Su assunzioni da governo solo propaganda, pronti a mobilitazione

“Un segnale grave che ancora una volta penalizza la Pubblica amministrazione. Il governo ha costruito la sua propaganda proprio sulle assunzioni e ora fa marcia indietro. Non ci stiamo: pronti alla mobilitazione”. Queste le parole di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa in risposta a quanto affermato dal premier Giuseppe Conte nell’Aula del Senato, secondo il quale le assunzioni per le amministrazioni centrali saranno rinviate al 15 novembre 2019.

“Il governo nel corso di questi mesi – affermano i sindacati – ha fatto molta propaganda sulle assunzioni nella pubblica amministrazione e ora, a dispetto di un ddl che ha voluto chiamare ‘concretezza’, fa un passo indietro negando se stesso. Dopo aver presentato, unitariamente, proposte per una Pa migliore, a partire dal varo di un piano straordinario di assunzioni, ora non staremo fermi: pronti alla mobilitazione”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa.

Firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL ANFFAS 2017/2019

Nella mattinata di oggi 19 dicembre abbiamo siglato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL ANFFAS per il periodo 2017/2019.
L’accordo prevede incrementi, a regime, di 75,00 € sul C2, riparametrati per tutte le altre categorie e posizioni economiche, il che corrisponde a un incremento percentuale del 5,35%.
Le decorrenze degli aumenti sono 1/01/19, 1/08/19 e 1/12/19.
A questo si aggiunge una una-tantum per la frase pregressa 2014/16, pari a 450,00 € complessivi sul C2, riparametrati per tutte le altre categorie e posizioni economiche, che saranno erogati in un massimo di tre rate, entro il 30 dicembre 2019, salvo diverse intese in sede locale.
Tra gli elementi che maggiormente valorizzano il nuovo testo contrattuale, citiamo la trasformazione dell’indennità per la reperibilità con obbligo di residenza nella struttura da 75 € mensili a 30 € per ogni turno, oltre alla normale retribuzione, il miglioramento della fruibilità dei permessi per la formazione e l’attivazione di una commissione paritetica che lavori per l’avvio, entro la vigenza contrattuale, della previdenza complementare, riconoscimento dei tempi di vestizione.
Ora l’ipotesi di accordo dovrà essere sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, da completarsi entro il 24 gennaio 2019: a tal proposito, vi alleghiamo il verbale per le assemblee.
Vi alleghiamo anche il testo dell’ipotesi di accordo.

FP CGIL                                CISL FP                                      UIL FPL
Michele Vannini                      Franco Berardi                       Bartolomeo Perna

Pubblichiamo l’accordo definitivo per la distribuzione delle risorse decentrate per le politiche del personale e per la produttività relative all’anno 2018 sottoscritto il 17/12/2018

Pubblichiamo la nota del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Fp Cgil VVF e del Coordinatore Provinciale, in cui si chiede che vengano predisposti gli opportuni  accorgimenti per la sicurezza e la tutela di tutti gli operatori VF intervenuti nell’incendio.

 

