Al Capo di Gabinetto
del Ministro del MIUR
Dott. Luigi Fiorentino
uffgabinetto@postacert.istruzione.it
Egregio Dott. Fiorentino,
con la presente ci congratuliamo con Lei per l’incarico appena assunto e del quale ha una consolidata esperienza.
Cogliamo l’occasione per chiederLe di voler incontrare quanto prima le Organizzazioni Sindacali per riprendere le trattative ormai interrotte da altre 3 mesi, come potrà leggere nella nota già indirizzata al Ministro qualche giorno fa e che alleghiamo alla presente.
Nel contempo Le chiediamo di voler intervenire affinché anche l’incontro con il Ministro possa essere calendarizzato al più presto.
Nel rinnovarle gli auguri di buon lavoro le inviamo cordiali saluti e restiamo in attesa di riscontro.
FP CGIL CISL FP UILPA
Anna Andreoli /Roberta Sorace Michele Cavo Alessandra Prece
Abbiamo appreso con profonda commozione la notizia della drammatica scomparsa del collega e amico Paolo Deriu. In servizio presso il distaccamento di Lanusei con la qualifica di Capo squadra lascia moglie e due figli.
Esprimiamo i sentimenti della più sincera partecipazione al grande dolore della famiglia e di affettuosa vicinanza a tutti i colleghi.
Ciao Paolo
Il Coordinamento
Nazionale
“Carenza medici specialisti: questione inderogabile. Siamo colpevolmente già troppo in ritardo, dobbiamo intervenire subito con un ‘piano straordinario nazionale emergenza medici'”. Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, aggiungendo che: “Il ministro Speranza convochi subito i sindacati, i Pronto Soccorso stanno chiudendo”.
La situazione, sottolinea il dirigente sindacale, “è grave e paradossale: la carenza di medici specialisti che si registra ormai in tutte le Aziende Sanitarie del territorio, causata dall’indecente programmazione messa in campo da tutti i governi che si sono succeduti in questi 20 anni, sta costringendo le Regioni a mettere in campo le soluzione più disparate. Soluzioni che presentano inevitabili criticità, spesso anche pericolose in termini contrattuali e formativi, con gravi ricadute sulla qualità delle prestazioni: il Veneto con la proposta di far lavorare i pensionati e ora i non specialisti, il Molise che voleva richiamare i medici dell’esercito nei pronto soccorso, mentre più accettabili le soluzioni di Sicilia e Toscana che creano canali formativi paralleli in assenza di specialisti qualificati”.
La situazione, prosegue Filippi, “però non è nuova e noi non possiamo far finta di non vedere. Da anni nei pronto soccorso lavorano medici non specialisti e spesso con contratti libero professionali o peggio a gettone. Smettiamola di sparare sulle soluzioni, sicuramente critiche, ma inevitabili, di Regioni e Aziende. È il momento di assumersi la responsabilità di affrontare il problema in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, in modo strutturale, aumentando i contratti di specializzazione e riformando la medicina territoriale, vera causa dell’iperafflusso nei pronto soccorso. Ora serve soprattutto un intervento urgente anche se transitorio che coniughi le esigenze degli organici con quelle formative. Nessuno ha la soluzione in tasca e non è il momento di rivendicare la primazia del migliore programma di amministrazione creativa. È necessario un tavolo urgente con un calendario predefinito e costituto da Ministeri ed Organizzazioni sindacali, un tavolo quindi che sia snello e rapido tra gli attori realmente titolari del confronto. Il ministro Speranza convochi subito i sindacati, i Pronto Soccorso stanno chiudendo”, conclude.
– COMUNICATO –
La Fp Cgil nazionale – unitamente alle altre OO.SS. – è stata convocata dallo SMM 4° REP. per offrire un parere sul nuovo vestiario del personale ASV M.M. che, nelle intenzioni dello Stato maggiore, dovrà poi sostituire parte di quello stabilito con il decreto del ‘95, ritenuto maggiormente idoneo ad affrontare il mutamento climatico in atto.
La campionatura mostrataci deriva sostanzialmente da un progetto ideato e partito nel 2016 da MARINA NORD di La Spezia, poi ultimato da un tavolo tecnico del Comando Nord ed in seguito inviato allo SMM per l’approvazione finale.
La FP CGIL si è dichiarata soddisfatta del lavoro compiuto, che invero da anni sollecitava, e ha chiesto che il processo amministrativo venga accelerato in modo da poter sostituire il vestiario attualmente
in uso dai lavoratori nel più breve tempo possibile.
