Pubblichiamo la convocazione e le note relative alla convocazione del tavolo tecnico che si terrà il giorno 24 settembre p.v. inviate dalla Direzione Centrale per la Formazione, nella giornata saranno discusse anche le circolari discusse e ancora non definite

 

Volantino per i cittadini sciopero 20 settembre sanità privata

facendo seguito alla nota dei segretari generali di ieri, considerato che allo stato tutte le iniziative
sono confermate, vi inviamo un volantino unitario rivolto ai cittadini da utilizzare per lo sciopero del
20 settembre, qualora l’incontro del 17 p.v. non producesse i risultati da noi attesi.
Nel ringraziarvi ancora una volta per il grande impegno che state mettendo in questa fondamentale
vertenza, vi invitiamo a monitorare e segnalarci tempestivamente qualsiasi comportamento dei
datori di lavoro non rispettoso delle prerogative sindacali.

 

FP CGIL                          CISL FP                           UIL FPL
Barbara Francavilla     Marianna Ferruzzi           Mariavittoria Gobbo

A Napoli, in piazza del Plebiscito, dal 27 al 29 settembre

‘Orientati dalla Costituzione’ è il titolo della nuova edizione delle Giornate dei Servizi Pubblici della Fp Cgil, che si svolgerà a Napoli dal 27 al 29 settembre, in piazza del Plebiscito (con un prequel il 26 settembre). Come suggerisce il titolo, al centro il tema dell’ancoraggio dei servizi pubblici ai principi della Costituzione. Perché il lavoro pubblico è garanzia di diritti.

Una tre giorni di dibattiti, confronti, scambio di idee. Ma anche di musica, arte, sport, letteratura e cinema. Tanti gli ospiti – a partire dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che sarà presente in piazza venerdì 27 – per parlare insieme di cultura, accoglienza, giovani, diritto alla salute, sicurezza sul lavoro, diseguaglianze sociali.

Ogni sera un concerto: Marlene Kuntz (27 settembre), Orchestra Popolare La notte della Taranta (28 settembre) Enzo Avitabile e i Bottari (29 settembre).

A breve il programma completo

 


Notizie correlate:

 

Giornate della #Effepiù a settembre: lettera di Serena Sorrentino

Si approvino i necessari provvedimenti per la proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici in scadenza a partire dal prossimo 30 settembre 2019, si rivedano successivamente le date indicate nella Legge di Bilancio per l’anno 2019 per la scadenza delle graduatorie dei concorsi pubblici approvate dal 2014 in poi, prevedendo altresì un piano nazionale di stabilizzazione dei precari in servizio presso le Pubbliche Amministrazioni”. È la richiesta di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl avanzata in una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone.

L’INPS CAMBIA PASSO: SPERIAMO NON SIA QUELLO DEL GAMBERO!

