Dott. Vincenzo Starita
Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione
dei provvedimenti del giudice minorile
Oggetto: Corresponsione emolumenti FUA 2016
Intendiamo rappresentare preoccupazione riguardo la mancata corresponsione, ad oggi, delle competenze accessorie relative al FUA 2016 al personale afferente il Comparto delle Funzioni centrali di codesto Dipartimento.
Considerando che l’accordo è stato sottoscritto il 21.12.2017 e che i dati necessari alla liquidazione delle diverse spettanze, ci risultano essere stati acquisiti dai C.G.M. e dagli U.I.E.P.E., ritendo inspiegabile quanto inaccettabile tale ritardo, si chiede a codesta direzione generale di dirimere le eventuali cause risultanti ostative alla corresponsione delle competenze in esame delle quali si sollecita il pagamento.
Si resta in attesa di riscontro
Per la Funzione Pubblica CGIL
Il coordinatore nazionale
F/to G. Macigno
Si trasmette l’accordo di cui all’oggetto sottoscritto in data odierna.
CRAL: RESTIAMO IN ATTESA DI RISPOSTE!!
La questione dei Cral si sta oramai trascinando in modo quasi surreale. Da mesi abbiamo chiesto all’Amministrazione di ricevere un prospetto da cui risultino tutte le sedi coinvolte e le relative
somme richieste, ma ad oggi non abbiamo avuto nulla. Eppure, ci risulta che in alcune sedi ci si stia muovendo per avviare un’azione di recupero verso i lavoratori.
Come FP CGIL noi esigiamo di ricevere il prospetto già più volte richiesto, anche ai tavoli. Non riteniamo che i lavoratori possano essere chiamati a pagare di tasca loro per delle scelte dell’Amministrazione.
Solo avendo conoscenza completa di queste informazioni, riteniamo sia possibile convocare un tavolo per individuare la soluzione al problema, precisando che non accetteremo soluzioni “al buio”.
Il Coordinatore nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano
L’INFORMATICA CHE SERVIREBBE
L’INL potrebbe dare un forte segnale di discontinuità rispetto al passato valorizzando il personale informatico di cui già dispone: troppo spesso si tratta di colleghi che vengono impiegati solo quando ci sono problemi alle stampanti, alla posta elettronica o simili.
Noi riteniamo, invece, che – attraverso i nostri informatici – dovremmo iniziare a sviluppare dei programmi a uso interno e facciamo due semplici esempi per capire cosa intendiamo:
1- Nell’ottica di implementare gli uffici URP e, più in generale, di migliorare i rapporti con l’utenza esterna, perché non creare un’agenda appuntamenti che consenta di gestire il calendario degli appuntamenti dell’ufficio e delle sue singole aree? In questo modo, il personale interessato potrebbe garantire la c.d. fascia di compresenza, gestendo al meglio le proprie esigenze personali con quelle dell’ufficio, nell’ottica di una maggiore flessibilità dell’orario di lavoro per tutti i lavoratori dell’INL;
2- Riguardo alla formazione del personale, perché non creare un programma che permetta a ciascun Ufficio di inserire le specifiche attività svolte da ogni lavoratore e la formazione che questi ha ricevuto? In questo modo, l’Amministrazione Centrale potrebbe avere contezza immediata del fabbisogno di formazione di ogni dipendente – specifica per il suo profilo professionale – e si faciliterebbe anche la creazione del libretto formativo del lavoratore, ora previsto anche dal nuovo CCNL delle Funzioni Centrali.
Lo sviluppo di piattaforme simili segnerebbe una svolta rispetto al passato e costituirebbe il segno tangibile di un cambiamento: sia rispetto all’utenza esterna che verso i dipendenti dell’INL.
A proposito di piattaforme “in house”, chiediamo di sapere come mai un programma di gestione del legale e contenzioso che – ci pare di ricordare – era stato creato e sviluppato anni fa da nostri informatici non sia stato poi esteso a tutti gli uffici del territorio. Eppure sarebbe molto utile …
Nell’incontro del 1° febbraio scorso, l’Amministrazione ci ha informato di essersi aggiudicata un finanziamento europeo di 12 milioni di euro per l’ammodernamento dell’infrastruttura tecnologica. Siamo molto contenti di questo e vigileremo attentamente sul modo in cui una simile cifra sarà spesa. Ci rendiamo conto, infatti, che una somma così ragguardevole può correre il rischio di perdersi in mille rivoli di appalti vari, finendo col far perdere di vista l’obiettivo finale.
Si tratta, peraltro, di un film già visto con SGIL, un sistema informatico nato male con un appalto a società esterne, che tuttora continua a richiedere lo sforzo di colleghi che provano a porre rimedio ai problemi affrontati quotidianamente negli uffici di tutta Italia: il sistema si blocca oppure non salva oppure ancora a fine processo di caricamento segnala errore e “ti butta fuori”. Ecco, questa è l’informatica che non serve all’INL e che non ci piace.
