AGENZIA DELLE ENTRATE SALDO FPS RUP 2015 I FATTI E LE OPINIONI
Con riferimento alle tante richieste di spiegazione sul perché nel cedolino del mese di luglio il saldo del FPSRUP 2015 risulta molto inferiore rispetto a quanto riscosso per la stessa causale con riferimento a FPSRUP 2014, riteniamo utile fornire ulteriori informazioni che, speriamo, possano contribuire a fare
chiarezza.
In primo luogo rileviamo come in questa circostanza l’Agenzia abbia interrotto una buona prassi. Nel passato, infatti, veniva fornito a ciascuno dipendente la propria situazione con indicate le diverse voci del FPSRUP che costituivano poi il totale liquidato con il cedolino dello stipendio. Ci siamo già attivati con l’Amministrazione affinché sia fornita a ogni lavoratore la propria situazione distinta per ciascuna voce del fondo, sia con riferimento agli acconti sia ai saldi.
Per quanto riguarda la ripartizione del Fondo fra le diverse voci riteniamo utile fornire in allegato un prospetto analitico dove vengono riportati i totali per le due annualità, la loro suddivisione interna, gli eventuali acconti pagati e, per ultimo, la differenza in positivo o in negativo 2015 su 2014.
Come è facile rilevare, la somma totale dei due Fondi è sostanzialmente rimasta invariata, mentre c’è una grande differenza fra quanto viene destinato ai dipendenti in busta paga tutti i mesi (+48,79% nel 2015 sul 2014). In pratica continua la politica della cosiddetta “STABILIZZAZIONE DEL SALARIO
ACCESSORIO”, trasferendo sempre più quote fisse dello stesso sull’indennità di amministrazione e sul finanziamento delle progressioni economiche.
Ricordiamo che entrambe le voci hanno come riferimento la totalità dei dipendenti dell’Agenzia.
Facendo un po’ di conti su una disponibilità totale del FPSRUP 2015 di € 343.409.004 il 51,59% (€ 177.157.092) è destinato a finanziare l’aumento dell’indennità di amministrazione e le progressioni economiche, contro quanto previsto per il 2014 che si attestava al 45,47% del totale del Fondo (€
153.176.045 su un totale di € 336.900.134); ovviamente per gli anni successivi queste percentuali aumenteranno tenuto conto delle due progressioni economiche di fatto già avviate (2017/2018) e di quella per il 2019 che sarà firmata a fine anno/inizio 2019. Per chiarezza ricordiamo che a
fronte dell’utilizzo di parte del Fondo per le progressioni, lo stesso si riduce nella parte disponibile per la contrattazione. A questa circostanza possiamo porre rimedio solo prevedendo ulteriori fonti di finanziamento del salario accessorio, cosa che abbiamo già chiesto all’Amministrazione ma che necessita
di ulteriori interventi legislativi, integrativi di quelli già ottenuti con l’ultima legge di stabilità.
Reperire finanziamenti aggiuntivi non sarà facile ma siamo convinti che se i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate saranno uniti nel rivendicarli alla fine saranno ascolti. Come dovranno anche essere ascoltati dai vertici dell’Agenzia se questa vorrà proseguire sulla strada della riorganizzazione, al netto della
conferma o meno da parte del nuovo Governo di quanto ad oggi previsto e già in parte realizzato.
CGIL FP Nazionale
Luciano Boldorini
Sono in totale 1.811 unità in organico, di cui 684 (corrispondente a un terzo della forza-lavoro totale) non sono più in strada e sono dislocati in uffici e reparti dove svolgono attività d’ufficio, a volte neanche così chiare e definite. Dunque 1.127 quelli che, almeno sulla carta, dovrebbero trovarsi in strada, paletta alla mano. Di cui però solo una parte viene effettivamente chiamata in strada. Il resto viene impegnata negli uffici a svolgere funzioni che sembrano sovrapporsi a quelle già svolte da altre unità operative.
Un sottorganico di oltre 1.000 uomini cui si somma la piaga degli inidonei e degli ultrasessantenni. Sono 468, secondo i dati dell’assessorato, gli inidonei con parziali o totali limitazioni fisiche. Ma il dato spaventoso riguarda la porzione di vigili over 60: oltre 904 persone.
Un quadro sconcertante che si riversa sui turni di lavoro: l’unico caso in Italia in cui viene completamente a mancare una turnazione programmata, impedendo alle lavoratrici e ai lavoratori di programmare in alcun modo la propria vita privata, sottoposti come sono all’incertezza quotidiana. A mancare, infine, sono anche strumenti e mezzi adeguati, e la fornitura a tutto il personale di dispositivi di sicurezza individuali.
