Roma, 15 novembre 2017
Dott. Antonio Samaritani
Direttore Generale Agenzia per l’Italia Digitale
p.c.
Dott.ssa Franca Battaglia
Dirigente Area “Organizzazione e gestione del personale ”
Sono stati segnalati alla scrivente O.S. episodi incresciosi che, oltre a ingenerare demotivazione e disagio tra i lavoratori, mettono in evidenza il rischio di uno scollamento tra “organizzazione formale” perseguita con atti ufficiali e “organizzazione di fatto” conseguita nella realtà ed aggravatasi con la gestione del progetto ITALIA LOGIN. Una gestione stridente con la realtà organizzativa dell’AgID che amplifica gli effetti distorsivi dovuti all’assenza delle declaratorie della “nuova” organizzazione emanata ormai a giugno 2017 alla presenza del Commissario Piacentini.
L’oggetto delle segnalazioni pervenute fa riferimento, fra l’altro, a scarsa circolarità delle informazioni, all’affidamento a collaboratori esterni di funzioni di rappresentanza dell’Agenzia e a riunioni, indette da codesta Direzione Generale, alle quali parteciperebbero solamente i collaboratori a contratto, e non i funzionari AgID che – da ordini di servizio emanati ricoprono ruoli di responsabilità (es. “RUP”, “Direttori esecuzione”, responsabili di P.O.) e che dovrebbero, al contrario, essere permanentemente coinvolti, informati e supportati dalle competenze professionali esterne acquisite con il progetto ITALIA LOGIN. Acquisizioni avvenute in molti casi con compensi equiparabili a quelli di un dirigente pubblico introducendo così una paradossale discriminazione non solo con il personale di ruolo con competenze ed esperienze analoghe se non superiori, ma anche tra gli stessi co.co.co. che operano in AgID da oltre dieci anni. Codesta Direzione Generale si è insediata all’insegna della discontinuità con le precedenti gestioni e, nella convinzione che la comunicazione interna sia indice e sostanza della qualità delle relazioni e dell’idea organizzativa che si intende instaurare e sviluppare all’interno dell’Ente, la scrivente O.S. invita a correggere la direzione intrapresa, connotata da modalità che, oltre ad essere in contraddizione con le volontà espresse pubblicamente, sono in grado di generare frustrazione nelle aspettative del personale ed effetti negativi sulla professionalità dei dipendenti e, soprattutto, sull’efficienza e sull’efficacia dell’azione dell’Agenzia. Al fine di prevenire potenziali fonti di tensione ed evitare il rischio di attriti o “contrapposizioni difensive” tra categorie di prestatori che devono lavorare in sinergia per il migliore svolgimento delle funzioni core affidate all’Agenzia, si sottolinea l’urgente necessità di individuare ed incentivare pratiche professionali concrete e operative che facilitino l’integrazione nel rispetto dei ruoli e delle competenze, la circolarità delle informazioni e delle proposte, l’identificazione nell’Organizzazione prima che nello specifico “gruppo” di provenienza.
SI INVITA PERTANTO CODESTA AGENZIA A INTRAPRENDERE, CON OGNI CONSENTITA URGENZA, LE OPPORTUNE AZIONI VOLTE A VALORIZZARE IL CONTRIBUTO DEL PERSONALE INTERNO NONCHÉ A PROMUOVERE IL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELL’AMBIENTE DI LAVORO, RIPRISTINANDO UN CLIMA LAVORATIVO SERENO.
FP CGIL AGID
Andrea Impronta
Roma, 15.11.2017
Al Ministro della Difesa
Sen. Roberta Pinotti
e,p.c.
Al Capo di Stato Maggiore
Difesa Generale Claudio Graziano
Al Gabinetto del Ministro
OGGETTO: Benefici pensionistici derivanti da supervalutazione di periodi di servizio in lavori insalubri e polverifici, ex artt. 19 e 25 D.P.R. 29.12.1973.
