Oggetto: Convocazione delle O.O.S.S. presso il Ministero della Giustizia per il prossimo 10 aprile
2018.
Su richiesta della Funzione Pubblica CGIL (nota del 27.02.2018 a firma della coordinatrice
nazionale Amina D’Orazio disponibile sul sito CGIL), i vertici dell’Amministrazione Giudiziaria
hanno convocato le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL comparto funzioni Centrali
2016/2018 il giorno 10 aprile c.a.
Sarà cura e interesse di questo sindacato informare i lavoratori della Giustizia sui nuovi
sviluppi dell’incontro in oggetto.
La delegata della Funzione Pubblica CGIL
Ministero della Giustizia DOG
Liliana Antonacci
“Il via libera del Consiglio dei ministri alla riforma dell’ordinamento penitenziario è sicuramente una buona notizia. Si potrà conciliare di più e meglio il bisogno di sicurezza dei cittadini con un più avanzato rispetto del dettato costituzionale in tema di esecuzione penale e trattamento dei detenuti”. Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fp Cgil, Salvatore Chiaramonte, in merito all’approvazione in Cdm del decreto di riforma dell’ordinamento penitenziario.
Dopo il confronto aperto con gli Stati generali della esecuzione penale, aggiunge il dirigente sindacale, “e anche grazie alle iniziative che abbiamo messo in campo, ‘dentro a metà’ e ‘fuori a metà’, si prosegue quindi nel percorso riformatore. Si tratta adesso di dare attuazione al nuovo ordinamento con grande attenzione a tutte le operatrici e gli operatori, con importanti investimenti nella qualità del loro lavoro e proseguendo la stagione delle assunzioni”. Per questo, conclude Chiaramonte, “la Funzione Pubblica Cgil non smetterà di svolgere la propria funzione di promozione e difesa dei diritti delle persone che vivono e operano dentro e fuori del carcere”.
Roma, 19 marzo – “La responsabilità della crisi del Servizio sanitario nazionale è data dal taglio di risorse operata dal suo governo e dalla incapacità del Ministero della Salute di garantire una programmazione ordinata sul territorio”. Così la Fp Cgil Nazionale replica alle parole della ministra Beatrice Lorenzin che oggi, a commento di un rapporto del sindacato sulle liste di attesa, ha affermato che ‘la partita è in mano alle Regioni’.
“Forse da ministro – prosegue il sindacato -, Lorenzin è stata più attenta agli interessi delle lobby del privato che ai bisogni dei cittadini e dei lavoratori. Non l’abbiamo mai vista impegnata nella partita dei rinnovi dei contratti, anzi quando è intervenuta lo ha fatto per dividere il comparto. Se il sistema sanitario è in sofferenza la ministra non se ne può lavare le mani”, conclude la Fp Cgil.
Al Direttore Generale del Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali della PIOB – UPD
Dott.ssa Stefania Cresti
Al Direttore Centrale della D.C. risorse umane,
bilancio e affari generali dell’INL
Dott. Giuseppe Diana
Al Direttore Generale dell’ANPAL
Dott. Salvatore Pirrone
Oggetto: Criticità spendibilità buoni pasto Qui Group.
La FP CGIL segnala che da giorni i buoni pasto della Qui Group, in dotazione al personale, non sono più spendibili a causa dell’indisponibilità dei molti esercenti ad accettarli.
Tale disservizio sta creando un forte disagio , sia tra il personale degli Uffici di Roma che delle Sedi Territoriali, che utilizzano i buoni pasto della QUI Group.
Si chiede pertanto alle Amministrazioni in indirizzo di attivarsi al più presto affinché venga superato tale disagio e venga valutata la definizione di una nuova convenzione con un altro gestore, essendo la QUI Group palesemente inaffidabile.
Si chiede inoltre di verificare la spendibilità dei buoni già distribuiti e in possesso dei lavoratori affinché, laddove non dovessero essere spendibili, venga attivata ogni azione utile a tutela del personale volta a non perdere il valore dei buoni pasto già distribuiti.