“C’è bisogno di assunzioni per rinvigorire il corpo, di risorse e di una definizione netta e precisa di ruoli e funzioni del personale – commenta Federico Bozzanca, segretario degli Enti Locali della Funzione Pubblica Cgil -. Abbiamo più volte chiesto di aprire un confronto per affrontare le pesanti criticità che affliggono le lavoratrici e i lavoratori della Polizia Locale di Napoli. Criticità che si riversano non solo sul benessere psico-fisico del corpo, ma anche sulla sicurezza dei cittadini e sullo stato di legalità del territorio”.
“In un contesto territoriale non tra i più semplici, pochi operatori, di cui molti anziani, si trovano ad operare sforniti di mezzi adeguati e di dispositivi di sicurezza, con turni perennemente incerti. Uno stato di disagio – conclude Bozzanca – che richiede l’immediata apertura di un tavolo di confronto sindacale affinché le problematiche del corpo di Polizia Locale vengano discusse, affrontate e risolte al fine di tutelare i lavoratori e di rendere più sicuro il contesto del vivere cittadino”.
Pubblichiamo la nota unitaria del 20 luglio 2018 – Buoni pasto QUI!Group
Pubblichiamo la nota di risposta, del Ministero dell’Interno , alla lettera inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri prot.387 del 18 luglio 2018
clicca qui stato di agitazione di comparto
Pubblichiamo lo schema emanato dalla direzione Centrale Risorse Logistiche e Strumentali inerenti la graduatoria per l’ammissione al corso di formazione CS decorrenza 01.01.2017
Pieno sostegno da parte di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl alla mobilitazione contro la reintroduzione dei voucher in agricoltura promossa dai sindacati di settore Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. “Saremo in piazza al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori – scrivono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – nei tre giorni di presidio che si terranno dal 24 al 26 davanti alla sede del Parlamento durante la discussione del Decreto Dignità per impedire la reintroduzione dei voucher in agricoltura“.
Una misura che, ritengono i sindacati ‘pubblici’ di Cgil, Cisl e Uil, “non è assolutamente utile in tutti i settori, compresi quelli dei servizi pubblici, ed è per questo che, al contrario, occorre lavorare per potenziare il lavoro strutturato e di qualità e non certo le forme che ampliano le maglie del lavoro meramente occasionale”.
Infine, per quanto riguarda il settore dell’agricoltura nello specifico, “i voucher esistono già ma all’interno di un perimetro certo di regole. Per questo sosteniamo la mobilitazione promossa dai tre sindacati di settore per impedire che nel decreto dignità si torni ad un sistema penalizzante per i lavoratori, la legalità e la tracciabilità”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp.
LA FP CGIL HA FIRMATO L’IPOTESI DI ACCORDO FUA 2017
Nell’incontro del 18/7 u.s. la FP CGIL, a differenza di quanto fatto negli anni precedenti, ha firmato l’ipotesi di accordo FUA 2017 (vedi allegato), perché sono state sostanzialmente recepite tutte le richieste di modifica avanzate dalla RSU e dalle OO.SS.
Ci teniamo a precisare che quello sottoscritto è un ipotesi di accordo di transizione in quanto il 2017 è il primo anno per il quale al Ministero si è svolta una contrattazione dove non è più interessato il personale delle sedi centrali e territoriali ormai facenti capo all’INL e all’ANPAL.
Il futuro accordo 2018, a nostro avviso, dovrà essere “costruito” sulla nuova realtà del Ministero (ormai monosede) e contrattato secondo quanto previsto dal nuovo CCNL 2016/2018.
Infine, l’Amministrazione ha comunicato che il FUA 2016 è stato registrato alla Corte dei Conti e che sarà corrisposto al personale nel mese di agosto.
Il Coordinatore FP CGIL Ministero del Lavoro
delle Politiche Sociali
Giuseppe Palumbo
Pubblichiamo la nota della struttura territoriale FPCGIL VVF Frosinone inerente le problematiche interventistiche in presenza di Imenotteri aculeati
INCONTRO CON LA MINISTRA DELLA DIFESA ELISABETTA TRENTA: CHI BEN COMINCIA…
Ieri sera a palazzo Baracchini si è svolto l’incontro fra il nuovo Ministro della Di-fesa – Elisabetta Trenta – e le OO.SS. Nazionali.
Abbiamo particolarmente apprezzato l’esordio della Ministra che ha comunicato di voler mantenere personalmente la delega alle relazioni sindacali, quale segnale di interesse primario verso il personale civile, e di considerare quello di ieri il primo di una lunga serie di incontri tesi alla comprensione e conseguente soluzione delle numerose problematiche che caratterizzano un amministrazione articolata e complessa come la Difesa.
