Al Ministero della Difesa
Stato Maggiore Difesa
I° Reparto
E, p.c.
Alla Direzione generale del personale civile
R o m a
Oggetto: Quesiti avanzati dagli Enti di Forza armata.
Lo scorso 5 giugno, nell’ambito dell’incontro svolto con la Direzione generale del personale civile dell’A.D., si è anche discusso sul fenomeno dei frequenti quesiti posti dagli Enti di Forza armata a Persociv sull’attuazione/interpretazioni di taluni istituti contrattuali, resi peraltro oggetto delle recenti e puntuali circolari applicative emesse tempestivamente da quest’ultima.
Tale smodata prassi, ormai consolidata tra i Direttori Comandanti di quelle strutture, se non prontamente arginata finirà per determinare un serio problema per la tenuta del sistema delle relazioni sindacali, in quanto le risposte sollecitate oltre a delimitare fortemente ed impropriamente il perimetro entro il quale i lavoratori coinvolti rivendicano a giusta ragione l’esigibilità dei propri diritti,
rischiano poi di essere erroneamente utilizzate o liberamente interpretate anche per situazioni diverse da quelle proposte.
Così come concordato anche con la predetta Direzione generale al tavolo di confronto, sulla questione si ritiene indispensabile invitare codesto Stato maggiore a richiamare l’attenzione delle predette Forze armate sulle procedure da seguire in tali circostanze, avendo cura in particolare di segnalare l’esigenza di trasmettere gli eventuali quesiti avanzati preventivamente alla valutazione dei propri organi di vertice, anziché direttamente a Persociv – se del caso comunque raggiungibile all’esito di quella determinazione – e/o addirittura all’Aran, come purtroppo già accaduto.
Ad avviso delle scriventi, il ricorso a tale strumento potrà comunque essere evitato, o se del caso agito, solo dopo aver preliminarmente compiuto l’analisi e l’approfondimento delle norme contrattuali e degli accordi vigenti in sede locale, avviando tempestivamente il necessario confronto tra le RSU, le rappresentanze sindacali territoriali e i responsabili dei predetti Enti.
Certi che la posizione testé espressa possa incontrare la condivisione di codesto Stato maggiore, si chiede di sensibilizzare le direzioni degli Enti richiamati.
Cordiali saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNS
F. Quinti C. Vangelisti S. Colombi G. Braconi
Come si può pensare ad un servizio mensa adeguato e dignitoso per i Vigili del Fuoco quando chi lavora in quel settore non percepisce lo stipendio da tre mesi.
La Fp Cgil VVF denuncia queste condizioni da tempo, sia nel settore ristorazione che in quello delle pulizie – non è con il buono pasto che si risolvono i problemi.
La monetizzazione del servizio attraverso l’erogazione del buono pasto, resta un diritto negato per i Vigili del Fuoco. Inoltre a pagarne le conseguenze anche le addette e gli addetti mensa che con questa scellerata operazione rischiano il posto di lavoro.
Se il Ministero ha crediti con le ditte appaltatrici, paghi immediatamente e consenta alle lavoratrici e dei lavoratori del settore di ricevere immediatamente le spettanze stipendiali dovute.
Nel frattempo, come Coordinamento Nazionale VVF, esprimiamo vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori del settore e, convintamente, sosteniamo la loro vertenza.
Comunicato Filcams-Cgil
Servizio ristorazione caserme vigili del fuoco, lavoratori senza stipendi. La denuncia e la protesta della Filcams-Cgil
8 giugno ’18 – La Filcams-Cgil denuncia la situazione che si è venuta a creare per i lavoratori del servizio ristorazione delle caserme dei vigili del fuoco. “L’azienda “Le Palme” che gestisce l’appalto e che opera complessivamente nel territorio siciliano e in quello calabrese – evidenziano il segretario generale della Filcams di Messina Francesco Lucchesi e Nino Fazio che segue il settore – non paga i propri dipendenti da tre mesi compresi i lavoratori messinesi impiegati nella mensa della caserma di via Salandra. Una situazione inaccettabile soprattutto per le famiglie monoreddito”.
La Filcams lo scorso mese di maggio ha indetto una prima protesta e nelle giornate dell’8, 9 e 10 giugno a livello regionale è stato proclamato uno sciopero unitario.
“Abbiamo ripetutamente chiesto alla ditta di ristorazione – fanno presente Lucchesi e Fazio – di saldare le mensilità arretrate ma ad oggi la stessa continua ad essere inadempiente nei confronti dei propri dipendenti”. “L’azienda – aggiungono gli esponenti della Filcams – dice di vantare crediti da parte del ministero e di mezzo ci vanno i lavoratori che ormai da parecchi mesi si ritrovano senza un reddito mensile”.
La Filcams-Cgil di Messina è pronta a intraprendere già dalla prossima settimana ulteriori iniziative di protesta a sostegno dei diritti di questi lavoratori.
Pubblichiamo la richiesta di incontro che come OO.SS. confederali abbiamo chiesto al nuovo Ministro dell’Interno On. Matteo Salvini.
Nella circostanza abbiamo preparato un documento in cui sono state evidenziate le problematiche di maggior rilievo per l’Amministrazione e per i lavoratori del Ministero , su cui vorremmo avviare un confronto.
Le problematiche esposte riguardano il futuro assetto organizzativo, e le scelte politiche che si dovranno prendere e sono già state oggetto di confronto con il precedente Ministro Minniti., nel corso del 2017,
Pur nella consapevolezza di non vivere un momento politico sindacale semplice presso il nostro Ministero, abbiamo comunque il dovere di iniziare ad instaurare con il nuovo Ministro, corrette relazioni sindacali, e di definire la posizione da assumere al fine di sottolineare e dare valore al ruolo ed ai valori che rappresentiamo.
Adelaide Benvenuto
Fp Cgil Ministero Interno
La Segreteria della FP CGIL della Calabria ha comunicato che si è proceduto alla delibera del nuovo coordinatore regionale VVF.
Si tratta di Giuseppe Cilione, che succede al compagno Giuseppe Ferraro della Fp Cgil regionale che, in attesa della nuova nomina, si è reso disponibile a ricoprire il complicato incarico. A lui, a nome del Coordinamento nazionale, un ringraziamento particolare per la preziosa e proficua collaborazione.
Esprimiamo, inoltre, le nostre più sincere congratulazioni al neo Coordinatore Giuseppe Cilione per l’assunzione dell’incarico di responsabile regionale ed il sincero augurio di buon lavoro ricco di risultati e soddisfazioni.
.
Soccorso, accoglienza, integrazione.
È il lavoro pubblico, ciò che facciamo e in cui crediamo.
Per questo quanto sta avvenendo in queste ore con la vicenda della nave #Aquarius richiede un impegno per chi in questi valori crede.
Come Funzione Pubblica Cgil diamo la nostra piena e totale disponibilità a mobilitare tutto il personale a sostegno di iniziative umanitarie e di accoglienza che in queste ore sindaci e autorità stanno dichiarando di voler intraprendere.
Perché nessun essere umano è illegale, perché non esistono confini nei diritti.
Restiamo umani.
#CiSiamo!
#StayHuman
#UmanitàAperta
Al Ministero della Difesa
Segretariato Generale della Difesa
Direzione Nazionale degli Armamenti
Al Direttore del I Reparto
dr. Giuseppe Quitadamo
(rif.nota del 8.06.2018)
sgd@sgd.difesa.it
E,p.c.
Al Gabinetto del Ministro
Allo Stato Maggiore Difesa
R o m a
OGGETTO: Art. 14 legge n. 124/2015 – Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di
lavoro nelle amministrazioni pubbliche.
In relazione a quanto comunicato con la nota in riferimento, e con specifico invito alla corretta
osservanza di quanto previsto dall’art. 7, comma 6, lett. v) del C.C.N.L. triennio 2016/2018,
sottoscritto in data 12 Febbraio c.a., le scriventi OO.SS. pur concordando sull’esigenza di avviare
quanto prima la sperimentazione dell’isttuto dello smart working in funzione degli interessi delle
lavoratrici e dei lavoratori rappresentati, diffidano codesto reparto ad intraprendere eventuali
iniziatve del tutto unilaterali sul tema in oggetto.
Sul tema, come già antcipato per le vie brevi, sarà nostra cura far pervenire al Segretariato quanto
prima possibile il testo della proposta unitaria avanzata dalle scriventi OO.SS. che, in aggiunta a
quella fatta pervenire da codesto reparto, costituirà l’oggetto dell’analisi e della discussione che si
dovrà tenere al tavolo di confronto tra le parti prossimamente.
Cordiali saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNS
F.to F. Quinti F.to C. Vangelisti F.to S. Colombi F.to G. Braconi
BENVENUTO AL NUOVO MINISTRO
Vogliamo preliminarmente formulare i migliori auguri di buon lavoro al neo Ministro Bonisoli. Abbiamo ascoltato con attenzione il suo discorso programmatico e letto con altrettanta attenzione gli impegni programmatici contenuti nel cosiddetto contratto.
