Roma, 4 luglio 2019
Al Dr. Rocco SABELLI
Presidente e Amministratore Delegato Sport e Salute S.p.A.
Al Dr. Riccardo MELONI
Direttore Risorse Umane Sport e Salute S.p.A.
e, p.c., All’On. Giancarlo GIORGETTI
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
OGGETTO: relazioni sindacali e rinnovi CCNL
Gentile Presidente e gentile Direttore,
Alla data odierna non è stato ancora dato seguito alla nostra richiesta di apertura dei negoziati relativi ai CCNL del personale dirigente e del personale non dirigente, avanzata in data 16 Gennaio 2019.
Dopo il lungo periodo di blocco dei rinnovi contrattuali, in data 14/12/2016 è stato sottoscritto il CCNL del personale non dirigente della Coni Servizi S.p.A. e delle Federazioni Sportive Nazionali relativo al triennio 2015-2017 che, dunque, risulta ormai scaduto da quasi due anni. Ancora più critica è la situazione del personale dirigente, per il quale il CCNL, per il periodo di vigenza contrattuale 2015 -2017 non è stato rinnovato.
Le scriventi OO.SS. hanno atteso pazientemente la definizione della riforma varata con la legge di bilancio per il 2019, che ha portato alla nascita della nuova società, denominata “Sport e Salute Spa”, a cui le norme di legge hanno attribuito importanti compiti e funzioni, ampliando quelli precedentemente svolti dalla società Coni Servizi S.p.A..
Nelle more della definizione del nuovo C.d.A. e dell’assetto dei vertici societari e nell’attesa della determinazione del C.i.o., relativa alle Olimpiadi invernali del 2026, queste OO.SS. hanno ritenuto di non intraprendere ulteriori iniziative, anche al fine di trasmettere al nuovo vertice amministrativo e gestionale la disponibilità a costruire un sistema delle relazioni sindacali partecipativo, in continuità con l’esperienza precedente.
Peraltro, va rilevato che durante tutta la fase di riassetto societario, culminata con l’ordine di servizio 3/2019, le OO.SS. non sono state coinvolte. Allo stato attuale registriamo ancora la mancata attivazione degli strumenti partecipativi, previsti da entrambi i CCNL – segnatamente la “Conferenza dei rappresentanti dei datori di lavoro e delle OO.SS.”, prevista dall’art. 4, c. 3, del CCML relativo al personale non dirigente 2015 -2017 e le “Commissioni bilaterali”, previste dall’art. 4, c. 2, del CCNL del personale dirigente 2006 – 2009. Un ritardo, ovviamente, che non imputiamo esclusivamente al vertice attuale, ma che chiediamo al vertice attuale di colmare rapidamente con l’immediata costituzione delle Commissioni sopra richiamate, per consentire l’avvio di un dialogo approfondito sulle materie rimesse a tali strumenti e per instaurare una modalità relazionale finalizzata al coinvolgimento partecipativo delle OO.SS. di rappresentanza del personale, tanto più utile ed opportuno in una fase di grande cambiamento e di riassetto complessivo della “governance dello Sport” e dei rapporti fra Sport e Salute S.p.A., Coni e Federazioni sportive. Non vi sfuggirà, infatti, che l’efficienza ed il buon funzionamento di questi soggetti dipendono, in modo non marginale, dai processi motivazionali con cui vengono coinvolti i dipendenti e dal clima organizzativo, elementi che– a nostro avviso – manifestano l’utilità di un ampio coinvolgimento delle OO.SS. che rinnovano la propria disponibilità ad esercitare la propria funzione di tutela e rappresentanza negoziale con il massimo spirito collaborativo, con l’intento di raggiungere i più elevati standard performativi possibili da parte del personale dipendente, dirigente e non dirigente.
Riteniamo che l’attuale assenza di informazione, coinvolgimento e confronto con le OO.SS. e il ritardo di avvio del negoziato per i rinnovi dei CCNL generino preoccupazione fra il personale, limitando la potenziale spinta propulsiva che un sistema di relazioni sindacali, improntato alla partecipazione può apportare, anche in termini di coesione sociale, a beneficio di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Auspichiamo si voglia dare presto seguito alle necessarie ed opportune determinazioni per riattivare stabilmente relazioni aperte e collaborative.
Cordiali saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA
Oliverio Marinelli Cantelmo
Quinti Bruni Liberati
UNITI VERSO GLI OBIETTIVI
Domani, venerdì 5 luglio, alle ore 11.30, si terrà l’incontro di contrattazione convocato dall’Amministrazione avente all’ordine del giorno il Fondo 2018 e le Progressioni Economiche 2019 (PEO).
