La gestione finanziaria di Previamente, il Fondo di Previdenza Complementare dei dipendenti dell’Igiene Ambientale, anche nello scorso 2017 ha conseguito un buon risultato con un rendimento netto del comparto Bilanciato pari al 2,31% ed un rendimento netto del comparto Garantito, per lo stesso periodo, pari a 0,88%.
Questi dati, oltre a consolidare i rendimenti ed il patrimonio cumulato di entrambi i comparti di investimento, rendono evidente, in tutto l’arco del periodo di gestione finanziaria, il risultato positivo della previdenza complementare rispetto ai risultati della gestione tecnico / legislativa del trattamento di fine rapporto.
Il 29 gennaio si è tenuto l’incontro con l’Amministrazione sulla bozza di regolamento per la rotazione del personale – che alleghiamo – che l’Istituto è tenuto ad adottare in osservanza delle norme anticorruzione e degli indirizzi dettati in materia dall’ANAC. In base a detti indirizzi la rotazione è destinata ad intendersi come criterio organizzativo di carattere generale, applicabile a tutto il personale. Essa è, infatti, intesa non solo come rimedio preventivo alla corruzione e in generale alle cattive pratiche che possono essere innescate dal fatto di occuparsi per lungo tempo delle stesse attività e degli stessi procedimenti e servizi, instaurando relazioni sempre con gli stessi utenti, ma anche come strumento ordinario di organizzazione, che può contribuire alla formazione del personale, accrescendo le conoscenze e la preparazione personale del lavoratore. Si tratta, peraltro – come abbiamo evidenziato al tavolo – di uno dei vari strumenti che l’Amministrazione deve mettere in campo a tale scopo.La rotazione può essere attuata attraverso la modifica dei compiti attribuiti al personale (rotazione funzionale) o attraverso l’assegnazione ad ambiti territoriali differenti (rotazione territoriale).Si distingue ancora tra rotazione ordinaria e straordinaria, laddove quest’ultima è quella resa necessaria dal sospetto di condotte di natura corruttiva, che abbiano o meno rilevanza penale.Tuttavia, se per la generalità del personale la valutazione dell’adozione di iniziative volte alla rotazione degli addetti è rimessa al responsabile della struttura sulla base di criteri che dovranno essere determinati, il regolamento proposto è destinato ad avere una incidenza immediata e diretta su dirigenti, professionisti (medici, avvocati, tecnici e attuari) e titolari di posizione organizzativa.In relazione alla bozza presentata, sintetizziamo le nostre proposte:- inserimento della formazione del personale, nell’art. 2, tra i principi generali e gli strumenti di attuazione della rotazione, in quanto una formazione adeguata del personale è, anche nelle indicazioni dell’ANAC, “una misura fondamentale per garantire che sia acquisita dai dipendenti la qualità delle competenze professionali e trasversali necessarie per dar luogo alla rotazione”. A tal proposito, abbiamo chiesto che vi siano previsioni specifiche anche nel Piano della Formazione che discuteremo nelle prossime settimane;- la necessità che anche nelle eccezionali ipotesi di riattribuzione dell’incarico per una seconda volta (e terza volta per i titolari di p.o.), dovute a motivate ragioni di carattere organizzativo, siano rispettate le procedure ordinariamente previste per l’attribuzione dell’incarico di cui si tratta;
– l’inserimento, tra i destinatari della normativa, anche dei vicari, essendo paradossale che si imponga la rotazione a dirigenti e professionisti coordinatori mentre il vicariato possa essere a vita;- la razionalizzazione delle ipotesi previste dall’art. 9 per la riattribuzione dell’incarico, fino alla terza volta, ai titolari di posizione organizzativa, sulla falsariga di quanto previsto per professionisti e dirigenti (l’attuale formulazione appare vaga e non idonea a realizzare le finalità di legge);- l’applicazione del regolamento a tutti gli incarichi in corso, ivi compresi quelli conferiti in via provvisoria, valutando altresì con particolare attenzione le ipotesi in cui si tratti di incarichi conferiti al di fuori delle procedure previste e già espletati da svariati anni;- riguardo al personale non dirigenziale, un eventuale ricorso alla rotazione territoriale, ipotizzabile solo al ricorrere di circostanze del tutto eccezionali e che dovranno essere peraltro predeterminate, potrà avvenire solo nel rispetto delle garanzie di legge previste per tali spostamenti e comunque previa determinazione di idonei criteri, che nel regolamento esaminato non vengono precisati. Nel corso della discussione è altresì emersa l’opportunità, in relazione ai lavoratori iscritti ad albi professionali, di sottoporre il testo definitivo alle osservazioni dei rispettivi ordini professionali. Con particolare riferimento ai titolari di p.o., è stata manifestata l’esigenza di contemperare le esigenze imposte dalla rotazione con quelle derivanti dalla garanzia della continuità dell’azione amministrativa, tramite adeguate misure organizzative. L’Amministrazione si è impegnata ad esaminare tutte le osservazioni poste ed a ripresentare un nuovo testo in un prossimo incontro.
