Pubblichiamo la nota del Vigili del Fuoco di Roma – Integrazioni nutrizionali e liquide al personale operativo.
Incontro Anpas 3 luglio 2018
Nella giornata di ieri è proseguita la trattativa per il rinnovo del CCNL Anpas.
Il confronto non ha prodotto significativi avanzamenti rispetto ai precedenti incontri. Infatti, la discussione
si è concentrata sui temi già affrontati in precedenza. Per quanto riguarda i permessi per
diritto allo studio, qualificazione è riqualificazione, Anpas ha confermato la richiesta già avanzata di
differenziare la fruibilità delle 150 ore in base al numero dei dipendenti, ma, a fronte di questo, ha
accettato la nostra richiesta di normare gli Ecm.
Non si sono, invece, prodotti ancora punti di condivisione per quanto riguarda la derogabilitá delle
11 ore di riposo giornaliero, Al riguardo, Anpas chiede di mantenere integralmente quanto previsto
nel vigente contratto, senza stabilire nessun limite alla durata del riposo giornaliero.
Nonostante questo, però, Anpas ha affermato la propria volontà di provare a chiudere entro la pausa
estiva, e si sono fissati ulteriori incontri per il 16 e 30 luglio, e 1 e 2 agosto.
p.la Fp Cgil nazionale
Denise Amerini
CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLE RISORSE RELATIVE AL FONDO DELL’ANNO 2016
RESOCONTO RIUNIONE DEL 4 LUGLIO 2018
Ieri è iniziato il confronto con l’Agenzia sui CRITERI DI RIPARTIZIONE DEL FPS RUP 2016.
L’Amministrazione ci ha consegnato dei prospetti, che alleghiamo, dove con il primo, denominato
“Distribuzione FPSRUP – andamento storico ultimo quadriennio”, si riporta per gli anni dal 2013 al
2016 il totale del Fondo e la sua ripartizione fra performance individuale, collettiva e Budget
d’ufficio. Dal suddetto prospetto si evince una diminuzione delle somme disponibili per la
ripartizione di circa 2.200.000 euro; diminuzione dovuta alla riduzione prevista dall’art. 1 comma
236 della legge 2018/2015 (come da tabella “costituzione del fondo”)
Nel secondo prospetto sono riportate tutte le voci che costituiscono il totale delle risorse disponibili
per il personale dell’Agenzia delle Entrate per gli anni 2015 e 2016. Dall’analisi di detto prospetto
risulta evidente quello che abbiamo più volte denunciato come FP CGIL, e unitariamente con le
altre OO.SS., siamo una delle poche amministrazioni (forse l’unica) dove le riduzioni di legge sul
salario accessorio del personale si applicano due volte, determinando una riduzione dei fondi a
disposizione sempre più insostenibile.
Nel terzo prospetto sono riportate, sempre per le annualità 2015/2016, le “Poste di destinazione del
Fondo”, dalle quali si evince come la politica di progressivo spostamento delle risorse da salario
accessorio a salario tabellare, attraverso le progressioni economiche contrattate nel corso degli anni,
prosegue e si concluderà, nel triennio 2017/2018/2019, con il passaggio alla posizione economica
superiore di tutto il personale dell’Agenzia avente diritto sulla base degli accordi già firmati
(definitivo per il 2017, in attesa di firma definitiva per l’anno 2018 e ancora da firmare per l’anno
2019, ma già concordato nelle sue linee generali con il “Verbale di intesa programmatica
2017/2019” firmato da FP CGIL-CISL FP-UIL PA-SALFI-FLP il 21 dicembre 2017).
A tal proposito per quanto riguarda la prima procedura, riferita ai passaggi economici annualità
2017, il Direttore del personale ci ha confermato che nei prossimi giorni l’applicativo informatico
relativo sarà a disposizione dei lavoratori per le verifiche delle rispettive posizioni. A fine settembre
primi di ottobre, da notizie fornite dall’Amministrazione, dovrebbe concludersi questa prima
procedura e nel frattempo dovrebbe avviarsi la seconda (per ulteriori 9400 posizioni) che dovrebbe
concludersi più velocemente della prima in quanto la stragrande maggioranza dei dati sono già a
sistema.
