Le scriventi OO.SS., facendo seguito alla nota inviata ieri della
Direzione Generale Risorse Umane nella quale si chiedeva alla CONSIP di
mettere in atto ogni azione urgente finalizzata a garantire da parte della
QUI GROUP il rispetto degli obblighi contrattuali, al fine di far cessare
l’attuale disservizio, trasmettono per opportuna conoscenza la nota della
Consip sulle azioni intraprese a tutela degli utenti che utilizzano i buoni
pasto, del 19 marzo 2018.
Queste OO.SS. continueranno a fare pressione su tutti gli Organi
competenti, fintantochè non verrà garantito alle Lavoratrici e ai Lavoratori
il diritto ad avere dei buoni pasto spendibili per il proprio sostentamento.
f.to S. DI FOLCO f.to A. GUARENTE f.to F. AMIDANI
Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Santi Consolo
e, p.c.
Al Vice Capo del Dipartimento A.P.
Dott. Marco Del Gaudio
Al Direttore generale del Personale
e delle Risorse
Dott. Pietro Buffa
Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
R o m a
Alle Segreterie regionali e territoriali FP CGIL
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Oggetto: interpello per l’accesso al Nucleo Investigativo Centrale.
Egregio Presidente,
Con nota GDAP 92805 codesta amministrazione ha indetto un interpello, rivolto al
personale di Polizia Penitenziaria, per l’accesso al Nucleo Investigativo Centrale.
A differenza di altri interpelli, però, quello per il N.I.C. è stato diffuso solo tra il
personale in servizio presso il DAP e relativi uffici e servizi.
Considerato che tale scelta crea una evidente disparità di trattamento tra i Poliziotti
Penitenziari in servizio presso la suddetta sede e tutto il resto del personale, la FP CGIL
chiede di prorogare i termini previsti per la presentazione della domanda e consentire a
tutto il personale di Polizia Penitenziaria, a prescindere dalla sede di servizio, di poter
partecipare all’interpello.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.
Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini
“Oggi il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco piange la prematura morte di due colleghi e preoccupazione per la sorte dei colleghi gravemente feriti. Siamo costernati per quanto accaduto ed esprimiamo profondo dolore e cordoglio ai famigliari per questo grave lutto”. È quanto affermano in una nota Pompeo Mannone, Alessandro Lupo e Mauro Giulianella, rispettivamente segretari generali di Fns Cisl e Uil Pa Vvf e coordinatore nazionale di Fp Cgil Vvf.
“È il momento – proseguono – di onorare la memoria dei nostri caduti con un doveroso silenzio che allontani ogni polemica ed ogni sterile superflua discussione. Ci sarà sicuramente un momento di riflessione affinché simili accadimenti non abbiano a ripetersi, oggi l’unica cosa da fare è stringerci attorno alle famiglie e a tutti i colleghi di Catania”, concludono.
Puglia: Proclamazione stato di agitazione.
Lo scorso 9 febbraio l’INL e l’Ordine Nazionale dei Consulenti del lavoro hanno siglato un protocollo d’intesa – che vi alleghiamo – relativo alla costituzione di un osservatorio per la legalità del mercato del lavoro.
Tra i vari compiti di questo nuovo soggetto c’è quella di effettuare una “raccolta di dati ed informazioni concernenti le principali criticità presenti nel mondo del lavoro quali, in via esemplificativa e non esaustiva: lavoro irregolare e sommerso, pratiche di dumping contrattuale, salariale, sociale o, comunque, elusivo degli obblighi contributivi, assicurativi e fiscali, appalti e somministrazioni illecite, fenomeni di caporalato ed intermediazione illecita, utilizzo distorto dell’istituto della cooperativa”.
Siamo contenti della costituzione di un simile osservatorio, ma non nascondiamo la nostra forte perplessità – per non dire altro – rispetto al fatto che esso sia composto solo da uno dei soggetti che ruota attorno all’INL.
E le organizzazioni sindacali?
