CONTRATTO
Il rispetto dell’accordo del 30 novembre 2016 è la priorità
Nella giornata di ieri, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, si è tenuto il terzo incontro sul rinnovo contrattuale di categoria.
La parte Pubblica, contrariamente a quanto ci aspettavamo, si è presentata al tavolo senza nessuna tabella di ripartizione delle risorse contrattuali, allungando ulteriormente i tempi di discussione e prestando il fianco ai soliti urlatori di slogan populisti.
Nel merito delle questioni contrattuali, la delegazione del governo ha illustrando le proprie intenzioni al riguardo confermandoci, semmai ce ne fosse stato bisogno, che le risorse contrattuali previste dalla legge di bilancio, calcolate sulla retribuzione media del 2015 pari a 31,428 euro con percentuali dello 0,36% per il 2016, dell’1.39% per 2017 e del 3,48% per il 2018, non garantiranno purtroppo gli 85 euro medi minimi richiamati dell’accordo sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil nel novembre del 2016.
Infatti, l’aumento contrattuale previsto, circa 84 euro medi lordi mensili, al di là di quanto alcuni cercano di far credere, lascerà i livelli più bassi, vigili, operatori e assistenti, molto al di sotto della cifra pattuita nel 2016. Tale criticità rimane un punto importante da risolvere per la Fp Cgil, sul quale cercheremo di trovare soluzioni insieme a Cisl e Uil, firmatarie con noi di quell’accordo.
Parte degli arretrati, stando a quanto comunicatoci, verranno destinate all’adeguamento dello straordinario, su questo ci siamo riservati di esprimere una posizione solamente dopo aver visto le tabelle economiche dopo averne valutato l’impatto; confermata inoltre la copertura, per tutto il 2018, della vacanza contrattuale che, a questo punto, continueremo a ritrovare sullo statino.
Per quanto riguarda le ulteriori risorse stanziate in legge di stabilità, da destinarsi ai servizi operativi, circa 10 milioni di euro dei 150 previsti per tutte le categorie di sicurezza, forze armate e soccorso, rimaniamo convinti che queste possano essere indirizzate nell’istituto dell’indennità di rischio, così da renderli esigibili sia per gli aspetti previdenziali sia per quelli legati al trattamento di fine rapporto.
Perseverare, tenendone all’oscuro le lavoratrici ed i lavoratori del Corpo, nell’errore macroscopico di talune organizzazioni sindacali teso all’istituzione una nuova indennità legata all’anzianità di servizio, al solo scopo di insistere nello scimmiottare gli altri corpi dello Stato, ci fa perdere risorse utili per il trattamento di fine rapporto. Questo è una vera follia.
Infine, è stato confermato che anche per la distribuzione delle risorse del riordino, 87 milioni di euro, si provvederà al necessario accordo negoziale concordato nel febbraio u.s. con il Ministro Minniti, così da poter permettere al personale di ricevere le somme spettanti anche da questo altro provvedimento che, lo ribadiamo, nulla a che vedere con il rinnovo del contratto di lavoro.
La Fp Cgil VVF nel confermare la necessità di definire urgentemente tutte le questioni attualmente in discussione, contratto, riordino e risorse per i servizi operativi, dando alle lavoratrici e ai lavoratori un riconoscimento economico adeguato al lavoro svolto senza dover forzatamente copiare altre categorie, ha chiesto di intervenire sulla parte normativa indicando le seguenti priorità: trovare strumenti normativi per legittimare la previdenza complementare, dopo anni sostenuta anche dalle altre OO.SS.;
– copertura INAIL sulle malattie professionali e sugli infortuni;
– trovare soluzioni che tutelino tutto il personale dichiarato parzialmente idoneo e inidoneo;
– tornare al diritto alla mensa di servizio in tutte le sedi d’Italia attraverso il catering completo sia a pranzo che a cena;
– l’istituto della formazione professionale obbligatoria da parte dell’Amministrazione che attualmente sta vivendo momenti di grande sofferenza.
Vi terremo prontamente aggiornati sugli sviluppi della trattativa.
Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA

Mobilità del personale appartenente al ruolo di Vigile del fuoco specialista di elicottero e pilota di elicottero, elenco del personale avente titolo al trasferimento.
“QUANDO LA VOLPE NON ARRIVA ALL’UVA DICE CHE E’ ACERBA…”
E’ proprio il caso di dire che i vecchi proverbi non sbagliano mai!