È trascorso più di un mese da quando, era lo scorso 31 luglio, l’Amministrazione incontrò le organizzazioni sindacali per affrontare il tema delle procedure selettive per le progressioni verticali ed illustrare lo stato dell’arte dell’iter di certificazione dell’ipotesi di CCNI 2018 delle aree professionali.
Ad oggi tutto tace ed ignoriamo il motivo di tale silenzio: non sappiamo se ciò sia dovuto al progetto di riorganizzazione dell’Istituto (sarebbe la terza riorganizzazione in cinque anni!) illustrato nelle sue linee di indirizzo nel corso della conferenza della dirigenza lo scorso 10 settembre che tante energie sembra debba assorbire oppure sia legato ad un fattivo operare dietro le quinte.
Nel frattempo i problemi permangono e ci limitiamo in questa sede, senza che l’elenco abbia la pretesa di essere di per sé esaustivo, a fare “la lista della spesa” in attesa che l’Amministrazione calendarizzi una serie di incontri per affrontare temi ed argomenti che interessano tutto il personale:
stato dell’arte dell’iter di certificazione dell’ipotesi di CCNI 2018 delle aree professionali e relative iniziative intraprese dall’Istituto;
progressioni verticali (il Presidente aveva preannunciato l’adozione a settembre di una determina di modifica della det.177/2018 alla luce delle osservazioni formulate dalle organizzazioni sindacali nel corso della riunione del 31 luglio u.s.;
completamento delle progressioni orizzontali all’interno delle aree;
confronto con le organizzazioni sindacali sul progetto di riorganizzazione dell’Istituto di cui si conoscono le linee generali, ma si ignorano i contenuti di dettaglio;
completamento delle assunzioni a tempo indeterminato e full-time del personale assunto a tempo determinato e part-time;
problematica dei colleghi di area B vincitori dell’ultimo concorso pubblico per l’assunzione degli ex 967 C1;
cambi di profilo;
istanze motivate di riassegnazione dei neo-assunti;
mobilità infra-regionale dei colleghi assunti nel 2017 ed esclusi in prima battuta dai processi di mobilità a domanda all’interno delle Regioni/Coordinamenti Metropolitani;
Considerata l’importanza degli argomenti elencati, attendiamo specifiche convocazioni da parte dell’Amministrazione!

FP CGIL/INPS                       CISL FP/INPS                         UIL PA/INPS
Matteo ARIANO                    Paolo SCILINGUO                    Sergio CERVO
Antonella TREVISANI

Al Segretario generale
Cons. Franco MASSI

Al Vice-Segretario generale
Cons. Saverio GALASSO

Al Dirigente generale delle Risorse Umane
Dott. Pasquale Le Noci

Al Servizio Relazioni Sindacali
e p.c. A tutto il Personale

Oggetto: Richieste in merito al Corso per Alte Professionalità, alle Progressioni Economiche Orizzontali e
all’attuazione Convenzione prestazioni sanitarie presso le strutture militari.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali formulano le richieste indicate in oggetto, a seguito delle numerose e
insistenti richieste da parte del personale.
a) Fornire la possibilità per i fruitori dei benefici ex lege n. 104/92 e n. 1204/71 e s.m.i. di
frequentare il Corso per Alte Professionalità mediante video conferenza
b) Istituire una navetta che conduca i partecipanti presso la sede dove si terrà il corso di cui sopra,
se malservita dal trasporto pubblico locale;
c) Individuare i supporti per il personale diversamente abile, audioleso, ipovedente o generico
portatore di handicap, rivolgendosi all’Associazione eventualmente contattata in analoghe
occasioni
Esame per Alte professionalità:
a) Far coincidere la sede dove sostenere l’esame con la stessa dove si presta servizio per il personale
diversamente abile;
b) Indicare giorno e ora della sessione malati.
Esame Progressioni Economiche Orizzontali:
a) Far coincidere la sede dove sostenere l’esame con la stessa dove si presta servizio per il
personale diversamente abile;
b) Indicare giorno e ora della sessione malati.
Si chiede, infine, in riferimento alla Convenzione sottoscritta in data 19 luglio u.s. dal Segretario generale con lo Stato Maggiore della Difesa, che prevede la possibilità di usufruire di prestazioni sanitarie da parte del personale dell’Istituto a decorrere dal 1° settembre, la pubblicazione sulla Intranet delle disposizioni attuative e l’elenco delle strutture disponibili.
In attesa di un urgente riscontro, si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.

Roma, 11 settembre 2019

S. Di Folco   F. Amidani       U. Cafiero          A. Benedetti          F. Stefanangeli

AREA MEDICO LEGALE: COSA SI ASPETTA?