Inoltre, insime alle altre OO.SS., abbiamo chiesto di aumentare la visibilità del logo inserendo un carattere più grande “VIGILANZA M.M.”, con una spilla aggiuntiva per Agenti di P.S. Altresì, è stato
chiesto di approvare calzature che rispettino le prescrizioni dettate dal Documento di Valutazione del
Rischio di ogni Comando.
L’Ammiraglio Zapelli ha confermato l’impegno ad incontrare mercoledì p.v. la ditta fornitrice per capire le tempistiche della commessa, garantendo che in ogni caso il mandato partirà nel mese di ottobre ed ipotizzando, inoltre, l’inizio della fornitura entro il 2020.
Seguiremo gli sviluppi della vicenda e vi terremo costantemente informati.
p. La Delegazione Nazionale trattante FP CGIL
Ministero Difesa
Roberto De Cesaris
Emanuele Bernardin
Pubblichiamo la richiesta di incontro unitaria inviata all’Amministrazione sulla revisione e aggiornamento della Circolare EM 1/2011.
Pubblichiamo la nota unitaria inviata all’Amministrazione dove chiediamo di rendere nota, al più presto, la data precisa di disposizione al trasferimento del personale Vigile del fuoco.
PROGRESSIONI ECONOMICHE 2019
Partono ulteriori 4.290 progressioni economiche
all’ interno delle Aree con decorrenza 1 gennaio 2019
Oggi abbiamo sottoscritto l’accordo stralcio per l’utilizzo delle risorse disponibili del Fondo Risorse
Decentrate di Amministrazione per l’anno 2019, e per una nuova fase di progressioni economiche.
Un impegno preso e mantenuto grazie al lavoro ed alla caparbietà sindacale che, con la legge di
Bilancio 2019, è riuscita ad ottenere le risorse necessarie per garantire una nuova quota di
progressioni economiche per permettere un numero di passaggi, da una fascia retributiva a quella
immediatamente superiore all’interno delle aree per 4.290 lavoratori con decorrenza giuridica ed
economica 1.1.2019, che sommate alle 5.700 del 2018 consentiranno a circa 10.000 lavoratori di
ottenere un passaggio di fascia nel biennio 2018-2019.
L’Amministrazione ci ha comunicato che i relativi bandi saranno pubblicati nei primi 10 giorni di
ottobre e, come avvenuto per il precedente bando, ci saranno 20 giorni per la presentazione delle
domande.
Seguiremo tutte le procedure per garantire la pubblicazione delle graduatorie entro dicembre 2019 e
il pagamento di quanto dovuto entro giugno 2020, vigilando per evitare tutte le criticità riscontrate
con le precedenti progressioni economiche 2018.
L’incontro di oggi è stato il primo momento di confronto con l’amministrazione dopo la pausa estiva
e dopo la mobilitazione unitaria del 30 luglio contro il decreto sicurezza bis che di fatto non ha
stanziato risorse per il personale civile ma solo per la dirigenza.
Nell’incontro abbiamo ribadito la necessità di aprire una nuova stagione di relazioni sindacali visto
il mutato clima politico, a partire dai temi lasciati in sospeso su cui chiediamo risposte certe, tra cui
l’incremento dell’indennità di Amministrazione e del Fondo Risorse Decentrate per l’anno 2020,
necessario per una nuova fase di progressioni economiche, la possibilità di autorizzare progressioni
verticali tra le aree, la destinazione dei funzionari amministrativi presso le Commissioni Territoriali
a seguito delle eventuali chiusure di alcune sedi e la loro ricollocazione.
Ci auguriamo di iniziare una nuova, più costruttiva, stagione sindacale.
Esecutivo FP CGIL Fp CGIL Nazionale Ministero Interno
Anna Andreoli Adelaide Benvenuto
Pubblichiamo la circolare emanata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane e i relativi allegati di riferimento riguardo la ricognizione per i trasferimenti del ruolo Direttivo operativo
Al Capo Dipartimento Organizzazione Giudiziaria
dr.ssa Barbara Fabbrini
Alla Direzione Generale
del Personale e della Formazione
sig. Direttore Generale
dr. Alessandro Leopizzi
LORO SEDI
Oggetto: Richiesta integrazione ordine del giorno riunione 24 settembre 2019
Con riferimento all’oggetto le scriventi OO.SS. chiedono che l’ordine del giorno della
programmata riunione venga integrato con l’avvio del confronto sul FUA 2019 e
integrazione risorse da utilizzare per il nuovo processo di progressioni economiche del
personale alla luce della quantificazione operata nella ipotesi di accordo FUA 2018 e delle
ulteriori risorse assegnabili in sede di assestamento di bilancio 2019. Si precisa che la
richiesta è finalizzata ad individuare una calendarizzazione specifica del confronto sulla
materia di che trattasi.
