TrattativeCCNLDirigenzaFunzioniLocali,P.T.A. e
SegretariComunali 2016-2018.
E’proseguitanellagiornataodiernainsedeARAN,latrattativaperilrinnovodelCCNL dicui
all’oggetto,sullabasedellepropostedipartedatoriale esuccessiveintegrazioniemodifichediparte
sindacaleinmeritoagliaspetti disciplinantileparticomuniin materiadiistitutinormativi,relazioni
sindacali,normedisciplinarie,perquantoattieneletrespecificheSezioni(DirigenzaRegioniedEnti
Locali,DirigenzaP.T.A.delServizioSanitarioNazionale,SegretariComunali),lemodalitàdiconferimentoe
revocadegliincarichi.Nelcorsodellamedesimariunione,l’ARANhaprospettatounaprimavalutazione
economicadegliincrementidaconferirealpersonaleinteressato,sullabasedel valoreindicatoe
finanziatodalleprecedentileggidibilancioparial3,48%periltriennio2016-2018,tenutocontodelletre
componenticostituentila retribuzione complessiva delpersonale interessato,ovvero:retribuzione
stipendiale,retribuzionediposizioneeretribuzionedirisultato.
Lepartisindacalihannoosservatocheperlapartenormativa,l’ARANnonhapresentatountesto
rivisitato,nonostanteleproposteedintegrazioniinviatedalleOO.SS.,taledaconsentireunavalutazione
complessivadegliargomentitrattati,conparticolareriferimentoallemodalitàdiconferimentoerevoca
degliincarichi,allenuovemodalitàrelazionalieproceduralisiainterminisindacalichecontrattualiconla
parte datoriale.Sono aspettiimprescindibiliche a distanza dioltre 11 annidall’ultimo contratto
sottoscritto,debbononecessariamentericomprendere elementidimaggiore conoscibilità,trasparenza,
opportunitàedomogeneitàtraladirigenzadelleRegioniedEntiLocali,P.T.A.eSegretariComunali.
Inmeritoallaparteeconomica,cisièriservatidifareunanalisipiùapprofonditarispettoaivalori
di riferimentoproposti,edivalutareeventualiopportunitàdirimodulazionedellevocicostituentigli
incrementidellaretribuzionecomplessiva,alfinediriqualificaremegliotalunecriticitàemersenell’ambito
dellespecificheSezioni.
L’impegnodellepartièstatoalterminedellariunionequellodicompletarelascritturadellaparte
normativa,tramiteilreciprocoscambiodidocumentisucuiinnestare,nelvolgerediqualchesettimana,
un confronto che risolva anche glieventuali elementidicriticità almomento alvaglio delle
organizzazionisindacali.
L’auspicocomunedituttiècomunquequellodiprovareasottoscriverenelbreve,unipotesidi
CCNLperlepregresseannualità2016-2018 chetengaconto perlapartenormativadellenuove
complessitàlegatealruolodelladirigenzadelleFunzioniLocali,e,perlaparteeconomicaun giusto
equilibriotragliistitutidafinanziarieconilCCNL,tenutocontoanchedellespecificitàdiciascunaSezione.
CGILFP CISLFP UILFPL
F.Bozzanca A.Marinelli D.Ilari
RIORGANIZZAZIONE: ALCUNI ESSENZIALI ACCORGIMENTI
La riorganizzazione avviata dall’Istituto sta per arrivare ad un ulteriore
importante giro di boa: l’interpello per i dirigenti di seconda fascia.
Perché il percorso si svolga in maniera trasparente è però necessario che
l’Amministrazione ponga in essere adempimenti che, ad oggi, ci risultano
assenti, come la determina che stabilisce il numero delle aree delle Direzioni
Centrali e Regionali e il loro peso.
Se davvero si intendono costruire dei percorsi di carriera per la dirigenza serve
– non ci stancheremo mai di ripeterlo – trasparenza nei criteri, così da evitare
che si facciano scelte “al buio”.
Considerato, peraltro, che si tratta di atti dalle ricadute di rilievo, non
riteniamo affatto uno scandalo prendersi il tempo necessario e prorogare anche
solo di un mese gli incarichi attuali, piuttosto che realizzare soluzioni affrettate,
che potrebbero solo aumentare i malumori di chi è chiamato alla guida dei vari
livelli dell’Istituto.
Altro aspetto importante su cui occorre riaprire una riflessione riguarda
l’indennità di prima sistemazione. Eliminata qualche anno fa a seguito di
pressioni esterne, ora i tempi sono probabilmente maturi per una sua
reintroduzione, soprattutto considerando che nel frattempo la giurisprudenza
sul punto non sembra dare ragione alla posizione adottata.