L’attuale fase di cambiamento che l’Istituto vive in tutte le sue diramazioni avrebbe dovuto portare
l’Amministrazione ad elaborare un piano strategico anche per ciò che riguarda l’Area Medico Legale.
la rivisitazione dell’area sarebbe dovuta partire, a nostro parere, dalla nomina del nuovo Coordinatore
Generale Medico Legale e, solo dopo, da una riorganizzazione generale.
Quello che invece è successo è sotto gli occhi di tutti: non c’è il Coordinatore Generale, non è stato
bandito il concorso per Medici di II livello e non sono state ancora nominate le nuove UOS promesse
dal Presidente. Si continua con la pessima abitudine di “delegare il delegato del delegato” e il numero
di medici dipendenti continua implacabilmente a diminuire.
Anche la nuova organizzazione del CGML non ci convince per niente: sembra una distribuzione di
uomini e mezzi distaccata dalla realtà e slegata dalle nuove incombenze che gravano sull’Istituto.
Ma ancora più grave è la totale mancanza di visione futura sul ruolo sanitario dell’Istituto: non si dà
ancora nessuna sicurezza contrattuale ai medici convenzionati, che da anni supportano in
maniera valida i medici dipendenti.
Le tante promesse fatte negli anni passati circa l’assunzione per concorso pubblico di medici di I
livello non ha avuto seguito; ed è questa, a nostro parere, l’unica vera soluzione per dare un reale
futuro all’area medica (perché l’Inail continua ad assumere medici?).
Caro Presidente, pensiamo le sia chiaro che – all’INPS come in qualsiasi Ospedale – non sostituire i
lavoratori a fine carriera con nuove risorse equivale a distruggere un patrimonio di conoscenze e
professionalità, riducendo sempre di più le risposte che un Paese democratico dovrebbe dare ai suoi
cittadini, in un sistema di welfare sempre più in difficoltà.

 

 FP CGIL                                   FP CGIL
Antonella Trevisani                      Matteo Ariano

