Alla Dott.ssa A. CORRADO
Direttore Gen.le PERSOCIV
E, p.c. Al Gabinetto del Ministro
Le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza che, in data odierna, si è svolta una assemblea sindacale presso la Direzione Generale del Personale Civile.
Detta assemblea risulta si sia svolta sulle scale della Direzione e sia durata circa un’ora.
Si chiede di sapere se tale assemblea è stata autorizzata.
In caso affermativo si comunica già da ora che le scriventi chiederanno di avvalersi delle stesse modalità ogni qualvolta ritengano opportuno convocare un’assemblea del Personale Civile di Persociv.
In caso contrario, viste le modalità di svolgimento e ritenendo che la cosa non possa essere “sfuggita” alla Dirigenza della Direzione, si chiede di illustrare le motivazioni per le quali non si è ritenuto di richiamare l’O.S. che ha tenuto l’assemblea al rispetto delle regole.
Regole che, giova sottolineare, sono invece sempre state rispettate dalle scriventi.
Non può non essere sottolineato che – a tre giorni dalla chiusura della campagna elettorale per le elezioni delle RSU – un simile evento crea non poche perplessità.
Si resta in attesa di sollecito riscontro.
Roma, 11 aprile 2018
FP CGIL
F. QUINTI
CISL FP
C. VANGELISTI
UIL PA
S. COLOMBI
CONFSAL/UNSA
G. BRACONI
INFORMATIVA AI LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA
Le Organizzazioni Sindacali firmatarie del nuovo contratto del comparto per le funzioni centrali per gli anni 2016/2018 si sono incontrate ieri con i vertici di quest’Amministrazione in un tavolo di confronto costruttivo con tre finalità principali.
Notizie riguardanti politiche di gestione del personale
Linee problematiche e di criticità circa la corretta applicazione del nuovo contratto di lavoro.
Welfare e FUA
Il primo punto vede in primo luogo l’impegno di quest’Amministrazione circa la pubblicazione d’interpelli programmati entro la prossima estate.
Assunzione e scorrimento della graduatoria del concorso di assistente giudiziario
Assunzione funzionari dalle graduatorie già esistenti.
Attuazione dell’accordo del 26 aprile 2016 – impegno nel raggiungimento degli obiettivi posti alla base della comune intesa.
Il secondo punto ha visto l’Amministrazione e le OOSS firmatarie impegnate nel comune lavoro, di costruttivo apporto, circa l’individuazione di particolari modi di applicazioni dei nuovi articoli contrattuali (es art. 32-35 ecc.)
Il terzo punto vedono entrambi le parti interessate all’avvio di un percorso virtuoso che preveda nuove forme di welfare (smart working) a favore dei dipendenti della giustizia.
L’impegno costante della FP CGIL e le azioni di forza, da noi, messe in campo, dimostrano ancora una volta concretamente cosa significa fare sindacato per i diritti dei lavoratori della giustizia.
Per la FP CGIL
D’Orazio/Antonacci
Sostieni te stesso. Sostieni i candidati CGIL
MODIFICATO IL BANDO DI CONCORSO PER 253 FUNZIONARI
AMMESSE LE LAUREE TRIENNALI
Vi comunichiamo che, a seguito di quanto rappresentato dalla FP CGIL nel corso dell’ultima
riunione all’Amministrazione, la stessa ha riconosciuto le ragioni che abbiamo rappresentato
nel dettaglio nel nostro ultimo comunicato ed ha provveduto a modificare il bando
di concorso ammettendo le lauree triennali. La modifica è stata pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale n. 29 del10 aprile 2018, rintracciabile al seguente link:
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=
2018-04-10&atto.codiceRedazionale=18E03381
Di conseguenza i termini della presentazione della domanda sono stati prorogati al giorno
11 maggio 2018.
Esprimiamo pertanto soddisfazione per un risultato che riteniamo importante e che sicuramente
sarà apprezzato dai lavoratori interessati.