Roma, 31 gennaio 2018
IL COORDINATORE NAZIONALE
FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Al Sig. Ministro dell’Economia e delle finanze
Prof. Pier Carlo Padoan
Al Sig. Ministro degli Interni
On. Marco Minniti
Al Direttore della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dott. Giovanni Kessler
Interveniamo nuovamente sulla problematica già oggetto di comunicato, appena due giorni fa, in relazione al decreto PNR, in quanto non giungono notizie rassicuranti dal fronte governativo circa l’inserimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fra le autorità competenti a conoscere e gestire i dati relativi ai viaggiatori.
Come già fatto presente, questa decisione depotenzierebbe notevolmente le attività di contrasto agli illeciti ed alla criminalità, anche terroristica, che da anni le dogane italiane portano avanti presidiando i varchi di entrata e di uscita aeroportuale.
Riteniamo questa eventualità non solo molto grave ma anche incomprensibile, tenuto conto dei brillanti risultati ottenuti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in questi anni, risultati che hanno contribuito a tenere alti i livelli di sicurezza del nostro Paese.
Queste OO.SS., come noto, hanno già dichiarato in proposito lo stato di agitazione di tutto il personale delle dogane ed è chiaro che, nel caso si dovesse addivenire nelle prossime ore ad una decisione nel senso non auspicato, sarebbe inevitabile chiamare il personale ad una forte mobilitazione.
Ciò comporterebbe inevitabilmente il blocco delle turnazioni non contrattate, delle attività prestate in straordinario e con l’azionamento delle altre misure legislativamente e contrattualmente previste. Come è intuibile, sono a rischio le procedure di sdoganamento in tutti i porti, gli aeroporti ed i centri di sdoganamento merci.
Confidiamo, pertanto, in un ripensamento nel senso auspicato, delle linee di impostazione del documento governativo in itinere.
FPCGL
Iervolino
CISLFP
Fanfani
UILPA
Procopio
UNSASalfi
Veltri
COMUNICATO SULL’INCONTRO DEL 16 GENNAIO 2018
Martedì 16 gennaio u.s., nel primo incontro del 2018 tra l’Amministrazione e le OO.SS. di AgID, sono stati affrontati i seguenti punti:
1. Polizze infortuni e responsabilità “professionale”; erogazione rimborso copertura sanitaria
2. Costituzione del F.U.A.
3. Declaratorie e struttura organizzativa dell’ente
4.Interventi formativi a seguito della rilevazione delle competenze digitali
5.Aggiornamento del regolamento per il telelavoro a conclusione del periodo sperimentale
1. Il rinnovo della polizza per la responsabilità civile patrimoniale riguarderà tutto il personale che assume responsabilità diretta verso l’esterno. È stata confermata anche per il 2018 la previsione di un rimborso per la spesa sostenuta dal personale che sceglie di aderire ad una cassa mutua convenzionata in linea con quanto avvenuto per il 2017.
2. L’Amministrazione è pronta a trasmettere agli organi di revisione interna gli atti necessari alla prima costituzione del F.U.A. AgID, tenendo conto dell’esigenza di aumentarne l’ammontare fin dal 2017. A tale proposito è stata richiamata la disposizione introdotta dall’art. 91, c.4 dell’Ipotesi di CCNL delle Funzioni Centrali, per l’incremento del Fondo dello 0,20% del monte salari dell’anno 2015. Per la definizione della struttura del F.U.A. le OO.SS. si sono dichiarate disponibili a offrire il massimo contributo nel rispetto dei reciproci ruoli. Una volta definita la costituzione del Fondo, con la vigenza del nuovo CCNL 2016-2018 potrà iniziare la sessione di contrattazione integrativa attesa da tempo dai lavoratori.
