Al Sig. Direttore Generale ENAC
Dott. Alessio Quaranta
SEDE

Egregio Dottor Quaranta,

le scriventi OO.SS. hanno preso atto della decisione di attivare le procedure ex art. 19
comma 6 del D.Lgs. 165/2001 sia nell’interesse della funzionalità dell’Ente sia per
superare una preesistente situazione la cui originalità era stata più volte, e da più parti,
segnalata.
Quello che oggi lascia, però, profondamente perplessi è l’aver avuto notizia che ai
destinatari di tale procedura sia stato fatto sottoscrivere un contratto di durata
quinquennale evidenziando, così, una profonda difformità rispetto a quanto avvenuto con i
dirigenti di ruolo il cui contratto è stato limitato a soli tre anni ovvero al minimo della
previsione normativa.
Nel richiedere di conoscere la motivazione di tale scelta, siamo certi che i prossimi
contratti per i dirigenti di ruolo saranno egualmente definiti non essendo comprensibile tale
significativa differenza che risulta punitiva nei confronti di questi ultimi.
Cordiali saluti.

Roma, 9 aprile 2018

FP-CGIL
Barberis

FIT-CISL
Ingrassia

UIL-PA
Conti

Pubblichiamo

La CIRCOLARE ONA n. 3A prot. 1393- Agevolazioni delle tariffe di gas e luce offerte dalla Società UNOGAS.

Roma 6 MARZO 2018

In data odierna le scriventi OO. SS. sono state convocate presso il MIT per aggiornamenti relativi alla prima fase di attuazione del d.lgs. 98/2017.

Il Capo Dipartimento Ing. Chiovelli ,confermando il clima di collaborazione proficua già delineato dai Vertici di Aci lo scorso 14 febbraio, ci ha informato che si sono conclusi i lavori del tavolo tecnico ACI- MIT e che le risultanze di tale collaborazione verranno recepite in un decreto di prossima pubblicazione .

L’Ing. Chiovelli ha sottolineato che il tavolo ha trovato soluzioni che minimizzano gli impatti sulle strutture periferiche e che comportano invece un efficientamento dei servizi verso i cittadini. Sono stati definiti sia l’architettura informatica alla base delle nuove modalità operative che i criteri di allineamento dei sistemi informatici di Aci e Mit anche per ciò che oggi non è cooperante, nonchè gli elementi tecnici e di processo necessari per arrivare all’emanazione del documento unico.

Il tavolo tecnico proseguirà i lavori per definire gli ulteriori dettagli operativi necessari e per verificare l’operatività dei sistemi. Inoltre sarà previsto un confronto con l’utenza professionale allo scopo di prepararla al cambiamento.

Il tavolo avrà anche il compito di definire i contenuti di un accordo che verrà stipulato ai sensi dell’art.15 della legge 241/90 per lo svolgimento delle attività e l’utilizzo di procedure informatiche di comune interesse.

Le OO. SS. ,apprezzando le conclusioni a cui si è giunti con i lavori del tavolo tecnico in termini di cooperazione e di impatto minimo sulle strutture per la realizzazione del documento unico,hanno chiesto se è stata valutata la possibilità di un ampliamento della collaborazione fra le Amministrazioni coinvolte. Inoltre sono state richieste delucidazioni su alcuni aspetti ancora da definire come quello della determinazione delle tariffe considerato che il termine previsto dal decreto per individuarle risulta fissato alla fine di aprile 2018.

Con riguardo alla determinazione delle tariffe il Ministero ha evidenziato che minimizzando l’impatto sulle strutture effettivamente non ci sono grandi margini di risparmio ; il MIT comunque dovrà elaborare una proposta in tal senso anche se in questo ambito sarà il MEF ad avere un peso determinante. E’ stato pertanto chiesto ad entrambe le Amministrazioni di verificare se e quali margini di risparmio si possono individuare.

Per quanto riguarda l’imposta di bollo è allo studio una proposta che prevede una rimodulazione della stessa al fine di garantire l’invarianza del gettito come previsto dal decreto.

