Pubblichiamo la richiesta d’incontro del Coordinamento regionale a seguito della emanazione della Circolare n°  n.6/19 della Direzione Centrale per le Risorse Logistiche e Strumentali riguardo la gestione mensa

Pubblichiamo la richiesta di confronto del Coordinamento Regionale, riguardo le nuove innovazione che la Direzione Centrale per le Risorse Logistiche e Strumentali vuole adottare nei Comandi  con la Circolare n.6/19  nell’ambito dell’organizzazione del lavoro del CNVVF

Al MIBAC
Sig. Ministro
On.le Albero Bonisoli
E, p.c.,:
Sig. Capo di Gabinetto
Dr.ssa Tiziana Coccoluto
Sig. Segretario Generale
Dr. Giovanni Panebianco
Sig. Direttore Generale Organizzazione
dr.ssa Marina Giuseppone

Oggetto: Schemi di DD.MM. di riorganizzazione del sistema museale e di identificazione delle posizioni dirigenziali.

Sig. Ministro,
la politique d’abord in questo caso, come del resto in molti altri nella storia recente di questo paese, ha condizionato la sua azione al punto tale da portarla ad emanare in fretta e furia due Decreti di riorganizzazione il 13 agosto chiedendo a noi parti sindacali di fornire un parere entro ferragosto, in modo tale da giustificare una premessa dei suoi decreti doverosa solo per legge, quale quella che prevede il “sentite le Organizzazioni Sindacali”. E, subito dopo, divulgare un video propagandistico che mette in evidenza le conseguenze della rottura del patto di governo, facendo intravvedere meraviglie per il personale del Ministero, messe in discussione dalla crisi, quasi a lanciare a noi un segnale per tenerci buoni.
Non faccia propaganda sulle assunzioni, i numeri non bastano a giustificarla, e questi nuovi reclutamenti sono solo un esercizio parziale quanto dovuto per evitare il definitivo tracollo organizzativo, vista la media anagrafica e la consistenza delle uscite per cessazione.
Vede, sig. Ministro, noi non barattiamo. Noi contrattiamo ed affidiamo alla contrattazione le istanze più nobili che nei servizi pubblici devono sempre coniugare i diritti dei lavoratori con quelli dei cittadini, in questo caso sanciti dall’articolo 9 della Costituzione. E certamente non baratteremo il giudizio su una riforma della riforma che, nella emanazione di questi Decreti, rivela la sua profonda debolezza ed incapacità di un serio progetto di riorganizzazione.
Vede, sig Ministro, pur nella nostra non condivisione di fondo all’impianto proposto, noi avevamo apprezzato la sua disponibilità al dialogo ed al confronto, in particolare sulla fase applicativa del DPCM ritenendo che in quella fase avremmo avuto la possibilità perlomeno di attenuare alcuni effetti perversi contenuti nel DPCM, effetti che invece si rivelano in tutte le loro connotazioni deleterie. In un colpo solo si è sterilizzato il metodo del confronto democratico, che aveva iniziato a prender forma persino nel Consiglio Superiore, e si è prodotto un assestamento burocratico che semplicemente peggiora le già disastrate premesse prodotte dal suo predecessore.
La sua gestione di questo Ministero si sta rivelando, e non solo per colpa della imminente crisi di governo, come una sequela di promesse mancate. Di cui noi siamo testimoni diretti: aveva annunciato che i nuovi Direttori dei Musei autonomi sarebbero stati selezionati con i criteri dei pubblici concorsi e nulla è avvenuto di nuovo, anzi si è addirittura utilizzata una delle normette per cui andava famoso il suo predecessore che prevede il rinnovo degli incarichi per altri quattro anni, senza che vi sia addotta alcuna motivazione e noi siamo assolutamente curiosi di vedere in sede di valutazione dell’operato dei dirigenti confermati quali sono gli obiettivi raggiunti. Aveva annunciato il ritorno delle Biblioteche storiche annesse ai circuiti di valorizzazione e invece ritroviamo la BIASA ancora affidata all’ex Polo Museale laziale e così certamente sarà per le altre Biblioteche storiche annesse ai Musei autonomi. Perpetuando un vero e proprio delitto contro il patrimonio culturale di cui lei, in tal modo, si rende corresponsabile.
Invece una promessa mantenuta è l’abbattimento del Parco dell’Appia Antica, operazione con la quale
si solo colpito l’anello debole di una catena senza intaccare per nulla gli effetti di un delitto perpetrato ai danni del patrimonio archeologico romano che continua a rimanere frammentato e sparso in differenti istituti, in grado solo di perpetuare per un biennio una guerra civile inutile per la definizione di logistiche strutturalmente insufficienti. Con che cosa verrà sostituito, con il Museo del Vittoriano? Che senso avrà questa operazione, se non quella di mortificare uno straordinario territorio in nome di una ritrovata ed incomprensibile operazione del tutto celebrativa dell’identità nazionale?
Lo stesso potremmo dire per l’abolizione degli altri Musei autonomi, dei quali solo per Villa Giulia si prefigura, ma si demanda ad una successiva fase, una soluzione di ricomposizione di quel territorio archeologico  sconvolto dallo tsunami Franceschini. Ci domandiamo che senso ha invece l’accorpamento della Galleria dell’Accademia con gli Uffizi, se non quello della fagocitazione organizzativa.
Per il resto questi decreti hanno semplicemente confermato le peggiori previsioni: il territorio perde dirigenti a favore del centro che ormai ha assunto dimensioni stratosferiche, la distribuzione dei dirigenti non muta lo squilibrio operato verso i settori della Biblioteche e degli Archivi, nulla muta nella geografia delle SABAP, le famose Reti museali producono ulteriori improbabili accorpamenti ed ampliamenti di ambiti territoriali, mentre potevano essere una utile opportunità di rivedere il sistema museale sulla base di affinità dei percorsi culturali, rimane l’incredibile assoggettamento gerarchico degli Archivi di Stato alle Soprintendenze Archivistiche e spicca addirittura l’accorpamento incomprensibile sul piano organizzativo e scientifico dell’Archivio di Stato di Palermo con la Soprintendenza Archivistica. Per finire ai Segretariati distrettuali che si dovranno occupare di territori sempre più vasti, a sancire un ulteriore gravissimo arretramento della Stato dalla gestione della tutela del patrimonio storico culturale i cui effetti si vedranno meglio nell’arrembante logica dell’autonomia differenziata.
Vede, sig. Ministro, noi non sappiamo quale esito avrà la crisi di governo e se al suo posto subentrerà
un nuovo esponente politico che magari costringerà noi e la stressata macchina ministeriale ad un nuovo faticosissimo esercizio di applicazione di schemi ideologici, ma se l’emanazione di questi decreti era mirata a frenare nuove spinte “riformatrici”, allora ci ripensi, fa sempre in tempo a far ripartire il confronto democratico con noi e con il mondo della cultura che assiste sempre più sgomento a inaccettabili spettacoli mortificanti per tutto quello che il nostro inestimabile patrimonio rappresenta.
Distinti saluti

Fp Cgil Nazionale
Claudio Meloni

Informativa delibere Commissione nazionale formazione continua

il 25 luglio 2019 la Commissione nazionale per la formazione continua ha emanato due delibere, la
prima è in merito alla riduzione del debito formativo dei professionisti sanitari domiciliati o che svolgono la propria attività presso i comuni colpiti dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017 .
La seconda delibera , consente di usufruire di un bonus di 30 crediti, per la costruzione del dossier
formativo in autoformazione fino al 31/12/2019 per il triennio 2017-2019 e di ulteriori 20 crediti che
verranno assegnati al triennio successivo.
Pubblichiamo le delibere per veicolare l’informazione tra le lavoratrici ed i lavoratori.

Segreteria Nazionale FP CGIL
Barbara Francavilla

Roma, 08 Agosto 2019

Al Direttore
della Direzione Generale del Personale Civile
dr.ssa Gabriella Montemagno
Roma

Al Capo di Stato Maggiore della Marina
Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone
Roma

Al Responsabile Generale del Servizo
Convenzione Consip B.P. n. 8 – Lotto 10
Sergio Pietro Tuomi Satriano
consip.ordini.MS.IT@sodexo.com
Milano

OGGETTO: criticità sulla utilizzazione dei buoni pasto presso gli esercizi convenzionati di
Taranto.

Egregi,
la scrivente è costretta a segnalare alla Vostra attenzione il perdurare delle difficoltà
nell’utilizzazione dei buoni pasto, distribuiti al personale civile dipendente dell’Arsenale di Taranto,
presso gli esercizi con sede nella medesima città e nel territorio circostante, convenzionati con la
società Sodexo Motivation Solutions Italia S.r.l. di Milano (titolare dei Lotti 5-10-11-12 della
Convenzione Consip Buoni Pasto ed. 8), nonostante le numerose precedenti segnalazioni e le
assicurazioni ricevute dalla suddetta società con lettera del 03 aprile 2019 (che si allega in copia).
Al riguardo si rammenta che il numero minimo di esercizi previsto dalla citata Convenzione è,
per il lotto n. 10 (Puglia/Basilicata), pari a 280 punti vendita, tra supermercati, ristoranti, bar, ecc., e che
il fornitore è obbligato a rispettare tutte le prescrizioni:
– dell’art. 4.1 del Capitolato Tecnico;
– dell’art. 6 della Convenzione, punto 1, lettere da a) a g) – in particolare: “assicurare la spendibilità
dei Buoni pasto negli Esercizi Convenzionati”, “inviare a ciascuna Unità Approvvigionante gli elenchi
riportanti le informazioni relative agli Esercizi Convenzionati, e provvedere ai successivi aggiornamenti
degli stessi, secondo quanto previsto nel paragrafo 4.1 del Capitolato tecnico”;
– dell’art. 3.2 della Guida alla Convenzione – in particolare deve garantire: “la presenza di almeno 1
Esercizio convenzionato ogni 15 soggetti aventi diritto al pasto (garantendo comunque un numero
minimo di 3 Esercizi per Sede di utilizzo), entro la distanza di 1 Km dalla medesima Sede di utilizzo”.
Pertanto, la sottoscritta O.S. esorta i destinatari della presente ad adoperarsi, ognuno per le
proprie competenze e responsabilità, affinché vengano esercitati tutti i controlli e le verifiche, ed
eventualmente applicati i correttivi e le penali per inadempimento contrattuale, previsti dalla
convenzione in argomento, al fine di ripristinare la coretta esecuzione delle prestazioni in carico alla
società Sodexo Motivation Solutions Italia S.r.l. di Milano.
Cordialmente,
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL Ministero Difesa
Roberto De Cesaris

Annunciate tante di quelle volte da dare l’illusione che siano già avvenute, su Twitter, su Facebook, su tutti i social network più popolari, le assunzioni della Pubblica amministrazione rischiano però di rimanere solo virtuali…

Continua a leggere l’articolo de La Repubblica del 18 agosto con le nostre valutazioni qui

Pubblichiamo la nota a chiarimento  redatta dalla Direzione Centrale per le Risorse Finanziarie relativa  al Decreto-legge del 28 gennaio 2019, n. 4 (Articolo 21), riguardo la  Circolare Inps del 17/06/2019 n. 93 e Messaggio Inps del 25/07/2019 n. 2847 sull’esclusione opzionale dal massimale contributivo dei lavoratori che prestano servizio in settori in cui non sono attive forme di previdenza complementare compartecipate dal datore di lavoro.

Pubblichiamo la la nota della Direzione Centrale  per la Formazione riguardo la selezione per il personale per i corsi sperimentali SAPR

Pubblichiamo la comunicazione dell’ONA relativa alla disponibilità dei centri di soggiorni con la modalità “Last Minute” attraverso il nuovo sito

Sanità. Cgil, Cisl, Uil: Bene istituzione degli elenchi speciali delle professioni sanitarie ad esaurimento.

Risposte per oltre 20mila operatori Roma, 12 agosto 2019 – “Dopo mesi di confronti, sollecitazioni e ritardi, apprezziamo l’istituzione degli elenchi speciali delle professioni sanitarie che consentiranno ad oltre 20mila lavoratrici e lavoratori di svolgere regolarmente le professioni tecnico-sanitarie, riabilitative e della prevenzione”. Lo dichiarano, in una nota, i segretari nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Gianluca Mezzadri, Marianna Ferruzzi e Maria Vittoria Gobbo, riferendosi all’istituzione dei 17 elenchi speciali ad esaurimento, previsti dal comma 537 della L. 145/2018 e che consentiranno legalmente la prosecuzione dell’attività a tutte quelle lavoratrici e a tutti quei lavoratori che non sono in possesso di un titolo valido per l’iscrizione all’albo ma che hanno avuto, nel corso degli anni, regolare accesso al lavoro.
“Questo decreto – proseguono – era per noi assolutamente prioritario e la sua istituzione consente oggi di mettere la parola fine ad una situazione di disagio vissuta quotidianamente da quelle professioniste e quei professionisti che, nelle strutture sanitarie e sociosanitarie, sia pubbliche che private, subivano discriminazioni o atteggiamenti vessatori inaccettabili e che avevamo già riportato al Ministro Grillo e in Conferenza Stato Regioni”.
“Proseguiremo il nostro lavoro di monitoraggio della situazione perché, visto il ritardo accumulato, la
scadenza prevista per il 31 dicembre 2019 potrebbe richiedere una proroga per consentire a tutti di potersi iscrivere”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Ancora chiacchierate???

I Governi cambiano, i Dirigenti vanno via… e il Personale subisce le loro scelte.  Un testo di modifica irricevibile:  i VIGILI DEL FUOCO non voglio essere la Polizia

La grande truffa del contratto pubblicistico 

Il Coordinamento Nazionale Fp CGIL VVF augura alle lavoratrici e ai lavoratori serene ferie e buon Ferragosto

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