La Ministra Trenta ha poi dichiarato di voler investire particolarmente sulla for-mazione del personale civile delle aree funzionali, intesa come elemento strategico sia per la crescita professionale e il miglioramento complessivo della qualità del lavoro espresso dall’Amministrazione, sia come leva motivazionale e, a tal fine, ha comunicato di aver affidato ad un suo collaboratore diretto la cura della materia.
Nei nostri brevi interventi (che la Ministra per l’occasione ci ha chiesto di conte-nere in 3 minuti), pur apprezzando particolarmente la scelta del mantenimento della delega e condividendo l’investimento sulla formazione del personale, abbiamo ricor-dato che il personale civile della Difesa è altamente professionalizzato, mediamente anziano, scarsamente formato e aggiornato, e con un trattamento economico e di car-riera totalmente inadeguato, soprattutto per quanto attiene al personale della prima area funzionale.
Condizioni che impongono davvero una particolare attenzione del vertice poli-tico alla loro trattazione e soluzione e, quindi, alla necessità di procedere all’esame delle questioni avanzate a step, da svolgersi comunque nell’ambito di una serrata mo-dalità di confronto con le scriventi OO.SS. che, per quanto ci riguarda, non manche-remo di cominciare subito a sollecitare.
Ma in ogni caso, questo è quanto abbiamo riferito alla Ministra Trenta nell’occa-sione, ciò che in questo particolare momento storico assume maggior rilievo per l’in-tero sistema Difesa alla luce del blocco del turn over imposto negli ultimi 10 anni, muove dall’impellente necessità di concordare ed avviare una fase straordinaria di nuove assunzioni di personale tese, nell’immediato, a salvaguardare il know how e col-mare i vuoti di organico pressoché presenti in tutte le strutture – ai quali non si può certo far fronte continuando ad agevolare i transiti del personale ex militare (circa 60 al mese ormai) – che a breve in alcuni casi provocheranno addirittura il blocco di intere lavorazioni nell’area tecnico industriale, e in prospettiva a garantire il rilancio dell’area tecnico industriale della difesa inteso anche come volano dello sviluppo economico del Paese.
Considerate, poi, le attuali difficoltà insite nel confronto con la direzione gene-rale del personale a causa di una diversa interpretazione delle norme vigenti per la di-stribuzione a tutto il personale entro quest’anno anche della quota parte dei 21 milioni di euro ottenuti da Cgil-Cisl-Uil- Confsal Unsa, abbiamo chiesto alla Ministra di adope-rarsi per favorire il pagamento entro il 2018 di almeno il 70% del fondo reso disponibile dal Ministero Difesa e, come noto, autorizzato dalla legge di stabilità di quest’anno, quale immediato elemento migliorativo della retribuzione del personale, segnalando al contempo alcuni forti criticità avvertite nell’ambito di un sistema di relazioni sindacali tra le parti che per alcuni stati maggiori (esercito e marina in particolare) continua evi-dentemente a rappresentare elemento di residua importanza.
E’ stato un primo incontro meramente conoscitivo, cordiale ma fermo e costrut-tivo che può indurre a sperare in un proficuo proseguo del confronto sui temi che ieri abbiamo solo potuto esporre al tavolo, evidentemente teso a conferire adeguata solu-zione ai problemi da noi più volte denunciati.
Circa l’incontro avuto ieri mattina con Persociv, vi comunichiamo che siamo or-mai in dirittura d’arrivo per quanto attiene agli sviluppi economici nelle aree funzionali per l’anno 2018, si stanno ormai limando gli ultimi dettagli per consentire l’avvio delle progressioni destinate alle lavoratrici ed ai lavoratori civili della Difesa che non hanno potuto beneficiarne nel biennio 2016/2017.
Fp Cgil Cisl Fp Uil Pa Confsal Unsa
Francesco Quinti Carlo Vangelisti Sandro Colombi Gianfranco Braconi
“Grave e intollerabile il non aver cancellato ancora la scelta del sindaco di Monfalcone che ha prodotto l’esclusione di oltre sessanta bambini stranieri da alcune scuole dell’infanzia”. A denunciarlo sono la Cgil nazionale e le categorie Fp e Flc nel chiedere “da parte dei ministri competenti un intervento chiaro e risolutivo sull’illegittimità del provvedimento”.
In una nota, infatti, il sindacato scrive di ritenere “gravissimo il fatto che non sia stata ancora rimossa, ad opera delle istituzioni responsabili, la decisione assunta dalla sindaca di Monfalcone e da due dirigenti scolastici che impedisce la frequenza della scuola dell’infanzia ai figli di lavoratori stranieri negli istituti ‘Giaicich’ e ‘Randaccio'”.