Alle lavoratrici e lavoratori dell’Avvocatura dello Stato

Lo scorso venerdì 14 dicembre si è svolto il primo incontro sul nuovo istituto contrattuale,ovvero, l’utilizzo del Fondo Risorse Decentrate (FRD) che ha preso il posto del vecchio FUA. Innanzitutto ci preme sottolineare, come già preannunciato nel comunicato unitario CGIL-CIL-UIL, che finalmente siamo riusciti ad incrementare il fondo, mediamente quasi triplicando, al netto della spesa per le riqualificazioni, il nuovo FRD.
Nello specifico siamo riusciti a disciplinare molti aspetti che precedentemente erano devoluti a scelte unilaterali dell’Amministrazione, come ad esempio la rilevazione delle presenze utili per la corresponsione dei premi, inoltre, abbiamo ricondotto nell’alveo naturale della contrattazione istituti fondamentali come la nuova disciplina generale della performance organizzativa ed individuale. A tal proposito giova sottolineare che abbiamo dato maggior peso economico alla performance organizzativa rispetto a quella individuale, ed in quella individuale il calcolo del premio spettante è sganciato dal coefficiente di professionalità.
Infine, per l’applicazione del nuovo istituto contrattuale della maggiorazione del premio individuale, in via sperimentale considerando che l’ipotesi firmata è il primo accordo e che certamente avrà bisogno di essere monitorato ed osservato, abbiamo concordato con l’Amministrazione che il contingente interessato a tale istituto sia individuato attraverso criteri oggettivi, sottraendolo alla semplice discrezionalità dirigenziale.
Certamente questo è solo il primo passo verso l’adozione di criteri sempre più precisi ed oggettivi nella corresponsione del premio individuale, al fine di evitare situazioni paradossali che in taluni sedi hanno danneggiato irreversibilmente i lavoratori (vedi come sempre la sede di Brescia).

Il Coordinatore Nazionale Fp CGIL Avvocatura Stato
Vincenzo Malatesta

Incontro con il Direttore dell’Agenzia
CGIL CISL UIL UNSA FLP CHIEDONOIL RIPRISTINO DELLE SOMME SOTTRATTE AL
PERSONALE E IL RILANCIO DELL’AGENZIA

Si è tenuto nella giornata di oggi il previsto incontro con il Direttore dell’Agenzia Antonino Maggiore convocato a seguito della vertenza aperta dalle scriventi per il recupero delle somme stanziate per il personale ai sensi dell’ex comma 165 e della quota incentivante e non utilizzate a causa delle interpretazioni restrittive della Ragioneria generale dello Stato.
Nel corso della riunione, oltre a sollecitare una soluzione sulla questione, abbiamo anche chiesto garanzie sul futuro dell’Agenzia e sul pieno mantenimento delle sue funzioni istituzionali.
Per ottenere lo sblocco delle risorse abbiamo rappresentato la necessità di prevedere, nell’ambito dello strumento normativo utilizzato dall’Agenzia per la proroga delle POT e delle POS, che ci risulta essere in via di riformulazione , una specifica norma che liberi le risorse non utilizzate, superi i vincoli frapposti, ne permetta l’erogazione, come dovuto, e a regime, al personale.
Il Direttore Maggiore, pur rappresentando le difficoltà del momento, si è impegnato a esperire tutte le iniziative per la predisposizione di uno specifico emendamento da approvare in sede di Legge di Bilancio 2019 all’esame in queste ore del Senato.
Verificheremo entro le prossime 48 ore l’esito dell’impegno assunto e, sulla base di quanto ci sarà comunicato, valuteremo le iniziative da adottare.

FP CGIL                 CISL FP                   UIL PA         CONFSAL/UNSA                  FLP
Boldorini                  Silveri                  Cavallaro              Sempreboni           Cefalo/Patricelli