Gentile Ministra,la Direzione generale del personale civile del Ministero della Difesa ha, con circolare del 14.03.2016, dettato una serie di disposizioni relative ai benefici pensionistici derivanti da supervalutazione di periodi di servizio in lavori insalubri, polverifici, imbarchi ex artt. 19 e 25 del D.P.R. 1092/1973. Con la medesima circolare la predetta amministrazione ha espressamente abrogato una serie di circolari precedenti, restringendo fortemente le ipotesi in cui spetta il riconoscimento dei benefici, in parte recependo taluni gli arresti della giurisprudenza, in altra parte fornendo essa stessa l’interpretazione delle norme vigenti,parte delle quali, a giudizio delle scriventi OO.SS., assolutamente obsolete ed inadeguate.Tale delicata problematica – che ha immediatamente prodotto conseguenze inattese e drammatiche per le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti, particolarmente in coloro che proprio in forza di quei benefici stavano o avrebbero dovuto essere posti in quiescenza – è stata fin da allora subito affrontata dalle scriventi rappresentanze sindacali, che a più riprese hanno chiesto ed ottenuto di discuterne dapprima con la direzione generale del personale, invero rimasta sempre sulla propria rigida ed inflessibile posizione, e poi con l’ex Sottosegretario delegato, On. Domenico Rossi, invero sul caso dimostratosi più disponibile alla comprensione della dimensione del problema e, quindi, anche alla possibile individuazione delle soluzioni immediatamente praticabili. Al punto che, anche profittando delle motivazioni contenute nella sentenza n. 331/2015 della Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio (che si allega), lo stesso Sottosegretario aveva rimandato la discussione dell’argomento al tavolo di confronto che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso 20 Luglio, in attesa di verificare preliminarmente l’esito del tavolo bilaterale che avrebbe dovuto tenersi tra una delegazione di SMD e la dirigenza dell’INPS,necessario ad approfondire di più e meglio gli aspetti d’interesse legati alla predetta sentenza, oltre che a valutare la possibilità di intervenire, modificandone i contenuti,sull’ormai vecchio e inadeguato Decreto luogotenenziale n.1100/1019.Eppure, sebbene il tema proposto oggi alla Sua cortese attenzione sia più che mai attuale e, purtroppo, tuttora foriero dei gravissimi danni arrecati ai trattamenti di quiescenza pressoché ormai raggiunti da molte di quelle lavoratrici e/o lavoratori – personeche starebbero per maturare il loro sacrosanto diritto alla pensione se solo venissero loro riconosciuti quei periodi di servizio legittimamente rivendicati -, e malgrado i nostri ripetuti inviti destinati tanto a SMD quanto alla Direzione generale del personale, ancora oggi non sappiamo quando e se saremo mai convocati per discutere dell’annosa questione, né ci è dato di sapere se l’incontro a suo tempo disposto dal Sottosegretario Rossi con la dirigenza dell’Inps si sia mai effettivamente tenuto e, nel caso, quale effetto concreto abbia poi eventualmente sortito.In tale compromessa condizione, non resta alle scriventi OO.SS. che prendere atto del fallimento dei propositi declinati nella riunione del 5 Luglio scorso, e dell’ingiustificabile silenzio fatto fin qui colpevolmente calare sul tema sia dal vertice politico del Ministero -poiché la semplice riconsegna delle deleghe da parte dell’ex Sottosegretario non esaurisce né potrebbe in alcun modo interrompere l’esercizio delle responsabilità che investono le sue funzioni -, sia dalla predetta Direzione generale – con ogni probabilità ancora ferma nel suo proposito – forse disinteressata a regolare definitivamente la materia.In ogni caso sul tema, considerati i guasti già provocati e quelli che saranno presto prodotti in danno delle lavoratrici e dei lavoratori civili rappresentati e interessati da quei processi in costanza di applicazione dei contenuti di quella circolare, le scriventi organizzazioni sindacali La invitano ad intervenire quanto prima nel merito della questione esposta, disponendo l’immediata verifica degli esiti della riunione conseguiti da SMD nell’incontro ordinato dal Sottosegretario Rossi con la dirigenza dell’INPS e, quindi, la tempestiva riapertura del tavolo di confronto tra le parti.Confidiamo nella Sua nota sensibilità istituzionale e personale, gentile Ministra,certi che appena raggiunta dalla presente comunicazione disporrà l’adozione di tutti i provvedimenti del caso.Ma al contempo riteniamo sia giusto sappia, che se nelle prossime due settimane non dovessimo ancora ricevere nessun segnale tangibile sul tema avanzato, le scriventi OO.SS. si riterranno libere di ricorrere a tutti gli strumenti di lotta a propria disposizione per rivendicare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti di vedersi riconosciuti quei benefici che nel tempo hanno legittimamente maturato e di cui sono stati ingiustamente privati.
