Dal 17 al 19 aprile, la più grande tornata elettorale del mondo del lavoro

Circa tre milioni di lavoratori pubblici saranno chiamati al voto la prossima settimana, dal 17 al 19 aprile, per eleggere le rappresentanze sindacali unitarie. Si tratta della più grande tornata elettorale che riguarda il mondo del lavoro e che si rinnova a distanza di tre anni dalle passate votazioni. I settori coinvolti da questo appuntamento, dopo il processo di accorpamento, sono quelli del comparto delle Funzioni Centrali, degli Enti Locali, della Sanità pubblica e del mondo della Conoscenza.

Un voto che non solo rinnova le rappresentanze sindacali unitarie nei luoghi di lavoro a distanza di tre anni dalla passata tornata ma che arriva poco dopo le intese raggiunte per il rinnovo dei contratti in tutti i settori pubblici. Intese che, ricorda la Fp Cgil, “interrompono un blocco della contrattazione durato quasi 10 anni e che rimettono in moto, introducendo importanti novità sia sul fronte normativo che salariale, il lavoro nelle pubbliche amministrazioni”.

In un video messaggio la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, rivolgendosi alle lavoratrici e ai lavoratori chiamati al voto, afferma: “Votare è un’opportunità da non sprecare. È l’occasione per le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici di avere rappresentanza, votando ed eleggendo in tutti i luoghi di lavoro lavoratori tra i lavoratori che garantiranno l’attuazione dei nuovi contratti, rivendicando diritti e dignità, lungo l’impegno messo in campo dalla Cgil in questi anni e che col rinnovo dei contratti segna un primo risultato”.

Un impegno segnato dalla cancellazione della legge Brunetta, dello sblocco del turn over e del superamento del precariato e che attraversa il contrasto ai tagli lineari e allo smantellamento dello Stato per arrivare così al rinnovo dei contratti e che la Funzione Pubblica Cgil ha sintetizzato dietro lo slogan: ‘Ci siamo! Siamo Valore Pubblico’. “Partecipare alle elezioni delle Rsu – spiega la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino – è importante perché le prossime rappresentanze sindacali, così come previsto dai nuovi contratti, avranno compiti e poteri determinanti. Saranno titolari della contrattazione e dovranno occuparsi di far crescere la retribuzione economica attraverso la contrattazione decentrata, dell’organizzazione del lavoro, della tutela delle condizioni dei lavoratori nei posti di lavoro e di contrattare formazione e crescita professionale”.

Non solo, il lavoro della categoria che rappresenta i lavoratori dei servizi pubblici della Cgil prosegue, annuncia Sorrentino: “Guardiamo in prospettiva al lavoro sui contratti integrativi e alla costruzione delle piattaforme per il contratto 19/21. La priorità – conclude – rimane potenziare i servizi pubblici e migliorare le condizioni di lavoro e il valore di essere Cgil ci fa stare in campo anche a sostegno della vertenza per un piano straordinario di assunzioni nelle pubbliche amministrazioni e per cambiare la legge sulle pensioni”. Appuntamento quindi al voto da martedì a giovedì prossimi in tutti i luoghi di lavoro pubblici per l’elezioni delle Rsu del lavoro pubblico.

Per tutte le info vai su www.elezionirsu.it o con i nostri video tutorial qui https://goo.gl/XpGxCA

Al Gabinetto del Ministro

OGGETTO: Provvedimenti di riorganizzazione di Enti dell’area tecnico-amministrativa

