Pubblichiamo la richiesta delle strutture territoriali FP CGIL, Co.Na.Po, USB e CONFSAL per il potenziamento di unità V.F. per il Comando di Matera per apertura distaccamento nel centro storico in relazione all’evento “Matera 2019”.
Pubblichiamo la richiesta delle segreterie territoriali CGIL, Co.Na.Po, USB e CONFSAL per l’assegnazione di unità V.F. presso il Comando di Matera per l’ apertura distaccamento nel centro storico in relazione all’evento “Matera 2019”.
Pubblichiamo il comunicato delle segreterie territoriali CGIL CISL e UIL VF dove si evidenziano le carenze in cui si trova il Comando di Palermo
VENERDÌ 13 UNA GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA
Era terminata da poco l’illustrazione da parte dell’Amministrazione della proposta per la ripartizione del FPS 2016, quando nella sala riunioni ha fatto irruzione un gruppo di militanti di USB che, con un fazzoletto sul volto, che lasciava scoperti solo gli occhi, hanno preteso di essere ammessi alla riunione, pur continuando in segno di protesta a nascondere la propria identità. Ovviamente il risultato ottenuto da simile pagliacciata è stato il blocco della trattativa in corso e l’impossibilità per le altre OO.SS presenti all’incontro di entrare nel merito della proposta. Non ci meraviglia che USB, non firmando il nuovo CCNL si ritiene libera di non rispettarlo e pretende comunque di imporre la sua presenza al tavolo negoziale come parte di un’azione sindacale in difesa di spazi di partecipazione, ma quello che non possiamo accettare è la presenza di soggetti mascherati durante una trattativa: la contrattazione del
salario di produttività è un momento troppo importante per i lavoratori per essere ridotto ad una caricatura da film western.
La riunione è stata ovviamente rinviata a data da definire con danno enorme per i lavoratori, che vedono allontanarsi ulteriormente il momento della remunerazione delle attività svolte nel 2016. Oltretutto questa azione di boicottaggio è messa in atto da una organizzazione sindacale che non ha mai sottoscritto un accordo neanche quando i fondi non erano soggetti a decurtazione anzi aumentavano anno dopo anno, ma per USB c’era sempre una virgola fuori posto che impediva la
sottoscrizione dell’accordo.
La differenza sostanziale è che adesso si vuole impedire alle altre OO.SS. di trovare una soluzione ai problemi enormi che riguardano la distribuzione del FPS 2016.
Ricordiamo che sulle attività programmate in convenzione per il 2016 ha impattato fortemente la lavorazione del rientro dei capitali dall’estero ( voluntary disclosure) che ha visto coinvolti circa 4.500 operatori su base nazionale, ha costretto moltissimi uffici a rivedere la programmazione delle attività con la relativa ridistribuzione dei carichi di lavoro, oltretutto con la beffa che i 5 miliardi incassati
non sono stati calcolati ai fini dell’obiettivo monetario. Da qui la necessità, in sede di accordo, di trovare una soluzione per remunerare tale attività. Altro punto in discussione riguarda l’unificazione dei fondi relativi dell’ex Agenzia del Territorio e dell’ex Agenzia delle Entrate, operazione non semplice considerate le criticità organizzative nel 2016 e ancora esistenti. Riteniamo anche necessario rivedere
alcuni parametri delle attività professionali per adeguarli alle varie modifiche intervenute nel corso degli anni. Di questo dobbiamo e vogliamo discutere. Così come riteniamo necessario ricercare tutte le soluzioni percorribili per recuperare i tagli e accelerare i pagamenti dei compensi.
Quindi nulla di quello che FLP, l’altra organizzazione non firmataria del CCNL, sta blaterando nei suoi sempre più farneticanti comunicati è materia di confronto con l’Amministrazione, non c’è nessuna volontà da parte sindacale di discutere della“differenzazione del premio individuale” né l’Amministrazione ha avanzato una proposta in tal senso. Chiaramente non essendo presente al tavolo negoziale FLP non può sapere di cosa si discute e quindi è costretta ad inventare qualsiasi cosa.