Gli esperti riuniti presso l’ILO (International Labour Office) hanno adottato le nuove linee guida per promuovere un lavoro dignitoso nei servizi di emergenza pubblici, per una migliore protezione contro i rischi che i lavoratori dell’emergenza devono affrontare e che riflettono le condizioni spesso estreme
che li affliggono tra emergenze sempre più frequenti e complesse ed, inoltre, in caso di malattia ed infortuni sul lavoro.
Vigili del fuoco, servizi medici di emergenza e personale di ricerca e soccorso, Polizia ed altri servizi  regolarmente chiamati a rispondere in caso di emergenza, come forze armate, servizi di sicurezza e sorveglianza, unità di smaltimento di bombe, Governi locali, Corpi e servizi di assistenza, servizi
responsabili del ripristino della fornitura di acqua ed elettricità e professioni affini, come gli assistenti sociali, sono adesso coperti da queste nuove linee guida.
Con il cambiamento climatico ed i disastri associati che crescono sempre più e che divengono ancora più violenti ogni giorno, era urgente prestare particolare attenzione alle condizioni lavorative di questi operatori.
L’incontro è stato presieduto dall’Ambasciatore Dheepak Dhital, Rappresentante permanente del Nepal presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra.
Durante i lavori, i 24 esperti, provenienti da diversi Paesi del mondo (in rappresentanza dei governi, dei datori di lavoro e delle organizzazioni dei lavoratori), hanno messo in evidenza l’ampia gamma di disastri affrontati dagli operatori dei Servizi di Emergenza Pubblica (SEP), tra cui catastrofi naturali, epidemie, eventi meteorologici estremi, incidenti industriali ed attacchi terroristici.
Le nuove linee guida, che saranno sottoposte all’approvazione dell’Organo Direttivo dell’ILO e verranno pubblicate il prossimo mese di novembre, promuoveranno misure coerenti per la preparazione alle emergenze e la prevenzione delle calamità, l’accesso alla protezione sociale ed un controllo più efficace da parte degli ispettorati del lavoro.
Queste linee guida aiuteranno l’ILO, i suoi componenti ed i suoi partner a migliorare la sicurezza ed il benessere di donne e uomini che quotidianamente corrono grandi rischi per salvare vite umane e rispondere alle emergenze.
Poiché questo strumento è stato sviluppato attraverso il dialogo tra governi, datori di lavoro e lavoratori, fornisce una guida realistica e pratica per affrontare le numerose sfide che gli operatori delle emergenze pubbliche devono fronteggiare.
Il documento sottolinea che i cambiamenti nel contesto economico, sociale e della sicurezza in molte regioni hanno reso necessario il potenziamento del servizio pubblico nelle emergenze. Ciò include un approccio globale alla dimensione lavorativa di questi operatori.
I soccorritori affrontano, spesso, rischi importanti e lavorano con orari lunghi ed irregolari.
Tra le altre misure, le nuove linee guida stabiliscono:
Misure per proteggere le lavoratrici ed i lavoratori dell’emergenza da orari di lavoro eccessivi.
Termini e circostanze, comprese le condizioni di lavoro e di ferie, da stabilire attraverso la contrattazione collettiva o il suo equivalente funzionale.
Sforzi per proteggere le lavoratrici ed i lavoratori dell’emergenza dall’impatto dell’austerità fiscale.
Protezione sociale per le lavoratrici ed i lavoratori dell ’emergenza e le persone a loro carico, compresa la copertura assicurativa in caso di malattia professionale, infortunio o morte.
Il diritto ad un salario minimo garantito, che copra le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori dell’emergenza e delle loro famiglie.
Conformità con gli standard di sicurezza e salute sul lavoro.
Oltre alla tensione fisica e psicologica, è stata posta particolare attenzione sul fatto che i pericoli per le lavoratrici ed i lavoratori dell’emergenza includono l’esposizione a detriti, fuoriuscite di materiali pericolosi, aria e acqua inquinata, amianto e radiazioni, oltre a temperature estreme, crollo di edifici, incidenti stradali e rischio di caduta.
