PROGRESSIONI ORIZZONTALI E SUSSIDI
Nella giornata del 30 maggio si è riunito il tavolo per avviare la discussione sui criteri per le progressioni orizzontali, previste dal CCNI 2018. L’Amministrazione ci ha consegnato una prima proposta di accordo che vaglieremo con attenzione, al fine di garantire che la procedura si possa concludere senza intoppi entro il 2019, ovviamente a condizione che si definisca positivamente l’appello tuttora pendente, previsto per i primi giorni di giugno.
Ci è poi stata presentata un’ipotesi di accordo che introduce nuovamente i sussidi economici – anch’essi previsti dal CCNI 2018 – su cui pure ci siamo riservati di fare le nostre valutazioni.
Il prossimo 4 giugno è in programma incontro dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione per poter discutere di: estensione dell’orario di lavoro sperimentale in tutt’Italia; sperimentazione dello smart-working; proposte in materie di formazione di tutto il personale, sempre come previsto dal CCNI da noi sottoscritto.
Sono primi ma importanti passi in avanti che cercano di dare risposta alle richieste del personale e che, è indubbio, stanno producendo qualche risultato positivo come da ultimo il decreto direttoriale che aumenta l’importo dell’indennità oraria di missione, portandola a € 1,5 con decorrenza 1 giugno.
Insomma: c’è chi sta faticosamente cercando di costruire e chi invece racconta balle o fanfaronate per racimolare qualche tessera. A questo proposito, nel corso dell’incontro è anche intervenuto il Direttore Alestra, il quale ha detto di aver ricevuto le lettere sottoscritte da diversi colleghi ispettori e ha chiesto conto alla sigla che li sta trasmettendo. Sapete qual è stata la risposta ricevuta da quella sigla? Che loro non sono i responsabili di quanto scritto e che si sono limitati a veicolare il malessere di alcuni lavoratori… Non ci sembra questo il modo corretto per tutelare i lavoratori!
FP CGIL CISL FP UIL PA
Matteo Ariano Michele Cavo Bruno Di Cuia
“Non procedere alle gare di appalto per lavori fino a un milione di euro può essere un vero e proprio incentivo per le mafie – prosegue la categoria della Cgil dei servizi pubblici -. In questo modo si lasciano soli i lavoratori e si espongono le amministrazioni a fenomeni di corruzione che ancora oggi resistono e andrebbero dunque contrastati con strumenti legislativi adeguati. Invece di procedere in questa direzione, assistiamo al processo inverso di deregolamentazione sulla base dell’errata convinzione che le regole ostacolino il dispiegarsi di ipotetiche crescite economiche”.
“L’Italia non è un paese che ha bisogno di ulteriore consumo di suolo – spiega il sindacato – ma di un grande investimento per il riordino idrogeologico del territorio e di riassetto urbano, negli appalti non ha bisogno di gare al massimo ribasso che permettono dumping contrattuale nei settori privati e in quelli dei servizi pubblici e che rischiano di produrre crisi occupazionali. Abbiamo bisogno di investimenti pubblici che producano lavoro di qualità e sostenibilità nell’impatto con l’ambiente, abbiamo bisogno di un grande piano straordinario di assunzioni nel lavoro pubblico per rafforzare gli uffici che svolgono attività di controllo nel territorio e per tenere alta l’attenzione sui fenomeni di illegalità mettendo in campo strategie di giustizia e protezione sociale”.
Al Segretario Generale
della Corte dei conti
Cons. dott. Franco Massi
SEDE
Al Vice Segretario Generale
della Corte dei conti
Cons. dott. Saverio Galasso
SEDE
e, p.c. Al Servizio relazioni sindacali
della Corte dei conti
SEDE
Oggetto: Richiesta elenco uffici destinatari dei Progetti Finalizzati 2016.
In riferimento all’ultimo incontro di contrattazione, avvenuto il 24 maggio u.s., in cui codesta Amministrazione comunicava che era pervenuta all’approvazione, previa conferma dei dirigenti circa il conseguimento degli obiettivi, dei Progetti Finalizzati 2016, e che quindi si era prossimi alla liquidazione degli importi, le scriventi Organizzazioni Sindacali segnalano che si stanno facendo sempre più insistenti le richieste da parte del personale su quali siano gli uffici destinatari.