Infine, invitiamo i vertici a una riflessione sulla rotazione, criterio usato a piene
mani per l’attribuzione degli incarichi di prima fascia.
L’utilizzo indiscriminato di questo criterio, non contemperato dall’altro rilevante
principio della continuità dell’azione amministrativa, può compromettere
l’efficienza stessa dei servizi, considerate le competenze specifiche in ballo.
FP CGIL FP CGIL
Antonella Trevisani Matteo Ariano
Pubblichiamo la nota e i relativi allegati, inviati dal Capo del Corpo riguardo la convocazione per le modifiche al DPR 23.12.2002 n° 314 ai sensi art 18 del D. Lgs. 29 .05.2017 n° 97
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In allegato la locandina per la più ampia diffusione possibile del corso.
Si resta a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento fosse necessario, buon
lavoro.
Giancarlo Go’ Barbara Francavilla
Comparto Sanità e SSAEP Segreteria Nazionale FP CGIL
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Al Capo di Stato Maggiore della Marina
Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone
e, p.c.
Al Sottosegretario di Stato alla Difesa
On. Angelo Tofalo
Al Capo di Stato Maggiore Difesa
Generale Enzo Vecciarelli
Al Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa
R o m a
OGGETTO: Criticità Arsenali, Area Tecnico-Industriale e Logistica.
Egregio,
le scriventi organizzazioni sindacali richiedono un urgente incontro finalizzato all’analisi e alla discussione delle gravi criticità che continuano a caratterizzare gli enti appartenenti all’area in og-getto richiamata e che ricadono, oltre che sui dipendenti civili che vi operano, sui relativi territori.
In particolare appaiono ancora senza risposta i numerosi appelli avanzati dagli Arsenali di Ta-ranto, La Spezia, ed Augusta che risentono di inadeguati investimenti per il loro riammodernamen-to e, più in generale, per i limiti della legge 244/12 che impedisce l’avvio di un piano straordinario di assunzioni.
Nel cogliere l’occasione per evidenziare condizioni di alto rischio per la salute dei lavoratori nelle mense della Base Navale di La Spezia (Arsenale, Caserma Duca degli Abruzzi e CSSN) e che necessitano di interventi non rinviabili, FP CGIL CISL FP UIL PA invitano a rendere disponibili le in-formazioni sulle piante organiche dei dipendenti civili, la loro distribuzione negli enti ed in ciascun elemento di organizzazione interno, le relative condizioni di impiego ed il confronto con gli esi-stenti, senza le quali diverrebbero non applicabili gli istituti contrattuali, ivi compresi quelli riferiti alla sicurezza sul lavoro.
Nel ribadire il carattere indispensabile delle informazioni in argomento senza le quali, fra l’altro, risulterebbe disattesa la Direttiva SMD CIV 002 sui “Criteri di impiego del personale civile” che, come è noto ha recepito il protocollo di intesa del 2 maggio 2016 tra il Ministro della Difesa e le OO.SS., si invita a verificare le unilaterali modifiche organizzative delle Direzioni di Amministra-zione con la sottrazione di compiti, funzioni e ruoli al personale civile senza il coinvolgimento e la partecipazione delle OO.SS. nazionali.
Si resta in attesa di un cortese urgente riscontro.
Cordiali saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Sandro Colombi
Roberto De Cesaris Franco Volpi
LA PRODUTTIVITÀ NON È UN GIOCO A PREMI
Abbiamo ricevuto l’invito a partecipare, il prossimo 5 febbraio, ad una cerimonia evento, alla presenza
dello stesso Ministro Franceschini, avente ad oggetto la premiazione del “migliore dipendente della DG
Archivi dell’anno”. Una cerimonia solenne, nel corso della quale verranno premiati, con una medaglia
raffigurante il Giano bifronte, direttamente dal Ministro, tre dipendenti.
Diciamo subito pubblicamente che noi non parteciperemo: non per una questione di scortesia, ma per
ragioni di rispetto verso tutti i lavoratori che svolgono con coscienza i propri compiti.
Il settore degli Archivi ha più che mai bisogno di risorse umane ed investimenti organizzativi, e non certo di questo tipo di concorsi. Inoltre non siamo a scuola, se si vuole avviare un confronto serio sulla produttività noi ci siamo, ma se queste sono le premesse, proprio no. Partiamo dalle carenze degli organici,dalla desertificazione professionale negli Archivi, dalla mancata riprogettazione organizzativa dei servizi, dal taglio delle risorse per il funzionamento, dalle condizioni di sicurezza in cui operano e che
purtroppo hanno registrato la tragedia di due morti sul lavoro, dalle pesanti responsabilità addossate ai
funzionari che gli Archivi li dirigono. In questo contesto dobbiamo parlare e confrontarci sulla produttività e non per produrre passerelle, ricchi premi e cotillon.
