FACCIAMO CHIAREZZA!
Correva l’anno 2007 ed il 1° ottobre CGIL CISL UIL sottoscrivevano, con successiva adesione, il 6 novembre dello stesso anno, da parte della CISAL, il CCNL quadriennio normativo 2006/2009 e biennio economico 2006/2007 del comparto Enti pubblici non economici.
Quel contratto, confermando il sistema delle relazioni sindacali previsto dal CCNL 1998/2001, con le modifiche ed integrazioni previste nel CCNL 2002/2005, ribadiva che i soggetti sindacali titolari della contrattazione integrativa di ente … sono le organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del CCNL di comparto: questo significa che nel sistema delle relazioni sindacali del nostro settore per essere ammessi alla contrattazione di secondo livello nelle singole amministrazioni devi sottoscrivere il contratto madre rappresentato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, una regola ribadita indirettamente dal legislatore che ha rimesso appunto alla disciplina del CCNL la regolamentazione della contrattazione integrativa.
La regola era talmente chiara e intellegibile che nel gennaio del 2008 il Coordinamento nazionale di RdB/CUB Pubblico Impiego INPS diramò un comunicato (04/08 del 21 gennaio 2008) con il quale, dopo aver preso atto della scarsa partecipazione dei colleghi alla consultazione sul CCNL 2006/2009 indetta dalla stessa sigla sindacale, si rendeva nota la decisione di sottoscrivere il CCNL 2006/2009 per garantire la presenza della RdB ai tavoli sindacali (“… si è deciso di sottoscrivere il CCNL 2006/2009 per garantire la presenza della RdB ai tavoli sindacali…”).
Ma come? La regola presente nel CCNL 2016/2019, oggi contestata come vulnus alla democrazia sindacale, all’epoca andava bene tanto da giustificare la firma del CCNL per assicurarsi la presenza ai tavoli sindacali ed oggi non va più bene?
Le regole non sono una categoria che va a corrente alternata, si applicano e se non si condividono si agisce, con le forme previste dall’ordinamento vigente, per cambiarle: è lo Stato di diritto non quello dei tribunali del popolo che a qualcuno piacerebbe tanto.
La violenza verbale e fisica non serve a nulla: serve solo a rinviare la soluzione dei tanti problemi sul tappeto e sul merito dei quali noi vorremmo confrontarci con l’Amministrazione.
FP CGIL/INPS CISL FP/INPS UIL PA/INPS CONFINTESA/INPS CONFSAL-UNSA/INPS
Matteo ARIANO Paolo SCILINGUO Sergio CERVO Francesco VIOLA Piergiuseppe CIARALDI
Al Ministero della Difesa
Capo di Stato Maggiore Esercito
Gen. Corpo d’Armata Salvatore Farina
E,p.c.
Al Gabinetto del Ministro
Allo Studio legale Emanuela Mazzola
R o m a
Oggetto: Benessere del personale civile della difesa – Atto II°.
Egregio Generale,
come già evidenziato in altra analoga circostanza con la nota n. 262 U – FP 2018 del
28.05.2018 – tuttora priva di riscontro -, la scrivente O.S. è stata di recente informata dalle proprie
strutture territoriali siciliane dell’insolito atteggiamento assunto dal Comandante dell’11° Reparto
Infrastrutture di Palermo sul tema in oggetto e, più in generale, dei problemi registrati nell’ambito di
un sistema di relazioni sindacali impropriamente interpretato che tende decisamente ad eludere,
quando a non riconoscere, il ruolo e la rilevanza delle organizzazioni sindacali del personale
firmatarie del C.C.N.L. 2016/2018. Andiamo per ordine.
