In allegato la Mappatura sedi di elezione RSU.
Protocollo e mappatura RSU 2018 siglato nell’incontro sindacale del 19 dicembre 2017 MIT.
Mappatura sedi di RSU – 18 dicembre 2017.
A tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori FormezPa
Nel primo pomeriggio di ieri, a conclusione dell’incontro tenutosi presso la Sede del Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento della P.A. di Viale Marx, n. 15 a Roma, le scriventi OO.SS. hanno sottoscritto un accordo per il rinnovo del CCNL dei dipendenti FormezPa relativo al triennio 2016-2018 (all. n. 1).
La stipula del citato accordo consente finalmente di superare il blocco dei rinnovi contrattuali protrattosi per oltre cinque anni, ripristina la difesa del potere di acquisto delle retribuzioni e rimette al centro dei necessari processi di rilancio del Formez il lavoro e le elevate professionalità di cui da sempre l’Istituto dispone.
In forza dell’accordo sottoscritto, in attuazione di quanto previsto dall’intesa Governo-OO.SS. del 30/11/2016, saranno distribuiti alle lavoratrici ed ai lavoratori del Formez aumenti medi lordi mensili in linea con quelli previsti nell’ipotesi di CCNL del Comparto Funzioni Centrali. Gli arretrati relativi agli incrementi tabellari, pari ad 1/3 dell’aumento a regime per il 2016 e a 2/3 del medesimo aumento per il 2017 (v. tabella all. n. 1),saranno al più tardi erogati nel prossimo mese di febbraio attraverso un unico assegno.
In aggiunta agli incrementi tabellari, sarà altresì stabilmente corrisposto ai lavoratori che percepiscono retribuzioni di ammontare più contenuto (in quanto non titolari del cosiddetto elemento retributivo individuale o titolari di un elemento retributivo individuale di importo inferiore rispetto alle soglie di assegno individuate) un assegno perequativo di importo variabile a seconda delle singole fattispecie.
L’intesa raggiunta prevede inoltre l’immediata apertura di una fase di sviluppi economici interni alle aree e, in presenza di esigenze di organico, di una fase di progressioni tra le aree. Sul tema, le parti hanno concordato il finanziamento annuale delle progressioni orizzontali e verticali.
Rispetto alle proposte inizialmente avanzate dalla parte datoriale, le scriventi hanno tra l’altro chiesto e ottenuto:
– una riscrittura del testo delle “code contrattuali”, in modo da assegnare aspecifiche sessioni negoziali, da aprire entro il 10/2 p.v., il compito di ridefinire,ove occorra, alcuni tra i principali istituti normativi e normo-economici vigenti;
– che nell’ambito delle sessioni negoziali sopra citate sia anche discussa la necessità di un adeguamento dell’organico finalizzata a valorizzare, in sede di procedure selettive rivolte ad assumere dall’esterno, le professionalità già impiegate in Formez;
– il mantenimento in vita dell’istituto del “compenso incentivante” di cui all’art. 7,c. 3, del CCNL 2005-2008, il cui valore è, come noto, modificabile in aumento in occasione dei rinnovi contrattuali. In forza di quanto previsto dall’accordo sottoscritto, gli importi allo stato mensilmente erogati a tale titolo, così come quelli riferiti alla “contingenza”, saranno conglobati nella retribuzione di profilo.
Sarà cura delle scriventi OO.SS. convocare, già a partire dai prossimi giorni, assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori per una più compiuta illustrazione dei contenuti dell’accordo sottoscritto.
Roma, 12/01/2018
FP CGIL – Andrea Impronta
CISL FP – Alessandro Bruni
UIL PA – Paolo Liberati
CISAL-FIALP – Giuseppe Marro
Al Segretario Generale
Avvocatura Generale dello Stato
Avv. Paolo Grasso
SEDE
Gentile Avvocato,
desideriamo porgerLe uno speciale saluto di benvenuto con l’auspicio di una fattiva collaborazione futura.
Auspichiamo altresì un incontro a breve per discutere delle politiche relative al personale anche alla luce del nuovo Contratto Nazionale improntato a una politica di relazioni sindacali costruttive.
Nell’occasione di tale incontro sarà importante discutere anche della possibilità di ulteriori progressioni economiche, da effettuare in base a nuovi criteri trasparenti e condivisi, in considerazione dell’incremento della parte fissa del Fua.
Distinti saluti,
Per FPCGIL Nazionale Nicoletta Grieco
Al Direttore generale del Personale
e delle Risorse
Dott. Pietro Buffa
e, p.c.
Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
R o m a
Alle Segreterie regionali e territoriali FP CGIL
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil Polizia Penitenziaria
Roma, 12 gennaio 2018
Oggetto: visite fiscali per il personale di Polizia Penitenziaria.
Egregio Direttore, giunge notizia che alcuni provveditorati regionali e alcune direzioni di istituti penitenziari stiano dando disposizioni di applicare quanto previsto dal decreto della Presidenza del consiglio dei Ministri del 17 ottobre 2017 n° 206 al personale del comparto ministeri e a quello del comparto sicurezza.
Considerato che la riforma in materia di visite fiscali riguarda tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, ad esclusione del personale delle Forze Armate e dei Corpi armati dello Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, si chiede di emanare con urgenza una circolare che chiarisca i dubbi interpretativi che si stanno verificando nelle sedi citate.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro. Distinti saluti.
Pubblichiamo l’informativa dell’Amministrazione relativa ai corsi DOS in programma
Dott.ssa Elisabetta Cesqui
Capo di Gabinetto
Roma, 11 gennaio 2018
Oggetto:valutazione personale di diretta collaborazione
Con riferimento alle progressioni economiche disposte dall’accordo sottoscritto lo scorso 21 dicembre, le scriventi organizzazioni sindacali, preso atto che il personale assegnato al Gabinetto del Ministro e agli altri uffici di diretta collaborazione (Ispettorato Generale, Ufficio Legislativo, Segreterie dei Sottosegretari di Stato) risulta allo stato non valutabile, denunciano che tale circostanza è gravemente discriminatoria per questi lavoratori perché gli stessi subirebbero una decurtazione del punteggio della valutazione e, quindi, una perdita di chances rispetto a tutti gli altri lavoratori della Giustizia.
Per tale motivo CGIL CISL e UIL chiedono che codesto ufficio si faccia carico di effettuare la valutazione, previo esame degli atti di ufficio, sulla base del raggiungimento degli obiettivi assegnati agli uffici e/o alle unità organizzative di diretta collaborazione negli anni 2013/2014/2015.
Con riserva di ulteriori iniziative in caso di negativo riscontro, si porgono distinti saluti
FP CGIL
Amina D’Orazio
CISL FP
Eugenio Marra
UIL PA
Domenico Amoroso
Si rende noto ai lavoratori della Giustizia, che in seguito a varie criticità riscontrate nella procedura,prevista per la partecipazione alle progressioni economiche, e difformità tra bandi e modelli di domanda, le scriventi organizzazioni sindacali, firmatarie del relativo accordo sottoscritto il 21 dicembre scorso, hanno inviato ai vertici dell’Amministrazione la nota qui allegata con la quale si chiede una urgente rettifica.
Si rimane in attesa di una veloce correzione da parte dell’Amministrazione al fine di garantire una corretta compilazione e un corretto inoltro delle istanze di partecipazione.
La Coordinatrice Nazionale FP CGIL
Ministero della Giustizia DOG
Amina D’Orazio
Roma, 12 gennaio 2018
Le scriventi organizzazioni sindacali, firmatarie dell’accordo sulle progressioni economiche,stanno riscontrando diverse criticità nella procedura che vengono segnalate dai lavoratori man mano che procedono alla stesura delle istanze. Tali criticità vengono schematicamente di seguito riportate:
1. Nello schema di domanda dell’organizzazione giudiziaria ed in quello dell’amministrazione penitenziaria è specificato che l’anzianità di servizio nel comparto ministeri è calcolata al netto dell’anzianità di servizio nello stesso profilo professionale e nella fascia retributiva attuale (“…di prestare servizio nel Comparto Ministeri – Profilo professionale del Ministero della Giustizia ad eccezione del periodo di servizio già indicato nel punto A…”). Tale specificazione è arbitraria in quanto non trova riscontro nel testo dell’accordo e nel testo del bando dell’organizzazione giudiziaria (trova viceversa riscontro nel bando dell’amministrazione penitenziaria). Nei predetti documenti (ad eccezione del bando dell’amministrazione penitenziaria) è prevista l’attribuzione del punteggio di 0,5 per ciascun anno di servizio prestato (o frazione superiore a sei mesi) nel comparto ministeri -profili professionali del ministero della giustizia e nient’altro. Per la motivazione sopraesposta è necessaria una tempestiva rettifica dello schema di domanda, per evitare errori nella compilazione, nonché la rettifica del bando dell’amministrazione penitenziaria).
2. Nell’art. 2 dell’accordo è precisato che “possono partecipare alla procedura per l’attribuzione della fascia economica immediatamente superiore tutti i dipendenti in servizio alla data del 1 gennaio 2017 con contratto di lavoro a tempo indeterminato, appartenenti ai ruoli del Ministero della giustizia, anche se in posizione di comando presso altra pubblica amministrazione, e che abbiano alla stessa data maturato un’anzianità di almeno 2 anni nella fascia economica di appartenenza, con esclusione di quelli per i quali è cessato il rapporto di lavoro con l’Amministrazione della giustizia nel corso dell’anno 2017”. Secondo quanto convenuto pertanto ciò che rileva ai fini della partecipazione alla procedura è, oltre all’essere in servizio con rapporto a tempo indeterminato al 1.1.2017, il possedere una anzianità di almeno 2 anni nella fascia economica di appartenenza. Mentre i bandi riportano fedelmente tale assunto, gli schemi di domanda aggiungono requisiti non previsti dall’accordo ossia quello del profilo professionale (“di essere dipendente a tempo indeterminato dell’Amministrazione della Giustizia e di aver maturato al 1 gennaio 2017 un’anzianità di servizio nello stesso profilo professionale e nella fascia retributiva di appartenenza di almeno due anni”) ovvero quello dell’amministrazione (“di aver maturato,alla data di pubblicazione del bando un’anzianità di servizio nell’Amministrazione della Giustizia nella fascia retributiva di appartenenza di almeno due anni”). Considerato chela previsione di tali ulteriori requisiti è arbitraria, si richiede la rettifica degli schemi di domanda sempre al fine di evitare errori nella compilazione ovvero, nello specifico, che lavoratori i quali hanno l’anzianità di fascia ma non di amministrazione e/o di profilo siano indotti a non presentare l’istanza.
3. Nel modello di domanda dell’amministrazione penitenziaria ed in quello della Giustizia minorile è precisato che il servizio prestato in altro “comparto del Ministero della Giustizia”viene valutato alla stregua del servizio prestato in altra pubblica amministrazione(punteggio 0,1 all’anno). Tale assunto è arbitrario perché non trova riscontro né nella lettera dell’accordo né nella lettera del bando. Le scriventi organizzazioni sindacali chiedono pertanto la immediata correzione degli schemi di domanda al fine di evitare errori nella compilazione.
4. Permangono ancora incertezze in merito alla certificazione da parte dei dirigenti amministrativi e dei magistrati dirigenti del raggiungimento degli obiettivi da parte dei lavoratori degli uffici giudiziari. La nota circolare diramata dalla direzione generale del personale,da noi richiesta, non ha sortito gli effetti sperati. Pertanto occorre un nuovo intervento il quale chiarisca che la valutazione va rilasciata d’ufficio ai lavoratori e che nell’organizzazione giudiziaria la stessa fa riferimento in via esclusiva alla contrattazione integrativa di ciascun ufficio relativa al FUA degli anni 2013/2014/2105 ed al raggiungimento degli obiettivi assegnati a ciascun ufficio e/o all’unità organizzativa.
5. Non risulta possibile dichiarare nella domanda i periodi di lavoro a tempo determinato che il personale ha svolto negli uffici. Sul punto si rammenta che l’accordo fa riferimento al servizio prestato nel ministero della giustizia senza alcuna distinzione tra lavoro a tempo determinato e lavoro a tempo indeterminato. Pertanto occorre porre in essere in tempi rapidi quanto necessario per consentire ai lavoratori di dichiarare i periodi a tempo determinato svolti al fine di ricevere anche per gli stessi il punteggio previsto dall’accordo e dal bando.
6. Per quanto concerne la procedura telematica di inoltro delle domande si richiede l’inserimento nel Form di domanda anche di una ulteriore casella di testo adibita a campo “note”nel quale il candidato possa annotare ogni utile precisazione di quanto dichiarato nei campi a risposta obbligatoria.
Considerata la rilevanza delle problematiche, la cui positiva soluzione è fondamentale per evitare l’incardinarsi di un contenzioso innanzi all’AG competente, e la circostanza che per molti giorni il cattivo funzionamento delle procedure telematiche ha impedito al personale giudiziario di inoltrare le domande, le scriventi organizzazioni sindacali, in aggiunta alle istanze in premessa formulate, chiedono un differimento di almeno quindici giorni del termine di presentazione delle domande.
Confsal- Unsa
Battaglia
FPCGIL
Grieco
CISL FP
Marra
UILPA
Amoroso
Intesa FP
Ratti
Roma, 12 gennaio – “Preoccupazione per i ritardi con cui si sta svolgendo la trattativa e la mancanza di dati e proiezioni su cui ipotizzare la destinazione e la ricaduta delle risorse su parte fissa e accessoria”. Così Fp e Silp Cgil commentano l’andamento della trattativa per il rinnovo del contratto Sicurezza e Difesa all’indomani del tavolo tecnico tra sindacati e governo. Incontro dove, fanno sapere Fp e Silp Cgil, “la Parte Pubblica, che ha rinviato per due volte il prefissato incontro del 9 gennaio, si è presentata senza aver preventivamente fornito alle rappresentanze e ai sindacati dati e tabelle sulla destinazione delle risorse a disposizione”.
Dalla Parte Pubblica, aggiungono, “che al tavolo ha illustrato in modo del tutto sommario dati e cifre, sono state fornite le seguenti linee per la prosecuzione dei lavori: la Parte economica anticiperà la discussione complessiva, tenendo però insieme anche la Parte normativa; l’intenzione è quella di portare, nel rispetto dei saldi, il più possibile sulla componente fissa (parametri e indennità pensionabile), nella misura del 90%; la vacanza contrattuale è costituita da risorse aggiuntive, che andranno a sommarsi alle risorse previste esistenti; in questa cornice dovranno essere definiti gli effetti sugli arretrati del 2016 e 2017; sui 150 milioni del DPCM da varare, stanziati per la specificità, è emersa la disponibilità della Parte Pubblica a discutere sulla destinazione delle stesse presso il tavolo contrattuale”.
Fp Cgil e Silp Cgil, preoccupati per l’andamento della trattativa, “hanno accolto con favore la proposta formulata al tavolo precedente di procedere unitariamente con la discussione su parte fissa e parte accessoria e su parte normativa. Hanno inoltre accolto con soddisfazione che le risorse da destinare con successivo DPCM saranno oggetto di discussione sulla loro destinazione da parte del tavolo contrattuale, mentre hanno espresso preoccupazione per la persistente mancanza dei dati, che non permettono di avere certezze sul mantenimento del minimo accordato degli 85 € medi lordi. È necessario oggi costruire un metodo di lavoro per raggiungere in poco tempo un’intesa, in tempi certi. Il tavolo è stato riaggiornato a mercoledì 17 gennaio, con preventivo invio dei dati e delle proiezioni sulle ricadute economiche e da quella data le convocazioni saranno almeno settimanali”, concludono Fp e Silp Cgil.
Bozza di Ipotesi di Accordo relativo al FUA 2017, in previsione del prossimo incontro del 15 gennaio 2018.