Relativamente alla proposta di piano di reimpiego del personale in servizio al sopprimendo Servizio
prove e piste di Ciriè, dipendente dall’Ufficio Tecnico Armamenti Terrestri di Torino, le scriventi
OO.SS. non esprimono alcun parere di concordanza e chiedono di essere convocati sull’argomento.
Si rappresenta inoltre che si è venuti a conoscenza della soppressione della Commissione di lavoro
ex prigionieri di guerra degli USA (ex CIFAG) e della relativa collocazione del personale ivi in
servizio in altro ente a far data dal 16 aprile p.v., senza che sia stata avviata la procedura prevista dal
“protocollo d’intesa tra Amministrazione Difesa e le OO.SS. rappresentative del personale civile
non dirigente” sottoscritto in data 29 settembre 2015.
E’ del tutto evidente la necessità di un confronto volto a comprendere i motivi della mancata
applicazione del protocollo.
Si resta in attesa di riscontro sottolineando – ove necessario – che nessun provvedimento di
interesse del personale civile dovrà e potrà essere adottato prima dell’avvio della procedura
prevista.
Cordiali saluti

Roma, 12 aprile 2018

FP CGIL
F. QUINTI

CISL FP
C. VANGELISTI

UIL PA
S. COLOMBI

CONFSAL/UNSA
G. BRACONI

COMBATTIAMO IL DECLINO: VOTIAMO FP CGIL

In questi anni abbiamo rincorso le cause di un declino dei nostri cicli lavorativi che appariva come ineluttabile e ci siamo quasi sempre scontrati con una cieca visione politica che ha costruito riforme senza pensare a nessun investimento sulla funzionalità dei servizi che fanno partire la Scuola pubblica, aggravando e incancrenendo le criticità strutturali che via via hanno determinato una situazione che ormai possiamo definire a rischio concreto di collasso in settori nevralgici sia dell’apparato periferico nelle sue realtà più esposte al pubblico che all’interno dei Dipartimenti Centrali. Non è stato facile riportare al centro delle nostre vertenze la necessità del rilancio di un servizio essenziale e combattere la rassegnazione e la sfiducia che spesso si è impadronita dell’animo dei nostri lavoratori. Un lavoro appena iniziato ma che, nella prossima stagione contrattuale dovrà affrontare e tentare di risolvere una situazione che vede il personale ridotto ormai della metà rispetto all’organico previsto e che riesce a mantenere ed assicurare il sistema della istruzione pubblica quasi sempre solo grazie allo spirito di responsabilità ed al sacrificio costante delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ci abbiamo provato con le armi che abbiamo, la mobilitazione, l’interessamento dell’opinione pubblica, la ricerca costante di un confronto a tutti i livelli dell’Amministrazione che spesso si è scontrato con una parte politica assente ed indifferente e con una controparte burocratica chiusa e sorda anche alle necessità di minimi interventi.

Qualcosa siamo riusciti a portarci a casa e quel qualcosa è per noi un risultato significativo, ancorché minimo, come ad esempio i timidi processi assunzionali iniziati l’anno scorso con l’assorbimento delle vecchie graduatorie dei concorsi esterni e rinnovati quest’anno con il concorso per i 253 funzionari.

Per questo la prossima stagione contrattuale, che si apre con questa campagna per il rinnovo delle RSU e con la sottoscrizione del nuovo CCNL, sarà determinante per concretizzare gli obiettivi programmatici che ci siamo dati, che trovano il loro fulcro nel rilancio sulle politiche occupazionali e sulla scommessa per una ritrovata qualità dei servizi, sul riconoscimento concreto delle tutele e dei diritti che il nuovo CCNL prevede.

Per queste ragioni vi chiediamo di votarci e sostenerci: la FP CGIL è stata in questi anni l’Organizzazione Sindacale più rappresentativa all’interno del MIUR e l’onere e la responsabilità che da questo ci deriva ci obbliga a cercare di esprimere sempre il meglio e a restare a fianco dei lavoratori. A maggior ragione adesso, perché dobbiamo mettere in campo politiche contrattuali che devono servire non solo a difendere e tutelare i lavoratori contro il decadimento dei cicli lavorativi, ma operare per il rilancio di questo servizio pubblico.

Utilizziamo questi ultimi giorni di campagna elettorale per convincere i colleghi indecisi, quelli rassegnati, quelli che non vedono l’ora di andarsene in pensione, che un voto dato alla FPCGIL è un voto sicuro, è un voto per la speranza concreta di cambiamento.