In attesa di un urgente riscontro, s’inviano cordiali saluti.
Il coordinatore nazionale FP CGIL INL e ANPAL
Matteo Ariano
Il Coordinatore FP CGIL Ministero del Lavoro
delle Politiche Sociali
Giuseppe Palumbo
Roma, 19 marzo – “L’elemento perequativo è stata una soluzione contrattuale per dare risposta alle lavoratrici e ai lavoratori, introdotto per sostenere i redditi più bassi e per sterilizzare la perdita del bonus di 80 euro. Per quanto ci riguarda nelle rivendicazioni alla base della prossima legge di Bilancio e dei contratti nazionali 2019/2021, ci sarà la sua stabilizzazione. Noi manteniamo gli impegni che prendiamo e portiamo risultati concreti, lavorando già per il rinnovo del nuovo contratto, mentre altri, oltre ad usare toni divisivi per rastrellare qualche voto alle elezioni Rsu, fanno falsa informazione. Le lavoratrici e i lavoratori sono ben consapevoli e stanno confermando il loro assenso alla sottoscrizione definitiva degli accordi. Noi siamo con loro e tra di loro, confrontandoci nelle assemblee e spiegando nel dettaglio le intese raggiunte sul rinnovo del contratto,
perché impegnati nella consultazione”. Lo si legge in una nota congiunta Fp e Flc Cgil in merito alla misura introdotta nel rinnovo dei contratti pubblici.
Al Direttore Generale per il Personale Civile
Dottoressa Anita CORRADO
Oggetto: Rotazione degli incarichi nell’ambito della Direzione Generale per il Personale Civile.
Con lettera n. 18425 del 15.03.2018 codesta Direzione Generale ha riscontrato la nota di queste OO.SS.
del 27 febbraio 2018 u.s. concernente l’oggetto.
Al riguardo, atteso che l’intervento in ordine all’attuazione della procedura di rotazione del personale
civile non dirigenziale si riferisce agli incarichi conferiti presso codesta Direzione Generale, si reitera la
richiesta di cui alla nota cui si fa seguito.
A tal fine si precisa che, in ogni caso, dovrà essere tenuto in debito conto quanto
previsto dall’art. 53 comma 1 bis del D. Lgs. 165/2001 che, come chiarito dalla Presidenza
del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica con circolare n.
37065 del 6 agosto 2010 trova applicazione anche per i componenti delle R.S.U. per le
motivazioni indicate nella circolare medesima.
Si rimane in attesa di un cortese tempestivo riscontro.
19 marzo 2018
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL UNSA
F.to Quinti F.to C. Vangelisti F.to S. Colombi F.to G.F. Braconi
Il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali inserisce nuovi permessi in favore dei lavoratori.
Tuttavia, ci risulta che ad oggi vi siano problemi negli uffici, relativamente alla gestione di questi permessi, in quanto non sarebbero ancora stati attivati i necessari codici.
Chiediamo pertanto di porre rimedio al più presto a questa situazione, per garantire piena fruibilità dei permessi e garantire che questi possano trovare collocazione adeguata all’interno del sistema informatico.
Del resto, un diritto non può essere condizionato da piattaforme informatiche, ma devono essere queste ultime ad adeguarsi.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Pubblichiamo la Circolare dell’ONA che da indicazioni al personale in merito alla possibile destinazione del 5 per mille dell’Irpef
C O M U N I C A T O A I L A V O R A T O R I
Finalmente questa mattina sul sito della giustizia, l’Amministrazione ha dichiarato nero su bianco la
prossima agognata pubblicazione degli interpelli per il personale interno. Pubblicazione attesa per i
prossimi mesi estivi. La FP CGIL è da almeno un anno e mezzo che con note pubbliche, con
interlocuzioni sia pubbliche che private, con pressioni continue, richiedeva quello che è un
sacrosanto diritto dei lavoratori che da svariati anni sono in attesa di potersi avvicinare o ai propri
familiari o ai propri luoghi di origine. La FP CGIL ritiene che ciò sia solo una piccola vittoria, infatti
continueremo la nostra battaglia affinché tutti i punti contenuti nel programma che ci ha condotti a
dichiarare lo stato di agitazione e le assemblee con presidi, previsti per il prossimo 26 marzo,
vengano realizzati.