Le nuove linee guida sollecitano i Governi a garantire che i principi ed i diritti fondamentali sul lavoro siano applicati a tutte le lavoratrici ed i lavoratori dell’emergenza e ad adottare misure per eliminare il lavoro minorile nei servizi pubblici, in particolare nelle forze armate impiegate in occasione delle emergenze, e per perseguire politiche che eliminino l’uso del lavoro obbligatorio nel servizio pubblico.
Prestano, inoltre, attenzione alla situazione particolare dei volontari impegnati nella risposta alle emergenze.
Infine, rivedono gli orientamenti del 2003 sul dialogo sociale nei servizi di emergenza pubblici ed integrano la raccomandazione n. 205 dell’ILO che copre “tutte le misure in materia di occupazione e lavoro dignitoso adottate in risposta a situazioni di crisi derivanti da conflitti e disastri”.
Questo è solo il primo passo che abbiamo compiuto, adesso sarà necessario fare in modo che il documento venga adottato nei diversi Paesi ed assicurarci che, man mano che si affrontano i disastri e le emergenze, ci si
preoccupi anche delle persone che affrontano queste situazioni e che sono in prima linea nel portare soccorso.
Con questo documento, tutte quelle lavoratrici e lavoratori saranno tutelati ed i Governi dovranno fare in modo di adottare le misure adeguate per farlo.
Possiamo dire che abbiamo raggiunto alcuni risultati importanti:
L’inclusione dei servizi pubblici, dei Governi locali e di altre strutture nella categoria degli operatori dei Servizi Pubblici in Emergenza.
Il riconoscimento del fatto che, in linea di principio, gli operatori ed i servizi dell’emergenza non dovrebbero essere privatizzati. (Questo è un risultato enorme).
Il dovere degli Stati di rispettare i principi ed i diritti fondamentali del lavoro anche per i lavoratori volontari dell’emergenza. Ciò darà alle rappresentanze dei lavoratori uno strumento per organizzarli e, quindi,
richiedere il diritto di negoziazione.
Nel caso in cui non siano autorizzati a scioperare, il diritto dei lavoratori dell’emergenza di accedere a meccanismi di risoluzione delle controversie collettive di tipo imparziale, con tutto ciò che ne consegue.
Il riconoscimento per gli operatori dell’emergenza alla protezione dagli infortuni ogni volta che rispondono alle emergenze, anche se al di fuori dell’orario di lavoro.
Il riconoscimento del diritto degli operatori dell’emergenza di poter rifiutare di affrontare situazioni troppo pericolose. Altre cose molto rilevanti sono:
Il riconoscimento di diversi pareri della Commissione per la libertà di associazione (CFA) e del Comitato di esperti per l’applicazione delle convenzioni e delle raccomandazioni (CEACR), compresi il tempo di riposo e l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata.
Linee guida specifiche e particolareggiate sui DPI, anche nel caso di esposizione a radiazioni, in laboratori caldi (utilizzati per ebola, SARS e altri), amianto ed anche in particolari condizioni estreme di caldo e freddo.
Riduzione della capacità dei Governi di limitare i diritti sindacali durante lo stato di emergenza.
Il dovere di fornire idonee strutture e tempi alle organizzazioni rappresentative delle lavoratrici e dei lavoratori dell’emergenza.
L’utilizzo del protocollo di Sendai per monitorare i progressi per un lavoro dignitoso nei servizi di emergenza.
Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che mettono a disposizione le loro vite in prima linea meritano il più grande rispetto e la protezione che queste linee guida possono dare.
C’era urgente bisogno di tale guida per educare e motivare ognuno sulle proprie responsabilità nella preparazione e nella risposta alle catastrofi.
Con l’adozione di queste nuove linee guida, possiamo lavorare con i Governi e con i datori di lavoro impegnati nel servizio pubblico in emergenza per creare un vero ambiente favorevole, sicuro e dignitoso per le lavoratrici ed i lavoratori dell’emergenza.
Danilo Zuliani
PSI Firefighters Coordinator
Ginevra 16 – 20 aprile 2018