La discussione ha affrontato subito la questione principale: avviare immediatamente la
ricontrattazione generale dei criteri di distribuzione del Fondo oppure concordare limitate
modifiche per il 2016 e concentrare l’attività di discussione sui nuovi criteri al FPS RUP 2017 dopo
la pausa estiva, quindi da settembre?
La seconda soluzione potrebbe consentire la riscossione dei compensi del Fondo 2016
presumibilmente entro fine anno e rinvierebbe la discussione generale sui nuovi criteri a settembre
2018 e ai tempi della contrattazione del Fondo 2017 (peraltro ancora non costituito). La prima
rinvierebbe tutto (contrattazione FPS 2016 e nuovi criteri di distribuzione del Fondo) ad una
contrattazione unica, con disponibilità dell’Agenzia al suo avvio immediato.
Sui compensi legati alla VD c’è la volontà delle parti di concordare una remunerazione ad hoc nella
consapevolezza che vanno reperite risorse specifiche.
Sull’argomento abbiamo chiesto quanto personale ha partecipato all’attività; l’Amministrazione ha
risposto che sono stati coinvolti circa 3000 lavoratori in maniera diretta e circa 1500 indirettamente.
Inoltre le OO.SS. hanno chiesto di verificare la possibilità di recuperare parte della riduzione del
fondo (ex art. 1 L. 208/2015) per remunerare l’attività di voluntary.
L’Amministrazione, pur esprimendo perplessità sulla praticabilità della proposta di parte sindacale
(per possibile incompatibilità con la normativa vigente), si è riservata di approfondire la questione
con gli organi di controllo.
A questo punto al tavolo contrattuale non è stato trovato un accordo sulle questioni trattate, né fra
OO.SS., né fra queste e l’Amministrazione, pertanto la discussione continuerà il prossimo 13
luglio.
Al fine di consentire una più veloce prosecuzione del confronto, sono comunque stati affrontati tutta
una serie di questioni sulla quale l’Amministrazione si è riservata di dare una risposta il 13 luglio.
Le principali problematiche messe in campo sono:
– unificazione reale dei due fondi (ex Entrate – ex Territorio), con conseguente unica
discussione nelle DD.PP. con criteri omogenei e compensi parificati,
– ridiscussione di alcune indennità legandole al disagio e non alla professionalità,
– ridiscussione dei parametri delle attività legate alla produttività individuale,
– chiarimento sul cumulo dei compensi/indennità.
La riunione si è conclusa con la conferma dei prossimi incontri che riguarderanno:
– prosecuzione confronto su FPS 2016
– prosecuzione confronto su POSIZIONI ORGANIZZATIVE
– avvio discussione su nuovo ACCORDO MOBILITA’ NAZIONALE
– prosecuzione tavolo tecnico su CAM
p. il Coordinamento FP CGIL Ag. Entrate FP CGIL Ag. Fiscali
Bartuccio – Ciola – Di Leo Boldorini
PROGRESSIONI ECONOMICHE 2018
Quando si firma l’accordo?
Il 19 giugno scorso si è conclusa la trattativa per la definizione dell’ipotesi di accordo sulle progressioni economiche 2018, che permetteranno di attribuire 5.700 passaggi di fascia economica superiore, all’interno delle aree, con decorrenza 1 gennaio 2018.
Rilevato che l’amministrazione doveva formalizzare la composizione della delegazione di parte pubblica, così come è prescritto dall’articolo 7, comma 5, del ccnl comparto funzioni centrali sottoscritto il 12 febbraio 2018, in quella sede non è stata fissata una data precisa per la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, ma si convenne che la firma sarebbe avvenuta entro i successivi 15 giorni.
Bene, i 15 giorni sono trascorsi e non abbiamo ricevuto la convocazione.
Cosa è successo?
I tempi ormai sono stretti, in quanto come è noto l’intera procedura, comprensiva della pubblicazione delle graduatorie dei vincitori, deve concludersi entro e non oltre il 31 dicembre 2018, altrimenti si perderà la possibilità di attribuire la decorrenza dei passaggi di fascia dal 1° gennaio 2018.
Chiediamo una immediata convocazione da parte del capo dipartimento del personale dell’amministrazione civile.
Ne abbiamo diritto, ma soprattutto lo esigono i lavoratori!