Ne approfittiamo per chiedere a tutti voi la massima partecipazione affinché questa prima vittoria
sia accompagnata da tante altre vittorie.
La FP CGIL continuerà la propria battaglia al fianco dei lavoratori per l’affermazione dei diritti.
Per chi volesse consultare il sito della giustizia basta cliccare qui:
www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_6_1.page?contentId=SCE1288693&previsiousPage=mg_1_6.
Buon lavoro.
La Coordinatrice Nazionale FP CGIL
Ministero della Giustizia DOG e Archivi Notarili
Amina D’Orazio
Stato Maggiore della Marina – Riorganizzazione del servizio mensa
Al Ministero della Difesa
Al Direttore della Direzione Generale
del personale civile
R o m a
e,p.c.
Alla Direzione del Polo di Mantenimento
Pesante Nord
P i a c e n z a
Oggetto: Riconoscimento benefici lavorazioni insalubri personale civile.
Risulta alla scrivente O.S., di seguito all’assemblea tenuta in loco lo scorso 13 Marzo, che la Direzione
del Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza stia conteggiando i periodi di lavoro –
molti anche pregressi, addirittura dall’anno 2000 – espletati dal personale civile impiegato nelle
mansioni previste per l’accesso al beneficio di cui all’oggetto in ore, piuttosto che in giornate come
invece previsto dalla normativa vigente e come anche correttamente disposto da codesta Direzione
generale.
Ci è stato inoltre riferito che, per quanto attiene al riconoscimento dei periodi pregressi maturati da
posizioni lavorative provenienti dall’ex Laboratorio Pontieri, causa presunti errori materiali non sono
stati conteggiati ai lavoratori coinvolti ben 5 anni di lavorazioni insalubri, quantunque agli atti della
predetta direzione esista tutta la documentazione (ordini di lavoro, manufatti realizzati ecc.) attestante
il loro effettivo impiego nelle mansioni affidate e, soprattutto, malgrado codesta Direzione generale
assuma giustamente che “il riconoscimento di lavorazioni insalubri pregresse si può attuare
sulla base di informazioni documentali ed atti in possesso degli Enti”.
In ultimo, abbiamo appreso che detta Direzione si rifiuterebbe di riconoscere alcune mansioni o attività
lavorative ricomprese nel decreto luogotenenziale, preferendo soffermarsi sul tipo di solventi utilizzati,
di smerigliature o sullo stato dei materiali utilizzati piuttosto che affidarsi al ruolo e alla competenza
dell’RLS e dell’RSPP, figure deputate – sulla base del DVR – ad accertare la reale corrispondenza
tra le lavorazioni effettuate e i contenuti del citato decreto.
Premesso quanto sopra, attese le pesanti ed inaccettabili conseguenze generate sui lavoratori interessati
dal modus operandi che in questa sede si contesta, la scrivente O.S. chiede a codesta Direzione
generale di intervenire con la massima tempestività sul caso segnalato, per ribadire la puntuale
osservanza e applicazione della normativa vigente e delle disposizioni all’uopo emanate sul
tema nei confronti dei lavoratori che operano presso il predetto Polo e che hanno maturato il diritto a
vedersi legittimamente riconosciuti i periodi lavorativi espletati in ambienti insalubri, come dimostra
la menzionata documentazione in possesso di quella direzione.
In difetto, la Fp Cgil si vedrà costretta a sottoporre il caso al proprio ufficio legale per gli adempimenti
del caso.
Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
Cordiali saluti
Il Coordinatore nazionale Fp Cgil
Ministero Difesa
Francesco Quinti
INCONTRO CON IL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DEI SERVIZI
DEL 16 MARZO 2018
Lo scorso 16 marzo si è tenuto l’incontro con l’amministrazione riguardante lo schema di decreto
relativo alla individuazione nell’ambito della Direzione generale del personale e dei servizi
dell’ufficio per i procedimenti disciplinari relativi al personale delle funzioni centrali, del Corpo di
polizia penitenziaria e dei Dirigenti .
Il Direttore generale nel rappresentare i contenuti del decreto ha evidenziato le motivazioni che lo
hanno reso necessario riconducibili particolarmente all’art. 55 bis c.2 del decreto legislativo 30
marzo2001 n.165 che nell’ambito della riforma del procedimento disciplinare ex art. 13 del DL n.75
del 25 maggio 2017 stabilisce che “ ciascuna amministrazione, secondo il proprio ordinamento e
nell’ambito della propria organizzazione , individua l’ufficio per i procedimenti disciplinari
competente per le infrazioni punibili con sanzione superiore al rimprovero verbale e ne attribuisce
la titolarità e responsabilità”. Il direttore generale ha inoltre evidenziato che la connotazione
dell’istituendo ufficio prevede l’incarico dirigenziale di 2 livello, posto recuperato con il
“congelamento” dell’incarico di vicedirigente della CC di Monza.
La FpCgil pur accogliendo, benchè con qualche riserva, la scelta dell’amministrazione ha posto
l’attenzione alle modalità e ai tempi riguardanti il conferimento dell’incarico dell’istituendo ufficio;
in particolare abbiamo chiesto come si intende procedere considerando che è ancora in corso la
procedura riguardante il conferimento degli incarichi dirigenziali di secondo livello che tiene conto
dei posti di incarico dirigenziale indicati nelle tabelle allegate al DM del 2 marzo 2016 .
A tal proposito abbiamo evidenziato, al fine di evitare contenziosi , la necessità di avviare le
procedure previste, nell’ottica della leggittimità e della trasparenza ovvero non a procedimento
ancora in corso . Inoltre abbiamo sottolineato che l’istituendo ufficio nel suo assetto organizzativo
avrà necessariamente bisogno dell’ adeguamento di organico finalizzato all’efficienza del compito
istituzionale. L’amministrazione ha garantito che concluse le procedure di conferimento degli
incarichi, modificato il DM citato , sarà avviato l’interpello per il conferimento dell’incarico
dirigenziale per l’ufficio per i procedimenti disciplinari . Tale procedura sarà intrapresa ogni
qualvolta si renderà vacante un posto.
Nel corso dell’incontro si è anche trattato del contenuto riguardante lo schema di decreto recante
la disciplina delle funzioni degli incarichi da conferire agli ufficiali del disciolto corpo degli agenti di
custodia inquadrati nel ruolo ad esaurimento di cui all’art.25 della legge n.395 del 15 dicembre 1990.
Nel merito la FpCgil ha evidenziato la necessità di opportuna chiarezza da parte
dell’amministrazione in virtù del fatto che le funzioni ed i compiti del ruolo ad esaurimento degli
ufficiali del disciolto corpo degli agenti di custodia sono già stati ben delineati dalla legge di riforma
nonché dalle successive norme di riferimento; pertanto appare quanto meno maldestra ed
inopportuna l’operazione di fare riferimento al decreto legislativo n.63 del 15 febbraio 2006
riguardo il conferimento degli incarichi ,qualora vi fossero posti vacanti , da affidare ai dirigenti
d’istituto penitenziario. Abbiamo pertanto chiesto di formulare correttamente l’art. 4 dello schema
di decreto in questione tenendo ben distinti i ruoli e le funzioni della dirigenza di istituto
penitenziario e della dirigenza del corpo di polizia penitenziaria cui tale decreto potrebbe
giustamente riferirsi nel suo percorso.
Per la Funzione Pubblia CGIL
La coordinatrice nazionale
F/to Lina Lamonica