28 CCNL Agenzie fiscali e dell’art. 77, comma 1, del CCNL Fc – remunerazione e criteri di selezione che dovranno regolamentare esaustivamente tutte le tipologie di P.O. e I.R. ex artt. 17 e 18 CCNI con decorrenza 1° gennaio 2021.
I Fondi stanziati nel decreto mille proroghe per gli articoli 18 CCNI non si possono in alcun modo distribuire al restante personale e, quindi, se non si fosse firmato quest’accordo, sarebbero andati persi. In ragione di ciò abbiamo deciso di firmare un “impegno ponte” a scadenza obbligatoria al 31 dicembre p.v. non prorogabile, non solo per gli impegni scritti in tal senso ma per la modalità complessiva su cui si basa questa eccezionalità sotto tutti i profili (incarichi riattivati, procedura di selezione, finanziamento, ecc.) che non consentirebbe, nei fatti, alcuna ulteriore proroga.
Inoltre, le Scriventi hanno ottenuto un eccezionale risultato per l’annualità 2020 rappresentato dal fatto che il finanziamento di tali posizioni transitorie è integralmente a carico dell’Agenzia determinando così, concretamente, un risparmio sul FPSRUP pari a 10 milioni e 600 mila euro che saranno liquidabili a tutti i lavoratori con il salario accessorio della relativa annualità; in aggiunta alle risorse che abbiamo ottenuto nei mesi scorsi con specifico emendamento al D.L. c.d. “milleproroghe” pari ad ulteriori 6 milioni di euro sempre destinati al salario accessorio di tutti i lavoratori.
A questo si aggiunge l’impegno concreto, non solo dell’avvio delle trattative sul FPSRUP 2018 che ricordiamo nei mesi scorsi abbiamo ottenuto lo sblocco delle risorse dopo le importanti giornate dello stato di agitazione, ma anche il ripristino degli anticipi indennità F.O. con la prossima sottoscrizione dell’accordo sull’acconto per il 2019 nonché una nuova stabilizzazione dei colleghi distaccati (su base nazionale).

Roma, 20 aprile 2020

FP CGIL            CISL FP              UIL PA               CONFSAL/UNSA                      FLP

Boldorini                 Silveri              Cavallaro                Sempreboni                         Patricelli

Al Capo del DAP
Dott. Francesco Basentini
Roma

Al Direttore generale del personale e delle risorse A.P.
Dott. Massimo Parisi
Roma

E, p.c.
All’Ufficio relazioni sindacali D.A.P.
Dott.ssa Ida DEL GROSSO
Roma

Oggetto:
apertura nuovi padiglioni

Egregi
da tempo circolano notizie riguardanti l’apertura di nuovi padiglioni detentivi in diversi istituti penali d’Italia.
A tal proposito, questo Coordinamento nazionale chiede a codesta Amministrazione informazioni riguardanti il numero di padiglioni pronti all’apertura, quando verranno aperti e quali risorse umane  verranno impiegate per il servizio all’interno dei succitati padiglioni. Quest’ultimo punto ci desta particolare perplessità data la nota carenza di personale che da tempo segna il Corpo di Polizia penitenziaria.
Ricordiamo che il personale in servizio con estrema fatica è riuscito a fronteggiare le rivolte del mese scorso è in aumento il numero del personale contagiato dal Covid 19 e in isolamento con conseguente aumento delle ore di prestazione di lavoro straordina rio effettuat e dagli operatori non cont agiati e infine gli allievi agenti del 176° e del 177° corso riescono a malapena dare supporto agli istituti maggiormente colpiti dalla situazione emergenziale che il paese attraversa.
In virtù di ciò, qualora si stabilirà l’apertura dei nuovi padiglioni, sono previste assunzioni straordinarie? Si è pensato ad un piano di distribuzione delle risorse?
In attesa di un celere riscontro, si porgono cordiali saluti.

Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL Polizia Penitenziaria
Stefano BRANCHI

“Grave, gratuito e ingiustificato attacco del leader della Lega Salvini, mosso in maniera dura e irriverente, alla Polizia Locale”. A denunciarlo è la Fp Cgil in merito a quanto affermato da Matteo Salvini durante la trasmissione ‘Non è l’arena’ de La7, aggiungendo che: “Ci amareggia ma non ci sorprende una tale iniziativa denigratoria nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori della polizia locale che, a detta di Salvini, ‘farebbero ridere’ a presidiare una zona rossa per le misure di contenimento del Covid-19. Lavoro che, a parer suo, va invece affidato ai militari, alla Polizia di Stato e ai Carabinieri”.

Per il sindacato, “se il senatore Salvini fosse stato più attento quando era ministro, forse avrebbe compreso e imparato le tantissime funzioni, attività e compiti a cui assolvono con responsabilità, professionalità e senso del dovere i lavoratori dalla Polizia Locale. Attività che per quanto attiene le funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria non sono svolte per il ‘sindaco’ ma per le competenze dello Stato facendo capo alle prefetture, alle questure e alla magistratura”.

“Sfugge a Salvini – prosegue la Fp Cgil -, in questa rincorsa alla propaganda politica, che dall’inizio della emergenza Covid-19, su disposizioni del Ministro dell’Interno, la Polizia Locale è impegnata nella attività di controllo e di contenimento dell’epidemia al pari delle altre forze di polizia statale e che sta avendo i suoi morti per l’espletamento di tale servizio e i suoi tanti contagiati per aver contratto il virus. Non sa o fa finta di non sapere, che questi lavoratori della Polizia Locale hanno assolto dalla prima ora tali attività addirittura senza i dispositivi di protezione individuale che invece avevano le altre forze dell’ordine. Non sa o fa finta di non sapere che mentre la Polizia Locale svolge tutte le attività delle polizia statale questi lavoratori sono ancora privati delle tutele assistenziali, previdenziali e infortunistiche che hanno i loro colleghi statali”.

La storia della Polizia Locale di questo paese, aggiunge, “è caratterizzata dalla professionalità, dalla autonomia e dal coerente attaccamento alla difesa dei diritti dei cittadini e del territorio nel rispetto delle leggi che hanno visto sempre questi lavoratori impegnati senza risparmiarsi come sta avvenendo in questa emergenza nazionale. Quanto dichiarato dal leader della Lega è gravissimo, lesivo della professionalità e della dignità dei lavoratori della Polizia Locale e offensivo delle vittime del lavoro di controllo e di contenimento del Covid-19, dei morti e dei contagiati e delle loro famiglie”, conclude la Fp Cgil.

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