Al Gabinetto del Ministro
Allo Stato Maggiore Difesa
A Segredifesa
Alla Direzione Generale del Personale Civile
Allo Stato Maggiore della Marina
Allo Stato Maggiore Aeronautica
Allo Stato Maggiore Esercito
Allo Stato Maggiore dei Carabinieri

Come è noto, al fine di disciplinare i criteri e le procedure per la mobilità ordinaria e straordinaria dei dipendenti civili dell’A.D., le OO.SS. e i Superiori Organi della Difesa hanno sottoscritto un primo Protocollo d’Intesa in data 29 settembre 2015, attuato con D.D. del 6 luglio 2016, e concluso un successivo Accordo nello scorso mese di settembre che sta per essere attuato mediante l’emanazione di un apposito bando da parte della Direzione Generale per il personale civile.
Tali Accordi, ispirati ai principi di PUBBLICITÀ’, TRASPARENZA e PARITÀ’ DI TRATTAMENTO, nel determinare i criteri per la mobilità ordinaria, grazie anche alla sensibilità dimostrata dai Superiori Organi dell’A.D., hanno consentito di attenzionare e tutelare mediante una maggiore attribuzione di punteggio nella stesura delle graduatorie, tutti i particolari casi di “disagio” non espressamente previsti dalle norme di legge vigenti in materia di tutela sociale che sono state, invece, espressamente recepite dalla disciplina della mobilità straordinaria (art. 33 comma 5 e 6 della legge 104/1992, art. 42 bis del D.Lgs. 151/2001 e art. 17 della legge 266/1999).
Tuttavia, le scriventi OO.SS. hanno ricevuto delle segnalazioni attraverso le quali è stato evidenziato che la Direzione Generale per il personale civile dopo il 6 luglio 2016 (data di pubblicazione del primo bando di mobilità) avrebbe disposto e stia continuando a disporre trasferimenti di dipendenti in ambito A.D. sulla base di non meglio precisati “gravi motivi”, al di fuori dei casi previsti dalla vigente disciplina e delle procedure di mobilità ordinaria e straordinaria stabilite.
Orbene, laddove tale circostanza dovesse trovare puntuale riscontro nell’operato di Persociv, alla luce dei principi e dei criteri fissati dai Superiori Organi dell’A.D., si configurerebbe una gravissima lesione dei principi di uguaglianza e parità di trattamento, in danno soprattutto dei destinatari dei benefici previsti dalle leggi di tutela sociale.
Al riguardo, pertanto, si invita codesta Direzione a far conoscere con la massima urgenza alle scriventi OO.SS, se a decorrere dal 6 luglio 2016 abbia disposto e/o stia disponendo trasferimenti di personale per non meglio precisati “gravi motivi” e, in caso affermativo, di dare comunicazione dell’esegesi della citata locuzione “gravi motivi” elaborata in assoluta autonomia e senza alcun cenno di informazione sindacale né di qualsivoglia forma di pubblicità e/o trasparenza.
Si chiede, in ogni caso di far conoscere:
1) Il numero dei provvedimenti di trasferimento adottati secondo tali criteri a partire dal 6 luglio 2016, con espressa indicazione dell’Ente di provenienza e di quello di destinazione e dell’anzianità di servizio dei dipendenti interessati;
2) Il numero di tutti i provvedimenti di accoglimento e di diniego delle istanze di trasferimento presentate dal 6 luglio 2016 ad oggi;
3) Il numero dei provvedimenti di ASSEGNAZIONE TEMPORANEA adottati dal 6 luglio 2016 ad oggi.
Con espressa riserva di richiedere eventuale ulteriore documentazione secondo le più ampie modalità previste dalla normativa vigente laddove sia ritenuto necessario per tutelare l’uguaglianza e la parità di trattamento del personale civile dell’A.D.
Infine, laddove la Direzione Generale per il personale civile abbia effettivamente disposto, dal 6 luglio 2016 ad oggi, trasferimenti per non meglio precisati “gravi motivi”, si diffida la stessa dal disporre ulteriori trasferimenti di dipendenti al di fuori dei casi previsti dalle norme e dagli accordi vigenti, invitando altresì gli Organi Programmatori che leggono per conoscenza, nel rispetto dei principi di pubblicità, uguaglianza e trasparenza a cui deve essere ispirata e improntata l’azione amministrativa, a fornire i pareri di utile impiego soltanto nei casi previsti dalla legge e dagli accordi sopra richiamati.
Al riguardo si rappresenta sin d’ora che, qualora si rilevassero casi di trasferimenti e/o assegnazioni temporanee di dipendenti disposti in spregio delle norme e agli accordi vigenti, le scriventi OO.SS., al fine di tutelare i diritti dei dipendenti civili dell’A.D., si vedranno costrette a porre in essere tutte le azioni necessarie previste dalle norme vigenti.
Si rimane in attesa di urgente riscontro.