Su questo dovrebbe riflettere chi ha ideato il concorso a premi ma soprattutto il Ministro che avalla operazioni che, più che premiare, mortificano i lavoratori.
FP CGIL Nazionale
Claudio Meloni
Roma, 23 gennaio 2020
Al Direttore Generale del personale e delle risorse – D.A.P.
dott. Massimo PARISI
Roma
E, p.c. All’Ufficio relazioni sindacali – D.A.P.
dott.ssa Ida DEL GROSSO
Roma
Al P.P.R.A.P.per la Lombardia
dott. Pietro BUFFA
Milano
Oggetto: P.R.A.P. Lombardia. Supporto operativo provvisorio di Polizia Penitenziaria presso I’I.P.M. di Milano. RICHIESTA INTERVENTO URGENTE.
Egregio Direttoree Generale,
corre l’obbligo, da parte di questa Organizzazione Sindacale, rappresentarLe quanto meglio
di sotto articolato.
In data 09 gennaio u.s., il P.R.A.P. per la Lombardia chiedeva il giusto supporto indicato in
oggetto, di due unità del ruolo Ispettori, ove veniva specificato la considerazione dei criteri di cui all’art. 4 del P.C.D. 05 novembre 2012).
Orbene, in data odierna, veniva emanata la graduatoria finale ove si evidenzia la partecipazione e collocazione utile in graduatoria di candidati non aventi titolo, con grado di Vice Ispettore (in barba al tenore letterale normativo di cui sopra).
Ciò, denota che l’Ispettore omissis,avente invece titolo, viene collocato in quinta posizione,
per effetto di un’erronea applicazione di quanto già richiamato nell’esposto.
Esposto quanto sopra, Voglia la S.V. attivare ogni accertamento ed intervento riparativo del
caso, affinché venga rivisitata la graduatoria de qua e porre in essere le diverse e idonee misure cautelari atte a tutelare il lavoratore e l’interesse dell’Amministrazione Penitenziaria stessa, onde arginare eventuali contenziosi nelle sedi opportune.
Sicuri di un Suo interesse, si resta in attesa di cortese riscontro e si inviano distinti saluti.
Il coordinatore nazionale
Fp Cgil Polizia penitenziaria
Stefano BRANCHI
‘Fuori a metà – L’altra pena, fuori dalle mura’. La Funzione Pubblica Cgil promuove per mercoledì 29 gennaio a Roma presso la sede della Cgil nazionale in corso d’Italia 25 dalle ore 9.30 un appuntamento per mettere al centro il rilancio dell’esecuzione penale esterna, alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Giorgis, e del segretario generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, e del segretario confederale della Cgil, Giuseppe Massafra.
A introdurre i lavori della giornata, il segretario nazionale della Fp Cgil, Florindo Oliverio. Seguiranno gli interventi di Sonia Baldetti (Assistente sociale), Lucia Castellano (Dirigente generale esecuzione penale esterna), Gianmario Gazzi (Presidente del Consiglio nazionale dell’ordine degli assistenti sociali), Giuseppe Massafra (Segretario confederale Cgil), Giuseppe Merola (Poliziotto Penitenziario), Marco Patarnello (Magistrato di sorveglianza), Teresa Saetta (Assistente sociale), Gemma Tuccillo (Capo dipartimento per la giustizia minorile e di comunità). Ci saranno poi i saluti istituzionali del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Giorgis, e la conclusione dei lavori affidata al segretario generale della Funzione Pubblica Cgil, Serena Sorrentino.
Condividiamo appieno quanto riportato dal Coordinamento Veneto nella lettera aperta che puntualmente pubblichiamo. La Fp Cgil, nel merito farà del tutto per dare risposta in termini economici a TUTTO il personale del Corpo compresi coloro i quali, a causa di una serie di meccanismi perversi e inaccettabili sostenuti da taluni (vedi note della Fp Cgil VVF dell’epoca) non hanno beneficiato della specificità.
Servono interventi su occupazione, salario e organizzazione
Una ”massiccia e sentita partecipazione dei lavoratori delle Agenzie fiscali in occasione del Fisco-day”, il blocco per due ore degli uffici che si è tenuto ieri con assemblee in tutti i luoghi di lavoro, per rivendicare interventi su occupazione, salario e organizzazione, ”il tempo ora è scaduto, tocca alla politica battere un colpo”. A fare il resoconto della giornata di ieri sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Unsa e Flp, ricordando la manifestazione nazionale in programma il 6 febbraio a Roma davanti al Mef, insieme ad altre nelle maggiori città.
Nella tappa di ieri della protesta, affermano i sindacati, “le lavoratrici e i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno voluto fare sentire con forza la loro voce affinché la ‘Vertenza Fisco’ unitaria abbia positivi sbocchi. In tutti gli uffici sono state ribadite le richieste in merito alla copertura delle forti carenze di personale, alla sollecitazione sul salario accessorio 2018 e 2019, sul superamento dei tetti di spesa per il personale, sugli investimenti economico-finanziari necessari ad implementare un moderno modello organizzativo. In questa situazione sarà impossibile contrastare l’evasione fiscale e garantire equità e servizi adeguati ai cittadini ed alle imprese”.
Tra le questioni affrontate nella assemblee, “i lavoratori – spiegano i sindacati – hanno contribuito al dibattito anche sulle questioni riguardanti il rinnovo del Ccnl, un moderno ordinamento professionale, gli intollerabili carichi di lavoro, la distorta applicazione dell’accordo sul telelavoro ed in generale sulle complessive condizioni di lavoro. Riteniamo, ancora una volta, di aver colto nel segno. Basta precarietà, basta ritardi, basta con l’inesistente attenzione della politica sulle drammatiche criticità riguardanti la macchina fiscale e le problematiche dei lavoratori in servizio. Il tempo è scaduto. Solo un primo ‘assaggio’, al termine delle tante assemblee tenutesi anche nei giorni scorsi, cui seguirà la grande Manifestazione indetta per il prossimo 6 febbraio a Roma. Ora ‘tocca’ alla politica battere un colpo”, concludono.
#FiscoDay, Sorrentino: “Agenzie Fiscali fondamentali per equità fiscale”
COMUNICATO Ex MIUR
E’ ormai trascorso un mese dalle dimissioni dell’ex Ministro Fioramonti e dal successivo annuncio del
Presidente Conte sulla riorganizzazione del MIUR in due distinti Ministeri, dedicati l’uno specificamente all’Istruzione e l’altro all’università e ricerca.
Nel frattempo è stato emanato il decreto che istituisce i due Ministeri (in attesa di conversione in legge) e sono stati nominati i due Ministri.
Come FP CGIL riteniamo che la fase di transizione dalla vecchia alla nuova organizzazione, che avrà inevitabilmente ricadute sul personale debba essere svolta con il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali rappresentative dei lavoratori.
Riteniamo inoltre che sia necessario scongiurare, come abbiamo già avuto modo di affermare, l’ennesimo stallo organizzativo che, oltre a mettere seriamente in crisi l’azione amministrativa del Ministero ha comportato nel recente passato l’impossibilità di intrattenere relazioni sindacali proficue e continuative, nonostante alcuni segnali positivi fossero stati lanciati dall’amministrazione poco prima dell’ultimo cambio al vertice e della conseguente riorganizzazione.
Abbiamo quindi inviato in data odierna una richiesta unitaria di incontro urgente ai due Ministri Azzolina e Manfredi, coinvolgendo anche le categorie della Scuola di CGIL CISL e UIL affinché venga urgentemente convocato un tavolo di confronto nel quale delineare i percorsi a tutela di tutto il personale coinvolto, prima dell’emanazione dei rispettivi regolamenti di funzionamento dei due dicasteri.
Riteniamo questo passaggio indispensabile per una transizione non traumatica per i lavoratori nonché propedeutica alla ripresa del confronto sui tanti temi ancora in sospeso e sui quali chiederemo di calendarizzare una serie di incontri a partire da FRD 2019 e 2020, progressioni orizzontali e verticali, fondi per gli straordinari, questione degli organici, quantificazione delle risorse derivanti dai fondi strutturali europei, contratto integrativo di Ministero, personale neo-assunto solo per citare alcuni degli argomenti sui quali abbiamo urgente bisogno di aprire un confronto.
I lavoratori dell’ex MIUR hanno dimostrato fino ad oggi grandissimo senso di responsabilità lavorando in condizioni di estremo disagio aggravato dalle profonde disfunzioni amministrative del Ministero e dai continui annunci di modifiche organizzative con una copertura dell’organico che è circa la metà del fabbisogno.
Sono le persone che, con il loro lavoro “dietro le quinte” contribuiscono a garantire il diritto allo studio
sul territorio nazionale.
Dai Ministri ci aspettiamo un deciso cambio di passo e la dovuta considerazione per questi lavoratori, anche in riferimento alla loro valorizzazione professionale. Misureremo nei prossimi giorni l’effettiva disponibilità dei due Ministri, con la consapevolezza che la misura è ormai colma e che, in mancanza di segnali positivi, ci troveremo costretti a chiamare i lavoratori alla mobilitazione.
FP CGIL FP CGIL
Esecutivo Nazionale Funzioni Centrali Coordinatrice Nazionale MIUR
Anna Andreoli Roberta Sorace
Roma, 23 gennaio 2020