Sulla possibilità di ampliamento della collaborazione fra le Amministrazioni ci è stato risposto che potrebbero esserci delle valutazioni in tal senso sempre tenendo conto della diversità delle competenze e delle professionalità presenti all’interno delle due amministrazioni.

L’Ing . Chiovelli si è impegnato a tenerci informati sugli sviluppi dell’iter di applicazione del decreto.

Fp Cgil ACI
D. Figliuolo

Fp Cisl ACI
M.Semprini

UilPA ACI ACP
P.Piccirilli

Roma 14 febbraio 2018

In data odierna le scriventi OO. SS. sono state convocate in seguito alla richiesta informativa sui seguenti argomenti:

ESITI TAVOLO TECNICO MIT-ACI

BANDO DI GARA SERVIZIO CIIS

SENTENZA TAR LAZIOSU RICORSO UNASCA SERMETRA CDPD

Il Presidente ,sul primo argomento,ha sottolineato un cambiamento favorevole di clima nei rapporti fra le due amministrazioni che si è tradotto in una collaborazione proficua in termini di raggiungimento di un obiettivo positivo a vantaggio dei cittadini e degli automobilisti .

Pur essendo soddisfatti del lavoro effettuato in questa prima fase è stato evidenziato che ci si trova in un momento di transizione politica che comunque non permette di abbassare la guardia anche in considerazione delle imminenti scadenze previste dai decreti attuativi.

ll Dott. Brandi ci ha illustrato i risultati del tavolo tecnico che sono stati considerati positivi non solo per la posizione dell’Ente ma per la qualità del servizio che sarà possibile erogare agli utenti. Alcuni aspetti degli accordi presi riguardano i seguenti punti.

Gli emolumenti relativi alle radiazioni rimangano ad Aci poiché le relative formalità verranno effettivamente lavorate dai nostri uffici come le altre. I tabulati cartacei verranno eliminati e i dati saranno trasmessi in via telematica con positive ricadute sul lavoro degli Uffici e sulla qualità degli archivi.

ACI manterrà le competenze per quanto riguarda i fermi amministrativi, con la novità che anche le revoche verranno richieste dagli agenti di riscossione, per via telematica, immediatamente dopo la verifica del pagamento del debito.

Inoltre si dovrebbe realizzare una totale cooperazione applicativa: per tutte le formalità verrà utilizzato un sistema cooperante e anche le formalità attualmente gestite con “copernico” verranno definite utilizzando una nuova procedura.

E’ stata stabilita l’obbligatorietà di formazione del fascicolo digitale e conseguentemente gli STA dovranno formare e trasmettere i fascicoli in modalità digitale. Il modello operativo utilizzato sarà mutuato da “Semplific@uto”; l’esperienza maturata ha permesso ad ’Aci di indirizzare e guidare le scelte relative al modello stesso.

Il sistema prevederà l’accesso al documento unico tramite un numero identificativo che consentirà di visualizzarlo telematicamente . E’ stato raggiunto un accordo sulla modulistica definendo un modello semplice e di agevole utilizzazione da parte del cittadino.Deve ancora essere affrontato il tema della formazione dell’atto di vendita .

Ciascuna amministrazione conserverà il fascicolo digitale nei propri sistemi.

Nei prossimi mesi il tavolo tecnico continuerà i lavori con step di verifica intermedi per il controllo dell’operatività del sistema.

Il tavolo sarà chiamato anche a prendere decisioni circa le modalità di riscossione delle tariffe.

I rapporti fra le due amministrazioni rispetto alla cooperazione dei sistemi operativi verranno definiti con un accordo apposito. L’Amministrazione confida nella possibilità di ampliare il perimetro della collaborazione inserendo anche ulteriori servizi che ACI potrà svolgere a vantaggio del cittadino.

Per quanto riguarda le sentenze del TAR Lazio sui ricorsi Unasca e Sermetra relative al CDPD, l’Amministrazione ha dichiarato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato chiedendo nel frattempo la sospensiva cautelare.

Per quanto riguarda la partecipazione al bando di gara per il CISS l’Amministrazione non ha ancora definitivamente deciso, anche se ha rappresentato un orientamento piuttosto negativo considerati sia i costi da affrontare sia la scarsa visibilità che il servizio apporterebbe all’Ente. Le OO. SS. hanno rappresentato i loro dubbi relativi alle valutazioni economiche e di opportunità nel mantenimento del servizio fatte dall’Ente.

Ritenendo necessario un approfondimento sul tema, considerato il valore storico del servizio, le professionalità specialistiche coinvolte e il ruolo ricoperto da ACI sulla infomobilità, hanno richiesto il “confronto” di cui all’art.5 del CCNL 2016-2018 appena sottoscritto. La riunione su questa tematica è stata riconvocata il prossimo 26 febbraio .

In coda alla riunione le OO. SS. hanno richiesto all’Amministrazione un calendario dei pagamenti relativi agli arretrati previsti dal nuovo CCNL appena siglato.

L’Amministrazione ci ha comunicato che saranno corrisposti:

A FEBBRAIO: l’adeguamento stipendiale e gli arretrati 2017

A MARZO : l’adeguamento previsto da Marzo 2018 e gli arretrati relativi all’anno 2016

Fp Cgil ACI
D. Figliuolo

Fp Cisl ACI
M.Semprini

UilPA ACI ACP
P.Piccirilli

SALUTE E SICUREZZA NELLE SEDI:
RISCHIO AGGRESSIONI, COMUNICAZIONE E INDENNITA’ DI SPORTELLO

Non è la prima volta che interveniamo sul tema della salute e della
sicurezza dei lavoratori nelle Sedi.
Da tempo abbiamo chiesto che l’Istituto inserisca, nel Documento di
Valutazione dei Rischi (DVR) di cui ciascuna sede deve essere dotato, il
rischio aggressioni ai danni dei lavoratori. L’inserimento di questo rischio
all’interno del DVR non è un mero adempimento burocratico, ma fa
scattare degli oneri in capo alla parte datoriale che, avendo riconosciuto
l’esistenza di questo rischio, si deve poi fare carico delle misure da
adottare, specifiche in relazione alla sede (prevedere che il pubblico non
possa circolare liberamente per la sede, ad esempio).
Molto importante e utile sarebbe anche una misurazione dello stress
lavoro correlato, considerando tra i vari fattori di stress i carichi di
lavoro, la pressione dell’utenza, le procedure informatiche non
funzionanti… anche da questa misurazione derivano delle misure che
vanno adottate a tutela della salute dei propri dipendenti.
E’ questo uno dei compiti affidato alla RSU, come prevede il CCNL
sottoscritto, ed è questo il ruolo che, più precisamente, può svolgere
il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
Oltre a questo, noi crediamo che altre due misure possano essere
adottate: si rende necessario – noi diremmo urgente – razionalizzare i
canali di comunicazione con l’Istituto. Non è possibile che l’utente
esterno abbia più canali di comunicazione e che questi non comunichino
tra di loro. L’effetto pratico di questa disorganizzazione è avere gente
arrabbiata nei confronti dell’incolpevole collega sportellista.
Chiediamo, quindi, che si ponga mano a questa situazione e la si affronti
una volta per tutte, non scaricando inefficienze sulle lavoratrici e sui
lavoratori.
La seconda nostra proposta è di istituire, nel prossimo CCNI 2018,
una specifica indennità per il personale addetto allo sportello.
In questo modo, verrebbe incentivata un’attività da molti colleghi ritenuta
– comprensibilmente – impegnativa, si riconoscerebbe il maggior rischio
per le colleghe e i colleghi che sono a contatto con l’utenza. Naturalmente,
accanto a questa misura, si rende necessaria una adeguata e
preventiva formazione per il personale, così da mettere in condizione i
lavoratori di poter svolgere al meglio un’attività sempre più pressante che
comporta stress e disagio per i lavoratori.

Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano

Al Direttore Generale
Agenzia del Demanio
Roberto Reggi

Gentile Direttore,
dispiace doverlo constatare ma più passano i mesi più diventano evidenti le sottovalutazioni dell’Agenzia nei confronti dei propri dipendenti.
Ci siamo rivolti a Lei nella seconda metà del dicembre scorso rilevando come negli auguri di fine anno il perno del Suo intervento, al netto delle sottolineature per gli ottimi risultati raggiunti, furono le cd
“attività di promozione e socializzazione” quali, ad esempio, le Rappresentative sportive e i contest fotografici.
Prendendo atto del contenuto e delle linee essenziali del Suo messaggio chiedemmo immediatamente un incontro stigmatizzando l’assenza di qualsivoglia riferimento al rinnovo contrattuale e, quindi, del
mancato cenno ai tanti (troppi) disagi vissuti dal Personale.
Al nostro sollecito di dicembre venne offerta una risposta tanto celere quanto, in quel contesto, rassicurante: la disponibilità dell’Ente ad affrontare senza tatticismi il rinnovo contrattuale.
Nel corso di quella prima riunione di gennaio ha tenuto a precisare che l’elemento di “continuità” tra le delegazioni aziendali che si sono succedute a scavalco di anno era Lei.
Questo passaggio del suo intervento è stato semplice quanto ovvio: Lei è il Vertice e a Lei devono essere ricondotte le scelte aziendali anche nelle strategie di gestione del personale e, a quel punto, della finalità delle trattative sindacali.
Il punto “politico” per noi, quindi, è altrettanto semplice: come dobbiamo leggere la ritrosia da parte dell’Ente da Lei governato a
convocare le Organizzazioni sindacali per la liquidazione del Premio di Risultato 2017?
Prassi consolidata vuole che insieme agli emolumenti di aprile venga riconosciuto, coerentemente agli accordi sindacali, anche il salario accessorio connesso alla produttività.
Sembra di capire che per quest’anno la liquidazione nei tempi consolidati non rientri nelle intenzioni dell’Ente.
Così facendo, Direttore, non ridimensiona il ruolo e la funzione delle Organizzazioni sindacali: offende e svilisce l’impegno delle quasi mille persone che quotidianamente, senza contratto rinnovato, Le consentono di raccontare in giro per l’Italia gli ottimi risultati raggiunti da questa Agenzia.
Offrire una narrazione empatica della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico è sicuramente un elemento positivo nella promozione delle attività dell’Ente ma non possiamo omettere che questa
narrazione viene costruita in un contesto nel quale gli stipendi sono fermi dal 2012, i profili non corrispondono più alle professionalità presenti e maturate in Agenzia (e al tempo stesso si procede a nuove assunzioni senza regole contrattuali che possano supportarle determinando iniquità e
malcontento in chi ad esempio, in questi anni, si è visto negare ogni opportunità o in chi ha ampliato, anche a proprie spese, il proprio bagaglio formativo ed esperienziale), un sistema di valutazione ritenuto
iniquo e divisivo ma, soprattutto, quello che è “diritto” viene trasformato dalla cultura aziendale in “concessione”.
Noi rivendichiamo il diritto alla dignità nel lavoro: il Premio di Risultato, a risultati raggiunti, è un diritto e non una concessione che l’Agenzia può trasformare -ma sul punto ci aspettiamo una Sua autorevole smentita- in uno strumento di pressione ai fini negoziali.
Poiché il contesto, nella sua complessità e contraddizione, è diretta conseguenza di scelte imputabili all’Ente -con il rischio di alimentare una spaccatura tra “categorie” di lavoratori con conseguenze conflittuali e probabili contenziosi- la Scrivente Organizzazione sindacale chiede
l’immediata convocazione della riunione finalizzata alla liquidazione del PdR 2017 al fine anche di rasserenare il Personale e togliere dal Tavolo negoziale un ulteriore elemento di fraintendimento nel rinnovo contrattuale.
La Scrivente, in mancanza di risposta, si riserva ogni ulteriore azione a tutela di tutto il personale interno, nuovo assunto e da assumere.
Buon lavoro.

Fp CGIL Nazionale
Daniele Gamberini

Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Santi Consolo

e, p.c.
Al Vice Capo del Dipartimento A.P.
Dott. Marco Del Gaudio

Al Direttore generale del Personale
e delle Risorse
Dott. Pietro Buffa

Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
R o m a

Alla Segreteria regionale FP CGIL
A b r u z z o

Alla Segreteria territoriale FP CGIL
T e r a m o

Oggetto: casa circondariale di Teramo.

Egregio Presidente,
da anni la FP CGIL chiede l’intervento di codesta amministrazione per superare le
difficoltà che il personale di Polizia Penitenziaria deve affrontare ogni giorno presso la
casa circondariale in oggetto.
Abbiamo più volte segnalato la grave carenza di organico, 148 unità presenti a
fronte delle 216 previste, ma nulla è stato fatto per migliorare la situazione. Infatti
risultano ancora molti poliziotti distaccati in uscita dall’istituto su disposizione del Prap e
del Dap e delle sei unità assegnate con l’ultima mobilità, solo due hanno effettivamente
preso servizio.
Oggi siamo arrivati al punto che al personale in servizio, dopo aver chiesto di
effettuare 41000 ore di lavoro straordinario, si chiede di ridurre le giornate di congedo
durante il periodo estivo, malgrado lo stesso personale non abbia potuto fruire di 16000
giorni di congedo arretrato.
Per quanto sopra esposto le organizzazioni sindacali hanno interrotto le relazioni
sindacali con la Direzione dell’istituto e chiesto la convocazione del tavolo superiore che,
con la presente, si sollecita al fine di evitare un ulteriore inasprimento della vertenza.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

Riunione del 6 aprile: resoconto

Temi della riunione di venerdì 6 erano il Protocollo d’intesa sulla “mobilità del personale” e
lo “Smart working”; considerato che il materiale informativo è stato inviato
dall’Amministrazione alle ore 11,10, relativo al protocollo d’intesa e neppure un’ora prima
dell’incontro quello riguardante lo Smart working, abbiamo stigmatizzato tale anomalia
nel metodo per poi procedere alla discussione del primo punto all’ordine del giorno
rinviando ad altra data la discussione del resto.
La Bozza di accordo esposta dall’Amministrazione presentava punti poco chiari e
soprattutto non completi di dati. Rispetto alla stabilizzazione delle assegnazioni
temporanee abbiamo chiesto di sapere l’impatto che tale provvedimento avrebbe avuto
sulla “fotografia” dell’organico ai fini della mobilità volontaria, quindi abbiamo chiesto una
tabella contenente i numeri, i posti di lavoro coinvolti e le percentuali prima e dopo
l’eventuale stabilizzazione. Visto che la procedura di stabilizzazione dei distacchi è
avvenuta tra nov. 2014 e gen. 2015 abbiamo proposto, proprio per maggior trasparenza
e coerenza, di mantenere la dovuta priorità alla mobilità volontaria e, unitariamente a tutte
le OO.SS., di mantenere i distacchi fino alla loro naturale scadenza quando questi sono
stati disposti in base ad esigenze temporanee di natura personale o familiare.
Per quel che riguarda la mobilità a scambio abbiamo registrato una curiosa presa di
posizione dell’Amministrazione, che ha sostenuto che la stessa è possibile per tutto il
personale ma i cambi devono rispettare la firma del contratto: i lavoratori neo assunti
possono cambiare solo tra di loro, questo per evitare che un dipendente vicino al
pensionamento, possa accedere alla mobilità interna a scambio con un neo-assunto che
garantisce un apporto lavorativo evidentemente più duraturo negli anni. Naturalmente una
posizione irricevibile, per fortuna successivamente rientrata, e che avrebbe peggiorato
certamente quanto disposto in materia dallo stesso contratto integrativo.
Abbiamo inoltre ricordato all’Amministrazione la necessità di procedere ai passaggi
orizzontali proprio in previsione della mobilità e l’urgenza, in previsione della
stabilizzazione dei distacchi, di “posizionare” tutto quel personale che lavora presso istituti
da decenni ma sempre in posizione di distaccato poiché la sede di servizio non prevede
organico come, ad esempio, le Biblioteche annesse ai monumenti.
L’Amministrazione si è riservata di inserire le modifiche già concordate al tavolo, ha
assicurato che a breve comunicherà i dati richiesti e ha invitato le OO. SS. a comunicare
le eventuali ulteriori osservazioni sul testo del protocollo con l’obiettivo di chiudere
l’accordo nella prossima riunione, prevista alla fine della prossima settimana, quando
affronteremo anche il tema del lavoro agile. Non è stato possibile invece, per la lunghezza
del confronto, fare il punto sullo stato delle progressioni economiche 2017, tema anche
questo che affronteremo nella prossima riunione
Da ultimo, e non certo per ordine di importanza, abbiamo chiesto conto
all’amministrazione dello sconcertante episodio relativo alla mancata apertura di
Pasquetta del Palazzo Ducale di Mantova ed alle polemiche mediatiche connesse, in
particolare riferite alle dichiarazioni pubbliche del Direttore Assmann che ha tentato in tutti i
modi di riversare le responsabilità della chiusura ai lavoratori ed anche al Ministero,
quando era chiaro a tutti che il problema si è generato dalla cattiva programmazione e
dalla ignoranza manifesta delle norme. Insomma siamo alle solite: i cosiddetti direttori
manager impazzano, i media li inseguono, il Mibact non interviene e alla fine si
criminalizzano i lavoratori. Un film già visto che francamente ci ha stufati. Ai lavoratori di
Palazzo Ducale rinnoviamo tutta la nostra fattiva solidarietà.
Alle lavoratrici ed ai lavoratori chiediamo il sostegno diretto alle liste ed alle candidature
FP CGIL nelle RSU: il modo migliore per contrastare queste derive personalistiche.

FP CGIL NAZIONALE
Claudio Meloni

Vi trasmettiamo la nuova circolare emanata da Persociv (pubblicata sul sito) sull’art. 35 del nuovo CCNL 2016-2018 delle Funzioni centrali.

A Stato Maggiore Difesa
1° Reparto – R o m a

A Segredifesa
1° Reparto – R o m a

E, p.c. Al Gabinetto del Ministro

OGGETTO: Formazione.

Le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza che, nel corso di una recente visita a DIFEFORM, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha dichiarato che è imminente la costituzione di “un Polo Unico per la Formazione” che dovrebbe inglobare anche DIFEFORM stessa.
E’ nota, peraltro, la costituzione di un Gruppo di Lavoro sull’argomento che risulta abbia già concluso i lavori.
Di tale progetto non è mai stata data alcuna informazione alle Parti Sociali.
Alla luce della valenza data alla formazione dal nuovo C.C.N.L. (ARTT. 52 e 53) e delle modalità di partecipazione dettate dal Contratto stesso, si chiede un incontro urgente al fine di aprire un confronto sull’argomento.
Si resta in attesa di sollecito riscontro.

Cordiali saluti

Roma, 9 aprile 2018

FP CGIL
F. QUINTI

CISL FP
C.VANGELISTI

UIL PA
S.COLOMBI

CONFSAL/UNSA
G.BRACONI

Pubblichiamo la circolare del Ministero dell’Interno del 5.04.2018.

Procedura di selezione per 29 posti da radioriparatori per le esigenze dei centri TLC.

Elenco finale dei vincitori e inizio del corso formazione.

Pubblichiamo il mesaggio di cordoglio del Coordinamento FP CGIL Milano e Monza, unendoci al dolore dei familiari del nostro collega Pinuccio La Vigna.

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