Pubblichiamo la ministeriale n.0200001 del 15.6.2018 di cui all’oggetto.

Sorrentino: ‘Disponibili a collaborare, a partire da nuove assunzioni e risorse’

“Le liste di attesa si allungano e i tempi si dilatano. Come abbiamo denunciato in un nostro recente report, infatti, che abbiamo inviato al ministro della Salute, Giulia Grillo, per effettuare visite mediche nella sanità pubblica si attendono in media 65 giorni, a fronte di un’offerta privata ben più rapida, circa 7 giorni di attesa per una visita. Il tutto mentre i costi sono sempre meno distanti tra pubblico e privato”. Ad affermarlo è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, aggiungendo che: “In ragione di questa che è una vera e propria emergenza, diamo la nostra disponibilità a collaborare al Ministro della Salute, Giulia Grillo, per difendere e, allo stesso tempo, potenziare e qualificare il Servizio sanitario nazionale”.

Secondo la dirigente sindacale, “per invertire da subito il trend bisogna infatti procedere a nuove assunzioni nel comparto della Sanità, da avviare in parallelo con un adeguato finanziamento al fondo sanitario. Offrire un adeguato servizio ai cittadini e occuparsi delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori è il nostro impegno. La Funzione Pubblica Cgil è disponibile a confrontarsi con il Ministro Grillo su questo tema e sulle politiche della Salute più in generale, mentre su #SanitàKo prosegue la nostra campagna”, conclude Sorrentino.

Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
On.le Luigi Di Maio

Gentile Ministro,
nell’esprimerle i nostri auguri per il nuovo incarico queste Organizzazioni Sindacali chiedono un urgente incontro per illustrare la situazione in cui si trova questo Ministero, al fine di affrontare e risolvere le problematiche che riguardano il personale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
A nostro avviso la concreta garanzia della legalità del mondo del lavoro, quale precondizione dello sviluppo del Paese e della tutela della salute e dignità dei suoi cittadini, passa in ogni caso attraverso l’autorevole e imparziale ruolo e nell’azione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La necessità di un confronto oltre a creare le condizione per un miglioramento del servizio fornito ai cittadini è necessario per comprendere urgentemente quale organizzazione il governo intenderà dare agli Uffici di questo Ministero, anche in considerazione del fatto che lei è al vertice di due Ministeri.
Sempre in un’ottica di ottimizzazione dell’organizzazione degli uffici e dei servizi riteniamo importante confrontarci anche sulle condizioni lavorative del personale e sulla possibilità di finanziare gli incrementi retributivi del salario accessorio ai fini della contrattazione. Su questo ultimo argomento le rappresentiamo fin d’ora la particolare criticità che sta vivendo il personale di questa amministrazione.

In attesa di un gradito riscontro le rinnoviamo i nostri auguri per il difficile incarico ricevuto.
Con i migliori saluti

FP CGIL                        CISL FP                        UILPA
Giuseppe Palumbo     Antonella La Rosa          Orlando Grimaldi