Ci è parso di cogliere diversità di accenti rispetto ai deludenti contenuti programmatici, anche se non riteniamo che questo possa tradursi in una discontinuità rispetto alla precedente gestione politica.
Ma gli impegni prefigurati in tema di occupazione e di riordino della macchina amministrativa per noi sono positivi e li verificheremo non appena si avvierà il confronto con la nuova Direzione politica, partendo, per quello che ci riguarda dall’insieme delle proposte che abbiamo avanzato nel programma elettorale per le RSU, ovvero la dimensione e la qualità dei processi occupazionali, a partire dal completo assorbimento delle graduatorie vigenti, la risposta alle sacche di precariato strutturale derivanti dai rapporti di lavoro flessibili, le opportunità di crescita professionale del personale interno ai ruoli del Ministero.
Resta invece tutto intero il giudizio negativo sulla riorganizzazione operata dal Ministro Franceschini e, di conseguenza, il giudizio negativo sull’impianto programmatico alla base del patto di governo che invece la legittima e ne sostanzia in termini di continuità la filosofia di fondo che purtroppo gravi danni sta determinando a tutti i settori che si occupano di tutela del patrimonio culturale.
Ma di questo naturalmente avremo modo e tempo di approfondire nell’ambito dei confronti che ci apprestiamo ad attivare, confidando naturalmente nella disponibilità al dialogo sociale ed al confronto negoziale.
L’AMMINISTRAZIONE? DORME IN ATTESA DI TEMPI MIGLIORI
come quasi sempre succede ad ogni cambio di governo la burocrazia si inabissa in attesa di comprendere le intenzioni del politico di turno e questo sta producendo un ingiustificabile stallo rispetto alla necessaria e urgente calendarizzazione di incontri sulle materie più volte elencate sia sul tavolo nazionale che nei nostri comunicati. Passaggi di area, progressioni 2018, FUA 2018, nuovo Contratto Integrativo sono tutti temi che, insieme ad altri, compongono la somma degli impegni da affrontare senza perdere ulteriore tempo, dopo quello che ci è stato fatto perdere inseguendo la chimera del conto terzi. E noi non siamo disposti ad attendere oltre: solleciteremo una ultima volta all’inizio della prossima settimana, in assenza di risposte per noi viene il tempo della mobilitazione e della protesta, che in questo caso sarà diretta solo contro la gestione amministrativa, considerato che in questo caso non possiamo imputare nulla a quella politica. Pertanto invitiamo la controparte amministrativa a riemergere e ad avviare immediatamente il confronto, altrimenti li costringeremo con la proclamazione dello stato di agitazione e delle iniziative conseguenti.
COLLABORATORI DI TUTTO IL MIBACT UNITEVI!
Abbiamo ricevuto, e vi giriamo per opportuna conoscenza, copia di una lettera inviata al Ministro a firma dei Precari Uniti del MIBACT, che evidenzia una problematica sino ad oggi compressa e a volte disconosciuta. Che riguarda la presenza nei nostri cicli lavorativi di un numero indefinito di collaborazioni ad alta qualificazione professionale, senza alcuna tutela e senza alcuna certezza di continuità dei propri apporti lavorativi. Riteniamo del tutto positivo lo sforzo, in parte generato dalle opportunità ma anche dei rischi che la legge Madia offre rispetto alla prospettiva di stabilizzazione occupazionale di questi lavoratori, di far emergere una realtà spesso rinchiusa ed isolata nei confini del rapporto individuale e del ricatto occupazionale.
Noi invece riteniamo che sia venuto il tempo delle rivendicazioni collettive e per questo salutiamo con favore ogni tentativo di dare una dimensione plurale a questo fenomeno e per questo il nostro invito è quello di uscire dall’ombra e rivendicare i propri diritti. Su questo non mancherà certo il nostro apporto: stiamo verificando la possibilità di produrre iniziative specifiche, per fare questo serve la partecipazione attiva e visibile dei lavoratori.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale
L’emergenza organici non è una mera rivendicazione sindacale; il personale è nuovamente sotto pressione, le richieste di intervento come previsto stanno aumentando e alcune regioni come la Sicilia la Lombardia, il Friuli, parte del Veneto sono in piena emergenza. Servono altre assunzioni, subito.
A Catania la Fp Cgil VVF provinciale chiede il raddoppio dei turni almeno fino a quando non saranno inserite tutte le partenze boschive. Questa è una soluzione che la Fp Cgil VVF reputa un “ripiego tampone”; servono subito assunzioni, gli idonei al concorso 814 posti del 2008, devono essere assunti tutti entro l’anno.
L’attuale Governo ha sempre criticato il precedente per non aver dato risposte concrete ai Vigili del Fuoco. Vediamo cosa è capace di fare per organici, mezzi e attrezzature mancanti.
Il Tribunale di Bari è a rischio crollo, le udienze si fanno in tenda. Sembra l’incipit di una commedia tragicomica e invece è proprio ciò che sta avvenendo nel capoluogo pugliese, dopo una perizia fatta da Inail dalla quale è emerso che il palazzo di giustizia è a rischio crollo immediato e senza preavviso.
Dopo la perizia, parte della struttura è stata immediatamente evacuata e improvvisata nelle tende, dove ora si tengono udienze e processi. Alcuni servizi sono stati dislocati in altre aree della città e persino fuori, creando non poche difficoltà a cittadini e lavoratori e causando una paralisi della giustizia penale di Bari. “Un fatto gravissimo – commenta Antonio Ventrelli, Segretario delle Funzioni Centrali della Fp Cgil di Bari -. Noi avevamo segnalato già da tempo l’inadeguatezza del palazzo, ma solo a seguito della perizia è cominciata l’evacuazione”.
Ma ci sono ancora lavoratori che operano all’interno del palazzo, mettendo a rischio la propria incolumità. “La situazione è pericolosa e la stiamo contestando con forza – spiega Ventrelli -. Abbiamo chiesto lo sgombero immediato, la priorità è la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini”.
“Questa soluzione di fortuna è la conseguenza dell’assenza della politica in questi anni – commenta Claudio Meloni della Funzione Pubblica Cgil Nazionale -. Una sottovalutazione che è durata anni e che ha portato a una situazione paradossale. Se non ci fosse stata la perizia, avrebbero continuato ad ignorare il problema e a mettere a repentaglio l’incolumità della comunità”.
Ma come procedere adesso? Come garantire sicurezza e servizi? “La priorità è che tutti i lavoratori escano da quegli uffici. È singolare che sia stato richiesto al personale di proseguire il lavoro lì – commenta Meloni -. In secondo luogo è importante trovare al più presto una soluzione che da una parte tuteli le persone e dall’altra garantisca l’efficienza dei servizi, che al momento sono a rischio paralisi. Infine – prosegue – è inevitabile cercare di capire come e in che tempi si può ridare a Bari un Palazzo di Giustizia degno di questo nome”.
L’impegno della Fp Cgil non si arresta e lo sguardo rimarrà, attento, sulla vicenda. “Abbiamo già fatto una prima mobilitazione: un sit-in dei lavoratori nei giorni scorsi nel cortile del palazzo. Se nei prossimi giorni non si dovesse procedere con lo sgombero immediato e definitivo, rinnoveremo la protesta. Nel frattempo – conclude Ventrelli – ci auguriamo che il ministero si faccia carico di questo fatto gravissimo”.
Al Direttore del Personale
Dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dott.ssa M. CANTILENA
Con riferimento alla convocazione prot. 64035/RU del 06.06.2018, le scriventi OO.SS.
prendono atto che all’incontro previsto per il 14 p.v. sono state convocate anche le organizzazioni
sindacali non firmatarie del nuovo CCNL Funzioni Centrali malgrado le note unitarie già inviate sulla
materia.
Premesso quanto sopra si chiede sin dalla riunione del 14 giugno 2018 l’attivazione di tavoli
separati di contrattazione con le altre sigle non firmatarie del nuovo CCNL.
Cordiali Saluti.
FPCGIL CISLFP UILPA UNSA
Iervolino Fanfani Procopio Veltri
Incontro Uneba 6 giugno 2018
Nel pomeriggio del 6 giugno scorso si è tenuto l’incontro tra le OO.SS. e Uneba, per proseguire il
confronto per il rinnovo del CCNL.
Abbiamo, purtroppo, dovuto registrare che il negoziato non ha prodotto nessun avanzamento
della trattativa, in quanto Uneba ha confermato la propria richiesta di procedere ad un rinnovo del
contratto ad “isorisorse”, sostenendo l’impossibilità di qualsiasi investimento economico.
Inoltre, ha confermato la propria richiesta di trasformare la quattordicesima mensilità in una forma
diversa di remunerazione, variabile e legata anche al welfare aziendale, che, come tale, possa
accedere alla fiscalità di vantaggio, al fine, anche, di poter distribuire parte della defiscalizzazione
degli oneri ai lavoratori, tramite la contrattazione di secondo livello.
Unitariamente abbiamo ribadito l’impossibilità di tale trasformazione, e la necessità di procedere
al rinnovo del contratto, in maniera da dare risposte concrete a tutti i lavoratori, ovviamente in
un’ottica di sostenibilità, sia per quanto riguarda l’aspetto normativo, che l’aspetto economico.