Infine, relativamente alla materia della mobilità si attende una proposta preventiva
dell’Amministrazione utile all’avvio della negoziazione.
Nel restare in attesa di formale riscontro si porgono distinti saluti.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Russo Marra Amoroso
Alfonso Bonafede
Ministro della Giustizia
Sig. Ministro,
le recenti vicende che hanno visto, con la nascita del nuovo Governo, la sua riconferma nel prestigioso incarico di Guardasigilli impongo al sindacato confederale non soltanto l’obbligo di porgerle i rituali auguri di buon lavoro ma anche quello di riannodare i fili di un dialogo che in un recente passato ha avuto momenti di crisi culminati nella proclamazione dello sciopero nell’organizzazione giudiziaria a fine giugno.
Nell’interesse superiore dei cittadini, che si attendono un servizio giustizia sempre più efficiente, FP CGIL CISL FP e UIL PA si attendono una discontinuità di gestione del Ministero rispetto al recente passato che, attraverso la ripresa del confronto con le parti sociali, ponga al centro un principio cardine delle relazioni non solo sindacali: il rispetto degli accordi sottoscritti. Il rispetto delle norme, sia di legge che di contratto, è indispensabile anche per evitare l’incardinarsi di un contenzioso dinanzi all’AG competente, contenzioso che ha visto sovente l’amministrazione rimanere soccombente con grave pregiudizio sia per l’immagine della Giustizia sia per le casse dello Stato.
La crisi della Giustizia, che ha radici antiche, impone una amministrazione accorta e responsabile che, come più volte sostenuto, non può prescindere dalla valorizzazione del personale in servizio ossia dalla incentivazione di coloro che ogni giorno assicurano i servizi negli uffici giudiziari, nelle strutture penitenziarie, anche minorili, e negli archivi notarili ad onta della cronica carenza di risorse umane, materiali, finanziare e delle ataviche disfunzioni organizzative.
La gravissima carenza di personale, determinata dall’ultraventennale blocco delle assunzioni ed acuita dalla recente introduzione della cd quota cento, è un’autentica emergenza che impone la programmazione e la realizzazione di massicce assunzioni nel medio termine, finalizzata alla copertura totale del turn over. Non meno importante e quindi meritevole di attenzione è stata ritenuta dal sindacato confederale la legittima rivendicazione dei lavoratori alla riqualificazione professionale (progressione giuridica ed economica), del tutto mancata in particolare nella organizzazione giudiziaria. Così, a partire dal 2015, è stato avviato un percorso, in parte negoziale in parte legislativo, con il Ministro in carica che è culminato nell’adozione di atti diretti ad incentivare il personale in servizio. Appare per noi fondamentale la riaffermazione degli impegni assunti da lei all’atto del primo mandato: la piena applicazione della legge 132/2015 che ha previsto il passaggio di area delle figure apicali della seconda area seconda attraverso l’applicazione della regola del corso concorso e dell’accordo del 26 aprile 2017, successivamente recepito in un decreto ministeriale, che ha previsto progressioni economiche e giuridiche, dentro e fra le aree, per le altre figure professionali. Tali atti costituiscono per il sindacato confederale pietre miliari nella storia delle relazioni sindacali nel Ministero della Giustizia la cui piena attuazione è condicio sine qua non solo per dare ristoro alle aspettative dei lavoratori ma anche dare energia al processo di innovazione ed ammodernamento dell’amministrazione.
