Pubblichiamo l’informativa inviata dall’Ufficio Affari Legislativi e Parlamentari sul regolamento recante “Modalità di svolgimento delle selezioni interne per le promozioni alle qualifiche di pilota di aeromobile ispettore, di specialista di aeromobile ispettore e di elisoccorritore
ispettore, di nautico di coperta ispettore, di nautico di macchina ispettore e di sommozzatore
ispettore del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi degli articoli 42 e 59 del decreto
legislativo 13 ottobre 2005, n. 217”.

Prime informazioni sull’attivazione degli elenchi speciali a esaurimento delle  professioni sanitarie

Il decreto ministeriale istitutivo degli elenchi speciali a esaurimento delle professioni sanitarie,
firmato dal Ministro della Salute il 9 agosto, è stato finalmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
del 10 settembre ed entra in vigore il prossimo 25 settembre 2019.
Come sapete, a questi elenchi devono iscriversi i professionisti non in possesso dei requisiti
previsti per l’iscrizione ai relativi Albi professionali che abbiano prestato, per almeno trentasei
mesi negli ultimi 10 anni, la propria attività nell’ambito dei servizi sanitari e sociosanitari, i quali, in
assenza di iscrizione, rischiano di non poter proseguire l’esercizio della loro professione.
È una platea di oltre 20/25.000 lavoratrici e lavoratori interessati, di strutture sanitarie e
socio sanitarie pubbliche e private, che attende da quasi 9 mesi di poter regolarizzare la loro
posizione: le nostre strutture ed i nostri delegati sono a disposizione per assisterli in tutto l’iter.
In questi giorni abbiamo contattato la Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP,
che ci ha confermato di essersi già attivata in proposito e che sono in corso riunioni dei loro
organismi dirigenti al fine di mettere a punto, entro le prossime due settimane, la piattaforma
informatica con la quale procedere alle iscrizioni degli aventi diritto.
La Federazione Nazionale degli Ordini sta lavorando affinché il portale web da utilizzare
per le iscrizioni:
• sia effettivamente attivo e disponibile dal 1 ottobre 2019
• sia raggiungibile dal sito www.tsrm.org, seguendo l’apposito link che sarà pubblicato
in home page, non appena sarà pronto
• sia, di fatto, lo stesso portale già in uso per le preiscrizioni agli albi professionali,
opportunamente modificato ed adattato
Oltre che diffondere quanto sopra riportato, sarà opportuno, in questa fase informare le
lavoratrici e i lavoratori interessati dell’importanza di cominciare a preparare per tempo la
documentazione necessaria all’iscrizione, ai sensi del comma dell’art. 1, comma 2 e dell’art. 2,
cioè:
• autocertificazione, dichiarazione del datore di lavoro od ogni altro atto per dimostrare di aver
lavorato, in qualità di professione sanitaria, per un periodo minimo di trentasei mesi, anche
non continuativi, negli ultimi dieci anni alla data di entrata in vigore della legge n. 145 del 2018
(1 gennaio 2019) oltre alle specifiche condizioni previste dal DM per le tre tipologie lavorative
di dipendente pubblico, dipendente privato o automono;
• copia del titolo posseduto, che, anche se non riconosciuto idoneo all’iscrizione all’albo, abbia
consentito l’assunzione, in base alle norme a suo tempo vigenti e, successivamente, permesso
di continuare a svolgere le attività professionali dichiarate
• autocertificazioni o certificazioni atti a dimostrare:
– la cittadinanza italiana o di altro Paese dell’Unione europea;
– di avere il pieno godimento dei diritti civili;
– di non avere nessun carico pendente risultante dal certificato generale del casellario
giudiziale;
– di avere residenza o domicilio professionale nella circoscrizione dell’Ordine, presso il
quale sono istituiti gli elenchi speciali ad esaurimento, al quale si richiede l’iscrizione
La concreta attivazione degli elenchi speciali ad esaurimento, anche in risposta alla nostra
continua azione sindacale unitaria, con i ritardi accumulati, rischia tuttavia di non consentire a tutti
gli aventi diritto di potersi iscriversi entro il prescritto termine del 31 dicembre 2019.
Per questo motivo, già con la lettera unitaria dello scorso 9 luglio avevamo richiesto che
fosse prevista una proroga di tale termine e continueremo a sollecitare il Governo e il Parlamento
a tal proposito.
Vi alleghiamo il testo completo e aggiornato del decreto ministeriale e vi terremo costantemente informati sugli ulteriori sviluppi.