Eppure, sia il D.Lgs. 124/’04 che il D.Lgs. 149/’15 prevedono che le organizzazioni sindacali partecipino ai lavori della Commissione centrale di coordinamento dell’attività ispettiva. Tale previsione si giustifica sia perché le organizzazioni sindacali sono uno dei soggetti che, naturalmente, gravita attorno all’INL sia perché crediamo siano quotidiane le denunce e le segnalazioni di irregolarità nel mercato del lavoro che provengono dalle sigle sindacali.
Istituire un osservatorio per la legalità senza la partecipazione delle organizzazioni sindacali e costituirlo solo con coloro che assistono e tutelano le aziende, ci sembra un atto inadeguato.
Peraltro, non ci piace neanche che il protocollo continui a far riferimento all’asseverazione della regolarità delle imprese in materia di contribuzione e retribuzione, perché l’asseverazione ci pare più uno strumento per evitare l’ispezione che un modo per garantire la regolarità dell’impresa.
D’altra parte, ci sembra che lo stesso mondo imprenditoriale non abbia ritenuto di avvalersi di questo strumento. Eppure, nel protocollo si ripete nuovamente che uno dei compiti dell’osservatorio è quello di promuovere e incentivare il ricorso “all’asseverazione della conformità dei contratti di lavoro, con particolare attenzione alla piattaforma informatica “Asse.Co.” predisposta dalla Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro in attuazione del relativo Protocollo d’Intesa”.
Noi non riteniamo l’ispezione un fastidio al mondo produttivo, un ostacolo alla libertà di iniziativa, ma un modo per tutelare i lavoratori e le tante imprese che operano lealmente e per metterli a riparo dalla concorrenza sleale di chi non rispetta le norme.
Per questo, chiediamo che l’osservatorio sia integrato con la partecipazione di chi quotidianamente tutela i lavoratori e denuncia “le principali criticità presenti nel mondo del lavoro quali, in via esemplificativa e non esaustiva: lavoro irregolare e sommerso, pratiche di dumping contrattuale, salariale, sociale o, comunque, elusivo degli obblighi contributivi, assicurativi e fiscali, appalti e somministrazioni illecite, fenomeni di caporalato ed intermediazione illecita, utilizzo distorto dell’istituto della cooperativa”.
Il coordinatore nazionale FP CGIL INL, INPS e ANPAL
Matteo Ariano
Pubblichiamo la convocazione fissata per il giorno 4 Aprile 2018 dalle ore 10.00 alle ore 17:00 presso la Direzione Centrale per la Formazione. Nel corso della stessa si discuterà la
chiusura della “Circolare SAF” e l’avvio della “Circolare NBCR”.
in allegato:
– bozza della “circolare SAF”, con le modifiche apportate nella precedente riunione del
tavolo tecnico;
– bozza della “circolare NBCR”, già inviata precedentemente a codeste OO.SS;
– bozza del verbale della riunione del tavolo tecnico del 21 febbraio 2018 per le eventuali
osservazioni che codeste Organizzazioni in indirizzo vorranno formulare.
Al Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dott. Giovanni Kessler
Al Direttore Centrale del Personale
dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
dott.ssa M. Cantilena
OGGETTO: Riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Convocazione del Comitato paritetico per l’innovazione.
Il Comitato di Gestione in data 28 febbraio 2018 ha deliberato i testi aggiornati dello Statuto e del Regolamento di amministrazione dell’Agenzia in sostituzione dei precedenti. Tali delibere rappresentano la formalizzazione del vasto progetto di riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, resasi necessaria anche a seguito dell’accorpamento dell’Amministrazione dei Monopoli dello Stato avvenuta nel 2012.
Nei confronti del progetto di riorganizzazione, presentato alle OO.SS. nazionali il 19 febbraio 2018, le scriventi OO.SS. avevano formulato precise osservazioni e soprattutto richiesto l’attivazione del previsto confronto.