Per quanto riguarda la presenza di FLP alle trattative , ribadiamo quanto affermato in altre occasioni: per la CGIL non è mai stato un problema né mai lo sarà, la CGIL ha una visione “alta” dei compiti e del ruolo del sindacato, siamo da sempre per l’unità dei lavoratori.
Ma siamo anche contro tutti i predicatori di odio, contro chi, per costruire il proprio consenso, per consolidare il senso di appartenenza, ha bisogno di un nemico esterno da aggredire, da insultare, un nemico su cui scaricare tutta la propria frustrazione e incapacità di dare una risposta credibile ai problemi dei lavoratori.
FP CGIL Nazionale
Luciano Boldorini
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento DAG
Direttore Generale
Dott. Renato Catalano
SEDE
Ministero dell’Economia e delle Finanze
Direttore DRIALAG
Dirigente
Dott.ssa Susanna La Cecilia
SEDE
Ministero dell’Economia e delle Finanze
Direttore del Personale DAG
Dirigente
Dott.ssa Valeria VACCARO
SEDE
e p.c.
Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Ufficio Relazioni Sindacali
Dirigente
Dott. Michele NARDONE
SEDE
Oggetto: Consip risoluzione contratto società Qui Group.
Queste OO.SS. recentemente ed a ragione avevano rappresentato nuovamente il perdurare della inaccettabile problematica della impossibilità di utilizzare presso i vari esercizi commerciali convenzionati con la Qui Group S.p.A. i buoni pasto. Apprendiamo oggi con amarezza ma senza meravigliarci dagli organi di stampa che” La Consip, centrale pubblica degli acquisti, ha risolto la convenzione che lega molte amministrazioni pubbliche ai buoni pato società Qui!. Il provvedimento era nell’aria dopo le difficoltà emerse da parte degli esercenti a incassare i pagamenti e quindi dei dipendenti a trovare punti vendita dove spendere quei ticket. Consip ha verificato le segnalazioni ricevute da Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia e nel Lazio, aree per le quali Qui si era aggiudicata la gara Buoni Pasto 7 per la fornitura della Pa, e ha constatato il “reiterato, grave e rilevante inadempimento delle obbligazioni contrattuali” a seguito di verifiche che hanno avuto esito negativo evidenziando un numero di non conformità di gran lunga superiore al limite massimo ammesso contrattualmente. Ormai, è chiaro ed inequivocabile che il problema sussiste e chiediamo un immediato intervento per sanare la situazione in considerazione anche del fatto che molti dipendenti sono in possesso di buoni pasto praticamente inutilizzabili. Queste OO.SS. hanno più volte sollecitato l’Amministrazione ad intervenire ed oggi si aspettano proprio per il ruolo che riveste questa Amministrazione in qualità di organo di controllo ad operarsi senza più rinvii a dare una risposta adeguata alle aspettative dei lavoratori danneggiati economicamente da troppo tempo.
Pertanto, diffidiamo l’Amministrazione a trovare in tempi brevissimi la risoluzione del problema altrimenti saremmo costretti ad aderire alle vie legali per accertare la responsabilità dei fatti anche nei confronti dell’Amministrazione stessa.
CGIL CISL UILPA
Americo FIMIANI Walter DE CARO Andrea G. Bordini
Ieri, prematuramente e all’improvviso, ci ha lasciati il Compagno, amico e collega Piero Mancini.
Piero ha fatto tanto per la Cgil e per i Vigili del Fuoco. Sempre in prima linea sia da vigile del fuoco sia da sindacalista. Il Comando è stata la sua seconda casa. A un passo dalla pensione, in silenzio e con dignità, ha affrontato la malattia che, in poco tempo, lo ha strappato alla famiglia e agli amici. Tutti noi, compagne e compagne che abbiamo fatto insieme a lui un pezzo di strada e di lotta, siamo rimasti senza fiato.
