La tutela sugli infortuni sul lavorio e il riconoscimento delle malattie professionali, diritti fortemente legati agli eventi drammatici e sconvolgenti come quello di Catania, devono essere riconosciute al personale attraverso gli impegni presi tra Governo e organizzazioni sindacali con la sottoscrizione dell’accordo contrattuale dell’8 febbraio u.s.. Servono soluzioni concrete e definitive, per questo abbiamo sollecitato l’apertura del tavolo specifico ai Ministri competenti e all’Amministrazione.

Al Direttore Generale del Personale
e della Formazione
Dr.ssa Barbara Fabbrini

 

Abbiamo appreso con interesse dal sito della Giustizia che, lo scorso 21 Marzo, Lei ha firmato un protocollo con L’Associazione Dirigenti Giustizia al fine di costituire un Tavolo Tecnico per la Formazione con funzioni consultive e di proposta in ordine alla materia della formazione del personale delle aree funzionali e dei dirigenti”.

Tale tavolo Tecnico è evidentemente a supporto dell’attività della Direzione e potrà lavorare per proporre analisi e progetti sulla formazione che verranno poi portati nella sede naturale delle relazioni sindacali con i soggetti rappresentativi.

A tal fine le rammentiamo che nell’ambito del CCNL 2016/18 è previsto l’Organismo Paritetico per l’Innovazione, non ancora costituito, che è sede stabile di relazioni sindacali ed ha tra i suoi compiti quello di discutere “progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo anche con riferimento alle politiche formative”; inoltre l’art. 53, relativo alla formazione, al comma 13 recita: “Nell’ambito dell’Organismo paritetico di cui all’art. 6: a) possono essere acquisiti elementi di conoscenza relativi ai fabbisogni formativi del personale; b) possono essere formulate proposte all’amministrazione, per la realizzazione delle finalità di cui al presente articolo.”

Pertanto riteniamo che sia urgente costituire al più presto l’organismo di cui all’art. 6 del CCNL con le rappresentanze dei soggetti firmatari del CCNL in modo che possa essere avviato al più presto in tale sede un confronto proficuo sulla formazione del personale.

Distinti saluti,

La coordinatrice nazionale FPCGIL Dog
Amina D’Orazio

Al Ministro della Economia e delle
Finanze
Pier Carlo Padoan

Alla Ministra della Pubblica
Amministrazione ed Innovazione
Marianna Madia

Alla Ministra della Salute
Beatrice Lorenzin

Al Presidente dell’INPS
Tito Boeri

All’Amministratore dell’Ente L.C.A. Cri
Patrizia Ravaioli

Lo scorso 19 febbraio il Direttore Generale dell’Inps comunicava all’Amministratore
dell’Ente L.C.A. Cri la necessità di versare entro 90 gg l’accantonamento delle somme del tfr
relative a 2300 lavoratori transitati in altre amministrazioni a seguito della procedura di mobilità.
Si tratta di una somma consistente, pari a 116 milioni circa che, a detta del Direttore
Generale dell’INPS non può essere accettata sotto forma di patrimonio immobiliare, come invece
prospettato dall’Ente in liquidazione.
Riteniamo gravemente preoccupante la frase che conclude la nota in cui il Direttore
Generale dell’Inps minaccia che, al momento della cessazione, ai transitati dalla Croce Rossa
verrebbe corrisposto solo il tfr relativo al periodo in cui risultano iscritti alla cassa dell’inps, ovvero il
tfr maturato dopo il passaggio alle altre amministrazioni.
Abbiamo appreso, a seguito di una interlocuzione avvenuta con i vertici dell’Ente L.C.A. Cri,
che la situazione non è ancora risolta e sono in corso interlocuzioni con i Ministeri in indirizzo.
Rammentiamo alle SS.VV che la procedura di mobilità ha già creato gravissimi danni ai
lavoratori sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista professionale e che è inaccettabile
che possa, anche solamente a livello teorico, essere messo in discussione il loro diritto ad avere
un TFR proporzionato agli anni di servizio prestati nella P.A.
Per questi motivi chiediamo a codeste Amministrazioni di fornire immediate rassicurazioni
sulla questione che diano certezze ai lavoratori sulla futura corresponsione del tfr.
In assenza di un adeguato riscontro la scrivente O.S. si riserva ogni azione a tutela dei
propri rappresentati.

Roma 21 marzo 2018

Il Segretario Nazionale FPCGIL
Salvatore Chiaramonte

Al Segretario generale della Corte dei conti
Al Vice Segretario generale

e, p.c.
Al Servizio Relazioni sindacali
Loro Sedi

Oggetto: Aggiornamento liste di distribuzione posta elettronica OO.SS.