Per i motivi sopra esposti FP CGIL CISL FP e UIL PA chiedono che il programma di assunzioni già definito vada coniugato con: la completa attuazione dell’accordo del 26 aprile 2019 ossia progressioni economiche ulteriori rispetto a quelle già concordate e realizzate, progressioni giuridiche nelle aree (cambi di profilo attraverso lo strumento della flessibilità), progressioni tra le aree (transito degli ausiliari in area seconda; la piena attuazione dell’art. 21 quater della legge 132/2015 con la pubblicazione dei bandi per il passaggio dei contabili e degli assistenti informatici e linguistici in area terza e lo scorrimento integrale delle graduatorie per funzionari giudiziari e NEP; l’attuazione dell’art. 492 bis CPC che consente l’accesso diretto per via telematica ai dati patrimoniali del debitore da parte degli ufficiali giudiziari favorendo la reinternalizzazione
dei servizi di recupero crediti della Giustizia e delle altre pubbliche amministrazioni; il potenziamento degli organici dell’ Amministrazione Centrale e delle figure contabili; il rifinanziamento del FUA anche attraverso la reinternalizzazione del servizio del recupero crediti di giustizia e pene pecuniarie; lo sblocco della mobilità ordinaria; la stabilizzazione di tutto il personale precario attraverso procedure dedicate, la stabilizzazione del personale comandato da altre PP. AA., la immissione nei ruoli, a domanda, di personale di altre PP. AA. che ha già lavorato in posizione di comando presso gli uffici giudiziari, la trasformazione in full time del personale transitato nell’amministrazione giudiziaria con rapporto part time. Inoltre FP CGIL, CISL FP e UIL PA auspicano che la seconda fase del suo mandato risolva definitivamente la crisi delle relazioni sindacali nell’organizzazione giudiziaria garantendo il pieno rispetto delle prerogative sindacali in materia di informazione e confronto a partire dalle situazioni più critiche come quella della DGSIA ove le relazioni sindacali posso essere definite, senza esagerare, di fatto inesistenti.
Non meno rilevanti sono le problematiche che affliggono gli altri dipartimenti. Nell’Amministrazione Penitenziaria e nell’Amministrazione per la Giustizia Minorile e di Comunità rimane aperta la questione della ritenuta della indennità penitenziaria operata retroattivamente per le assenze dal servizio causate dalla malattia mentre gravissima è la situazione complessiva anche a causa della recente e radicale riforma organizzativa, realizzata a parità di risorse ossia senza investimenti. La carenza di personale nelle figure professionali dell’assistente sociale, dell’educatore, dei contabili e dei funzionari contabili, del funzionario dell’organizzazione e delle relazioni, dell’assistente tecnico e dell’assistente informatico è così pesante che sta mettendo in ginocchio le due amministrazioni. Poco o nulla è stato fatto per il settore della Esecuzione Penale Esterna, abbandonato a sé stesso anche dopo le riforme del fine pena, e per l’informatica penitenziaria, che va tutelata nella sua specificità. Nulla è stato fatto per valorizzare il personale in servizio, per consentire ai lavoratori perdenti sede a causa di riorganizzazioni, accorpamenti e soppressione di istituti di transitare in altre pp aa, per realizzare una “compensazione” di personale tra dipartimenti. Nulla è stato fatto per estendere l’applicazione dell’art. 21 quater L. 132/15 anche ai contabili, agli assistenti informatici e linguistici ed agli assistenti di area pedagogica del penitenziario.
Critica è la situazione anche degli Archivi Notarili. Tale amministrazione soffre di un grave sottodimensionamento dell’organico (520 unità distribuiti tra un Ufficio Centrale, due uffici ispettivi, 91 archivi distrettuali, di cui 11 dirigenziali e 17 sussidiari) in quanto, unica tra i settori della Giustizia, ha subito per intero il taglio degli organici previsto dalle leggi sulla spending review ed il contestuale considerevole incremento, normativamente previsto, delle competenze. Tutte le iniziative adottate dalla competente direzione generale per incrementare l’organico, (questa Amministrazione peraltro ha una propria autonomia finanziaria) al momento non hanno avuto successo così come non hanno avuto alcun esito le iniziative volte ad incrementare l’importo complessivo del FUA, anche mediante l’utilizzo di quota parte delle ricche entrate di tale amministrazione che, come già detto, gode di autonomia finanziaria.
Tanto premesso FP CGIL, CISL FP e UIL PA chiedono la ripresa del confronto attraverso la convocazione di un apposito incontro sulle problematiche sopra indicate.
Confidando in un positivo riscontro si porgono distinti saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA
Florindo Oliverio Angelo Marinelli Andrea Bordini
Pubblichiamo la nota unitaria inviata all’Amministrazione relativa alla mensa di servizio.
Ribadiamo la nostra posizione, la mensa di servizio è un diritto
Pubblichiamo la bozza emanata dalla Direzione centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo sulla riorganizzazione delle Colonne Mobili Regionali e del dispositivo di mobilitazione per calamità nazionale.