Roma, 11 settembre 2019

Comunicato al personale, incontro con il ministro Stefano Patuanelli

Questa mattina il Ministro Patuanelli ha ricevuto le organizzazioni sindacali, dando seguito alla richiesta di incontro urgente che abbiamo inviato ieri al Minstro, per discutere, in particolare, del passaggio delle competenze e del personale della direzione generale per il commercio internazionale (nata dalla fusione della DGPIPS e DGPCI) al Ministero degli Affari Esteri (MAE), notizia riportata da numerosi quotidiani.
In avvio abbiamo ribadito la nostra netta contrarietà a tale ipotesi, sia per il danno alle ottime professionalità che operano nella Direzione, sia in merito all’ennessimo “scippo” di funzioni operato verso il nostro Ministero, sia, soprattutto, per le ricadute negative che essa avrebbe sulle piccole e medie imprese che intendono raffrorzare la loro presenza nei mercati esteri.
E’ di chiara evidenza, infatti, che la politica di promozione del mondo imprenditoriale all’estero necessità di un sistema organico e specializzato di assisternza tecnica alle imprese, che solo un Ministero come il nostro, che fornisce continua assistenza alle imprese a partire dalla fase di avvio a quella di consolidamento sui mercati esteri, e che gestisce il sistema delle camere di commercio, dei brevetti, degli incentivi alle imprese, nonché le politiche industriali ed energetiche, può offrire.
Non a caso negli altri Paesi più industrializzati la politica di promozione del commercio internazionale è gestita da strutture distinte dal sistema diplomatico e dal ministero degli affari esteri.
Va inoltre approfondito il tema della compatibilità con le norme comunitarie e dei trattati internazionali dell’incardimento agli affari esteri della promozione del commercio internazionale.
Il ruolo del MiSE nella promozione del sistema imprenditoriale, con tale scelta, sarebbe nuovamente fortemente ridimensionato, non potendo gestire un’attività strategica, come l’export, per il sistema economico italiano.
Abbiamo, inoltre, rappresentato la preoccupazione che tale operazione possa avere un impatto negativo sulle facoltà assunazionali del ministero già autorizzate. Rimarcando peraltro come le assunzioni oggi previsti siano ampiamente insufficienti, rispetto alle esigenze numeriche e professionali degli Uffici del dicastero.
Da ultimo, si è espressa la necessità che, ove tale passaggio di competenze avesse luogo, sarebbe necessario gestire un percorso condiviso per tutelare appieno le esigenze personali, logistiche e professionali dei lavoratori del Ministero coinvolti.
Il Ministro, in risposta alle nostre osservazioni, ha rappresentato che tale operazione rispecchierebbe l’idea del governo che lo spostamento delle funzioni di promozione del commercio internazionale al Ministero degli affari esteri sarebbe funzionale alle esigenze delle imprese.
Pertanto nelle prossime settimane dovrebbe essere emanto un decreto legge che rivede le competenze dei due Ministeri coinvolti.
Ha altresì assicurato che le operazioni di transito al Ministero agli Affari esteri del personale avverrà solo su base volontaria, e che la sede di lavoro della Direzione incardinata al MAE resterà nel plesso di viale Boston. Lo stipendio fondamentale e accessorio a coloro che transiteranno sarà quello previsto al MAE, tutelando tuttavia gli assegni ad personam eventualmente percepiti.
Ha esplicitato che si sta attivando affinchè i dipendenti che transiteranno al MAE sia circa di 60 unità delle aree più 7 dirigenti (rispetto ai 100 originariamente richiesti dal MAE). Nel caso in cui le adesioni del personale della Direzione coinvolta siano inferiori a quelle previsite dal Decreto Legge, la possibilità di transito al MAE sarà estesa anche al rimanente personale del MiSE.
Inoltre ha evidenziato il suo personale e totale impegno affinchè tale operazione non pregiudichi in nessun modo e in nessun caso le facoltà assunzionali del Ministero.
Sulla riorganizzazione del Ministero entrata in vigore il 5 settembre, il Segretario Generale, che accompagnava il Ministro, ha assicurato che la procedura va avanti con l’effettuazione degli interpelli per le Direzioni Generali e con i successivi atti previsti, infatti non sarà necessaria l’emazione di un ulteriore decreto di riorganizzazione generale del Ministero.
Dopo gli esiti dell’incontro, restiamo contrari allo spostamento delle competenze sulla politica commerciale all’estero al MAE, anche perché le motivazioni addotte in merito ai benefici per il sistema imprenditoriale restano del tutto lacunose e incomprensibili, peraltro proprio dopo che il nostro Ministero ha raggiunto importanti risultati nel settore con la firma di fondamentali accordi commerciali con Paesi di primissimo piano.
Inoltre restiamo dubbiosi in merito al pieno raggiungimento degli obiettivi esplicitati dal Ministro sia in merito alle garanzie giuridiche, economiche e logistiche da offrire al personale che transita, sia alla piena tutela delle facoltà assunzionali del MiSE.
Per approfondire tali aspetti forniremo al Ministro, a breve, una dettagliata nota tecnica in cui evidenzieremo le gravi criticità dell’operazione.

Vi terremo aggiornati

FP CGIL MiSE                     CISL FP MiSE                 UILPA MiSE
Manuela Benevento            Carlo Filacchioni              Stefano Fricano

Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per le Risorse Umane nella quale annuncia l’inizio dell’ 87° corso AAVVF per il 07 ottobre 2019.