FP CGIL                                     CISL FP                                   UIL FPL
Gianluca Mezzadri              Marianna Ferruzzi               Maria Vittoria Gobbo

Comunicato

Si è svolto nella mattinata del 13 settembre l’incontro “decisorio” sul tema del Part-Time.
L’agenzia ha presentato il testo definitivo che, abrogando tutti i precedenti accordi,novella questo strumento di conciliazione tempi vita/lavoro.
La FP CGIL nel prendere atto della disciplina complessiva in esso contenuto non ha sottoscritto l’accordo.
In via generale riteniamo il testo sottoscritto più che una regolamentazione mediata con gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenti un accordo che consente all’Agenzia di recuperare produttività limitando, di fatto, il ricorso a questo strumento attraverso il mantenimento di un tetto al 6%, risultato anacronistico e non più coerente ad una semplice lettura dei dati relativi al ricorso a questo istituto.
La disciplina contrattuale e normativa viene integrata attraverso l’irrigidimento temporale del sistema di scadenze e rinnovi alimentando un clima di ragionevole preoccupazione tra il personale interessato senza, di fatto, aggiungere elementi di garanzia e avanzamenti concreti rispetto allo stato attuale.
La proroga dei contratti in essere, chiesta da questa Organizzazione per ridurre i disagi ai colleghi, rinvia le criticità a dopo il giugno 2020 quando, in forza dell’accordo, inizierà ad essere evidente “l’effetto imbuto” derivante dal sostanziale restringimento della platea.
Uno degli obiettivi di questo percorso negoziale, condivisi tra Agenzia e OOSS, era quello di individuare le migliori soluzioni in grado di assicurare la più ampia fruizione di questo istituto.
Obiettivo certamente non raggiunto con questo accordo, stante il permanere del tetto al 6%, nonostante la contrattualizzazione del PT 80% orizzontale e, in via sperimentale per 12 mesi, di quello verticale (che prevede l’orario di lavoro distribuito su quattro giornate e non su cinque).
Stando ai dati forniti dall’agenzia nel marzo 2019, metà delle Strutture territoriali sono fuori dal limite del 6% e, nelle stesse, stante il superamento di questa soglia, non sarà possibile per i dipendenti chiedere di “sperimentare” la nuova forma di PT verticale se non per coloro che sono già titolari di un PT orizzontale all’80%.
Il fatto che la nuova disciplina non garantisca l’accesso ad un numero di fruitori almeno pari a quello attuale è concreto.
Per questa ragione più che il rapporto tra PT/personale in organico (soglia individuata nel 2004 per i pt al 50% e 62,5%), come FP CGIL abbiamo rappresentato e argomentato la necessità di prendere come riferimento un indicatore coerente e bilanciato rispetto alla diffusione delle tre tipologie di PT (50%, 62,5% e 80%), al fine di salvaguardare almeno i numeri oggi presenti in Agenzia.
Non è solo questione esclusiva di “limiti”.
Nel testo troviamo elementi che se approcciati confermano la rigidità del sistema e spazi di discrezionalità e valutazione autonoma dell’Agenzia prima non previsti nei precedenti accordi:
· L’applicazione delle disposizioni in tema di orario di lavoro vigenti per il personale a tempo pieno (flessibilità, ad esempio) si applicano esclusivamente nel caso di Part-Time verticale;
· l’impedimento al passaggio diretto tra le tipologie di regime di tempo parziale presenti in Agenzia;
· la rigidità nel caso di reversibilità del rapporto di lavoro (si potrà fare istanza di rientro a tempo pieno solo dopo un periodo minimo di 12 mesi con un “congruo” preavviso non inferiore ai 6 mesi);
· qualora in alcune Direzioni non si raggiungesse il limite massimo del 6% le posizioni residue potranno –a discrezione e valutazione dell’Agenzia- essere sottratte alla struttura territoriale e assegnate ai dipendenti collocati in una graduatoria nazionale tra tutti coloro che hanno partecipato al bando e che non sono stati ammessi al part-time (a conferma del fatto che il limite in percentuale doveva e poteva restare oggetto di confronto sindacale e non lasciato alla discrezionalità datoriale correndo il rischio, inoltre, di svuotare eventuali “residui” nelle Strutture sotto soglia per affrontare necessità dei dipendenti sorte successivamente alla finestra per la presentazione delle domande).
La FP CGIL non può consentire, avallandolo con la propria firma, questo arretramento sul tema della conciliazione dei tempi “vita/lavoro”: la domanda di strumenti conciliativi –attraverso il potenziamento di quelli esistenti e l’introduzione di nuoviproveniente dai colleghi merita rispetto e accoglienza e non può essere disattesa per concedere respiro ad una rigidità organizzativa non coerente con una cultura aziendale moderna e attenta al benessere dei dipendenti.
Questo irrigidimento dell’Agenzia sul tema della conciliazione vedrà la prosecuzione della vertenza della FP CGIL per il potenziamento degli strumenti di work life balance:
orario di lavoro e profilo orario, lavoro agile, telelavoro, co-working e tutte le forme di flessibilità/congedi finalizzati alla reale conciliazione tra esigenze organizzative e vita personale dei dipendenti.

