Pubblichiamo la nota unitaria territoriale  Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF e Confsal VVF, con la quale dichiarano la seconda giornata di sciopero a seguito della mancata conciliazione.

All’On. Roberto SPERANZA
Ministro della Salute

Al Presidente Goffredo ZACCARDI
Capo di Gabinetto del Ministro della Salute

Al Dr. Giuseppe RUOCCO
Segretario Generale
del Ministero della Salute

Al Dr. Claudio D’AMARIO
Direttore Generale della Prevenzione sanitaria

Al Dr. Giuseppe CELOTTO
Direttore generale del Personale,
dell’Organizzazione e del Bilancio

Oggetto: Personale USMAF SASN e PIF del Ministero della Salute .

Assistente di prevenzione e sanità e Funzionario tecnico della prevenzione.
Ordinanza 25 gennaio 2020 – Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus.
Si fa riferimento alla ben nota e più volte denunciata situazione di carenza cronica di personale degli Uffici periferici del Ministero della Salute (USMAF SASN e PIF).
A seguito delle attività connesse alla situazione di allarme sanitario per la diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV), per il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio u.s., il carico di lavoro per i lavoratori in servizio presso quegli Uffici si è, se possibile, decuplicato.
Valga per tutte la recente direttiva della DGPRE, Ufficio 3, del 2 febbraio 2020, con la quale sono state dettate le nuove “disposizioni sull’adozione di misure urgenti relative all’infezione da nuovo Coronavirus (2019-nCoV)”, ed esteso il rilascio della libera pratica sanitaria per tutte le navi che “comunichino l’accesso in un porto italiano, indipendentemente dalla provenienza nazionale o internazionale”.
Di conseguenza, i lavoratori con la qualifica di Assistente di prevenzione e sanità, e Funzionario tecnico della prevenzione oltre ad espletare le pratiche con il nuovo sistema informatico “TRACES NT” (sul quale peraltro la scrivente O.S. ha già inviato alle SS.LL. due note in data 12 e 20 dicembre 2019, rimaste tuttora senza alcuna risposta) devono far fronte ai nuovi adempimenti richiesti che, con ogni probabilità, verranno estesi anche a tutti i voli aerei in arrivo presso gli aeroporti italiani.
Quanto sopra, oltretutto, nella paradossale e mai risolta situazione afferente la reale consistenza delle competenze di questi lavoratori. Difatti, le iscrizioni presso gli elenchi speciali ad esaurimento di cui all’art. 1, comma 537, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, non procedono affatto spedite come il legislatore prevedeva. Anzi.
Così come i contatti avviati con il MIUR per stabilire una convenzione per far conseguire alle lavoratrici e ai lavoratori del Ministero della Salute la laurea abilitante in Tecnico della prevenzione, dell’Ambiente e dei luoghi di lavoro con un corso di studi ridotto, non sono mai stati presi dall’Amministrazione. E se poi volessimo dirla tutta, siamo ancora in attesa delle progressioni verticali per tutte le aree del personale del comparto.
Ma, paradosso nel paradosso, ai lavoratori con la qualifica di Assistente di prevenzione e sanità, e Funzionario tecnico della prevenzione in servizio presso gli USMAF SASN ancora nel limbo dell’inerzia dell’Amministrazione, viene chiesto di effettuare addirittura la formazione del personale (aree funzionali e dirigenti veterinari) UVAC-PIF, circa le modalità, le normative e le procedure da adottare per controllare la documentazione di accompagnamento della merce e provvedere all’inserimento nel sistema informatico per il rilascio della certificazione CHED-D (nota DGPOB, prot. n. 4179 del 06.02.2020).
Spiace, quindi, dover essere costretti a rilevare anche in questa sede che sui temi appena menzionati pur in presenza di specifiche richieste avanzate dalle scriventi durante l’incontro con il Ministro Speranza tenutosi lo scorso 25 novembre 2019 ad oggi, malgrado gli impegni assunti a quel tavolo, nulla è stato ancora fatto, anche con riguardo all’indispensabile rifinanziamento del Fondo unico di Amministrazione delle aree funzionali, invero più volte invano sollecitato, che a nostro giudizio avrebbe anche potuto trovare una soluzione legislativa nell’ambito dei recenti provvedimenti assunti dal governo per altre Amministrazioni evidentemente tenute in maggior conto rispetto al Ministero della Salute.
In ragione di quanto appena espresso, nel sollecitare una maggiore attenzione al rispetto del sistema delle relazioni sindacali previsto dal vigente C.C.N.L., sul tema in oggetto si chiede al sig. Ministro di garantire un impegno formale affinché venga riconvocato quanto prima il tavolo tecnico relativo alla trattazione dei problemi del personale della Prevenzione con la qualifica di Assistente di prevenzione e sanità e Funzionario tecnico della prevenzione.
Si resta in attesa di cortese urgente riscontro, in mancanza del quale le scriventi OO.SS. si riterranno libere di avviare le procedure ritenute necessarie a dichiarare lo stato di agitazione del personale e la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

Cordiali saluti

p. FP CGIL Nazionale
F. Quinti – F. Lupi

Coordinamenti Nazionali Agenzie Fiscali
CONTINUA LA VERTENZA DEI LAVORATORI DEL FISCO

Grande partecipazione alla manifestazione di Roma e alle iniziative su tutto il territorio nazionale.
Nella serata di ieri il Vice Ministro Misiani, alla presenza dei Direttori delle agenzie fiscali Ruffini e Minenna, ha incontrato le scriventi Segreterie nazionali per comunicare le iniziative del Governo a fronte della proclamazione dello stato di agitazione e degli impegni da lui stesso assunti nel corso dei precedenti incontri.
Ci è stato comunicato che nella giornata di ieri il Governo ha presentato un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto mille proroghe che prevede degli stanziamenti aggiuntivi che andrebbero ad alimentare il Fondo delle risorse decentrate delle agenzie.
Riteniamo tale provvedimento assolutamente inadeguato nel suo complesso e fortemente insufficiente per quanto riguarda lo stanziamento delle risorse in quanto, non solo non recupera i tagli subiti in questi anni, non intervenendo sulle annualità 2018 e 2019, ma mantiene un sistema incentivante squilibrato e critico rispetto all’aumento dei carichi di lavoro, alla forte contrazione del personale in assenza di politiche assunzionali straordinarie, nonché all’aggiunta di nuovi compiti attribuiti alle agenzie in base alle ultime novità legislative e per effetto della nuova situazione internazionale concretizzatasi con l’attuazione della Brexit. Inoltre non sono state fornite rassicurazioni in merito alla questione del paventato taglio ulteriore del livello attuale di consistenza del fondo dell’agenzia delle dogane e dei Monopoli.
Abbiamo rivendicato il superamento dei tetti ai fondi delle risorse decentrate, a partire dal 2018, il potenziamento delle agenzie con un piano straordinario di assunzioni, la modifica del sistema incentivante e dei tempi di erogazione del salario accessorio, il riconoscimento della funzione strategica del personale del fisco per la lotta all’evasione, l’assicurazione dell’equità fiscale e la sopravvivenza del sistema paese.
Infine abbiamo chiesto l’immediata disponibilità delle risorse derivanti dal comma 165 per l’anno 2018.
A fronte di tali richieste il Vice Ministro ha garantito l’impegno per erogare al più presto le risorse del comma 165 e l’imminente apertura di un tavolo di confronto tra le OO.SS., Governo e Agenzie, per la disamina e la risoluzione delle criticità sopra esposte.
Ciò detto, e tenuto conto della distanza tra le richieste sindacali e i concreti impegni assunti dal Governo, nel ringraziare ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori per la straordinaria partecipazione alle iniziative di oggi, le scriventi mantengono lo stato di agitazione preannunciando ulteriori iniziative laddove permanessero le criticità da noi sollevate in merito ai contenuti dell’emendamento e qualora il confronto e le risultanze del tavolo non andassero nella direzione da noi auspicata.

Roma, 6 febbraio 2020

FP CGIL                   CISL FP                UIL PA                CONFSAL/UNSA                  FLP
Boldorini                      Silveri                Cavallaro                  Sempreboni                       Patricelli
Iervolino                    Fanfani                 Procopio                       Vitiello                              Sperandini
Veltri

Pubblichiamo la nota unitaria delle Organizzazioni Sindacali territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF e Confsal VVF  riguardo i pagamenti per il personale che presta l’opera di formazione presso la Direzione Centrale per la Formazione

Vertenza continua, ieri incontro con viceministro Misiani

“Grande partecipazione alla manifestazione di Roma davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alle iniziative su tutto il territorio nazionale, continua la vertenza dei lavoratori del Fisco”. A fare un bilancio sulla giornata di mobilitazione di oggi dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Unsa e Flp, promossa per chiedere interventi urgenti su occupazione, salario e organizzazione.

Nella serata di ieri, fanno sapere, il viceministro all’Economia Misiani, alla presenza dei direttori delle Agenzie fiscali Ruffini e Minenna, ha incontrato i sindacati per comunicare le iniziative del Governo a fronte della proclamazione dello stato di agitazione e degli impegni da lui stesso assunti nel corso dei precedenti incontri. “Ci è stato comunicato – riportano – che nella giornata di ieri il Governo ha presentato un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto milleproroghe che prevede degli stanziamenti aggiuntivi che andrebbero ad alimentare il Fondo delle risorse decentrate delle agenzie”.

Provvedimento che viene ritenuto “assolutamente inadeguato nel suo complesso e fortemente insufficiente per quanto riguarda lo stanziamento delle risorse in quanto, non solo non recupera i tagli subiti in questi anni, non intervenendo sulle annualità 2018 e 2019, ma mantiene un sistema incentivante squilibrato e critico rispetto all’aumento dei carichi di lavoro, alla forte contrazione del personale in assenza di politiche assunzionali straordinarie, nonché all’aggiunta di nuovi compiti attribuiti alle agenzie in base alle ultime novità legislative e per effetto della nuova situazione internazionale concretizzatasi con l’attuazione della Brexit. Inoltre non sono state fornite rassicurazioni in merito alla questione del paventato taglio ulteriore del livello attuale di consistenza del fondo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”.

I sindacati, fanno sapere, hanno rivendicato “il superamento dei tetti ai fondi delle risorse decentrate, a partire dal 2018, il potenziamento delle agenzie con un piano straordinario di assunzioni, la modifica del sistema incentivante e dei tempi di erogazione del salario accessorio, il riconoscimento della funzione strategica del personale del fisco per la lotta all’evasione, l’assicurazione dell’equità fiscale e la sopravvivenza del sistema paese. Infine abbiamo chiesto l’immediata disponibilità delle risorse derivanti dal comma 165 per l’anno 2018”. A fronte di tali richieste il viceministro Misiani, continuano, “ha garantito l’impegno per erogare al più presto le risorse del comma 165 e l’imminente apertura di un tavolo di confronto tra sindacati, Governo e Agenzie, per la disamina e la risoluzione delle criticità sopra esposte. Ciò detto, e tenuto conto della distanza tra le richieste sindacali e i concreti impegni assunti dal Governo, nel ringraziare ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori per la straordinaria partecipazione alle iniziative di oggi, manteniamo lo stato di agitazione preannunciando ulteriori iniziative laddove permanessero le criticità da noi sollevate in merito ai contenuti dell’emendamento e qualora il confronto e le risultanze del tavolo non andassero nella direzione da noi auspicata”, concludono.

 

Guarda il video del presidio al Mef

 

Pubblichiamo la nota, il prospetto e le attività di studio che l’Amministrazione ha individuato per l’anno 2020

Pubblichiamo la revisione dei criteri inviati dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo la progressione in carriera a ruolo aperto da effettuarsi secondo l’ordine di ruolo per il personale non direttivo e non dirigente del CNVVF Triennio 2018-2020

Pubblichiamo lo schema elaborato dalla Direzione Centrale per le Risorse  Umane inerenti i criteri per il conferimento a ruolo aperto a favore del personale Direttivo del CNVVF relativo al triennio 2018-2020