3. Il DG ha espresso la necessità di una struttura organizzativa in linea con gli obiettivi e le peculiarità dell’Ente. In particolare, si dovrà tenere conto della necessità di condurre le attività progettuali in modo flessibile e dinamico. Un’ipotesi prevede l’istituzione di unità organizzative dedicate alla conduzione dei progetti, distinte da quelle dedicate ad attività istituzionali. Le due diverse tipologie di unità organizzativa avranno la stessa rilevanza. Le scriventi, a tal proposito, hanno evidenziato la necessità di attivare al più presto l’organismo bilaterale previsto dall’art.6 dell’Ipotesi di CCNL delle Funzioni Centrali, denominato “Organismo paritetico per l’innovazione”, che “realizza una modalità relazionale finalizzata al coinvolgimento partecipativo del sindacato su tutto ciò che abbia una dimensione progettuale, complessa e sperimentale, di carattere organizzativo dell’amministrazione” e “rappresenta la sede in cui si attivano stabilmente relazioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo – anche con riferimento alle politiche formative, al lavoro agile ed alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, alle misure di prevenzione dello stress lavoro-correlato e di fenomeni di burn-out al fine di formulare proposte all’amministrazione o alle parti negoziali della contrattazione integrativa”. La parte pubblica ha garantito che – a differenza di quanto finora accaduto – le OO.SS. saranno coinvolte in tutte le questioni che riguarderanno gli aspetti organizzativi. L’attenzione è stata rivolta, inoltre, agli effetti della modifica del CAD (art.66, c.2) che prevede nel corso del 2018 l’inserimento in AgID di n.40 comandati provenienti da altre amministrazioni. L’Amministrazione ha confermato che saranno individuate risorse aggiuntive adeguate alla copertura di tutti gli oneri derivanti dall’inserimento di detto personale, in particolare per quanto riguarda le risorse destinate al F.U.A..
4. Il DG ha illustrato sommariamente i risultati della recente rilevazione delle competenze digitali effettuata sul personale e i primi interventi formativi (“pillole”) che si prevede di erogare.
5. Sul telelavoro, l’Amministrazione ha rappresentato l’esigenza di un aggiornamento del regolamento attuativo sulla base dei risultati della fase sperimentale. Nelle more di questo aggiornamento, le richieste di telelavoro “pendenti” saranno valutate ed eventualmente attivate per un periodo limitato. Anche sul tema dell’aggiornamento del regolamento per il telelavoro si è convenuta l’apertura di un apposito tavolo tecnico con la partecipazione delle OO.SS..
Su proposta delle OO.SS., infine, sarà attivato un tavolo per approfondire i temi legati al recepimento del nuovo CCNL Funzioni Centrali in AgID.
L’incontro si è chiuso con l’accordo di convocare una riunione già nella prima settimana di febbraio, anche per la verifica dell’avanzamento dei tavoli tecnici attivati.
Chiediamo ai lavoratori, ove possibile e compatibilmente con i propri impegni di lavoro, di segnalarci la propria disponibilità ad offrire un contributo attraverso la partecipazione ai tavoli avviati o in corso di attivazione.
Ci impegniamo a tenere informato il personale su tutti i futuri sviluppi.
Roma, 18 gennaio 2018
FP CGIL CISL FP
f.to Andrea Impronta f.to Alessandro Bruni
Pubblichiamo la dichiarazione di stato d’agitazione Regionale Sardegna UILPAVVF e FPCGILVVF
In apertura della programmata sessione informativa di oggi con Stato Maggiore Esercito- RPGF., facendo riferimento alla mancata risposta alla nostra nota unitaria del 16 Gennaio u.s., con la quale avevamo richiesto al Capo di SME un intervento teso a ripristinare l’erogazione del buono pasto e corrette relazioni sindacali al 10° CERIMANT di Napoli, nel rispetto di quanto concordato nella specifica riunione del 16 Novembre 2017, e ritenendo non più accettabile il perdurare di uno stato di fatto che sta creando tensione oltre ogni limite tra i lavoratori in servizio presso il 10° CERIMANT, abbiamo comunicato all’Amministrazione l’interruzione delle relazioni sindacali a tutti i livelli con Stato Maggiore Esercito, riservandoci di attuare ogni iniziativa ritenuta utile qualora la problematica non sarà risolta a brevissimo termine.