Il coordinatore nazionale FP CGIL INL, INPS e ANPAL
Matteo Ariano
C’erano una volta abituali e proficue relazioni sindacali, anche in tempi in cui, per decreto ( di Brunetta per intenderci) non avrebbero dovuto esserci.
Il Ministero del Lavoro, per sua natura, risulta essere il luogo ove nascono e si sviluppano le relazioni sindacali, ovvero industriali, per tutto il mondo del lavoro, dunque appare in assoluta contraddizione il fatto che al suo interno, oggi più che mai, il livello di relazioni sindacali sia prossimo allo zero.
Proprio oggi che, con il nuovo contratto, si può sviluppare un modello di relazioni sindacali più incisivo sul fronte organizzativo…….
Noi ci siamo e gli strumenti contrattuali li abbiamo; purtroppo la grande assente è l’Amministrazione.
E, come volevasi dimostrare, nella giornata di convocazione del 14 marzo l’Amministrazione brilla per la ripetuta assenza di notizie sul pagamento del FUA 2016, in considerazione del fatto che, ad oggi, non si hanno ancora informazioni sulla certificazione definitiva da parte degli organi di controllo.
L’unica notizia degna di nota riguarda la sentenza del Tribunale di Cagliari: l’Amministrazione ha comunicato di aver attivato tutte le procedure per ottenere la sospensiva all’esecuzione.
Nel prossimo incontro si valuterà la possibilità o meno di avviare la contrattazione per le progressioni economiche.
I diritti dei lavoratori disattesi da tempo non possono più attendere!
FP CGIL
Matteo Ariano
Giuseppe Palumbo
CISL FP
Antonella La Rosa
UILPA
Angelo Vignocchi
Attivazione codici permessi nuovo CCNL
Il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali inserisce nuovi permessi in favore dei lavoratori.
Tuttavia, ci risulta che ad oggi vi siano problemi negli uffici, relativamente alla gestione di questi permessi, in quanto non sarebbero ancora stati attivati i necessari codici in “GLPERS”.
Chiediamo pertanto di porre rimedio al più presto a questa situazione, per garantire piena fruibilità dei permessi e garantire che questi possano trovare collocazione adeguata all’interno del sistema informatico.
Del resto, un diritto non può essere condizionato da piattaforme informatiche, ma devono essere queste ultime ad adeguarsi.
Roma, 14 marzo 2018
Il Coordinatore nazionale FP CGIL Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali
Giuseppe Palumbo
Il Coordinatore nazionale FP CGIL INL e ANPAL
Matteo Ariano
Mobilità del personale appartenente al ruolo di vigile del fuoco non specialista
Pubblichiamo le circolari rivolte al personale appartenente ai ruoli dei direttivi, degli ispettori e dei sostituti direttori antincendio disponibile ad essere assegnato temporaneamente, ai sensi dell’art. 42 del D.P.R. n.64/2012, presso alcuni Comandi VV.F., pervenute dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane.
Ad un anno di distanza , dopo aver compiuto ogni sforzo possibile per trovare una mediazione con la Direzione Regionale , le OO.SS regionali Unitariamente si vedono costrette ad indire una prima giornata di sciopero .
Tempi di attesa – Ma entriamo nel merito dei dati emersi dallo studio. Il primo dato evidente, relativo all’anno 2017, è che i tempi medi di attesa per effettuare una visita medica attraverso il Sistema Sanitario Nazionale sono nettamente maggiori rispetto a quelli dell’offerta privata: 65 giorni nel pubblico a fronte di 6 nell’intramoenia, 7 nel privato e 32 per il privato convenzionato. Nel dettaglio delle prestazioni, i giorni di attesa della Sanità pubblica sono estremamente lunghi: si va da 22,6 giorni per una Rx articolare a 96,2 per una Colonscopia. Le stesse prestazioni registrano attese invece in intramoenia di 4,4 (Rx articolare) e 6,7 (Colonscopia), privato convenzionato rispettivamente di 8,6 e 46,5; infine, privato a pagamento di 3,3 e 10,2.
Un altro elemento appurato dai dati dello studio Crea e Fp Cgil è relativo all’aumento dei tempi di attesa nell’arco degli anni. Infatti, una visita oculistica nel pubblico richiedeva nel 2014 dei tempi di circa 61 giorni a fronte degli attuali 88 (+26 giorni in 3 anni) mentre nel privato a pagamento, sempre lo scorso anno, si registravano soli 6 giorni di attesa. Quanto invece alla stessa visita oculistica condotta in intramoenia l’attesa lo scorso anno era di 7 giorni mentre nel privato convenzionato 55.