Al Direttore generale della Prevenzione
Sanitaria, Dr. Claudio D’Amario
e, p.c. All’Ufficio di Gabinetto
All’Ufficio Relazioni Sindacali
S E D E

Oggetto: Nota del Direttore generale della Direzione generale della Prevenzione

Sanitaria del 7 agosto 2019, prot. n. 24311.
Si fa riferimento alla nota di codesta Direzione generale a firma della S.V. del 7 agosto u.s, prot. n. 24311, che ad ogni buon fine si allega in copia, con la quale vengono forniti dei chiarimenti in ordine ai permessi annuali retribuiti e per la malattia ad ore relativamente al Personale ambulatoriale a rapporto convenzionale in servizio presso le strutture sanitarie SASN.
Al riguardo, nel prendere atto della del parere negativo della S.V., si ribadisce l’impegno a colmare le carenze dei diritti di questi Lavoratori in occasione del rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) del personale sanitario non medico SASN a rapporto convenzionale, per il quale ci attendiamo una convocazione a breve .
Per quanto attiene, invece ai chiarimenti forniti che stabiliscono che non ci deve essere alcun recupero delle ore lavorate in caso di festività ricadenti in un giorno infrasettimanale compreso il sabato e nel caso di una festività che ricada in giorno non lavorato, si rileva che nel corso degli scorsi anni le ore e i giorni in questione sono stati recuperati con ore lavorative dalle lavoratrici e dai lavoratori a rapporto convenzionale in servizio presso le strutture sanitarie SASN, su esplicita indicazione dell’Amministrazione .
Pertanto, si chiede a codesta Amministrazione di quantificare le ore e i giorni indebitamente recuperati dal personale a rapporto convenzionale SASN nel corso degli ultimi dieci anni e di comunicare il modo con il quale si intendono rimborsare le lavoratrici ed i lavoratori (ristoro economico o recupero ore).

 

FP CGIL                        CISL FP                                     UIL PA
Lupi                                 Garroni                                   Ausanio

“Riteniamo intollerabile quanto sta accadendo ai lavoratori civili della difesa, ai quali neanche con la mensilità del mese di Settembre, malgrado le rassicurazioni più volte fornite dall’inaffidabile apparato politico e amministrativo del Ministero della Difesa, non saranno pagate le somme loro dovute per le prestazioni lavorative rese dall’inizio di quest’anno e, in parte, addirittura quelle residue del 2018, oltre al mancato pagamento del saldo della performance organizzativa e delle progressioni economiche dello scorso anno”. È  quanto affermano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa.

“Una circostanza – proseguono – divenuta ormai insostenibile, che acuisce ulteriormente lo stato di profondo malessere e grave disagio avvertito dai dipendenti civili del dicastero ai quali un sistema reso oltremodo complesso e farraginoso non riesce mai a garantire precisione e puntualità nel pagamento delle spettanze loro dovute che, per inciso, continuano ancora ad essere le più basse dell’intera pubblica amministrazione. Non siamo disposti ad accettare oltre giustificazioni di sorta per i presunti impedimenti tecnici/informatici e procedurali che, guarda caso, non coinvolgono mai il personale militare, accampati nel tentativo di sfuggire all’indignazione dei lavoratori e alla legittima inquietudine avvertita dalle loro famiglie. Alle quali, l’ulteriore ritardo accumulato reca forte pregiudizio economico, soprattutto in presenza di condizioni monoreddituali”.

Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa si tratta di “un trattamento incomprensibile ed immeritato, quello rivolto ai lavoratori civili dal Ministero, che diviene addirittura oltraggioso se solo si considera l’enorme divario economico attualmente esistente tra le retribuzioni del personale civile e quello militare a parità di funzioni, e non solo. Basti infatti pensare alla stabilizzazione del bonus di 80 euro, alla detassazione della produttività, ai riordini delle carriere e molto altro ancora, opportunità che invece vengono costantemente negate al personale civile della difesa. In ragione della gravità di quanto appena rappresentato pur consapevoli del brevissimo lasso di tempo intercorso dalla sua recentissima nomina, chiediamo al nuovo Ministro della Difesa, a cui auguriamo buon lavoro e che auspichiamo di incontrare quanto prima possibile per avviare una nuova stagione di buone e proficue relazioni sindacali, di adoperarsi affinché la vicenda che vede loro malgrado coinvolti i dipendenti civili possa trovare immediata soluzione”, concludono.

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