Si allegano i documenti trasmessi dall’Amministrazione e la nostra piattaforma unitaria, già a suo tempo inviata ai vertici di Istituto nonché presentata a tutto il personale con il comunicato di queste OO.SS. del 7 giugno u.s., elaborata tenendo conto delle richieste formulate dai lavoratori anche nel corso delle assemblee del personale tenutesi sia presso la sede di Roma, sia nelle sedi territoriali. In particolare, per quanto riguarda le Progressioni Economiche (PEO), la nostra proposta unitaria contiene, all’allegato 1, i punteggi da attribuire a ciascun criterio di valutazione. Restiamo fiduciosi che le nostre proposte possano essere recepite dall’Amministrazione e che, pertanto, si avvii, a partire dal 2019, un percorso che nel minor tempo possibile, porti alla riqualificazione del personale che già attende da troppo tempo.
In relazione al Fondo 2018, le scriventi, come rappresentato nei precedenti comunicati unitari, porteranno al tavolo negoziale la forte richiesta proveniente dal personale di accelerare le operazioni per addivenire quanto prima alla sottoscrizione dell’accordo e rendere possibile, entro breve tempo, la liquidazione degli emolumenti spettanti.
Sarà cura delle scriventi OO.SS. tenervi informati sugli sviluppi della contrattazione.
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero A. Benedetti F. Stefanangeli
On.le Vittorio Ferraresi
Sottosegretario alla Giustizia
Dott. Fulvio Baldi
Capo di Gabinetto
p.c. Dott.ssa Barbara Fabbrini
Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria
p.c. Dott. Francesco Basentini
Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
p.c. Dott.ssa Gemma Tuccillo
Capo Dipartimento per la Giustizia minorile di comunità
p.c. Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili
Le scriventi Organizzazioni Sindacali, con riferimento alla convocazione per il giorno 17 luglio ca, ore 15.00, avente ad oggetto la contrattazione per la ripartizione del FUA 2018, ritengono che il grave ritardo con cui stanno per essere riprese le trattative su tale rilevante materia imponga a tutte le parti al tavolo negoziale di assumere comportamenti responsabili al fine di accelerare al massimo i tempi per la conclusione dell’accordo. CGIL CISL e UIL sono pronte a fare la loro parte in quanto il rischio di una trattativa che si prolunghi oltre il periodo estivo è quello che il pagamento delle somme (che, si rammenta, sono relative a prestazioni rese nel 2018) avvenga a metà del 2020. Per i motivi sopra esposti CGIL CISL e UIL chiedono che, prima della riunione del 17 luglio prossimo e con un congruo anticipo rispetto ad essa, codesta amministrazione trasmetta alle organizzazioni sindacali una bozza di ipotesi di accodo relativa a tutti i dipartimenti. È evidente, infatti, che una articolata proposta della parte pubblica posta alla base della discussione agevoli la trattativa e consenta una più rapida e positiva conclusione della stessa. Inoltre, come già affermato nel corso della riunione del 25 giugno scorso ed in innumerevoli precedenti interventi, CGIL CISL e UIL chiedono con forza la definizione di una terza procedura di progressione economica in favore dei lavoratori della Giustizia e, pertanto, chiedono che anche su tale argomento si apra la discussione a partire da una proposta di impegno di spesa che codesta amministrazione vorrà far pervenire in tempo utile alle organizzazioni sindacali ed in ogni caso prima della riunione del 17 luglio pv.
Distinti saluti
Roma, 4 luglio
FP CGIL CISL FP UIL PA
Russo Marra Amoroso
Dovremmo contare! Contare i numeri di questo sciopero appena trascorso, consumatosi in un venerdì come tanti, un venerdì di caldo da bollino rosso.
Dovremmo contare in quanti abbiano aderito! Ci troveremmo di fronte alle considerazioni di sempre: le organizzazioni sindacali che valorizzano i numeri pensando alle persone che li incarnano, i centri di potere che snocciolano numeri come fossero numeri e basta, numeri incastonati in una lettura di comodo che i più, ormai, prendono per buona, anestetizzati dai media.Si, perché la notizia di questo sciopero ha appena lambito le pagine della carta stampata, l’informazione televisiva, i social.
In mezzo a questa dicotomia ci sono i lavoratori che non hanno avuto dubbi sin dall’inizio.
Una scelta che sta nella logica delle cose, nella gradualità delle forme di protesta e rappresenta l’apice della propria autodeterminazione sindacale.

Avanzi sino a giungere alla tua stanza di lavoro avendo già incrociato i colleghi più mattinieri, che già si sbracciano tra faldoni ed elenchi fingendo una gioventù e una prestanza che non hanno più: qualche giorno fa hanno scoperto che finalmente vanno in pensione!
Per ora sono lì, come fieri soldati, a combattere la loro battaglia fatta di lavoro e fascicoli, lavoro e pazienza, lavoro e precisione.
E nel salutarli li chiami per nome, come a fermare il valore dell’identità. E indugi con lo sguardo nello sguardo di ognuno di loro, perché ti hanno insegnato che dall’indugio di sguardi nascono le relazioni umane, poi di collaborazione, poi di solidarietà, poi di visioni condivise, di azioni condivise.
Tutto in un fuggevole scambio di sguardi e di nomi, prima che si avvii la liturgia della fretta, delle udienze, delle toghe indossate, alla fine lasciate lì nell’aula, a celebrare sul banco il termine dell’udienza, quando intanto sono giunte le 6 di sera, talvolta le 8 di sera e fuori del Palazzo nessuno si è accorto che tu sei ancora lì.
E mentre avanzi nell’esordio di questa giornata di lavoro rammenti che non hai potuto ancora salutare la collega della stanza accanto, non è ancora arrivata: ha un orario speciale. Prima di occuparsi di fascicoli e udienze, in altre latitudini geografiche e di responsabilità, lei si occupa di suo padre, lo sveglia, lo cura, lo lava perché affronti la sua giornata di malato di Alzhaimer, fermando nella memoria che è sua figlia ad accudirlo, non un badante arrivato da est.
C’è un “mondo della giustizia” che riempie pagine di giornali, con grandi processi che si avviluppano su grandi tragedie ma anche su vicende di danaro e di affari che fanno più fragile e piegato il senso di umanità che è in ognuno di noi.
Poi c’è un “mondo della giustizia” fatto di silenziosi e attenti addetti ai lavori, che hanno sempre mani sporche di polvere e di toner, che telefonano a casa per confermare che faranno tardi, che alla riunione della scuola del figlio non potranno andare, che in vacanza si parte con un giorno di ritardo perché c’è una statistica da preparare, che non riuscirà ad andare a cena fuori perché sarà stanco.
Questa gente “ordinaria” non smette di sorridere, mentre si tira su gli occhiali con il dorso della mano perché le dita sono intrise di polvere e di toner.
E’ per onorare questa ordinarietà che tanti lavoratori non hanno avuto dubbi sin dall’inizio: questo sciopero va fatto!
E se saremo stati pochi, pazienza! Avremo fatto come il colibrì di una vecchia leggenda africana che, deriso dal leone della foresta per l’inutilità del suo gesto di portare acqua con il suo piccolo becco dal lago all’incendio divampato nella foresta, rispose fiero senza fermarsi “io sto facendo la mia parte, e tu?”
Pubblichiamo la circolare e la legenda per la valutazione di riferimento emanata dalla Direzione Centrale per la Risorse Umane riguardo la valutazione annuale anno 2018 dei Dirigenti, dei Primi Dirigenti e Dirigenti Superiori del CNVVF
A tutti i colleghi che nella giornata di ieri hanno permesso l’ottima riuscita dell’iniziativa unitaria,
dando un forte segnale alla nostra amministrazione,diciamo GRAZIE, GRAZIE,GRAZIE.
⁃ GRAZIE per esserci stati nuovamente;
⁃ GRAZIE per aver dimostrato, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l’attaccamento al ruolo sociale dell’Inail ed all’importanza della sua salvaguardia, a tutela dei servizi che rende ai lavoratori, servizi che devono restare pubblici e di qualità.
⁃ GRAZIE per averci permesso di essere, oggi più di ieri, ancora più forti e consapevoli della nostra funzione.
Quella di ieri è stata solamente la prima tappa di un percorso, che dovrà vederci tutti uniti per recuperare un Inail più attento alle necessità dei propri dipendenti e dei propri utenti.
p. Il Coordinamento Nazionale
Giulietta Oberosler
“Oggi, nell’ambito della discussione per il Patto della Salute, avviata col Presidente Bonaccini e l’Assessore Venturi in Conferenza Stato-Regioni, abbiamo ottenuto l’impegno a modificare la normativa relativa agli accreditamenti delle aziende private che erogano servizi sanitari pubblici, inserendo un criterio che preveda tempi congrui per i rinnovi dei Ccnl tra le aziende e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, in coincidenza con i rinnovi del Ccnl della Sanità Pubblica”. Lo dichiarano i Segretari Generali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, a margine di un incontro avvenuto stamane alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
“Non esistono lavoratrici, lavoratori e professionisti di serie A e di serie B. Chi eroga servizi sanitari, nel pubblico come nel privato merita rinnovi adeguati, con tempistiche certe e un riconoscimento professionale che non può più essere rimandato. Le organizzazioni sindacali non sono più disposte a tollerare che i signori della Sanità Privata italiana dichiarino miliardi di euro in fatturati, giocando sulla pelle di chi ogni giorno si prende cura delle persone con contratti scaduti da oltre 12 anni. È intollerabile inoltre che AIOP parli di ‘oneri insostenibili’ e minacci addirittura licenziamenti e rivalse sui lavoratori”, proseguono.
“Monitoreremo la situazione affinché, già nei prossimi giorni, si dia seguito a questo impegno e siamo pronti ad alzare il livello dello scontro se le parti datoriali continueranno in questa incomprensibile indisponibilità a trattare”, concludono i segretari generali.
“Ieri mattina le sedi dell’Inail hanno interrotto i servizi all’utenza per consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di riunirsi in assemblee unitarie per discutere dei problemi che preoccupano il personale e per rivendicare interventi urgenti”. A farlo sapere sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Confintesa Fp.
Interventi, aggiungono i sindacati, che riguardano: “La necessità di un rilancio dell’attività istituzionale dell’Inail, per offrire alla particolare utenza servizi efficaci e di elevata qualità attraverso un piano di investimenti che porti a nuove assunzioni, ad un potenziamento delle attività Istituzionali e di prossimità sul territorio, prevedendo l’ampliamento dei servizi offerti specie quelli sanitari diretti a tecnopatici e infortunati o quelli di finanziamento alle imprese per incidere maggiormente sulle dinamiche prevenzionali. Serve una concreta politica di valorizzazione del personale dell’Istituto attraverso la contrattazione integrativa; così come c’è bisogno di una più avveduta gestione dello strumento informatico, che deve essere supporto alle attività e non motivo di aggravio e frustrazione sia per il lavoratore interno che per l’utente che si rapporta con le procedure online dell’Inail”.
A conclusione di questo primo ciclo di iniziative, concludono i sindacati, “Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Confintesa Fp terranno un’assemblea in Direzione Generale in cui verranno presentati i documenti scaturiti dalle assemblee, che denotano una grandissima partecipazione e condivisione da parte del personale, e verranno assunte decisioni ulteriori”.
Proclamata la riapertura dello stato di agitazione sospeso il 22 maggio ’19 delle OO.SS. territoriali Bari e Bat Fp CGIL VVF, Fns CISL e Confsal VVF
Ai lavoratori che hanno scioperato il 28 giugno scorso, bloccando per un giorno l’ordinaria attività degli uffici giudiziari, rivolgiamo un sincero e sentito
GRAZIE
Lo sciopero che abbiamo indetto e fatto il 28 giugno scorso, bloccando le ordinarie attività negli uffici giudiziari, ha dato un segnale forte all’attuale amministrazione: i lavoratori della Giustizia non sono più disponibili ad accettare passivamente le scelte dei Governi che hanno progressivamente minato la funzionalità di uno dei più importanti e vitali settori della Pubblica Amministrazione penalizzando tutti coloro che nello stesso svolgono la loro attività lavorativa e soprattutto il personale di cancelleria.
Come già preannunciato, non ci fermeremo allo sciopero ma a breve annunceranno ulteriori iniziative volte ad ottenere attraverso il rispetto degli accordi presi ed in particolare dell’accordo del 26.4.2017:
• il finanziamento di ulteriori progressioni economiche;
• le progressioni giuridiche nelle aree (cambi di profilo attraverso lo strumento della flessibilità);
• le progressioni tra le aree (transito degli ausiliari in area seconda e passaggio dei contabili e degli assistenti informatici e linguistici in area terza);
• lo scorrimento integrale delle graduatorie per funzionari giudiziari e funzionari NEP ex art.21 quater della L.132/15;
• l’attuazione art.492 bis CPC sulle indagini patrimoniali, con accesso diretto alle banche dati da parte dell’ufficiale giudiziario, consentendo la progressiva reinternalizzazione dei servizi di recupero crediti;
• il potenziamento degli organici Amministrazione Centrale e dell’organico delle figure contabili;
• il RIFINANZIAMENTO del FUA anche attraverso la reinternalizzazione del servizio del recupero crediti di giustizia e pene pecuniarie;
• lo Sblocco della mobilità ordinaria;
• Un piano straordinario di assunzioni commisurato al reale fabbisogno di personale per tutte le amministrazioni della Giustizia;
• La stabilizzazione di tutto il personale precario attraverso procedure dedicate, la stabilizzazione del personale comandato da altre pp. aa., la immissione nei ruoli, a domanda, di personale di altre PP. AA. che ha già lavorato in posizione di comando presso gli uffici giudiziari, la trasformazione in full time del personale transitato nell’amministrazione giudiziaria con rapporto part time.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Meloni Marra Amoroso
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