Di recente ci siamo imbattuti in uno dei consueti lunghissimi, logorroici e monotoni notiziari pubblicati dalla flp difesa il cui titolone di apertura arriva addirittura a definire “povero e pessimo il contratto, ma anche un attacco alla democrazia e alla partecipazione”, sostenendo altresì che verrebbero “negati diritti fondamentali dei lavoratori e aumenti risibili dopo otto anni di blocco”, e che “la federazione pone un problema politico rilevante in merito alla firma dell’Ipotesi di CCNL del comparto Funzioni siglata…”.
La mano che ha guidato l’improvvida e confusa stesura del documento redatto da flp, evidentemente a proprio uso e consumo, continua lanciando accuse a destra e a manca nell’imbarazzante e maldestro tentativo di evidenziare la presunta illiceità palesata nell’occasione dalle scriventi OO.SS., ritenute colpevoli di aver sottoscritto la contestata preintesa che, tra l’altro, darebbe addirittura “legittimità pattizia ad interventi unilaterali e punitivi nei confronti dei lavoratori pubblici”.
Un dubbio sorge spontaneo: stanno contestando i contenuti di qualche altro documento oppure stanno “ciurlando nel manico” nel vano tentativo di rendere credibili le proprie argomentazioni a sostegno di uno scomposto tentativo di denigrazione dell’operato delle altre organizzazioni sindacali confederali che, ciò va detto chiaramente, a differenza della flp hanno partecipato attivamente a quel tavolo, ed alla serrata discussione che ne è seguita, discutendo le proprie proposte, frutto di un percorso democratico che ha coinvolto tutte le lavoratrici ed i lavoratori pubblici rappresentati nell’elaborazione delle piattaforme di rivendicazione sindacale avanzate alla controparte. Prova ne è il positivo riscontro, da parte dei partecipanti alle specifiche assemblee tenute da queste OO.SS., nei confronti dell’intesa sottoscritta.
Abbiamo riconquistato il Contratto del pubblico impiego per il triennio 2016/2018, bloccato da ben 9 anni; garantito l’aumento delle retribuzioni, riuscendo a far includere anche l’indennità di vacanza contrattuale per la prima volta nella storia; riaffermato – in tema di relazioni sindacali – la supremazia del CCNL nei confronti della legge (che soddisfazione raccogliere i mal di pancia di Brunetta…); ottenuta la riapertura e l’ampliamento degli spazi di contrattazione anche sull’orario e organizzazione del lavoro, per dare risposte ai bisogni e ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori nei propri luoghi di lavoro; ottenuta la disponibilità a discutere e concludere entro la fine del prossimo mese di maggio del nuovo sistema di classificazione; introdotto nuove norme a tutela di talune particolari esigenze e posizioni lavorative; ampliato la sfera di possibilità di accesso a prestazioni mediche senza alcuna decurtazione economica, e molto altro ancora. A ben vedere non poca roba…
Com’era? Ah già, “disdicevole operazione”… così avete irrispettosamente etichettata la sottoscrizione della preintesa. Al riguardo consentiteci di esprimere un diverso giudizio sulla questione nel suo complesso, che attiene tanto alla forma quanto al merito. Pur nell’ambito di una dialettica accesa e del diritto di critica che CGIL – CISL e UIL hanno sempre democraticamente accettato, rispettato e addirittura incoraggiato assumendone il valore aggiunto all’espressione delle proprie idee e pratiche sindacali, mai alcuno dei nostri dirigenti, ancorché storici, si è permesso di attribuire alle scelte diverse compiute da altri attori l’appellativo di “disdicevole”.
Non è deontologicamente corretto, e lo afferma con orgoglio il Sindacato Confederale che ha contribuito a scrivere la storia di questo Paese negli ultimi due secoli, difendendo i diritti di milioni di lavoratrici e lavoratori pagando anche pesantissimi tributi in termini di perdita di preziose vite umane. Ergo, prima di straparlare a sproposito, chiamandone in causa l’operato con termini inappropriati e inaccettabili, si rifletta e si rispetti l’interlocutore a cui si sceglie di destinare la propria attenzione.
Dal punto di vista del merito, si può legittimamente non essere d’accordo e continuare a gridare alla luna, decidere di non firmare il rinnovo del CCNL, impugnare ciò che può essere ritenuto utile a sostenere la propria posizione, ma lo si faccia dall’alto delle proprie argomentazioni, senza per forza coinvolgere o provare a svilire le posizioni espresse dalle altre rappresentanze sindacali con ineleganti affermazioni vieppiù prive di fondamento.