FP CGIL CISL FP UIL PA
Adelaide Benvenuto Paolo Bonomo Enzo Candalino
Al Segretario Generale del Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali
Dr. Paolo Onelli
Al Direttore Generale del Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali della PIOB – UPD
Dott.ssa Stefania Cresti
Oggetto: Buoni pasto Qui! Group Spa.
Come è noto, già da alcuni mesi, è emerso il problema della non utilizzabilità dei buoni pasto Qui! Group Spa.
Il risultato è che i lavoratori ormai da troppo tempo vedono quello che è un diritto economico contrattualmente garantito ridotto a carta straccia nella quasi totalità degli esercizi alimentari e commerciali.
Non è chiaro a questa Organizzazione Sindacale se l’Amministrazione si sia attivata nei confronti della società inadempiente e quali contromisure abbia messo in atto per il recupero del valore dei buoni pasto non spendibili a tutt’oggi.
L’unica cosa chiara è la rabbia e la delusione dei lavoratori che sono costretti a constatare, ancora una volta, che le loro esigenze e i loro diritti sono considerati pari a zero.
Tenuto conto che il problema era già stato sollevato dalla FP CGIL, con nota del 20/3/2018, si chiede all’Amministrazione una soluzione immediata sia per quanto riguarda il rimborso dei buoni pasto non spendibili sia per avere in futuro la garanzia di poter usufruire di un proprio diritto senza problemi.
In caso contrario la FP CGIL provvederà a mettere in atto tutte le opportune iniziative a tutela dei lavoratori.
Si resta in attesa di un urgente riscontro.
Il Coordinatore FP CGIL Ministero del Lavoro
delle Politiche Sociali
Giuseppe Palumbo
Riordino del Mipaaf per l’acquisizione delle competenze sul turismo
In relazione all’argomento, vi segnaliamo che con il Decreto Legge del 2 luglio 2018 sono state attribuite al Ministero delle politiche agricole le competenze sul turismo, fino a ieri rientranti tra i compiti istituzionali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
La nuova organizzazione, ad oggi ancora non nota, sembra prevedere la creazione di un nuovo dipartimento all’interno del ministero delle Politiche agricole con due direzioni generali, una delle quali dovrebbe occuparsi di Affari generali (con buona pace delle duplicazioni di funzioni) e l’altra di promozione del turismo.
Sarà comunque un Dpcm che, entro 60 giorni, disciplinerà questo riassetto che prevede la possibilità per i dipendenti dell’attuale Mibact di decidere se restare ai Beni culturali o transitare nel Mipaaf.
Il ministro Centinaio ha ribadito che il primo passo riguarderà “l’organizzazione della struttura politica, il rapporto fra ministero e Regioni sulla gestione del turismo, e ministero e privati con cui bisogna lavorare in sinergia; il secondo sarà rimodulare la promozione del nostro Paese all’estero”. Egli ha spiegato che punta a istituire subito un tavolo con le Regioni e l’Enit per arrivare “alla migliore promozione con la razionalizzazione di costi e comunicazione». Poi c’è «la lotta all’abusivismo alberghiero, delle guide, delle agenzie turistiche perché bisogna affermare la professionalità”.
Noi riteniamo che il turismo sia una attività a carattere trasversale che incide su diversi settori della pubblica amministrazione, dai beni culturali allo sviluppo economico, alle infrastrutture, al commercio e pertanto pensiamo che allocare queste competenze all’interno di un singolo ministero sia un grave errore. In questo caso conseguente solo all’accordo che ha dato vita all’attuale maggioranza di governo.
Siamo tuttavia consapevoli che il Mipaaf abbia ben altri problemi e che questi andrebbero affrontati senza indugio in questa occasione, problemi storicamente legati alla necessità di regolare i controlli nei settori agricoli, assegnare le risorse per il ricambio dei mezzi tecnici necessari e delle relative risorse sia per lo svolgimento dell’attività istituzionale, da sempre carenti, che in ordine alla necessità di garantire la sicurezza dei lavoratori che li svolgono.
Lascia molto perplessi l’ipotesi di una nuova direzione generale che si occupi di affari generali, se questa previsione si traduce in una duplicazione di funzioni e rinviamo una analisi più accurata a quando il provvedimento sarà pubblicato. In ogni caso, considerando l’eventualità di una mancata opzione al trasferimento nei ruoli del Mipaaf da parte del personale attualmente inserito nel Mibact, sarà necessario avviare un confronto per comprendere come si intende procedere alla riorganizzazione dei servizi.
Con l’obiettivo di mantenervi costantemente aggiornati, vi salutiamo.
Roma 3 luglio 2018
p. la Fp Cgil Mipaaf
Savino Cicoria
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento DAG
Direttore Generale
Dott. Luigi FERRARA
SEDE
Ministero dell’Economia e delle Finanze
Dipartimento DAG – DRIALAG
Direttore
Dott.ssa Susanna LA CECILIA
SEDE
Ministero dell’Economia e delle Finanze
Direttore del Personale DAG
Dirigente
Dott.ssa Valeria VACCARO
SEDE
e p.c. Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Ufficio Relazioni Sindacali
Dirigente
Dott. Michele NARDONE
SEDE
Oggetto: Buoni Pasto
Abbiamo pazientemente atteso la fine di giugno, forti della promessa dell’Amministrazione riguardo una risoluzione definitiva del problema della non utilizzabilità dei buoni pasto QUI! GROUP S.p.A., ormai temporalmente e territorialmente cristallizzata. L’attesa però, come purtroppo temevamo, è risultata vana.
Non abbiamo infatti potuto riscontrare alcun miglioramento, neppure minimo, della situazione esistente, che vede i ticket mantenere un valore pari a carta straccia nella pressoché totalità degli esercizi alimentari e commerciali, né tantomeno abbiamo ricevuto, come già richiesto più volte, l’esito di quella (a questo punto riteniamo) fantomatica attività ispettiva che avrebbe dovuto verificare la solvibilità della società titolare della convenzione, e conseguentemente il rispetto degli adempimenti contrattuali.
L’unica cosa oggi veramente chiara e incontestabile è la rabbia giustificata dei dipendenti, privati ormai da un periodo di tempo intollerabilmente lungo di un diritto economico contrattualmente garantito, ed a cui le promesse non possono più bastare. Ancora una volta siamo costretti a constatare come la facilità con cui vengono risolti problemi e
reperite risorse riguardanti l’alta finanza (vedi decreto banche, tanto per citarne uno) è inversamente proporzionale all’interesse di volta in volta dimostrato per le esigenze dei lavoratori, evidentemente giudicate meno “nobili” ed urgenti.
Con la presente, dunque, diffidiamo l’Amministrazione a trovare ed attuare una soluzione immediata e definitiva al problema, altrimenti ci troveremo costretti ad adire le vie legali per accertare le responsabilità dei fatti.
Roma, 4 luglio 2018
CGIL CISL UILPA
Americo FIMIANI Walter DE CARO Andrea G. Bordini
RIUNIONE A PERSOCIV:
CONCORDATA LA DISTRIBUZIONI DEGLI ULTERIORI 10 MILIONI NEL FUA 2017 E CONSEGNATA LA PRIMA BOZZA SULLE PROGRESSIONI 2018:
FP CGIL CISL FP UIL PA ED UNSA NE CHIEDONO L’IMMEDIATA DEFINIZIONE
Si è tenuto in data odierna l’incontro a Persociv sul CCNI del Ministero Difesa, la cui definizione si rende necessaria per recepire gli istituti economici e normativi contenuti nel nuovo contratto delle Funzioni Centrali sottoscritto nel febbraio u.s..
FP Cgil Cisl Fp Uil Pa e Unsa, pur condividendo la necessità di redigere un testo organico, hanno richiesto all’Amministrazione di stralciare sia la parte relativa alle progressioni economiche del 2018 sia quella relativa alla distribuzione dei 21 milioni di euro previsti per il personale civile come fondo aggiuntivo a partire dall’anno 2018.
La proposta di procedere ad un accordo separato, proposta peraltro condivisa dall’Amministrazione, si è resa indispensabile per garantire ai due provvedimenti un percorso più agevole e con una tempistica contenuta nelle varie fasi di approvazione presso gli organi di controllo.
La bozza sulle progressioni economiche consegnata quest’oggi, e sulla quale abbiamo fatto riserva di fornire suggerimenti e modifiche appare, ad una prima rapida lettura, recepire le proposte dei lavoratori e delle OO.SS., in particolare sulla necessità di garantire nel triennio 2016 / 2018 la progressione economica a tutti i dipendenti.
In riferimento alle risorse aggiuntive di 10 milioni di euro da distribuire, ricordiamo, con gli stessi criteri del FUA 2017, l’accordo sarà sottoscritto l’11 luglio p.v., divenendo immediatamente esecutivo nelle contrattazioni periferiche, senza necessità -come precisato dall’Amministrazione-, di circolari applicative di Persociv.
Le OO.SS. e l’Amministrazione hanno condiviso di procedere celermente, presumibilmente entro il mese di luglio, alla redazione di una disciplina organica di tutti gli istituti del rapporto di lavoro dei dipendenti del Ministero della Difesa, aggiornando così l’unico contratto integrativo con tali caratteristiche, sottoscritto nel lontano anno 2000.
Le OO.SS. e l’Amministrazione hanno poi concordato di superare il limite di 13 settimane, inizialmente fissato dal CCNL per l’orario multiperiodale, elevando il periodo di minore concentrazione a 17 settimane, da recuperare nelle successive 35 settimane, dandone rapida comunicazione agli Enti periferici con apposita circolare.
In tema di risorse necessarie per pagare le prestazioni per turni, rischio, ppl, ecc già rese nel 2018 oltre il residuo del 2017, Persociv ha precisato che il MEF non ha provveduto alle relative assegnazioni, e sarà dunque inevitabile assumere le iniziative direttamente verso il vertice politico dei due dicasteri coinvolti.
Infine con riferimento ai buoni pasto, la Direzione Generale ha comunicato di essere in attesa del rinnovo della convenzione la cui unica titolarità, e non solo nel Ministero della Difesa è in capo alla Consip.
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL UNSA
F. QUINTI C. VANGELISTI S. COLOMBI G. BRACONI
“Restart – Reddito di inclusione: la misura necessaria”. È il titolo dell’iniziativa promossa dalla Funzione Pubblica Cgil e in programma mercoledì 11 luglio a Roma presso il Centro congressi Frentani in via dei Frentani dalle ore 9.30 alle ore 13,30. Al centro il tema del reddito di inclusione e una sua valutazione alla luce dei primi dati disponibili che mettono in evidenza alcuni elementi significativi: le infrastrutture necessarie alla sua attuazione, le ricadute sul personale e sull’organizzazione dei servizi, le profonde differenze territoriali, l’insufficienza delle risorse umane e materiali dedicate. Partendo così dal confronto tra le diverse misure di protezione sociale adottate in Europa, l’iniziativa della Fp Cgil fornirà elementi di conoscenza e di riflessione sul tema: contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.
Il programma dell’iniziativa, che sarà coordinata da Lorella Brusa (Politiche per l’inclusione Fp Cgil), vedrà interventi su: ‘Il Reddito di inclusione in Italia’, a cura di Giordana Pallone (Dipartimento Welfare Cgil); ‘Europa: sistemi di protezione sociale a confronto’, a cura di Salvatore Marra (Politiche Europee ed Internazionali Cgil) e Enzo Bernardo (Responsabile Politiche Internazionali Fp Cgil); ‘Il Reddito di inclusione e lotta alla povertà’, a cura di Michele Raitano (professore associato Politica Economica – Sapienza Università Roma); ‘Le infrastrutture necessarie’, a cura di Alessandro Purificato (Capo Area Funzioni Locali Fp Cgil); ‘L’esperienza dei Servizi Sociali Comunali e dei Centri per l’impiego’, a cura di Laura Paradiso (Assistente Sociale Rsu Comune di Roma) e di Ilaria Raimondi (Operatrice Centro per l’impiego Riccione). A seguire il dibattito e, infine, le conclusioni dei lavori affidate alla segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino.
Pubblichiamo la circolare dell’Amministrazione con i chiarimenti relativi all’utilizzo delle ferie non godute anno 2017 per il personale stabilizzato a tempo determinato stabilizzato a decorrere dal
1 gennaio 2018.
La circolare 2/2018 del Ministero per la Semplificazione , riportata, ha ribadito la nostra posizione sulla materia,sostenendo che le ferie maturare e non fruite in costanza di un precedente lavoro a tempo determinato possono essere conservate.
Il chiarimento inviato rappresenta un altro step utile al superamento del precariato nella nostra amministrazione.