Si è battuto per migliorare le condizioni di lavoro del personale, lo ha fatto con passione, determinazione e correttezza, mai fuori le righe, cercando di raggiungere gli obiettivi con grande mediazione, sempre sostenendo l’unitarietà confederale anche nei Vigili del Fuoco.
Ci mancherai Piero, mancherai a tutti. Al Comando di Roma dove sei stato un riferimento per tanti la sirena suonerà forte dal dolore. Ai familiari, colleghi e amici di Piero portiamo l’abbraccio di tutte le compagne e i compagni della Cgil
Pubblichiamo il decreto emanato dalla Direzione Centrale per le Risorse umane riguardo la nomina dell’assegnazione dei C.R. con decorrenza 01.01.2017
INTERROTTA BRUSCAMENTE LA RIUNIONE SALTA IL CONFRONTO SUL FUA 2016
Come sapete, dopo la riunione del 4 Luglio u.s., il confronto per definire il riparto del FONDO anno 2016 era stato fissato per la giornata odierna. L’incontro è iniziato con l’esposizione, da parte dell’Agenzia, di alcune modifiche al testo presentato il 4 Luglio.
La discussione, però, è stata ben presto interrotta dall’irruzione di alcuni rappresentanti di una Sigla non firmataria del nuovo CCNL. I suddetti hanno inscenato una protesta plateale che non ha consentito la prosecuzione dei lavori; l’incontro è stato, pertanto, rinviato a data da destinarsi. Invitiamo l’Amministrazione a garantire, per il futuro, il regolare svolgimento delle contrattazioni.
Per ogni ritardo nella definizione del Salario Accessorio 2016, i colleghi sapranno chi ringraziare.
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA INTESA FP
Boldorini Silveri Cavallaro Sempreboni Vitiello Ciro Craus
IL TURISMO MERCE DI SCAMBIO POLITICO I NUMERI DEL MINISTRO
E’ stato pubblicato ieri Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge che trasferisce le funzioni in materia di
Turismo dal Mibac al Mipaaf. Si è portata a compimento l’operazione che era stata preventivata ad
inizio legislatura con uno di quei classici blitz normativi che poco cambiano rispetto alle abitudini
della precedente. Ribadiamo: noi abbiamo sempre giudicato l’operazione che ha portato queste
competenze nei beni culturali artificiale e frutto di una impostazione ideologica che poi ha aperto la
strada alla filosofia della valorizzazione che ha permeato tutta la riorganizzazione dell’ex Ministro
Franceschini. Quindi un ripensamento era quanto mai opportuno e, a nostro avviso, si doveva e
poteva aprire una discussione su come impostare le politiche generali sul turismo, considerata il
carattere di trasversalità di questa materia. Invece, motivando ufficialmente con “la straordinaria
necessita’ ed urgenza (?) di procedere al riordino delle attribuzioni in materia di turismo,
concentrando le relative funzioni nell’ambito del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali, al fine di favorire una politica integrata di valorizzazione del Made in Italy e di
promozione coerente e sostenibile del Sistema Italia” (!) ; si emana un decreto legge giustificando
in tal modo l’urgenza. Risulta veramente difficile comprendere in che modo il Ministero che si
occupa di agricoltura possa favorire una politica integrata di valorizzazione del marchio italico, a
noi pare invece di assistere ad uno dei più classici scambi politici, ad un patto di potere. La portata
di questa scelta sta tutta nel portato economico di questa competenza e solo il tax credit ha una
dimensione economica che si aggira sui 200 milioni di euro l’anno. Insomma un pacchetto regalo
fatto in nome del patto di governo, non certo una valutazione funzionale che mirasse ad una
ricollocazione di questa competenza in un Ente ad hoc costituito. Una scatola vuota in quanto il