Per la Cgil e le sue due categorie, “oltre l’eventuale responsabilità penale su cui indagherà la Magistratura alla quale ci siamo rivolti, è al momento indispensabile sanare la ferita che quella decisione ha inferto alla Costituzione, alla comunità del territorio e alle persone coinvolte. Una vera ingiustizia che sfigura il profilo democratico e inclusivo del nostro paese e della scuola pubblica, oltre a colpire direttamente le bambine e i bambini, i loro genitori e la comunità di Monfalcone”.
Per queste ragioni, concludono Cgil, Fp e Flc, “rivendichiamo da parte dei ministri competenti in materia una disposizione che renda chiara e definitiva la natura illegittima del provvedimento del sindaco di Monfalcone, ribadendo in linea col dettato costituzionale il rispetto e l’impegno per i diritti dell’infanzia e per la funzione sociale della scuola pubblica”.
Ispettorato Nazionale del Lavoro Comunicato Unitario – Accordo FUA 2017
In data 17 luglio è proseguito il confronto per la definizione dell’ipotesi di accordo integrativo sulle politiche di incentivazione della produttività del personale del fondo di amministrazione per l’anno 2017.
In relazione alle proposte formulate dall’amministrazione nel corso dei precedenti incontri, abbiamo rappresentato l’esigenza, tenuto conto della particolare situazione che si è determinata con l’avvio dell’agenzia, di lasciare quanto più possibile immutato l’impianto previsto per il FUA 2016.
In particolare abbiamo chiesto ed ottenuto il mantenimento delle quote destinate alla produttività collettiva ed a quella individuale rispettivamente 80% e 20%, della percentuale di maggiorazione da attribuire ai responsabili dei piani operativi 5%, l’eliminazione del precedente limite di 60 giornate di effettiva presenza in servizio per la partecipazione all’incentivazione. Permane la c.d. “quota ispettiva”, utile alla composizione complessiva del fondo in continuità con quanto si è sempre fatto anche con il Ministero.
Nell’ottica di definire una più equa distribuzione delle risorse da destinare al personale dell’INL, avendo ben chiaro l’obiettivo di arrivare finalmente a superare le contrapposizioni attualmente esistenti tra il personale, abbiamo concordato con la delegazione di parte pubblica di destinare una quota pari al 25% delle risorse disponibili, i cui criteri di attribuzione saranno oggetto di contrattazione di sede, per personale che non svolge attività di vigilanza ispettiva. Questo, ancorché di minimo impatto economico sull’intero impianto, è il primo passo per riconoscere giustamente pari valore di ogni funzione svolta da ciascun collega, sia che si occupi direttamente di ispezione del lavoro, sia che venga impegnato in altre attività comunque indispensabili per il buon funzionamento dell’INL.
Naturalmente abbiamo rappresentato, ancora una volta, l’urgente necessità di reperire nuove risorse di incentivazione del personale utilizzando i canali di finanziamento previsti dall’art.76 del nuovo CCNL delle Funzioni Centrali, anche proponendo modifiche legislative che consentano di aumentare gli importi derivanti dalle sanzioni all’INL ai sensi del DM 25/11/2014; ricercare le modalità che consentano di acquisire nella disponibilità dell’INL, in caso di vittoria per liti, le spese legali riconosciute da utilizzare per ristorare i funzionari impiegati nella rappresentanza in giudizio e per coloro che cooperano presso le Aree Legali degli ITL; mettere in campo tutte le iniziative per ottenere nuovi introiti rivenienti dalla gestione dei Fondi strutturali Europei.
Al termine della riunione abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo che, tra l’altro prevede l’introduzione dell’istituto della banca delle ore, riservandoci di monitorare gli effetti che si determineranno in fase di distribuzione dei fondi relativi al 2017 ed eventualmente di apportare correttivi con l’accordo del 2018. È stato previsto un monte ore annuale pro capite di 100 ore che si potrà far confluire nella banca ore, che dovrà essere oggetto di accordo sindacale di sede.
Nella direzione di implementare la flessibilità del personale, sollecitiamo l’amministrazione a convocare l’organismo paritetico per l’innovazione, per proseguire la discussione sulla definizione dei progetti per l’attivazione dello “smart-working” e del telelavoro.
Da ultimo abbiamo richiesto di proseguire il confronto sul tema dei profili professionali ed a tal fine è stata calendarizzata una riunione per il giorno 25 luglio p.v.
FP CGIL CISP FP SUIL PA
Matteo ARIANO Antonella LA ROSA Bruno DI CUIA