Le scriventi OO.SS., facendo seguito alla nota inviata in data 23 gennaio u.s., di cui si
allega copia, nel ribadire la necessità non più procrastinabile di comunicare con il personale
attraverso lo strumento della posta elettronica interna, vista la prossimità delle elezioni RSU del
17, 18 e 19 aprile 2018, rinnovano la richiesta di aggiornamento delle liste di distribuzione delle
OO.SS., mediante l’inserimento di tutto il personale in servizio presso le Sedi della Corte dei
conti.
In subordine, si chiede di inserire sul portale della Intranet le istruzioni in modalità self–
service per l’autoinserimento nelle mailing list delle Organizzazioni Sindacali.
La richiesta è supportata dalle numerose istanze che pervengono alle scriventi da parte di
lavoratrici e lavoratori che desiderano da tempo essere inseriti nelle suddette liste, modalità
preclusa alle Organizzazioni Sindacali.
In attesa di un urgente riscontro, s’inviano cordiali saluti.

f.to Susanna Di Folco f.to Alessandro Guarente f.to Fernanda Amidani

L’APPUNTAMENTO PER TUTTI I LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA
IN ASSEMBLEA CITTADINA
È DAVANTI AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA
VIA LEPANTO

IL 26 MARZO 2018
DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 12.00

Continua l’impegno della CGIL per la concreta valorizzazione del personale della Giustizia.

A poche ore dalle assemblee con presidio che la FP CGIL ha convocato per il prossimo lunedì 26 marzo, sembra che l’Amministrazione della Giustizia voglia, almeno in parte, accogliere le nostre richieste poste alla base della mobilitazione, pubblicando gli interpelli per gli assistenti giudiziari.

QUESTA È SOLO UNA PARTE DI CIÒ CHE ABBIAMO CHIESTO.

Uno dei punti nodali è l’apertura, in tempi certi e brevi, a tutti i profili giudiziari d’interpelli programmati, consentendo il rientro a coloro che da anni lavorano lontano dalla loro città di origine.
Altro punto fondamentale delle nostre rivendicazioni è l’attivazione di maggiori progressioni economiche per tutte le figure professionali, anche su questo pare esserci adesso la disponibilità a stanziamenti sulla parte fissa del FUA 2017 che consentiranno passaggi alla posizione economica superiore per almeno il 50 per cento del personale.
Sono aperture dell’amministrazione che giudicheremo soltanto di fronte al loro concreto realizzarsi. Attendiamo lo scorrimento delle graduatorie 21 quater, la pubblicazione dei concorsi per le figure tecniche e linguistiche, l’applicazione piena e corrente dell’accordo del 26 aprile 2016 in ogni sua parte. Come per le progressioni giuridiche, per le quali sono già state accantonate ingenti somme di denaro ancora, non impegnate.
Così come rivendichiamo la corretta applicazione dei nuovi istituti del CCNL delle Funzioni Centrali in favore del personale.

DAREMO FORZA AI NOSTRI DIRITTI
CON UNA GRANDE
PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA

LA COORDINATRICE NAZIONALE FP CGIL
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DOG E ARCHIVI NOTARILI
AMINA D’ORAZIO

Al Direttore Generale
Del personale e delle risorse
Dott. P. Buffa

E,p.c.
Al Direttore dell’Ufficio
per le relazioni Sindacali A.P.
D.ssa P.Conte

Eg. Dott. Buffa
Le chiediamo di voler convocare al più presto una riunione con le OO.SS finalizzata al
FUA 2018 in modo da poter anticipare la discussione ministeriale e contestualmente
programmare, come previsto nell’accordo del 21 dicembre 2017, ulteriori progressioni
economiche nell’anno 2018 riguardante il personale del DAP .
Certi di un Suo riscontro inviamo distinti saluti.

Per la Funzione Pubblia CGIL
La coordinatrice nazionale
F/to Lina Lamonica

Al Direttore Generale
degli Archivi Notarili
Renato Romano

Spettabile Direttore,
con la presente Le chiediamo di voler convocare al più presto una riunione con le OO.SS
in relazione al FUA 2018 in modo da poter anticipare la discussione ministeriale e
individuare ulteriori progressioni economiche per il personale degli Archivi Notarili.
Certi di un Suo riscontro inviamo distinti saluti.