Pertanto, in considerazione del fatto che ad oggi non si è ancora pervenuti alla definizione dell’accordo sul Fondo risorse decentrate 2018, e che quindi si è ancora lontani dall’erogazione delle risorse del trattamento accessorio mentre si avvicinano scadenze inderogabili per i lavoratori dell’Istituto, le scriventi chiedono che sia data pubblicità all’elenco degli uffici destinatari dei Progetti Finalizzati 2016 nonché la data, anche presunta, della liquidazione dei relativi importi.
Restando in attesa di un gentile e celere riscontro, si inviano cordiali saluti.
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero A. Benedetti F. Stefanangeli
Al Direttore dell’Ufficio USMAF SASN
Lazio, Marche, Umbria Abruzzo e Molise,
Dott. Carmine Guarino
sasn-rm@postacert.sanita.it
oggetto: Avviso pubblico per l’attribuzione di un incarico di infermiere a rapporto convenzionale per 24 ore settimanali presso l’Ambulatorio SASN di Fiumicino.
Si fa riferimento all’Avviso pubblico del 16 maggio u.s. citato in oggetto, con il quale codesto Ufficio SASN intende reclutare un infermiere a rapporto convenzionale per 24 ore settimanali, da svolgere presso la sede dell’Ambulatorio SASN di Fiumicino, via della Fiumara 28 (all.1).
A tale riguardo, si vuole segnalare una anomalia sulla stesura del predetto avviso pubblico. Infatti, per la prima volta il bando specifica non solo la quantità di ore che il lavoratore prescelto dovrà svolgere in rapporto convenzionale con codesto Ufficio SASN, ma addirittura i giorni e gli orari di svolgimento del servizio stesso.
Tale previsione, a parere della scrivente O.S. andrebbe a penalizzare senza alcuna ragione apparente il lavoratore nuovo assunto, che vedrebbe bloccato il proprio orario di lavoro senza alcuna possibilità di modifica nel futuro svolgimento dei servizi di codesto Ufficio, a tempo indeterminato.
Ciò, in quanto, l’Avviso pubblico in esame assume la natura di “lex specialis” che individua espressamente sia i requisiti necessari per la copertura del posto che si deve attribuire, nonché le modalità e i criteri con i quali il servizio stesso dovrà essere espletato, da considerare vincolanti ed accettati dal lavoratore che partecipa e dalla Amministrazione che li propone.
Di conseguenza, si chiede alla S.V. di modificare l’Avviso pubblico indicato in oggetto, riportando la formulazione a quanto previsto nell’analogo Avviso pubblico del 17 marzo 2017, il quale non prevedeva alcuna specifica rispetto ai giorni ed addirittura agli orari di espletamento del servizio dell’Infermiere nuovo assunto (all.2).
Il Coordinatore nazionale FPCGIL
del Ministero della Salute
Comunicato unitario
DI NUOVO le OO.SS. hanno incontrato ieri al tavolo di contrattazione la Direzione generale della prevenzione sanitaria, rappresentata dalla Direttrice dell’Ufficio 10 D.ssa DAMONTE e dal Direttore Generale Dr. D’AMARIO.
Dopo lunga e animata discussione e dopo ripetute insistenze e argomentazioni di FPCGIL, CISLFP e UILPA, le parti hanno condiviso di emendare o eliminare del tutto gli articoli e l’allegato dedicati al procedimento disciplinare.
FPCISL, CGILFP e UILPA hanno preannunciato che porteranno già la prossima settimana al tavolo d’incontro col Ministro e il suo Gabinetto, la questione della mancata risposta dell’Ufficio Legislativo alla richiesta di parere, inviata dalla DGPREV fin dai primi di marzo, sulla tipologia del rapporto di lavoro instaurato, di diritto e di fatto, tra professionisti sanitari non medici e Ministero. Rappresenteremo anche la convinzione che la contrattazione per la stipula dell’A.C.N. sia lo strumento giusto e legittimo per garantire ai lavoratori le tutele legali sociali riconosciute a tutti i lavoratori subordinati, ma non a quelli operanti nei SASN.