Nelle more dell’ approvazione dello Statuto e del Regolamento di amministrazione da parte del Ministro dell’Economia e delle Finanze, il percorso riorganizzativo, da quanto si è appreso, è stato avviato con attività di sperimentazione presso alcune realtà territoriali con la previsione anche di “sperimentazioni di attività lavorative integrate” mediante il training on the job di Colleghi appartenenti alle due aree dogane e monopoli.
Sul portale ITACA dell’Agenzia, nell’annunciare le citate delibere del Comitato di Gestione del 28.2.2018 veniva affermato che si stava avviando “un percorso complesso ma molto ambizioso” che avrebbe investito “la natura stessa dell’ADM, e la sua strategia di fondo” e per questo, oltre alle comunicazioni sull’iter riorganizzativo, i Lavoratori, (e si ritiene le OO.SS)., sarebbero stati resi partecipi di ogni evoluzione rilevante.
Al contempo, dai territori giungono alcune forti contrarietà, come ad esempio alla scelta di allocare a Catanzaro la sede della costituenda Direzione Regionale della Calabria e della Basilicata, così come emergono altre problematiche e critiche ai criteri che presiedono alle scelta di dividere o tenere accorpate alcune realtà territoriali.
Tali elementi rappresentano in tutta evidenza la necessità della dovuta attenzione alle inevitabili ricadute sul personale. E, nell’ambito delle strategie in atto, ritorna sempre più urgente ribadire le criticità riguardanti il Personale come, per citare alcuni esempi, una consistenza numerica da anni inadeguata, una preoccupante età media dei dipendenti con previsioni cospicue di pensionamenti, un rapporto fra seconda e terza area che non tende ad incrementare quest’ultima.
Altre problematiche attengono, come le scriventi O.S. avevano già fatto presente nell’incontro del 19 febbraio 2018, al rapporto fra riduzione delle posizioni dirigenziali ed istituende POER i cui numeri, le competenze e soprattutto le consistenze economiche risulteranno essere un fattore determinante per la messa in atto degli intenti voluti dal legislatore.
Alla luce delle considerazioni fatte, le scriventi ribadiscono la necessità di avviare quanto prima il confronto, anche per le situazioni in fase di sperimentazione, nel Comitato paritetico per l’innovazione di codesta Amministrazione, introdotto dall’art. 6 del vigente CCNL/Funzioni Centrali e già costituito, per il quale le scriventi forniranno i nominativi richiesti nei prossimi giorni.
In attesa di riscontro, le scriventi porgono distinti saluti
FP CGIL
Iervolino
FP CISL
Fanfani
UIL PA
Procopio
Confsal/UNSA
Veltri
Pubblichiamo lo schema di decreto concernente la ridefinizione degli incarichi di funzione di livello dirigenziale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco inviato dall’Amministraziine come informativa.
L’amministrazione ha convocato le OO.SS per definire la ripartizione dei fondi destinati ai benefici socio assistenziali relativi all’anno 2015.
La nostra battaglia di portare il merito scolastico da 7 a 6,50 per essere ammessi alle borse di studio portata innanzi al tavolo politico fu vinta in questa occasione (vedi comunicato del 26/11/15)
Conclusa la fase istruttoria e soddisfatte la totalità delle richieste, è risultato un residuo che si riporta nella tabella che segue ( vedere l’allegato):
Si rammenta che nel 2015 operava ancora il vincolo di destinazione dei fondi in base al capitolo per cui erano destinati, capitoli accorpati dal 2016.
PERTANTO L’AMMINISTRAZIONE HA PROVVEDUTO, PAGANDO CON LA RETRIBUZIONE DI FEBBRAIO 2018, A RIDISTRIBUIRE PARTE DEI RESIDUI sulla base di quanto sottoscritto con l’accordo del 2015, incrementando gli importi erogati per le borse di studio, i contributi per soggiorni estivi, spese per grave disabilità, sussidi per adozione, e per crollo o gravi lesioni dell’abitazione
principale.
