Pubblichiamo le linee di massima impartite dal Capo Dipartimento per l’individuazione del personale che potrà partecipare alla valutazione per promozioni di merito.
Agli iscritti FP CGIL
Difendiamo il diritto alla contrattazione
Il 10 luglio, durante un’informativa sul Sistema premiante 2019, l’Amministrazione comunicò alle Organizzazioni Sindacali che il MEF e il Dipartimento della Funzione Pubblica avevano formulato rilievi su alcuni contenuti dell’accordo CCIE 2018 Inail.
In particolare, i Ministeri vigilanti ponevano particolare attenzione sullo Straordinario, sul Compenso Unico di Professionalità (CUP), sul Salario di Garanzia, sulle Posizioni Organizzative e Fisse, e sul cd. Flag per i colleghi A3 e B3, chiedendo di motivare l’adozione di tali istituti, o di legarli al sistema di misurazione della performance individuale, oppure di eliminarli del tutto anche sottraendo in maniera stabile risorse dal Fondo.
Successivamente (15 luglio) l’amministrazione, nell’illustrare più dettagliatamente quelli che erano i contenuti dei predetti rilievi, si impegnava a produrre proprie controdeduzioni al fine di agevolare la certificazione dell’accordo e, conseguentemente, procedere con il pieno pagamento degli istituti contrattuali – fino a quel momento pagati “in acconto” sulla base delle cifre stabilite per il 2017.
Ad oggi, oltre a registrare una mancanza di notizie ufficiali circa lo stato di aggiornamento della vicenda, riteniamo non sia più possibile tacere su quello che è stato un vero e proprio attacco alla contrattazione di secondo livello, sferrato da Mef e Dipartimento della Funzione Pubblica rispetto a vari enti (INPS, ACI, ecc.) che erano riusciti a chiudere in tempi non biblici gli integrativi 2018.
Mettere in discussione istituti storici, già certificati dagli organi di controllo interni (Collegio dei Sindaci) e dagli stessi Ministeri che oggi pongono tutta una serie di vincoli, equivale a mettere in seria discussione la capacità della contrattazione integrativa di prevedere quei necessari adattamenti tra le previsioni del CCNL, ovviamente generali in quanto rivolte all’intero Comparto Funzioni Centrali, e le realtà lavorative su cui lo stesso deve essere modulato o meglio, come dice la parola stessa, integrato.
Noi, come Fp CGIL, contrasteremo in maniera ferma qualsiasi tentativo di ridurre gli spazi contrattuali riconquistati con fatica dopo un decennio di forti limitazioni e di blocco degli incrementi economici, a partire proprio dall’interno di INAIL e dall’atteggiamento poco “difensivo” che l’Amministrazione sta dimostrando di tenere rispetto ai propri lavoratori e agli accordi sottoscritti.
Coordinatore Nazionale FP CGIL INAIL / Comparto Funzioni Centrali FP CGIL Nazionale
Alessio Mercanti / Giulietta Oberosler
Una risposta insufficiente, conferma l’ inadeguatezza e l’ incapacità del settore alla base del CNVVF, quello della FORMAZIONE
La Fp Cgil VVF da sempre pronta a sostenere la formazione, quella vera a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, ribadisce la contrarietà fuori dai canoni stabiliti, come espressamente detto ai tavoli di confronto.
Non possono bastare seminari per formare i lavoratori, serve una seria e organizzata formazione a tutela della sicurezza e professionalità del CNVVF
Anche questa volta abbiamo ragione. All’epoca dei fatti chiedemmo alla Direzione Centrale per la Formazione consapevoli che le procedure erano sbagliate.
Da allora nessuna risposta, un’Amministrazione assente che ha dimostrato tutte le sue difficoltà organizzative.
A pagarne le conseguenze i Vigili del Fuoco obbligati a pagarsi un ricorso coinvolgendo gli avvocati; sarebbe bastato convocare le Organizzazioni Sindacali e risolvere il problema.
Questo è il contratto di diritto pubblicistico fatto di ricorsi e di spese a carico dei lavoratori, diritti negati da una Amministrazione pressapochista
Roma, 08 agosto 2019
Al Direttore Generale del Personale Dottor Massimo PARISI Roma
E,p.c. Al Capo del Dipartimento A.P. Dottor Francesco Basentini.
All’Ufficio Relazioni Sindacali Roma
Oggetto: interpello segreteria particolare Capo Dap nota Gdap 0244698.u del 06.08.2019
Gentilissimo Direttore Generale, in via del tutto informale abbiamo appreso dell’interpello bandito per due unità di Polizia penitenziaria appartenente ai ruoli, agenti / assistenti e sovrintendenti /ispettori. Fin qui, tutto regolare ed apprezzabile visto che al contrario di prima che si accedeva a tale posto su chiamata diretta, ora almeno viene indetto un regolare interpello. Quello che ci sorprende però è il fatto che il bando viene indetto anche per gli istituti di pena romani afflitti da una grave carenza di personale , mentre è ben conosciuto l’esubero di poliziotte e poliziotti che prestano servizio presso il Dipartimento . Vorremmo ricordare che i nostri colleghi impiegati negli istituti di pena giornalmente coprono due o tre posti di servizio contemporaneamente, caricando la giornata di lavoro non solo di fatica ma soprattutto di stress, ancora poi, ci vengono in mente i colleghi degli NTP che purtroppo stanno sempre in tensione in quanto, non vi è una scorta che parta guarnita di personale come narrato nelle normative che regolano il servizio e anche i colleghi che lavorano negli uffici delle carceri romane ormai pochi e assorbiti dai turni di rientro per coprire i vuoti nel servizio operativo. Direttore Generale, potremmo scrivere ancora molto sul disagio lavorativo creatosi negli istituti per la mancanza di personale , crediamo che dopo la stabilizzazione tout court del personale extramoenia, sia arrivato il momento di restituire dignità al lavoro dei poliziotti implementando gli organici.
Per quanto sopra esposto le chiediamo di rimodulare tale interpello e bandirlo cosi come previsto solo per il personale delle sedi extramoenia.
In attesa cordiali saluti
Il Coord. Nazionale Fp Cgil Pol.pen.
Stefano BRANCHI
Care compagne e cari compagni,
Quest’anno, come sapete, le Giornate dei Servizi Pubblici si svolgeranno dal 26 al 29 settembre a Napoli, dietro le parole ‘Orientati dalla Costituzione’.
Il tema scelto è quello dell’ancoraggio del lavoro pubblico e dei servizi pubblici ai principi della Costituzione.
Promuovere il valore sociale del lavoro non può prescindere dal rivendicare con forza i principi di uguaglianza delle persone, di democraticità delle istituzioni e unità del paese.
La cultura, l’accoglienza, la protezione sociale e la salute non sono solo diritti universali, ma anche parte di un modello su cui far leva per garantire uno sviluppo del paese che sia sostenibile e in grado di governare i grandi cambiamenti demografici, ambientali, tecnologici e organizzativi.
Piano straordinario per l’occupazione e contrattazione sono le scommesse da vincere nella prossima stagione per rilanciare il lavoro in tutti i settori, pubblici e privati.
C’è bisogno di qualità delle relazioni sindacali, di capacità innovativa delle amministrazioni, soprattutto di servizi pubblici che rispondano alla necessità di benessere dei cittadini.
I tanti interlocutori che avremo nelle giornate di Napoli offriranno un’occasione utile per approfondimenti e costruzione di alleanze sulle grandi vertenze di categoria e confederazione.
Ci sarà anche una giornata dedicata ai giovani, il 26, nel monumentale complesso di Santa Chiara e avrà spazio durante tutte le giornate, dal 27 al 29, per rinsaldare una proficua collaborazione con le nuove generazioni.
Daremo vita a una serie di iniziative e dibattiti che affronteranno il tema delle disuguaglianze e della necessità di costruire reti sociali.
Durante l’apertura, venerdì 27 settembre, saremo in compagnia del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
Queste giornate sono parte della nostra mobilitazione a sostegno del rilancio del lavoro pubblico, del ruolo dei servizi pubblici e della tutela dei diritti fondamentali delle persone.
Serena Sorrentino
Segretario Generale Fp Cgil
“Salvano vite ogni giorno, al servizio della collettività, vivono quotidianamente situazioni di pericolo, sono soggetti a frequenti infortuni. Eppure i Vigili del Fuoco non hanno una assicurazione per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, che devono affrontare a proprio spese”. Queste le ragioni per cui la Funzione Pubblica Cgil Vvf lancia una petizione su change.org chiedendo che venga prevista un’assicurazione Inail per gli uomini e le donne del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, e Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil, sono i primi firmatari.

Una iniziativa che la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco lega, racconta la categoria, “all’incidente di appena 8 mesi fa al distributore di carburanti lungo la via Salaria, all’altezza di Borgo Quinzio in provincia di Rieti, dove un autocisterna di Gpl esplose, causando decine di feriti e la morte di Stefano Colasanti, Vigile del Fuoco non in servizio con la squadra di soccorso intervenuta ma lì per aiutare le persone coinvolte, e un altro uomo investito dalla forte esplosione. Tra i feriti Giuseppe, Vigile del Fuoco del comando di Rieti che rimase ustionato e dopo aver subito un trapianto di pelle, appena 5 mesi dopo è rientrato in servizio senza aver ricevuto alcun rimborso o indennizzo“.
Un caso simbolo, ancora vivo nella memoria collettiva, a sostegno di questa petizione. “Crediamo – conclude Fp Cgil Vvf – che tutti dovrebbero firmare la petizione per riconoscere ai Vigili del Fuoco, che ogni giorno si adoperano per il bene comune, un assicurazione contro infortuni sul lavoro e malattie professionali per impedire che vengano lasciati soli ad affrontare le spese di un lavoro svolto con efficienza e professionalità. Lo dobbiamo a Giuseppe e ai tanti colleghi feriti e non rimborsati”.
Pubblichiamo il decreto emanato dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo la mobilità del personale Vigile del Fuoco specialista Smzt
INCONTRO CON IL NUOVO CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA:
SOSPENDERE LA LEGGE 244/12 PER CONSENTIRE ASSUNZIONI IMMEDIATE!
Si è tenuto in data odierna l’incontro richiesto da FP CGIL CISL FP e UIL PA con il nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.
FP Cgil Cisl Fp e Uil Pa hanno evidenziato quanto da mesi rappresentato in ogni circostanza e formalizzato nella recente audizione al Senato: siamo in presenza di una dotazione organica insufficiente, non formata ed in progressiva riduzione, condizione che, unitamente alla mancanza di investimenti per le infrastrutture, determinerà a breve il collasso del sistema compromettendo la capacità operativa della F.A.
L’Ammiraglio ha pienamente condiviso l’analisi impietosa illustrata, fra l’altro, con dovizia di particolari, dal Comandante Logistico nella sua relazione sugli Enti dell’area industriale alla Commissione Difesa del Senato, non nascondendo allarme e preoccupazione.
Le OO.SS. hanno evidenziato i timori di intere comunità, le cui economie sono dipendenti dalle attività produttive del Ministero della Difesa, ed il rischio che il fermento diffuso si trasformi presto in tensione sociale.
È la legge 244/12 il peccato originale con cui sono stati cancellati 10.000 posti di lavoro del personale civile sull’altare di un contenimento della spesa del personale che è, invece, aumentata a dismisura, ma non certo a causa dei dipendenti civili.
Prenderne consapevolezza è un obbligo morale per tutti, sospenderne gli effetti e consentire un piano straordinario di assunzioni è un atto di responsabilità che la politica si deve assumere senza indugi.
Altre vie, come le esternalizzazioni di attività, troveranno la ferma opposizione dei lavoratori e del sindacato confederale, non solo perché rivelatesi nel tempo più costose, ma perché implicano la perdita e il controllo di importanti asset strategici, nonché di conoscenze preziose, a vantaggio di terzi estranei all’ A.D.
FP Cgil Cisl Fp e Uil Pa hanno poi evidenziato che il divario economico tra personale civile e personale militare è diventato enorme ed insostenibile, rendendo indispensabile il suo ripianamento attraverso il riconoscimento dell’indennità funzionale proposta per i dipendenti civili per la quale è stato ripetutamente sollecitato il riscontro del vertice politico.
Infine, in tema di benessere del personale civile e di Organismi di Protezione Sociale, le OO.SS. hanno evidenziato il degrado dei servizi affidati a società private, anziché alle associazioni di dipendenti come previsto, che hanno privato il personale civile di prestazioni e di diritti, sferrando un altro duro colpo ad una fascia di lavoratori più deboli.
Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Pa
Francesco Quinti – Roberto de Cesaris / Massimo Ferri – Franco Volpi / Sandro Colombi
Mentre i Dirigenti pensano all’ ESTERNALIZZAZIONI …Il personale è alla ricerca di un organizzazione del lavoro e del soccorso… pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil Pa VVF
Pubblichiamo la circolare emanata dalla DCESTA riguardo le prime linee direttive che dovranno essere tenute in considerazione per l’equipaggiamento degli automezzi di soccorso e per fronteggiare gli scenari di incendio
Pubblichiamo il resoconto del Tavolo Tecnico Formazione, tenutosi il 31 Luglio 2019 riguardante la definizione della Circolare Cinofili e le richieste di chiarimenti inoltrate al Direttore della Formazione alle quali attendiamo risposte da molto tempo