In coerenza con quanto dichiarato, pur avendo ricevuto assicurazione in merito alla massima attenzione del Capo di SME per una celere soluzione della questione, abbiamo ritenuto conclusa la riunione che è stata aggiornata a data da destinarsi.
Roma 30 Gennaio 2018
FP CGIL
F.to F. Quinti
CISL FP
F.to C. Vangelisti
UIL PA
F.to S. Colombi
FLP DIFESA
F.to GC. Pittelli
CONFSAL UNSA
F.to GF. Braconi
Al Sig. Ministro dell’Economia e delle finanze
Prof. Pier Carlo Padoan
Al Sig. Ministro degli Interni
On. Marco Minniti
Al Direttore della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dott. Giovanni Kessler
L’AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI RIVENDICA IL MANTENIMENTO DEGLI ACCESSI AI DATI DEI PASSEGGERI
Si è appreso che, nella bozza di decreto legislativo di recepimento della “Direttiva PNR” l’Agenzia potrebbe essere esclusa dall’elenco delle Autorità autorizzate ad accedere ai dati dei passeggeri registrati dalle compagnie aeree. Questa esclusione sarebbe motivata dal fatto che l’Agenzia non è indicata dalla legge 121/81 tra le forze di Polizia.
Riteniamo questa ipotesi inaccettabile e lesiva del ruolo e delle funzioni dell’Agenzia, peraltro in assoluta controtendenza con le normative degli altri paesi della UE che assegnano, proprio alle dogane, tali funzioni di alta specializzazione e responsabilità. La “Direttiva PNR” in effetti indica un elenco di reati gravi il cui contrasto legittima specifiche Autorità nazionali ad accedere ai dati dei viaggiatori. Per tali funzioni l’Agenzia delle dogane e dei monopoli è, come noto, competente nella prevenzione, ricerca e investigazione di quei reati.
Allora, perché escluderla ora?
La nostra convinzione, peraltro, è ulteriormente avvalorata dall’indirizzo comunitario, espresso anche nell’art 87 del TFUE: “la cooperazione di polizia deve coinvolgere tutte le Autorità nazionali competenti, comprese le Autorità doganali”. Rivendichiamo, quindi, con forza la necessità che vengano tutelate le funzioni dell’Agenzia, nonchè la professionalità e l’autonomia dei lavoratori che operano negli spazi doganali aeroportuali. Questi nostri colleghi devono poter continuare a disporre di tutti gli strumenti necessari per assolvere ai compiti che – lo ribadiamo – la legge attribuisce loro nell’interesse della collettività.
L’impegno fin qui dimostrato ed i risultati raggiunti nel contrasto agli illeciti, ci impongono di chiedere alle SS.VV. una revisione del dispositivo in questione.
Nelle more di un positivo riscontro rispetto alla correzione del testo richiesta, si proclama lo stato di agitazione del personale dell’Agenzia, riservandoci, nel caso, di indire specifiche azioni di lotta a difesa delle attuali prerogative professionali del personale.
Roma 29 gennaio 2018
FP CGIL
Chiaramonte
CISL FP
Marinelli
UIL PA
Colombi
Al Segretario generale
Cons. Franco MASSI
Al Vice Segretario generale
Cons. Saverio GALASSO
e, p.c.
Al Servizio Relazioni Sindacali
Al Personale della Corte dei conti
Loro Sedi
Oggetto: Problematica spendibilità buoni pasto Qui Group.
Le scriventi OO.SS. segnalano che da giorni i buoni pasto della Qui Group, in dotazione al personale della Corte dei conti, non sono più spendibili a causa dell’indisponibilità degli esercenti ad accettarli.
Tale disservizio sta creando un forte disagio al personale della Corte dei conti, sia di Roma che delle Sedi regionali, che utilizza i buoni pasto della QUI Group.