FP CGIL Nazionale
Claudio Meloni

UN VOTO ALLA FP CGIL: UN VOTO PER CRESCERE

In questi giorni di campagna elettorale abbiamo girato l’Italia ed abbiamo avuto un confronto costante sui temi del declino dei nostri cicli lavorativi, sulla condizioni di grande disagio e confusione organizzativa derivante da una riforma sbagliata e da cambiare, sul nuovo CCNL, sul programma elettorale e la piattaforma che abbiamo presentato per il rinnovo del Contratto integrativo, sulla verifica del nostro operato in questi difficili anni passati. E vi dobbiamo ringraziare: per l’accoglienza ricevuta, per l’attenzione dimostrata e per la qualità ancora una volta emersa nelle assemblee. Abbiamo lavoratori che amano il proprio lavoro e che soffrono il peggioramento delle proprie condizioni di lavoro e tutto quello che questa riorganizzazione ha comportato in termini di caos organizzativo, di conflitti burocratici, di mancata risoluzione degli annosi problemi di carenza negli organici, di scarse risorse in particolare per chi opera sui cicli di tutela del nostro patrimonio. Su questo in prevalenza si è svolto il confronto, che ha avuto per noi un effetto corroborante e ci ha dato una ulteriore spinta a fare sempre meglio.

Adesso ci avviciniamo ai giorni decisivi per noi che misureranno il nostro consenso. A noi è toccato l’onere e l’onore in questi tre anni di essere l’Organizzazione Sindacale più rappresentativa all’interno del MIBACT, fatto che ha comportato una maggiore responsabilità nella gestione della fase complessa di una riorganizzazione che a noi non è mai piaciuta, che abbiamo contrastato in modo chiaro e netto ma che allo stesso tempo imponeva la necessità di un governo della contrattazione nazionale per evitare guai ben peggiori per le lavoratrici ed i lavoratori.

Per queste ragioni vi chiediamo un voto per crescere ancora: la FP CGIL deve poter mantenere e rafforzare il proprio ruolo perché adesso si tratta di cambiare passo, di passare da una fase in cui era prevalente la tutela e la difesa dei lavoratori ad un’altra in cui l’obiettivo principale sarà quello di far ripartire e riqualificare il prezioso servizio pubblico che le vostre attività rendono ai cittadini.

Ve lo chiediamo con la coscienza di avere sempre operato avendo in testa il lavoro ed i lavoratori, ma con la consapevolezza che la democrazia è un processo che mette sempre alla prova e che il consenso che guadagneremo dovrà essere sempre meritato con il rispetto degli impegni programmatici assunti e con costante capacità di ascolto delle istanze che provengono dai lavoratori.

In questi ultimi giorni dobbiamo compiere ancora uno sforzo per convincere i lavoratori che un voto dato alla CGIL è un voto di garanzia e di affidabilità, che bisogna avere fiducia nelle nostre capacità di rappresentanza e nella qualità delle nostre candidature.

Per questo vi chiediamo un ulteriore sforzo, non perdiamo l’occasione di dialogo e confronto, mettiamoci ancora una volta il meglio, facciamo vedere cosa significa l’appartenenza ad una grande Organizzazione Sindacale come la CGIL, non abbiamo paura a chiedere ai lavoratori di votarci e sostenerci: perché il voto alla CGIL è un voto dato alla speranza di un futuro migliore.

FP CGIL Nazionale MIBACT
Claudio Meloni

 

Al Direttore generale
del personale e risorse DAP
Dott. P.Buffa

Al Direttore Generale del Personale,
delle risorse e per l’attuazione
dei provvedimenti del Giudice minorile DGMC
Dott. V. Starita

Oggetto: FUA 2016 Contrattazione di sede – Richiesta di confronto urgente.