Abbiamo confermato la disponibilità a riflettere intorno a forme di salario di risultato che, come
tali, devono essere aggiuntive rispetto agli attuali istituti retributivi contrattuali, che non possono
essere condizionati nell’attribuzione e nella quantificazione alla variabilità dei risultati e delle
normative.
Dobbiamo evidenziare una indisponibilità da parte di Uneba a proseguire il confronto
accantonando questi temi e entrando nel merito delle richieste contenute nella piattaforma
presentata dalle OO.SS. nel luglio di due anni fa.
Il capo delegazione Uneba ha chiuso il confronto sostenendo la necessità di riportare la discussione
nel proprio consiglio nazionale, prima di procedere anche a fissare un ulteriore incontro.
Riteniamo, a questo punto, utile convocare le assemblee unitarie in tutti i luoghi di lavoro, a
sostegno della trattativa, affinché il confronto riprenda in tempi certi, e brevi, sui temi della
piattaforma sindacale.
FP CGIL CISL FP FISASCAT UILTuCS UIL FPL
Vannini Berardi Campeotto Veronese/ Proietti Perna
FINALMENTE PASSI AVANTI
Si è svolta questa mattina una riunione all’Agenzia per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata da cui sono emerse positive novità sulle questioni da noi poste nelle precedenti riunioni.
La riunione si è tenuta in clima complessivamente positivo dalla quale sono scaturite alcune prime risposte su materie di notevole interesse per i lavoratori dell’Agenzia ed è poi proseguita con la rinnovata disponibilità ad affrontare in maniera costruttiva le altre problematiche ancora sul tappeto.
Sull’indennità di Amministrazione dell’Agenzia si è preso atto che la materia non può essere rimessa alla Contrattazione Integrativa ma necessita di un accordo in sede ARAN nel corso della discussione per il rinnovo del CCNL 2019/21 delle Funzioni Centrali. Tenuto conto di questo elemento, per favorire e rafforzare la proposta per una positiva soluzione della questione abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa che, partendo dalla garanzia del trattamento economico individuale in godimento, impegna l’Agenzia ad intervenire presso l’Aran per favorire la quantificazione dell’indennità di amministrazione analogamente a quanto previsto per il Ministero di Grazia e Giustizia o Agenzie presenti nel Comparto con un sostanziale miglioramento delle attuali condizioni.
Per quanto riguarda la costituzione del Fondo per le risorse decentrate 2018 l’Agenzia ha predisposto una bozza di schema di delibera che definisce l’ammontare complessivo delle risorse calcolate sulla base di un importo di 6.000 euro pro capite.
Abbiamo apprezzato lo sforzo e l’impegno profuso dall’Amministrazione nel raggiungere questo obiettivo ma, nel contempo, proprio tenendo conto delle valutazione espresse nel sostenere la quantificazione dell’importo abbiamo sollecitato l’Agenzia a predisporre analoghe determinazioni anche per gli anni 2016 e 2017. L’Agenzia, pur con qualche distinguo, ha espresso la propria disponibilità a muoversi in questa direzione fatta salva la necessità di opportune verifiche di merito con i soggetti deputati al controllo (MEF e Revisori dei conti).
Nel prosieguo della riunione abbiamo anche sottoscritto un ulteriore protocollo d’intesa con l’Agenzia, per integrare quello già siglato in data 2 febbraio u.s. in merito ai profili professionali, con la previsione anche del profilo di operatore amministrativo nella seconda area funzionale.
Inoltre ci è stato comunicato che l’Agenzia ha attivato sul proprio sito istituzionale un avviso pubblico per acquisire ulteriori disponibilità a transitare, in posizione di comando, nelle le sedi della stessa Agenzia.
Come è evidente si è trattato di una riunione dove abbiamo iniziato, finalmente, a costruire concretamente i requisiti fondamentali per dare certezza e futuro al ruolo dell’Agenzia e dei lavoratori in essa impegnati e in tal senso consideriamo positivo il lavoro svolto ma è altrettanto certo che continueremo a vigilare e pungolare l’Amministrazione su tutte le problematiche ancora sul tappeto ad iniziare dalla contrattazione relativa ai Fua 2016-2017 e 2018.
Ci siamo aggiornati ad una prossima riunione senza fissare una data precisa ma con l’impegno di rivederci presumibilmente entro la fine del mese di giugno e su cui vi terremo puntualmente informati.
Roma, 7 giugno 2018
IL COORDINATORE NAZIONALE
FP CGIL ANBSC
Roberto Morelli