Con nota n. 207 del 10.01.2018 quel Comando comunicava alla R.S.U. e alle OO.SS.
territoriali l’ulteriore assegnazione di altri fondi da parte delle SS.AA. per il benessere del personale
anno 2017 e, concludendo, manifestava la propria disponibilità a ricevere eventuali proposte di
diverso utilizzo delle risorse economiche rese disponibili con la 2^ assegnazione entro il termine
stabilito nel 16.01.2018. Successivamente, la locale R.S.U. con nota n.1/2018 del 15.01.2018,
facendo riferimento alla predetta comunicazione chiedeva di fissare un incontro da estendere
anche ai rappresentanti sindacali territoriali, ovvero a quelle stesse organizzazioni sindacali a cui
era stata precedentemente comunicata dal citato Comandante l’assegnazione di ulteriori risorse
economiche per il benessere del personale riferita all’anno 2017.
Come era logico prevedere, e come del resto è sempre avvenuto anche sul tema in oggetto
l’anno scorso, alla riunione fissata da quel Comando per il 17 Gennaio u.s. insieme alla locale
R.S.U. si presentava la Fp Cgil con il proprio rappresentante territoriale che, anche sulla base della
normativa contrattuale vigente – ex art. 7, commi 3 e 4 lett. b) e g) del C.C.N.L. -, aveva di certo
pieno diritto a partecipare all’incontro.
Tuttavia, come anche confermato dalla lettera n. 1104 del 6 Febbraio c.a. trasmessa dal
predetto Comandante alla Fp Cgil di Palermo in risposta alle legittime rimostranze espresse da
quest’ultima sull’accaduto con lettera datata 22.01.2018, di fatto al nostro delegato è stato
consapevolmente ed illegittimamente impedito di presenziare alla riunione, perché testuale:
“omissis…considerato che non si stava effettuando una contrattazione, ho ritenuto non necessaria
la sua presenza”.
Un affermazione molto grave, e più in generale un comportamento francamente
inaccettabile che, a giudizio della scrivente O.S., viola apertamente le vigenti norme contrattuali
rendendo perfettamente evidente quale sia allo stato attuale l’approccio e il rispetto manifestato da
quel Comandante verso il sistema delle relazioni sindacali, le organizzazioni del personale e chi le
rappresenta.
La riunione con la R.S.U. si è poi regolarmente tenuta, anche se a tutt’oggi risulta priva di
verbale, ma è chiaro che a qualsiasi decisione siano in fine approdate le parti presenti essa non
potrà e non dovrà avere alcun seguito pratico, poiché a quel tavolo è stato impedito l’accesso e
l’esercizio delle proprie prerogative alle rappresentanze sindacali territoriali del personale civile di
quella struttura.
Del resto, a nessuna componente di parte pubblica è consentito di scegliere motu proprio
con quale rappresentanza od organizzazione sindacale discutere e confrontarsi in relazione alle
materie stabilite nell’attuale sistema di relazioni sindacali e, più in generale, nel C.C.N.L.. Le regole
sono tali perché devono essere da tutti osservate, se ne faccia una ragione quel Comando.
Premesso quanto sopra, sulla vicenda in esame La invitiamo cortesemente ad accertare i
fatti e assumere i provvedimenti del caso e, più in generale, a favorire il ripristino di un corretto
sistema di relazioni sindacali tra le parti che, in ogni caso, non abbia a prescindere dalla puntuale
osservanza e applicazione delle norme contrattuali richiamate, al fine di consentire alle RSU e alle
OO.SS. territoriali di esercitare il proprio ruolo di rappresentanza delle istanze delle lavoratrici e dei
lavoratori coinvolti.
In ultimo, profittando dell’occasione, ci consenta anche di evidenziarle che questa O.S.,
insieme alle altre sigle confederali che hanno sottoscritto il documento inviato lo scorso 28 Maggio,
attendono di ricevere una Sua cortese risposta.
Si ringrazia anticipatamente per l’attenzione ricevuta, e si resta in attesa di riscontro.
Allo studio legale in indirizzo si trasmette la presente per le valutazioni del caso.