Distinti saluti

Roma, 17 Dicembre 2018.

Fp Cgil                               Cisl Fp                                 Uil Pa                   ConfsalUnsa
Francesco Quinti    Massimo Ferri/Franco Volpi   Sandro Colombi     Gianfranco Braconi

Incontro con il Sottosegretario Ferraresi sulla vertenza precari tirocinanti: gli esiti

Abbiamo avuto ieri l’atteso confronto con il Sottosegretario Ferraresi sulla delicatissima problematica relativa al bacino dei cosiddetti tirocinanti, incontro richiesto da noi per un confronto concreto sulle soluzioni che sono allo studio per dare risposta ad una situazione limite come quelle che si è venuta a determinare negli Uffici Giudiziari a seguito dell’impiego prolungato di questi lavoratori ed alle distorsioni che ne sono derivate, con la paradossale conseguenza di un lavoro svolto a tutti gli effetti senza che questo venga riconosciuto come tale.
Il confronto è stato franco e serio, e ancora una volta ha riconfermato l’impegno più volta assunto dal Ministro e dalla Direzione politica del Ministero per la risoluzione di questa vertenza. La franchezza è emersa nelle decisioni politiche che si sono fatte a monte rispetto alla visione che l’attuale governo ha del problema e hanno comportato alcune decisioni, alcune dei quali che producono un effetto immediatamente negativo ed altre che invece determinano effetti positivi rispetto alle modalità di attuazione del processo selettivo ed alla quantificazione dei numeri che formeranno il piano assunzionale fino al 2021.
La decisione politica che impatta immediatamente sulla platea interessata è quella di chiudere definitivamente la possibilità di proroga dei tirocini negli Uffici giudiziari. Su questo argomento il Sottosegretario è stato categorico, netto e indisponibile a valutare qualunque opzione alternativa a partire da una proroga temporanea dei tirocini in scadenza il 31 dicembre prossimo. Questo naturalmente comporta seri problemi per i lavoratori coinvolti e una assunzione di responsabilità ancora maggiore da parte di tutti per una soluzione rapida e efficace del processo che il Sottosegretario ha illustrato intrecciando le dinamiche relative alla programmazione delle assunzioni fino al 2021, da cui dipende la quantificazione dei numeri aggiuntivi ai 300 già approvati nell’ultima legge di stabilità, alla definizione dei criteri che dovranno uniformare le selezioni tramite i centri per l’impiego. In questo contesto abbiamo trovato risposte che riteniamo positive, in particolare l’approvazione di un emendamento presentato in Commissione Bilancio del Senato che rafforza il criterio preferenziale attribuendo al Ministero la facoltà di determinare il punteggio aggiuntivo tramite il quale quantificare i titoli di preferenza dovuti allo svolgimento dei tirocini.