E poi…chiamare in causa la FIOM e la CGIL confederale per tentare di avvalorare le proprie discutibili posizioni…che caduta di stile!
Confermiamo che CGIL – CISL e UIL del Pubblico Impiego sottoscriveranno definitivamente il rinnovo del CCNL 2016/2018 non appena chiamate ad apporre le proprie firme in calce al testo finale, senza guardare in casa d’altri.
Verificheremo in seguito se alle roboanti dichiarazioni contenute nel notiziario in argomento corrisponderanno poi coerenti assunzioni di responsabilità e decisione. E resisteremo pure all’umana curiosità di accertarci “de visu” che, contrariamente ai propositi bellicosi dichiarati, non si arrivi poi ad apporre quella firma così tanto contestata all’ultimo minuto dell’ultimo giorno, magari nelle ore meno indicate e vistose…
Del resto, non è stato sempre così?
FP CGIL
Francesco Quinti
CISL FP
Carlo Vangelisti
UIL PA
Sandro Colombi
Bozza Protocollo su lavoro agile (smart working).
Abbiamo fatto seguito alle perplessità manifestate in questi giorni dal Personale in ordine alla carenza dei fondi riguardanti i sussidi speciali sanitari 2017 e al taglio della consistenza del fondo sussidi speciali 2018.
Le scriventi OO.SS. e RSU si sono prontamente attivate per un dialogo costruttivo con i vertici dell’Amministrazione al fine di trovare una soluzione a tutela degli interessi dei lavoratori.
Ad oggi, ci è stato assicurato dal Segretario Generale f.f. che verranno onorati gli impegni assunti in sede negoziale, garantendo la copertura del fondo 2017 al fine di corrispondere le percentuali sulle spese sostenute dai lavoratori, come previsto dal contratto integrativo sottoscritto.
Di contesto, verrà incrementata la consistenza del fondo sussidi speciali per il 2018 a 170.000 euro, prevedendo quanto prima l’avvio del Tavolo negoziale per la definizione di nuovi criteri di corresponsione.
FP CGIL
Andrea Impronta
RSU Martina Vidali
CISLFP
Daniela Portalupi
Paola Graziani
UILPA
Angelica Picciocchi
Roberto Mattaccini
Dalle ore 19 su fb.me/fpcgilsanita, servizio assistenza legale e sindacale
Roma, 2 febbraio – Quali sono le malattie professionali in ambito sanitario e cosa fare perché siano riconosciute? È il nuovo argomento de ‘La Cura dei Diritti’, la diretta Facebook promossa dalla Funzione Pubblica Cgil dedicata alle lavoratrici e ai lavoratori della Sanità, in agenda martedì 6 febbraio dalle ore 19 alle ore 19.30 sulla pagina della Fp Cgil Sanità, raggiungibile qui: fb.me/fpcgilsanita.
I nostri due esperti, Antonio Marchini della Fp Cgil Nazionale e l’avvocato Michele Bonetti, si occuperanno di fornire le risposte alle domande che arriveranno, entrando allo stesso tempo nei dettagli normativi e contrattuali della questione. Diverse le modalità di interazione: commentando sotto il post di annuncio della diretta qui, inviando sempre alla pagina dei messaggi privati, scrivendo a sanita@fpcgil.it oppure a commento della diretta martedì 6 febbraio.
#LaCuraDeiDiritti non si limita alle dirette Facebook: è un servizio di assistenza legale e sindacale rivolto alle lavoratrici e ai lavoratori della Sanità della Funzione Pubblica Cgil che si completa con i due numeri di telefono attivi (il 348/5867595 o il 342/8535863 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30) per fornire assistenza legale totalmente gratuita, a cura dell’avvocato Michele Bonetti, e con la mail sanita@fpcgil.it per tutte le questioni lavorative.
Interpello nazionale 2018 – Profilo Assistente Informatico.
Al MIBACT
Al DG Organizzazione
Dr.ssa Marina Giuseppone
SEDE
Oggetto: Assunzioni vincitori e idonei Concorso pubblico per funzionari.
Gentile Direttrice,
Facciamo riferimento alla tematica di cui all’oggetto segnalando, in considerazione del prolungamento avvenuto dei tempi di assunzione del personale formante le graduatorie in questione, l’opportunità che, indipendentemente dalle scadenze che si intendono dare alle diverse fasi assunzionali, vengano poste nella disponibilità dei vincitori e idonei sulla base della posizione nella graduatoria tutte le sedi che codesta Amministrazione intende coprire con l’assegnazione dei nuovi assunti. Quanto sopra segnalando che la soluzione sopra evidenziata rispetterebbe il principio di precedenza previsto dai bandi di riferimento e rappresenterebbe un segnale di attenzione verso i nuovi lavoratori, anche alla luce dei ritardi registrati nelle fasi di verifica e approvazione delle relative graduatorie. Insomma una soluzione che noi riteniamo di buon senso e del tutto coerente con le previsioni dei bandi.
Nel restare in attesa di formale riscontro alla presente nota si porgono distinti saluti.
FP CGIL Nazionale MIBACT
Claudio Meloni
Circolare ministeriale n. 0037758 datata 1.2.2018 e relativi allegati di cui all’oggetto.
Roma, 1 febbraio – PiùNews, al via la newsletter della Funzione Pubblica Cgil. Novità nel panorama di strumenti di comunicazione e informazione della categoria dei servizi pubblici della Cgil: a partire da oggi, infatti, ogni giovedì della settimana sarà possibile ricevere PiùNews.
A cadenza settimanale la newsletter si propone di essere non solo uno strumento di aggregazione dei contenuti prodotti dalla categoria di settimana in settimana, con tutte le novità che riguardano il mondo dei servizi pubblici e delle attività della Funzione Pubblica Cgil, ma anche di offrire contenuti originali ed esclusivi per le lavoratrici e i lavoratori delle Funzioni Centrali, di quelle Locali e della Sanità, pubblica e privata.
Continua così il percorso intrapreso dalla Fp Cgil che ha l’obiettivo di accorciare le distanze e arrivare direttamente alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi pubblici, offrendo loro un resoconto delle attività della Funzione Pubblica Cgil.
Campagne e notizie, a partire dalle trattative per i rinnovi dei contratti pubblici e privati, insieme a rubriche esclusive, materiali multimediali e tutto il vasto spettro di servizi offerti dalla categoria della Cgil. Saranno queste le sezioni che comporranno PiùNews, una newsletter semplice e agile, da consultare direttamente dalla casella di posta.
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Ripartizione incentivo economico ex art. 113 d.lgs. n. 50/2016
Gli esiti della riunione del 24 gennaio u.s.Il 24 gennaio u.s.
si è svolto presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria il programmato incontro in merito all’adozione di un nuovo regolamento che definisca i criteri di ripartizione degli incentivi da destinare al personale amministrativo e tecnico impegnato in attività di “programmazione della spesa, di predisposizione, di controllo e espletamento delle procedure di affidamento e aggiudicazione, di responsabile unico del procedimento, di direzione dei lavori ovvero direzione dell’esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità, di collaudatore statico”, così come previsto dall’art. 113 del D.lgs 50/2016 (Codice dei Contratti Pubblici) e succ.mod.
Dopo una rapida introduzione ai lavori da parte del Direttore Generale del personale Dott. Pietro Buffa, CGIL CISL e UIL hanno espresso il proprio apprezzamento in ordine alla bozza di regolamento redatta dall’amministrazione ed in particolare dal gruppo di lavoro all’uopo costituito. CGIL CISL e UIL hanno altresì rappresentato allo stesso direttore che tale regolamento, anche in considerazione del nuovo assetto organizzativo del Ministero della Giustizia (DPCM 84/2015), avrebbe trovato la sua giusta collocazione nell’ambito dell’intero dicastero ossia avrebbe dovuto essere adottato non solo per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ma per tutte le articolazioni dipartimentali del Ministero della Giustizia. Sul punto CGIL CISL e UIL, con separata nota, rappresenteranno tale opportunità al Capo di Gabinetto. In ogni caso nel corso della riunione le predette organizzazioni non hanno fatto mancare il loro contributo in ordine all’articolato proposto dall’amministrazione. La discussione si è soffermata in particolare sull’art. 5 comma 3 e sull’art. 6 comma 4. Su tali norme CGIL CISL e UIL hanno proposto all’amministrazione alcune correzioni in ordine alle percentuali relative agli incentivi legate alle diverse attività svolte dal personale dell’amministrazione.La riunione è stata aggiornata al prossimo 7 febbraio.
FP CGIL Lina Lamonica
CISL FP Eugenio Marra
UIL PA Domenico Amoroso