Da diversi territori pervengono alla scrivente O.S. numerose segnalazioni in merito
a convocazioni sulla materia in oggetto, che rischiano di generare incertezza tra i
lavoratori e tra le stesse delegazioni di parte sindacale. Incertezza che riteniamo di dover
ricondurre: ai processi di riforma che sono intervenuti negli anni piu’ recenti (dalla nascita
del nuovo DGMC ai diversi accorpamenti di istituti e servizi penitenziari); alla attuale
mappatura delle sedi di contrattazione RSU, che accorpa ulteriormente sedi dirigenziali
distinte; alla concomitanza della scadenza indicata per il completamento del confronto
sindacale (19 Aprile) con il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, fissato per
per il 17, 18 e 19 Aprile p.v.
Accade in particolare che parti sindacali appartenenti a territori afferenti alle nuove
sedi di contrattazione che usciranno dalle urne il 19 Aprile, siano chiamate a decidere
l’attribuzione del FUA per il 2016, anno in cui operavano le stesse RSU tutt’ora in vigore.
Reputiamo pertanto necessario che le rispettive Direzioni provvedano all’immediata
convocazione di un tavolo di confronto di livello dipartimentale, con l’obiettivo di risolvere
le questioni qui rappresentate. Cio’ con il fine sia di evitare la possibile apertura di un
contenzioso sull’ambito territoriale di applicazione degli accordi eventualmente sottoscritti,
che di evitare che lo stesso contenzioso possa ritardare il pagamento delle somme dovute
ai lavoratori interessati.
Confidando nel vostro sollecito riscontro a quanto rappresentato, restiamo in attesa
della richiesta convocazione.

I coordinatori nazionali FpCgil DAP e DGMC
F/to Lina Lamonica
F/to Gianfranco Macigno

Ministro della Giustizia
On. Andrea Orlando
Al Capo di Gabinetto
Elisabetta Cesqui
Al Capo Dipartimento Giustizia DOG
Barbara Fabbrini
Al Capo Dipartimento DAP
Santi Consolo
Al Capo Dipartimento DGMC
Gemma Tuccillo
Al Direttore Generale Archivi notarili
Renato Romano

Sig. Ministro,
Facciamo seguito alla nostra nota del 6 marzo u.s per chiedere un Suo urgente autorevole
intervento finalizzato a chiarire e definire ai Capi dei dipartimenti del dicastero la corretta
applicazione dell’art. 21 quater della legge 132/15 che, come emendato , all’art.1 comma 498
della legge di bilancio 2018 appare evidente riferirsi al personale del Ministero della Giustizia e non
ad una specifica articolazione dipartimentale.
Ci riferiamo nello specifico alle professionalità tecniche i cui compiti risultano affini e trasversali a
tutti i dipartimenti , tant’è vero che la questione è stata oggetto anche di dibattito nel corso degli
incontri ai tavoli nazionali durante i quali gli stessi Capi dipartimenti presenti alla discussione
hanno convenuto che la norma così emendata avrebbe dovuto coinvolgere tutte le professionalità
tecniche del Ministero.
Purtroppo il Dipartimento della Giustizia minorile e di comunità alla nostra richiesta di attivazione
delle procedure, ha formulato una risposta incomprensibile quanto improvvida esprimendo un
orientamento che risulta contrario alla norma e fortemente discriminante per il personale .
Distinti saluti

Il segretario Nazionale FpCgil
Salvatore Chiaramonte

Si trasmette la ministeriale n.0125937 del 13.4.2018 di cui all’oggetto.

Si trasmette la ministeriale n. 0125939 del 13.4.2018 di cui all’oggetto.

Il 12 aprile si è svolto l’incontro con le associazioni datoriali ARIS e AIOP, per il rinnovo del
contratto della Sanità Privata.
Abbiamo sottolineato come la positiva conclusione del rinnovo del contratto per il Comparto
Pubblico, costituisse per noi un punto ormai certo di riferimento circa gli incrementi economici,
come pure per parti nelle normative.
Oltre al tema del riallineamento economico per il mancato rinnovo del biennio 2008/2009.
Sulla parte economica hanno riproposto le medesime posizioni di sempre, vale a dire la richiesta di
un intervento delle Regioni per la copertura dei costi per il rinnovo del contratto, in attesa del quale
proponevano la prosecuzione dell’esame degli articoli del contratto non ancora affrontati.
Nell’insieme l’atteggiamento assunto era scopertamente dilatorio, tanto che ci hanno proposto di
attendere la formazione del nuovo Governo per comprendere le intenzioni di questi per la sanità
privata.
Abbiamo inoltre rammentato che si erano impegnati a inviarci delle proposte scritte, in particolare
sugli articoli riguardanti il job act, impegno che ha negato di avere assunto.
Unitariamente abbiamo con forza respinto sia la proposta di limitare l’incontro a un mero esame
dei pochi articoli ancora da verificare, che il rinvio a tempi indefiniti per la concreta discussione di
merito sul contratto.
E’ stato necessario minacciare la proclamazione dello stato di agitazione del Comparto e, dopo
lunghe discussioni, si è pervenuti alla decisione, su nostra proposta, che ognuna delle parti
presenteranno testi scritti, avuto riguardo di quanto discusso nei precedenti incontri, al fine di
rendere concreto il confronto e imporre un’accelerazione alla trattativa.
A tale riguardo sono stati fissati tre incontri: 2 – 7 e 14 maggio.
In vista della prima riunione del 2 maggio, vi preannunciamo la convocazione del Coordinamento
Nazionale a Roma, la data vi sarà comunicata nei prossimi giorni, dopo le elezioni per il rinnovo
delle RSU.

Per il Comparo Sanità
Antonio Marchini

Al Provveditore Regionale A.P. -Campania
Dr. Giuseppe MARTONE

N a p o l i 

E p.c. Al Direttore della Casa Circondariale
Dr.ssa Maria Rosaria CASABURO Arienzo

Oggetto: Riscontro visita C.C. Arienzo .

In data 09/03/2018 una delegazione della FP CGIL composta dal coordinatore nazionale PRESTINI Massimiliano, dal coordinatore provinciale FALZARANO Franco e dalla scrivente, ha effettuato una visita sui luoghi di lavoro nell’istituto penitenziario di Arienzo.

Questa O.S. vuole sottoporre alla sua attenzione le seguenti osservazioni.

Si fa presente che la struttura risale al 1995 eppure necessita in modo visibilissimo di ristrutturazioni urgenti e di adeguamenti per stare al passo con le normative vigenti in materia di “tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Innanzitutto questa O.S. chiede un intervento per l’area all’ingresso che dovrebbe essere definita “portineria” ma di fatto è un raggruppamento confuso di più posti di servizio. Essendo un punto nevralgico dove vengono gestite le aperture dei cancelli (a volte manca l’addetto al block house) annotati gli ingressi, depositate le armi e gli oggetti personali, ci sarebbe la necessita di garantire una maggiore riservatezza o meglio “sicurezza” all’operatore. Invece si tratta di un’unica stanza senza alcuna parete divisoria e dalla quale si accede direttamente ai reparti detentivi e anche alla direzione.

Non vi è riservatezza né sicurezza per il deposito delle armi individuali né per quanto riguarda l’armamento di reparto che è depositato in un armadio blindato in un corridoio ove hanno accesso più persone!

Tutti gli uffici risultano angusti e molto limatati in particolare quelli delle sezioni detentive, riservati agli addetti alla vigilanza dei piani, non rispondono in alcun modo ai caratteri di sicurezza. Come pure si deve sottolineare l’assenza di una mensa di servizio ma anche un posto ove si possa consumare un panino o un caffè. Gli unici distributori di bevande e snack sono posizionati in uno stretto corridoio di passaggio. Da notare che dappertutto mancano i servizi igienici e, dove ci sono, lasciano a desiderare.

Non risultano iniziative volte a migliorare il benessere del personale pertanto si richiedono una serie di interventi di carattere strutturale volti a garantire la sicurezza ed il benessere del personale.

I sistemi di sicurezza risultano insufficienti sia per i controlli interni che per l’area esterna e manca una cd “sala regia” che faccia da fulcro per il controllo dell’istituto, il tutto a scapito della sicurezza dei lavoratori. Importante sarebbe procedere alle elezioni dei rappresentati per la sicurezza, di modo che si possono migliorare le condizioni di sicurezza e di salute sui luoghi di lavoro.

La F.P. CGIL ha già sollecitato la direzione ad intervenire sulla organizzazione interna del lavoro al fine di migliorare le condizioni di lavoro del personale del Corpo di polizia penitenziaria e garantirgli la possibilità di fruire dei diritti soggettivi.

Altra nota dolente è il settore colloqui: andrebbe rivisto con urgenza sono il servizio controllo pacchi poiché detta mansione è effettuata a mano e non con un sistema professionale a raggi X in grado di identificare materiale di vario genere tra cui armi, droghe ed oggetti pericolosi che potrebbero creare rischi per la sicurezza dell’istituto in argomento.

Per quanto riguarda il servizio traduzioni dei detenuti presso i vari tribunali, il carcere di Arienzo è subordinato al N.O. di Benevento logisticamente più conveniente eppure vi è una distanza di circa 30 km, e come se non bastasse, spesso l’istituto di Arienzo deve conferire unità di polizia penitenziaria da aggiungere alla esigua/insufficiente scorta comandata a tale compito.

Invece per quanto riguarda le visite ambulatoriali, l’istituto è sempre subordinato ad un nucleo operativo ma questa volta il mutuo soccorso proviene da S. Maria C.V. ( dalla quale pure vi è una distanza di circa 30 km) ed in questo caso si deve obbligatoriamente garantire 2 unità di scorta. La scrivente O.S. si chiede: ma se è stato creato un nucleo provinciale perché mai si continua ad attingere personale dall’istituto?

Infine dottor MARTONE questa O.S. chiede di valutare la possibilità di lasciare un automezzo presso l’istituto di Arienzo di modo che esso si possa organizzare autonomamente almeno per le visite ambulatoriali, il che eviterebbe all’amministrazione uno spreco di denaro sia per gli spostamenti che per lo straordinario .

Cordiali saluti

La Coordinatrice Regionale Fp CGIL
Polizia Penitenziaria
Immacolata CAFARO

“È una misura inaccettabile che lede la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”. È questo il commento della Funzione Pubblica Cgil in merito alla decisione di un’azienda di Livorno di introdurre i braccialetti elettronici, in stile Amazon, per controllare il lavoro degli operatori ecologici, un braccialetto che ‘dialogherebbe’ con il cestino per controllare che venga svuotato.

Per la Fp Cgil “ci sono già i superiori delle aziende a controllare se il servizio è svolto o meno, oltre che molti mezzi muniti di Gps. Ci sembra assolutamente inadeguato andare oltre queste misure, più che sufficienti. Come sindacato ci siamo già presi la responsabilità di costruire un contratto di lavoro che rispondesse alle esigenze aziendali e degli utenti che pagano le tasse. Non siamo disposti a cedere altro, né sul costo del lavoro né sui meccanismi di controllo”.

Secondo la Funzione Pubblica Cgil “i problemi nel comparto sono altri, a partire dalla salute e sicurezza sul lavoro, soprattutto a fronte di un aumento di lavoro manuale, e sarebbe bene che le aziende e le istituzioni si occupassero di questo, anziché di controlli che a poco servono e che ledono la dignità dei dipendenti. Prima di apprendere la notizia avevamo chiesto un incontro all’Anci Toscana. A questo punto diventa indispensabile farlo quanto prima. Se non dovessimo ricevere risposte, siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione di tutto il comparto a difesa e tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nell’igiene ambientale”, conclude la Fp Cgil.

 

Casa Circondariale Brescia – Gravissima carenza di sottufficiali ruoli Ispettori e Sovrintendenti. Richiesta rientro personale distaccato NON ex art. 7 D.P.R. 254/99

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