Fp Cgil Nazionale
Claudio Meloni
Al Capo DGMC
Pres. G. Tuccillo
Al Direttore Generale del Personale,
delle risorse e per l’attuazione
dei provvedimenti del Giudice minorile
Dott. V. Starita
E, p.c.
Al Direttore Generale
dell’Esecuzione penale
esterna e di messa alla prova
Dr.ssa L. Castellano
Oggetto: Interpello per l’individuazione di n. 43 unità di Funzionario di servizio sociale da
preporre alla direzione degli ULEPE
Questa O.S. a seguito delle numerose richieste di chiarimento e di intervento da parte del
personale interessato, riguardo le procedure dell’interpello, nota ministeriale del 18
dicembre 2017 n. 61896, finalizzato all’individuazione di n.43 unità di personale afferente
alla professionalità di funzionario di servizio sociale Area III da preporre alla direzione
degli Uffici locali di esecuzione penale esterna, intende rappresentare il proprio
disappunto circa le procedure attivate da codesta amministrazione in merito alla
questione.
Pur constatando che i criteri e le modalità di conferimento degli incarichi di Direttore”
degli Uffici EPE sono ascrivibili al DM del 23 febbraio 2017 art. 13, evidenziamo che la
procedura attivata difetta di trasparenza, un difetto formale e sostanziale che sta
determinando forti malumori e possibili nonché necessari ricorsi anche stragiudiziali
che il personale interessato intende mettere in atto finalizzati alla tutela dei propri
interessi soggettivi nonché professionali
Rileviamo, a tal proposito, che l’utilizzo dello strumento dell’interpello su base nazionale,
attivato da codesta amministrazione, che non contestiamo, sembra risultare nella
fattispecie un atto meramente formale perché la trasparenza delle procedure che
caratterizza un interpello, nella questione in esame, non trova la sua naturale evoluzione
ovvero una graduatoria finale che rappresenti in maniera trasparente lo svolgimento del
procedimento. Infatti ci risulta che non esiste una graduatoria finale né tantomeno sono
stati informati gli interessati riguardo la motivazione che li ha esclusi dal conferimento
dell’incarico e neppure la posizione personale nella graduatoria riguardo le tre sedi che
ciascuno poteva richiedere.
E’ evidente che la chiarezza e la trasparenza risultano palesemente eluse in tale procedura:
dell’interpello non si è data normale informazione alle OO.SS., non è stato pubblicato sul
sito Web Giustizia, non sono stati resi pubblici, nell’ambito dell’amministrazione via
intranet, chi sono i vincitori e chi gli esclusi con le rispettive motivazioni. Insomma, appare
un’operazione un po’ maldestra che non solo, alla luce del CCNL delle funzioni centrali
evidenzia comportamento antisindacale ma che rischia, inoltre, di aprire nei confronti di
codesta amministrazione numerosi contenziosi che avremmo voluto evitare.
Si chiede, pertanto e con urgenza, di essere convocati e, nelle more, la sospensione del
procedimento.
Distinti Saluti
Funzione Pubblica CGIL
Salvatore Chiaramonte
Al Dott. Antonio Samaritani
Direttore Generale Agid
p.c. alle Lavoratrici e ai Lavoratori
Gentile Direttore,
registriamo, ad oggi, che rispetto ai punti trattati negli ultimi incontri, solamente riguardo alla
partecipazione alla revisione del regolamento sul telelavoro è stato avviato un confronto per
individuare soluzioni che consentano di ampliare il numero dei dipendenti che possono adottare
questa modalità di erogazione della prestazione lavorativa, introducendo un percorso di attivazione
del lavoro agile.
A seguito delle nostre reiterate richieste, l’Amministrazione si era resa disponibile ad attivare una
serie di appuntamenti con le OO.SS. e la RSU per approfondire ulteriori tematiche significative.
A chi scrive è del tutto evidente che l’Agenzia ha una serie di priorità non facili da gestire, ed è
proprio questo che ci spinge ad esortare l’Amministrazione a rompere gli indugi, avviando fin da
subito, come promesso, gli incontri per sbloccare temi che riteniamo propedeutici alla fase di
trasformazione e sviluppo che la aspetta.
Con questo spirito si rinnova la richiesta di conoscere il piano triennale dei fabbisogni del
personale, piano che, a nostro avviso, dovrà chiarire il quadro delle politiche assunzionali
dell’Agenzia, ovvero le nuove assunzioni; le stabilizzazioni del personale, i nuovi comandi.
Il tema della ricerca delle professionalità più adeguate alle esigenze dell’Ente è a nostro avviso un
tema centrale, che non può prescindere dalla corretta valorizzazione del personale di ruolo e che
attraversa contesti come la definizione delle declaratorie (chi fa cosa), la definizione di criteri e
regole per l’attribuzione delle diverse responsabilità nell’organizzazione, la reale capacità di
procedere alle assunzioni, la ricerca di competenze utili allo sviluppo dell’Agenzia, qualora non
disponibili.
Chiediamo quindi che, completata la fase di definizione dei fabbisogni, anzitutto si offra
l’opportunità alle professionalità interne di mettersi in gioco per un nuovo percorso di crescita
professionale.
L’obiettivo di questa OO.SS. è di partecipare attivamente e concretamente allo sviluppo
dell’Agenzia, cogliendo tutte le opportunità fornite dal nuovo CCNL che pone l’Amministrazione, e
le OO.SS. e le RSU a ragionare di quali siano le soluzioni migliori per le Lavoratrici, per i
Lavoratori e per l’Agenzia.
Dedichiamo e dedicheremo tutte le nostre energie a questo scopo, con buona pace di chi non crede
che sia possibile.
Con i migliori saluti,
f.to FP CGIL AGID
Al Dr. Luigi Ferrara
Capo Dipartimento D.A.G.
E p.c. al Dr. Michele Nardone
Ufficio Relazioni Sindacali
Chi fa da sé fa per tre!
Al MEF deve esserci stato qualcuno che ha pensato che se proprio si deve sbagliare, è
meglio farlo con la propria testa, senza l’aiuto di altri. Si potrebbe sintetizzare così ciò che è
avvenuto due giorni fa, con l’emissione di una circolare e relative linee operative
riguardanti l’uso dei permessi ex.art.32 e 35 del nuovo CCNL appena firmato. Abbiamo
provato a evitare che la cosa andasse così chiedendo all’amministrazione un incontro sui
nuovi istituti contrattuali che fosse propedeutico alla circolare attuativa, ma purtroppo non
è andata così. Ne è venuta fuori una circolare che, tralasciando per un attimo il fatto che
non sia stato mandata ai sindacati come mera informativa, interpreta in modo
assolutamente restrittivo e in alcuni casi omissivo il nuovo testo contrattuale. La
dimostrazione più eclatante è evidente nel disciplinare l’articolo 32, nella parte che regola
la fruizione oraria e la mancata possibilità di poter usufruire nella stessa giornata in modo
disgiunto e non continuativo di due permessi previsti contrattualmente. Alla luce di tutto
ciò si chiede pertanto all’Amministrazione la revoca delle linee operative e la sospensione
della circolare, al fine di arrivare ad un documento condiviso con le sigle firmatarie che
possa interpretare diversamente quanto previsto dal nuovo CCNL.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL
Americo Fimiani
Pubblichiamo il resoconto della discussione affrontata sul tavolo tecnico della formazione tenutosi il 04 aprile u.s.
Pubblichiamo due note della struttura territoriale di Nuoro che rappresentano appieno le problematiche che gravano sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori del Comando. Condividiamo quanto rappresentato.
Leggi speciali e relazioni sindacali; il Dirigente dimostri di essere interessato e metta in campo ogni tipo di iniziativa fatta a risolvere le problematiche evidenziate, solo attraverso un confronto aperto e democratico si possono trovare soluzioni concrete.
Pubblichiamo la circolare del Ministero dell’Interno : 2° Campionato Italiano VV.F di Tiro con l’Arco
Arezzo,26 maggio 2018.
A fornirci il quadro della situazione è una lavoratrice, iscritta alla Fp Cgil, degli uffici demografici del comune di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, Livia Veltre: “L’immaginario comune intorno ai dipendenti demografici ancora oggi è che siano delle banali ‘macchine certificatrici’ – racconta Livia -. Non ci si rende conto del fatto che, al contrario, svolgiamo tantissime funzioni e abbiamo molte responsabilità”. Conferma che arriva anche da Paride Gullini, presidente di Anusca, l’Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe: “Nel tempo il ruolo dell’operatore demografico è di gran lunga cambiato – spiega Gullini – e una serie di leggi hanno trasferito loro dei compiti che prima erano di competenza dei giudici: unioni civili, attribuzione del cognome materno al figlio, riconoscimento di cittadinanza Jure Sanguinis, gestione degli immigrati comunitari, carta d’identità elettronica e molto altro”.
Quello che i dipendenti dell’anagrafe lamentano, infatti, è proprio il fatto che non vengano in alcun modo riconosciute, né a livello professionale né tanto meno contrattuale, la competenze tecniche che il loro ruolo richiede e l’attribuzione di nuove esclusive funzioni. “Noi operatori abbiamo una complessità di funzioni che non trova eguali nel Comune”, commenta Livia, che conferma come oggi un operatore si ritrovi, appunto, a svolgere mansioni un tempo proprie dell’autorità giudiziaria: “Ci spetta persino la valutazione di sentenze e documenti esteri, che richiede da parte nostra l’applicazione del diritto internazionale privato, dunque di competenze tecniche molto precise e complesse”. In poche parole, un profilo nuovo e innovato cui “manca solo il sacro sigillo nel contratto – commenta Livia – con le inevitabili ricadute nel fascicolo personale e nelle buste-paga”. Quello che i dipendenti demografici chiedono è, prima di tutto, che si faccia chiarezza su ruoli e mansioni da svolgere e che si riconosca il valore dell’attività amministrativa che svolgono e della complessa professionalità applicata. “Quello che vorremmo come Anusca – spiega il presidente Gullini – è che si ponga una particolare attenzione alla figura dell’operatore demografico”.
L’intesa raggiunta per il rinnovo del contratto degli Enti locali segna un primo risultato, come spiega Federico Bozzanca, segretario nazionale della Fp Cgil. “Con il contratto abbiamo registrato un primo risultato, a partire dall’incremento delle indennità specifiche del personale, ma non basta – spiega Bozzanca -. Su questa stessa linea ci muoveremo anche nell’ambito della contrattazione integrativa, attraverso le nostre prossime Rsu e grazie alle novità introdotte dal nuovo contratto che fornisce loro nuovi strumenti per rispondere alle nuove esigenze”. Un riconoscimento necessario per lavoratrici e lavoratori, conclude Bozzanca, “che svolgono dei ruoli complessi e molto delicati e che meritano risposte anche sul versante del sistema di classificazione, in ragione di un servizio offerto ai cittadini che è mutato profondamente in questo settore”.
Presidenza del Consiglio dei Ministri protocollo 0026587 del 10.04.2018 di cui all’oggetto.
Pubblichiamo il decreto della Direzione Centrale per gli Affari Generali n. 102 del 10 aprile 2018, concernente le modalità di effettuazione dell’esame finale del corso di formazione professionale relativo al concorso a n. 375 posti per capo squadra del Corpo nazionale dei vigili del fuoco decorrenza 1.1.2016.