La Coordinatrice Nazionale
D.O.G. e Archivi Notarili
Amina D’Orazio

FP CGIL: LE NOSTRE PROPOSTE PER L’AREA LEGALE E CONTENZIOSO

Riconoscimento contrattuale – per quanto riguarda l’area III – del profilo di funzionario giuridico-contenzioso (distinto dal profilo amministrativo), che si caratterizza per il possesso delle competenze tecnico giuridiche necessarie alla rappresentanza e difesa dell’ente in giudizio. Tali competenze potranno essere attestate, in via alternativa, dal possesso del titolo di avvocato o dall’esperienza, almeno quinquennale, acquisita nella funzione presso l’ITL – ex DTL. Conseguente istituzione ed inclusione dei funzionari attualmente addetti alle Aree Legali e Contenzioso in un profilo professionale ad hoc.

Attivazione del fondo di spese di lite vinte, ex art. 9 D.lvo 149/2015, che dovrebbe essere ripartito, tra tutto il personale in forza all’area legale-contenzioso, con percentuali diverse e/o coefficienti premianti per chi esercita la rappresentanza in giudizio, per chi materialmente si reca in Tribunale al fine di svolgere compiti di cancelleria (in vista del rischio che comunque comporta uscire dall’ufficio ed operare a nome dello stesso), per chi svolge esclusivamente attività di contenzioso e per chi, infine, svolge compiti di segreteria/protocollo. Si sottolinea che il fondo di spese di lite vinte dovrebbe essere oggetto di autonoma contrattazione- centrale e decentrata- distinta dagli altri premi incentivanti (FUA e Fondino relativo al D.M. Vigilanza);

Abilitazione dell’ufficio al processo civile telematico al pari degli Avvocati degli Enti e privati;

Previsione di una assicurazione a copertura dei rischi connessi allo svolgimento delle funzioni giudiziali, con relativo onere a carico dell’amministrazione;

Nel caso di svolgimento dell’attività presso Tribunali fuori dalla provincia rispetto alla quale ha sede l’ITL, possibilità di autorizzazione, a richiesta del funzionario/impiegato, dell’uso del mezzo proprio, parimenti all’attività ispettiva, con le relative indennità e assicurazioni (polizza kasko macchina ecc.);

Formazione specifica per tutti, possibilmente a cadenza annuale, non a cascata, sulle problematiche strettamente connesse all’esercizio della rappresentanza in giudizio; in special modo, per cominciare, per la fascia terza occorre urgentemente la formazione per il grado di appello. Formazione anche per gli addetti all’esecuzione forzata;

Implementazione del software SGIL ai fini della sua fruizione per il contenzioso (registrazione rapporti, esecuzione ordinanze) ed introduzione di un software gestionale per l’area legale (es: registrazione ricorsi, scadenziario udienze ed attività di difesa processuale, gestione esecuzione forzata);

Fatto salvo il diritto dell’Avvocatura dello Stato al patrocinio, previsione della automaticità del ricorso alla difesa in appello dell’ente mediante i propri funzionari, dopo l’attuazione del punto 1, 5, 7. Si sottolinea che ciò consentirebbe comunque un risparmio di spesa da parte dell’Ispettorato, atteso che l’attività dell’Avvocatura dello Stato viene retribuita.

Accesso a banche dati giuridico-lavoristiche adeguate;

Orario di lavoro: previsioni specifiche per il caso di rappresentanza in giudizio e/o attività di cancelleria;

Avvio di percorso della possibilità automatica per i funzionari appartenenti al profilo di cui 1) ed in possesso dell’abilitazione di essere inseriti nell’albo speciale degli avvocati, con spese ed oneri a carico dell’amministrazione.

Al Dr. Luigi Ferrara
Capo Dipartimento D.A.G.

e p.c. al Dr. Michele Nardone
Ufficio Relazioni Sindacali

Oggetto: R.T.S. CAMBI IN VISTA?

Stiamo ricevendo in questi giorni numerose segnalazioni riguardanti il futuro delle sedi Rts
su tutto il territorio nazionale. Da quanto abbiamo potuto apprendere e volendo prendere
in considerazione solo i dati realmente certi e verificabili, ci sentiamo di poter confermare
l’introduzione di una nuova piattaforma informatica, che a partire dal 2019 sostituirà Noipa
e permetterà di gestire in modo sempre più autonomo le partite stipendiati delle
amministrazioni che già interagiscono con questa procedura. Ovviamente tutto questo
comporterà una diminuzione del carico di lavoro del servizio stipendi. A riguardo possiamo
dire che auspichiamo che il personale impiegato in tale servizio possa essere distribuito
all’interno della stessa struttura su altri servizi in modo da rinforzare i servizi di controllo
che dovrebbero in futuro costituire sempre più il “core business “ delle Rts. È chiaro che
utilizzando questo tipo di soluzione non ci sarebbe nessun motivo per operare tagli e
chiusure di sedi periferiche. Alla luce del nuovo CCNL chiediamo comunque
all’amministrazione un incontro urgente per fugare ogni dubbio in proposito .