Per quanto riguarda i numeri Ferraresi non ha dato una quantificazione e si è riferito ai numeri che usciranno dal piano assunzioni, che ne prevede 8.000 fino al 2021 di cui 3.000 straordinarie e 5.000 provenienti dal turnover ordinario. Che pertanto loro assumeranno sulla base del fabbisogno specifico per i vari profili che si determinerà nella predisposizione del piano assunzioni. La valutazione più specifica la faremo anche noi quando avremo il quadro completo dei dati che riguardano l’attuale fotografia dell’organico e la ripartizione delle uscite previste nel triennio (5mila) tra i vari profili, ma possiamo anticipare che il numero così grande a nostro avviso non riuscirà a coprire tutte le carenze
presenti attualmente neri vari profili e quelle che si determineranno in prospettiva. Quindi riteniamo che il processo possa determinare opportunità certamente maggiori di quelle sinora previste, anche in modo consistente.
L’emendamento invece ci dà sicuramente maggiori garanzie e certezze rispetto a quanto previsto dall’attuale norma. Intanto perché il titolo non diventa solo preferenziale a parità di punteggio ma determina un punteggio aggiuntivo che viene determinato dall’Amministrazione. Questa previsione, rivolta a tutta la platea dei tirocinanti, è certamente più stringente e impegnativa della precedente e collega esplicitamente il criterio preferenziale alle necessità dell’Amministrazione Giudiziaria di utilizzare personale già formato e perfettamente in grado di svolgere i propri compiti. Dando sostanzialmente al Ministero la piena titolarità nella scelta dei candidati idonei all’assunzione a tempo indeterminato. Naturalmente attendiamo l’approvazione di questo emendamento, che il Sottosegretario ha dato per certa al 99%, ma questo sarebbe un risultato significativo sollecitato anche dalle nostre preoccupazioni sulla debolezza del criterio ancora vigente.
Restano ancora tante incognite su questo processo e resta l’amarezza di vedere questi lavoratori fuori, anche se per un tempo speriamo limitato, il primo gennaio dopo otto anni di speranze e spesso di illusioni. C’è l’incognita del coordinamento di un processo complesso che dovrà interessare moltissimi centri per l’impiego, e su questo il Sottosegretario ha comunicato che sono stati avviati contatti con il Ministero del Lavoro.
C’è il problema delle tempistiche che incide in modo particolarmente significativo sulle aspettative di coloro che terminano i tirocini e anche questo è un tempo legato ad adempimenti successivi all’approvazione della legge di stabilità e in particolare l’approvazione del piano assunzioni, l’emanazione del bando e l’espletamento della selezione.
Un percorso certamente complesso, ma che per la prima volta intravede uno spiraglio di luce in provvedimenti che concretamente affrontano il problema. A gennaio faremo i conti con tutti gli aspetti applicativi e di quantificazione dei numeri, non sappiamo se intendano fare processi distinti emanando subito il bando per i 300 oppure, come auspichiamo noi, ci sia l’unificazione in un bando unico che produca i suoi effetti fino al 2021, con la possibilitàdeterminata dalla legge “Concretezza” di anticipare al 2019 l’ottanta per cento le facoltà assunzionali che si maturano nel triennio. Sarà nostra cura continuare a sollecitare le controparti su tutti i temi che vi abbiamo sopra descritto e sarà nostra cura tenervi tempestivamente aggiornati.