Con viva cordialità
Il Coordinatore nazionale FP CGIL
Ministero Difesa
Francesco Quinti
Attivo nazionale unitario del settore Educativo Scolastico ‘0-6 – Più servizi, più qualità, più partecipazione, più formazione’. È l’iniziativa promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl in programma giovedì 14 giugno a Roma presso la sala della Protomoteca del Campidoglio a partire dalle ore 15.
Un appuntamento promosso dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil con protagonisti le delegate e delegati e le Rsu del settore Educativo scolastico alla luce del nuovo contratto nazionale. Al centro infatti l’avvio di un percorso per la sensibilizzazione e la costruzione di una piattaforma unitaria del settore educativo scolastico anche in relazione al decreto legislativo 65/2017 attuativo della legge sul sistema integrato di educazione e istruzione da zero a sei anni.
Scarica la locandina dell’iniziativa qui
COMUNICATO INCONTRO DELL’8 GIUGNO
Nella mattinata di venerdì scorso, 8 giugno, si è svolto l’incontro tanto auspicato tra le OO.SS. e l’Amministrazione.
Come FP CGIL, insieme a CISL e UIL abbiamo posto una pregiudiziale sulla regolarità della convocazione dell’incontro in quanto, a nostro avviso, non rispetta l’art. 7 del CCNL 2016-2018.
Successivamente abbiamo fatto le nostre richieste:
PROGRESSIONI ECONOMICHE
Per la FP CGIL vengono al primo punto e vanno ricomprese in un ACCORDO INTEGRATIVO DI AMMINISTRAZIONE. Pertanto va attivata immediatamente la Commissione Paritetica.
Vanno altrettanto attivati i bandi per i passaggi di Area le cui disponibilità, secondo l’Amministrazione, dovrebbero ammontare a 17 unità complessivamente.
RELAZIONI SINDACALI
Abbiamo chiesto che nello stesso Accordo Integrativo vada inserito un paragrafo dedicato alle Relazioni Sindacali, alla luce del CCNL 2016-2018.
MOBILITA’ – GRADUATORIE – ASSUNZIONI
La FP CGIL ha chiesto che, prima delle procedure del bando di mobilità di proceda alla sottoscrizione delle progressioni economiche per non danneggiare il personale attualmente di ruolo.
Quindi poi procedere anche alle assunzioni, di cui poche unità di graduatorie ancora valide e successivamente attingere dalle graduatorie di altre Amministrazioni, come ad esempio il Ministero
della Giustizia con una graduatoria aperta di oltre 2000 idonei per assistenti giudiziari.
FUA 2018
Benché l’Amministrazione si fosse impegnata nel fornire alle OO.SS. l’ammontare del Fua 2018, a tutt’oggi non se ne conosce ancora l’importo. L’Amministrazione ha risposto che è in fase di lavorazione e che si sta procedendo a cercare di reperire più fondi possibili.
BUONI PASTO
Abbiamo con forza segnalato che tutto il pubblico impiego è in sofferenza per responsabilità della QUI GROUP che non rimborsa gli esercenti. Il disagio è di portata nazionale in quanto ci sono stati due servizi giornalistici (Report e Striscia la notizia) che hanno denunciato le mancanze della Società. Abbiamo chiesto che si segnali di nuovo alla Consip tutte le sedi dove non sono spendibili i buoni pasto, di procrastinare la scadenza degli stessi quando accreditati e di valutare la possibilità di un cambio di gestore.
ACCORDO ORARIO DI LAVORO
Ancora una volta abbiamo chiesto la riapertura del tavolo negoziale per procedere alla eliminazione delle storture dovute al sistema di rilevazione presenze, segnalando che l’accordo prevedeva una sperimentazione ormai scaduta da oltre un anno e mezzo.