FPCISL, CGILFP e UILPA chiederanno al Ministro Grillo anche il superamento dello strumento A.C.N. per la disciplina del rapporto di lavoro dei lavoratori sanitari dei S.A.S.N.. Questi lavoratori dovranno transitare nei ruoli del Ministero della salute. Per questo FPCISL, CGILFP e UILPA ribadiranno la richiesta di istituire un tavolo tecnico che lavori celermente per arrivare a questo risultato da sempre richiesto.
FPCISL, CGILFP e UILPA hanno sollevato il problema delle incongruenze delle cifre utilizzate per il calcolo degli aumenti contrattuali ed hanno ottenuto che l’Amministrazione riveda i calcoli e, se del caso, chieda un parere all’ARAN sulla corretta lettura delle voci economiche del CCNL comparto Sanità.
FPCISL, CGILFP e UILPA hanno chiesto chiarimenti sui motivi che hanno portato l’Amm.ne a proporre un nuovo e diverso assetto delle procedure di “sostituzione” dei professionisti assenti. Per questo punto ci si propone di chiedere una revisione del testo, che equilibri le esigenze attribuite alla Corte dei Conti e all’UCB con quelle del diritto di scelta del professionista sanitario non medico del suo sostituto.
FPCISL, CGILFP e UILPA MANTENGONO gli impegni presi con le lavoratrici e i lavoratori sanitari dei SASN ascoltando le proposte e gli approfondimenti che da loro giungono, portando avanti un lavoro serio di elaborazione dei testi e di confronto serrato con la contro parte.
“Accogliamo con favore la dichiarazione del presidente del comitato di settore Venturi in merito all’adeguamento delle risorse per il rinnovo del contratto della Dirigenza medica e sanitaria, un risultato importante, frutto di una lunga e complicata trattativa sindacale”. Queste le parole di soddisfazione di Andrea Filippi, segretario nazionale della Funzione Pubblica Cgil Medici in merito allo sblocco del contratto della Dirigenza medica e sanitaria, fermo da 11 anni.
“Siamo soddisfatti – prosegue Filippi – dei risultati raggiunti in questi mesi con l’inserimento dell’indennità di esclusività nella massa salariale, con il recupero di una parte della retribuzione individuale di anzianità ed oggi, con il finanziamento delle risorse necessarie a parificare il contratto della dirigenza del Ssn a quella del comparto, siamo finalmente in grado di sbloccare il contratto dei professionisti fermo da 11 anni. Ora sarà fondamentale la contrattazione sulla parte normativa per restituire dignità alle carriere bloccate da anni per la mancata esigibilità del contratto in tema di incarichi e fondi contrattuali. È necessario revisionare alcune norme che negli anni hanno causato gravi sperequazioni a danno dei professionisti della sanità” conclude il segretario.
Difformità dei dati contributivi – Incontro con il Direttore del Personale
Comunicato
Il 23 maggio abbiamo incontrato il Direttore del Personale, dott. Enrico Finocchi e la Dirigente con
delega al trattamento economico e pensionistico, dott.ssa Gigliola Fiorani, sulla questione, ampiamente segnalata, su cui l’Amministrazione è già intervenuta, ma ancora non risolta, della difformità dei dati contributivi presenti nella piattaforma Inps “Passweb” dei dipendenti del Mit.
Abbiamo rappresentato, per l’ennesima volta, la non congruità dei dati presenti nei file di NOIPA
trasmessi dall’Amministrazione ai vari centri di Pensione, in quanto incompleti degli importi accessori
per gli anni che vanno dal 2010 al 2013. L’Amministrazione ha convenuto che , tuttora, permangono
diverse irregolarità. Dopo ampia discussione dove si sono rappresentati tutti i problemi, in
particolare il completo disallineamento dei dati NOIPA (MEF) e quelli dell’INPS, la Direzione Generale
del Personale ci ha assicurato che il Mit continua a monitorare il problema attivandosi anche
nei confronti dell’Inps per la risoluzione dello stesso.
Come FP CGIL, abbiamo espresso grande preoccupazione, sia per i lavoratori pensionandi che,
come è ovvio, debbono vedersi riconosciuta tutta la propria contribuzione, sia per i colleghi che lavorano negli uffici pensioni, spesso costretti, anche per via della scarsità di risorse umane, ad un lavoro complesso e delicato che debbono svolgere in solitudine.