AI LAVORATORI DELL’AGENZIA DELLE DOGANE

L’incontro con l’Agenzia programmato per la data odierna ci ha costretto, in avvio di seduta, a ribadire che – ricevuta l’informazione sul “Piano strategico” 2018/2020 e sull’utilizzo delle entrate derivanti dalla riscossione a titolo di sanzioni amministrative del settore monopoli – avremmo richiesto il confronto su queste due materie, nonché le trattative sull’utilizzo delle risorse accessorie dal 2016, senza la presenza delle sigle non firmatarie del CCNL.
Abbiamo peraltro convenuto di procedere alla sottoscrizione definitiva del Fondo 2015 e alla ripartizione delle somme tra le strutture a titolo di budget di sede, motivando, con una apposita nota a verbale, che l’accordo alla “presenza delle OO.SS. non firmatarie del CCNL Funzioni Centrali” costituisce una mera coda contrattuale.
Abbiamo inoltre, con le sole rappresentanze della dirigenza, definito la erogazione della indennità di risultato 2015, la ripartizione tra dirigenza e personale delle qualifiche delle somme riferite all’anno 2016 ed il successivo accordo sulla loro assegnazione al personale dirigente.
Ciò posto abbiamo ribadito con chiarezza che l’incontro doveva proseguire con le sole sigle firmatarie del CCNL Funzioni Centrali.
Abbiamo così potuto siglare subito l’accordo finale del Fondo 2016 e, insieme, quello per la ripartizione delle somme del 2016 tra le strutture a titolo di budget di sede, ancorchè l’Agenzia ha ritenuto in seguito, con una decisione che non condividiamo, di presentare il testo degli accordi anche alle sigle non firmatarie del CCNL.
Vogliamo però sottolineare che nell’ultima parte dell’incontro è stato possibile recuperare, dopo un confronto serrato, la costruzione del processo per relazioni sindacali stabili e partecipative, che più volte abbiamo rappresentato essere indispensabile ed ineludibile.
Abbiamo in tale senso convenuto che nei prossimi giorni l’Agenzia ci convocherà per affrontare le due questioni che sono oggettivamente prioritarie ed ineludibili. Ci riferiamo al confronto serio e preventivo sulla riorganizzazione dell’Agenzia – che potrà essere avviato nella sede del “Comitato paritetico per l’innovazione” entro la prossima settimana – e le trattative per il rinnovo del Contratto integrativo da convocare entro il mese.

Rome 14 giugno 2018

FPCGIL            CISLFP             UILPA               UNSASalfi
Iervolino           Fanfani            Procopio               Veltri/Fici

RAGGIUNTO L’ACCORDO PER LE ULTERIORI SOMME 2017
INIZIA LA DISCUSSIONE SUL “FONDO AGGIUNTIVO”

Si è tenuto in data odierna il programmato incontro con Persociv avente come argomento all’o.d.g. la distribuzione delle ulteriori risorse del FUA 2017.In argomento, anche al fine di rendere pressoché immediatamente erogabili i relativi importi al personale, abbiamo concordato con l’ipotesi di accordo consegnataci nella riunione del 5 giugno u.s., che prevedeva la ripartizione dei 10 milioni di euro (circa) con gli stessi criteri previsti nell’accordo sottoscritto nel 2017. Nel prosieguo della riunione, sempre in tema di risorse disponibili, il Direttore Generale ci ha consegnato una ipotesi di accordo riferita ai 21 milioni di euro del cosiddetto “fondo aggiuntivo”, che nelle linee generali recepisce la proposta da noi consegnata nella riunione del 5 aprile scorso, sulla quale ci siamo riservati di fornire risposta al termine dei necessari approfondimenti.Di seguito, stante la legittima fibrillazione che la problematica ha determinato tra il personale coinvolto, abbiamo rappresentato l’esigenza, trovando il consenso dell’Amministrazione, che la Direzione Generale produca una nota ufficiale sullo stato dell’arte del popolamento dei dati contributivi relativo all’Area Centrale, e che SMD ci fornisca la stessa informazione relativamente alle restanti FFAA, anche in considerazione del fatto che per quanto riguarda l’Esercito tale argomento è stato affrontato nella recente riunione con i vertici del CUSE.Infine, di seguito alla nostra richiesta, ci è stato comunicato che per ciò che concerne il pagamento delle prestazioni già rese (primi 5 mesi 2018) per PPL, turni e reperibilità si è in attesa dello stanziamento delle somme da parte del MEF. Nella prossima riunione, fissata per il pomeriggio del 18 giugno, riprenderà il confronto sui temi contrattuali.

Come sempre vi terremo tempestivamente informati.