SUSSIDI
Abbiamo fatto presente che lo scorso anno nello stesso periodo la Commissione si era già riunita e che di lì a breve sarebbe uscito il bando e che tra le OO.SS. c’è sempre stata fattiva collaborazione. L’Amministrazione ha risposto che sta approfondendo l’art. 80 del CCNL 2016-2018 su Walfare Integrativo.
TELELAVORO E SMART WORKING
Abbiamo rinnovato la richiesta di un accordo su tali tematiche tenendo presente che molte Amministrazioni già lo hanno contrattato e sottoscritto.
SISTEMA DI VALUTAZIONE
Abbiamo chiesto la modifica del sistema di valutazione del personale amministrativo alla luce del CCNL 2016-2018.
ANTICIPAZIONE TFS
Abbiamo criticato il comportamento dell’Amministrazione che prima sottoscrive con due Istituti di Credito le convenzioni per poter accedere all’anticipo del Trattamento di Fine Servizio per poi mai pubblicizzarle. Trattasi dell’Unicredit e Banca Popolare di Milano. Abbiamo chiesto una revisione migliorativa della convenzione con l’Unicredit in quanto attualmente prevede un limite di accesso di 125.000€, cifra raggiungibile solo dal personale di magistratura e dirigenziale, escludendo di fatto tutto il resto del personale.
PAGAMENTO FUA 2016
L’Amministrazione ha comunicato che sullo stipendio di giugno saranno accreditate tutte le competenze spettanti. Contestualmente la FP CGIL ha chiesto, come di prassi, l’anticipo del 90% della produttività collettiva del FUA 2017.
La Coordinatrice Nazionale
FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco
Pubblichiamo la lettera, dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, in merito all’argomento in oggetto.
Pubblichiamo la circolare dell’Ufficio Attività Sportive relativa al X° campionato di Beach Volley che si terrà dal 6 al 9 settembre 2018 a Vulcano (Messina)
A seguito dei solleciti inviati all’Amministrazione dalla Fp Cgil VVF (https://goo.gl/dvMuFz), che hanno rappresentato le tante difficoltà organizzative vissute dagli operatori durante le operazioni di spegnimento, la Direzione Centrale per l’Emergenza ha emanato le linee guida generali in attività AIB 2018 che troverete in allegato.
Dopo una prima lettura, possiamo dire che ancora oggi c’è molta confusione; a pagarne le conseguenze purtroppo sarà sempre il personale.
Analizzeremo con molta attenzione i testi presentati e faremo tutte le necessarie osservazioni del caso.
Pubblichiamo il Bando di Concorso a 10 posti per atleta Fiamme Rosse
Pubblichiamo la nota delle Segreterie Provinciali CISL, CGIL, UIL, CONFSAL di Trapani.
“Soccorso, accoglienza e integrazione. Sono i tre nodi che costituiscono la rete che il lavoro pubblico garantisce, attraverso l’impegno di tutti gli operatori in campo, nella gestione dei fenomeni migratori. Un fenomeno strutturale che deve e può rappresentare non solo un’opportunità ma soprattutto una risorsa per il nostro paese, a partire dal valorizzare il contributo, di pratiche e di idee, di chi lavora in questo complesso segmento che attraversa l’intero mondo dei servizi pubblici, ma servono risorse e programmazione”. Ad affermarlo è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino.
Ed è per questo, aggiunge, “che quanto è accaduto e sta accadendo in queste ore, a partire dalla vicenda della nave Aquarius, richiede un impegno straordinario per chi ha a cuore la dignità e il rispetto delle persone, perché nessun essere umano può essere ritenuto illegale in ragione del colore della pelle o dalla terra di nascita. Da subito abbiamo, infatti, offerto un sostegno concreto a chi, dai sindaci alle varie autorità, si è reso disponibile ad offrire un aiuto, promuovendo azioni di iniziative umanitarie e di accoglienza. Siamo con loro perché è in questi valori che ci riconosciamo e che quotidianamente pratichiamo”.