Il Coordinatore Nazionale FP CGIL- MEF
Americo Fimiani

Nuovo profilo…. cambio di direzione!

Nel pomeriggio di ieri siamo stati convocati dal Presidente per proporci
l’istituzione di un nuovo profilo professionale °consulente della protezione
sociale” – di cui si allega la bozza – e la conseguente messa a bando di circa 200
nuove assunzioni.
Requisito per l’accesso sarà la laurea magistrale, mentre scompare il
requisito dell’inglese certificato B2. Il concorso sarà bandito – a detta
dell’amministrazione – nel secondo semestre del 2018. Complessivamente, si
ritiene di poter immettere in servizio, con l’allargamento delle graduatorie dei
due concorsi – addirittura entro dicembre 2018 – poco più di 1.200 unità
lavorative, destinandole tutte ai territori, finalmente, dopo anni in cui
abbiamo denunciato la sofferenza delle sedi.
Si tratta di una “figura strutturalmente inserita nei processi produttivi”, che
svolge “funzione di produzione e consulenza”.
La necessità di istituire questo nuovo profilo è stata motivata con l’esigenza di
poter bandire un concorso senza dover sottostare ai tempi burocratici
generalmente previsti, che altrimenti sarebbero più lunghi.
Con soddisfazione notiamo che, in sostanza, questa volta l’amministrazione ha
abbandonato i tortuosi percorsi che avevano caratterizzato l’istituzione del
precedente profilo professionale, ampiamente criticati da noi, concentrandosi
sulla esigenza primaria: personale da destinare al più presto a svolgere
attività di produzione e di consulenza agli utenti.
Per questa ragione, a differenza di quanto accaduto col precedente profilo
professionale, abbiamo ritenuto di sottoscrivere l’intesa proposta.
Pur comprendendo i bisogni dell’Amministrazione, abbiamo comunque posto –
per l’ennesima volta – una questione di metodo: è importante, anche alla luce
del nuovo CCNL delle Funzioni Centrali, che dà nuovo impulso alle relazioni
sindacali, che informazione e documentazione ci siano date per tempo. In
relazione ai nuovi profili è necessario esplicitare l’intero contesto organizzativo
che l’Amministrazione intende adottare.
Inoltre, abbiamo colto l’occasione della presenza del Presidente, per evidenziare
altri due aspetti: la necessità che l’Istituto intervenga – seriamente e
strutturalmente – a mettere mano alle procedure informatiche –
problema comune a tutte le sedi. Su questo, l’amministrazione ci ha
garantito una convocazione a breve (prevista per giorno 26).
Abbiamo poi ribadito i nostri forti dubbi rispetto all’impiego di lavoratori
interinali per il progetto “E.CO.”, soprattutto per i rischi legati alla precarietà
delle assunzioni, insiti in una scelta simile.
Nel corso dell’incontro si è anche affrontato il tema delle progressioni verticali:
su questo, abbiamo ribadito la nostra richiesta di non escludere parte del
personale e di destinare le progressioni verticali sia al personale di area
A che di area B. Un’eventuale limitazione in tal senso – non prevista dal Decreto
Madia -, rappresenterebbe solo un brutto segnale di disattenzione e di ulteriore
demotivazione dei propri dipendenti.

Il Coordinatore Nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano

Problematiche dell’organico di Polizia Penitenziaria di C.C. TERAMO.

Stato di agitazione e presìdi in tutte le sedi giudiziarie del paese lunedì 26 marzo. A promuoverlo è la Fp Cgil Nazionale per rivendicare quanto pattuito col dicastero della Giustizia, “a partire dall’accordo per la valorizzazione firmato con il Ministro Orlando e che registra gravi ritardi nella sua applicazione, ed è ora ad un punto di stallo”.

A tutto ciò, prosegue la Funzione Pubblica Cgil, “si aggiunga che le assunzioni e gli scorrimenti della graduatoria di assistente giudiziario, da noi fortemente sollecitati, stanno partendo in un clima di conflittualità tra lavoratori, a causa delle scelte errate dell’Amministrazione per quanto riguarda l’assegnazione delle sedi”.

Il Ministro Orlando, sottolinea la Fp Cgil, “deve dimostrare adesso, mantenendo gli impegni presi con i lavoratori e con i cittadini, di voler concludere il lavoro iniziato, dando avvio alle procedure concordate e aprendo una interlocuzione con le organizzazioni sindacali per risolvere le questioni pendenti. Non vorremmo dover ricordare Orlando come il Ministro che, come altri predecessori, non ha tenuto fede agli accordi”. Per queste ragioni lunedì 26 marzo sarà giornata di mobilitazione con presìdi davanti alle sedi giudiziarie del paese dalle ore 10 alle ore 12.

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