Per una visita ortopedica nel pubblico invece i giorni di attesa nel 2014 erano 36, oggi sono 56 (+20 giorni); nel privato a pagamento, guardando al solo 2017, 6 giorni, anche in intramoenia 6 nel privato accreditato 27. Infine per una colonscopia nel pubblico nel 2014 avremmo dovuto attendere 69 giorni, oggi 96 (+27 giorni); guardando allo scorso anno per la stessa prestazione nel privato a pagamento l’attesa aera di 10 giorni, in intramoenia 7 e nell’accreditato 46. “Emerge dunque con evidenza come il privato – si legge nel rapporto – riduca drasticamente i tempi di attesa per prestazioni mediche e come anche il privato convenzionato garantisca un servizio notevolmente più rapido a quello del sistema pubblico degli ultimi anni”.
Costi – Per quanto riguarda i costi sostenuti dai pazienti, rilevati solo per intramoenia e privato a pagamento, dallo studio Crea e Funzione Pubblica Cgil emerge che “essi risultano mediamente abbastanza consistenti ma in molti casi non molto distanti dal costo del ticket pagato nelle strutture pubbliche e private accreditate”. Un aspetto interessante da notare è come i costi del privato talvolta siano persino inferiori a quelli dell’intramoenia. Per una visita oculistica in sanità privata, lo studio rileva come nel 2017 si siano spesi circa 97 euro a fronte dei 98 euro dell’intramoenia. Lo stesso vale per la visita ortopedica che nel privato ha un costo di circa 103 euro contro i 106 euro dell’intramoenia.
Conclusioni – “La sanità privata fa riferimento all’offerta pubblica per calibrare la propria e rendersi competitiva, puntando sul rapporto qualità/prezzo e dunque accorciando notevolmente, con prezzi di poco superiori al ticket, i tempi di attesa”, osserva la Fp Cgil a commento dei dati che emergono dal report. Quanto alle prestazioni in regime Ssn, spiega la Fp Cgil, queste hanno “tempi di attesa molto alti e in incremento negli anni, laddove per quelle a pagamento i tempi di accesso sono al contrario molto ridotti”; mentre i costi, al contrario, “risultano molto vicini tra pubblico e privato”. Infine, la tempestività di accesso “sembra una condizione garantita dal Sistema sanitario nazionale solo per le prestazioni urgenti, mentre è ‘a pagamento’ nei casi restanti”.
Si registra quindi, osserva ancora la Funzione Pubblica Cgil, “un disallineamento tra le aspettative dei cittadini e i tempi di attesa dell’offerta pubblica, così come tra i costi e il valore di mercato delle prestazioni. Di conseguenza, le poco sostanziali differenze di prezzo e le lunghe liste di attesa hanno incentivato lo sviluppo di un’offerta privata di servizi spesso concorrenziale con quella pubblica, per costo e tempi di risposta”. In altre parole, “la Sanità privata ha trovato un suo specifico posizionamento derivante dalle inefficiente del pubblico”. Lo studio, quindi, ci consegna, “una situazione dove il Servizio Sanitario Nazionale continua ad arretrare soccombendo alla concorrenza del privato”. Per queste ragioni, conclude la Funzione Pubblica Cgil, “continua la nostra mobilitazione per difendere e, allo stesso tempo, potenziare e qualificare il Servizio sanitario nazionale. L’impegno costante per invertire la tendenza al definanziamento e garantire un adeguato livello di occupazione attraverso un piano triennale di assunzioni”.
Pubblichiamo una nota Fp Cgil corso SAF fluviale – alluvionale Puglia
Al Direttore dell’Agenzia delle Dogane
e dei Monopoli
dott. G. KESSLER
Al Direttore Centrale del Personale
dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dott.ssa M. CANTILENA
Oggetto: Criticità spendibilità buoni pasto Qui Group.
La scrivente O.S., segnala l’acuirsi della problematica riguardante la spendibilità dei buoni pasto della Qui Group, in dotazione al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a causa dell’indisponibilità degli esercenti ad accettarli.
Tale disservizio, che si protrae oramai da diversi mesi, sta creando un forte nocumento al personale di tutte le Sedi sia centrali, che territoriali, che utilizza i buoni pasto della QUI Group.
Si chiede pertanto a codesta Amministrazione di attivarsi al più presto affinché venga superato tale disagio e venga valutata la definizione di una nuova convenzione con un altro gestore, essendo la QUI Group palesemente inaffidabile.
Si chiede inoltre di verificare ancora la spendibilità dei buoni già in possesso e distribuiti al personale affinché, laddove non dovessero essere spendibili, venga attivata ogni azione utile a tutela dei lavoratori volta a non perdere il valore dei buoni pasto distribuiti.
In attesa di un urgente riscontro, s’inviano cordiali saluti.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Florindo Iervolino