Per queste ragioni infatti, fa sapere Sorrentino, “saremo domani a Melilla, l’enclave spagnola sulla costa orientale del Marocco, per un progetto condotto dal sindacato europeo Epsu, insieme alla Funzione Pubblica Cgil e al sindacato spagnolo Fsc-Ccoo, che ha come obiettivo quello di costruire una rete coordinata di solidarietà e di intervento che risponda anche alle politiche sbagliate che l’Unione Europea sta facendo sui migranti. La via maestra è dare qualità alla contrattazione e ai rapporti di lavoro di chi opera all’interno di questa vasta rete”.
Quanto alle nostre vicende, precisa la dirigente sindacale, “al Ministro dell’Interno va rimarcato il fatto che al nostro paese manchi un piano che integri accoglienza e integrazione. Il problema non sono gli sbarchi ma i lager in cui sono costretti temporaneamente i migranti, così come la tendenza a limitare il riconoscimento del diritto d’asilo insieme alle previsioni della legge Bossi-Fini. Le leggi internazionali proteggono chi migra, che sia il nostro paese a decidere di chiudere i porti è contro le radici della nostra cultura e della nostra storia, oltre ad essere una pratica disumana. In queste ore magari se il titolare del Viminale facesse un giro nei Cara (Centri di accoglienza per richiedenti asilo) e nei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) comprenderebbe che, al di là della propaganda, ha un dovere istituzionale in quanto ministro della repubblica: riconoscere dignità a chi arriva nel nostro paese”, conclude Sorrentino.
Inps/Usb: la perfetta sintonia per impedire il confronto, a danno dei lavoratori!
Partendo dal siparietto pubblicato oggi dai “tupamoros de’ noantri”, riportiamo la trascrizione degli ultimi istanti del video:
Libero Ponticelli: comunque la proposta presentata dall’Amministrazione era quella … mi corregga …
D.G.: sapete qual è la mia posizione …
Libero Ponticelli: per cercare diciamo di portare avanti dei temi che riguardano tutto il personale, no giusto?
D.G.: sì però, se vogliamo andare avanti … Chiudiamo, eh!
Luigi Romagnoli: no, no, basta, basta (facendo segno con la mano di interrompere il video)
– Fine del video –
Video interruptus, proprio sul più bello, quando finalmente possono prendere assieme le decisioni su come portare avanti i temi che riguardano tutto il personale, cala il sipario …
Ancora una volta l’Inps si sottrae alla contrattazione facendosi scudo di chi non riconosce e ostacola il nuovo CCNL che assegna proprio al sistema di relazioni sindacali la possibilità di intervenire per impedire l’adozione di atti unilaterali delle amministrazioni. L’11 giugno scorso l’ennesima riunione interrotta.
Nel rispetto di quanto disposto dall’art. 40 del decreto legislativo n. 165/2001, il CCNL consente solo ai firmatari di sedersi al tavolo della contrattazione integrativa. Ricordiamo che quella norma era presente anche nei precedenti CCNL e che le stesse organizzazioni, che ora urlano e strepitano, in passato hanno successivamente firmato quei CCNL “per adesione”.
Quello che ci chiediamo ora è perché ed a chi giova questo cambio di atteggiamento di alcune organizzazioni sindacali. Fa forse più comodo far saltare i tavoli di confronto nel rispetto delle regole e permettere all’amministrazione di adottare provvedimenti unilaterali, magari dopo mediazioni sotterranee nel chiuso delle stanze della direzione?
L’Amministrazione aveva comunque proposto alle sigle non firmatarie di dare loro documentazione e di aprire tavoli di discussione separati. Soluzione che avrebbe
comunque permesso a tutti di dire la propria senza però incorrere nel rischio della dichiarazione di nullità di un eventuale accordo, ma chi non ha firmato il CCNL si è rifiutato. Forse perché si preferisce bloccare la contrattazione alla luce del sole, che invece sarebbe nell’interesse di tutti i lavoratori?