personale, in questo caso giustamente, potrà essere trasferito solo su base volontaria, che è parte
costitutiva dell’accordo di governo. Ma che nulla ha a che vedere con una visione strategica delle
politiche sul Turismo, che riconosca la trasversalità di questa competenza, che definisca intrecci e
strategie con i vari settori istituzionali con cui interseca, dalle infrastrutture allo sviluppo economico,
giusto per citarne alcune importanti. Insomma una toppa peggiore del buco. Di seguito il link da cui
scaricare il DL:
DECRETO-LEGGE 12 luglio 2018, n. 86 Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzion i
dei Ministeri dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e
forestali e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonche’ in materia di famiglia e
disabilita’. (18G00113)
Il Ministro ci sorpassa a sinistra
Sempre in tema di atti del Governo ci hanno colpito molto le affermazioni del Ministro Bonisoli alla
Camera, in particolare quelle con cui identifica i numeri di un piano straordinario per l’occupazione
nel Ministero, che il Ministro quantifica in 6000 nuove assunzioni. Noi ne abbiamo chieste 3500
entro il 2020 e siamo ben lieti di sapere che il neo Ministro ci sorpassa a sinistra. Ma sui numeri
bisogna essere attenti: la nostra quantificazione è riferita alle carenze accertate e prevedibili sulla
base delle uscite certe entro il 2020. Una valutazione peraltro basata sulle stime ufficiali
dell’amministrazione e che corrisponde all’obiettivo di coprire entro quella data tutto il fabbisogno
teorico previsto dall’attuale pianta organica. Di conseguenza due sono le cose: o l’Amministrazione
ci ha fornito dati sballati e il numero delle carenze è di molto superiore a quelle che noi
conosciamo oppure nelle intenzioni del Ministro vi è l’ampliamento della pianta organica
recuperando i 2200 posti persi a seguito dell’entrata in vigore del DPCM di riforma Franceschini.
Poiché la prima opzione è evidentemente inesistente, resta la seconda: il Ministro vuole ampliare
la dotazione organica? Nell’attesa di conoscere queste intenzioni vogliamo però invitare il Ministro
alla prudenza, non siamo più in campagna elettorale e le attese per avere una occupazione stabile
sono tra le aspettative prioritarie di giovani e meno giovani.
Creare aspettative a cui poi non si è in grado di corrispondere è addirittura peggio che non crearle
e noi abbiamo di fronte un percorso che dovrà tenere insieme la stabilizzazione dei rapporti
flessibili, la crescita professionale del personale interno e l’inserimento di nuova linfa vitale al
funzionamento dei servizi. Un percorso complicato che deve tener conto di tutti i lacci e lacciuoli
che la burocrazia impone e in primis della disponibilità di risorse fresche e strutturali da utilizzare
per finanziare questi processi. Per assumere 6000 lavoratori servono circa 200 milioni di euro di
spesa annuale in più sul costo del lavoro e, appunto, l’ampliamento della dotazione organica
teorica. Se il neo Ministro sarà in grado di assicurare questo risultato lo porteremo in processione
insieme a Sant’Eusebio, se invece siamo alle dichiarazioni propagandistiche sarà nostra cura
riportare la nostra controparte politica con i piedi per terra.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale
Anche quest’anno la FP CGIL non sottoscrive l’accordo sulle progressioni economiche.
Si è svolta ieri la prevista riunione per la sottoscrizione dei criteri per le progressioni economiche decorrenza 01.01.2018. La scrivente O.S., coerentemente a quanto precedente espresso per la precedente progressione, non ha firmato l’accordo.