 

Il Coordinatore nazionale                                   Il Coordinatore nazionale
FP CGIL Agenzie Fiscali                                FP CGIL Agenzia del demanio
Luciano Boldorini                                                        Daniele Gamberini

 

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione sull’avvio del corso 87° AA.VV.FF.

L’amore per la verità e le polemiche strumentali

Ormai da molti mesi siamo impegnati in una vertenza dura e complessa, che ha comportato fasi diverse di mobilitazione fino allo sciopero del 28 giugno scorso ed al prosieguo con la predisposizione delle lettera di diffida di fine luglio, avendo al centro della nostra azione l’obiettivo della realizzazione di tutto quello che l’accordo del 26 aprile 2017 ha previsto rispetto alla riqualificazione giuridica dei lavoratori, oltre al completamento per tutti i lavoratori dei processi di progressione economica, la possibilità di mobilità volontaria per tutti i profili, l’incremento del salario accessorio, l’assorbimento della sacca di precariato strutturale ormai presente da molti anni nei nostri cicli lavorativi.
Obiettivi ambiziosi certamente, ed il cui raggiungimento totale necessità di una fase prolungata di mobilitazione ed uno spirito sicuramente scevro da tentennamenti.
Ma i risultati della mobilitazione si iniziano ad intravvedere: il 24 settembre avremo il confronto sulla mobilità volontaria dei lavoratori, in quella sede abbiamo chiesto di avviare il confronto sul FUA 2019 finalizzato ad incrementare, alla luce delle risorse aggiuntive derivanti dall’assestamento al bilancio di competenza del 2019, i 5 milioni di euro che sono stati individuati in sede di sigla dell’accordo FUA 2018 e consentire l’avvio di una nuova fase di progressioni economiche, abbiamo registrato positivamente la nota inviateci il 7 agosto scorso dal DG del Personale che ci ha comunicato che avevamo ragione noi quando affermavamo che gli scorrimenti 21 quater possono avvenire anticipatamente rispetto alle fasi di assunzione dall’esterno.
Sono risultati certamente parziali e che noi non consideriamo ancora in maniera soddisfacente rispetto agli obiettivi generali della vertenza nazionale. Ma sono risultati in tutto e per tutto conseguenti alla mobilitazione unitaria messa in atto che ha visto il Sindacato Confederale unito e compatto perseguire gli obiettivi e scontrarsi con una controparte dura e sorda, abituata a gestire unilateralmente e a non considerare utile il confronto con le parti sociali.
Solo per fare un esempio già da tempo avevamo posto all’Amministrazione il tema delle anticipazioni degli scorrimenti ex 21 quater, e se oggi finalmente l’Amministrazione, dopo aver fatto orecchie da mercante per tanto tempo, si è decisa a chiedere un parere all’Ufficio Legislativo che ha confermato la nostra interpretazione, questo è solo grazie all’inasprimento della vertenza ed al fermo atteggiamento tenuto nelle riunioni del tavolo nazionale alla presenza della Direzione politica. Ottenendo in tal modo una interpretazione preziosa e fondamentale, che determina effetti su tutti i processi di riqualificazione giuridica, compresi quelli che riguardano i passaggi dalla prima area alla seconda e quelli previsti dalla norma e mai avviati, anche se finanziati.
E naturalmente grazie alle lavoratrici ed ai lavoratori che hanno sostenuto le ragioni della vertenza nazionale, apprezzando il ritrovato spirito unitario e partecipando alla sciopero.
In questo contesto, malgrado i nostri sforzi continui di ampliare il fronte sindacale, abbiamo purtroppo dovuto registrare un atteggiamento dei colleghi di altre sigle, a partire da quelli che, in nome di una maggioranza relativa dei consensi, pensano di essere l’ombelico del mondo, che si è improntato alla feroce critica ed al boicottaggio vero e proprio delle nostre iniziative di mobilitazione.
Comportamento reiterato che adesso sta assumendo in alcune comunicazioni pudicamente tenute come interne una forma di vera e propria denigrazione nei confronti del Sindacato Confederale.
Queste modalità nulla hanno a che fare con la normale dialettica sindacale, ma assumono un carattere meramente strumentale anche nella rivendicazione di meriti inesistenti, soprattutto da parte di chi si è affrettato a comunicare trionfalisticamente ai lavoratori l’inesistente raggiungimento di obiettivi e ad assumere nei confronti dell’amministrazione un atteggiamento supino e compiacente.
La vicenda del FUA 2018 è, da questo punto di vista, emblematica. Se non fosse stato per la nostra ferma opposizione ad una ipotesi di accordo che penalizzava le prospettive di nuove progressioni economiche non avremmo avuto l’incremento a 5 milioni dei fondi destinati a tale istituto e soprattutto non avremmo avuto la prospettiva di incrementare quelle risorse nel FUA 2019, oltre alla prospettiva, su cui si è direttamente impegnata la Direzione politica, di procedere tramite una norma ad hoc all’incremento delle risorse da allocare sul salario accessorio dei lavoratori, ridotto attualmente, per effetto delle politiche di tagli e per il disinteresse dell’Amministrazione, ai minimi termini. Questo a fronte della firma preventiva e al buio all’accordo di altre Organizzazioni Sindacali.
Quindi, cari colleghi, fatti e non chiacchiere propagandistiche fondate sulla denigrazione.
Noi siamo decisi a continuare la nostra battaglia e non ci fermeremo sino a quando tutti gli obiettivi della vertenza non verranno raggiunti: ci auguriamo, per il bene dei lavoratori della Giustizia, che la dialettica sindacale torni ad essere modalità di confronto e non solo modalità di affermazione di posizioni strumentali di rendita dove la controparte diventa la sigla sindacale che la pensa diversamente e non l’Amministrazione.

