Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito alla domanda per l’inquadramento del personale SAF 2B nel ruolo degli elisoccorritori
Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF e Confsal VVF dove inviano al Presidente della regione Marche la richiesta di autorizzare, al pari di altre Regioni l’autorizzazione a procedere alla sorveglianza sanitaria per il personale VVF in merito all’emergenza epidemiologica COVID 19 in atto
Al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
Comando Generale del Corpo
Delle Capitanerie di Porto
E p.c.
Al Direttore Generale del Personale e AA.GG.
Ministero Infrastrutture e Trasporti
Dott. Enrico Finocchi
SEDE
dg.personale@pec.mit.gov.it
Capo di Capo di Gabinetto
Ministero Infrastrutture e Trasporti
Dott. Alberto Stancanelli
SEDE
segr.capogabinetto@mit.gov.it
Oggetto: Covid 19 Misure di prevenzione e contenimento della diffusione del contagio
Ind ividuazione delle attività indifferibili personale civile della Capitanerie di Porto
Riscontro nota n. 39689 del 7 aprile 2020
Con nota del 30 marzo u.s. abbiamo sollecitato nuovamente l’individuazione delle attività indifferibili per il perso nale delle Capitanerie di Porto; n el riscontrare la nota prot n.39689 del 7 aprile 2020 di co-
desto C omando si constata che, a circa un mese dall’emanazione del DPCM 11 marzo 2020, siamo venuti a conoscenza delle attività indifferibili da ren dere in presenza per il personale civile del Ministero che opera presso le Capitanerie di Porto. Inoltre si pre n de atto delle ulteriori notizie f ornite circa le percentuali del personale posto in lavoro agile contenutenellanota
Si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.
la coordinatrice Fp Cgil Mit p.la Fp Cgil Nazionale
Carmen Sabbatella Paolo Camardella
Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Confsal VVF, USB e Conapo , nella quale chiedono chiarimenti, in merito all’utilizzo dei mezzi e del personale volontario in servizio presso la sede di Maletta, durante l’emergenza epidemiologica in atto.
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane, nella quale causa emergenza epidemiologica in atto, proroga gli art 12 fino al 06 maggio 2020.
Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF nella quale chiede a tutela del personale, una differente organizzazione del dispositivo di soccorso della sede aeroportuale
Al Direttore dell’INL
Gen. Leonardo Alestra
Al direttore della Direzione Risorse
umane, finanziarie e logistica
Dr. Giuseppe Diana
OGGETTO: FERIE RESIDUE
Il CCNL 2016-2018 prevede, all’art. 28, comma 14 che in caso di indifferibili esigenze di servizio che non abbiano reso possibile il godimento delle ferie nel corso dell’anno, le ferie dovranno essere fruite
entro il primo semestre dell’anno successivo.
Alle scriventi risulta che, in alcuni uffici sia stata riconosciuta l’esistenza di esigenze di servizio tali da giustificare la possibilità di fruire delle ferie residue al 30 giugno, mentre in altri casi ciò non è accaduto.
Al fine di rendere omogenea la situazione su tutto il territorio nazionale, si ribadisce la richiesta di intervenire con un provvedimento di codesta Direzione centrale per precisare che le ferie residue dell’anno 2019 possano essere fruite fino al 30 giugno p.v.
Roma, 14 aprile 2020
FP CGIL
Matteo Ariano
CISL FP
Michele Cavo
UIL PA
Bruno Di Cuia
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione nella quale emana le direttive e i corsi per la formazione in modalità FAD, per il personale del Corpo, nel periodo dell’emergenza epidemiologica COVID 19
“Il commissario Arcuri ponga l’attenzione sulla necessità di pianificare e parificare le esigenze di approvvigionamento di Dpi per i lavoratori impiegati nel settore della raccolta di rifiuti domestici”. A rivendicarlo sono Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, nel richiamare, dopo le sollecitazioni dei sindacati stessi, una lettera del capo dipartimento della Protezione civile Borrelli al commissario per l’emergenza Covid Arcuri su questa stessa esigenza. “Registriamo positivamente la richiesta – affermano i sindacati – di Borrelli al commissario Arcuri, ma ci aspettiamo allo stesso tempo anche un intervento del ministro Costa che interrompa il suo silenzio”.