In dettaglio, pur condividendo un maggior impegno finanziario per soddisfare quanto più possibile il maggior numero dei lavoratori coinvolti, il protocollo di intesa ripresenta gli stessi criteri e lo stesso impianto precedente:
1) esperienza professionale. a causa del meccanismo previsto, che fissa a 18 punti il massimo punteggio valutabile, il periodo di servizio superiore ai 33 anni risulta “non utile” e pertanto azzerato, provocando un danno ingiusto;
2) appare inaccettabile inserire tra i criteri valutabili gli incarichi di posizione organizzativa (già retribuiti con il fondo!!). Per di più, il protocollo fa decorrere tale valutazione dal 2010, cioè precedentemente all’ultimo accordo sulle posizioni organizzative del 2014, resosi necessario a seguito di attribuzioni non conformi al dettato contrattuale. Non solo: nonostante la prescrizione prevista nell’ultimo contratto nazionale, che ha inserito tra le materie di confronto i criteri per il conferimento e la revoca degli incarichi di posizione organizzativa con le OO.SS., la nostra Amministrazione ha proceduto violando sia l’accordo del 2014 sui tempi ed i conferimenti delle posizioni che sulla
mancata convocazione del confronto contrattualmente previsto;
3) La definizione di incarichi, estremamente generica, non consente neanche di appurare se davvero esistono o siano individuabili disposizioni normative o contrattuali alle quali ricondurre la fattispecie di incarico, così da fornire almeno una garanzia di certezza e trasparenza. Viceversa, ancora una volta si
è aperta la strada alla più ampia, incontrollata e soprattutto incontrollabile discrezionalità da parte dell’Amministrazione nell’attribuire punteggi anche ad attività del tutto improbabili ai fini delle progressioni.
Per tutti questi motivi abbiamo ribadito il nostro NO!!!
Per la Delegazione trattante CGIL FP
Malatesta Vincenzo
Al Segretario generale della Corte dei conti
Al Vice Segretario generale
Al Servizio Relazioni Sindacali
e, p.c.
Al Personale della Corte dei conti
Oggetto: Rinnovo richiesta Contrattazione Progressioni economiche 2018 – Sussidi.
Con la presente, le scriventi OO.SS. rinnovano la richiesta urgente di avviare il tavolo negoziale
per la Contrattazione dei criteri per la definizione delle procedure delle progressioni economiche,
ai sensi dell’art. 7, comma 6, lettera c) del CCNL 2016-2018 Funzioni centrali, sottoscritto in data
12 febbraio 2018, al fine di dare risposte concrete alle legittime aspettative di riqualificazione del
personale della Corte dei conti.
Inoltre, ribadiscono la ferma indisponibilità a far parte di una Commissione paritetica che presenta
profili di illegittimità, così come costituita in palese contrasto con quanto statuito dal citato art. 7.
Contestualmente, CGIL CISL UIL, a fronte della forte istanza del personale, rinnovano la richiesta
di avviare anche la contrattazione integrativa per la concessione di benefici di natura assistenziale
e sociale (sussidi) in favore dei dipendenti, ai sensi dell’art. 80 del CCNL 2016-2018 Comparto
Funzioni centrali.
Vista l’urgenza di dare corso a quanto richiesto, si resta in attesa di una sollecita convocazione.
Cordiali saluti.
F.to Susanna DI FOLCO F.to Alessandro GUARENTE F.to Fernanda AMIDANI
FINALMENTE SI E’ APERTO IL CONFRONTO
SULL’INCENTIVO ALLE FUNZIONI TECNICHE AL MIT
Si è svolto ieri un incontro tra la Delegazione di parte pubblica e le OO.SS. avente all’ordine del giorno il confronto sul Regolamento per le norme e i criteri per la ripartizione dell’incentivo per le funzioni tecniche di cui all’articolo 113 del decreto legislativo 50/2016.
All’inizio della discussione il dott. Finocchi ci ha comunicato l’emanazione della circolare che disciplinerà la gestione del periodo transitorio, agosto 2014 – aprile 2016, della corresponsione degli emolumenti legati all’incentivo. Anche se con ritardo riteniamo positiva l’emanazione della circolare che ci permetterà di chiudere correttamente e positivamente una fase incerta e complessa che hanno vissuto tutti i Provveditorati negliultimi anni.
Entrando, invece, nel merito della discussione del nuovo Regolamento l’Amministrazione ci ha tenuto a ribadire che la contrattazione sulla materia andava ristretta al campo delle modalità e criteri per la ripartizione del Fondo limitando la discussione, di fatto, al solo articolo 7.
Su questa impostazione la FP CGIL ha subito espresso una valutazione fortemente negativa in quanto riteniamo che il confronto debba avvenire su tutto il Regolamento, non solo perché su questo siamo stati convocati, ma perché è del tutto evidente che ogni parte dello stesso ha riflessi e ricadute di natura economica che, alla luce del nuovo contratto, rientrano pienamente nelle materie di contrattazione tra le parti. Inoltre, insieme ad altre Organizzazioni sindacali, abbiamo suggerito, per una migliore gestione del confronto, di discutere il Regolamento affrontandolo articolo per articolo per una lettura, data la
delicatezza e l’importanza della materia, più analitica e attenta del testo.
La discussione, proseguita sulla base delle nostre indicazioni di metodo, è stata piuttosto articolata e approfondita in un clima sostanzialmente propositivo e costruttivo nella quale abbiamo suggerito e proposto emendamenti al testo in discussione.
Sull’articolo 2, riferito all’ambito di applicazione, abbiamo chiesto di espungere il comma 3 che intendeva escludere dalla corresponsione degli incentivi gli affidamenti diretti per importi inferiori a 40 mila euro e la manutenzione ordinaria. L’Amministrazione aveva inserito tale previsione anche in ragione di una semplificazione gestionale mentre noi abbiamo ribadito che tale vincolo non è previsto nella norma primaria, e che comunque non ritenevamo giusto penalizzare coloro che su tali lavori impegnavano tempo e professionalità.
Sull’articolo 3, dopo aver convenuto con tutto il tavolo di preferire la dizione “soggetti destinatari” rispetto a “soggetti beneficiari” al comma 2 in cui dove vengono evidenziati modalità e figure professionali che partecipano alla ripartizione del fondo abbiamo chiesto di inserire “previo confronto in sede decentrata sui criteri generali di individuazione del personale”.
Nell’esame dell’articolo 4 abbiamo proposto di togliere, al comma 3, il riferimento all’IRAP chiedendo di indicare quanto previsto dalla norma dove fa riferimento genericamente ad oneri previdenziali e assistenziali; nel comma 4, invece, abbiamo suggerito di inserire in coda al comma, quando si fa riferimento a risorse da destinare allo svolgimento di dottorati di ricerca, che questo potrà avvenire previa sottoscrizione di Convenzioni con le Università e gli istituti scolastici superiori, come peraltro previsto dallo stesso articolo 113.
Sull’articolo 5, uno dei più importanti in quanto definisce i criteri di attribuzione degli incarichi, abbiamo richiesto una sostanziale modifica del comma 2 che muove da tre punti per noi centrali, il primo dei quali è la necessità di assicurare la corretta e verificabile rotazione degli incarichi quasi come un prerequisito per l’attribuzione, di semplificare e ridurre il numero delle criteriologie per evitare che utilizzando in modo strumentale troppi indicatori si possa arrivare ad una scelta mirata a favore di qualcuno nonché alla fine del processo di attribuzione una informativa successiva alle OO.SS. nell’ottica della tanto dichiarata trasparenza.
La riunione si è conclusa, dopo un esame dell’articolo 6 che non ha evidenziato particolari problemi, con l’accordo di proseguire il confronto sul testo, a partire, dall’articolo 7 nella giornata di martedì 17 luglio p.v. con l’intenzione di chiudere la fase preliminare su tutto il regolamento in modo da dare la possibilità all’Amministrazione di valutare ed eventualmente accettare quanto proposto in termini di modifiche dalle Organizzazioni sindacali in modo da poter chiudere tutta la materia alla ripresa dopo la pausa estiva.
Su tutto vi terremo aggiornati e puntualmente informati.
Roma, 12 luglio 2018
IL COORDINAMENTO NAZIONALE
FP CGIL MIT