CARTELLINO WEB

Le scriventi OO.SS già nel mese di gennaio avevano contestato le modifiche
operate sul cartellino web senza adeguata informazione ai lavoratori e
chiesto il differimento dei termini per evitare ricadute negative.
Spiace registrare la disattenzione dell’amministrazione alle richieste sindacali
su questioni delicate come questa, e alla luce degli effetti determinatesi con la
chiusura del cartellino si chiede con forza di:
– annullare gli effetti causati dalle modifiche apportate;
– dare adeguata informazione ai lavoratori sulle modalità operative della
rilevazione delle presenze e gestione delle ore a credito e a debito.
Unitamente chiediamo che si dia attuazione all’art. 8 comma 3 del CCNI
2018 “In ogni caso, al fine di garantire l’operatività degli uffici, ciascun
dipendente, qualora usufruisca della flessibilità di cui comma 1 ovvero di
permessi orari non utili al completamento dell’orario di lavoro, è tenuto ad
assicurare una permanenza in servizio, attestata da timbrature, pari ad almeno
3 ore e 36 minuti nell’ambito dell’orario di servizio” a partire dalla data della
sottoscrizione sanando anche le situazioni di quei lavoratori che ingiustamente
non hanno riconosciuta la giornata lavorativa da parte degli uffici Risorse
Umane territoriali.
Infine, chiediamo un intervento urgente in merito al riconoscimento
della maggioranza oraria front end che in alcuni territori viene riconosciuta
solo entro l’orario di chiusura dell’accesso al pubblico alle sedi e non per
l’effettivo svolgimento del servizio che prosegue ben oltre le 12.30.
Riteniamo importante che l’amministrazione si impegni maggiormente per
evitare queste situazioni che creano malessere e non sono favorevoli alla
costruzione di un clima sereno.

FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO/Antonella TREVISANI

CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO

UIL PA/INPS
Sergio CERVO

LA MOBILITAZIONE – CONTINUA

Grande manifestazione unitaria il 4 febbraio sotto la sede del Ministero del Lavoro
in Via Veneto.
Sono intervenuti lavoratori degli Ispettorati di tutta Italia.
Nonostante la promessa di riceverci, la Ministra Nunzia Catalfo non era presente.
Dopo nostra insistenza siamo comunque riusciti ad avere un incontro con il Capo
di Gabinetto e con il Responsabile della Segreteria Tecnica a cui abbiamo ribadito
l’urgenza di risposte concrete che i lavoratori aspettano ormai da troppo tempo:
investimenti, autonomia, risorse umane ed economiche.
Tutte cose indispensabili per un buon funzionamento dell’INL.
Abbiamo ottenuto un incontro con la Ministra Catalfo per il 12 febbraio prossimo.
La nostra mobilitazione non si ferma e valuteremo, a seconda dell’esito del prossimo
incontro, le iniziative da mettere in campo per rivendicare i nostri diritti e
permettere a questa Agenzia di funzionare.

FP CGIL                   CISL FP           UILPA                  FLP               CONFINTESAFP      CONFSALUNSA

M. ARIANO         M. CAVO          B. DI CUIA       A. PICCOLI       N. MORGIA                 V. DI BIASI

Sottoscritti definitivamente gli accordi su progetti locali e turnazioni 2019Arrivano i
DM applicativi: le sorprese geopolitiche di FranceschiniAssunzioni previste: una
prima informazione

Nella riunione odierna abbiamo definitivamente sottoscritto gli accordi sui progetti locali
2019 e sulle turnazioni 2020. Ciò comporta, una volta pubblicate le circolari con i decreti di
riparto, la possibilità di avviare i pagamenti dei turni maturati a partire da gennaio e di avviare
le contrattazioni locali per la definizione dei progetti. Abbiamo sottoscritto l’accordo
sui progetti locali presentando, unitariamente a tutte le sigle, una nota a verbale resesi necessaria
dopo l’ennesima osservazione brunettiana della Funzione Pubblica, che ha preteso
il richiamo al D. Lgs. 150/09 nel testo dell’accordo. Noi abbiamo semplicemente ricordato
qual è il vero valore della produttività, ovvero il miglioramento nell’offerta dei servizi e
a tal riguardo, considerato qualche tentativo pregresso di qualche dirigente di applicare la
pagellina, vi invitiamo a segnalarci questi tentativi impropri. In allegato i testi degli accordi.-
Vi inviamo pure i testi dei Decreti applicativi firmati dal Ministro, che presentano aspetti addirittura
peggiorativi rispetto alla versione presentateci il 15 gennaio scorso. Ci riferiamo
alla decisione di spostare le sedi di due Soprintendenze romane a Viterbo e Latina, e la
sede del Polo sardo da Cagliari a Sassari. Insomma il coronamento di una mega operazione
geopolitica, abilmente orchestrata dal punto di vista mediatico politico, ma che nulla
c’entra con il principio di funzionalità dei servizi. Una somma di scatole vuote, che adesso
non si comprende come faranno a riempire, ma è chiaro che il gioco dello scarico ai lavoratori
del peso di una riorganizzazione senza risorse non funziona più. Casomai avesse
funzionato qualche volta prima. Ma non è possibile assistere ad una nuova fase infinita di
transizione dove i lavoratori diventano servi di più padroni. Ovvero lavorano per più uffici.
Noi abbiamo chiesto di avere riscontro alla richiesta più volta avanzata di riattualizzare gli
accordi di mobilità volontaria che hanno gestito le prime fasi della riorganizzazione e su
questo misureremo la reale volontà della controparte politica ad avere un confronto costruttivo
con le parti sociali e, di conseguenza, il nostro comportamento in questa fase.
Adesso il nodo cruciale diventa inoltre il DM sulla rideterminazione dei fabbisogni degli organici,
e siamo proprio curiosi di capire come faranno a spartire il pane ed i pesci senza
fare il miracolo. Sulle assunzioni programmate siamo al debutto: non daremo numeri se
non quelli che al momento sono certi: ovvero alle assunzioni già programmate (250 funzionari
amministrativi), si aggiungono 500 operatori alla vigilanza F1 di seconda area (250 nel
2020 e 250 nel 2021) che saranno reclutati tramite le procedure ex legge 56/87 (tramite le
selezioni operate dai Centri per l’Impiego), 334 assistenti amministrativi e 64 assistenti informatici,
tramite un concorsone unico previsto dalla legge e che riguarderà altre Amministrazioni.

Per i dirigenti: sono previsti 5 dirigenti architetti, 4 archeologi, 8 archivisti e 18 ulteriori da ripartire tra le professionalità tecniche a cui si aggiungono 20 dirigenti amministrativi che saranno reclutati tramite il corso concorso SNA. Per quanto riguarda la selezione AFAV sono 7863 gli ammessi, tra coloro che hanno superato la selezione e quelli esentati.
Per il momento ci fermiamo qua, nel senso che si tratta di una prima informazione incompleta
in quanto manca tutta la programmazione sulla terza area (dovrebbero essere
circa 1100 assunzioni previste quest’anno) e anche sulla seconda, con riferimento agli assistenti
tecnici delle varie specializzazioni. L’Amministrazione ha dato disponibilità ad avviare
un confronto tecnico e la prima riunione è già convocata per la prossima settimana.
Noi abbiamo chiesto:di avere i dati sulla situazione dell’organico allo stato, con l’indicazione
delle carenze ripartite per profilo professionale e la valutazione tendenziale nel medio
periodo delle ulteriori cessazioni previste;di avere contezza sul piano assunzioni complessivo,
con la ripartizione prevedibile per profili ed all’interno delle aree;di avere informazioni
sui criteri di formazione delle nuove piante organiche rappresentando la necessità di rideterminare
il fabbisogno rimodulando i contingenti interni alle aree e superando le previsioni
in area prima distribuendo le stesse all’interno delle aree superiori;di procedere all’applicazione
della normativa Madia sia per quel che riguarda i passaggi di area interni (dalla pri –
ma alla seconda area e dalla seconda alla terza) che per quel che riguarda la previsione di
una riserva dei posti per il personale titolare di rapporto di lavoro flessibile, ovvero i tempi
determinati e i contratti di collaborazione professionale che hanno maturato i requisiti previsti
dalla legge.Su tutto quanto sopra sarete tempestivamente informati nelle successive
fasi di evoluzione.Accanto a questo, infine, c’è il piano di lavoro ordinario: accordo sul fondo
per il 2020, nuove progressioni economiche, rideterminazione dell’accordo sulle posi –
zioni organizzative, passaggi orizzontali, mobilità volontaria e via dicendo. Un programma
di lavoro intenso che, come sempre, ci vedrà impegnati in prima linea a tutela dei lavoratori.

Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale

Pubblichiamo la bozza schemi di decreto concorso Capo Squadra

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