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02.01.2018 – Una Amministrazione sorda e connivente limita le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo. La determinazione con cui vengono emanate disposizioni e circolari peggiorative evidenziano una vera e propria bulimia del nostro vertice che la Fp Cgil VVF respinge e contrasterà con forza.
Il prossimo 8 gennaio si aprirà la discussione sul #ContrattoSubito, è tempo di risposte concrete per le lavoratrici e i lavoratori del Corpo basta operazioni ad personam


01.01.2018 – Mensa di servizio –  Nota Unitaria CGIL CISL UIL – Ristorazione 2018 – Proclamato lo stato di agitazione


29.12.2017 – Mensa di servizio –  Nota Unitaria CGIL CISL UIL – Ristorazione 2018


ACCORDO MAPPATURA RSU, PROGRESSIONI ECONOMICHE E LE NOVITA’ NELLA LEGGE DI STABILITA’ 

Roma, 29 dicembre 2017

Ieri abbiamo sottoscritto l’accordo relativo alla mappatura delle sedi RSU. Che ha comportato, per via dei numeri che si sono ridotti, un maggior numero di accorpamenti, basati sul criterio dei 16 dipendenti, rispetto alla volta scorsa. In attesa di avere il documento dall’Amministrazione ve li segnaliamo di seguito: Abruzzo: Chieti e Pescara; l’Aquila e Teramo – Basilicata 1 Rsu per tutto l’ambito regionale – Calabria: Catanzaro e Crotone – Emilia Romagna: Bologna e Ferrara; Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna; Modena e Reggio Emilia; Parma e Piacenza – Friuli V.G.: USR e Trieste; Gorizia e Pordenone – Lazio: Rieti e Viterbo – Liguria: USR e Genova; Savona e Imperia – Lombardia: Cremona e Mantova; Milano, Monza/Brianza e Lodi, Sondrio e Lecco – Marche: Usr, Ancona e Pesaro Urbino; Ascoli Piceno e Macerata – Molise: Campobasso e Isernia – Piemonte: Alessandria, Asti e Cuneo; Novara e Verbania Cusio Ossola; Vercelli e Biella – Sardegna: Oristano e Sassari; Sicilia: Caltanissetta e Enna – Toscana: Firenze, Arezzo, Prato e Pistoia; Grosseto e Siena; Lucca e Massa Carrara – Veneto: Usr e Venezia; Treviso e Belluno. Tutte gli altri Uffici formeranno RSU singole e anche a livello centrale si replica l’accordo precedente con una RSU per Dipartimento e una RSU per gli Uffici di diretta collaborazione. Noi abbiamo sottoscritto l’accordo per la ristrettezza dei tempi imposti dall’accordo generale stipulato all’ARAN, tuttavia abbiamo fatto presente che, entro il 5 gennaio p.v., segnaleremo per una eventuale modifica le situazioni di particolare criticità rilevate dai territori in ordine agli accorpamenti definiti come sopra e pertanto restiamo in attesa di eventuali osservazioni da parte vostra.

Progressioni economiche 2017 e 2018 
verranno pubblicate oggi le graduatorie definitive delle progressioni economiche 2017. Per un processo che si conclude se ne apre un altro e sempre ieri abbiamo sottoscritto l’accordo programmatorio sulle progressioni 2018. Una buona notizia, corroborata dalla conferma del recupero, sul FUA, di 832 mila euro. Una cifra che consente di chiudere per tutti le progressioni economiche entro l’anno prossimo e anche questo un risultato dovuto essenzialmente ai nostri sforzi. Abbiamo sottoscritto un accordo che non ci piaceva esclusivamente sulla base di questo impegno, siamo contenti per il fatto che sia stato ripristinato il meccanismo di rifinanziamento del salario accessorio. Piccoli ma significativi passi che ci convincono di essere sulla strada giusta.

Assunzioni previste nella legge di stabilità. 
L’autorizzazione a bandire un concorso per l’assunzione di 258 tra dirigenti (5) e funzionari amministrativi (253) è il primo vero segnale di ripresa di una politica occupazionale nel MIUR e, come tale, è un segnale che noi consideriamo positivamente. Abbiamo seguito con una certa apprensione l’iter relativo all’emendamento annunciato, che inizialmente prevedeva 508 assunzioni, salvo poi essere ritirato e ripresentato con questa nuova formulazione che ne dimezza i numeri. Le assunzioni sono state giustificate con la necessità di affrontare la grande mole di contenzioso e per tale motivo c’è una discutibile formulazione in un comma successivo che disciplina le fasi del contenzioso in modo tale da sembrare attribuire solo agli Uffici scolastici regionali la rappresentanza in giudizio per tutto quello che concerne i contenziosi riguardanti la materia del rapporto di lavoro. Una norma di difficile interpretazione in quanto, come è noto, è l’Avvocatura dello Stato a eventualmente delegare ai Dirigenti degli USR o delle Istituzioni scolastiche la gestione della materia. Non vorremmo insomma che a fronte di un numero di assunzioni a malapena sufficiente a coprire lo specifico turn over nei prossimi due anni si trasformi in un ennesimo appesantimento delle condizioni di lavoro dei già disastrati Uffici. Il Dg ci ha comunicato che contano di avere le immissioni nei ruoli già a dicembre 2018, noi ci permettiamo di avere dei dubbi su questo, ma in ogni caso è una buona notizia. Anche in questo caso siamo all’inizio di un percorso che dovrà verificare la possibilità di investire ulteriori risorse. L’attuale processo viene finanziato con fondi provenienti esclusivamente dal bilancio del MIUR ed in particolare per una parte con le somme del budget ordinario per le assunzioni 2017 e 2018 e per un’altra, la più rilevante, con fondi provenienti dalle spese di funzionamento. Uno sforzo tutto interno ai bilanci del MIUR che comunque rimane insufficiente in relazione alla dimensione delle carenze in organico ed alla previsione dei futuri pensionamenti: occorre certamente uno sforzo straordinario che si deve porre l’obiettivo di medio termine della copertura dell’intero turn over. In tale contesto riteniamo pure che sia irragionevole mantenere il personale a part time e non anticiparne la trasformazione: si tratta di personale che già opera all’interno dei nostri Uffici, con carichi di lavoro certamente sproporzionati rispetto alla percentuale di part time. E occorre pure pensare ai processi occupazionali relativi all’area seconda, compresi i passaggi interni di area, adesso possibili sulla base della famosa norma nel Testo unico.

Auguri! 
Come potete notare il lavoro certo non ci manca ed in questo ci sentiamo accomunati a voi, che in questi anni, avete subito, più di altri settori della pubblica amministrazione, gli effetti di una politica di risparmio a spese dell’efficienza dei servizi e che vi trovate ad operare in condizioni difficili ed in una situazione dove l’emergenza la fa da padrona comprimendo diritti e tutele. Il nuovo anno si apre pure con il rinnovo del CCNL che segna la ripresa delle contrattazione dopo un lunghissimo periodo di blocco e che fornisce strumenti migliori per la tutela e la valorizzazione dei lavoratori pubblici.

Care compagne e cari compagni, il nostro più grande augurio per un 2018 migliore e ricco di soddisfazioni per voi e per le vostre famiglie

Claudio Meloni FP CGIL Nazionale

COMUNICATO STAMPA FP E FILCAMS CGIL

I sindacati rivendicano il diritto alla mensa e posti di lavoro garantiti

Roma, 29 dicembre – “Si vedono i primi vergognosi effetti delle disposizioni relative al servizio mensa emanate dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco: molti licenziamenti sono già stati annunciati”. Questo il commento di Fp e Filcams Cgil in merito alle novità sulla ristorazione introdotte nelle sedi di servizio dei Vigili del Fuoco con meno di 15 lavoratrici e lavoratori: il servizio verrà svolto attraverso il cosiddetto ‘pasto veicolato’ e non più in loco, o in taluni casi attraverso l’erogazione del buono pasto.

“Gli effetti negativi sono già evidenti: in Toscana 24 tra addette e addetti alla ristorazione verranno licenziati/e, di cui 10 a tempo indeterminato e 14 a tempo determinato. Siamo inoltre a conoscenza del fatto che in Sicilia a perdere il posto saranno 42 lavoratrici e lavoratori.” Commentano le categorie della confederazione di corso d’Italia: “Vergognoso l’atteggiamento dei vertici del Dipartimento e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, i quali, al solo scopo di risparmiare, peggiorano le condizioni di lavoro del personale e mandano a casa uomini e donne già in difficoltà per la tipologia del contratto di lavoro”.

Proseguono: “A nulla è servita la circolare n° 10/2017 a firma del Direttore Centrale per le risorse logistiche e strumentali del Corpo Nazionale. Aver concesso l’erogazione del servizio tramite catering completo solo per il pranzo, di fatto, non ha agevolato le ditte appaltatrici dei contratti ad accettare l’accordo territoriale. Questo è quello che sta avvenendo in tutte le regioni”. Concludono Fp e Filcams Cgil: “Esprimiamo la nostra solidarietà alle lavoratrici e i lavoratori colpiti e interverremo affinché si apportino le modifiche necessarie per garantire al personale dei Vigili del Fuoco il diritto alla mensa a pranzo e a cena e la continuità lavorativa per i dipendenti delle ditte”.

 

Spett.le 
Presidenza Fondazione Don Carlo Gnocchi 
Direzione Generale  Fondazione Don Carlo Gnocchi 

Avendo ricevuto la Vostra lettera Prot.n.661/2017/DP/EEM, prendiamo atto della stessa e vi comunichiamo la nostra riserva e contrarietà rispetto all’applicazione unilaterale del Contratto Aris RSA per tutti i lavoratori in forza. Data la vostra adesione ad Aris, formalizzata con la nota di cui sopra, ci riserviamo di chiedere all’Associazione un incontro per avviare il confronto a garanzia della salvaguardia della retribuzione dei lavoratori e della corretta applicazione del Contratto di riferimento.
Vi comunichiamo, inoltre, che nei prossimi giorni avvieremo la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione sulla situazione in essere.
Distinti saluti.

FP CGIL
Serena Sorrentino
Cecilia Taranto
CISL FP
Maurizio Petriccioli
UIL FPL
Michelangelo Librandi
Mariavittoria Gobbo

Ipotesi di Accordo sulla ripartizione del Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato Dirigenti di seconda fascia, anno 2017.

Accordo Mappatura RSU Corte dei Conti.

Roma, 28 dicembre 2017

Si informano i lavoratori della giustizia che domani, 29 dicembre c.a., l’Amministrazione Centrale pubblicherà , sul sito www.Giustizia.it, i previsti bandi per le progressioni economiche.
La pubblicazione è prevista dopo le ore 15.00.
In bocca al lupo!!!!!

La Coordinatrice Nazionale FP CGIL
Ministero della Giustizia DOG
Amina D’Orazio

COMUNICATO STAMPA FP CGIL CISL FP UIL PA

Roma, 27 dicembre – “Rischio mobilità per circa 30 lavoratori dell’ente Croce rossa italiana (Cri) non ancora in altre amministrazioni o presso il servizio sanitario regionale per inspiegabili ritardi nelle procedure, attribuibili all’inerzia dei vertici dell’ente Cri, del Dipartimento della Funzione Pubblica e delle Regioni”.  A denunciarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa aggiungendo che: “Nonostante le nostre sollecitazioni, dal primo gennaio questi lavoratori potrebbero vedersi aprire la strada della mobilità, ovvero l’80% dello stipendio e dopo due anni il licenziamento, tra i primi casi nella Pa, in esito alla procedura di privatizzazione dell’ente che sino ad oggi ha visto la ricollocazione di migliaia di lavoratori”.

Cgil Cisl Uil di categoria denunciano inoltre che “a nessuno sembra interessare nulla della loro sorte: la questione è stata gestita in un rimpallo di responsabilità tra vertici con superficialità e insopportabile lentezza, come se non fossero in gioco posti di lavoro e come se si trattasse di lavoratori di serie ‘B’, visto che per tutti gli altri è stata evitata la procedura”. Per queste ragioni Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa chiedono alla ministra della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, al presidente della Conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini, e ai vertici dell’ente Cri, “di farsi carico immediatamente del futuro di questi lavoratori. Se così non fosse la prima grande procedura di mobilità fatta dalla ministra si rivelerebbe un fallimento tale da lasciare per strada lavoratrici e lavoratori”.

LA BATTAGLIA È FINALMENTE VINTA!GRAZIE ALL’ACCORDO DEL 5 APRILE E ALLA DURA LOTTA E MOBILITAZIONE ARRIVERANNO NELLE TASCHE DEI LAVORATORI 63 MILIONI DI EURO NEI PROSSIMI 3 ANNI.

Roma, 23 Dicembre 2017

La Camera dei Deputati ha finalmente approvato questa mattina con il voto di fiducia richiesto dal Governo, e lo stesso verosimilmente accadrà in Senato nella giornata di domani, il maxi emendamento relativo alla Legge di Bilancio 2018 che”autorizza la spesa di 21 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 da destinare, attraverso la contrattazione collettiva nazionale integrativa, all’incentivazione della produttività del personale appartenente alle aree funzionali del Ministero della Difesa”.
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