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FP CGIL
F.to Francesco Quinti |
UIL PA
F.to Sandro Colombi |
FLP DIFESA
F.to Giancarlo Pittelli |
CONFSAL UNSA
F.to Gianfranco Braconi |
Roma, 15 novembre 2017
Care compagne, Cari compagni È stata pubblicata ieri la graduatoria dei vincitori e degli idonei del concorso a 800 posti di Assistente Giudiziario dell’Amministrazione Giustizia. Al seguente link:https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_6_1.page?contentId=SCE1288693&previsiousPage=mg_1_6
Troverete le graduatorie in questione.
La Coordinatrice Nazionale FP CGIL
Ministero della Giustizia DOG
Amina D’Orazio
Ci Siamo!, un contratto all’insegna della partecipazione
Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil, sui prossimi appuntamenti e sulle iniziative messe in campo dalla Fp Cgil.
Segretaria, in calendario abbiamo tre attivi interregionali, un attivo sulla sanità, un altro sugli enti locali e, infine, uno dedicato ai medici. Un mese pieno di iniziative con un tratto comune: il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori. Ci siamo?
Certo che sì. Dopo molti anni abbiamo riaperto la stagione dei rinnovi contrattuali per tutti i lavoratori dei servizi pubblici (che lavorano per le pubbliche amministrazioni o che lavorano in regime privatistico ma per garantire servizi pubblici). Questo per noi era un obiettivo primario: non lasciare nessuno indietro e garantire a tutti che il contratto nazionale tornasse ad avere una funzione sia di valorizzazione economica che professionale, in un quadro di regole sulla contrattazione e la rappresentanza che desse ruolo alle Rsu e che rimettesse al centro della funzione della contrattazione temi quali: diritti, tutele, benessere organizzativo e sviluppo professionale.
L’accordo del 30 novembre ha tracciato alcune opzioni che vanno in questa direzione, poi abbiamo avuto i decreti di modifica Testo unico sul pubblico impiego e la discussione sulla legge di Bilancio. Ora bisogna tradurre i propositi e la normativa in testi contrattuali, provando a ridurre la disuguaglianza tra pubblico e privato. La scelta della Fp è stata quella di promuovere, attraverso un percorso che ci porterà a parlare con quasi cinquemila delegate e delegati dei nostri settori, la condivisione delle scelte da fare nelle prossime settimane. Partiamo da documenti unitari in tutti i settori ma la velocità dei cambiamenti che intervengono nelle trasformazione del lavoro sono tali che occorre aggiornare costantemente le proposte, da lì continueranno le assemblee nei luoghi di lavoro. Questi devono essere contratti che si misurano con la sfida prioritaria di migliorare le condizioni di lavoro e ridare dignità alle persone che lavorano nei servizi pubblici che hanno ingiustamente pagato un prezzo sacrificando salari e professionalità. Saranno le delegate e i delegati ancora una volta ad essere protagonisti di questi appuntamenti e come sempre faremo una ‘bella differenza’.
Qual è lo stato dei rinnovi e quali sono in sintesi le priorità della Fp Cgil?
All’appello manca il tavolo sulle Funzioni Locali ma le trattative sono riprese per Sanità e Funzioni Centrali per i pubblici, e poi Sanità privata, Saep e Cooperazione.
Nel pubblico si discute della parte normativa in attesa che la certezza della dotazione economica che arriverà dalla legge di Bilancio ci dia modo di avviare anche la parte economica; nel privato siamo più o meno in linea avendo individuato i grandi aggregati con cui procedere: rapporto di lavoro, relazioni sindacali, classificazione, retribuzione e fondi. Aggiorniamo costantemente lo speciale ‘Punto Contratti’ quindi si può monitorare ciò che accade per ogni settore.
Come detto, per noi la parte economica e la parte normativa hanno pari peso. Sicuramente c’è il tema degli orari di lavoro, della salute e sicurezza, dell’ampliamento dei permessi e congedi e le misure di conciliazione, la revisione dei profili professionali, la semplificazione dei fondi per la contrattazione decentrata e il loro utilizzo, il ritorno pieno della contrattazione di posto lavoro per garantire migliori condizioni di lavoro. Ci sono poi temi fuori dal perimetro strettamente contrattuale che riguardano il potenziamento dell’occupazione e la lotta al precariato che per noi camminano di pari passo.
Per anni ci siamo mobilitati contro le imposizioni della legge Brunetta, ora finalmente ridiamo centralità alla contrattazione. La partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori per cambiare la Pa è la chiave?
Ci proviamo. È la sfida nelle sfide. Superare la legge Brunetta sia nel riequilibrio tra legge e contrattazione che su performance e valutazione è un passo importante verso la ricontrattualizzazione. Ora gli istituti del rapporto di lavoro e le relazioni sindacali sono pienamente materia contrattuale. Starà però a noi anche essere capaci di innovare il tema della ‘partecipazione sindacale’ e per quello che ci riguarda anche le forme di democrazia nei luoghi di lavoro. Rinnoviamo i contratti anche per migliorare i servizi ai cittadini e per potersi prendere meglio cura delle persone ma per farlo bisogna rimettere al centro i diritti delle persone che lavorano. Qualità del lavoro per noi è qualità del servizio, per cui vogliamo che tutti partecipino.
Sul fronte dei rinnovi che per brevità identifichiamo come privati cosa ci puoi dire?
Proviamo a far camminare insieme pubblico e privato. Per la Fp rimane in campo la proposta delle filiere di settore (stesso lavoro, stessi diritti, stesso salario). Sappiamo che non è né immediata né semplice ma lavoriamo in questa direzione. Il primo risultato significativo è aver riunito i rappresentanti datoriali della Sanità privata allo stesso tavolo. Nel privato si soffre di più la pervasività del dumping contrattuale, del precariato, dei diversi modelli di accreditamento delle strutture che provocano riflessi diretti sui trattamenti dei lavoratori e sule retribuzioni. Il contratto nazionale è il primo grande passo ma insieme, datoriali e organizzazioni sindacali, stiamo provando a scrivere un avviso comune che indichi l’urgenza di rivedere le politiche nazionali e regionali su sanità e welfare, che tra tagli e privatizzazioni sono profondamente in crisi e che invece continuano a rappresentare una delle poche politiche di sviluppo e opportunità occupazionali.
C’è un tema che riguarda i rinnovi ma c’è, altrettanto importante, un tema che riguarda il superamento del precariato nella Pa. Quali sono le richieste del sindacato? Sicuramente sblocco del turn over e riduzione delle forme contrattuali atipiche da poter utilizzare sono iniziative che vanno nella direzione giusta. Meno precarietà e meno esternalizzazioni possono tradursi in più servizio pubblico. In questa direzione le politiche che rimettono al centro i piani dei fabbisogni offrono un’opportunità. Siamo sempre però alla logica dell’intervento, seppur importante, ordinario. La Pa ha perso in questi anni oltre 330 mila addetti e nei prossimi anni ne perderà per effetto del turn over fisiologico anche di più. C’è bisogno di un piano straordinario di potenziamento dell’occupazione stabile e qualificata nei servizi pubblici. Diciamo che il primo passo è stato fatto ma per noi questo rimane il tema cruciale sul quale misurare il cambiamento. Dagli Ircss ai Centri per l’impiego, dai precari della giustizia agli idonei dell’814 dei Vigili del fuoco, e potremmo continuare, si è ricorso molto al precariato nel pubblico. A tutte queste persone va data una risposta e noi continueremo ad essere al loro fianco fino a che ogni vertenza non sarà risolta. A dicembre presenteremo il nostro primo rapporto sul lavoro nelle pubbliche amministrazione dove metteremo in luce come la composizione dell’attuale platea di dipendenti e l’evoluzione dei processi organizzativi nei settori pubblici rendono quella dell’occupazione una vera e propria emergenza.

Roma, 8 novembre – ‘Ci Siamo! E’ tempo di + contrattazione, + diritti, + valore al lavoro e alle professionalità’. Questo il titolo dell’Attivo nazionale delle delegate e dei delegati della Sanità, pubblica e privata, della Fp Cgil in programma domani (giovedì 9 novembre) a Roma al Policlinico Umberto I, in viale Regina Margherita 328, presso l’Aula di Patologia Generale, dalle 9 alle 14.30. Un’iniziativa promossa dalla Funzione Pubblica Cgil per mettere al centro il tema dei rinnovi contrattuali attraverso le parole delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità, sia pubblica che privata.
Un incontro che si inscrive nel calendario di appuntamenti del mese della Fp Cgil e che vuole accendere un faro sul tema della Sanità attraverso un momento di dialogo, confronto e condivisione di scelte e obiettivi che riguardano in particolare il rinnovo dei contratti e con assoluti protagonisti le delegate e i delegati della categoria della Cgil che rappresenta i lavoratori dei Servizi Pubblici. “Vogliamo dire la nostra opinione sui grandi cambiamenti che in sanità hanno prodotto mutazioni nell’organizzazione del lavoro – commenta Cecilia Taranto, segretaria nazionale Fp Cgil -. L’Attivo sarà una grande occasione di ascolto di esperienze. Per questo sarà interamente gestito dalle delegate e i delegati dei luoghi di lavoro. Vogliamo che aumentino gli spazi di partecipazione delle persone”.
A un passo dal rinnovo del contratto, il focus dell’Attivo verterà sulle condizioni di lavoro attuali e su quelle auspicate con il nuovo contratto, che si fa attendere da anni. “Vogliamo che il contratto affronti innanzitutto il tema delle condizioni salariali – prosegue Taranto -. Vogliamo inoltre che il lavoro sia valorizzato. La sanità, dopo i tagli del governo, regge solo grazie al lavoro, che adesso, però, è troppo e malpagato. In questi anni abbiamo provato, con la contrattazione di secondo livello, ad affrontare alcuni di questi problemi. Vogliamo partire dalle buone pratiche e vogliamo diffonderle”. Dunque partecipazione, valorizzazione, diritti, contrattazione sono i temi che verranno affrontati giovedì 9 novembre, dalle 9 alle 14.30, al Policlinico Umberto I di Roma, presso l’Aula di Patologia Generale, in viale Regina Margherita 328 e che vedranno le conclusioni affidate alla segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino.

Proseguono appuntamenti con delegate e delegati con al centro rinnovi
Roma, 14 novembre –‘Ci siamo! E’ tempo di più contrattazione, più diritti, più rappresentanza, più partecipazione’.
Con questo titolo la Fp Cgil prosegue il calendario di appuntamenti previsti per queste settimane in tutta Italia, con una tappa a Napoli che coinvolgerà tutte le regioni del Sud: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Un appuntamento che si terrà giovedì 16 novembre a Napoli all’Hotel Ramada in via Galileo Ferraris 40 dalle ore 9.00 alle ore 14.30. Un’iniziativa che metterà al centro le delegate e i delegati della Fp per creare un momento di confronto e condivisione rispetto ai prossimi obiettivi e alle scelte riguardanti i rinnovi contrattuali, ormai alle porte, della categoria dei servizi pubblici.
Gli unici protagonisti di giovedì a Napoli, come nei passati appuntamenti a Bologna l’8 novembre e a Roma il giorno dopo, saranno le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici, che avranno modo di raccontare le proprie esperienze, di condividere opinioni e scambiarsi idee rispetto alle aspettative intorno ai rinnovi contrattuali, sia pubblici che privati. Un appuntamento, dunque, all’insegna della partecipazione, le cui modalità di interazione non si esauriranno con gli interventi delle delegate e dei delegati della Funzione Pubblica Cgil sul palco; è prevista infatti un’interazione via social che coinvolgerà chiunque voglia lasciare un messaggio e dire la propria, dietro l’hashtag #CiSiamo.
A conclusione della mattinata ci sarà l’intervento di Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil. L’intero evento e le conclusioni saranno trasmesse in diretta Facebook sulle pagine della Funzione Pubblica Cgil Nazionale.

Nella giornata odierna è proseguita la trattativa per il rinnovo del CCNLUneba. Il confronto si è centrato soprattutto sul tema delle relazioni sindacali e sulla struttura della contrattazione, in un clima complessivamente più produttivo rispetto al precedente incontro. Dobbiamo infatti registrare una convergenza, realizzatasi nella discussione, sui livelli di contrattazione e sulle materie demandate. Permangono ancora alcuni nodi da sciogliere per quanto concerne la contrattazione di secondo livello, per cui ci siamo riservati di produrre un testo unitario da proporre ad Uneba nei successivi incontri. Uneba, per propria parte, si è impegnata a far pervenire alle Organizzazioni Sindacali un articolato relativo a banca etica delle ore, congedi per violenza di genere e per patologie invalidanti, video sorveglianza, nonché un testo sulla assistenza domiciliare. Ha confermato la propria posizione rispetto alle richieste avanzate in piattaforma riguardo la malattia, dicendosi disponibile a ragionare sull’esclusione dal calcolo del comporto delle malattie gravi e le terapie salvavita, ma confermando l’ indisponibilitá a retribuire al 100% i giorni di assenza per malattia. Si è dichiarata anche indisponibile a modificare l’attuale sistema classificatorio, ma abbiamo ottenuto la disponibilità a verificare la coerenza della declaratoria con l’evoluzione delle professioni e dei servizi. Abbiamo confermato il prossimo incontro, già concordato per il giorno 1 dicembre, ed abbiamo chiesto di procedere ad una verifica dell’applicazione dell’accordo a suo tempo sottoscritto sulla assistenza sanitaria integrativa.
Vi terremo informati
per FP CGIL
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP
Si è svolto nella mattinata di oggi (martedì 14 novembre) l’incontro che ha avviato la trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto delle Funzioni Locali. All’incontro hanno partecipato per la parte datoriale: i rappresentanti dell’Aran, quelli del Comitato di Settore che rappresenta le Regioni, l’Anci, l’Upi e Unioncamere. La delegazione sindacale ha visto la partecipazione di tutte le organizzazioni rappresentative nel comparto ai sensi della normativa vigente: oltre a Cgil, Cisl, Uil era presente anche il CSA.
L’incontro é stato aperto dal Presidente dell’Aran, Sergio Gasparrini, che ha illustrato i contenuti principali dell’atto di indirizzo. Sistema di relazioni sindacali, semplificazione del sistema di costituzione e di utilizzo dei fondi, sistema indennitario, sistema di classificazione a partire da una diversa regolamentazione degli accessi e da una rivisitazione dell’istituto delle posizioni organizzative: sono questi i temi centrali indicati dall’Aran per questo rinnovo, proponendo di affrontare, di volta in volta, i singoli temi. Il Presidente dell’Aran ha, inoltre, aggiunto che la parte economica sarà influenzata dall’accordo del 30 novembre e che quindi bisognerà attendere, per una definizione più complessiva del nuovo testo contrattuale, l’approvazione della legge di Bilancio e degli atti conseguenti alla definizione delle risorse.
Per parte nostra, nel suo intervento, la Segretaria Generale Serena Sorrentino ha espresso la necessità di approfondire le diverse parti del CCNL in specifiche sessioni, evidenziando che esistono nell’atto di indirizzo dei punti di forza, ma anche degli elementi di criticità. Tra questi ultimi sicuramente meritano attenzione le proposte in merito ai festivi infrasettimanali e alle posizioni organizzative sulle quali è stata espressa tutta la nostra preoccupazione.
Inoltre, sono state evidenziate alcune materie per le quali la contrattazione può produrre dei rilevanti avanzamenti sia sul versante del sistema di relazioni sindacali, sia sulle specificità professionali e più complessivamente sull’ordinamento professionale, sia sul sistema di formazione continua, privilegiando, sul versante economico, la destinazione sul tabellare delle risorse disponibili.
Infine, si è ribadita la necessità di affrontare, in vista dell’approvazione della legge di Bilancio, la tematica delle norme di legge che stanno condizionando e che condizioneranno la contrattazione integrativa, facendo riferimento al tetto posto dal dlgs 75/2017 ed al sistema di incentivi per i tecnici a seguito dei pronunciamenti della Corte dei conti.
Le altre Organizzazioni sindacali confederali e autonome non hanno proposto valutazioni particolarmente difformi dalle nostre.
Dopo un breve intervento conclusivo del presidente dell’Aran, si è convenuto di procedere con l’avvio dei successivi tavoli da convocarsi a breve.
Nella giornata odierna è proseguita la trattativa per il rinnovo del CCNLUneba. Il confronto si è centrato soprattutto sul tema delle relazioni sindacali e sulla struttura della contrattazione, in un clima complessivamente più produttivo rispetto al precedente incontro. Dobbiamo infatti registrare una convergenza, realizzatasi nella discussione, sui livelli di contrattazione e sulle materie demandate. Permangono ancora alcuni nodi da sciogliere per quanto concerne la contrattazione di secondo livello, per cui ci siamo riservati di produrre un testo unitario da proporre ad Uneba nei successivi incontri. Uneba, per propria parte, si è impegnata a far pervenire alle Organizzazioni Sindacali un articolato relativo a banca etica delle ore, congedi per violenza di genere e per patologie invalidanti, video sorveglianza, nonché un testo sulla assistenza domiciliare. Ha confermato la propria posizione rispetto alle richieste avanzate in piattaforma riguardo la malattia, dicendosi disponibile a ragionare sull’esclusione dal calcolo del comporto delle malattie gravi e le terapie salvavita, ma confermando l’ indisponibilitá a retribuire al 100% i giorni di assenza per malattia. Si è dichiarata anche indisponibile a modificare l’attuale sistema classificatorio, ma abbiamo ottenuto la disponibilità a verificare la coerenza della declaratoria con l’evoluzione delle professioni e dei servizi. Abbiamo confermato il prossimo incontro, già concordato per il giorno 1 dicembre, ed abbiamo chiesto di procedere ad una verifica dell’applicazione dell’accordo a suo tempo sottoscritto sulla assistenza sanitaria integrativa.
Vi terremo informati
per FP CGIL
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

14.11.2017 – Pubblichiamo l’elenco degli aventi titolo alla mobilità del personale vigile del fuoco specialista di elicottero e pilota di elicottero
In allegato la proclamazione dello stato di agitazione delle OOSS. Conferderali Provinciali del Comando Vigili del Fuoco di Napoli.
FPCGILVVF-FNSCISL-UILPAVVF