 

FP CGIL                               CISL FP                        UIL PA
Russo                                    Marra                          Amoroso

Pubblichiamo la nota unitaria delle organizzazioni sindacali  che saranno a completa disposizione del personale per dubbi, informazioni e delucidazioni sulle alte professionalità e sulle progressioni economiche orizzontali.

Continuano le segnalazioni della Fp Cgil VVF teritoriale, sullo stato deficitario degli automezzi in particolare le autoscale presso il Comando, situazione che sta mettendo a dura prova l’operato e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nonchè la tutela della cittadinanza

Parere unitario sullo Schema di DM in materia di obbligo assicurativo e altre analoghe misure ex art. 10, comma 6 della Legge 24/2017 e richiesta di incontro urgente

Lo scorso mese di agosto il Ministero dello Sviluppo Economico ha finalmente inviato alle OO. SS., per il previsto parere, l’atteso schema di decreto in attuazione dell’art. 10 comma 6 della legge Gelli (L. 24/2017), recante il regolamento che dovrà disciplinare, tra l’altro, la determinazione dei requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie, sociosanitarie pubbliche e private, per gli esercenti le professioni sanitarie nonché i requisiti minimi di garanzia.
Considerato che il DM dovrà essere adottato dal Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero della Salute ed il MEF, abbiamo ritenuto utile inviare le nostre osservazioni a tutti i ministeri coinvolti.
Nel parere trasmesso abbiamo avanzato e motivato le nostre proposte di modifica al testo ricevuto che riteniamo essenziali per garantire al meglio sia i cittadini che le centinaia di migliaia di professionisti sanitari.
Data l’importanza di questo decreto abbiamo chiesto di essere convocati con urgenza per poter illustrare le nostre proposte e per poter avere un confronto fattivo.
Vi terremo informati sul proseguo dell’iter.

Allegati: All. 1 – Parere unitario con osservazioni
All. 2 – Testo schema decreto attuativo Legge gelli con modifiche

 

FP CGIL                                   CISLFP                                 UIL FPL
Barbara Francavilla           Marianna Ferruzzi              Maria Vittoria Gobbo

Appuntamento ‘itinerante’ in via Rieti con Sorrentino, Sinopoli e Landini

Il cambiamento è investire nel lavoro pubblico a garanzia dei diritti costituzionali. È il titolo del secondo appuntamento itinerante de ‘Le giornate del Lavoro – l’appuntamento annuale promosso dalla Cgil che si terranno nella consueta location, Lecce, dal 20 al 22 settembre – in programma a Roma il 18 settembre presso l’Auditorio Donat Cattin in via Rieti 13 a partire dalle ore 9.30.

Un’iniziativa organizzata dalla Cgil, assieme alle categorie Flc e Fp, che vedrà la partecipazione dei segretari generali delle due categorie, Serena Sorrentino (Fp) e Francesco Sinopoli (Flc), con le conclusioni affidate al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

Il programma della giornata di mercoledì prevede una introduzione ai lavori affidata a Tania Schacchetti, segretaria confederale Cgil, subito dopo la Lectio Magistralis di Andrea Morrone (Unibo). Seguiranno poi gli interventi di: Alessandro Benzia (Dirigente relazioni sindacali Mibact), Elvio Cipollone (Responsabile area sistema nazionale protezione ambiente Ispra), Carmela Palumbo (Capo dipartimento sistema educativo istruzione e formazione Miur), Gabriele Rabaiotti (Assessore politiche sociali e abitative Comune di Milano), Francesco Sinopoli (Segretario generale Flc Cgil), Serena Sorrentino (Segretaria generale Fp Cgil), Carlo Tomassini (Direttore generale assessorato Sanità Regione Toscana). Conclude i lavori Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.

Pubblichiamo l’informativa Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo le schede di valutazione del personale Ispettore

Pubblichiamo l’informativa Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo le schede di valutazione del personale Direttivo Aggiunto e Direttivo Speciale

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