Nota congiunta delle strutture regionali Marche, Toscana e Umbria sulle problematiche del servizio mensa.

Roma, 26 febbraio 2018

Al Dott. Enrico Finocchi
Dirigente Generale del Personale e degli
Affari Generali
Ministero Infrastrutture e Trasporti

Oggetto: Entrata in vigore del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018. Richiesta convocazione incontro con soggetti firmatari.

La scrivente Organizzazione Sindacale Funzione Pubblica CGIL con la presente richiede la
convocazione urgente di un incontro, tra codesta amministrazione e le organizzazioni
sindacali firmatarie del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo
2016/2018, finalizzato a definire congiuntamente le modalitaà piuà efficaci per dare coerente
applicazione alle innovazioni contrattuali.
Certi del Suo favorevole e celere accoglimento, cordialmente si saluta

Per la Funzione Pubblica CGIL
Il Coordinatore nazionale
Roberto Morelli

Al Segretario Generale della
Avvocatura dello Stato
Avv. Paolo Grasso

Oggetto: Entrata in vigore del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018.

La Scrivente Organizzazione Sindacale Funzione Pubblica CGIL, con la presente richiede la
convocazione urgente di un incontro, tra codesta Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali
firmatarie del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018, finalizzato a
definire congiuntamente le modalità più efficaci per dare coerente applicazione alle innovazioni
contrattuali. A breve le invieremo il nome del componente dell’Organismo Paritetico per
l’Innovazione come richiesto.
Certi del suo favorevole e celere accoglimento, cordialmente si saluta.

Per la Funzione Pubblica CGIL
Nicoletta Grieco

Nota ministeriale n. 0068899 del 27.2.2018 di cui all’oggetto.

DG PREVENZIONE E UFFICIO X: UN INCONTRO INTERLOCUTORIO
CON QUALCHE 
NOVITA’

Abbiamo tenuto il 21 febbraio scorso la prevista riunione di verifica sull’iter del DM
modificativo il DM di riorganizzazione delle strutture centrali. Alla riunione ha partecipato il neo nominato DG della Prevenzione dr D’Amario, una più che opportuna occasione di
reciproca conoscenza e una prima, ancorché sommaria, illustrazione delle linee di gestione che
intende adottare. Il nodo naturalmente ruotava e ruota attorno alle modifiche pensate per
l’Ufficio X. Nel cui ambito la questione centrale è la ripartizione delle competenze e la
ridefinizione delle relazioni tra Ufficio centrale e quelli periferici. La visione che ha proposto il
nuovo DG, in pieno accordo con il DG Organizzazione, ci è parsa molto diversa da quella del
suo predecessore: una struttura di coordinamento, indirizzo e controllo al centro, le
competenze gestionali tornano agli Uffici periferici, un maggiore intreccio organizzativo tra
centro e periferia. Aggiungendo e ribadendo, il DG Celotto che la modifica del DD 7 marzo
2016 è ritenuta da loro un atto dovuto in quanto a sanatoria di un atto illegittimo in quanto in
contrasto con il DM di riorganizzazione. La proposta che è scaturita e quella di una nuova
riformulazione del DM che ci verrà sottoposta preventivamente ad una riunione convocata ad
hoc per il giorno 7 marzo p.v., al fine di confrontarsi sul testo definitivo.
Da parte nostra abbiamo premesso che abbiamo sempre ritenuto la precedente
riorganizzazione come un tentativo di ridimensionamento del servizio che il Ministero offre sul
territorio, ed in questo caso abbiamo avuto la controprova con l’attacco, per fortuna in parte
sventato, portato ai SASN. Nel merito abbiamo ribadito quanto prodotto nel documento di
osservazioni inviato il 15 febbraio, ed in particolar che occorreva una diversa distribuzione dei
carichi di lavoro che tenesse conto degli attuali livelli occupazionali degli Uffici periferici e
della loro effettiva consistenza. Il problema di conseguenza è di come rafforzare e rilanciare il
servizio che il Ministero offre ai cittadini, e l’attuale assetto incentrato sull’Ufficio X è un fattore
di squilibrio che inevitabilmente ricade sul personale coinvolto, in particolare rispetto ad una
prospettiva di mantenimento dell’attuale accentramento di funzioni in capo allo stesso. In tale
contesto abbiamo espresso ancora una volta netta contrarietà al mantenimento della formula
dell’avvalimento. Da questo punto di vista abbiamo ricevuto dei segnali che al momento
riteniamo incoraggianti, ma naturalmente ogni valutazione è rinviata alla lettura del testo che
ci sarà inviato.
Sempre al riguardo ci è parsa invece molto discutibile la proposta, avanzata da altra OS e
ribadita sul tavolo, della creazione di un Ufficio periferico nella sede di Napoli, ovvero in
sostanza di trasferire sul territorio l’Ufficio X. Sulla base di due semplici motivazioni:
la prima è che è una ipotesi mai adombrata dall’amministrazione, e che pertanto è stata
liquidata immediatamente. La quale amministrazione ha invece sempre ribadito che l’unico
modello virtuoso è l’unificazione concreta delle strutture USMAF SASN.
La seconda è che una simile situazione avrebbe semplicemente trasferito sul territorio il
disequilibrio che si è determinato con la creazione dell’Ufficio X.
Per quello che ci riguarda il problema principale rimane il mantenimento del lavoro in tutte le
strutture che operano sul territorio e casomai di rafforzarlo e qualificarlo. Stiamo cercando di
lavorare per questo avanzando proposte concrete e percorribili, sull’evoluzione del confronto
vi terremo tempestivamente informati.
Cogliamo l’occasione per segnalarvi la richiesta inoltrata sul tavolo al DG Celotto rispetto alle
assunzioni previste nella legge Madia dei lavoratori precari (11), purtroppo licenziati tre anni
fa e provvisoriamente riassorbiti dall’Istituto Zooprifolattico. Il DG ha fornito rassicurazioni sul
loro assorbimento nei ruoli dando come data il prossimo mese di maggio. Noi abbiamo preso
atto e naturalmente vigileremo sul rispetto di questi impegni.
Sempre lo stesso giorno abbiamo siglato l’ipotesi di accordo sulle progressioni economiche
2018, accordo che adesso affronta l’iter lungo e doloroso dei controlli. Anche su questo avrete
gli opportuni aggiornamenti.

FP CGIL Nazionale
Claudio Meloni

In allegato due approfondimenti  che sono stati il nostro contributo a due importanti iniziative alle quali abbiamo partecipato.

 

Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Santi Consolo
e, p.c.
Al Vice Capo del Dipartimento A.P.
Dott. Marco Del Gaudio
Al Direttore generale del Personale
e delle Risorse
Dott. Pietro Buffa
Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
R o m a
Alle Segreterie regionali e territoriali FP CGIL
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil
Polizia Penitenziaria

Oggetto: vestiario in dotazione al personale di Polizia Penitenziaria.

Egregio Presidente,
in questi giorni in cui sul nostro Paese si è abbattuta un’ondata di freddo artico,giungono notizie allarmanti sulle condizioni in cui è costretto ad operare il personale di Polizia Penitenziaria.
La FP CGIL ha più volte segnalato le difficoltà che il suddetto personale ha riscontrato nel ricevere nei tempi previsti i capi di vestiario necessari per effettuare i vari servizi che il nostro Corpo è chiamato a prestare, ma apprendere che, con le temperature gelide di questo periodo parte del personale di Polizia Penitenziaria sia costretto a prestare servizio con la tuta operativa estiva, è assolutamente inaccettabile.
Il quadro che si evince dal territorio sulla vicenda in argomento desta forte preoccupazione. La mancata consegna del vestiario costringe il personale a prestare servizio con uniformi, camicie o scarpe inadeguate al clima, logore o di taglie diverse da quelle necessarie, con le ovvie conseguenze negative sul benessere degli operatori e sull’immagine del Corpo.
Tra l’altro sembra che il fenomeno sia generalizzato e non riguardi solo determinati istituti penitenziari – si tenga presente che analoga situazione stanno vivendo anche gli allievi agenti che stanno affettuando il corso di formazione nelle scuole dell’amministrazione penitenziaria – e questo fa pensare ad una carenza dei capi di vestiario a livello centrale.
Per quanto sopra esposto, la FP CGIL le chiede di approfondire la questione, chiedendo a tutte le sedi in cui opera personale di Polizia Penitenziaria un elenco dettagliato dei ritardi accumulati nel tempo nella distribuzione del vestiario al personale, per procedere poi celermente alla soluzione di un problema ormai non più rinviabile.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

Al Dr. Luigi Ferrara
Capo Dipartimento D.A.G.
Al Dr. Michele Nardone
Ufficio Relazioni Sindacali
ROMA

Oggetto: Entrata in vigore del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018.

Richiesta convocazione incontro con soggetti firmatari.
La scrivente Organizzazione Sindacale Funzione Pubblica CGIL con la presente richiede la convocazione urgente di un incontro, tra codesta amministrazione e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018, finalizzato a definire congiuntamente le modalità più efficaci per dare coerente applicazione alle innovazioni contrattuali.
Certi del Suo favorevole e celere accoglimento, cordialmente si saluta

Per la Funzione Pubblica CGIL
Il Coordinatore Nazionale
Americo Fimiani

Al Direttore Generale del Personale, delle risorse
e per l’attuazione del giudice minorile
Dr. Vincenzo Starita

Oggetto: Provvedimenti di distacco del personale

Siamo venuti a conoscenza che codesto Dipartimento ha emesso un provvedimento di
mobilità per alcuni giorni a settimana, con effetto immediato e senza aver informato preventivamente le
interessate , nei confronti di due Funzionari contabili dall’ULEPE di Avellino presso altri servizi
della giustizia minorile situati ad Airola e Napoli, provvedimento già contestato dalla Segreteria
provinciale FpCgil di Avellino con nota del 19.02.2018 e che sosteniamo appieno .
Non possiamo, infatti, esimerci dal rappresentare le nostre rimostranze riguardo il provvedimento in questione , nel metodo e nel merito in quanto riteniamo siano state palesemente eluse non solo le consolidate prassi che caratterizzano le buone relazioni sindacali ovvero una informativa preventiva alle OO.SS. ma, nel merito e a tutela delle lavoratrici, anche i criteri oggettivi e le procedure , condivisi con le OOSS, che la materia richiede e che definiscono, regolano e rendono trasparente il procedimento della mobilità del personale, anche quella temporanea.
Ritenendo poco rispettoso della dignità dei lavoratori disporre degli stessi a guisa di pacchi postali si chiede di sospendere il provvedimento e di avviare con urgenza ai sensi dell’art. 5 del CCNL 2016 – 2018 il confronto, peraltro più volte da noi richiesto, finalizzato alla definizione di un accordo nazionale di mobilità interna del personale.
Si resta in attesa di riscontro.
Cordiali saluti

Per la FPCGIL Nazionale
F/to Lina Lamonica
F/to Gianfranco Macigno

Al Direttore Generale dell’Organizzazione Giudiziaria

Dott.ssa Barbara Fabbrini

La Scrivente Organizzazione Sindacale Funzione Pubblica CGIL, con la presente richiede la convocazione urgente di un incontro, tra codesta Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018, finalizzato a definire congiuntamente le modalità più efficaci per dare coerente applicazione alle innovazioni contrattuali.

Certi del suo favorevole e celere accoglimento, cordialmente si saluta.

 La Coordinatrice Nazionale FP Cgil
 Ministero della Giustizia DOG
Amina D’Orazio

Comunicato

TAVOLO TECNICO SUL SISTEMA INDENNITARIO DEI PROFESSIONISTI

Martedì 20 febbraio si è insediato il tavolo tecnico per la rivisitazione del sistema indennitario dei
professionisti.
L’amministrazione ha ricordato i termini delle proposte emerse al tavolo tecnico tenutosi in occasione della stipula del CCNI 2015, che all’epoca furono disattese dalla stessa delegazione datoriale.
Abbiamo insistito pertanto sulla necessità di rivedere nell’immediato l’indennità di funzione di tutti i
professionisti, rimasta ferma per troppi anni e solo ritoccata nel 2015 (ma più che dimezzata per i
professionisti ex Inpdap), ciò a fronte di importanti e gravose innovazioni intervenute negli ultimi
anni nelle condizioni di lavoro sia degli avvocati che dei tecnici e degli attuari.
Questo è possibile farlo già con il CCNI 2017, stanti i risparmi di spesa derivanti dalla soppressione in corso d’anno delle numerose maggiorazioni della retribuzione di risultato e comunque in considerazione della necessità di riequilibrare la parte fissa e la parte variabile della retribuzione accessoria dei professionisti, a maggior ragione in attesa della ridefinizione di un sistema di valutazione ad oggi fortemente ed ingiustamente penalizzante.
Abbiamo ribadito e condiviso con le altre oo.ss. la contrarietà alla proposta dell’amministrazione di
introdurre già nel 2017, ormai concluso, una indennità di mobilità per i professionisti, peraltro
motivata con i “trasferimenti d’ufficio” o le “assegnazioni di nuovi incarichi”.
Una simile proposta peraltro comporterebbe una erosione notevole delle risorse finalizzate all’erogazione della retribuzione di risultato (il 5%), con una perdita di circa 1.000 euro pro capite, e
non risponderebbe pertanto all’esigenza, sommamente avvertita, di dare maggiore stabilità ed incentivazione semmai a tutti i professionisti che quotidianamente e con personale assunzione di rischio professionale affrontano condizioni di lavoro talvolta estremamente difficili.
Abbiamo proposto quindi di organizzare i lavori del tavolo tecnico in due fasi: una prima, da concludersi in tempi brevissimi, volta a consentire la chiusura immediata del CCNI 2017; una seconda, anche questa da calendarizzare in tempi predeterminati, avente ad oggetto la rivisitazione di tutto il sistema indennitario, a valere sul CCNI 2018, in considerazione anche degli esiti delle riorganizzazioni in corso.
L’amministrazione ha espresso il proprio favore per tale proposta ed i lavori sono stati aggiornati al
13 marzo prossimo.

Roma, 27 febbraio 2018

IL COORDINATORE NAZIONALE FP CGIL INPS
Matteo Ariano

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