Roma, 14 giugno 2018

FP CGIL                CISL FP                     UIL PA              CONFSAL/UNS
F.to F. Quinti         F.to C. Vangelisti       F.to S. Colombi     F.to G. Braconi

Progressioni verticali
I risultati della riunione del 12 giugno 2018

Si è svolto il 12 giugno scorso il programmato incontro in tema di progressioni verticali presso l’amministrazione penitenziaria. Alla riunione ha partecipato, per la parte pubblica, il Direttore Generale del personale e delle risorse Pietro Buffa.
Il DG Buffa, introducendo i lavori, ha affermato la volontà dell’amministrazione penitenziaria di applicare la norma dell’art. 22 del decreto legislativo 25 maggio 2017. n. 75 comma 15 la quale consente alle amministrazioni pubbliche, nel triennio 2018/2020, di realizzare le progressioni verticali (ossia i passaggi tra le aree) attraverso una procedura selettiva riservata al solo personale interno nel limite del 20% dei posti previsti nei piani di fabbisogno di personale, fermo restando il possesso dei titoli di studio previsti per l’accesso dall’esterno. Lo stesso DG ha precisato che i posti destinati alla predetta procedura. in relazione alle capacità assunzionali per l’anno 2018, ammontano ad otto di cui 5 posti di funzionario contabile, 2 posti di funzionario informatico e 1 posto di funzionario tecnico.
CGIL CISL e UIL, pur apprezzando la volontà dell’amministrazione di applicare il citato art. 22, hanno invitato la stessa a predisporre il piano di fabbisogno triennale, secondo le linee di indirizzo definite con il decreto interministeriale 8.5.2018, al fine di calcolare il 20% non con riferimento all’anno in corso ma con riferimento al triennio 2018/2020 sì da ampliare notevolmente il numero di posti da riservare alla procedura interna. Inoltre CGIL CISL e UIL hanno invitato l’amministrazione a prevedere anche le progressioni dall’area prima all’area seconda, in aggiunta a quelle dall’area seconda all’area terza, al fine di realizzare progressivamente lo svuotamento dell’area prima.
CGIL CISL e UIL hanno inoltre rappresentato che l’art. 21 quater L. 132/2015, recentemente esteso anche alle professionalità dei contabili degli assistenti linguistici e degli informatici, fa riferimento non solo all’organizzazione giudiziaria bensì al “personale” del Ministero della Giustizia. Pertanto tale norma, che prevede il passaggio in area terza, secondo la procedura interna delineata dal CCNI 5.4.2000, delle figure professionali apicali dell’area seconda e la contestuale trasformazione delle stesse in ruoli ad esaurimento, si applica anche ai contabili ed agli assistenti linguistici ed informatici degli altri dipartimenti (DAP, DGMC e Archivi Notarili) a nulla rilevando la circostanza che al momento il finanziamento è previsto per la sola organizzazione giudiziaria.
CGIL CISL e UIL, in considerazione del fatto che le competenze professionali di dette professionalità sono comuni e trasversali alle diverse articolazioni dipartimentali, ritengono inammissibile che le stesse in un dipartimento (il Dog) siano collocate in area terza e per gli altri dipartimenti nell’ area seconda. Per i motivi sopra esposti CGIL CISL e UIL hanno invitato l’amministrazione a sostenere la richiesta del sindacato confederale di estendere l’applicazione dell’art. 21 quater anche ai contabili, agli assistenti informatici e linguistici in servizio presso il DAP.
L’amministrazione, preso atto delle dichiarazioni del sindacato confederale, pur avendo predisposto una bozza di bando di selezione, si è riservata ogni decisione in merito all’esito di un approfondimento della materia.

FP CGIL                  CISL FP                     UIL PA
Lamonica                   Marra                        Amoroso

Fracassi, Sorrentino “coinvolgere le parti sociali in un percorso di governance condivisa di questi processi” 

“Da tempo sosteniamo la necessità di un forte investimento pubblico per la creazione di buona occupazione, lo abbiamo proposto con il Piano del Lavoro già nel 2013 e con il Piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile rilanciato nel 2016, e riteniamo sia necessaria l’approvazione di un piano straordinario di assunzioni nella Pubblica amministrazione che vada oltre il ricambio, alla pari, tra chi esce e chi entra e che superi anche il programma di stabilizzazioni previsto dalla riforma Madia”. Così la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi e la segretaria generale della Fp Cgil Serena Sorrentino commentano il ‘patto’ dei governatori delle Regioni del Mezzogiorno per il rilancio del lavoro pubblico.

Per le dirigenti sindacali “l’esigenza di rispondere alle domande dei cittadini, di offrire loro i servizi che meritano, aumenta ogni giorno mentre, allo stesso tempo, le condizioni di lavoro sono sempre più insostenibili. Se questi sono i presupposti, se si è compreso che il tema occupazione nella Pa è centrale, allora l’iniziativa promossa ieri dai governatori di sei regioni del Mezzogiorno per il lancio di un possibile ‘piano per il lavoro’, va nella giusta direzione”.

“Nello specifico – sottolineano Fracassi e Sorrentino –  riteniamo indispensabile il potenziamento della Pa in termini di investimenti, organici e competenze come precondizione per un rilancio effettivo delle economie meridionali. La garanzia dei servizi e dei presidi essenziali, salute e istruzione, l’infrastrutturazione sociale, la manutenzione del territorio sono solo alcuni dei nodi principali su cui investire, avendo sempre come punti cardinali l’innovazione e la sostenibilità dei processi”.

“Se davvero nelle intenzioni dei governatori vi è l’obiettivo di rilanciare il ruolo del lavoro pubblico in economia, a partire dal Sud, chiediamo il pieno coinvolgimento delle parti sociali in un percorso di governance condivisa di questi processi. Ma va sottolineato – aggiungono Fracassi e Sorrentino – il fatto che i governatori possono già procedere a nuove assunzioni, a partire dalla stabilizzazione dei precari, così come è operativo lo sblocco del turn over e la richiesta di potenziare gli organici”. “Particolare attenzione va posta sulla sanità – sottolineano – dove persistono vincoli normativi che allo stato non permettono di assumere. Nella scorsa legge di Bilancio ci siamo battuti da soli per modificare la riduzione del costo del personale, da attuarsi entro il 2020, per attestarla ad una spesa complessiva pari a quella del 2004 diminuita dell’1,4%”.

“Età media, precarietà, carichi di lavoro ed esigenze dei cittadini. Il tema occupazione della Pa, nel Mezzogiorno e non solo, deve essere centrale. Per queste ragioni se l’iniziativa dei governatori del sud non sottende solo chiacchiere e propaganda ma comprende la situazione, il giudizio non può che essere positivo. Ci sono dei passi che si possono compiere da subito, a partire dai piani di fabbisogno: avviino le procedure per essere credibili e coerenti. Noi – concludono Fracassi e Sorrentino – continueremo la nostra azione, rivendicando più e buona occupazione, attraverso le nostre mobilitazioni in tutte le amministrazioni e in tutti i territori”.

Al Ministro dello Sviluppo Economico,
del Lavoro e delle Politiche Sociali
On. Luigi Di Maio

Oggetto: situazione INPS – richiesta urgente di incontro

Le scriventi organizzazioni sindacali, firmatarie del CCNL comparto funzioni centrali 2016/2018, Le rappresentano la forte situazione di difficoltà e disagio che l’INPS sta vivendo.Ci riferiamo, anzitutto, al sistema delle relazioni sindacali, considerato che a far data dal 12 febbraio 2018, data di sottoscrizione del citato CCNL, l’Amministrazione di fatto non ha garantito la corretta applicazione e la piena esigibilità di quanto in esso contenuto.Da parte nostra, abbiamo sollecitato a più riprese l’Istituto a voler garantire la riapertura della contrattazione, senza sortire tuttavia alcun esito.Non è stato possibile dare avvio, finora, ad alcuna discussione sui moltissimi argomenti su cui sarebbe urgente confrontarsi, in quanto i vertici dell’Istituto non intendono dare applicazione in particolare all’art. 7 comma 3 del contratto collettivo nazionale, non garantendo la legittimità del tavolo sindacale.
In alcuni casi, l’Istituto ha addirittura proceduto in maniera unilaterale, senza alcun confronto sindacale a livello nazionale o territoriale; ciò è accaduto, ad esempio, riguardo alla paventata chiusura di ben 80 Agenzie su tutto il territorio nazionale, nonostante le ripercussioni negative che questo potrebbe comportare sui servizi alla cittadinanza.Con la presente, pertanto, Le chiediamo un incontro urgente, al fine di poterLe rappresentare personalmente la grave situazione dell’Istituto.

In attesa di riscontro, si porgono cordiali saluti.

FP CGIL/INPS         CISL FP/INPS           UIL PA/INPS      CONFINTESA/INPS
Matteo ARIANO    Paolo SCILINGUO    Sergio CERVO       Francesco VIOLA

Al Ministro della Giustizia
on. Alfonso Bonafede
R o m a

Oggetto: richiesta di convocazione organizzazioni sindacali rappresentative della Polizia Penitenziaria.

Egregio Ministro,
la condizione in cui il personale di Polizia Penitenziaria si trova ad operare negli istituti penitenziari del nostro Paese peggiora di giorno in giorno.
Continuano ad aumentare le aggressioni subite dal personale e i disordini, ultima in ordine cronologico la grave vicenda registrata ieri nel carcere di Ariano Irpino. I Poliziotti non riescono a fruire dei diritti soggettivi previsti dalla normativa contrattuale, come le ferie e i riposi settimanali, e sono costretti a sopportare turni di servizio che arrivano anche a 16 ore al giorno, con un ricorso eccessivo a prestazioni di lavoro straordinario che l’amministrazione penitenziaria non riesce a retribuire nei tempi previsti.
Tale situazione evidenzia come il sistema complessivo delle carceri italiane debba essere rivisto in termini sistemici, individuate misure immediate ed altre di carattere programmatico.
Per quanto sopra esposto Le chiediamo di aprire un confronto con le organizzazioni sindacali rappresentative del personale di Polizia Penitenziaria per trovare soluzioni condivise che consentano di superare l’emergenza ed avviare a soluzione l’intera problematica che investe il pianeta carcere.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.

FP CGIL                          FNS CISL                         UILPA
Salvatore Chiaramonte   Pompeo Mannone               Angelo Urso

Al Presidente dell’Inps
Prof. Tito Boeri

Oggetto: applicazione CCNL

Al Presidente dell’Inps
Prof. Tito Boeri

Oggetto: applicazione CCNL

Le scriventi OO.SS. prendono atto che l’Istituto, nonostante gli impegni da Lei personalmente assunti nei nostri confronti, non ha intenzione di garantire il rispetto né del CCNL – a cui l’INPS è vincolato – né delle corrette relazioni sindacali ivi previste e disciplinate.
A questo punto, avvieremo nei prossimi giorni tutte le iniziative che riterremo necessarie per il ripristino di relazioni sindacali serene, trasparenti e conformi al CCNL.

Roma, 13 giugno 2018

FP CGIL/INPS       CISL FP/INPS          UIL PA/INPS      CONFINTESA/INPS   CONFSALUNSA/INPS
Matteo ARIANO    Paolo SCILINGUO    Sergio CERVO        Franco VIOLA           Giuseppe CIARALDI

Pubblichiamo la nota  Fp Cgil e UilPa dello stato d’agitazione di categoria – richiesta del tavolo di conciliazione ai sensi della Legge 146/90 e/o legge 83/2000 e successive modifiche.

Pubblichiamo la bozza di ipotesi di accordo sugli sviluppi economici 2018.
La nuova convocazione è stata fissata per il prossimo 19 giugno.

Fp Cgil Nazionale Ministero Interno
Adelaide Benvenuto

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