Le lavoratrici e i lavoratori del settore dell’igiene ambientale, aggiungono, “in questo difficile momento per il Paese, stanno operando con il massimo dell’impegno per garantire un servizio essenziale. Con grande senso di responsabilità, ma non senza timori, si sta garantendo la salute dei cittadini per provare a evitare ulteriori rischi epidemiologici. Purtroppo, però, in ogni giorno di questo interminabile periodo, le difficoltà aumentano anche rispetto alla cronica criticità della scarsa dotazione di dispositivi di protezione individuale (Dpi) e per lo sconforto che aumenta tra gli operatori in assenza di misure adeguate alla tutela della loro salute”.
“Senza adeguati dispositivi di protezione – proseguono – c’è il rischio concreto che in diverse aree del paese il servizio non potrà essere garantito interrompendo raccolta e smaltimento dei rifiuti. Serve per questo un intervento urgente del commissario Arcuri perché siano forniti adeguati dispostivi di protezione individuale al settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti, scongiurando così il rischio concreto che il servizio possa interrompersi in alcune aree del paese, e ci aspettiamo su questo stesso fronte anche un impegno concreto del ministro Costa”, concludono.
“Non abbiamo mai avallato né tantomeno accettato l’ipotesi della cassa integrazione per i dipendenti della Federazione Italiana Tennis, come ci viene attribuito da fonti federali riportate da alcuni organi di informazione. È una notizia priva di fondamento, per quanto ci riguarda, desumibile per il resto sia dalla lettera inviata lo scorso 26 marzo, sia dall’esito del confronto tra le parti del 9 aprile scorso”. Ad affermarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Cisal Fialp, nel denunciare come “false notizie quelle messe in giro da ‘presunte fonti’” della Fit e relative al piano di Cassa integrazione per circa 110 lavoratori della federazione.
“Ad oggi, piuttosto – proseguono – e crediamo sia questa la vera notizia, non abbiamo ancora ricevuto alcuna smentita dal Presidente e management della Fit, come pure dal Presidente e Amministratore delegato di Sport e Salute sulla correttezza dei contenuti di merito della nostra denuncia rispetto al tema dei contributi pubblici ricevuti da quella Federazione, associazione senza fini di lucro e con personalità giuridica di diritto privato. Si tratta – aggiungono – di milioni di euro pubblici erogati dal Ministero dell’Economia e Finanze destinati a sostenere quasi interamente anche il costo ordinario del personale dipendente che per quest’anno, inoltre, si andranno ad aggiungere ai circa 30 milioni di euro resi disponibili dall’art. 14 del Decreto legge 23/2020, complessivamente destinati alle Federazioni sportive nazionali attraverso l’Istituto per il Credito Sportivo per esigenze di liquidità”.
Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Cisal Fialp chiedono un intervento del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: “Si faccia immediatamente carico della delicata situazione, affrontando e sciogliendo i i nodi al fine di salvaguardare il lavoro e garantire il rispetto dei principi e valori morali delle persone coinvolte”. Dai sindacati una proposta: “Vista la rilevanza dei comportamenti registrati nella gestione di quei contributi, chiediamo al Presidente e Amministratore delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli, a tutela del diritto al lavoro e della dignità dei lavoratori del FIT e di tutte le altre Federazioni sportive nazionali, di valutare la possibilità di attribuire gli eventuali anticipi dovuti alle Federazioni per l’anno in corso solo dopo aver ottenuto preventivamente l’impegno a garantire in primis la copertura integrale delle retribuzioni dei dipendenti”, concludono.
Pubblichiamo il comunicato stampa unitario delle OO.SS. territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF,Confsal VVF, Usb e Conapo nel quale ricordano l’amico e il collega Giuseppe, ed evidenziano le carenze organizzative dell’Amministrazione in merito all’emergenza epidemiologica COVID 19