A prova di quanto suesposto, si allegano le segnalazioni di alcuni punti vendita di Roma e di Milano.
Si chiede, pertanto, all’Amministrazione di attivarsi per verificare quanto sta accadendo, al fine di porre in essere ogni azione finalizzata a garantire la spendibilità dei buoni pasto QUI Group in dotazione al personale.
In attesa di un urgente riscontro, s’inviano cordiali saluti.
Roma, 30 gennaio 2018
f.to Susanna DI FOLCO
f.to Alessandro GUARENTE
f.to Fernanda AMIDANI
Roma, 30 gennaio 2018
Al Ministro della Salute
On.le Beatrice Lorenzin
Al Capo di Gabinetto
Dr. Giuseppe Chinè
e, p.c.,:
al Direttore Generale del Personale
dr. Giuseppe Celotto
al Direttore Generale ad interim DG PREV
dr. Giuseppe Ruocco
LORO SEDI
Oggetto: DD 10 gennaio 2018 di modifica al DD di riorganizzazione dell’Ufficio X DG PREV – Richiesta convocazione urgente.
Sig. Ministro e Sig. Capo di Gabinetto
Nell’ambito del confronto avviato sulla riorganizzazione degli Uffici Periferici, che si è svolto con la partecipazione diretta della Direzione Politica del Ministero, sono stati assunti formalmente alcuni impegni negoziali dalle SS.LL. in ordine al coinvolgimento delle parti sindacali rispetto alle fasi di predisposizione dei provvedimenti e di verifica del modello organizzativo adottato, con particolare riferimento alle criticità da noi rilevate rispetto alla istituzione dell’Ufficio X della DG Prev. In una delle ultime riunioni alla presenza dell’ex Direttore Generale dr. Guerra e del Capo di Gabinetto dr. Chinè era stata preventivata la convocazione di una riunione ad hoc, riunione poi rinviata a causa della temporanea vacatio del DG PREV a seguito della nomina dello stesso dr. GUERRA ad altro incarico. Spiace invece rilevare che, in palese contrasto con gli impegni assunti direttamente dal sig. Capo di Gabinetto, codesta Amministrazione abbia prodotto con atto unilaterale un DD, a firma del Direttore Generale ad interim, che sostanzialmente ridisegna il modello organizzativo ritornando alla prima ipotesi del cosiddetto avvalimento del personale in servizio presso gli Uffici USMAF per l’espletamento dei compiti affidati all’Ufficio X. Il tutto senza alcuna informazione preventiva e, soprattutto senza alcuna convocazione delle Organizzazioni sindacali per la programmata verifica sulla riorganizzazione. Producendo peraltro comprensibile sconcerto tra il personale interessato poiché appare chiaro che la formula prescelta, oltre a rimettere in discussione la stessa definizione degli organici periferici, aggrava i conflitti di competenze tra i dirigenti interessati, già presenti e conseguenti alla scelta cervellotica di accentrare funzioni gestionali tipiche degli Uffici decentrati. Pertanto appare necessario richiamare le SS.LL. agli impegni assunti formalmente con le Organizzazioni Sindacali nonché fare necessaria e repentina chiarezza circa le intenzioni rispetto alla riorganizzazione ed al destino dell’Ufficio X. Si chiede quindi la convocazione di una riunione urgente avente all’ordine del giorno la problematica di che trattasi.
Nel restare in attesa di formale e urgente riscontro alla presente nota si porgono distinti saluti
FP CGIL Nazionale Claudio Meloni
Alla Direzione del Personale ENAC
c.a. Avv. Lo Bianco
Oggetto: criticità buoni pasto della ditta “QUI! TICKET”.
Alle scriventi organizzazioni sindacali risulta, sulla base di segnalazioni provenienti da alcuni uffici periferici e dalla sede di Roma, che diversi esercizi commerciali, pur convenzionati, con la ditta “QUI! TICKET” rifiutano di accettare in pagamento i buoni pasto, in quanto la predetta società non effettua il rimborso o effettua il rimborso in tempi non ragionevoli. Poiché tale circostanza è lesiva per i diritti anche patrimoniali dei lavoratori, CGIL, CISL eUIL chiedono, ferma restando la procedura ordinaria di contestazione/segnalazione d aattivare a cura di ciascun interessato, che codesta Direzione del Personale effettuati gli opportuni accertamenti e ponga in essere ogni utile iniziativa al fine di garantire la fruibilità dei buoni pasto senza alcun ulteriore ritardo.Confidando in un positivo e tempestivo risconto, si porgono distinti saluti.