Per tutte le ragioni esposte, l’Amministrazione si è impegnata ad emanare una nuova circolare entro
il mese di giugno con ulteriori chiarimenti, indicando, nel contempo, l’esatta procedura da seguire e
gli adempimenti che si dovranno porre in essere, nelle varie sedi, circa l’applicazione puntuale della
stessa. Per quel che ci riguarda, non appena la circolare verrà emanata, chiederemo, attraverso le
Rsu, incontri con i Dirigenti preposti per la puntuale applicazione delle disposizioni emanate.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL MIT
Paolo Camardella
AL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
DR. ANTONINO MAGGIORE
AL DIRETTORE DEL PERSONALE
DR. ALDO POLITO
E’ certamente noto che in data 28 dicembre le scriventi firmarono con codesta Agenzia un accordo che prevedeva la stabilizzazione del personale distaccato a qualsiasi titolo. A distanza di mesi, la Direzione del Personale deve ancora emanare la procedura per consentire al personale in posizione di distacco di palesare la propria volontà di essere stabilizzato.
La mancata attivazione della procedura potrebbe creare diverse criticità, se si considera che in data odierna è stata pubblicata la graduatoria per la mobilità volontaria nazionale.
Stabilizzazione e posizione utile per il trasferimento sicuramente interferiscono con specifico riferimento ai colleghi che hanno fatto istanza di mobilità e che non sono destinatari della procedura di stabilizzazione dei distacchi.
Ecco il perché chiediamo che, a prescindere dalla permanenza dei distaccati nelle graduatorie appena emesse, l’Agenzia comunque garantisca il numero di posti previsti dall’accordo sulla mobilità volontaria, prevedendo un numero di scorrimenti delle posizioni pari ai distaccati utilmente collocati nelle graduatorie della mobilità.
Si coglie, altresì, l’occasione della presente nota per richiedere la massima accelerazione possibile dell’ iter riguardante le tre preintese (FUA 2016 – FUA 2017 –Passaggi di fascia economica 2019), a distanza ormai di cinquanta giorni dalla loro definizione, ottenuta dopo una forte mobilitazione sfociata in un massiccio sciopero del personale.
Senza la definitiva sottoscrizione degli accordi, possibile solo dopo i relativi nulla osta, non possiamo erogare il salario accessorio 2016 e 2017 , e neanche attivare la procedura di progressioni economiche che, come è noto, deve assolutamente concludersi entro l’anno.
Ritardi non comprensibili e inaccettabili. Che non saranno ulteriormente tollerati.
Si resta in attesa di urgente cenno di riscontro.
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA FLP
Boldorini Silveri Cavallaro Semprebon Cefalo/Patricelli
“Sono state numerose e tutte molto partecipate le iniziative di mobilitazione dei lavoratori civili della Difesa svolte stamattina sull’intero territorio nazionale per manifestare pubblicamente il nostro dissenso nei confronti dell’inerzia istituzionale del Ministra Trenta verso i bisogni dei dipendenti civili”. Queste le parole con cui la Funzione Pubblica Cgil fa il punto sulla giornata di mobilitazione di oggi, 30 maggio, indetta insieme a Cisl Fp, Uil Pa e Confsal Unsa, su tutto il territorio nazionale.
“Centinaia di lavoratrici e lavoratori – prosegue la Fp Cgil – che hanno mostrato di condividere il senso e il fondamento dell’iniziativa, sostenendo le posizioni del sindacato e gli obiettivi fissati nella piattaforma di rivendicazione ampiamente illustrata al Ministro Trenta, purtroppo ancora senza esito alcuno. È tempo che il Ministro della Difesa assuma per intero le responsabilità che derivano dal suo ruolo istituzionale di fronte ai propri 27 mila dipendenti e alle loro famiglie, e realizzi senza ulteriore ritardo gli impegni che ha assunto nei loro confronti, altrimenti si faccia da parte”.
Il prossimo 8 Giugno a Roma, conclude la categoria della Cgil dei servizi pubblici, “alla manifestazione promossa dalle categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil, dietro lo striscione della Difesa, proseguirà la protesta dei lavoratori per ribadire l’importanza delle rivendicazioni avanzate nei confronti della Ministro Trenta e chiedere al Governo il rinnovo del contratto, un piano straordinario di assunzioni per la Pa e più risorse economiche perché senza il pubblico non c’è equità, e senza lavoro non c’è futuro”.
FALLITO IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE PROSSIMA LA DATA DELLO SCIOPERO
Si è svolto presso la sede Ministero del lavoro di Roma il programmato tentativo di conciliazione previsto dalla vigente normativa in tema di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Alla riunione, oltre al rappresentante del Ministero del lavoro, hanno partecipato i rappresentanti di CGIL CISL e UIL e, per l’amministrazione della Giustizia, il solo Direttore Generale del personale dell’organizzazione giudiziaria, Leopizzi.
Dopo l’intervento del rappresentante del Ministero del Lavoro, CGIL CISL e UIL hanno illustrato nel dettaglio le rivendicazioni per ciascun dipartimento lamentando l’assenza dei rappresentati delle altre articolazioni del Ministero della Giustizia.
Il Direttore Generale Leopizzi si è limitato ad illustrare il programma assunzionale dell’amministrazione giudiziaria nel breve termine il quale prevede l’assunzione di 903 assistenti giudiziari dalla graduatoria degli idonei dell’ultimo concorso, di 600 operatori giudiziari dalle liste presso i centri per l’impego e di 1850 funzionari giudiziari mediante concorso pubblico, precisando che il relativo DPCM è in corso di perfezionamento. Nessun riferimento ha fatto il DG Leopizzi all’accordo del 26 aprile 2017 ed a quanto in esso previsto con particolare riferimento alle progressioni giuridiche nelle aree (cambi di profilo attraverso lo strumento della flessibilità) e alle progressioni tra le aree (transito degli ausiliari in area seconda e passaggio dei contabili e degli assistenti informatici e linguistici in area terza). E’ il caso di rammentare che l’accordo del 26 aprile 2017, firmato dal Ministro e recepito in un Decreto Ministeriale, è stato concordato con l’attuale Capo Dipartimento, all’epoca Direttore Generale del personale del DOG, che si è avvalso della consulenza dell’ufficio legislativo del Ministero anche con riferimento alla individuazione dei termini previsti per la sua attuazione. Sullo scorrimento integrale delle graduatorie per funzionari giudiziari e funzionari NEP ex art.21 quater della L.132/15, a richiesta delle oo ss, ha affermato che lo stesso, secondo l’interpretazione del ministero, può avvenire solo a seguito delle assunzioni in area terza. Nulla di nuovo il DG ha detto sull’attuazione dell’art.492 bis CPC, sul potenziamento degli organici dell’Amministrazione Centrale, sul rifinanziamento del FUA, sullo sblocco della mobilità ordinaria, sulla predisposizione di un piano di assunzioni straordinarie per rispondere alla grave carenza di personale che si sta creando a seguito dei pensionamenti. Nulla ha detto il DG sulle altre questioni sul tappeto quali l’informatica giudiziaria e l’ampliamento dell’organico delle figure contabili, l’avvio delle procedure per i passaggi dalla prima alla seconda area, l’indizione dei corsi concorsi per le figure professionali inizialmente escluse dalla procedure ex 21 quater. Ovviamente nulla ha detto il DG sui contenuti della vertenza relativa al personale del DAP e della DGMC.
CGIL CISL e UIL hanno valutato molto negativamente i contenuti dell’incontro in quanto dallo stesso è emersa inequivocabilmente la volontà del Ministero di non adempiere a quanto convenuto il
26 aprile 2017.
Per tale motivo CGIL CISL e UIL, ritenendo che la politica che il ministero sta realizzando porterà alla paralisi della Giustizia anche in considerazione delle gravi scoperture di organico che si stanno creando giorno per giorno, indicheranno a breve la data dello sciopero della Giustizia e valuteranno con i propri uffici legali l’adozione di iniziative per conseguire la giudiziale applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
Pubblichiamo copia del verbale di mancato accordo.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Meloni Marra Amoroso
Pubblichiamo gli Accordi integrativo distribuzione fondo Dirigenti e Dirigenti Superiori
Al Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare
c.a. Sig. Capo di Gabinetto
Prof. Avv. Pier Luigi Petrillo
Al Sig. Ministro dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare
Gen. Sergio Costa
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per la Funzione Pubblica
Cons. Maria Barilà
Al Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare
c.a. Sig. Segretario Generale
dott.ssa Silvana Riccio
Al Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare
c.a. Sig. Direttore della Direzione Generale
degli Affari Generali e del Personale
Cons. Roberto Alesse
Ai dipendenti del Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare
OGGETTO: Concorsi Ministero dell’Ambiente.
Sig. Capo di Gabinetto,
le scriventi OO.SS., in merito alla volontà di indire concorsi pubblici presso il Ministero dell’Ambiente, in ottemperanza al dettato della legge di bilancio 2019, intendono reiterare le osservazioni formulate il 6 dicembre 2018, con la lettera che per comodità si allega.
Ci risulta, infatti, che il reclutamento di 50 unità di personale da inquadrare in II area F1, in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, stia incontrando diversi problemi. A tale proposito, nella lettera sopra citata, i nostri rappresentanti avevano segnalato un’incongruenza, osservando che “il CCNL
normativo 2006-2009 del comparto Ministeri prevede due tipologie di accesso dall’esterno alla II area:
1. diploma di scuola secondaria di primo grado,
2. diploma di scuola secondaria di secondo grado,
che corrispondono rispettivamente alle fasce retributive F1 e F2” e che “Considerato che nel ddl si fa esplicito riferimento al diploma di scuola secondaria di secondo grado, le Scriventi ritengono opportuno che si presenti un emendamento al suddetto disegno di legge che preveda concorsi pubblici per 50 posti nella II area, con ingresso nella fascia retributiva F2”. Inoltre, abbiamo informalmente appreso che la Direzione Generale AGP sia del nostro stesso avviso.
Prof. Petrillo, a dicembre scorso era stata messa in luce questa grave criticità e, al tempo, c’erano tutti i presupposti politici e temporali per poter rimediare, evitando, tra l’altro, di replicare lo stesso errore già commesso in sede di redazione dei commi 816 e 817 dell’articolo 1 della legge n. 208/2015. È stata, quindi, data irrilevanza alla lettera delle OO.SS., anziché considerarla come uno strumento utile di collaborazione al perseguimento e adeguamento dell’azione politica. Tutto ciò è frutto di insipienza e di quella mancanza di confronto, aperto e trasparente, ad ogni livello, di cui queste OO.SS. continuano a lamentarsi. E, come di solito avviene in questi casi, si cercherà (si spera) di mettere “una pezza a colori”, stavolta giallo – verdi.
Sig. Capo di Gabinetto, siamo consapevoli (e rassegnati) dell’impossibilità di rimediare all’errore commesso. Per questo ci limitiamo a chiedere se ci siano stati dei progressi sulla questione. Fugit irreparabile tempus!
Può il Ministero dell’Ambiente permettersi di apparire all’esterno in questo modo? In questo preciso momento storico, il MATTM dovrebbe essere al centro di ogni dinamica istituzionale nazionale ed internazionale, ma viene trattato, ancora una volta, come un vaso andato in frantumi, i cui pezzi sono sparsi per terra e, quando si prova a rimetterli insieme, nessuno torna al suo posto originario, dando così un’immagine di sé come rabberciato alla bene e meglio.
Ci auguriamo che non venga riservato lo stesso trattamento in relazione alle osservazioni che verranno formulate dalle OO.SS., sulla bozza di DPCM concernente la riorganizzazione delle strutture ministeriali.
Sig. Ministro, Generale Costa, facciamo appello alla sua autorevole figura istituzionale e Le chiediamo di intervenire al più presto, affinché questo prezioso, ma fragile, vaso non si infranga nuovamente, anzi si rinforzi e torni ad occupare il posto che gli spetta, affinché ognuno degli attori sia rispettato senza sovrapposizioni e/o sostituzioni.
Tutto ciò premesso, chiediamo nuovamente un confronto stabile, trasparente e costruttivo con gli organi politici del MATTM, fino ad ora disatteso.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Florindo Oliverio Angelo Marinelli Andrea Bordini