Adelaide Benvenuto
FP CGIL Nazionale Ministero Interno
Al Segretario generale della Corte dei conti
Al Vice Segretario generale
Al Servizio Relazioni Sindacali
e, p.c.
Al Personale della Corte dei conti
Oggetto: Contrattazione Fondo risorse decentrate 2018 (Progressioni economiche) – Sussidi.
Le scriventi OO.SS. facendo seguito all’incontro dell’8 giugno u.s. chiedono l’avvio della contrattazione per la ripartizione del Fondo delle risorse decentrate 2018, ai sensi dell’art. 77 del CCNL 2016-2018 Funzioni centrali, anche al fine di definire i criteri per le progressioni economiche.
A tal riguardo, si rammenta che tra gli adempimenti contemplati dal vigente CCNL è prevista l’attivazione del Sistema di relazioni sindacali con le regole e le modalità disciplinate dall’art. 7 commi 3 e 4.
Si chiede, pertanto, l’immediata convocazione delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL 2016-2018 Comparto Funzioni centrali, tenuto conto della necessità di addivenire ad un percorso condiviso idoneo a garantire la pubblicazione delle graduatorie delle progressioni economiche, con decorrenza 1° gennaio 2018, entro il 31 dicembre 2018.
Contestualmente, si chiede l’apertura del tavolo negoziale per la concessione di benefici di natura assistenziale e sociale (sussidi) in favore dei dipendenti, ai sensi dell’art. 80 del CCNL 2016-2018 Comparto Funzioni centrali.
In attesa di un urgente riscontro, s’inviano cordiali saluti.
f.to Susanna DI FOLCO f.to Alessandro GUARENTE f.to Fernanda AMIDANI
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Direzione Giustizia Tributaria
Direttore
Dott. Fiorenzo Sirianni
SEDE
e p.c.:
Ministero dell’Economia e delle Finanze
DF – Ufficio VI
Dirigente
Dott.ssa Concetta Leone
SEDE
Oggetto: Processo Tributario Telematico (PTT). Sollecito.
Le scriventi OO.SS. desiderano porre l’attenzione sulla situazione di crescente difficoltà che stanno vivendo le Commissioni Tributarie a causa dell’avvio del Processo Tributario Telematico.
Come è noto, ormai un anno è passato da quando il PTT è stato esteso a tutto il territorio nazionale, a completamento di un processo sperimentale avviato nell’ormai lontano 2015 nelle regioni pilota di Toscana ed Umbria. In tal modo attualmente viene data possibilità alle parti processuali di depositare in Commissione gli atti (ricorsi/appelli, controdeduzioni e ogni altro atto processuale) per via telematica, lasciando però intatta la possibilità di continuare ad utilizzare la via cartacea.
Questo periodo “transitorio” – che ci si attendeva di breve durata – sta mettendo a dura prova il lavoro del personale delle CC.TT. il quale è costretto ad un aggravio di lavoro che, specialmente nel caso delle Commissioni più grandi e con maggior numero di Processi inviati telematicamente, sta diventando ingestibile. Ogni qualvolta le due parti processuali producono la documentazione utilizzando ognuna una modalità diversa devono infatti essere digitalizzati, a cura dell’Ufficio, gli atti cartacei per consentire alle parti ed ai giudici di visionare telematicamente l’intero fascicolo; e nel caso in cui sono stati presentati prima documenti cartacei e successivamente quelli telematici, vi è l’aggiunta di evidenti problemi logistici causati dall’andare continuamente a riprendere fascicoli negli archivi che devono essere “despillati” e scannerizzati.
In questo modo , lungi dallo snellire le procedure, l’intero PTT sta scaricando sui lavoratori delle CC.TT. tutte le problematiche che sembrano non avere fine, per lo meno fin quando l’intero processo non sarà obbligatoriamente reso telematico.
Per i suesposti motivi le scriventi OO.SS. ritengono che vada trovata una immediata soluzione per evitare di giungere ad uno stato di agitazione di tutto il personale delle Commissioni Tributarie non più in grado di garantire l’efficienza del proprio operato a supporto dell’azione giurisdizionale.
In attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.
CGIL CISL UILPA
Americo FIMIANI Walter DE CARO Andrea G. Bordini
(f.to) (f.to) (f.to)