Roma, 30 gennaio 2018
FP–CGIL FIT-CISL UIL–PA
M. Barberis S. Ingrassia C. Conti
CAMBIARE SI PUO’ SMART WORKING:
GIA’ SOTTOSCRITTI 3 ACCORDI NELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO
Il 20 settembre 2017, all’Agenzia del Demanio è stato sottoscritto l’accordo nazionale che dà avvio alla sperimentazione dello Smart Working (Lavoro Agile) per un bacino di 45 dipendenti a partire dal 1° novembre 2017, un punto importante in tema di Work Life Balance. Successivamente sono stati sottoscritti accordi in altre due amministrazioni: il 23 gennaio 2018 alla Giustizia Amministrativa (Tar – Consiglio di Stato) dove sono previste 21 unità e, in fase di perfezionamento, al Ministero dell’Interno dove si prevede un contingente del 10% del personale a regime (entrambi in allegato).
E ALLA CORTE DEI CONTI QUANDO?
Roma 30 gennaio 2018
La Coordinatrice Nazionale FP Cgil
della Corte dei conti
Susanna Di Folco
A Roma appuntamento a palazzo Vidoni, richiesto incontro a Madia
Roma, 29 gennaio – Presidio a Roma il 5 febbraio presso Palazzo Vidoni, sede del Ministero della Pubblica amministrazione, e contemporaneamente presidi in tutte le regioni “per sollecitare il rinnovo dei contratti nazionali delle Funzioni locali e della Sanità”. A darne notizia sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, i quali, in una lettera alla ministra Marianna Madia, chiedono in concomitanza con la giornata di mobilitazione di lunedì prossimo un incontro sul tema rinnovi contrattuali.
Il confronto, infatti, scrivono i tre segretari generali, “con il quale vanno avanti le trattative, dopo aver acquisito una disponibilità delle autonomie locali a procedere celermente e avendo già predisposto l’atto integrativo con la quantificazione delle risorse per ciò che attiene le Funzioni locali e per la Sanità ad avere registrato la volontà di trovare soluzioni normative ed economiche compatibili con l’accordo del 30 novembre, sta subendo uno stallo a nostro avviso ingiustificato”. Per queste ragioni, in concomitanza con il presidio di palazzo Vidoni di lunedì 5 febbraio dalle 10 alle 12, i segretari generali Sorrentino, Petriccioli e Librandi, chiedono alla ministra Madia un incontro.
Presidi per sblocco trattative Sanità e Enti locali
a Roma a Palazzo Vidoni
Sostegno da parte di Epsu, il sindacato europeo dei ‘pubblici’, alla mobilitazione promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per lunedì 5 febbraio con al centro la richiesta dello sblocco delle trattative per il rinnovo dei contratti nazionali di Funzioni Locali e Sanità. In programma presidi in tutti i territori e a Roma presso Palazzo Vidoni, sede del Ministero della Pubblica amministrazione, dalle 10 alle 12.
In una lettera firmata dal segretario generale di Epsu, Jan Willem Goudriaan, e indirizzata ai segretari generali delle categorie di Cgil, Cisl e Uil, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, il leader del sindacato europeo scrive: “Speriamo otteniate un risultato positivo e che non ci sia ulteriore stallo nelle trattative per i nuovi accordi collettivi nel settore sanitario e del governo locale”.
“Dopo otto anni – ricorda il segretario generale di Epsu – senza alcuna contrattazione collettiva e dopo 14 mesi dall’accordo quadro del settore pubblico, non vi è alcuna giustificazione per i datori di lavoro e il governo nel ritardo per la firma degli accordi. Non vediamo l’ora di ricevere buone notizie sui risultati in modo da poterlo segnalare ai nostri affiliati in tutta Europa. Con i negoziati che coprono oltre un milione di lavoratori, si tratta di accordi importanti, che segnano ulteriori progressi nel ristabilimento della contrattazione collettiva dopo il lungo congelamento”, conclude Jan Willem Goudriaan.