p. la Fp Cgil Nazionale
Claudio Meloni

PER LA SANITÀ PUBBLICA E PER LA DIGNITÀ DEL NOSTRO LAVORO DUE GIORNATE DI SCIOPERO NAZIONALE A GENNAIO 2019

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria del SSN giudicano deludente la manovra economica approvata alla Camera e chiedono sostanziali modifiche al Senato in nome della sanità pubblica e del lavoro dei suoi professionisti.
Gli impegni assunti dopo lo sciopero nazionale del 23 novembre scorso appaiono in gran parte disattesi. La stessa inclusione dell’indennità di esclusività nella massa salariale solo a partire dal CCNL 2019/2021, significa che nella tornata 2016/2018, non ancora conclusa per l’area della dirigenza sanitaria, l’incremento contrattuale del 3,48% sarà riferito ad un dato economico ridotto rispetto a quanto previsto per tutti i comparti del pubblico impiego e per la medicina convenzionata che hanno potuto utilizzare tutti gli specifici elementi retributivi. Anche l’esiguo incremento del numero dei contratti per la formazione specialistica post laurea, è da considerare largamente insufficiente a compensare l’esodo pensionistico che investirà il SSN nei prossimi anni. In definitiva, non si vedono le risposte attese alle richieste avanzate prima e dopo lo sciopero.
Niente per le assunzioni necessarie per riportare le condizioni di lavoro ad uno stato umano e ridurre attraverso questa via, come il “Contratto di Governo” ha promesso, le liste di attesa; niente per aumentare i livelli retributivi bloccati al 2010 con una perdita economica per ogni dirigente valutabile in 30.000 €; niente per superare il blocco imposto dalla sciagurata legge “Madia” alle risorse accessorie, patrimonio storico irrinunciabile della categoria a garanzia del futuro contrattuale delle giovani generazioni.
Anzi, continua, in barba al cambiamento promesso, un finanziamento presente e futuro del FSN irrisorio ed aleatorio, legato ad incrementi del PIL per gli anni 2020 e 2021 inverosimili, ed una campagna di criminalizzazione verso i medici pubblici, sottoposti a video sorveglianza e penalizzazioni nelle loro attività libero professionali per colpe che non possono essere loro attribuite. Mentre il Governo detassa il reddito dell’attività privata degli insegnanti ed elargisce a piene mani “flat tax” alle partite IVA, per i medici, veterinari e dirigenti sanitari vale il principio opposto, colpevoli, fino a prova contraria, di manipolare le liste d’attesa e, in caso di inadempienze ad altri dovute, sospesi sine die da una attività produttiva che garantisce libertà di scelta ai cittadini e gettito fiscale certo.
La Legge di Bilancio 2019 e i decreti collegati appaiono ciechi nel non vedere il baratro in cui la sanità pubblica sta precipitando e sordi nel non ascoltare i tanti segnali di allarme.
Le Organizzazioni sindacali chiedono un impegno preciso del Governo rispetto a un contratto di lavoro atteso da 10 anni e non intendono assistere all’agonia del sistema sanitario pubblico e dei suoi professionisti che si sostanzia in un pericoloso abbassamento dei livelli di assistenza. Confermano le iniziative di protesta già annunciate in questi mesi, che culmineranno in due giornate di sciopero a gennaio 2019, attraverso iniziative, anche di carattere giudiziario, nei confronti di chi intende disattendere la sentenza della Corte Costituzionale in tema di diritto ad avere un contratto di lavoro. Non intendiamo, inoltre, rinunciare alla decorrenza degli incrementi contrattuali prevista dalla normativa vigente e confermata anche dalla Ragioneria generale dello Stato.
Auspicando che il Governo del cambiamento manifesti responsabilità e sensibilità che i precedenti governi non hanno dimostrato.

BENEFICI AI DIPENDENTI: PIU’ RISORSE PER TUTTI

Si è appena conclusa la riunione sulla “Ripartizione dello stanziamento per interventi assistenziali
dell’anno 2018”, con la sottoscrizione dell’accordo.
Registriamo positivamente l’aumento del fondo di circa € 2.500.000,00 derivato dal risparmio di risorse sulla polizza sanitaria.
Queste nuove risorse andranno a confluire parte sui sussidi straordinari e altre su quelli educativi.
Le novità del 2018 riguardano:
1.l’abbassamento della franchigia delle Cure odontoiatriche da €. 500,00 a €. 250,00 come da prospetto sottostante:
da € 250,01 a € 1.500,00 per una quota pari al 100%;
da € 1.500,01 a € 3.000,00 per una quota pari al 40%;
da € 3.000,01 per una quota pari al 20%;
2. l’incremento di euro 80,00 sui Sussidi Educativi;
3. revisione delle fasce Isee, come da prospetto sottostante, e sua estensione anche ai Contributi
culturali.
Scaglioni ISEE importi concedibili fino a € 57.000,00 importo intero da € 57.000,00 fino a € 87.000,00 85% dell’importo concedibile oltre € 87.000,00 65% dell’importo concedibile.

A causa della persistente restrizione dei limiti di invio dalla mail sindacale, invitiamo le lavoratrici e i
lavoratori interessati a ricevere il testo dell’accordo siglato a contattarci all’indirizzo cgil@inps.i t ovvero a contattare i nostri rappresentanti sui territori.

Roma, 17 dicembre 2018

IL COORDINATORE NAZIONALE FP CGIL INPS
Matteo Ariano

Saluto del nuovo Capo del Corpo – Pubblichiamo i resoconto dell’incontro

« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto