Al Provveditore Regionale A.P. -Campania
Dr. Giuseppe MARTONE

N a p o l i 

E p.c. Al Direttore della Casa Circondariale
Dr.ssa Maria Rosaria CASABURO Arienzo

Oggetto: Riscontro visita C.C. Arienzo .

In data 09/03/2018 una delegazione della FP CGIL composta dal coordinatore nazionale PRESTINI Massimiliano, dal coordinatore provinciale FALZARANO Franco e dalla scrivente, ha effettuato una visita sui luoghi di lavoro nell’istituto penitenziario di Arienzo.

Questa O.S. vuole sottoporre alla sua attenzione le seguenti osservazioni.

Si fa presente che la struttura risale al 1995 eppure necessita in modo visibilissimo di ristrutturazioni urgenti e di adeguamenti per stare al passo con le normative vigenti in materia di “tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Innanzitutto questa O.S. chiede un intervento per l’area all’ingresso che dovrebbe essere definita “portineria” ma di fatto è un raggruppamento confuso di più posti di servizio. Essendo un punto nevralgico dove vengono gestite le aperture dei cancelli (a volte manca l’addetto al block house) annotati gli ingressi, depositate le armi e gli oggetti personali, ci sarebbe la necessita di garantire una maggiore riservatezza o meglio “sicurezza” all’operatore. Invece si tratta di un’unica stanza senza alcuna parete divisoria e dalla quale si accede direttamente ai reparti detentivi e anche alla direzione.

Non vi è riservatezza né sicurezza per il deposito delle armi individuali né per quanto riguarda l’armamento di reparto che è depositato in un armadio blindato in un corridoio ove hanno accesso più persone!

Tutti gli uffici risultano angusti e molto limatati in particolare quelli delle sezioni detentive, riservati agli addetti alla vigilanza dei piani, non rispondono in alcun modo ai caratteri di sicurezza. Come pure si deve sottolineare l’assenza di una mensa di servizio ma anche un posto ove si possa consumare un panino o un caffè. Gli unici distributori di bevande e snack sono posizionati in uno stretto corridoio di passaggio. Da notare che dappertutto mancano i servizi igienici e, dove ci sono, lasciano a desiderare.

Non risultano iniziative volte a migliorare il benessere del personale pertanto si richiedono una serie di interventi di carattere strutturale volti a garantire la sicurezza ed il benessere del personale.

I sistemi di sicurezza risultano insufficienti sia per i controlli interni che per l’area esterna e manca una cd “sala regia” che faccia da fulcro per il controllo dell’istituto, il tutto a scapito della sicurezza dei lavoratori. Importante sarebbe procedere alle elezioni dei rappresentati per la sicurezza, di modo che si possono migliorare le condizioni di sicurezza e di salute sui luoghi di lavoro.

La F.P. CGIL ha già sollecitato la direzione ad intervenire sulla organizzazione interna del lavoro al fine di migliorare le condizioni di lavoro del personale del Corpo di polizia penitenziaria e garantirgli la possibilità di fruire dei diritti soggettivi.

Altra nota dolente è il settore colloqui: andrebbe rivisto con urgenza sono il servizio controllo pacchi poiché detta mansione è effettuata a mano e non con un sistema professionale a raggi X in grado di identificare materiale di vario genere tra cui armi, droghe ed oggetti pericolosi che potrebbero creare rischi per la sicurezza dell’istituto in argomento.

Per quanto riguarda il servizio traduzioni dei detenuti presso i vari tribunali, il carcere di Arienzo è subordinato al N.O. di Benevento logisticamente più conveniente eppure vi è una distanza di circa 30 km, e come se non bastasse, spesso l’istituto di Arienzo deve conferire unità di polizia penitenziaria da aggiungere alla esigua/insufficiente scorta comandata a tale compito.

Invece per quanto riguarda le visite ambulatoriali, l’istituto è sempre subordinato ad un nucleo operativo ma questa volta il mutuo soccorso proviene da S. Maria C.V. ( dalla quale pure vi è una distanza di circa 30 km) ed in questo caso si deve obbligatoriamente garantire 2 unità di scorta. La scrivente O.S. si chiede: ma se è stato creato un nucleo provinciale perché mai si continua ad attingere personale dall’istituto?

Infine dottor MARTONE questa O.S. chiede di valutare la possibilità di lasciare un automezzo presso l’istituto di Arienzo di modo che esso si possa organizzare autonomamente almeno per le visite ambulatoriali, il che eviterebbe all’amministrazione uno spreco di denaro sia per gli spostamenti che per lo straordinario .

Cordiali saluti

La Coordinatrice Regionale Fp CGIL
Polizia Penitenziaria
Immacolata CAFARO

“È una misura inaccettabile che lede la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”. È questo il commento della Funzione Pubblica Cgil in merito alla decisione di un’azienda di Livorno di introdurre i braccialetti elettronici, in stile Amazon, per controllare il lavoro degli operatori ecologici, un braccialetto che ‘dialogherebbe’ con il cestino per controllare che venga svuotato.

Per la Fp Cgil “ci sono già i superiori delle aziende a controllare se il servizio è svolto o meno, oltre che molti mezzi muniti di Gps. Ci sembra assolutamente inadeguato andare oltre queste misure, più che sufficienti. Come sindacato ci siamo già presi la responsabilità di costruire un contratto di lavoro che rispondesse alle esigenze aziendali e degli utenti che pagano le tasse. Non siamo disposti a cedere altro, né sul costo del lavoro né sui meccanismi di controllo”.

Secondo la Funzione Pubblica Cgil “i problemi nel comparto sono altri, a partire dalla salute e sicurezza sul lavoro, soprattutto a fronte di un aumento di lavoro manuale, e sarebbe bene che le aziende e le istituzioni si occupassero di questo, anziché di controlli che a poco servono e che ledono la dignità dei dipendenti. Prima di apprendere la notizia avevamo chiesto un incontro all’Anci Toscana. A questo punto diventa indispensabile farlo quanto prima. Se non dovessimo ricevere risposte, siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione di tutto il comparto a difesa e tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nell’igiene ambientale”, conclude la Fp Cgil.

 

Casa Circondariale Brescia – Gravissima carenza di sottufficiali ruoli Ispettori e Sovrintendenti. Richiesta rientro personale distaccato NON ex art. 7 D.P.R. 254/99

Alla Dott.ssa A. CORRADO
Direttore Gen.le PERSOCIV

E, p.c. Al Gabinetto del Ministro

Le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza che, in data odierna, si è svolta una assemblea sindacale presso la Direzione Generale del Personale Civile.
Detta assemblea risulta si sia svolta sulle scale della Direzione e sia durata circa un’ora.
Si chiede di sapere se tale assemblea è stata autorizzata.
In caso affermativo si comunica già da ora che le scriventi chiederanno di avvalersi delle stesse modalità ogni qualvolta ritengano opportuno convocare un’assemblea del Personale Civile di Persociv.
In caso contrario, viste le modalità di svolgimento e ritenendo che la cosa non possa essere “sfuggita” alla Dirigenza della Direzione, si chiede di illustrare le motivazioni per le quali non si è ritenuto di richiamare l’O.S. che ha tenuto l’assemblea al rispetto delle regole.
Regole che, giova sottolineare, sono invece sempre state rispettate dalle scriventi.
Non può non essere sottolineato che – a tre giorni dalla chiusura della campagna elettorale per le elezioni delle RSU – un simile evento crea non poche perplessità.
Si resta in attesa di sollecito riscontro.

Roma, 11 aprile 2018

FP CGIL
F. QUINTI

CISL FP
C. VANGELISTI

UIL PA
S. COLOMBI

CONFSAL/UNSA
G. BRACONI

INFORMATIVA AI LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA

Le Organizzazioni Sindacali firmatarie del nuovo contratto del comparto per le funzioni centrali per gli anni 2016/2018 si sono incontrate ieri con i vertici di quest’Amministrazione in un tavolo di confronto costruttivo con tre finalità principali.

  1. Notizie riguardanti politiche di gestione del personale

  2. Linee problematiche e di criticità circa la corretta applicazione del nuovo contratto di lavoro.

  3. Welfare e FUA

Il primo punto vede in primo luogo l’impegno di quest’Amministrazione circa la pubblicazione d’interpelli programmati entro la prossima estate.

Assunzione e scorrimento della graduatoria del concorso di assistente giudiziario

Assunzione funzionari dalle graduatorie già esistenti.

Attuazione dell’accordo del 26 aprile 2016 – impegno nel raggiungimento degli obiettivi posti alla base della comune intesa.

Il secondo punto ha visto l’Amministrazione e le OOSS firmatarie impegnate nel comune lavoro, di costruttivo apporto, circa l’individuazione di particolari modi di applicazioni dei nuovi articoli contrattuali (es art. 32-35 ecc.)

Il terzo punto vedono entrambi le parti interessate all’avvio di un percorso virtuoso che preveda nuove forme di welfare (smart working) a favore dei dipendenti della giustizia.

L’impegno costante della FP CGIL e le azioni di forza, da noi, messe in campo, dimostrano ancora una volta concretamente cosa significa fare sindacato per i diritti dei lavoratori della giustizia.

 

Per la FP CGIL

D’Orazio/Antonacci

Sostieni te stesso. Sostieni i candidati CGIL

MODIFICATO IL BANDO DI CONCORSO PER 253 FUNZIONARI
AMMESSE LE LAUREE TRIENNALI

Vi comunichiamo che, a seguito di quanto rappresentato dalla FP CGIL nel corso dell’ultima
riunione all’Amministrazione, la stessa ha riconosciuto le ragioni che abbiamo rappresentato
nel dettaglio nel nostro ultimo comunicato ed ha provveduto a modificare il bando
di concorso ammettendo le lauree triennali. La modifica è stata pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale n. 29 del10 aprile 2018, rintracciabile al seguente link:
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=
2018-04-10&atto.codiceRedazionale=18E03381
Di conseguenza i termini della presentazione della domanda sono stati prorogati al giorno
11 maggio 2018.
Esprimiamo pertanto soddisfazione per un risultato che riteniamo importante e che sicuramente
sarà apprezzato dai lavoratori interessati.

Fp Cgil Nazionale
Claudio Meloni

Al Capo DGMC
Pres. G. Tuccillo

Al Direttore Generale del Personale,
delle risorse e per l’attuazione
dei provvedimenti del Giudice minorile
Dott. V. Starita

E, p.c.
Al Direttore Generale
dell’Esecuzione penale
esterna e di messa alla prova
Dr.ssa L. Castellano

Oggetto: Interpello per l’individuazione di n. 43 unità di Funzionario di servizio sociale da
preporre alla direzione degli ULEPE

Questa O.S. a seguito delle numerose richieste di chiarimento e di intervento da parte del
personale interessato, riguardo le procedure dell’interpello, nota ministeriale del 18
dicembre 2017 n. 61896, finalizzato all’individuazione di n.43 unità di personale afferente
alla professionalità di funzionario di servizio sociale Area III da preporre alla direzione
degli Uffici locali di esecuzione penale esterna, intende rappresentare il proprio
disappunto circa le procedure attivate da codesta amministrazione in merito alla
questione.
Pur constatando che i criteri e le modalità di conferimento degli incarichi di Direttore”
degli Uffici EPE sono ascrivibili al DM del 23 febbraio 2017 art. 13, evidenziamo che la
procedura attivata difetta di trasparenza, un difetto formale e sostanziale che sta
determinando forti malumori e possibili nonché necessari ricorsi anche stragiudiziali
che il personale interessato intende mettere in atto finalizzati alla tutela dei propri
interessi soggettivi nonché professionali
Rileviamo, a tal proposito, che l’utilizzo dello strumento dell’interpello su base nazionale,
attivato da codesta amministrazione, che non contestiamo, sembra risultare nella
fattispecie un atto meramente formale perché la trasparenza delle procedure che
caratterizza un interpello, nella questione in esame, non trova la sua naturale evoluzione
ovvero una graduatoria finale che rappresenti in maniera trasparente lo svolgimento del
procedimento. Infatti ci risulta che non esiste una graduatoria finale né tantomeno sono
stati informati gli interessati riguardo la motivazione che li ha esclusi dal conferimento
dell’incarico e neppure la posizione personale nella graduatoria riguardo le tre sedi che
ciascuno poteva richiedere.
E’ evidente che la chiarezza e la trasparenza risultano palesemente eluse in tale procedura:
dell’interpello non si è data normale informazione alle OO.SS., non è stato pubblicato sul
sito Web Giustizia, non sono stati resi pubblici, nell’ambito dell’amministrazione via
intranet, chi sono i vincitori e chi gli esclusi con le rispettive motivazioni. Insomma, appare
un’operazione un po’ maldestra che non solo, alla luce del CCNL delle funzioni centrali
evidenzia comportamento antisindacale ma che rischia, inoltre, di aprire nei confronti di
codesta amministrazione numerosi contenziosi che avremmo voluto evitare.
Si chiede, pertanto e con urgenza, di essere convocati e, nelle more, la sospensione del
procedimento.
Distinti Saluti

Funzione Pubblica CGIL
Salvatore Chiaramonte

Al Dott. Antonio Samaritani
Direttore Generale Agid

p.c. alle Lavoratrici e ai Lavoratori

Gentile Direttore,
registriamo, ad oggi, che rispetto ai punti trattati negli ultimi incontri, solamente riguardo alla
partecipazione alla revisione del regolamento sul telelavoro è stato avviato un confronto per
individuare soluzioni che consentano di ampliare il numero dei dipendenti che possono adottare
questa modalità di erogazione della prestazione lavorativa, introducendo un percorso di attivazione
del lavoro agile.
A seguito delle nostre reiterate richieste, l’Amministrazione si era resa disponibile ad attivare una
serie di appuntamenti con le OO.SS. e la RSU per approfondire ulteriori tematiche significative.
A chi scrive è del tutto evidente che l’Agenzia ha una serie di priorità non facili da gestire, ed è
proprio questo che ci spinge ad esortare l’Amministrazione a rompere gli indugi, avviando fin da
subito, come promesso, gli incontri per sbloccare temi che riteniamo propedeutici alla fase di
trasformazione e sviluppo che la aspetta.
Con questo spirito si rinnova la richiesta di conoscere il piano triennale dei fabbisogni del
personale, piano che, a nostro avviso, dovrà chiarire il quadro delle politiche assunzionali
dell’Agenzia, ovvero le nuove assunzioni; le stabilizzazioni del personale, i nuovi comandi.
Il tema della ricerca delle professionalità più adeguate alle esigenze dell’Ente è a nostro avviso un
tema centrale, che non può prescindere dalla corretta valorizzazione del personale di ruolo e che
attraversa contesti come la definizione delle declaratorie (chi fa cosa), la definizione di criteri e
regole per l’attribuzione delle diverse responsabilità nell’organizzazione, la reale capacità di
procedere alle assunzioni, la ricerca di competenze utili allo sviluppo dell’Agenzia, qualora non
disponibili.
Chiediamo quindi che, completata la fase di definizione dei fabbisogni, anzitutto si offra
l’opportunità alle professionalità interne di mettersi in gioco per un nuovo percorso di crescita
professionale.
L’obiettivo di questa OO.SS. è di partecipare attivamente e concretamente allo sviluppo
dell’Agenzia, cogliendo tutte le opportunità fornite dal nuovo CCNL che pone l’Amministrazione, e
le OO.SS. e le RSU a ragionare di quali siano le soluzioni migliori per le Lavoratrici, per i
Lavoratori e per l’Agenzia.
Dedichiamo e dedicheremo tutte le nostre energie a questo scopo, con buona pace di chi non crede
che sia possibile.
Con i migliori saluti,

f.to FP CGIL AGID

Al Dr. Luigi Ferrara
Capo Dipartimento D.A.G.

E p.c. al Dr. Michele Nardone
Ufficio Relazioni Sindacali

Chi fa da sé fa per tre!

Al MEF deve esserci stato qualcuno che ha pensato che se proprio si deve sbagliare, è
meglio farlo con la propria testa, senza l’aiuto di altri. Si potrebbe sintetizzare così ciò che è
avvenuto due giorni fa, con l’emissione di una circolare e relative linee operative
riguardanti l’uso dei permessi ex.art.32 e 35 del nuovo CCNL appena firmato. Abbiamo
provato a evitare che la cosa andasse così chiedendo all’amministrazione un incontro sui
nuovi istituti contrattuali che fosse propedeutico alla circolare attuativa, ma purtroppo non
è andata così. Ne è venuta fuori una circolare che, tralasciando per un attimo il fatto che
non sia stato mandata ai sindacati come mera informativa, interpreta in modo
assolutamente restrittivo e in alcuni casi omissivo il nuovo testo contrattuale. La
dimostrazione più eclatante è evidente nel disciplinare l’articolo 32, nella parte che regola
la fruizione oraria e la mancata possibilità di poter usufruire nella stessa giornata in modo
disgiunto e non continuativo di due permessi previsti contrattualmente. Alla luce di tutto
ciò si chiede pertanto all’Amministrazione la revoca delle linee operative e la sospensione
della circolare, al fine di arrivare ad un documento condiviso con le sigle firmatarie che
possa interpretare diversamente quanto previsto dal nuovo CCNL.

Il Coordinatore Nazionale FP CGIL
Americo Fimiani

Pubblichiamo il resoconto della discussione affrontata sul tavolo tecnico
della formazione tenutosi il 04 aprile u.s.

Pubblichiamo due note della struttura territoriale di Nuoro che rappresentano appieno le problematiche che gravano sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori del Comando. Condividiamo quanto rappresentato.
Leggi speciali e relazioni sindacali; il Dirigente dimostri di essere interessato e metta in campo ogni tipo di iniziativa fatta a risolvere le problematiche evidenziate, solo attraverso un confronto aperto e democratico si possono trovare soluzioni concrete.

Pubblichiamo la circolare del Ministero dell’Interno : 2° Campionato Italiano VV.F di Tiro con l’Arco

Arezzo,26 maggio 2018.

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