Ma ciò che lascia sconcertati è l’atteggiamento dell’Amministrazione che ancora una volta usa i sindacati non firmatari a proprio uso e consumo violando apertamente le norme di legge prima ancora che quelle contrattuali. Non vorremmo che l’Istituto usasse USB come cane da guardia del padrone, allentando o stringendo il guinzaglio a seconda delle proprie convenienze. E di questo chiediamo conto al presidente Boeri.
L’amministrazione deve assumersi le proprie responsabilità. Se continua a impedire il concreto esplicarsi del CCNL nella piena esigibilità del sistema di relazioni sindacali e garantendo il nostro diritto al confronto, all’informativa e alla contrattazione, a livello nazionale come a livello territoriale, non ci resta che richiedere alla stessa di rispondere di palese attività antisindacale. A maggior ragione, dopo la sentenza del Tribunale di Milano, che ha già dichiarato infondato il ricorso di una delle organizzazioni non firmatarie del CCNL proprio sulla loro esclusione dai tavoli di contrattazione integrativa.
Noi a questo gioco non ci stiamo e chiediamo all’Istituto di assumersi le proprie responsabilità, facendo rispettare il CCNL e garantendo il nostro diritto al confronto, all’informativa e alla contrattazione per affrontare e discutere argomenti, quali per esempio le progressioni verticali per le aree A e B, disciplina delle pp.oo. , la riorganizzazione dell’Istituto, l’attuazione del CCNI 2017 e l’avvio della contrattazione integrativa 2018, che sono di diretto interesse per l’intera platea dei lavoratori.
Nel frattempo, la discussione sulla Circolare 76 che si sta avviando sui territori non può assolutamente partire o proseguire, visto lo stato patologico delle relazioni sindacali nell’Istituto. Per questo daremo mandato ai nostri rappresentanti sui territori di non offrire alcuna sponda all’Istituto, non sedendosi a tavoli simili che rischierebbero di essere dichiarati nulli nei loro effetti.
Chiediamo all’Istituto il ritiro immediato di quella circolare, visto che non sono state rispettate le regole contrattuali.
Nel frattempo, diffidiamo formalmente l’Amministrazione dal far uscire eventuali modifiche alla determina n. 55/2017 sulle pp.oo., che il nuovo CCNL individua tra le materie oggetto di confronto con le sigle firmatarie. In caso contrario denunceremo l’amministrazione per palese comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 Statuto dei Lavoratori.
FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
CONFINTESA/INPS
Francesco VIOLA
CONFSAL-UNSA/INPS
Piergiuseppe CIARALDI
A seguito degli incessanti intercorsi contatti con l’Ufficio Legale della Federazione nazionale riguardo i decreti che l’amministrazione sta notificando alle lavoratrici e ai lavoratori finalizzati alla richiesta della decurtazione anche retroattiva, dal 2008, della indennità penitenziaria per le assenze dovute a malattia , vi inoltriamo i predisposti modelli che ciascun interessato dovrà compilare , sottoscrivere ed inoltrare agli indirizzi indicati negli stessi. Si tratta di “Richiesta di accesso agli atti” e “Riscontro provvedimento di restituzione indennità penitenziaria”.
Come potete verificare la FpCgil sulla questione, che sta comportando gravi disagi al personale delle Funzioni centrali, continua incessantemente il percorso avviato già dal 2016 con la diffida al Ministro e ha già interessato della problematica i propri uffici legali territoriali a tutela degli interessi, troppo spesso negati, non solo degli iscritti ma di tutte/i le lavoratrici e i lavoratori penitenziari del comparto delle funzioni centrali .
Vi terremo comunque e sempre informati sull’evolversi della questione che riteniamo sempre più iniqua ed inopportuna.
I coordinatori nazionali DAP e DGMC
F/to Lina Lamonica – Gianfranco Macigno