Rimane da decidere come destinare gli ulteriori residui relativi ai benefici straordinari (riga 1 della tabella ). La parte datoriale propone di distribuire una buona parte al rimborso per cure odontoiatriche sulla base delle percentuali stabilite con l’accordo 2017, e la restante al rimborso per la nascita dei figli.
Avremmo chiesto maggiori dettagli se la discussione si fosse potuta svolgere.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Dott.ssa Gemma Tuccillo
Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Dott. Vincenzo Starita
Direttore Generale del personale, delle risorse
e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Le scriventi strutture nazionali FP CGIL, CISL FP e UIL PA segnalano il pessimo stato delle relazioni
sindacali presso il Centro per la Giustizia Minorile della Campania generato dal discutibile
comportamento del dirigente del Centro che ha indotto le locali federazioni ad interrompere le
relazioni sindacali ed a proclamare lo stato di agitazione.
La situazione descritta in maniera esaustiva con la nota unitaria già trasmessa a codesta
amministrazione centrale dalle federazioni territoriali di Napoli, che ad ogni buon conto si allega in
copia (all 1), è critica: i lavoratori attendono ancora il pagamento del FUA 2015 perché il dirigente
ha effettuato le convocazioni violando la normativa vigente; le delegazioni di parte sindacale, benché
convocate, vengono lasciate fuori dalla sede dell’ufficio senza alcuna ragionevole giustificazione; il
personale, fatto oggetto di infausti giudizi e pubbliche reprimende, è sovente ed ingiustamente
perseguito.
Il sindacato non può rimanere inerte rispetto ad una datore di lavoro pubblico che vessa i lavoratori e
che pone in essere azioni in netto contrasto con i principi che informano il sistema delle relazioni,
siccome previsti dalla normativa vigente (art. 3 comma 1 CCNL Funzioni Centrali: “il sistema delle
relazioni sindacali è lo strumento per costruire relazioni stabili tra amministrazioni pubbliche e
soggetti sindacali, improntate alla partecipazione consapevole, al dialogo costruttivo e trasparente,
alla reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione
dei conflitti”).
Neanche l’Amministrazione Centrale, titolare del potere di vigilanza, può rimanere inerte dinanzi ad
una tale deriva. Per tale motivo FP CGIL, CISL FP e UIL PA chiedono l’adozione in tempi rapidi e
certi di provvedimenti da parte di codesto dipartimento nei confronti del predetto dirigente al fine di
ripristinare corrette relazioni sindacali presso il Centro per la Giustizia Minorile della Campania.
FP CGIL, CISL FP e UIL PA, pur confidando in un positivo riscontro, si riservano l’adozione di
ulteriori iniziative a tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori e per la difesa delle prerogative
sindacali.
Distinti saluti
Roma, 19 marzo 2018
FP CGIL CISL FP UIL PA
Macigno Marra Amoroso
Sono state pubblicate ieri 19 marzo sulla Intranet le circolari 11 e 12 dell’Amministrazione (sollecitate dalla CGIL con i comunicati delle scorse settimane) che chiariscono le modalità di fruizione delle varie tipologie di permessi retribuiti di cui agli artt. 31, 32, 33 CCNL Funzioni centrali, nonché dell’art. 35.
Vi segnaliamo due punti importanti: i permessi per motivi personali (che nella vecchia disposizione contrattuale ex art.18 che dovevano essere “debitamente motivati”) oggi nel nuovo art. 32 CCNL funzioni centrali NON necessitano di documentazione giustificativa (pag. 3 della circolare 11 allegata).
Qualora questi permessi (art. 32) verranno fruiti per l’intera giornata, peseranno 6 ore (a prescindere dall’articolazione oraria del dipendente che ne fa richiesta) sul totale di 18 ore complessive annuali.
Sull’art. 35 abbiamo detto e scritto moltissimo, tuttavia – qualora residuassero perplessità – siamo a vostra disposizione.
Il 17, 18 e 19 aprile vota le candidate e i candidati delle liste FP CGIL perché noi
#CiSiamo. Sempre.
La Coordinatrice FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco